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di politica, cultura, società - 2008
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23-03-2008, 17.26.02
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Magdi Allam battezzato la notte di Pasqua
Fede La scelta
Benedetto XVI e le conversioni
Allam battezzato la notte di Pasqua
Sette gli adulti avviati alla fede cristiana. L’Ucoii: «Libera scelta»
Lorenzo Salvia
ROMA — Per i credenti è il momento più importante dell’anno. La «madre di tutte le veglie », come la chiamava Sant’Agostino e come ricorda anche il libretto sistemato su ogni panca. È piena la Basilica di San Pietro per la veglia di Pasqua celebrata da Benedetto XVI. Fuori nemmeno le suore resistono alla tentazione di scavalcare la fila che da tre ore aspetta sotto la pioggia lungo il colonnato del Bernini. Ogni anno la veglia del Sabato Santo è l’occasione in cui il Papa battezza un piccolo gruppo di persone che, insieme al battesimo, fanno anche comunione e cresima. Quest’anno sono sette e tra loro c’è anche Magdi Allam, giornalista e scrittore nato in Egitto, vicedirettore ad personam del Corriere della sera, che così si converte al cattolicesimo e prende il nome di Magdi Cristiano Allam. La notizia era stata tenuta riservata fino all’ultimo per motivi di sicurezza.
Ma poco prima dell’inizio della veglia, il suo nome comincia a circolare. E allora è padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede, a dare l’annuncio ufficiale: «Per la Chiesa cattolica — spiega — ogni persona che chiede di ricevere il battesimo dopo una profonda ricerca personale, una scelta libera e un’adeguata preparazione, ha il diritto di riceverlo ». L’unica condizione, ricorda ancora padre Lombardi, è «aver compiuto il cammino di preparazione spirituale». La veglia comincia alle nove in punto. Come sempre la Basilica è completamente al buio, con l’unica eccezione dell’altare. Dietro il baldacchino del Bernini, nella penombra, si intravedono i calici per le ostie: cento perché tanti saranno i sacerdoti che daranno la comunione al termine di quella che per i fedeli è la giornata del silenzio. Le luci tornano dopo l’ingresso del cero pasquale e del Papa, quando tutti i fedeli hanno acceso la candela che hanno in mano.
È il simbolo di questa cerimonia, il passaggio dalle tenebre alla luce, dalla morte alla vita. Il momento del battesimo arriva alle undici passate, dopo l’omelia. Prima la rinunzia («Rinunziate a Satana, origine di ogni peccato? Rinunzio»), poi la professione di fede. I diaconi versano due brocche d’acqua nella vasca battesimale. «Ego te baptizo in nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti» ripete sette volte Papa Ratzinger mentre il coro canta Isti sunt agni novelli. Magdi Allam, abito scuro, teso, è il secondo. Subito dopo è il momento della cresima con i padrini e le madrine che consegnano ai sette neofiti la veste bianca e il cero. Benedetto XVI, circondato dai 30 cardinali che concelebrano, impone le mani sui cresimandi: «Ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono. Amen». Al termine della veglia, intorno alla mezzanotte, arriva anche la comunione. E il Papa torna a rivolgersi ai sette neofiti in veste bianca: «Il corpo e il sangue di Cristo Signore vi facciano crescere sempre nella sua amicizia e nella comunione con tutta la Chiesa».
Nato al Cairo, Magdi Allam aveva studiato da piccolo in un collegio dei salesiani. Poi aveva deciso di trasferirsi in Italia, dove ha cominciato la sua carriera giornalistica. «Magdi Allam è un uomo adulto libero di fare la sua scelta personale» commenta l’imam Izzedin El Zir, portavoce dell’Ucoii, l’Unione delle comunità islamiche in Italia. «L’importante—aggiunge — è che ogni persona viva la sua religiosità in modo pacifico e rispettando le altre religioni ». Le critiche di Allam all’Ucoii? «Accettiamo le critiche, non le bugie», si limita a rispondere El Zir. «Rispetto per la scelta» anche da Yahya Pallavicini, vicepresidente della Comunità religiosa islamica che però avanza qualche «perplessità » per il momento e il luogo scelto «di così grande valore simbolico».
23 marzo 2008
www.corriere.it
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25-03-2008, 12.40.22
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Citazione:
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Originalmente inviato da Roderigo
(...) «Rispetto per la scelta» anche da Yahya Pallavicini, vicepresidente della Comunità religiosa islamica che però avanza qualche «perplessità » per il momento e il luogo scelto «di così grande valore simbolico».
23 marzo 2008
www.corriere.it
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Non sono musulmana, ma confesso che qualche piccolo piccolo piccolo dubbio in questo senso è venuto pure a me...
Mal-fidente?

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25-03-2008, 12.58.23
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Citazione:
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Originalmente inviato da Roderigo
......che però avanza qualche «perplessità » per il momento e il luogo scelto «di così grande valore simbolico».23 marzo 2008
www.corriere.it
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Rispetto tutte le scelte religiose di chiunque sia.
Ma una considerazione l'ho fatta.
Se al posto di Ratzy ci fosse stato il buon Giovanni Paolo Due, al sostenitore di tutte le mamme di tutte le guerre, Magdi Allam, invece del battesimo non è che gli avrebbe rifilato una gran pedata nel sedere?
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25-03-2008, 22.42.29
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E' qualche tempo che lo ritrovo in svariate trasmissioni televisive e fin da tempi non sospetti, l'ho sempre osservato con circospezione.
Non mi ispira alcuna fiducia. Ha l'aria di un esaltato, semina zizzania.
Islamico o cristiano, non mi fa nessuna differenza.
Umanamente, mi respinge.
Parere assolutamente emotivo. Di lui non so praticamente nulla.
E poi farsi battezzare direttamente dal Papa, addirittura la notte di Pasqua.
Se non fosse una provocazione come certamente è, sarebbe comunque una burinata.
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25-03-2008, 22.53.16
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giovanni paolo due chi?
quello che si affacciava al balcone con pinochet?
quello che raccomandava al vescovo romero di andare un po' più d'accordo con il governo?
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26-03-2008, 00.38.44
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Citazione:
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Originalmente inviato da satya
Non sono musulmana, ma confesso che qualche piccolo piccolo piccolo dubbio in questo senso è venuto pure a me...
Mal-fidente?

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essi ! a me sto personaggio non ha mai finito di convincermi 
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26-03-2008, 00.42.39
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Citazione:
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Originalmente inviato da rikkitikkitavi
giovanni paolo due chi?
quello che si affacciava al balcone con pinochet?
quello che raccomandava al vescovo romero di andare un po' più d'accordo con il governo?
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Nessuno e' perfetto.
Sono due macchie in un immenso lenzuolo candido.
Volendo vedere qualche errore l'ha fatto pure Gesu', non fosse altro quello di essersi incazzato nel Tempio.
Le qualita' di Papa Woityla sono insindacabili.
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26-03-2008, 07.41.43
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Non è sfuggita la regia perfetta nei tempi e nei modi per rendere la conversione di un musulmano al cattolicesimo un evento mediatico, da spiattellare nel giorno di Pasqua con il deliberato intento di provocare.
Magdi Allam poteva benissimo farsi battezzare con discrezione in qualche chiesetta sconosciuta e in un qualsiasi giorno dell'anno, per poi magari annunciarlo in un'intervista fra qualche mese.
Ha invece voluto recitare, con il convinto appoggio del Vaticano e della cricca mediatica, che non si è lasciata sfuggire l'occasione, il ruolo del martire cristiano che in mondovisione annuncia il suo passaggio alla retta via, mentre il Papa in persona lo battezza, durante la festa più importante della Chiesa.
Come dire: se non si fosse capito, volevano essere notati.
La Pasqua 2008 si è così trasformata sui mezzi di comunicazione in un tripudio, in una festa di "noi cristiani" CONTRO "loro musulmani", i primi buoni e cari, i secondi irrimediabilmente cattivi e violenti.
Magdi Allam l'ha detto chiaro e tondo esprimendo le ragioni della sua conversione.
A me non interessa niente delle ragioni spirituali di questo atteggiamento, agli occhi di una persona dotata di ragione si tratta semplicemente del passaggio da una religione all'altra e basta.
Il problema è che questo è avvenuto con precisi scopi, cavalcati alla grande dai mezzi d'informazione, che hanno approfittato per descrivere la conversione di Magdi Allam con toni da crociata, del tipo "abbiamo strappato un altro infedele ai cattivi musulmani".
Tremendo, ma non inaspettato, che Ratzinger si sia prestato a questo spettacolo, visto che ha già mostrato più volte di cercare lo scontro con l'islam e con l'ebraismo
Infatti è detestato ovunque e ha sotterrato il dialogo fra le religioni che era stato avviato da Giovanni Paolo II.
Ricordo infine il monito di Papa Giovanni Paolo II: “La guerra non è mai una fatalità; essa è sempre una sconfitta per l’umanità” e la necessità di fare tutti ogni sforzo per impedire questa tragedia;
Andatevi anche a rileggere gli articoli di Magdi Allam: noterete il netto contrasto ideologico con la linea pacifista del Papa e con i principi cristiani della fratellanza.
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26-03-2008, 07.58.55
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Non esiste fatto privato che non possa avere valenza pubblica. Se la "conversione" di Allam fosse stata una sua elaborazione spirituale lontana dai riflettori, la rispetterei come qualunque altra scelta individuale.
Ciò che cambia radicalmente il giudizio, e non solo sui modi scelti (il battesimo da parte del pastore tedesco è un'imposizione mediatica disgustosa) di compartecipazione degli affari suoi, è che la vicenda è pubblica da sempre per suo esplicito volere (andate a vedere il suo blog, è il festival della conversione kitsch) ed è, al fondo, la sola cosa che ha giustificato negli ultimi anni notorietà e successo professionale per Allam, fino alla nomina "ad personam" al Corriere della Sera.
Un brutto personaggio.
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26-03-2008, 08.12.29
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secondo me ha sbagliato religione, avrebbe dovuto essere più audace 
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26-03-2008, 08.46.42
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Citazione:
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Originalmente inviato da Lucrezia
Nessuno e' perfetto.
Sono due macchie in un immenso lenzuolo candido.
Volendo vedere qualche errore l'ha fatto pure Gesu', non fosse altro quello di essersi incazzato nel Tempio.
Le qualita' di Papa Woityla sono insindacabili.
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due macchie?
beh, a me risulta che pinochet fosse un dittatore, e che in cile non siano morti in tre o quattro, a causa sua, ma qualcuno di più.
e quanto al vescovo romero, ucciso sull'altare, beh, insomma ....
e vogliamo parlare magari della santificazione dei criminali di guerra, degli impostori, dei sostenitori di francisco franco?
qualità insindacabili, per davvero.
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26-03-2008, 14.52.44
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Devo dire che provo rispetto per la decisione di Allam di compiere un passo importante come la conversione, anche in virtù della mia esperienza personale. Niente da eccepire, la decisione di compiere un percorso spirituale è una iniziativa che merita ogni lode. Ma ritengo che la fede religiosa deve rimanere confinata nella sfera privata, non ha bisogno certo di amplificazioni mass mediatiche come quella a cui abbiamo
assistito in questi gg. Tra l'altro, le affermazioni che Allam ha espresso nel suo editoriale indirizzato a Paolo Mieli sul Corriere per spiegare le motivazioni di tale gesto non sono molto dissimili, per livore estremistico, a quella di un qualsiasi
integralista islamico. Naturalmente, ci sono persone che vedono la propria conversione come un arricchimento personale di tolleranza, altri come il giornalista egiziano nn la pensano in questo modo. Ma in fondo preferisco questo nuovo percorso di Allam, lo ritengo più coerente di quando si presentava come un musulmano "riformista e laico", un raro esempio di taqiyya, nn c'è che dire...
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26-03-2008, 15.07.14
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Mha.
Uno che passa dalla cocaina all'eroina non è che mi faccia questo grande effetto. Certo per gli spacciatori di coca è un cliente in meno, per quelli di ero uno in più.
Ma non c'era qualche festival canoro o guerra di pace in giro che le tv potessero preferire?
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26-03-2008, 15.37.35
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E a completare l'opera (buffa, davvero buffa) leggo sul Web che padrino di Allam sia stato Maurizio Lupi, membro di Comunione e Liberazione e deputato di Forza Italia.
Se non è un integralista integrato questo signore !
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26-03-2008, 16.02.08
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Come buffi, a dire poca cosa, erano quei chierici della nostra politica che per decenni hanno sfilato in processione, al Cremlino, a prendere benedizioni e disposizioni dal Papa rosso di turno.
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26-03-2008, 17.21.38
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Islam controverso
ma Magdi Allam tempo fa diceva che esiste un Islam moderato.
Adesso dice che non esiste piu'?
In base a quale ragionamento?
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26-03-2008, 17.30.32
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Citazione:
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Originalmente inviato da adry57
ma Magdi Allam tempo fa diceva che esiste un Islam moderato.
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E lo sostiene anche ora: dice che esiste ma è prevaricato e minacciato da quello integralista.
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26-03-2008, 17.30.49
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Lucrezia
Citazione:
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Originalmente inviato da Lucrezia
Nessuno e' perfetto.
Sono due macchie in un immenso lenzuolo candido.
Volendo vedere qualche errore l'ha fatto pure Gesu', non fosse altro quello di essersi incazzato nel Tempio.
Le qualita' di Papa Woityla sono insindacabili.
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Egli, davanti allo spettacolo della degradazione del Tempio da casa di preghiera a luogo di affari, è preso dallo "zelo della casa del Signore".
Noi oggi diremmo che lo spirito profetico di Gesù suscitò in lui un moto incontenibile. In qualche modo "perse le staffe" davanti a questa profanazione. In questo egli conosce lo sdegno che troviamo nelle pagine di Isaia, Geremia, Amos e Michea.
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scusa, ma questo sarebbe un difetto?
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26-03-2008, 17.38.43
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Citazione:
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Originalmente inviato da ohnefrieden
Infatti è detestato ovunque e ha sotterrato il dialogo fra le religioni che era stato avviato da Giovanni Paolo II.
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Questo non è esatto.
Il dialogo fra le religioni èra bello che iniziato da tempo, e più decisamente dopo il C.V.II, convocato da Giovanni XXIII°, proseguito da Paolo VI°, e concluso da G.P.I°, cui G.P.II° ha preso in prestito il nome.
Karol Wojtyła - ormai tutti sanno che chi veramente dettava la linea era l'attuale Papa - lo ha astutamente neutralizzato con l'aiuto di Ratzinger, il quale in fondo è forse meno pericoloso del predecessore, o forse di più solo perchè è mediaticamente maldestro.
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26-03-2008, 17.39.22
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non esiste un islam moderato
mercoledì 26 marzo 2008
ilGiornale.it
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DisclaimerMilano - Ora è Magdi Cristiano Allam, ed è una svolta «radicale e definitiva». La conversione è rottura dei ponti con il passato: «Quando credevo che potesse esistere un islam moderato». Scrittore e giornalista, vicedirettore ad personam del Corriere della Sera, Magdi Allam è diventato cattolico la notte di Pasqua, quando Benedetto XVI l’ha battezzato con le sue mani in san Pietro.
Come è cambiata la sua vita da sabato?
«È cambiata la gioia interiore che provo dentro di me, il senso di assoluta sintonia fra i valori in cui ho sempre creduto e il contesto spirituale, culturale e sociale del cattolicesimo a cui ho aderito. Mi sento forte e determinato nel mio percorso per affermare la verità, la vita e la libertà».
A quali valori si riferisce?
«Quelli assoluti, universali, che rappresentano l’essenza della nostra umanità e che devono essere la base inconfutabile del dialogo».
Un esempio?
«Se il dialogo si limita a una dissertazione su ciò che dicono il Corano, il Vangelo o l’Antico Testamento, o a una verifica se il Dio di una religione corrisponda a quello delle altre, allora non si potrà realizzare alcuna civiltà comune dell’uomo. La grandezza di Benedetto XVI è quella di aver affermato che, se parti dai valori inconfutabili che sono l’essenza della nostra umanità e ti accerti che su tali principi ci sia piena sintonia, allora è possibile avviare un percorso di vero riavvicinamento fra culture e religioni diverse».
Nella lettera al Corriere parla di una svolta radicale e definitiva.
Rispetto a che cosa?
«Rispetto a un passato dove ho immaginato che ci potesse essere un islam moderato. E in cui credevo si dovesse difendere a tutti i costi una realtà nella sua essenza dottrinale e teologica. Ma ora ho definitivamente rotto i ponti con l’islam e con ciò che costituisce».
In che senso?
«Oggi estremismo e terrorismo rappresentano la prima emergenza internazionale e la più grave minaccia alla sicurezza nazionale. Ma penso che l’estremismo si alimenti di una sostanziale ambiguità insita nel Corano e nell’azione concreta svolta da Maometto».
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Le ultime parole non le ho capite, cioe' e vero che i fanatici terroristi criminali strumentalizzano il Corano, ma questo non e' mica successo oggi...
e dunque alla luce di quali fatti fa di tutta un'erba un fascio?
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26-03-2008, 17.43.16
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Fanabba
Citazione:
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Originalmente inviato da Fanabba
E lo sostiene anche ora: dice che esiste ma è prevaricato e minacciato da quello integralista.
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da quale analisi parte? i musulmani saranno piu' o meno un miliardo (credo) come si fa a generalizzare?
e' come dire che tutti gli italiani sono mafiosi...
Il Papa e' per il dialogo interreligioso, non mi sembra che il signor Magdi Allam con i suoi articoli contribuisca al dialogo ed alla pace
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26-03-2008, 17.44.27
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Citazione:
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Originalmente inviato da Roderigo
Allam battezzato la notte di Pasqua
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E chi si stupisce?!?
Ora cercherò di "ribeccare" quel dibattito serratissimo su Allam (Magdi) di qualche tempo fa, in cui eravamo ben pochi ad aver capito che il giornalista parlava da un punto di vista non laico ma cristian/partigiano.
D'altro canto mi pare logico: che vi aspettavate da un ex-bambino povero educato dai cristiani a cui - in un certo senso - deve tutto, perfino l' ... "identità"?

