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L'Archivio
di Metaforum
Forum
di politica, cultura, società - 2008
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04-05-2008, 15.21.31
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Ragazzo picchiato a Verona
Un ventenne si è presentato questa mattina in questura con il suo avvocato
Identificati altri due dei cinque aggressori: sono già fuggiti all'estero
Ragazzo picchiato a Verona confessa un ultrà neofascista
Ancora gravi le condizioni del 29enne vittima del pestaggio
VERONA - Un giovane si è presentato questa mattina in questura e ha confessato di essere stato uno degli autori dell'aggressione di Nicola Tommasoli, 29 anni, picchiato e ridotto in fin di vita la notte del primo maggio nel centro di Verona solo perché si è rifiutato di offrire una sigaretta. Il ragazzo di venti anni interrogato dal magistrato Francesco Rombaldoni, titolare dell'inchiesta, ha reso "piena confessione". Si tratta di un ultrà neofascista che si muove in ambienti vicini a Forza Nuova, già responsabile di aggressioni a sfondo razzista e violenze negli stadi.
La caccia agli altri quattro aggressori continua. Due di loro sono stati individuati dalla polizia ma sono già fuggiti all'estero dove sono ricercati. Il fermato è stato invece condotto in carcere a Montorio. Il giovane, che appartiene a una famiglia benestante della città, si è costituito questa mattina presso la Digos di Verona dopo che i poliziotti avevano di fatto stretto il cerchio attorno a lui. Accompagnato da un avvocato di fiducia, il ragazzo ha così confessato davanti ai magistrati.
E' stato proprio indagando su "ambienti politicizzati" della città scaligera che la polizia è arrivata a identificare gli aggressori. Il ragazzo era infatti già noto alle forze dell'ordine: come ultrà del Verona, per violenza negli stadi nello scorso febbraio era stato sottoposto a Daspo. In precedenza, nel 2007 era stato indagato dalla Digos insieme ad altre 16 persone, in prevalenza naziskin, per associazione a delinquere finalizzata a discriminazione razziale per alcune aggressioni avvenute a Verona analoghe a quella del primo maggio.
Intanto sono ancora molto gravi le condizioni di Nicola Tommasoli, ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Borgo Trento. Momenti di angoscia per i genitori, chiusi assieme agli amici più cari in una stanza accanto al figlio. "Sono realista non voglio illudermi - dice il papà Luca che, come rileva l'Arena si aggrappa a ogni flebile speranza. "I medici dicono che c'è stata una piccola ripresa poi rientrata. Non so che pensare".
Republica
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04-05-2008, 18.32.40
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l giovane fermato si muove in ambienti vicini a Forza Nuova, ma l'associazione di estrema destra nega qualsiasi coinvolgimento nella vicenda e minaccia di querelare chiunque la associ all'episodio. "Nessuno si permetta di associare Forza Nuova a tale vicenda" ha detto il coordinatore nazionale Paolo Caratossidis. "I nostri militanti non compirebbero mai un atto di così grave stupidità e cattiveria; se poi il ragazzo frequenta ambienti ultras o piazze dove si ritrovano neofascisti, questo è un altro discorso, non collegabile a Forza Nuova". Come movimento politico, aggiunge Caratossidis, "prendiamo completamente le distanze da tale indegno e vergognoso atto. Forza Nuova è contraria a ogni forza di violenza, tanto più se insensata, illogica e incivile come quella compiuta da quella banda di pazzi irresponsabili".
questo pezzo lo hai dimenticato ?
bene,io sono convinto che3 ore dopo il fatto la polizia fosse al corrente del ch-i come- dove e perchè.
questa è stata un'operazione squadrista
è cominciata la deriva neo nazista ?
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04-05-2008, 18.44.28
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rossi neri gialli...... la violenza e' violenza.... la vigliaccheria e' vigliaccheria..... ma che ci fa un tipo cosi' violento in giro? e' possibile che in galera in Italia finiscono in galera solo i "guardoni"???
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04-05-2008, 18.52.11
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Citazione:
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Originalmente inviato da radio londra
questo pezzo lo hai dimenticato ?
bene,io sono convinto che3 ore dopo il fatto la polizia fosse al corrente del ch-i come- dove e perchè.
questa è stata un'operazione squadrista
è cominciata la deriva neo nazista ?
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Grazie Radio Londra. Chiedo scusa a tutti, probabilmente nel fare copia-incolla ho dimenticato questa parte.
Spero che non sia iniziata nessuna deriva neo-fascista o neo-nazista... Staremo a vedere come si comporterà il nuovo governo di fronte a questi atti.
In questo caso credo che si tratti di esaltati, violenti,pronti a menare le mani per qualsiasi motivo, magari perchè non gli piaci come sei vestito, per il colore della pelle o quant'altro. Faccio fatica a credere che con Forza Nuova non centrino proprio nulla, per lo meno che non si muovano in ambienti vicini perchè i topi di fogna si riconoscono da lontano.
Certo non si possono nemmeno definire squadracce, nel senso storico del termine, nel senso che gli obiettivi delle aggressione di questi ultimi erano obiettivi politici.
In questo momento che il centro-destra ha i fari del mondo puntati contro penso chè abbia solo da perdere da questo tipo di eventi. Tu non credi?
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04-05-2008, 19.04.13
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Citazione:
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Originalmente inviato da radio londra
questa è stata un'operazione squadrista
è cominciata la deriva neo nazista ?
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ma che deformita' mentale c'hai????
appena si parla di un gruppo di destra di delinquenti e violenti arrivi subito al nazismo ed alle squadracce..... e allora gli autonomi che hanno fatto casino? erano guidati da Valpreda e tentano una nuova rivoluzione brigatista???
rimaniamo con i piedi per terra..... questi sono bestie delinquenti il colore della camicia non conta!
alloviu'  /...me ricordi pu'!!!
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04-05-2008, 19.16.49
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Citazione:
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Originalmente inviato da Edric
In questo momento che il centro-destra ha i fari del mondo puntati contro penso chè abbia solo da perdere da questo tipo di eventi. Tu non credi?
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e certo, per questo l'inguacchio è stato coperto per giorni
(metti in fila i fatti alemanno saluti romani croci celtiche pestaggio a verona, il pestaggio andava rallentato)
o perdavvero pensi che chi fa informazione in questo paese sia
libero di farla ?
non voglio peccare d'immodestia, ma chiunque si sia occupato di comunicazione legge e vede le notizie (date e taciute) con strumenti diversi. è solo tecnica. ma serve.prova a vedere come verrà data questa notizia stasera al tg 5 , dove sarà posizionata.
un esperimento.
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04-05-2008, 19.21.34
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Citazione:
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Originalmente inviato da Lulù
ma che deformita' mentale c'hai????
appena si parla di un gruppo di destra di delinquenti e violenti arrivi subito al nazismo ed alle squadracce..... e allora gli autonomi che hanno fatto casino? erano guidati da Valpreda e tentano una nuova rivoluzione brigatista???
rimaniamo con i piedi per terra..... questi sono bestie delinquenti il colore della camicia non conta!
alloviu'  /...me ricordi pu'!!!
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intanto:
deformità e un termine inguardabile
poi ti rispondo con un proverbio spagnolo
Cria cuervos.....
alleva i corvi e ti mangeranno gli occhi
alloviu'/12  (almeno tieni i conti, fai qualcosa di utile sciuretta !  )
ps non è ora di levare sto menomale ecc ecc ? ke noia !
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04-05-2008, 19.28.00
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Citazione:
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Originalmente inviato da radio londra
intanto:
deformità e un termine inguardabile
poi ti rispondo con un proverbio spagnolo
Cria cuervos.....
alleva i corvi e ti mangeranno gli occhi
alloviu'/12  (almeno tieni i conti, fai qualcosa di utile sciuretta !  )
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apposta ho scritto deformita'.......
ne faccio di cose utili...  ma il pallottoliere noooooooo
alloviu'/13 
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05-05-2008, 19.09.04
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giovane massacrato di botte da un gruppo di estremisti di destra non ce l'ha fatta
Dopo la confessione di Raffaele Dalle Donne fermati altri 2 giovani
I genitori autorizzano l'espianto degli organi. Ricercati altri due membri del gruppo
Il testimone: "Stavano zitti e picchiavano. Sembravano delle bestie"
Verona, morto il ragazzo pestato Presi altri due aggressori
Il luogo del pestaggio a Verona
VERONA - E' clinicamente morto Nicola Tommasoli, il giovane ricoverato all'ospedale Borgo Trento di Verona dopo essere stato selvaggiamente picchiato la notte del primo maggio. Alle 18 il collegio medico dell'ospedale ha concluso il periodo di osservazione per l'accertamento della morte. I genitori di Nicola hanno espresso il desiderio di donare organi e tessuti.
