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Vecchio 15-09-2008, 13.48.42
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Lehman Brothers in bancarotta, bufera sulle Borse

Lehman Brothers in bancarotta, bufera sulle Borse
Greenspan: «E' la crisi peggiore del secolo»

ROMA (15 settembre) - Tracollo delle Borse dopo il crack della Lehman Brothers. La banca d’affari statunitense, da tempo in difficoltà per la crisi dei mutui, getta la spugna e dichiara fallimento, chiedendo l'ammissione al "Chapter 11": dopo un fine settimana di febbrili trattative, in cui sembrava profilarsi una via d'uscita per la più piccola delle banche d'affari statunitensi, la situazione è precipitata con l'abbandono delle trattative da parte di Bank of America prima e di Barclays poi.

Il crollo delle Borse. Il crack di Lehman Brothers e l'operazione lampo con cui Bank of America ha acquistato Merril Lynch, anch'essa zoppicante per la crisi finanziaria legata ai mutui subprime, hanno gettato nella bufera le borse internazionali, dall'Asia all'Europa, e ha spinto le Banche centrali ad
intervenire per immettere liquidità. Ma a risentire delle rivoluzioni di questa notte è stato anche il dollaro, che dopo settimane di graduale e continua ascesa, ha improvvisamente riperso terreno nei confronti dell'euro (di nuovo sopra 1,43 dollari), spingendo al rialzo anche i prezzi delle materie prime, a partire dall'oro.

La bancarotta ha scatenato il putiferio sulle Borse asiatiche (anche se
molto si sono salvate grazie alla chiusura per festività). Taiwan ha perso oltre il 4% e Bombay oltre il 5%. L'ondata di vendite si è riversata anche in Europa, dove tutte le piazze continentali, trascinate dalla Caporetto dei titoli bancari (Credit Agricole -9%, Societè Generale -8,7%, Ubs -7,2%) stanno registrando ribassi tra il 3% e il 4%. La peggiore, Parigi, affonda del 4,3%, con Londra e Francoforte che arrancano con cali di oltre il 3%. A Piazza Affari, l'indice S&P/Mib dei titoli principali cede quasi il 4%. Unicredit
guida al ribasso i bancari cedendo quasi 6 punti percentuali. L'attesa è ora tutta per Wall Street che potrebbe aprire con uno scossone, gettando ulteriore panico sui mercati.

Allerta straordinaria Bce. Sui mercati internazionali la Banca centrale euopea deve mantenere un'allerta «straordinaria». Lo ha detto - secondo quanto riporta Bloomberg - il presidente della Bce Jean Claude Trichet, parlando a Francoforte dopo il fallimento di Lehman Brothers.

L'intervento delle banche centrali. Per arginare gli effetti del crack, le banche centrali sono corse ai ripari. Già nella notte la Fed ha annunciato un
ampliamento della gamma di garanzie accettate per ottenere prestiti da parte delle banche di investimento. La Bce ha comunicato lo svolgimento di un'operazione di rifinanziamento straordinaria per garantire la necessaria liquidità al sistema bancario ed anche la Banca d'Inghilterra ha organizzato un'operazione straordinaria di rifinanziamento del valore di cinque miliardi di sterline.

A muoversi sono state anche le più grandi banche mondiali: un consorzio formato da dieci istituti (Bank of America, Ubs, Barclays, Citibank, Merrill Lynch, JpMorgan, Goldman Sachs, Deutsche Bank, Morgan Stanley e Credit Suisse) darà infatti vita a un fondo da 70 miliardi di dollari per assicurare liquidità.

Petrolio giù. Brent sotto i 95 dollari al barile, ai minimi dallo scorso febbraio. A Londra il contratto consegna ottobre è in calo del 2,78% a 94,87 dollari al barile, dopo un minimo toccato a 94,45 dollari. Il Wti sui mercati americani perde invece il 2,90% a 98,25 dollari la barile.

Il crack Lehman. La richiesta di ammissione alla procedura per tutelarsi dai creditori - ha comunicato Lehamn Brothers - sarà presentata presso la Us Bankruptcy Court nel southern district di New York e riguarderà la sola holding, non le sue sussidiarie. Lehman, sotto la guida dell'amministratore delegato Richard Dick Fuld, continuerà nel frattempo a esplorare le possibilità per la vendita delle operazioni di broker-dealer e continuerà a trattare la cessione della divisione dell'asset-management. Fuld, scampato alla crisi di Ltcm, finisce così per soccombere alla crisi subprime che, iniziata poco più di un anno fa, non accenna a mollare la presa. Una crisi in cui Lehman Brothers può vantarsi di una magra consolazione, quella di essere il primo grande nome di Wall Street a fallire.

Bear Stearns si era trovata in marzo in una situazione simile ma le autorità americane avevano messo a punto un salvataggio ad hoc consegnandola nelle mani di JpMorgan. Sempre le autorità sono intervenute appena sette giorni fa per salvare, questa volta tramite il commissariamneto, Fannie Mae e Freddie Mac. Ma a Lehman le autorità hanno chiuso la porta e, nonostante l'aiuto offerto nelle trattative e nel superare le difficoltà, hanno rifiutato di utilizzare denaro pubblico per salvare un'altra banca in crisi. Eppure nel corso di quello che è stato un week-end "memorabile" per Wall Street, per Lehman Brothers sembravano essersi aperti degli spiragli di soluzione.

Alcuni papabili candidati avevano risposto all'appello lanciato ma, alla fine, si sono tirati indietro visto che, a loro avviso, senza aiuto del governo non si poteva risollevare la banca. Così prima Bank of America, poi Barclays hanno dato forfait lasciando Lehman Brothers senza altre possibilità che la bancarotta, che giunge alla chiusura di una settimana nera, il titolo ha perso il 95%. La pressione su Lehman, già alta negli ultimi mesi, è giunta alle stelle dopo che la coreana Kdb si è ritirata dalle trattative per una possibile partnership che si sarebbe tradotta in capitali freschi per la più piccola delle banche d'investimento statunitensi. Il titolo ha inizio a tracollare, tanto da spingere l'istituto a svelare prima del previsto i risultati trimestrali. Una comunicazione, questa, che non ha fatto altro che complicare il quadro e sfiduciare ancor di più gli operatori.

Greenspan: crisi peggiore da un secolo. «L'attuale crisi finanziaria è la più grave da 50 anni e forse da un secolo a questa parte». Ad affermarlo è l'ex presidente della Fed, Alan Greenspan, secondo il quale la crisi in atto è ancora lontana dall'essere terminata.


http://www.ilmessaggero.it/articolo....=HOME_ECONOMIA
 
Vecchio 15-09-2008, 14.31.01
Immanuel
 
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