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26-03-2008, 17.49.52
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Citazione:
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Originalmente inviato da adry57
da quale analisi parte?
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Questo dovresti chiederlo a lui.
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26-03-2008, 18.00.12
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Citazione:
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Originalmente inviato da Daruma
Ora cercherò di "ribeccare" quel dibattito serratissimo su Allam (Magdi) di qualche tempo fa, in cui eravamo ben pochi ad aver capito che il giornalista parlava da un punto di vista non laico ma cristian/partigiano.
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Ecquecquà, di 16 mesi fa...
Il 3d si chiama: Magdi Allam, giornalista?
Chi è interessato clicchi sul titolo.

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26-03-2008, 18.05.40
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Citazione:
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Originalmente inviato da Daruma
che vi aspettavate da un ex-bambino povero educato dai cristiani a cui - in un certo senso - deve tutto, perfino l' ... "identità"?

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e mica tutti i poveri sono schiavi 
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26-03-2008, 18.16.41
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fanabba
Citazione:
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Originalmente inviato da Fanabba
Questo dovresti chiederlo a lui.
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secondo me e' troppo superficiale e genererico, non credi?
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26-03-2008, 18.24.27
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Daruma
l'articolo l'ho letto, in effetti dice che dovremmo batterci contro ogni tipo condanna a di morte, e questo ci sta'
quello che non capisco e' perche' dopo e' cambiato assumendo delle posizioni radicali
una persona che appoggia sempre tutte le guerre e' un po' in contraddizione con la religione cristiana, o no?
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26-03-2008, 18.26.17
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Citazione:
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Originalmente inviato da Marzia
e mica tutti i poveri sono schiavi 
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Che c'entra?
A parte che - com'ha affermato giustamente krn3ll - in questo caso si passa da una schiavitù all'altra (da monoteismo dogmatico eccitante coca a monoteismo dogmatico calmante ero), vorrei far notare che spesso i poveri sono schiavi o dei ricchi o della miseria, o dell'ignoranza passiva o attiva indotta da detta miseria.
Schiavi della violenza: fisica, verbale, mentale; schiavi del monopotere; schiavi dei vari sistemi cosiddetti civili. Eccetera.
Nel caso di Magdi, cresciuto presso una famiglia borghese - che a quanto mi risulta manteneva anche l'orgogliosa madre - ed educato da loro in scuole cattoliche (allora, nell'era pre-fondamentalista inaugurata in Egitto dal clamoroso attentato che fece saltare in aria Sadat, si poteva fare più tranquillamente), era molto difficile che non ne subisse l'imprinting.
E' molto difficile che chi cresce in una scuola monoteista o monocapitalista non ne subisca l'imprinting.

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26-03-2008, 18.30.23
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mica vero... pensa a Stalin, cresciuto dai gesuiti...
Citazione:
orrei far notare che spesso i poveri sono schiavi o dei ricchi o della miseria, o dell'ignoranza passiva o attiva indotta da detta miseria.

Schiavi della violenza: fisica, verbale, mentale; schiavi del monopotere; schiavi dei vari sistemi cosiddetti civili.
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su questo non sono davvero d'accordo, la povertà di spirito non si misura in rapporto con la condizione materiale, spesso esprime proprio la relazione contraria...
cia'
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26-03-2008, 18.30.44
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Citazione:
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Originalmente inviato da Daruma
E' molto difficile che chi cresce in una scuola monoteista o monocapitalista non ne subisca l'imprinting.
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Non è difficile nè facile, ma semplicemente soggettivo.
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26-03-2008, 19.03.36
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Citazione:
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Originalmente inviato da Marzia
mica vero... pensa a Stalin, cresciuto dai gesuiti... 
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Davvero un bell'esempio!
Pensa che mi era sfuggito: adesso ho capito da dove gli partiva quell'estremo sospetto e odio verso l'umanità!
Non ti dimenticare che Sant'Ignazio era un ex-generale (un tipo alla Hernàn Cortés, per fare un esempio... che salvò l'america dai culti "satanici" precolombiani, e li condusse sani e salvi tra le protettive braccia di "Nostro Signore"!) che portò ai religiosi in dote un'estrema disciplina, per così dire militaresca.
In realtà è una vita che vado dicendo che i collegi cattolici producono grandi dittatori reazionari e grandi rivoluzionari (che poi chissà perchè diventano dittatori, a volte spietatissimi, come il tuo beneamato Josif).
Non ci credi?
Qui bastino Pinochet (maristi) e Castro (lasaliani e gesuiti) che non è stato spietato quanto Stalin, l'uomo d'acciaio, solo perchè i lasaliani sono più mosci dei gesuiti.
^^
Nel nostro italico piccolo, ti bastino i nomi di Berlusconi, (salesiani), e due casi curiosi: Renato Curcio, figlio di padre non ignoto, cresciuto in mezzo ai valdesi, fa perfino una puntatina nel collegio cattolico salesiano "Don Bosco"; Toni Negri, orfano presto del padre, tra i fondatori del Pci di Padova, non studia presso i cattolici ma lo troviamo iniziare la sua carriera politica come dirigente dell' Azione Cattolica.
Nel nostro ancora più piccolo, c'è l'esempio di Daruma, a cui gli stessi di Fidel - ma non dico quali - insegnarono se non altro a sapere di cosa parla.
Citazione:
su questo non sono davvero d'accordo, la povertà di spirito non s'accorda con la condizione materiale, spesso esprime proprio la relazione contraria...
cia'
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Non si è parlato di "povertà di spirito", 'ste menate le lascio ai Papi o al Buon Gesù "che lava più bianco", bensì di "ignoranza indotta" dalla povertà, e cioè: non si hanno i soldi per studiare, si dipende da qualcun altro: p.es. una famiglia ricca (Allam), lo Stato, uno "sponsor", e - situazione assai più fortunata e rarissima - un benefattore che per caso si accorga del tuo talento.
Chiamo questa ign. "passiva", perchè non scelta, bensì indotta.
Definisco "attiva", invece, l'ignoranza di cui ci si fa vanto, quella da cui non ti salvano nè i miliardi, nè le lauree.
E quella accomuna ricchi e poveri in parti uguali.

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26-03-2008, 19.14.11
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Citazione:
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Originalmente inviato da Fanabba
Non è difficile nè facile, ma semplicemente soggettivo.
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Di veri Soggetti cè n'è uno ogni milione, gli altri sono lavati nel cervello e sono solo Oggetti sotto il Controllo del Potere Centrale della Lavatrice (Matrix Lavatrix). O se preferisci, la Grande "Banca" - di soldi e di dati - Centrale del Potere di Controllo.
Se per te è stato facile uscire dal lavaggio del cervello, complimenti!
Per me non lo è stato affatto.