Tosi, dimettiti, subito !
vorremmo la verità ,quella della sigaretta non la bevo.
Ultima modifica di radio londra : 05-05-2008 alle ore 19.47.22.
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05-05-2008, 19.23.11
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Citazione:
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Originalmente inviato da radio londra
no comment.
Tosi, dimettiti, subito !
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Ma figurati...sono ragazzi, disadattati... e non pensare poi che si sentono legittimati da questo nuovo governo perchè non è vero e sono solo cattiverie.
Quando l'intolleranza è rossa è intolleranza, quando l'intolleranza è di estrema destra la violenza non ha colore.....

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05-05-2008, 19.34.44
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qui è peggio Fairy, tosi deve andarsene, non è in grado di garantire
sicurezza e ordine pubblico
unità
eccoli i nostri bravi ragazzi
(non amo sbatti il mostro in prima pagina, ma stavolta.....)
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05-05-2008, 19.36.17
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Citazione:
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Originalmente inviato da radio londra
qui è peggio Fairy, tosi deve andarsene, non è in grado di garantire
sicurezza e ordine pubblico
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Ma figurati. Se erano zingari, romeni o albanesi magari si poneva il problema, in questo caso ma chi ci pensa??
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05-05-2008, 20.04.14
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Tosi al TGla7, un minuto fa:
"Tolleranza zero vale per tutti, che siano stranieri o italiani. Se poi sono italiani della Verona bene, la pena dovrebbe essere anche più severa."
Citazione:
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Originalmente inviato da radio londra
qui è peggio Fairy, tosi deve andarsene, non è in grado di garantire
sicurezza e ordine pubblico
unità
eccoli i nostri bravi ragazzi
(non amo sbatti il mostro in prima pagina, ma stavolta.....)
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05-05-2008, 20.13.48
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Tosi al TGla7, un minuto fa:
"Tolleranza zero vale per tutti, che siano stranieri o italiani. Se poi sono italiani della Verona bene, la pena dovrebbe essere anche più severa."
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Aspettiamo in trepida attesa i fatti, dopo le chiacchiere. 
Ultima modifica di Fairytale : 05-05-2008 alle ore 20.32.53.
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05-05-2008, 20.41.08
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Intanto Fini ha stilato la sua inopportuna classifica sulla gravità dei fatti: ".....sono molto più gravi le contestazioni dei giorni scorsi della sinistra radicale contro la Fiera del libro di Torino....".
No comment.
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05-05-2008, 20.47.25
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cos'altro è interpretare il fatto solo sulla base delle categorie naziskin, fascista ecc se non un modo per rendere 'estranei' quei ragazzi, e rassicurarci che il problema, anche questa volta, non siamo noi, ma sono 'altri, i diversi'?
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05-05-2008, 21.07.50
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tolleranza zero vale per tutti?
non credo proprio.
se i picchiatori fossero stati rumeni, adesso avremmo le fiaccolate per il centro di verona (e non solo), gente che urla che ci vuole la pena di morte, i vigili armati, le ronde, e dagli all'extracomunitario e allo slavo.
(anche se i rumeni sono comunitari e latini).
questi in fondo erano bravi ragazzi, lavoratori, soltanto un po' esuberanti, cose che capitano anche nelle migliori famiglie.
e guai a colpevolizzare la città, il nord-est, le organizzazioni paramilitari fasciste, scuola-radio-elettra bossi e i suoi fucili della val brembana.
alcune mele marce (ma neanche troppo) in un contesto di gente operosa, che alla sera vuole stare tranquilla, e gli estracomunitari fuori dai cosiddetti.
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05-05-2008, 21.20.57
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Tosi al TGla7, un minuto fa:
"Tolleranza zero vale per tutti, che siano stranieri o italiani. Se poi sono italiani della Verona bene, la pena dovrebbe essere anche più severa."
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tosi deve andarsene, non è in grado di garantire
sicurezza e ordine pubblico.
[a latere
tosi è un buffone, a cominciare dal fatto che alle le coppie (etero) non sposate, il punteggio per l'ingresso agli asili nido è diverso e minore
dichiarato da lui proprio alla 7]
quindi : può dichiarare quello che vuole,(pare abbia anche indetto una manifestazione pacificatoria. sic !) io a buffoni & pallonari non do alcun credito. e continuo a sostenere che quella della sigaretta negata non la bevo.
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05-05-2008, 21.25.28
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Citazione:
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Originalmente inviato da rikkitikkitavi
tolleranza zero vale per tutti?
non credo proprio.
se i picchiatori fossero stati rumeni, adesso avremmo le fiaccolate per il centro di verona (e non solo), gente che urla che ci vuole la pena di morte, i vigili armati, le ronde, e dagli all'extracomunitario e allo slavo.
(anche se i rumeni sono comunitari e latini).
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Sicuro.
Citazione:
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Originalmente inviato da honefrieden
Intanto Fini ha stilato la sua inopportuna classifica sulla gravità dei fatti: ".....sono molto più gravi le contestazioni dei giorni scorsi della sinistra radicale contro la Fiera del libro di Torino....".
No comment.
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Ho sentito. Ho sentito anche che "questa sarà una legislazione costituente... prima le riforme, poi la legge elettorale"
Della serie: se fate i bravi è ci fate fare le leggi che vogliamo senza fare troppo casino, poi vediamo eventualmente se modificare la legge elettorale.
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05-05-2008, 21.29.54
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Citazione:
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Originalmente inviato da ohnefrieden
Intanto Fini ha stilato la sua inopportuna classifica sulla gravità dei fatti: ".....sono molto più gravi le contestazioni dei giorni scorsi della sinistra radicale contro la Fiera del libro di Torino....".
No comment.
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mi ha chiamato un amico di religione ebraica, dicendomi che
la comunità ebraica italiana, non si e sbellicata dalle risate solo perchè c'è di mezzo una vittima. aggiungendo che a pulire le sinagoghe d'ora in poi chiameranno lui.
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05-05-2008, 21.36.31
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ho letto anch'io: "Intanto Fini ha stilato la sua inopportuna classifica sulla gravità dei fatti: ".....sono molto più gravi le contestazioni dei giorni scorsi della sinistra radicale contro la Fiera del libro di Torino....".
hai voglia a ripulire, hai voglia a passare le acque.
se gratti un po' quello smalto da quattro soldi, il fascista viene subito fuori.
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05-05-2008, 21.42.41
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Citazione:
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Originalmente inviato da rikkitikkitavi
ho letto anch'io: "Intanto Fini ha stilato la sua inopportuna classifica sulla gravità dei fatti: ".....sono molto più gravi le contestazioni dei giorni scorsi della sinistra radicale contro la Fiera del libro di Torino....".
hai voglia a ripulire, hai voglia a passare le acque.
se gratti un po' quello smalto da quattro soldi, il fascista viene subito fuori.
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la parola magica è doppiopettista with orbace inside
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05-05-2008, 21.48.41
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Se il buon giorno si vede dal mattino, c'è da prenotarsi la poltronissima! Che lo spettacolo cominci....
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05-05-2008, 21.58.37
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"Giovani di buona famiglia". Così vengono definiti i cinque teppisti che hanno ammazzato Nicola Tommasoli. Colpevole di non aver voluto "consegnare" loro una sigaretta, dopo regolare intimazione. Giovani ultrà. Ultrà-giovani.
Occasionalmente di estrema destra. Neonazi oppure neofasci. Giovani ultrà. Abituati ad avere uno stadio a disposizione per esibire i loro muscoli, i loro slogan, i loro simboli contro gli altri. I nemici. Gli "altri". Non solo quelli dell'altra parte politica.
Dell'altra parte. Ma "gli altri", in generale. Gli stranieri, i nomadi. Gli ebrei. I deboli. Hanno in spregio le persone "comuni". A cui la violenza non piace. Quelli che la sera, in città, tirano tardi con gli amici. E passeggiano in centro città. Immaginando che possa ancora essere una città. Luogo dove, appunto, passeggi con gli amici. Fumi la sigaretta. Chiacchieri. Luogo di relazioni, insomma. Rete di comunità. Non un agguato politico. Ma un'aggressione "per caso". Chissà: gli aggrediti potevano essere leghisti, magari perfino fascisti. In quel momento erano solo persone comuni. Finite sulla strada di persone extra-ordinarie. Super-uomini in libera uscita.
Giovani di buona famiglia anche quelli che, a Torino, hanno costretto i vigili ripiegare. Dopo averli circondati e aggrediti, qualche sera fa. La notte prima della festa. I vigili impudenti e imprudenti. Pretendevano di multare le auto in sosta dovunque, in Piazza Vittorio Veneto. In pieno centro. Perfino lungo le rotaie del tram. Tanto la notte non circola. Pretendevano, i vigili. Di interrompere la festa infinita. La "movida", come la chiamano adesso. La notte bianca che si celebra ogni fine settimana.
