Kertèsz si commuove per il Premio Pavese
S. Stefano Belbo Lunedì 8 settembre 2008
Un commosso Imre Kertèsz, intervenuto telefonicamente perchè impossibilitato ad essere presente per motivi di salute alla Locanda Gancia di Santo Stefano Belbo (Cuneo), ha ricevuto ieri il premio Grinzane Cavour Pavese per il centenario della nascita dell'autore della Luna e il Falò.
"Conosco Pavese e le sue opere - ha dichiarato il premio Nobel ungherese - anche se ho avuto molta difficoltà ad avvicinarmi a lui come lettore, perchè era difficile recuperare i suoi volumi negli anni turbolenti in cui ero giovane"
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nato in una famiglia ebraica, nel 1944, Kertèsz a 15 anni fu deportato ad Auschwitz e fu liberato a Buchenwald nel 1945, tornato in Ungheria nel 1948 fece il giornalista e traduttore.
Essere senza destino il suo primo e più famoso romanzo descrive l'esperienza di un ragazzo ungherese nei campi di sterminio .
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La stampa .