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26-03-2008, 19.29.29
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Citazione:
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Originalmente inviato da adry57
l'articolo l'ho letto, in effetti dice che dovremmo batterci contro ogni tipo condanna a di morte, e questo ci sta'
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E ci mancherebbe che dichiarassero ufficialmente che la condanna a morte è legittima agli occhi del famoso "Signore"!
Citazione:
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quello che non capisco e' perche' dopo e' cambiato assumendo delle posizioni radicali
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E' qui che non ha mai convinto.
Almeno adesso è chiaro - prima non a tutti - che parla da un punto di vista di Guerra di Religioni o (come si dice oggi) di Scontro tra Civiltà.
Citazione:
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una persona che appoggia sempre tutte le guerre e' un po' in contraddizione con la religione cristiana, o no?
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Brava, bisogna avvertire i "Guerriglieri di Cristo Re", e gli eredi di Francisco Franco, Augusto Pinochet e consimili, e perfino qualche defunto Papa, pare che se lo dimentichino spesso!

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26-03-2008, 19.45.32
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Citazione:
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Originalmente inviato da Daruma
Di veri Soggetti cè n'è uno ogni milione, gli altri sono lavati nel cervello e sono solo Oggetti sotto il Controllo del Potere Centrale della Lavatrice (Matrix Lavatrix). O se preferisci, la Grande "Banca" - di soldi e di dati - Centrale del Potere di Controllo.
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Statistica disarmante.
Non avendo simpatie per banche, centrali e manco per le lavatrici, vedrò d' informarmi meglio; magari presso gli amici di Orwell.
Citazione:
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Originalmente inviato da Daruma
Se per te è stato facile uscire dal lavaggio del cervello, complimenti!
Per me non lo è stato affatto.

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Sorry 4 u.
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26-03-2008, 23.08.57
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Daruma
stasera su skay a controcorrente c'e' stata una intervista a Magdi Allam.
Tra le altre cose gli e' stato fatto notare che con i suoi articoli autorevoli (per molti persone), gli italiani guarderanno gli islamici che lavorano in Italia con maggiore sospetto e paura, rendendo ancora piu' diffciile l'integrazone
Il Papa si affanna a dialogare e lui semina maggiore incomprensione questo non si capisce
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26-03-2008, 23.11.39
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sinceramente credo che un giornalista, nei limiti, possa dire tutto ciò che ritiene, e che il nocciolo del problema sia che ora il papachevuoleildialogo ne abbia fatto un suo testimonial (viene a noi, perchè gli altri sono cattivi)
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27-03-2008, 13.51.02
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Citazione:
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Originalmente inviato da adry57
Il Papa si affanna a dialogare e lui semina maggiore incomprensione questo non si capisce
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Questo Papa si affanna solo a fare gaffes su gaffes... perchè di questo battesimo ne ha fatto un evento mediatico?
Nonostante sia stato a capo per decenni di cose tipo la "Propaganda Fide", di propaganda non ne capisce una mazza (per fortuna), certamente meno di Karol e S. Paolo!
Joseph e Magdi hanno voluto la bicicletta mediatica, e mò dovranno imparare pedalando a risalire scandali, pasticci e fatwe!
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27-03-2008, 13.55.08
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Citazione:
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Originalmente inviato da Fanabba
Sorry 4 u.
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No, guarda, sorry for everybody.
E non penso proprio che tu abbia voluto uscire da un lavaggio del cervello, altrimenti non sbandiereresti il fatto che sia facile: non è facile accorgersene, figuriamoci uscirne.
Non è la dittatura "hard" alla Orwell, cui alludo, ma quella "Soft" alla Huxley del "Mondo Nuovo": "Ricordatevi che siete felici!" dicono ovunque monitors lampeggianti di continuo.
Allam ha solo cambiato DETERSIVO.
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27-03-2008, 14.24.39
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Citazione:
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Originalmente inviato da Daruma
Questo Papa si affanna solo a fare gaffes su gaffes... perchè di questo battesimo ne ha fatto un evento mediatico?
Nonostante sia stato a capo per decenni di cose tipo la "Propaganda Fide", di propaganda non ne capisce una mazza (per fortuna), certamente meno di Karol e S. Paolo!
Joseph e Magdi hanno voluto la bicicletta mediatica, e mò dovranno imparare pedalando a risalire scandali, pasticci e fatwe!
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A proposito di gaffes, di cattolici e Islam, caro DARtagnan  , mi hai fatto ricordare, non a caso, proprio il polverone sollevato nel mondo islamico dalla sua lezione all'Università di Ratisbona, nel 2006. Mi riferisco alla citazione del testo dell'imperatore bizantino Manuele II Paleologo con i riferimenti all'Islam, che davvero infuocò  gli animi (se fosse mai stato necessario) di larga parte degli Stati islamici e dei credenti musulmani.
Per carità, che poi ci sia all'opera (anche quando sbanca il terreno sottotraccia) l’azione ideologica strumentale di chi cavalca l’onda dell’odio integralista e dei fanatismi armati, terroristici è cosa prevedibile e notoria.
Il rischio di uno strappo fu molto concreto. E i media, si sa, sono delle ottime casse di risonanza. Ma poi tutto passa, per fortuna o sfortuna, e ...
...Basta ca ce sta 'o sole,
ca c'è rimasto 'o mare,
na nénna a core a core,
na canzone pe' cantá...
Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto...
chi ha dato, ha dato, ha dato...
scurdámmoce 'o ppassato,
simmo 'e Napule paisá!...
Non funziona così ? 
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27-03-2008, 14.30.53
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Citazione:
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Originalmente inviato da Daruma
No, guarda, sorry for everybody.
E non penso proprio che tu abbia voluto uscire da un lavaggio del cervello, altrimenti non sbandiereresti il fatto che sia facile: non è facile accorgersene, figuriamoci uscirne.
Non è la dittatura "hard" alla Orwell, cui alludo, ma quella "Soft" alla Huxley del "Mondo Nuovo": "Ricordatevi che siete felici!" dicono ovunque monitors lampeggianti di continuo.
Allam ha solo cambiato DETERSIVO.
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Sorry for someone else.
Forse hai letto nel pensiero...di qualcun altro: dove avrei scritto che è facile ?
Mi pare che tra "soggettivo e facile" ci sia qualche differenza, non trovi ?
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27-03-2008, 14.33.08
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Daruma
le scelte spirituali dovrebbero maturare e manifestarsi nel silenzio della propria coscienza
ogni individuo e' libero di fare le proprie scelte, sia in campo religioso che in altri campi
concordo che la scelta mediatica non e' stata molto opportuna
ma quello che secondo me e' piu' rilevante e che un personaggio cosi' seguito come Magdi Allam metta in discussione il dialogo con i musulmani che abbiamo in casa
penso che solo con il dialogo e l'amicizia con i musulmani moderati e' posssibile sconfiggere il fanatismo e il terrorismo islamico, altrimenti si scava un solco e si arriva allo scontro di civilta'
il fanatismo deve essere isolato
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27-03-2008, 16.02.13
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La Chiesa e Magdi Allam
ANSA)- ROMA, 27 MAR - 'Accogliere nella Chiesa un nuovo credente non significa sposarne tutte le idee'. Cosi' la Santa Sede sulle posizioni di Magdi Allam. 'Magdi Allam ha il diritto ad esprimere le proprie idee, senza diventare espressione ufficiale delle posizioni del Papa'. Cosi' il portavoce della Santa Sede, padre Lombardi, ha risposto oggi alle critiche fatte sul battesimo di Allam dal prof.Ali Nayed, portavoce dei '138 saggi' musulmani promotori di una nuova fase di dialogo con il mondo cristiano.
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Non possiamo vedere nel cristianesimo solo un messaggio di pace e di dialogo?
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27-03-2008, 17.47.33
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Ecco le ragioni che hanno portato Magdi Allam alla decisione di farsi battezzare e "convertirsi" al cristianesimo. Come
dicevo nel mio precedente intervento nn vedo la differenza tra il livore estremistico che traspare da questa lettera con quello di qualsiasi altro integralista islamico. In questo caso nn mi sento di sposare le critiche nei confronti del Pontefice e della Santa Sede perchè è quantomeno evidente che la strumentalizzazione di questo battesimo è stata messa in piedi esclusivamente dal giornalista egiziano.
Buona lettura
«Approdo di un lungo cammino
Decisivo l’incontro con il Papa»
Caro Direttore, ciò che ti sto per riferire concerne una mia scelta di fede religiosa e di vita personale che non vuole in alcun modo coinvolgere il Corriere della Sera di cui mi onoro di far parte dal 2003 con la qualifica di vice-direttore ad personam. Ti scrivo pertanto da protagonista della vicenda come privato cittadino. Ieri sera mi sono convertito alla religione cristiana cattolica, rinunciando alla mia precedente fede islamica. Ha così finalmente visto la luce, per grazia divina, il frutto sano e maturo di una lunga gestazione vissuta nella sofferenza e nella gioia, tra la profonda e intima riflessione e la consapevole e manifesta esternazione. Sono particolarmente grato a Sua Santità il Papa Benedetto XVI che mi ha impartito i sacramenti dell’iniziazione cristiana, Battesimo, Cresima ed Eucarestia, nella Basilica di San Pietro nel corso della solenne celebrazione della Veglia Pasquale. E ho assunto il nome cristiano più semplice ed esplicito: «Cristiano».
Da ieri dunque mi chiamo «Magdi Cristiano Allam». Per me è il giorno più bello della vita. Acquisire il dono della fede cristiana nella ricorrenza della Risurrezione di Cristo per mano del Santo Padre è, per un credente, un privilegio ineguagliabile e un bene inestimabile. A quasi 56 anni, nel mio piccolo, è un fatto storico, eccezionale e indimenticabile, che segna una svolta radicale e definitiva rispetto al passato. Il miracolo della Risurrezione di Cristo si è riverberato sulla mia anima liberandola dalle tenebre di una predicazione dove l’odio e l’intolleranza nei confronti del «diverso», condannato acriticamente quale «nemico», primeggiano sull’amore e il rispetto del «prossimo » che è sempre e comunque «persona»; così come la mia mente si è affrancata dall’oscurantismo di un’ideologia che legittima la menzogna e la dissimulazione, la morte violenta che induce all’omicidio e al suicidio, la cieca sottomissione e la tirannia, permettendomi di aderire all’autentica religione della Verità, della Vita e della Libertà. Nella mia prima Pasqua da cristiano io non ho scoperto solo Gesù, ho scoperto per la prima volta il vero e unico Dio, che è il Dio della Fede e Ragione.
Il punto d’approdo
La mia conversione al cattolicesimo è il punto d’approdo di una graduale e profonda meditazione interiore a cui non avrei potuto sottrarmi, visto che da cinque anni sono costretto a una vita blindata, con la vigilanza fissa a casa e la scorta dei carabinieri a ogni mio spostamento, a causa delle minacce e delle condanne a morte inflittemi dagli estremisti e dai terroristi islamici, sia quelli residenti in Italia sia quelli attivi all’estero. Ho dovuto interrogarmi sull’atteggiamento di coloro che hanno pubblicamente emesso delle fatwe, dei responsi giuridici islamici, denunciandomi, io che ero musulmano, come «nemico dell’islam», «ipocrita perché è un cristiano copto che finge di essere musulmano per danneggiare l’islam», «bugiardo e diffamatore dell’islam », legittimando in tal modo la mia condanna a morte. Mi sono chiesto come fosse possibile che chi, come me, si è battuto convintamente e strenuamente per un «islam moderato », assumendosi la responsabilità di esporsi in prima persona nella denuncia dell’estremismo e del terrorismo islamico, sia finito poi per essere condannato a morte nel nome dell’islam e sulla base di una legittimazione coranica. Ho così dovuto prendere atto che, al di là della contingenza che registra il sopravvento del fenomeno degli estremisti e del terrorismo islamico a livello mondiale, la radice del male è insita in un islam che è fisiologicamente violento e storicamente conflittuale.
Parallelamente la Provvidenza mi ha fatto incontrare delle persone cattoliche praticanti di buona volontà che, in virtù della loro testimonianza e della loro amicizia, sono diventate man mano un punto di riferimento sul piano della certezza della verità e della solidità dei valori. A cominciare da tanti amici di Comunione e Liberazione con in testa don Juliàn Carròn; a religiosi semplici quali don Gabriele Mangiarotti, suor Maria Gloria Riva, don Carlo Maurizi e padre Yohannis Lahzi Gaid; alla riscoperta dei salesiani grazie a don Angelo Tengattini e don Maurizio Verlezza culminata in una rinnovata amicizia con il Rettore maggiore Don Pascual Chavez Villanueva; fino all’abbraccio di alti prelati di grande umanità quali il cardinale Tarcisio Bertone, monsignor Luigi Negri, Giancarlo Vecerrica, Gino Romanazzi e, soprattutto, monsignor Rino Fisichella che mi ha personalmente seguito nel percorso spirituale di accettazione della fede cristiana. Ma indubbiamente l’incontro più straordinario e significativo nella decisione di convertirmi è stato quello con il Papa Benedetto XVI, che ho ammirato e difeso da musulmano per la sua maestria nel porre il legame indissolubile tra fede e ragione come fondamento dell’autentica religione e della civiltà umana, e a cui aderisco pienamente da cristiano per ispirarmi di nuova luce nel compimento della missione che Dio mi ha riservato.
La scelta e le minacce
Caro Direttore, mi hai chiesto se io non tema per la mia vita, nella consapevolezza che la conversione al cristianesimo mi procurerà certamente un’ennesima, e ben più grave, condanna a morte per apostasia. Hai perfettamente ragione. So a cosa vado incontro ma affronterò la mia sorte a testa alta, con la schiena dritta e con la solidità interiore di chi ha la certezza della propria fede. E lo sarò ancor di più dopo il gesto storico e coraggioso del Papa che, sin dal primo istante in cui è venuto a conoscenza del mio desiderio, ha subito accettato di impartirmi di persona i sacramenti d’iniziazione al cristianesimo. Sua Santità ha lanciato un messaggio esplicito e rivoluzionario a una Chiesa che finora è stata fin troppo prudente nella conversione dei musulmani, astenendosi dal fare proselitismo nei Paesi a maggioranza islamica e tacendo sulla realtà dei convertiti nei Paesi cristiani. Per paura. La paura di non poter tutelare i convertiti di fronte alla loro condanna a morte per apostasia e la paura delle rappresaglie nei confronti dei cristiani residenti nei Paesi islamici. Ebbene oggi Benedetto XVI, con la sua testimonianza, ci dice che bisogna vincere la paura e non avere alcun timore nell’affermare la verità di Gesù anche con i musulmani.
Basta con la violenza
Dal canto mio dico che è ora di porre fine all’arbitrio e alla violenza dei musulmani che non rispettano la libertà di scelta religiosa. In Italia ci sono migliaia di convertiti all’islam che vivono serenamente la loro nuova fede. Ma ci sono anche migliaia di musulmani convertiti al cristianesimo che sono costretti a celare la loro nuova fede per paura di essere assassinati dagli estremisti islamici che si annidano tra noi. Per uno di quei «casi» che evocano la mano discreta del Signore, il mio primo articolo scritto sul Corriere il 3 settembre 2003 si intitolava «Le nuove catacombe degli islamici convertiti». Era un’inchiesta su alcuni neo-cristiani che in Italia denunciavano la loro profonda solitudine spirituale ed umana, di fronte alla latitanza delle istituzioni dello Stato che non tutelano la loro sicurezza e al silenzio della stessa Chiesa. Ebbene mi auguro che dal gesto storico del Papa e dalla mia testimonianza traggano il convincimento che è arrivato il momento di uscire dalle tenebre dalle catacombe e di affermare pubblicamente la loro volontà di essere pienamente se stessi. Se non saremo in grado qui in Italia, nella culla del cattolicesimo, a casa nostra, di garantire a tutti la piena libertà religiosa, come potremmo mai essere credibili quando denunciamo la violazione di tale libertà altrove nel mondo? Prego Dio affinché questa Pasqua speciale doni la risurrezione dello spirito a tutti i fedeli in Cristo che sono stati finora soggiogati dalla paura.
Magdi Allam
23 marzo 2008
Beh, aspetto le vostre impressioni. Dal canto mio ritengo che questa lettera sia un chiaro esempio della strumentalizzazione
vergognosa messa in piedi da Allam. Certamente, rispetto la sua decisione di convertirsi, ma è evidente che la tanto decantata moderazione del giornalista egiziano altro non era che un comodo paravento. Tra l'altro, continuo a pormi dei sinceri dubbi sul suo passato, e rivendicato, periodo "musulmano", dimostrazione che la taqiyya non si applica solamente ai musulmani...
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27-03-2008, 18.12.22
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Citazione:
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Originalmente inviato da Fanabba
E lo sostiene anche ora: dice che esiste ma è prevaricato e minacciato da quello integralista.
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Veramente Allam ormai parla chiaramente di una ideologia di morte, di convertire i musulmani all'unica e vera Fede ed altri
deliri degni di quell'altro "sant'uomo" di Qadarawi, ma anche in passato non mi sembra che abbia fatto dei seri tentativi per dare voce alle correnti riformiste islamiche. Più che altro si è impegnato in una sorta di partita a ping pong con l'UCOII arrivando anche al gossip erotico - teologico con la storia che tu ben ricorderai di Piccardo e dei suoi "sms di divorzio". Certo ha dato voce a Souad Sbai che continuo a ritenere una donna coraggiosa e portatrice di una riforma islamica che trova il suo apogeo con l'opera di Amina Wadud negli Usa, ma
allo stesso tempo, dato che ho sempre letto con interesse i suoi articoli, ha dimostrato in parecchie occasioni la volontà di generalizzare nei confronti dell'Islam e dei musulmani.
Allam ha sempre ribadito che l'Islam moderato ha paura di alzare la voce e si nasconde, questo non è vero, lo sai bene,
sono numerosi i tentativi di creare un ponte di confronto e di
dialogo inter - religioso, oltre che di riforma interna, ma Allam ha sempre preferito intraprendere la via più facile della sterile generalizzazione. Certamente è più facile dare ampio spazio massmediatico al terrorismo ed ai movimenti integralisti a discapito delle iniziative e del sorgere di nuove correnti come
sta avvenendo addirittura anche negli Usa. E' più facile far credere che tutti i musulmani sono i terroristi, che l'Islam è una ideologia di morte e violenza, invece di fermarsi e cominciare a riflettere riguardo il fatto che il musulmano è anche il fruttivendolo egiziano dove fai la spesa, la persona normale, perfettamente integrata se extracomunitario, che vive e paga le tasse. Queste domande o riflessioni Allam non le ha mai poste ai suoi lettori, bensi' ha utilizzato in maniera quantomeno vergognosa due fedi religiose, l'Islam prima ed il Cristianesimo oggi, per crearsi un immagine, per dare maggior credito al suo ruolo che era sempre stato quello di un giornalista normale, non eccelso nè pessimo, ma uno dei tanti. Dispiace vedere che una persona seria come Mieli abbia
dato credito e spazio ad un manipolatore di siffatta portata.
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27-03-2008, 18.18.59
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Citazione:
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Originalmente inviato da Jacaranda
Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto...
chi ha dato, ha dato, ha dato...
scurdámmoce 'o ppassato,
simmo 'e Napule paisá!...
Non funziona così ? 
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Certo che è così, funziona proprio così, almeno fino a quando "Napule" non viene sommersa dalla "Munnezza" e l'intero pianeta dalla "Guerra Globale"!