Pretendevano di ostacolare il libero accesso alle auto e ai suv che, ovviamente, sono padroni della notte. (In realtà, anche del giorno). Ovvia la rivolta di questi giovani di buona famiglia contro tanta sfacciata arroganza. Così, a centinaia, hanno costretto i vigili a fuggire. Non senza aver inferto loro qualche colpo, qualche botta. Così, a futura memoria. Certo, in questo caso non li hanno massacrati. Non erano neonazi e neofasci. Solo ragazzi normali, di "buona famiglia". Si sono limitati ad affermare la legge del controllo sul territorio. Filmando la scena, regolarmente diffusa su "You tube". A scopo esemplare.
ivo diamanti repubblica
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05-05-2008, 22.04.28
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Accidenti:questa volta hai dimenticato un pezzo tu!
Questi "figli di" buona famiglia, tecnologicamente attrezzati ed esperti. Per fortuna: sono nati in tempi molto diversi e lontani da quel maledetto 1968, di cui si celebrano i nefasti, a quarant'anni di distanza. L'eredità di illusioni mancate e di violenze mantenute.
Questi giovani di buona famiglia, invece, non guardano lontano. Non cercano figure e utopie di altri mondi. Il comunismo, Mao, Che Guevara... Semmai - alcuni di essi - guardano più indietro. Riscrivono storie da cui isolano ciò che interessa loro. Il mito della forza. Il seme della violenza. Che coltivano, quotidianamente, esercitando l'odio contro gli altri. Poveracci, accattoni, zingari e stranieri. Clandestini e non.
Perché non conta distinguere, ma categorizzare e colpire "l'altro". Lo stesso che fa paura alla gente comune. Quella che mai si sognerebbe di bruciare un campo nomadi, tantomeno di ammazzare di botte un ragazzo perché non ti dà una sigaretta. Potrebbe essere loro figlio, l'aggredito. E gli aggressori potrebbero essere loro figli.
Giovani di buona famiglia. Quelli abituati a sfogarsi il sabato sera, in discoteca, o nei bar del centro. Nelle piazze e nelle strade. Molti bicchieri e qualche pasticca per tenersi su di giri. Per ammazzare il tempo insieme alla noia. E l'angoscia che ti prende, in questa vita normale, in questa società normale, in questa città normale. Dove i divieti sono comunisti e le regole imposizioni inaccettabili. Dove dirsi "buoni" è un'ammissione di colpa. E la debolezza un vizio da punire.
Giovani di buona famiglia. Genitori che deprecano questa società senza autorità, senza divieti e senza punizioni. E poi si indignano: di fronte ai divieti e alle punizioni. Alle autorità autoritarie. Quando colpiscono loro e i loro figli. Sempre gli ultimi a sapere. Cadono dalle nuvole, se scoprono cosa combinano, quei loro figli, a cui hanno dato tutto. Senza chiedere nulla. Senza sapere nulla di loro.
Questi genitori di buona famiglia. Ce l'hanno contro questa scuola senza voti. Contro i professori che non si fanno rispettare. Contro i maestri che non sanno comandare. Non sanno punire. Questi genitori. Non capiscono e non accettano: i professori che impongono rispetto, comandano e puniscono. E magari bocciano. I loro figli.
Giovani di buona famiglia. Figli di buona famiglia. Figli di.
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05-05-2008, 23.16.13
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Citazione:
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Originalmente inviato da Lulù
e allora gli autonomi che hanno fatto casino? erano guidati da Valpreda e tentano una nuova rivoluzione brigatista???
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Potresti spiegare questa affermazione?? Non capisco il riferimento a Valpreda, che suona tanto di insinuazione da pessimo livello...
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05-05-2008, 23.19.37
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Citazione:
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Originalmente inviato da Ali
Potresti spiegare questa affermazione?? Non capisco il riferimento a Valpreda, che suona tanto di insinuazione da pessimo livello...
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mah. per me c'è solo un po' di mischio-panna.
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06-05-2008, 00.01.13
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Citazione:
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Originalmente inviato da rikkitikkitavi
mah. per me c'è solo un po' di mischio-panna.
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Ultimamente ci metto un pò a capire le battute, non te la prendere...  Cmq sono sincero, mi interessa molto capire il senso di quella affermazione, anche se ho qualche sospetto sul significato...suona tanto di revisionismo storico riguardo qualche scheletro nell'armadio della storia repubblicana...   
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06-05-2008, 00.26.01
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Citazione:
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Originalmente inviato da Ali
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dubito molto tu sia realmente interessato a capire... comunque saro' magnanima e cerchero' di spiegarmi meglio...
quando andavo al liceo facevo parte del circolo anarchico valpreda... durante le manifestazioni tutti i disordini venivano attribuiti agli anarchici, anche se si trattava solo di teste di c....o esaltate ma il fatto di essere a sinistra utomaticamente li etichettava e successivamente era sempre colpa delle BR... mi pare, volevo dire, che la filosofia di ragionamento e' la stessa. Ma il succo a mio parere e' un altro lo ribadisco non c'entra il colore della camicia si e' delinquenti e violenti in ogni schieramento allora erano tutti anarchici oggi fascisti...
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06-05-2008, 00.32.37
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Nicola è morto. Per Fini sono peggio le bandiere bruciate
Verona, confessano altri due naziskin

Nicola Tommasoli non ce l'ha fatta. I medici sono stati costretti a decretare la sua morte cerebrale. Gli organi saranno espiantati e offerti al trapianto. Neanche il tempo di ricevere la notizia e la terza carica dello Stato si lancia in assurdi paragoni. Per il presidente della Camera Gianfranco Fini, le bandiere bruciate sono peggio, molto peggio, di un ragazzo ammazzato a calci da un branco di naziskin.
Verona contro Torino. A questo è servita la morte di Nicola. Certo, sostiene, l'aggressione del branco neonazista e le proteste di frange della sinistra radicale sulla presenza ufficiale di Israele alla Fiera del Libro di Torino sarebbero «due fenomeni non paragonabili». Però «quel gruppo neonazista va preso, messo in galera e rieducato, non ci può essere nessun tipo di solidarietà», mentre «l'episodio di Torino è molto più grave perché non è la prima volta che frange della sinistra radicale danno vita ad azioni contro Israele che cercano di giustificare con una politica antisionista».
Per essere più chiari, almeno secondo la visione comparativa di Fini: «La violenza che c'è in alcune frange della società nei confronti dello Stato di Israele è una violenza di tipo politico ideologico». Gravissima dunque. E non che «i naziskin non avessero una distorta ideologia nazista nella testa», però quelli «sono dei pazzi criminali». Il che, evidentemente, renderebbe il tutto molto meno grave.
Per il segretario del Partito Democratico Walter Veltroni, l'atteggiamento di Fini è «molto sbagliato. Io sono dell'idea che non bisogna mai stabilire priorità su questi temi. Sono due fatti diversi: nel primo caso c'è una vita spezzata ed è molto grave, sottovalutarlo sarebbe un errore molto serio».
Dure reazioni da sinistra. Per Jacopo Venier (Pdci) «nel momento in cui tutti dovrebbero piangere la morte di un ragazzo, assistiamo invece ad una serie di basse speculazioni politiche». Fini, secondo l'esponente dei Comunisti italiani, assolve i picchiatori fascisti e si prepara a scatenare nuove repressioni violente come quelle che egli comandò a Genova nel 2001». Per il ministro di Rifondazione comunista Paolo Ferrero «quelle di Fini sono parole incredibili e indegne di chi occupa un ruolo istituzionale di quel peso»
Dal neo presidente della Camera, comunque, nessun passo indietro. Fini incassa le polemiche, che difficilmente poteva non aver preventivato. E di fronte alle critiche ringhia: «Non si lamentino quelli della sinistra se sono fuori dal Parlamento, sono portatori di posizioni non dico estremiste ma minoritarie tanto da non raggiungere il quorum per essere presenti in Parlamento».
Pubblicato il: 05.05.08
L'Unità
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06-05-2008, 00.55.22
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Citazione:
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Originalmente inviato da Edric
Accidenti:questa volta hai dimenticato un pezzo tu!
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vero,con i c e incolla capita a tutti
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06-05-2008, 03.56.06
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Citazione:
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Originalmente inviato da Fairytale
Aspettiamo in trepida attesa i fatti, dopo le chiacchiere. 
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Chiacchiere?
Abbi pazienza, Fairy, ma che cosa dovrebbe fare il sindaco secondo te? Andare di persona a prendere a calci quei tre naziskin? O fare una ordinanza che vieti solennemente ai ragazzi di picchiare altri ragazzi?