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27-03-2008, 18.35.30
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Citazione:
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Originalmente inviato da Fanabba
Forse hai letto nel pensiero...di qualcun altro: dove avrei scritto che è facile ?
Mi pare che tra "soggettivo e facile" ci sia qualche differenza, non trovi ?
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Se io dico che è difficile, intendo "oggettivamente" difficile, il "soggettivo" qui non c'entra niente.
E' forse più semplice cambiare religione, ma io parlavo di "uscita dallo stato di minorità dovuto al dipendere psicologicamente dalle direttive di un altro", sia esso un Dio o un altro uomo.
Il Magdi ha cambiato solo la sua Immagine del Signore, ma è sempre dipendente da un Signore.
Un Signore che, sia che dica "Amatevi" che "Pentitevi", è comunque sempre preso a pretesto per uccidere quello che il "Signore" chiama "tuo fratello".
"Pensa con la tua testa, sapere aude", insomma.
Chè, parlo forse turco?
Al massimo, parlo tedesco, anzi kantiano.

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27-03-2008, 18.43.01
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Citazione:
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Originalmente inviato da adry57
ma quello che secondo me e' piu' rilevante e che un personaggio cosi' seguito come Magdi Allam metta in discussione il dialogo con i musulmani che abbiamo in casa
penso che solo con il dialogo e l'amicizia con i musulmani moderati e' posssibile sconfiggere il fanatismo e il terrorismo islamico, altrimenti si scava un solco e si arriva allo scontro di civilta'
il fanatismo deve essere isolato
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Corretto.
Quindi sia i Cristiani moderati che i Mussulmani moderati devono accettarsi e comprendersi (accettando e comprendendo anche tutti gli altri, a partire dai loro parenti più stretti: gli Ebrei), isolando quei fanatici di entrambe le parti, dai Neocon Texani agli Sceicchi Arabi, dai Mullah estremisti ad eventuali repliche del Crociato, e ogni altro genere di integralista, fondamentalista, guerrasantaio.

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27-03-2008, 18.49.03
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Citazione:
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Originalmente inviato da Ali
In questo caso nn mi sento di sposare le critiche nei confronti del Pontefice e della Santa Sede perchè è quantomeno evidente che la strumentalizzazione di questo battesimo è stata messa in piedi esclusivamente dal giornalista egiziano.
...
Beh, aspetto le vostre impressioni.
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Quindi mi pare tu sia d'accordo con me, quando dico, e lo dico spesso che questo Papa è un pò "tonto" o "maldestro" (nonostante la faccia da Vecchio Volpone).
Perche se così non fosse, sarebbe stato il Papa ad aver strumentalizzato Allam.
A Roma si dice "Ma ci fa o ci è?"...
Era più abile da Cardinal Ideologo - quando dettava la linea alvecchio Karol - che da Papa.
Sono sicuro che Rasputin era molto più in gamba come Pope di come sarebbe stato da Zar.

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27-03-2008, 19.17.08
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Citazione:
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Originalmente inviato da Daruma
Se io dico che è difficile, intendo "oggettivamente" difficile, il "soggettivo" qui non c'entra niente.
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Allora, per capirci al di là del turco, del tedesco kantiano e dell' eventuale calmucco: se TU DICI che è oggettivamente difficile, a meno che tu non sia la bocca della verità assoluta, esprimi un tuo pensiero soggettivo; condivisibile o meno che sia.
Molto probabilmente estendi al prossimo la difficoltà di una tua esperienza: niente di male, è umano fare proiezioni, ma per fortuna non siamo tutti uguali.
Volando basso: se hai trovato "oggettivamente difficile" liberarti dal rincoglionimento mercificato (pubblicità, status symbols, modi stereotipati di porsi e soprattutto D'ESSERE, arrivismo rampante, voglia smodata di avere e quindi eccesso di dipendenza dal vil denaro) e dalla sua conseguente schiavitù, non puoi pretendere che "gli altri" possano o debbano aver incontrato le tue stesse difficoltà.
Vero è che chi si abbuffa al banchetto di cui sopra pare, e dico pare, fare vita invidiabile ma, nel mio infinitesimo piccolo, un briciolo di consapevolezza è un prezioso aiuto a vedere oltre il velo dell' illusione.
E lo stesso vale per il modo di vivere la religione la quale, più che di atti ostentati, per come la intendo io è fatta di piccoli, costosi fatti concreti.
Citazione:
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Originalmente inviato da Daruma
E non penso proprio che tu abbia voluto uscire da un lavaggio del cervello...
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Questa te la potevi proprio risparmiare: non tanto per rispetto nei miei confronti, ma soprattutto per te stesso e per quella tolleranza e per quello sganciamento da schemi e convenzioni che lasci trasparire di aver quasi raggiunto; soffertamente e con oggettiva difficoltà.
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27-03-2008, 19.19.26
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Daruma
Citazione:
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Originalmente inviato da Daruma
Corretto.
Quindi sia i Cristiani moderati che i Mussulmani moderati devono accettarsi e comprendersi (accettando e comprendendo anche tutti gli altri, a partire dai loro parenti più stretti: gli Ebrei), isolando quei fanatici di entrambe le parti, dai Neocon Texani agli Sceicchi Arabi, dai Mullah estremisti ad eventuali repliche del Crociato, e ogni altro genere di integralista, fondamentalista, guerrasantaio.