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06-05-2008, 04.08.36
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Citazione:
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Originalmente inviato da radio londra
tosi deve andarsene, non è in grado di garantire sicurezza e ordine pubblico.
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Il Sindaco non ha il compito di garantire sicurezza e ordine pubblico. Magari lo avesse, con i mezzi necessari!
Se qualcuno dovesse andarsene per queste ragioni sarebbe il questore, ma non mi pare che si possa dare la colpa a qualcuno se 4 stronzi pestano a sangue un poveraccio per strada. Semmai occorre fare in modo che i prossimi 4 stronzi capiscano che non gli conviene proprio farlo - e questo lo possono fare solo i giudici per una volta senza dare tremila sconti di pena. Una mano possono però darla tutte le istituzioni, a partire dal sindaco, dicendo chiaro e tondo che simili atti sono inaccettabili e che la punizione deve essere esemplare.
Citazione:
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Originalmente inviato da radio londra
quindi : può dichiarare quello che vuole,(pare abbia anche indetto una manifestazione pacificatoria. sic !) io a buffoni & pallonari non do alcun credito.
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Tu puoi dare credito a chi vuoi, ma un sindaco vien eletto dal voto popolare, e Tosi ha preso una maggioranza larghissima. E resterà proprio lì, che ti piaccia o no.
Pare che sia stata indetta una manifestazione, ma che vuol dire pacificatoria? pacificatoria per chi? Nessuno deve pacificare nessun altro. La manifestazione è indetta per condannare l'aggressione e commemorare la vittima, e l'unico gruppo politico che non ha aderito è quello dei comunisti. Unico gruppo che ovviamente ha interesse a dare al gesto un significato politico e metterla giù in termini di conflitto sociale, perchè senza un nemico, cessa di esistere.
Il che mi fa confermare: per fortuna che il popolo italiano li ha cacciati fuori dal parlamento.
Ultima modifica di Krn3ll : 06-05-2008 alle ore 04.30.32.
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06-05-2008, 04.25.29
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Citazione:
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Originalmente inviato da rikkitikkitavi
tolleranza zero vale per tutti?
non credo proprio.
se i picchiatori fossero stati rumeni, adesso avremmo le fiaccolate per il centro di verona (e non solo), gente che urla che ci vuole la pena di morte, i vigili armati, le ronde, e dagli all'extracomunitario e allo slavo.
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Ecco, hai ragione. E sai cosa? Ci sono delle precise ragioni per cui le cose stanno così. Le ragioni non stanno in fantomatici poteri forti che proteggono i fascisti assassini e li condannano meno dei pvoeri zingarelli rubacchianti. Questo è un consolante film che Darthe e qualche altro giapponese sull'isola può continuare a proiettarsi mentre la storia li dimentica. Le ragioni stanno nel fatto che oggi non esiste più nesusn pericolo fascista. Non esiste più il nemico mortale che ha dato forza e ispisrazione e identità al comunismo per mezzo secolo. Ci sono solo 4 pirla rasati poco più che maggiorenni che sbandierano alla partita e pestano la gente. E lì la politica non c'entra proprio un cazzo.
Invece di stronzoni d'importazione made in est europe ce n'è una carrettata davvero, e si danno da fare da fin troppo tempo ormai. Le persone li vedono, e non sono i media che fanno chissà che show, perché ormai non trovi una persona in lombardia o veneto che non conosca direttamente qualcuno implicato in fatti simili.
Un esempio a caso? Io.
Esco di casa due volte all'anno. Una di queste due, di notte, un jeppone mi ha tentato di buttare fuoristrada. Chi lo guidava? Un rumeno. Il comandante della Stazione dei CC mi ha sconsigliato di fare denuncia "se poi quelli vengono a prenderla a casa..." Eggià, in quel caso uno che fa? Scriva scriva, Maresciallo. Vengano sottocasa mia, li invito a salire.
Mesi fa mi hanno spaccato un finestrino e rubato l'autoradio. Ho fatto due indagini più che altro perché volevo ritrovare il cd che c'era dentro, musica rara. Ovviamente non l'ho trovato, ma ho trovato un mucchio alto così di autoradio e altri pezzi rubati dalle macchine. Bancarella di un rumeno, al suc della M3 di milano.
Quanta gente conosci che è stata pestata o rapinata da neonazisti?
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06-05-2008, 07.40.41
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Chiacchiere?
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Per ora ha solo parlato di tolleranza zero, sbaglio?
Citazione:
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Abbi pazienza, Fairy, ma che cosa dovrebbe fare il sindaco secondo te? Andare di persona a prendere a calci quei tre naziskin? O fare una ordinanza che vieti solennemente ai ragazzi di picchiare altri ragazzi?
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Adesso vediamo come la applica.
Tolleranza zero non solo relativamente a questo fatto, ma anche a quelli futuri. Dovrebbe significare.
Il sarcasmo non risolve i problemi, nè apporta nulla alla conversazione. 
Ultima modifica di Fairytale : 06-05-2008 alle ore 08.21.55.
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06-05-2008, 08.15.21
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Citazione:
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Originalmente inviato da Ali
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ma non ce l'avevo mica con nessuno.
è che, inizialmente, anch'io ero rimasto perpluto a leggere quella storia di autonomi e di valpreda; e in prima battuta avrei voluto postare la stessa domanda che hai fatto tu.
(anche se non mi è chiara, nel senso che non l'ho proprio capita, questa connessione tra pietro valpreda e il revisionismo storico)
ripensandoci, poi, mi è sembrato che lulu avesse soltanto fatto un po' di confusione.
e anche dopo, dagli interventi successivi, mi sembra che molti facciano un po' di confusione tra fenomeni di natura diversa.
a dopo.
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06-05-2008, 08.19.53
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Citazione:
Pare che sia stata indetta una manifestazione, ma che vuol dire pacificatoria? pacificatoria per chi? Nessuno deve pacificare nessun altro. La manifestazione è indetta per condannare l'aggressione e commemorare la vittima, e l'unico gruppo politico che non ha aderito è quello dei comunisti. Unico gruppo che ovviamente ha interesse a dare al gesto un significato politico e metterla giù in termini di conflitto sociale, perchè senza un nemico, cessa di esistere.
Il che mi fa confermare: per fortuna che il popolo italiano li ha cacciati fuori dal parlamento.
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K, tu sai benssimo cosa intendo. tosi è stato eletto su un 'onda razzista e xenofoba (non dimenticarti i punteggi per gli asili) cavalcando le teorie del diverso ,come ti ho già detto, cavalcando derive autoritarie vecchio stampo.
sociologicamente (e non devo essere io a dirtelo) la collateralità di certe comunicazioni del sindaco hanno una tensione sociale ben definita. (e hai capito benissimo).
so bene che non è al sindaco che ci si rivolge per l'ordine pubblico
ma tutta la sua campagna elettorale è stata fatta nel nome della sicurezza che lui avrebbe garantito (smentirlo è impossibile). quindi si assuma la responsabilità, a questo punto, anche della sicurezza che ha sbandierato come spauracchio della serie "difendiamoci dalle orde barbariche" alimentando paure e ansie sociali da guerra dei trent'anni.
( per fare dell'ironia: forse si crede Drogo alla fortezza Bastiani)
sono stupito che tu non voglia considerare questo aspetto
ho vissuto parecchio tempo nel nordest. le teorie di questa gente sono che il negro deve materializzarsi alle 8 di mattina, in fabbrica e svanire alle 8 di sera. questa si chiama destabilizzare una
già difficile integrazione. fermo restando che senza i negri straccioni i cosiddetti padroncini & fabbrichette chiuderebbero in una settimana
non credo alla sigaretta negata, è impossibile.
dai un'occhiata qui. conferma in parte quanto sostengo
http://www.repubblica.it/2008/05/sez...sier-nazi.html
Ultima modifica di radio londra : 06-05-2008 alle ore 09.14.36.
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06-05-2008, 08.55.27
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Invece di stronzoni d'importazione made in est europe ce n'è una carrettata davvero, e si danno da fare da fin troppo tempo ormai. Le persone li vedono, e non sono i media che fanno chissà che show, perché ormai non trovi una persona in lombardia o veneto che non conosca direttamente qualcuno implicato in fatti simili.
Quanta gente conosci che è stata pestata o rapinata da neonazisti?
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Guarda che non è esattamente così che la devi mettere.
Io non credo proprio ad un ritorno dell'orbace, credo al contrario ad un consolidamento dei comitati d'affari protetti dai doppiopettisti con l'orbace (inside).
e di nuovo mi stupisci quando non consideri la rindondanza di certi gesti, a base di saluti romani e croci celtiche, dentro certi cervelli dove alberga 1 solo neurone che sta morendo di solitudine e le sinapsi sono bloccate da un'invereconda quantità di cazzate prive di futuro.
sulla questione est mi trovi perfettamente d'accordo, io farei addirittura leggi speciali.
ma le farei anche per quel branco di testedikazzo che destabilizzano
il diritto al quieto vivere civile.
il problema è che queste cose si danno da fare a un impedito boaro come tosi, semplicemente un vanghilografo
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06-05-2008, 10.21.32
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Ricapitolando.
I picchiatori che hanno ammazzato quel ragazzo sono solo degli stronzi però se il discorso è sul G8 sono tutti terroristi o quantomeno fiancheggiatori (bambini, e anziani picchiati compresi).
Se si brucia una bandiera di Israele è un fatto gravissimo, ma al governo si può benissimo sedere un Bossi che dichiara che la bandiera italiana è buona per .... ci siamo capiti.
Menomale che il neo presidente della camera nel suo discorso di insediamento ha dichiarato guerra a tutti i relativismi.
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06-05-2008, 10.27.56
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Citazione:
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Originalmente inviato da Lulù
dubito molto tu sia realmente interessato a capire... comunque saro' magnanima e cerchero' di spiegarmi meglio...
quando andavo al liceo facevo parte del circolo anarchico valpreda... durante le manifestazioni tutti i disordini venivano attribuiti agli anarchici, anche se si trattava solo di teste di c....o esaltate ma il fatto di essere a sinistra utomaticamente li etichettava e successivamente era sempre colpa delle BR... mi pare, volevo dire, che la filosofia di ragionamento e' la stessa. Ma il succo a mio parere e' un altro lo ribadisco non c'entra il colore della camicia si e' delinquenti e violenti in ogni schieramento allora erano tutti anarchici oggi fascisti...
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Meno male che la tua magnanima natura ti porta a spiegare a qs poveri esseri umani, incapaci di comprendere certi interventi.
Tu dici che al liceo facevi parte del circolo anarchico "Valpreda" e che durante i cortei i disordini venivano attribuiti agli anarchici, potrei sapere a che periodo ti riferisci, ed in quale città??Io non ho la minima idea della tua età ma permettimi di dirti che leggo molta confusione nel tuo argomentare, in quanto negli anni della mia militanza giovanile gli scontri di piazza non erano una peculiarità degli anarchici, ma da gruppi e movimenti di estrema sinistra cm ad esempio i collettivi legati ad Autonomia Operaia e via dicendo.
Tra l'altro non mi risulta che gli scontri alle manifestazioni (mi riferisco sempre al periodo che mi ha visto coinvolto...) furono ricondotte prima agli anarchici ed in seguito alle BR perchè sono delle questioni ben diverse, che negli anni non si sono mai sfiorati.
Le accuse nei confronti dei militanti anarchici erano ben diverse,
essere la manovalanza che stava immancabilmente dietro ad ogni
tipo di attentato esplosivo, anche prima di p.zza Fontana, ed era
una demonizzazione che nasceva anche per l'infiltrazione nei vari
circoli di militanti neofascisti che si spacciavano per anarchici ma
in realtà non erano altro che provocatori intenzionati a fomentare
attività violente per gettare discredito sull'ambiente.
Tu sei stata in questo fantomatico circolo "Valpreda", invece io Pietro l'ho conosciuto personalmente, in quanto ho un passato di
militanza nel circolo del Ponte della Ghisolfa ed altri gruppi che si
sono visti gettare addosso accuse indecenti, depistaggi e compagni di lotta "suicidati" (vedi Pinelli) e quando mi trovo di fronte interventi come il tuo, sinceramente mi vengono i brividi. Sono gli anarchici ad aver subito delle violenze aberranti e accuse
menzognere in Italia, accuse che in seguito si sono sciolte come neve al sole ma che hanno distrutto la vita di gente perbene cm Pietro Valpreda e molti altri. "Un tempo i violenti erano gli anarchici, oggi sono i fascisti"?? Non ci siamo proprio, chi ha
vissuto REALMENTE quel periodo è ben consapevole da quale
ambiente proveniva la violenza, e non era certo dagli anarchici. E
questo tipo di revisionismo che cerca di proporre argomentazioni sterili come quelle che ho citato poc'anzi, dimostra come oggi ci sono persone che cercano di fare "mischio - panna" cercando in
qualche modo di BANALIZZARE la violenza fascista e neonazista
proponendo dei paragoni balzani che non trovano riscontro nella realtà degli eventi passati.
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06-05-2008, 10.55.56
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Citazione:
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Originalmente inviato da rikkitikkitavi
ma non ce l'avevo mica con nessuno.
è che, inizialmente, anch'io ero rimasto perpluto a leggere quella storia di autonomi e di valpreda; e in prima battuta avrei voluto postare la stessa domanda che hai fatto tu.
(anche se non mi è chiara, nel senso che non l'ho proprio capita, questa connessione tra pietro valpreda e il revisionismo storico)
ripensandoci, poi, mi è sembrato che lulu avesse soltanto fatto un po' di confusione.
e anche dopo, dagli interventi successivi, mi sembra che molti facciano un po' di confusione tra fenomeni di natura diversa.
a dopo.
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In seconda battuta avevo capito che il tuo era un intervento a 360°...  Cmq, la mia definizione "revisionismo storico" non è del tutto esatta in effetti, ma sinceramente quando leggo il nome di Valpreda associato agli autonomi ed inserito in una frase ambigua come quella mi pongo il dubbio se non si vuole arrivare a riscrivere la storia della persona in questione, degli ambienti anarchici di un
tempo (al quale sono stato legato e con i quali coltivo ancora una
amicizia di lunga data, anche se mi sfanculeggiano alla grande per
la mia conversione...  ) e delle questioni ad esse correlate (vedi il passato fiorire di tesi "alternative" riguardo le responsabilità reali
per P.zza Fontana).
Cmq, non penso che Lulù abbia fatto confusione, da quello che ha scritto mi sembra che la sua posizione è ben chiara, oltre ad essere l'ennesima persona oggi affascinata da re Silvio I che dice di aver avuto non meglio precisati trascorsi da extraparlamentari di sinistra (mah, sarà un leit motiv per attribuirsi del credito, oppure fa tendenza...) ravviso la volontà di banalizzare la violenza neofascista, ed oltretutto con argomentazioni confutabili
e ricordi di un passato che non trovano riscontro nella realtà. Quantomeno per chi quegli anni li ha vissuti in prima persona, e tu
guarda il caso proprio nei circoli anarchici.
Sono pienamente d'accordo riguardo la tua disamina su eventi estremamente diversi, ma era quantomeno prevedibile che una certa destra si mettesse a compiere delle banalizzazioni e assurdi
paragoni in un momento drammatico come questo, per la morte di
quel povero ragazzo. Vorrei ricordare a tutti quanti che il Veneto Fronte Skinheads che provocava tanto l'indignazione del redento sulla strada di Yad Vashem è la stessa associazione fondata da Piero Puschiavo, oggi dirigente nazionale di Fiamma Tricolore, ma un tempo organizzatore di "Hitler Party" ed altra filantropiche iniziative. La stessa Fiamma Tricolore alleata di Storace e soci, e che ha come segretario quel Romagnoli presente al corteo (e sul palco, insieme a quella vajassa della Mussolini) del centrodestra di un'annetto fa, se non erro. Il VFS, del resto, in più di una occasione ha flirtato con Lega, in virtù del passato di estrema destra di personaggi come Borghezio ed altra "bella gioventù", e qs movimento non è certo nato l'altro ieri, ma da almeno 20 anni
come diretta emanazione dei movimenti skinheads e neo - nazisti
internazionali. Stupisce che Fini solamente oggi si renda conto della pericolosità di questi movimenti, quando lui stesso è stato il
segretario del MSI, negli anni in cui questi gruppi (e parlo tra la fine degli anni '80 e primi anni '90) agirono con una escalation di violenze e provocazioni al punto da provocare la nascita della legge Mancino sulla discriminazione razziale. Legge che ambienti di An, e non mi si veng a dire che sono minoritari, continuano a definire "liberticida".
Cm vedi è un circolo vizioso, ma se preferisci un cane che si morde la coda, di certo avendo una preparazione accurata a riguardo non mi faccio prendere per il culo dalle dichiarazioni di un redento sospetto come Fini in una trasmissione chiaramente faziosa come quella di Vespa. E sopratutto, mi salta la proverbiale
mosca al naso, quando leggo degli interventi assurdi come quello di Lulù (che ti ripeto, secondo me non fa confusione, ma compie una opera estremamente ambigua e quindi, dalle mie parti, che in
qualche modo puzza molto di soluzione all'italiana...  ).