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tu ti sai esprimere meglio di me, concordo su tutto
per me la religione deve identificarsi nel messaggio universale (fratellanza, rispetto per il prossimo e per le cose del creato, pace, dialogo, uguaglianza) senza prevaricazioni di sorta di una religione sull'altra
l'appartenenza a una religione dipende dal posto in cui si nasce, se tutti riuscissero a capire che nasciamo tutti sotto lo stesso cielo...
il mondo e' pieno di tragedie naturali, , malattie incurabili, disuguaglianza, bambini che muoiono di fame e di sete per la poverta'
e' contro queste cose che dovremmo lottare tutti insieme, invece di puntare sugli scontri di civilta'
io spero sempre in un mondo migliore..
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27-03-2008, 19.28.31
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Ali'
la Chiesa continua a dissociarsi dalle opinioni di Magdi Allam sull'Islam( fisiologicamente violento e conflittuale secondo le sue
parole).
All'inizio Allam si era presentato come un moderato, un traghettatore del dialogo interreligioso e politico, poi man mano incomincio' a sostenere le guerre, oggi ci dice che la sua posizione rispetto all'Islam e' cambiata
forse tu puoi spiegare meglio questi passaggi? 
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28-03-2008, 01.11.49
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Citazione:
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Originalmente inviato da adry57
la Chiesa continua a dissociarsi dalle opinioni di Magdi Allam sull'Islam( fisiologicamente violento e conflittuale secondo le sue
parole).
All'inizio Allam si era presentato come un moderato, un traghettatore del dialogo interreligioso e politico, poi man mano incomincio' a sostenere le guerre, oggi ci dice che la sua posizione rispetto all'Islam e' cambiata
forse tu puoi spiegare meglio questi passaggi? 
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Veramente l'ho già fatto nei miei precedenti interventi, ritengo più coerente l'attuale posizione di Allam che quella di "riformista islamico" di cui si auto - fregiava tempo fa. Nutrivo qualche dubbio sulla sbandierata fede islamica che esprimeva in ogni suo articolo, non di certo per le argomentazioni che sosteneva ma per il livore che spesso trascendeva nella facile generalizzazione e nella strumentalizzazione politica. Non ho mai creduto alle chiacchiere sulla sua natura di cristiano copto, ilazioni create ad arte dai mentori egiziani (vedi Fratelli
Musulmani) della organizzazione con la quale Allam si scontra da parecchi anni, l'UCOII. Due tipi di propaganda messi a confronto che non riscutono da parte mia di alcuna simpatia.
Ma è evidente che la tanto sbandierata precedente fede islamica di Allam era un paravento, esattamente come sta avvenendo con la sua folgorazione sulla via del cattolicesimo.
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28-03-2008, 01.14.47
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Citazione:
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Originalmente inviato da Daruma
Quindi mi pare tu sia d'accordo con me, quando dico, e lo dico spesso che questo Papa è un pò "tonto" o "maldestro" (nonostante la faccia da Vecchio Volpone).
Perche se così non fosse, sarebbe stato il Papa ad aver strumentalizzato Allam.
A Roma si dice "Ma ci fa o ci è?"...
Era più abile da Cardinal Ideologo - quando dettava la linea alvecchio Karol - che da Papa.
Sono sicuro che Rasputin era molto più in gamba come Pope di come sarebbe stato da Zar.

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Sono pienamente d'accordo con te, ho sempre stimato e rispettato la preparazione dottrinale di Ratzinger, che ritengo un fine teologo, anche se ho qualche pessimo ricordo di quando assunse il ruolo di Torquemada di Boff e degli altri teologi della liberazione... 
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28-03-2008, 15.36.02
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Ali'
Citazione:
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Originalmente inviato da Ali
Veramente l'ho già fatto nei miei precedenti interventi, ritengo più coerente l'attuale posizione di Allam che quella di "riformista islamico" di cui si auto - fregiava tempo fa. Nutrivo qualche dubbio sulla sbandierata fede islamica che esprimeva in ogni suo articolo, non di certo per le argomentazioni che sosteneva ma per il livore che spesso trascendeva nella facile generalizzazione e nella strumentalizzazione politica. Non ho mai creduto alle chiacchiere sulla sua natura di cristiano copto, ilazioni create ad arte dai mentori egiziani (vedi Fratelli
Musulmani) della organizzazione con la quale Allam si scontra da parecchi anni, l'UCOII. Due tipi di propaganda messi a confronto che non riscutono da parte mia di alcuna simpatia.
Ma è evidente che la tanto sbandierata precedente fede islamica di Allam era un paravento, esattamente come sta avvenendo con la sua folgorazione sulla via del cattolicesimo.
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un paravento per mettersi in mostra? certo che da quando e' avvenuta la "conversione" e ritornato in tv con molta frequenza.  ....
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29-03-2008, 00.18.09
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Citazione:
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Originalmente inviato da adry57
un paravento per mettersi in mostra? certo che da quando e' avvenuta la "conversione" e ritornato in tv con molta frequenza.  ....
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Esattamente cm quando si accreditava come "musulmano laico e riformista", ma naturalmente la storiella può reggere fino ad un certo punto con le argomentazioni che esprimeva nei suoi articoli e quindi, voilà, il coup de theatre del battesimo nella notte di Pasqua con le tv ben piazzate in prima fila.
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29-03-2008, 15.24.28
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Ali'
Citazione:
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Originalmente inviato da Ali
Esattamente cm quando si accreditava come "musulmano laico e riformista", ma naturalmente la storiella può reggere fino ad un certo punto con le argomentazioni che esprimeva nei suoi articoli e quindi, voilà, il coup de theatre del battesimo nella notte di Pasqua con le tv ben piazzate in prima fila.
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forse da cristiano fa meno danno adesso con la sua generalizzazione di islamismo piuttosto che quando diceva di essere musulmano
il problema vero e' che ha strumentalizzato la gente che ha sempre preso per vangelo i suoi scritti, dunque l'hanno seguito quando parlava di islam moderato e lo seguono adessso che i suoi articoli puntano allo scontro di civilta'
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29-03-2008, 15.38.33
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Non so se qualcuno lo ha già postato, nel caso mi scuso.
Ho visto una intervista a Madgi Allam in cui gli veniva chiesto del perché la scelta del giorno di Pasqua e di farsi battezzare addirittura dal Papa, se non fosse una scelta inutilmente provocatoria.
Riporto quanto ho sentito dire da lui e cioè che TUTTI i battezzandi adulti vengono battezzati il giorno di Pasqua e dal vescovo della loro città, e il vescovo della città di Roma è il Papa.
Se questo è vero, direi che l’unico punto degno di nota è l’attenzione mediatica a simili scemenze, senza però alcuna colpa specifica per queste scelte.
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29-03-2008, 18.22.16
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28/3/2008
"Allam incita all'odio"
AFEF JNIFEN
Mi sono decisa a parlare della conversione al cristianesimo di Magdi Allam avendo letto la presa di distanza del Vaticano dai giudizi critici sull’Islam che il giornalista ha rilasciato dopo la cerimonia del battesimo nella veglia pasquale in San Pietro.
Voglio precisare che non mi permetto di giudicare Papa Benedetto XVI e che al tempo stesso sono profondamente convinta che debba essere a ogni costo difesa la libertà di professare la propria religione così come di convertirsi. Ma non posso più tacere sulla disinformazione riguardo al mondo musulmano che Magdi Allam porta avanti da anni. Pur essendo italiana, le mie origini si radicano nella cultura islamica e faccio parte della comunità araba in Italia. Non sono praticante, ma per rispetto della religione musulmana, la religione dei miei genitori in cui sono cresciuta, sento di dover intervenire.
Non sono interessata alla conversione di Magdi Allam, e così credo la maggioranza degli italiani, ma ho ben chiaro - e da diverso tempo - qual è il suo obiettivo. Magdi Allam grida al genocidio contro gli ebrei e i cristiani nel mondo islamico. Ci sono stati e ci sono casi, ce lo insegna la storia. Ma ci sono stati e ci sono conflitti anche all’interno di una stessa religione, tra sciiti e wahabiti, tra sunniti e sciiti, tra cattolici e protestanti. Di questo, però, Allam non scrive, come non scrive delle tante testimonianze e dei tanti sforzi per favorire il dialogo interreligioso. No, lui vuole soltanto alimentare i conflitti, infiammare lo scontro di civiltà per cercare di passare alla storia come un simbolo e una vittima di queste crisi. E’ diabolico, ma non ci riuscirà.
Nei giorni scorsi in Qatar - un Paese di soli 800 mila abitanti - è stata aperta la prima chiesa cristiana e negli Emirati Arabi la quinta, mentre in Oman sono quattro quelle già presenti. Ancora, in Tunisia c’è la più vecchia sinagoga di tutta l’Africa, il Marocco ha avuto un ministro del Turismo di religione ebraica così come oggi il re ha alcuni consiglieri che professano quella fede, mentre in Libano la Costituzione dice che il presidente debba essere cristiano. Insomma, ci sono tanti esempi di tolleranza e dialogo che la gente magari non conosce, ma Allam non ne parla mai. Lui cita soltanto esempi di conflitti. Certo che nel mondo musulmano ci sono gli integralisti, chi lo nega? E in presenza di conflitti gli integralisti esasperano il fattore religioso. Ma nessuno oserebbe dire che poiché Mussolini e Hitler erano cristiani il cristianesimo sia violento. Gli articoli che da anni scrive Magdi Allam sono stati molto dannosi per la comunità arabo-musulmana in Italia. Non c’è stato alcun esponente della destra, anche la più estrema, che abbia fatto un lavoro tanto negativo. Allam ha troppo astio dentro di sé, mi auguro che ora dopo il battesimo trovi pace interiore, lo dico senza ironia. Scommetto però che arriverà invece un libro sulla sua conversione, spero soltanto che darà i soldi in beneficenza a qualche parrocchia. Ci risparmi altre lezioni di malafede tra le religioni, anche il Vaticano ha capito che crea zizzania fra due mondi che cercano un dialogo difficile, ma molto importante.
Caro Magdi, alla faccia tua il dialogo continuerà.
La Stampa
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29-03-2008, 19.08.03
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
.....
Riporto quanto ho sentito dire da lui e cioè che TUTTI i battezzandi adulti vengono battezzati il giorno di Pasqua e dal vescovo della loro città, e il vescovo della città di Roma è il Papa.
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Questo dimostra tutta la falsità del personaggio in oggetto.
Il Papa nella veglia pasquale ha battezzato 7 persone, 5 donne e due uomini provenienti da diversi Paesi. I catecumeni che hanno ricevuto il battesimo quella notte provenivano dall'Italia, dal Camerun, dalla Cina, dagli Stati Uniti, dal Peru'.
Quindi non è vero che TUTTI i battezzandi adulti vengono battezzati a Pasqua dal Vecovo.
Vediamo cosa dice il Catechismo e il Diritto Canonico in merito.
Il. Battesimo degli adulti
1247
Dalle origini della Chiesa, il Battesimo degli adulti è la situazione più normale là dove l'annunzio del Vangelo è ancora recente. Il catecumenato (preparazione al Battesimo) occupa in tal caso un posto importante. In quanto iniziazione alla fede e alla vita cristiana, esso deve disporre ad accogliere il dono di Dio nel Battesimo, nella Confermazione e nell'Eucaristia.
1248
Il catecumenato, o formazione dei catecumeni, ha lo scopo di permettere a questi ultimi, in risposta all'iniziativa divina e in unione con una comunità ecclesiale, di condurre a maturità la loro conversione e la loro fede. Si tratta di una formazione « alla vita cristiana » mediante la quale « i discepoli vengono in contatto con Cristo, loro Maestro. Perciò i catecumeni siano convenientemente iniziati al mistero della salvezza e alla pratica delle norme evangeliche, e mediante i riti sacri, da celebrare in tempi successivi, siano introdotti nella vita della fede, della liturgia e della carità del popolo di Dio ».
1249
I catecumeni « sono già uniti alla Chiesa, appartengono già alla famiglia del Cristo, e spesso vivono già una vita di fede, di speranza e di carità ». « La Madre Chiesa, come già suoi, li ricopre del suo amore e delle sue cure ».
V. Chi può battezzare?
1256
I ministri ordinari del Battesimo sono il Vescovo e il presbitero, e, nella Chiesa latina, anche il diacono. In caso di necessità, chiunque, anche un non battezzato, purché abbia l'intenzione richiesta, può battezzare, utilizzando la formula battesimale trinitaria. L'intenzione richiesta è di voler fare ciò che fa la Chiesa quando battezza. La Chiesa trova la motivazione di questa possibilità nella volontà salvifica universale di Dio e nella necessità del Battesimo per la salvezza.
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29-03-2008, 22.15.26
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Citazione:
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Originalmente inviato da ohnefrieden
Questo dimostra tutta la falsità del personaggio in oggetto.
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Falsità o disinformazia o che altro ?
Ad ulteriore chiarimento, desunto da un sito liturgico cattolico romano:
Citazione:
il vescovo
12. I vescovi sono i principali dispensatori dei misteri di Dio e i responsabili di tutta la vita liturgica nella Chiesa loro affidata 21. In forza di questo loro ufficio essi regolano il conferimento del Battesimo, mediante il quale gli uomini partecipano al sacerdozio regale di Cristo 22. Non tralascino quindi di celebrare essi stessi 1 1 Battesimo, soprattutto nella Veglia pasquale. Si raccomanda in particolare che essi stessi conferiscano il Battesimo agli adulti e ne curino la preparazione.
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Quindi ?!
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30-03-2008, 12.17.57
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Citazione:
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Originalmente inviato da Fanabba
Quindi ?!
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Quindi un par di balle.
Non è che, scopiazzando un testo a caso e del quale non si conosce la dottrina ispiratrice, si diventa esperti in materia.
In San Pietro il Papa ha battezzato sette catecumeni, ma in realtà i nuovi cristiani della diocesi di Roma sono stati oltre cento.
Anche a Milano si è seguito un criterio analogo: l’Arcivescovo ha conferito personalmente battesimo, cresima e comunione a una piccola rappresentanza di candidati, mentre gli altri sono diventati cristiani nelle parrocchie nelle quali hanno svolto il cammino.
QUINDI????
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30-03-2008, 14.16.48
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Citazione:
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Originalmente inviato da ohnefrieden
Quindi un par di balle.
Non è che, scopiazzando un testo a caso e del quale non si conosce la dottrina ispiratrice, si diventa esperti in materia.
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Quindi lo stesso vale per te che, con un' operazione di alta arte sartoriale, hai postato quello che più ritenevi consono alla tua visione del fatto e, conseguentemente, hai voluto spacciare, e cioè: "non è vero che il Papa doveva occuparsi della cosa, lo poteva fare benissimo anche il buon pievano".
Classico esempio d' informazione pilotatamente incompleta, dato che ( ci ho perso parecchio tempo ) quasi tutti i siti che ho visitato, in base al codice canonico, recitavano esattamente quello che ho postato, smentento ampiamente la selettività della tua "informazione".
Già, ma tu sei quello che ha riscritto il codice civile a proposito delle responsabilità dell' imprenditore e dell' impresa....