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06-05-2008, 11.23.56
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Chiacchiere?
Abbi pazienza, Fairy, ma che cosa dovrebbe fare il sindaco secondo te? Andare di persona a prendere a calci quei tre naziskin? O fare una ordinanza che vieti solennemente ai ragazzi di picchiare altri ragazzi?
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Basterebbe richiedere la chiusura del Veneto Fronte Skinheads, e la Lega farla finita di flirtare con questi ambienti come è avvenuto in più di una occasione. Non è la prima volta che avviene, in qs caso è siamo arrivati ad un drammatico epilogo, ma sono anni che
vengono denunciati atti di violenza ed intimidazione da parte di qs
ambienti nei confronti della società civile e democratica. E non è una novità che questi ambienti trovino riscontro non solo dentro la
Lega, tramite Borghezio e soci, ma anche in partiti come Fiamma Tricolore che fino ad un anno fa era presente nella coalizione di centro - destra ed oggi sono alleati della cricca di Storace e soci.
Ma tu guarda il caso, Fini si è svegliato oggi, e non riesce ad assumere un atteggiamento obiettivo neanche di fronte alla morte
di un ragazzo colpevole di vestirsi da "zecca" (altro che sigarette,
dai non ci pigliamo per il culo...) senza dover fare dei paragoni che
a mio parere insultano il dolore della famiglia della vittima. La puntata di Porta a Porta è stata un momento alla vergogna, una sorta di monologo a due, che alla fine mi ha portato, orrore, orrore
ad essere più d'accordo con Schifani, anche se ho notato molta comprensione per la rieducazione dei "carnefici" (chissà se avrebbe avuto la stessa comprensione se fosse accaduto ad un ragazzo di destra massacrato da estremisti di sinistra...nn penso
proprio, ma questo è un altro discorso).
Fini invece nella sua foga di presentarsi come redento sulla strada di Yad Vashem mi ha sinceramente massacrato i coglioni dato che
dovrebbe quantomeno guardare ai legami non rescissi tra gli ambienti della destra radicale e correnti di AN. Quantomeno un minimo di obiettività per uno che non perde mai un'occasione per
accusare la sinistra di essere connivente con gli estremisti quando
al suo fianco si trova gente come Mussolini e Ciarrapico. Un Fini che dovrebbe, in poche parole, guardare nel suo ambiente politico invece di straparlare di antisemitismo mascherato da antisionismo.
Lo stesso antisionismo di cui si abbeverano correnti del suo partito
compreso alcuni ambienti della base militante.
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06-05-2008, 11.43.40
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Citazione:
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Originalmente inviato da radio londra
K, tu sai benssimo cosa intendo. tosi è stato eletto su un 'onda razzista e xenofoba (non dimenticarti i punteggi per gli asili) cavalcando le teorie del diverso ,come ti ho già detto, cavalcando derive autoritarie vecchio stampo.
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Concordo, ma il punto è: perché c'è ondata xenofoba? Abbiamo avuto 2 anni di governo di centrosinistra, Santoro e Ballarò in prima serata, servizi a non finire sulla necessità dell'integrazione e sul valore della differenza. Immagino che un governo di centrosinistra abbia fatto quel che poteva fare per evitare che il paese si xenofobizzasse, no? Forse rete4 passava le giornate a gridare "all'armi, allo straniero!" ma c'erano raitre, raidue, raiuno, la7. Forse il giornale titolava "invasione in corso!" ma c'erano La Stampa, il Corriere, La Repubblica, Il Sole 24 Ore... o no?
Le percezioni sono certamente fatte di suggestioni mediatiche, anzi direi che lo sono al 90%, ma dove le suggestioni sono molteplici, la scelta cade sulle suggestioni che riteniamo più accurate a descrivere bisogni attuali. Per questo la xenofobia galoppa: perché ogni tre per due ci ritroviamo con gente che parla lingue strane che ci chiede soldi ai semafori, che cerca di riportare il carrello al suo posto e fottersi l'euro, che gironzola attorno alle macchine parcheggiate, che fa capannello la sera nei parchi bevendo birra. E che purtroppo stupra, uccide o rapina con una frequenza superiore agli anni passati.
Questo le persone osservano e poi sentono al tg che quello ha stuprato lì, che l'altro ha rapinato in villa là, che l'altro ancora uccide a martellate laggiù. Poi vedono un governo che chiude i centri temporanei perché sono troppo scomodi per i clandestini, che critica la Bossi Fini perché troppo restrittiva o che va in piazza per scacciare gli americani dal territorio, e vota Lega.
Citazione:
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Originalmente inviato da radio londra
sociologicamente (e non devo essere io a dirtelo) la collateralità di certe comunicazioni del sindaco hanno una tensione sociale ben definita. (e hai capito benissimo).
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Che risponde ad una necessità sociale ben definita.
Tosi è la risposta ad una esigenza, non un malefico fungo occasionale imposto da patologiche aberrazioni.
Citazione:
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Originalmente inviato da radio londra
so bene che non è al sindaco che ci si rivolge per l'ordine pubblico ma tutta la sua campagna elettorale è stata fatta nel nome della sicurezza che lui avrebbe garantito (smentirlo è impossibile). quindi si assuma la responsabilità, a questo punto, anche della sicurezza che ha sbandierato come spauracchio della serie "difendiamoci dalle orde barbariche" alimentando paure e ansie sociali da guerra dei trent'anni.
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Quello che non capsico come possa ancora sfuggire è che questa guerra contro le orde barbariche d'immigrazione non è uno spauracchio: è REALE. E prima le forze di governo, locale e nazionale, se ne rendono conto e cominciano a gestirla, più morti eviteremo sul campo di battaglia. Il motivo per cui la lega controlla mezzo paese oggi è che le persone, specie a livello locale, hanno capito che benché rozzi i leghisti sono gli unici ad aver riconosciuto questo dato di fatto. E qui si arriva alla aggressione degli skin: no, questa NON fa parte della guerra per cui Tosi è andato Sindaco. Certo, nessuno vuole 4 skin in giro a pestare gente, ma non è questa la battaglia che ha voluto Tosi Sindaco e nessuno che lo ha votato sarebbe deluso se lui se ne fottesse proprio. Perché quella degli skin non è una emergenza sentita come tale. Sono 4 gatti, ormai orfani di qualsiasi movimento politico decente. Non c'è nessun sottobosco socio-culturale in cui questi ragazzi possano diventare un pericolo politico serio. Valgono quanto il bullo del quartiere, dannoso, rompicazzo, capace anche di uccidere nella sua imbecillità, ma niente di più.
Se volessi vedere pericoli politici allora che ne pensi di reti di centri sociali che radunano centinaia se non migliaia di ragazzi con contatti in tutto il resto del mondo, appoggi in rete, appoggi di formazioni politiche radicate sul territorio, che vivono in ambienti in cui spesso si parla di disobbedienza, ribellione armata, rivoluzione? Lì abbiamo luoghi, contesti, riferimenti culturali, reti di appoggio e motivazioni da vendere, oltre a numeri tutt'altro che piccini.
Se mai si iniziasse una politica di attenzione alle frange giovanili a rischio, guarda che quelli sono i candidati naturali nel mirino.
Citazione:
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Originalmente inviato da radio londra
sono stupito che tu non voglia considerare questo aspetto ho vissuto parecchio tempo nel nordest. le teorie di questa gente sono che il negro deve materializzarsi alle 8 di mattina, in fabbrica e svanire alle 8 di sera. questa si chiama destabilizzare una già difficile integrazione.
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E questo si chiama generalizzare e fare stereotipo.
Che ci sia intolleranza diffusa (e motivata) è un fatto. Che ci sia mentalità schiavista non sono per nulla d'accordo. Certo, se chi prendi a lavorare arriva tardi o non arriva, fa male il lavoro o è un fannullone, beh quel che siano lingua e colore non dà una buona impressione.
Citazione:
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Originalmente inviato da radio londra
non credo alla sigaretta negata, è impossibile.
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Oddio, guarda che io sono stato skinhead decenni or sono, a molti di loro per pestare qualcuno non serviva nessuna sigaretta.
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06-05-2008, 11.49.02
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Citazione:
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Originalmente inviato da Ali
Basterebbe richiedere la chiusura del Veneto Fronte Skinheads, e la Lega farla finita di flirtare con questi ambienti come è avvenuto in più di una occasione. (..)
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Io sarei anche d'accordo, ma pensi che non andrebbe chiesta anche la chiusura dei centri sociali in cui, ad esempio, si espongono striscioni a sostegno delle nuove BR?
O si va con mano leggera sulle frange giovanili politicizzate, oppure si va con mano pesante.
Basta scegliere.
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06-05-2008, 11.51.28
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Citazione:
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Originalmente inviato da radio londra
(..)sulla questione est mi trovi perfettamente d'accordo, io farei addirittura leggi speciali.
ma le farei anche per quel branco di testedikazzo che destabilizzano il diritto al quieto vivere civile.
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Anche ai Disobbedienti da piazza quindi?
Non sono queste le prove generali di quello Stato di Polizia che tanto paventi?
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06-05-2008, 11.53.52
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"Fascisti? A Verona
siamo tutti di destra"
Un'immagine dal luogo dell'efferato pestaggio
Un consigliere della Fiamma: non crocifiggeteli
FABIO POLETTI
INVIATO A VERONA
Stupidi, prepotenti e intolleranti». Alla Digos di Verona dicono che la politica non c’entra. Ma è nella Verona nera che si trovano le tracce di quelli che hanno ammazzato di botte Nicola Tommasoli.
Marcello Ruffo di Radio Bandiera nera, ventinove anni e la maglietta dei Zetazeroalfa che suonano a Casa pound giù a Roma, ne conosce due: «Vent’anni, bravissimi ragazzi, troppa rabbia dentro. Una volta mi hanno detto: "Se il mondo ci odia, noi odiamo il mondo". Quando ho saputo quello che era successo, ho chiesto se avevano pestato un comunista. Hanno fatto una cosa da balordi, mica da fascisti. Io, sono fascista. Il fascismo è socializzazione e progresso».
In piazza Bra di fianco all’Arena c’è la sede del Comune. Dentro il Comune c’è l’ufficio del sindaco Flavio Tosi della Lega. Al secondo piano c’è la stanza dei consiglieri della sua lista che si chiama Lista Tosi. Il capogruppo è Andrea Miglioranzi. Una volta faceva parte del Fronte Veneto Skinhead, teste rasate, teste vuote come i cinque che si sono scatenati per una sigaretta negata, nessuna tessera in tasca ma l’idea è quella lì. Una volta aveva i capelli a zero come adesso che indossa un completo scuro e milita nella Fiamma Tricolore. Anche lui dice che la politica non c’entra, ma poi gli scappa: «Non sono ragazzi da crocefiggere...». Dev’essere il passato che torna.
Il razzismo
Miglioranzi è stato il primo in Italia ad andare in carcere per istigazione all’odio razziale grazie alla legge Mancino. Mica un disonore in questa città dove pure il sindaco leghista finì sotto inchiesta per odio razziale perchè voleva ripulire i campi rom. E dove Raffaele Delle Donne, il primo a essere arrestato per la morte di Nicola, sembra essere figlio politico di nessuno anche se già nel 2006 era stato indagato per reati associativi legati alla legge Mancino.
Ragazzi bene che vanno a spritz e birrette. Ragazzi che trovi in piazza delle Erbe ogni sera o a dare la caccia al marocchino in centro. Ragazzi qualunque che ascoltano i «Gesta bellica» che martellano di decibel inneggiando a Priebke e Rudolf Hess perchè è di moda, vanno allo stadio per «fare casino» e poi magari della politica non sanno niente. Ad ogni retata della polizia spuntavano i coltelli, i busti del Duce o i libri di Hitler. Marcello Ruffo di Radio Bandiera Nera che prende le distanze fa i distinguo: «Il busto di Mussolini ce l’ho a casa pure io. I libri di Hitler sono in libera vendita. Quelli lì non sapevano niente, hanno solo storpiato il nostro pensiero. Andavano solo allo stadio, erano stati diffidati, la repressione li ha caricati a molla».
Le messe in latino
La molla di quello che è successo la trovi nei salotti buoni della Verona bene. Nelle messe domenicali a Santa Toscana dove inappuntabile si fa vedere l’ex colonnello Amos Spiazzi, servizi segreti e trame nere, in ginocchio a pregare in latino. La trovi in questa transumanza della politica che parte dalla rabbia del Fronte Veneto Skinhead, indossa i doppiopetti della Fiamma Tricolore e non si ferma alle stanze dei bottoni.
«Come Fiamma Tricolore ci sentiamo molto vicini al sindaco Tosi», dice Alessandro Castorina, segretario provinciale del partito, pure lui ex Skinhead, il negozio Camelot di stoffe inglesi a Porta Trento saltato per aria due volte, una condanna per tentata violenza privata per aver dato dell’«amico dei negri» a un camerata che si era fatto da parte. Giordano Caracino, presidente del Veneto Fronte Skinhead, braccia tatuate, zero capelli, prende le distanze da quello che è successo, poi prende la mira: «Le risse fanno parte dell’euforia giovanile. Noi non siamo per l’etica cristiana del porgere l’altra guancia. Si parla tanto di questa cosa, solo perchè a Verona siamo tutti di destra».
I cinque balordi - «Cani sciolti, più cani che sciolti», sorride Caracino - adesso non li vuole più nessuno. «Il disastro è stato fatto vent’anni fa. Gli immigrati andrebbero separati dai veronesi. L’uomo deve stare coi suoi simili», tira le fila il capo degli skin. «Verona è accogliente, l’epurazione degli immigrati avrebbe avuto senso venti anni fa», dice il consigliere Miglioranzi, nel suo ufficio accogliente in Comune con i manifesti di Paolo Conte e degli U2. Una bella differenza con il ritmo indiavolato dei «Gesta bellica» che ascoltavano i cinque ragazzini perbene che «si sono rovinati la vita», ammazzando a calci e pugni uno qualunque incontrato per caso, una sigaretta negata a innescare la miccia e a far esplodere la rabbia che cova in questa città che da vent’anni fischia i giocatori di colore allo stadio, la caccia al marocchino è l’altro sport e alla fine parla solo di lirica all’Arena e di Giulietta e Romeo.
LA STAMPA
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06-05-2008, 12.09.25
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Citazione:
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Originalmente inviato da Edric
"Fascisti? A Verona
siamo tutti di destra"
Un'immagine dal luogo dell'efferato pestaggio
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Cazzarola, per fortuna che c'è FABIO POLETTI a farci sapere che Verona è in effetti una città piena di neonazisti, misteriosi ma colti capi dei servizi segreti e giovani sbandati.
Dovrebbero mandare Poletti a indagare a Novi Ligure, scoprirebbe una città di adolescenti che trombano e tramano omicidi familiari, oppure a Perugia, dove sette di stranieri d'ogni dove si drogano e fanno orge innominabili prima di accoltellarsi a morte in diretta internet.
C'era una volta il giornalismo.
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06-05-2008, 12.38.21
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Io sarei anche d'accordo, ma pensi che non andrebbe chiesta anche la chiusura dei centri sociali in cui, ad esempio, si espongono striscioni a sostegno delle nuove BR?
O si va con mano leggera sulle frange giovanili politicizzate, oppure si va con mano pesante.
Basta scegliere.
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Perchè, magari pensi che io non sia a favore della chiusura di TUTTI quei luoghi dove si propugnano idee estremiste e violente?
Non parliamo delle frange giovanili politicizzate, perchè diventa un discorso generalizzato, parliamo di quelle estremiste che portano messaggi e atteggiamenti improntati alla violenza e all'odio. In qs contesto è inevitabile, almeno per quanto mi riguarda, richiedere la mano pesante, perchè cm ho già sottolineato in un'altro thread non condivido la logica dei due pesi e due misure.
Non capisco il senso della tua ironia sull'intervento di Edric. Non è vero che Verona, ed il Veneto in generale, ha dimostrato di avere un sottobosco ideale per gruppi skinheads come il VFS o di chiara
matrice neofascista come Fiamma Tricolore?? Non è vero che
Amos Spiazzi, che quantomeno dovrebbe marcire in galera per i suoi coinvolgimenti nelle trame eversive della storia repubblicana e per i suoi legami con gruppi stragisti come Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale, ancora oggi scrive libri e promuove associazioni di integralismo religioso ed impostazione neofascista (anche se lui si definisce monarchico) in quella zona?? Non è vero che Puschiavo, Miglioranzi e altri fondatori del VFS sono confluiti in quella Fiamma Tricolore, un tempo alleata del centrodestra, portando in dote anche militanti e strutture del VFS e ricoprendo anche dei ruoli di un certo rilievo??
C'è poco da aggiungere, che il Veneto soffra di queste pulsioni da parecchi anni è un dato di fatto, può dare fastidio in quanto tutti
sappiamo perfettamente che generalizzare è sempre sbagliato, ma far notare alcuni aspetti dei quali non tutti sono a conoscenza ritengo sia dovere di ogni giornalista. Oppure vogliamo negare, sempre negare, irriducibilmente negare.. se qs gruppi sono presenti in quelle zone da parecchi anni (e tu che hai dichiarato la tua passata militanza da skinhead dovresti saperlo), se gli allarmi riguardo la loro pericolosità ed il sottobosco di complicità nella quale si trovano ad agire, qualcosa di ambiguo ci sarà o no??