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30-03-2008, 16.12.30
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Partiamo da questo:
Citazione:
Riporto quanto ho sentito dire da lui e cioè che TUTTI i battezzandi adulti vengono battezzati il giorno di Pasqua e dal vescovo della loro città, e il vescovo della città di Roma è il Papa.
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Prima domanda: Magdi Allam appartiene alla Diocesi romana, visto che (mi pare) abita a Milano?
Citazione:
con un' operazione di alta arte sartoriale, hai postato quello che più ritenevi consono alla tua visione del fatto e, conseguentemente, hai voluto spacciare, e cioè: "non è vero che il Papa doveva occuparsi della cosa, lo poteva fare benissimo anche il buon pievano".
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Più che un'operazione sartoriale, è riportare i fatti come stanno e che sconfessano le dichiarazioni di Allam.
Infatti il Papa ha battezzato di persona solo sette catecumeni contro gli oltre cento della Diocesi romana.
Che poi Allam si sia fatto battezzare dal Papa a Roma e in mondovisione, invece che nell'anonimato di una chiesa del milanese, è fatto che di per se non mi tange più di tanto e che mi guardo bene dal contestare.
Libero Allam di farsi battezzare dal Papa, libero il Papa di battezzare Allam.
Mi disturba e contesto apertamente l'uso strumentale che ne ha fatto, lui e solo lui, di questo battesimo, tanto che nella sala stampa del Vaticano hanno dovuto ben presto prendere le distaze.
Citazione:
Già, ma tu sei quello che ha riscritto il codice civile a proposito delle responsabilità dell' imprenditore e dell' impresa....
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Questa me la devi spiegare e dimostrare quando e dove.
Io non ho riscritto un bel niente e se vuoi solo denigrare hai sbagliato bersaglio.
Sono figlio di un magistrato, l'ho detto più volte, per cui qualche nozione di diritto l'ho pur imparata, ma non pretendo di riscrivere un bel nulla.
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30-03-2008, 16.47.29
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Citazione:
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Originalmente inviato da ohnefrieden
Partiamo da questo:
Prima domanda: Magdi Allam appartiene alla Diocesi romana, visto che (mi pare) abita a Milano?
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Non so dove abiti Allam il quale, però, ha dichiarato in tv di aver esperito il proprio catecumenato a Roma; quindi, secondo il codice canonico, il fatto che l' abbia battezzato il Papa, vescovo di Roma, non è improprio.
Il fatto che poi sia finito in tv, con tanto fastidio di molti e, lo confesso, senza un mio particolare apprezzamento - infatti s' è esposto ad una bordata di critiche alcune delle quali abbastanza becere e strumentali, mi pare che possa stare nel conto delle cose: l' evento, ristretto a 7 catecumeni su 100 probabilmente, e dico probabilmente, è spiegabile col fatto che questi 7 siano in qualche modo rappresentativi di diverse realtà.
Non penso, quindi esprimo un dubbio e non una certezza, che l' intenzione del Vaticano fosse quella di creare un evento mediatico che, inevitabilmente, gli si sarebbe ritorto contro: non credo siano tanto sprovveduti, però tutto può essere.
Circa la "fattura sartoriale" del tuo post, ho tenuto a far presente quello che prevede il codice canonico in testo integrale e con raccomandazioni in corpore; il tuo post lasciava "trasparire", invece, che il battesimo avrebbe potuto essere benissimo amministrato anche dal pievano, come a lasciar intendere eccessiva la sua somministrazione fatta nientemeno che dal Pontefice.
L' ho letta come cosa volutamente vaga, illatoria; tutto quì.
Citazione:
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Originalmente inviato da ohnefrieden
Citazione:
Già, ma tu sei quello che ha riscritto il codice civile a proposito delle responsabilità dell' imprenditore e dell' impresa....
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Questa me la devi spiegare e dimostrare quando e dove.
Io non ho riscritto un bel niente e se vuoi solo denigrare hai sbagliato bersaglio.
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Non voglio denigrare niente e nessuno e nemmeno voglio riaprire una datata diatriba sulla differenza di responsabilità di cui sopra.
Evidentemente non ricordi, quindi chiudiamo quì.
Citazione:
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Originalmente inviato da ohnefrieden
Sono figlio di un magistrato, l'ho detto più volte, per cui qualche nozione di diritto l'ho pur imparata, ma non pretendo di riscrivere un bel nulla.
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Senza offesa, ma il Diritto è una scienza come le altre e quindi deve essere studiata e compresa; non capisco quindi come ci si ponga in atteggiamento prudente nei confronti di discipline scientifiche delle quali non si ha conoscenza ed invece si parli a ruota libera del Diritto.
Non voglio sembrarti irriverente o irridente ma un mio caro amico, medico odontoiatra, è figlio di un trilaureato, ex ricercatore in campo bio-farmaceutico; non per questo credo il mio amico dentista particolarmente ferrato in biologia molecolare o in chimica farmaceutica.
Buon pomeriggio.
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30-03-2008, 21.02.59
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Citazione:
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Originalmente inviato da Fanabba
Senza offesa, ma il Diritto è una scienza come le altre e quindi deve essere studiata e compresa; non capisco quindi come ci si ponga in atteggiamento prudente nei confronti di discipline scientifiche delle quali non si ha conoscenza ed invece si parli a ruota libera del Diritto.
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Due precisazioni su questo punto.
Con le discipline scientifiche, tecniche più che altro, ho a che fare quotidinamente, con tanto di obbligo decisionale per conto azienda e responsabilità penale per conto professionale.
In quanto alla ruota libera del Diritto le cose stanno nel seguente modo:- Mio padre è ancora vivo e per nulla rincoglionito dall'età.
- Con mio padre ho sempre avuto un ottimo rapporto di libero dialogo e grande stima umana.
- Sin da piccolo, seppur attratto dal sapere come funzionano le cose, mi sono sempre interessato alla professione paterna, cercando di entrare anche nei misteri delle leggi.
Visto quanto sopra, quando devo chiarirmi le idee su certi aspetti legali non faccio altro che chiedere consulenza. Magari non sono in grado di entrare nelle pieghe profonde di certi aspetti controversi, ma almeno ci provo.
Senza poi pretendere di riscrivere codici o procedure, difendo solo le mie posizioni.
Ritornando ad Allam, è difficile credere che non fossero palesi e conosciute le sue posizioni da parte del Vaticano.
Diciamo che forse non si aspettavano che Allam usasse in modo plateale il suo nuovo stato di convertito per lanciare l'ennesima crociata, minando di fatto il dialogo inter-religioso tanto caro e perseguito dal predecessore di Ratzy.
Dialogo che mi ha portato alla stima incondizionata di Giovanni Paolo II e di conseguenza alla condanna dell'atteggiamento di Magdi Allam.
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31-03-2008, 14.56.15
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Papa Luciani
Testimoni : Papa Luciani
UN PONTIFICATO PROFETICO
di Lorenzo Tommaselli
Testimoni Il Dialogo Home PageScrivici
Anche se sono passati più di vent’anni dalla sua scomparsa, non si è spento nel cuore di moltissimi, credenti e non, il ricordo di Giovanni Paolo I, papa Albino Luciani.
Pur nel suo brevissimo servizio apostolico, magis ostensus quam datus, ha lasciato, soprattutto tra la gente semplice, un ricordo ed una nostalgia intensi non solo per il suo accattivante sorriso, ma anche per il clima di fraternità umana e cristiana che aveva saputo creare nella Chiesa in quei 33 giorni di pontificato.
Ma, al di là del ritratto, riduttivo ed oleografico, del “ papa del sorriso”, Giovanni Paolo I fornisce alla comunità ecclesiale indicazioni lungimiranti almeno su tre temi, fondamentali per il suo futuro: l’esercizio del magistero papale sul modello del beato Giovanni XXIII (Papa dicitur quasi amabilis pater!), la conseguente ed effettiva valorizzazione della collegialità episcopale, l’irreversibilità del cammino ecumenico.
Giovanni Paolo I si preparava, con un’ispirazione profondamente evangelica e nello spirito del Vaticano II, ad affrontare e rinnovare il suo ministero pastorale.
Sin dall’inizio del suo pontificato aveva coltivato una preoccupazione: “Ho l’impressione che la figura del papa sia troppo lodata. C’è qualche rischio di cadere nel culto della personalità, che io non voglio assolutamente. Il centro di tutto è Cristo, è la Chiesa. La Chiesa non è del papa, è di Cristo……Il papa è un umile servitore di Cristo, della Chiesa, dell’uomo e del mondo”.
Al card. Villot aveva fatto chiaramente capire che non intendeva fare vita d’ufficio, passando molto del suo tempo ad esaminare valigie di carte e di documenti che gli recapitavano quotidianamente dalla Segreteria di Stato.
Pur non amando viaggiare, non intendeva chiudersi in Vaticano, lontano da tutti. Pensava ai suoi futuri viaggi come a quelli di un pastore e di un fratello che si sarebbe recato dovunque lo avrebbero voluto, specialmente nei paesi poveri: “io voglio essere il padre, l’amico, il fratello che va pellegrino e missionario a trovare tutti, che viene a portare la pace, a confermare figli e fratelli nella fede, a chiedere giustizia, a difendere i deboli, abbracciare i poveri, i perseguitati, a confortare i carcerati, gli esuli, i senza patria e gli ammalati”.
Deciso assertore (e non solo in teoria) della povertà della Chiesa (“la Chiesa non deve avere potere, né deve possedere ricchezze”), sullo spinoso caso IOR-Marcinkus aveva maturato idee chiarissime e, se la morte non glielo avesse impedito, aveva già comunicato al card. Villot la sua volontà di sostituire mons. Marcinkus alla guida della IOR (pare che mancasse solo la firma del papa): “Dovrà essere fatto nei giusti modi e nel rispetto della persona. Un vescovo non può presiedere e governare una banca. Quella che è chiamata la sede di Pietro, e che si dice anche santa, non può degradarsi a tal punto da mescolare le sue attività finanziarie, per i quali l’unica legge che vale è il profitto dove viene esercitata l’usura, permessa e accettata, ma sempre usura è……..Lo IOR deve essere integralmente riformato”.
E che la Chiesa avesse molto da farsi perdonare, era profonda convinzione di Giovanni Paolo I, il quale aveva pensato di “convocare una rappresentanza di vescovi di tutto il mondo per un atto di penitenza, di umiltà, di riparazione, di pace e di amore della Chiesa universale, da ripetersi ogni anno dal papa e dai vescovi nelle chiese locali, il venerdì santo”. Un gesto che, durante il Giubileo, avrebbe compiuto, da solo, il suo successore, imponendo ad una Curia riottosa quella liturgia di perdono svoltasi in S. Pietro il 12 marzo 2000. Quella Curia (o ampi settori di essa) che non risparmiarono a Giovanni Paolo I incomprensioni e sofferenze schernendolo, tra l’altro, per lo stile eccessivamente dimesso ed umile ( deridetur simplicitas iusti !) e boicottando continuamente le proposte del papa per il suo successore a Venezia.
Anche se per breve tempo, Giovanni Paolo I ci ha testimoniato che, come in questi ultimi anni si augurava p. Häring in un suo bel volumetto, si può fare diversamente nella vita ecclesiale. Visse infatti il ministero papale con quella semplicità di cuore ed umiltà che lo portarono, al Laterano, a dire ai romani: “Posso assicurarvi che vi amo, che desidero solo entrare al vostro servizio e mettere a disposizione di tutti le mie povere forze, quel poco che ho e che sono”.
E da una Chiesa che si è sforzata di incarnare l’evangelo nella scelta preferenziale dei poveri, quella Chiesa latino americana, tanto amata da Giovanni Paolo I, citiamo due significative testimonianze su papa Luciani. La prima è del vescovo martire Oscar Arnulfo Romero, per tutti (tranne che per il Vaticano!) san Romero d’America, il quale, in un’omelia del 22 ottobre 1978, disse tra l’altro: «Nel suo breve pontificato, ci sembra che Giovanni Paolo I ebbe solo il tempo di dare al mondo la risposta breve ma intensa che Dio dà al mondo attuale. […] Tu sei la pietra salda nella quale trova unità e forma la Chiesa che io, Cristo, costruisco. Non la costruisce il Papa, né i vescovi: non siamo altro che gli umili manovali del grande artefice della Chiesa.[…] La sua proverbiale umiltà, che divenne addirittura il motto del suo stemma (“humilitas”) e che lo rese così profondamente familiare ai bambini, […] suggeriva al mondo ciò che anche Cristo dice, che è necessario diventare come bambini per entrare nel regno dei cieli».
Ed il card. Lorscheider, brasiliano, uno degli ultimi grandi vescovi conciliari ancora viventi, così si espresse riguardo a Giovanni Paolo I: «Credo che il suo breve pontificato sia stato come un grande respiro nella vita della Chiesa. Come l’aprirsi di una limpida giornata…Abbiamo nostalgia di quel sorriso».
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"Il Dialogo - Periodico di Monteforte Irpino" - Direttore Responsabile: Giovanni Sarubbi
Registrazione Tribunale di Avellino n.337 del 5.3.1996
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un vero peccato che non abbia avuto il tempo di portare a termine le sue intenzioni
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31-03-2008, 15.35.55
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Citazione:
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Originalmente inviato da Fanabba
Allora, per capirci al di là del turco, del tedesco kantiano e dell' eventuale calmucco: se TU DICI che è oggettivamente difficile, a meno che tu non sia la bocca della verità assoluta, esprimi un tuo pensiero soggettivo; condivisibile o meno che sia.
Molto probabilmente estendi al prossimo la difficoltà di una tua esperienza: niente di male, è umano fare proiezioni, ma per fortuna non siamo tutti uguali.
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Non ho capito se ce l'hai con me o con te stesso.
Perchè non capisco i tuoi ragionamenti.
Sei bravo a criticare.
Ma tu, che naturalmente non ti dài mai arie, al contrario di tutti noi, tu, che posizione hai?
...mi sà tanto che son più tonto di te.
Citazione:
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Volando basso: se hai trovato "oggettivamente difficile" liberarti dal rincoglionimento mercificato (pubblicità, status symbols, modi stereotipati di porsi e soprattutto D'ESSERE, arrivismo rampante, voglia smodata di avere e quindi eccesso di dipendenza dal vil denaro) e dalla sua conseguente schiavitù, non puoi pretendere che "gli altri" possano o debbano aver incontrato le tue stesse difficoltà.
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Davvero non ti capisco, ma che stai dicendo?
Vola più alto, forse ti capirò.
Citazione:
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Vero è che chi si abbuffa al banchetto di cui sopra pare, e dico pare, fare vita invidiabile ma, nel mio infinitesimo piccolo, un briciolo di consapevolezza è un prezioso aiuto a vedere oltre il velo dell' illusione.
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Quindi ciò che dico io non è quello che stai dicendo tu: chiariscimi meglio dov'è 'sta divergenza.
Citazione:
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E lo stesso vale per il modo di vivere la religione la quale, più che di atti ostentati, per come la intendo io è fatta di piccoli, costosi fatti concreti.
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Idem.
Da dove deduci che sia io a proiettare?
Visto che al mio "occhio" stai dicendo le mie stesse cose - su alcuni punti - sei proprio sicuro di aver beninteso la mia opinione?
Citazione:
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Questa te la potevi proprio risparmiare: non tanto per rispetto nei miei confronti, ma soprattutto per te stesso e per quella tolleranza e per quello sganciamento da schemi e convenzioni che lasci trasparire di aver quasi raggiunto; soffertamente e con oggettiva difficoltà.
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No, guarda, io non mi risparmio.
Forse sei tu che ti risparmi troppo, tranne che nel dar giudizi. O indicazioni morali non richieste (ovvero "consigli moralistici").
D'altra parte ti ringrazio, so che non lo fai solo con me, quindi non ce l'hai con me.
Puoi tornare all'argomento?
Grazie: muoio dalla voglia di capire meglio la tua posizione.
PS. (aggiunto al termine della lettura del 3d) Ah beh, scusa, lascia perdere ciò che ho scritto sopra: mi pare eviderte che stai difendendo Allam e la Chiesa, anche se preferisci polemizzare con tutti invece che dire direttamente la tua. Se quello è il tuo stile, è molto tollerante, complimenti.
Si sbalio mi corigerai, anzi, "Se io afere sbaliato, qvando tu skrifermi, tu correcciere me, per fafore!"
Ultima modifica di Daruma : 31-03-2008 alle ore 16.01.43.
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31-03-2008, 21.36.11
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Citazione:
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Originalmente inviato da Daruma
Sei bravo a criticare.
Ma tu, che naturalmente non ti dài mai arie, al contrario di tutti noi, tu, che posizione hai?
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Se hai letto una mia critica, tranne quella al post di Ohne con un' informazione incompleta, evidentemente hai letto male, molto male.
Quella delle "arie" poi me la spieghi.
Citazione:
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Originalmente inviato da Daruma
Forse sei tu che ti risparmi troppo, tranne che nel dar giudizi. O indicazioni morali non richieste (ovvero "consigli moralistici").
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E tu, in mezzo a decine di migliaia di posts pieni di giudizi su fatti e persone e di soluzioni per tutti i mali del mondo, ti "accorgi" solamente di quel che scrivo io ?
Le tue "indicazioni morali" su Allam ed il Papa te le hanno per caso chieste loro ?
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01-04-2008, 12.36.27
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Citazione:
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Originalmente inviato da Fanabba
Il fatto che poi sia finito in tv, con tanto fastidio di molti e, lo confesso, senza un mio particolare apprezzamento - infatti s' è esposto ad una bordata di critiche alcune delle quali abbastanza becere e strumentali, mi pare che possa stare nel conto delle cose...
Non penso, quindi esprimo un dubbio e non una certezza, che l' intenzione del Vaticano fosse quella di creare un evento mediatico che, inevitabilmente, gli si sarebbe ritorto contro: non credo siano tanto sprovveduti, però tutto può essere.
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Il problema, amico mio, che Allam non è "finito in TV" ma ha messo in piedi una sapiente pièce teatrale in mondovisione per
strumentalizzare in chiave politica un passo importante come il
battesimo e la conseguente conversione. Quali sarebbero le critiche becere e strumentali?? A parte le strumentalizzazioni dei sepolcri imbiancati dell'UCOII, mi sembra che di becero in qs
storia c'è solo l'opera di marketing pubblicitario del giornalista egiziano e le dichiarazioni che ha rilasciato come giustificazione
(come se ce ne fosse bisogno in un percorso di conversione che ritengo debba essere frutto di una profonda riflessione confinata nella sfera privata...) usando come pulpito il Corriere della Sera oltre al suo ruolo di vice - direttore "ad personam". Per quanto riguarda le intenzioni del Vaticano siamo d'accordo, non era certo la Santa Sede a voler creare un evento mediatico, ma esclusivamente un Allam che da qualche tempo aveva perso la ribalte delle cronache.
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01-04-2008, 12.44.59
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Citazione:
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Originalmente inviato da Fanabba
Se hai letto una mia critica, tranne quella al post di Ohne con un' informazione incompleta, evidentemente hai letto male, molto male.
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Secondo me sei tu che ti sei espresso male, molto male.
Citazione:
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Quella delle "arie" poi me la spieghi.
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No, sei tu che mi devi spiegare cosa mi stai scrivendo: te l'ho già chiesto, ma vedo che fai lobi da mercante...
Citazione:
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E tu, in mezzo a decine di migliaia di posts pieni di giudizi su fatti e persone e di soluzioni per tutti i mali del mondo, ti "accorgi" solamente di quel che scrivo io ?
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Sei tu che ti sei rivolto e ti stai rivolgendo a me, e senza portare argomenti "tuoi", e quindi io, legittimamente, avrei il diritto di chiederti: "Ma tu che 'bbuò 'a me?"
E in tre anni che te la chiedo, mai una spiegazione, tu veni, critichi e sparisci.
Citazione:
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Le tue "indicazioni morali" su Allam ed il Papa te le hanno per caso chieste loro ?
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Io non ho dato nessuna "indicazione morale" o "consiglio non richiesto" ad Allam e al Papa, ci mancherebbe, esprimo il mio "libero" pensiero.
Sono LORO che le danno a me ed a chiunque altro, e senza chiedere il permesso. E molti di noi si sono stufati semplicemente di essere battezzati senza essere prima interpellati. Mica siamo dei pacchetti solo perchè (ancora) non ci sappiamo esprimere.
Nessuno di noi - e tu lo sai meglio di me - ha chiesto, come Allam, di essere battezzato.
Quindi, per me battesimi e fatwe sono la stessa cosa.
Imposizioni da parte di sedicenti interpreti di un unico dio, un "mono" dio, che se Dio esiste sicuramente non ha l'immagine di codesti intrusivi scocciatori.
Ti ricordo - senza che tu me lo richieda (così siamo pari  ) - le parole di un certo Nazareno:
"Non giudicare se non vuoi essere giudicato"
"Guarda piuttosto la trave nell' Occhio tuo".
E aggiungo: "Non scocciare se non vuoi essere scocciato"
(also sprach darumastra, tomo XIII°, libro IVC°, verso MMMCCCI°)
Infine: se mi esprimi qualche tua opinione, bene, se continui a polemizzare sterilmente, ognuno per la sua VIA...
ok?
(a buon intenditor, basta parole)

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01-04-2008, 12.55.21
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Citazione:
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Originalmente inviato da Ali
... l'opera di marketing pubblicitario del giornalista egiziano ...
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Ti ricordo che il marketing pubblicitario è un'invenzione di un certo Paolo, che non era egiziano, bensì un Cilicio di Tarso.
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01-04-2008, 13.00.57
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03-04-2008, 09.34.04
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Citazione:
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Originalmente inviato da Ali
Il problema, amico mio, che Allam non è "finito in TV" ma ha messo in piedi una sapiente pièce teatrale in mondovisione per
strumentalizzare in chiave politica...
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Il problema, caro Ale, non è l' evento mediatico in sè stesso in quanto facente parte di una serie di riti pasquali, finiti in tv ogni anno prima ancora che il buon Allam vi comparisse.
Il problema, semmai, risiede nelle dichiarazioni di Allam pre e post evento: dichiarazioni che si prestano a svariate letture e che, inevitabilmente, hanno dato la stura ad una ridda di polemiche molte delle quali condivisibili e molte altre dello stesso spessore di quelle che gli vengono contestate.
Il fatto poi che quei "sepolcri imbiancati" dell' UCOII, come tu li chiami, io avrei definizione peggiore, siano stati scelti come attendibili interlocutori privilegiati nella consulta islamica istituita dal nostro governo, la dice lunga su quale sia la percezione delle questioni aperte con un certo tipo di Islaam da parte dei nostri massimi rappresentanti e molto verosimilmente non solo da loro.
Ed io e te sappiamo bene di cosa stiamo parlando.
Un saluto.
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03-04-2008, 11.07.11
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Citazione:
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Originalmente inviato da Fanabba
Il problema, caro Ale, non è l' evento mediatico in sè stesso in quanto facente parte di una serie di riti pasquali, finiti in tv ogni anno prima ancora che il buon Allam vi comparisse.
Il problema, semmai, risiede nelle dichiarazioni di Allam pre e post evento: dichiarazioni che si prestano a svariate letture e che, inevitabilmente, hanno dato la stura ad una ridda di polemiche molte delle quali condivisibili e molte altre dello stesso spessore di quelle che gli vengono contestate.
Il fatto poi che quei "sepolcri imbiancati" dell' UCOII, come tu li chiami, io avrei definizione peggiore, siano stati scelti come attendibili interlocutori privilegiati nella consulta islamica istituita dal nostro governo, la dice lunga su quale sia la percezione delle questioni aperte con un certo tipo di Islaam da parte dei nostri massimi rappresentanti e molto verosimilmente non solo da loro.
Ed io e te sappiamo bene di cosa stiamo parlando.
Un saluto.
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Hai ragione, ma quando scrivi che Allam "è finito in TV" sembra quasi che non sia stato per calcolata volontà del giornalista e nn
è cosi', perchè in caso contrario avrebbe potuto confinare il suo battesimo nella sfera privata di fronte a qualsiasi sacerdote in una anonima chiesa neo - catecumenale (scrivo questo perchè mi
sembra che il giornalista sia entrato a far parte proprio della loro Via spirituale, tu ne sai qualcosa?).
Le dichiarazioni prima, durante e dopo il periodo "musulmano" di Allam a volte erano condivise anche da me, ad esempio nn mi sn
mai permesso di criticarlo quando le sue analisi e successive critiche erano orientate nei confronti dei mentori dell'UCOII, gli Ikwan al Muslimin, e dello stesso movimento presieduto da Nour Dachan e soci. Ed è anche vero che troppo spesso le critiche nei
suoi confronti erano ancora più becere e inconsistenti di quelle che lui stesso muoveva dalle pagine del Corriere e del suo blog.
Ma, troppo spesso, è andato oltre, anche perchè da uno che ogni
due righe ripeteva di voler riformare l'Islam ci si aspetta anche delle analisi riguardo questo tipo di corrente, che esiste all'interno
della Ummah, e che con un pò di buona volontà gli si può dare la voce necessaria per contrastare l'integralismo. Questo Allam non l'ha mai fatto quando vestiva i panni del "musulmano laico", molto
spesso invece si è concentrato nella demonizzazione dell'Islam in quanto dottrina, oltre a generalizzare in maniera strumentalmente
politica nei confronti dell'intera comunità islamica italiana (se non internazionale).
I "fratelli" dell'UCOII li chiamo "sepolcri imbiancati" perchè è evidente che pensano di nascondere la ideologia oscurantista e di morte donatagli da quei santi uomini di Qadarawi, Tantawi o Ramadam con una passata di bianco, cercando di annacquarla e presentarla come Islam riformista. I leader dell'UCOII non sono gli interlocutori "privilegiati" del governo nella Consulta, scusami se te lo faccio notare, ma rappresentano una corrente minoritaria che in più di una occasione è stata isolata dal resto dei membri (al punto che ci è stato fatto notare in più di una occasione da uno sbavante ed urlante Nour Dachan, una scena da vedere...).
All'interno della Consulta c'è Roland Seijko, Souad Sbai, Gabriel Mandel Khan e molti altri che non hanno nulla a che spartire con
l'UCOII ed i suoi deliri, e che in molti casi hanno polemizzato molto
duramente con la leadership di questo movimento. Del resto non penso che sia stato un errore far entrare l'UCOII in consulta dato
che, volente o nolente, rappresentano una parte consistente della comunità italiana e senza la sua voce si sarebbe prestato il fianco alla propaganda islamista degli amichetti dell'UCOII (tipo la
Valent...) che avevano cominciato a parlare della Consulta come di un organismo decapitato, in previsione di una rottura con i sepolcri imbiancati. Del resto l'UCOII è una realtà, ed anche se nn
si riuscirà mai a far cambiare impostazione a gente come Piccardo o Dachan ritengo che sia indispensabile aprire un confronto anche
con loro, e mantenerlo fin quando sarà possibile. Questo perchè ritengo che è possibile levare dalle loro grinfie parecchi fratelli e sorelle, mostrandogli una via alternativa e riformista nei confronti dell'oscurantismo e del palese tentativo dell'UCOII di assumere la
leadership politica della comunità italiana. Oltretutto Allam ha poco da rimproverare gli ambienti politici italiani (almeno quelli a cui lui fa riferimento...) per l'entrata della UCOII in Consulta, dato che la loro entrata avvenne proprio per decisione dell'allora min. Pisanu, lo stesso che aveva voluto con forza la Consulta, e lo stesso che in più di una occasione si era servito, indirettamente, di Allam come grimaldello per mettere in luce la presenza di imam integralisti e delle loro delirante qutbe (e do'ha...) nella Grande Moschea di Roma.
E proprio perchè noi due sappiamo bene di cosa stiamo parlando che mi sembra estremamente azzardato parlare di Allam come di un paladino della libertà, coraggioso e intrepido, da contrapporre
all'integralismo di gruppi come l'UCOII. Per quanto mi riguarda io li ritengo due facce della stessa medaglia, si tengono in piedi a vicenda, e guarda caso, conoscendo bene Piccardo, ben ricordo di quando Allam non aveva questa animosità nei confronti del convertito ligure e della organizzazione di cui era portavoce.
Un caro saluto
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03-04-2008, 11.22.09
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Lo sbaglio, enorme secondo me, di Allam non consiste tanto nel rimarcare le posizioni di un certo Islaam, i cui appartenenti sono tutto meno che fedeli dell' Islaam, ma nel non aver mai dato risalto e spazio agli sparuti gruppi di veri mussulmani, moderati, che vivono due angosce: quella di non vedersi mai rappresentati, se non per venire demonizzati dagli estremisti e da chi di Islaam non ne capisce nulla, e quella di essere sotto costante pressione, se non vogliamo dire minaccia, da parte dei predetti.
Il fatto che sia finito in televisione è marginale ed è un autogol; prova ne è quanto è stato detto a suo carico, badando più all' evento televisivo che alla sostanza dei fatti.
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03-04-2008, 13.44.00
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Citazione:
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Originalmente inviato da Fanabba
Lo sbaglio, enorme secondo me, di Allam non consiste tanto nel rimarcare le posizioni di un certo Islaam, i cui appartenenti sono tutto meno che fedeli dell' Islaam, ma nel non aver mai dato risalto e spazio agli sparuti gruppi di veri mussulmani, moderati, che vivono due angosce: quella di non vedersi mai rappresentati, se non per venire demonizzati dagli estremisti e da chi di Islaam non ne capisce nulla, e quella di essere sotto costante pressione, se non vogliamo dire minaccia, da parte dei predetti.
Il fatto che sia finito in televisione è marginale ed è un autogol; prova ne è quanto è stato detto a suo carico, badando più all' evento televisivo che alla sostanza dei fatti.
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Stiamo dicendo la stessa cosa, amico mio, Allam ha preferito accreditarsi come "musulmano laico e riformista" solamente in rapporto alla contrapposizione con movimenti come l'UCOII, e non ha mai dato voce ai veri movimenti riformisti se non quando faceva comodo alle sue argomentazioni, come è avvenuto quando si è improvvisato patrocinatore della Souad Sbai. In questo modo ha dimostrato chiaramente che la sua auto - accreditata fede islamica altro non era che una sorta di paravento per venire in qualche modo corteggiato dagli ambienti più recettivi alle sue argomentazioni.
Per quanto riguarda la situazione dell'Islam "moderato" (che del resto è una definizione che non mi piace per niente dato che sà molto di costruzione massmediatica...) sono d'accordo con la tua analisi riguardo lo schiacciamento di questa corrente tra due estremismi, quello islamista predicatore di odio e quello dell'altra faccia della medaglia, ovvero un certo tipo di pensiero sempre più in voga che cerca di dipingere TUTTI i musulmani come terroristi, e l'Islam (inteso come dottrina) come una ideologia intrisa di odio e oscurantismo.
Il fatto di essere finito in TV, invece di circoscrivere un passo importante come il battesimo e la conversione alla sfera privata è l'ampia dimostrazione, almeno per quanto mi riguarda, dell'uso vergognosamente strumentale che Allam stà facendo dell'Islam e del Cristianesimo. Se poi qualcuno si concentra esclusivamente sull'effetto mediatico del gesto di Allam a discapito dei deliri che ha postato a giustificazione di tale gesto, è un suo problema, io sono parecchi anni che non muto la mia posizione nei riguardi di "musulmani da salotto" come lui stesso o, solo per fare un esempio, Abdul Hadi Palazzi. E tu sai quante me ne hanno dette per aver mantenuto integre queste mie convinzioni in tutti questi anni di vita forumnistica, ricordi??  
Un abbraccio
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14-05-2008, 08.10.51
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messaggio doppio
Ultima modifica di Michi : 14-05-2008 alle ore 08.57.45.
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14-05-2008, 08.57.10
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Poiché la conversione è un processo (o, in omaggio alle più recenti acquisizioni della vulgata politica, percorso) difficile, sofferto e soprattutto intimo le cui profonde ragioni possono sono da assegnarsi esclusivamente alla consapevolezza del fedele e all’illuminazione divina, e che mai possono essere ridotte dalla mondanità dei molti

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14-05-2008, 09.47.22
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Citazione:
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Originalmente inviato da Ali
E' più facile far credere che tutti i musulmani sono i terroristi, che l'Islam è una ideologia di morte e violenza, invece di fermarsi e cominciare a riflettere riguardo il fatto che il musulmano è anche il fruttivendolo egiziano dove fai la spesa, la persona normale, perfettamente integrata se extracomunitario, che vive e paga le tasse. .
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ho letto la tua opinione come al solito interessante. non sono pero' d'accordo con questa tua affernazione. nei suoi libri (un po' meno nei suoi articoli) ha sempre fatto questa distinzione, ha sempre parlato dell'egitto e della gente comune egiziana, ha sempre parlato dei tanti immigrati integrati mussulmani (che non fanno parte dell'unicoi che lui ritiene non rappresenti se una piccolosissima minoranza) e ha sempre contestato l'archetipo di "homo islamicus" della fallaci. io li ho letti (alcuni) e ha sempre fatto tale distinzione.
p.s: la teologia della liberazione era teologicamente deviante e politicamente inopportuna. la vittoria di ratzinger, ma anche di giovanni paolo ii (le cui posizioni "politiche" non ho mai capito , ma questa si' perchè lui sapeva cosa era il comunismo) è stata molto contestata, ma non capisco come tu possa ritenerla uno svantaggio.
p.s del p.s: per tutti gli altri: anche magdi allam ha fatto scuole religiose. come tanti di quei tempi in egitto ha frequentato le scuole SALESIANE. contenti?tutto torna. 
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