Non vedo il motivo di prendersela con un giornalista che fa il suo mestiere portando alla ribalta l'ambiente nel quale si sono trovati ad agire quel gruppo di nazisti, perchè di problemi che riguardano l'estremismo neofascista il Veneto ne ha sempre sofferto, e da parecchi anni. Sinceramente vedere Tosi, esponente dello stesso partito che per anni ha flirtato pericolosamente con questi personaggi proprio nel nord - est mi viene da ridere perchè
non riesco a capire se questa intransigenza non poteva essere attivata ben prima, invece di coccolare questi "bravi ragazzi che di certo non possono essere paragonati ai pericolosi no - global".
La differenza è che io non banalizzo la violenza estremistica da qualsiasi parte provenga, in questi giorni però assisto a biechi
tentativi, almeno a mio parere, di mostrare incredulità per quello che è avvenuto a Verona. Era quantomeno prevedibile, e ritengo di una tristezza infinita vedere il solito caravanserraglio di distinguo compiuti da Fini, Schifani e chi altro, sopratutto se poi
andiamo al di là della patina di superficialità mass - mediatica, per conoscere le reali dinamiche che regolano certe alleanze di un tempo, oggi inconfessabili per mera opportunità politica.
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06-05-2008, 12.44.14
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Anche ai Disobbedienti da piazza quindi?
Non sono queste le prove generali di quello Stato di Polizia che tanto paventi?
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comincio dal fondo, non esageriamo. io esigo solo sicurezza (vera gomorra inclusa) e la non tolleranza delle testedikazzo. da qui allo stato di polizia ce ne passa.
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06-05-2008, 13.17.56
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Concordo, ma il punto è: perché c'è ondata xenofoba? Abbiamo avuto 2 anni di governo di centrosinistra, Santoro e Ballarò in prima serata, servizi a non finire sulla necessità dell'integrazione e sul valore della differenza. Immagino che un governo di centrosinistra abbia fatto quel che poteva fare per evitare che il paese si xenofobizzasse, no? Forse rete4 passava le giornate a gridare "all'armi, allo straniero!" ma c'erano raitre, raidue, raiuno, la7. Forse il giornale titolava "invasione in corso!" ma c'erano La Stampa, il Corriere, La Repubblica, Il Sole 24 Ore... o no?
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certo che si, ma questo fa parte degli errori dementi di una sx incapace di parlare linguaggi adeguati alla situazione. il risultato è
qui da vedere
Citazione:
Le percezioni sono certamente fatte di suggestioni mediatiche, anzi direi che lo sono al 90%, ma dove le suggestioni sono molteplici, la scelta cade sulle suggestioni che riteniamo più accurate a descrivere bisogni attuali. Per questo la xenofobia galoppa: perché ogni tre per due ci ritroviamo con gente che parla lingue strane che ci chiede soldi ai semafori, che cerca di riportare il carrello al suo posto e fottersi l'euro, che gironzola attorno alle macchine parcheggiate, che fa capannello la sera nei parchi bevendo birra. E che purtroppo stupra, uccide o rapina con una frequenza superiore agli anni passati.
Questo le persone osservano e poi sentono al tg che quello ha stuprato lì, che l'altro ha rapinato in villa là, che l'altro ancora uccide a martellate laggiù. Poi vedono un governo che chiude i centri temporanei perché sono troppo scomodi per i clandestini, che critica la Bossi Fini perché troppo restrittiva o che va in piazza per scacciare gli americani dal territorio, e vota Lega.
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e tutto questo lo chiami allarme sociale ?
è percepito alimentato oppure pensi di fermare un futuro multirazziale dove, come sempre, trovi di tutto di più ?
Citazione:
Che risponde ad una necessità sociale ben definita.
Tosi è la risposta ad una esigenza, non un malefico fungo occasionale imposto da patologiche aberrazioni.
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proprio no tosi risponde a un percepito e alimenta un mezzo falso problema, in questo modo (come nel 46,) ci fotteranno ancora diritti e soldi, eggià ,prima di tutto ci dobbiamo occupare del negro sottocasa, poi forse dei salari & pensione. il modo è noto.
se hai fatto scienze politiche (e non sei il solo) sai bene di cosa parlo.
Citazione:
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Quello che non capsico come possa ancora sfuggire è che questa guerra contro le orde barbariche d'immigrazione non è uno spauracchio: è REALE. E prima le forze di governo, locale e nazionale, se ne rendono conto e cominciano a gestirla, più morti eviteremo sul campo di battaglia. Il motivo per cui la lega controlla mezzo paese oggi è che le persone, specie a livello locale, hanno capito che benché rozzi i leghisti sono gli unici ad aver riconosciuto questo dato di fatto. E qui si arriva alla aggressione degli skin: no, questa NON fa parte della guerra per cui Tosi è andato Sindaco. Certo, nessuno vuole 4 skin in giro a pestare gente, ma non è questa la battaglia che ha voluto Tosi Sindaco e nessuno che lo ha votato sarebbe deluso se lui se ne fottesse proprio. Perché quella degli skin non è una emergenza sentita come tale. Sono 4 gatti, ormai orfani di qualsiasi movimento politico decente. Non c'è nessun sottobosco socio-culturale in cui questi ragazzi possano diventare un pericolo politico serio. Valgono quanto il bullo del quartiere, dannoso, rompicazzo, capace anche di uccidere nella sua imbecillità, ma niente di più.
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tu non intendi vedere il meccanismo politico dell'operazione tosi,(uno dei tanti) e non mi pare che le tue decodificazioni siano monogriglia (termine quantomeno inguardanbile  )
tosi fa la guardia, ad un sistema capitalista (essì è ancora di moda)
che vuole precari e spaventati dal negro. (è già successo con i comunisti)
Citazione:
Se volessi vedere pericoli politici allora che ne pensi di reti di centri sociali che radunano centinaia se non migliaia di ragazzi con contatti in tutto il resto del mondo, appoggi in rete, appoggi di formazioni politiche radicate sul territorio, che vivono in ambienti in cui spesso si parla di disobbedienza, ribellione armata, rivoluzione? Lì abbiamo luoghi, contesti, riferimenti culturali, reti di appoggio e motivazioni da vendere, oltre a numeri tutt'altro che piccini.
Se mai si iniziasse una politica di attenzione alle frange giovanili a rischio, guarda che quelli sono i candidati naturali nel mirino.
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ma dai ! stanno fra i pankabbestia e il buio mentale
Citazione:
E questo si chiama generalizzare e fare stereotipo.
Che ci sia intolleranza diffusa (e motivata) è un fatto. Che ci sia mentalità schiavista non sono per nulla d'accordo. Certo, se chi prendi a lavorare arriva tardi o non arriva, fa male il lavoro o è un fannullone, beh quel che siano lingua e colore non dà una buona impressione.
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mi sono spiegato male io mi riferivo alle infrastrutture di base per un vivere onesto, lavorando. case e possibilità di mettere su famiglia. questa si chiama integrazione. che non è certo quella dello sceriffo gentilini,lavora dagli scarpari del nordest, e poi vai a dormire sotto i ponti e fankulo. non sono tutti così, ho conosciuto imprenditori (anche grossi) che ilmproblema lo hanno risolto loro, capendolo, eppure anche li ci sono i kazzari delinquenti. ma un capitalismo non-smudandato non ci fa nemmeno caso, pensa a far si che i lavoratori possano essere anche sereni, ovvio, così lavorano di più
ps dopo questo 3d qualcuno uno stipendietto ce lo potrebbe anche dare
ti aspetto come Drogo (i tartari non sono mai arrivati)
a souivre 
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06-05-2008, 13.18.57
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Citazione:
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Originalmente inviato da Ali
Perchè, magari pensi che io non sia a favore della chiusura di TUTTI quei luoghi dove si propugnano idee estremiste e violente?
Non parliamo delle frange giovanili politicizzate, perchè diventa un discorso generalizzato, parliamo di quelle estremiste che portano messaggi e atteggiamenti improntati alla violenza e all'odio. In qs contesto è inevitabile, almeno per quanto mi riguarda, richiedere la mano pesante, perchè cm ho già sottolineato in un'altro thread non condivido la logica dei due pesi e due misure.
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Ecco qui c'è un problema di ordine pubblico.
Perché se gruppi di persone si radunano, per alzare il braccio destro o il sinistro, e poi coltivano e praticano atti poco civili, la cosa può venir gestita in due modi.
Uno è vietarlo per legge e poi far applicare questo divieto. Questa strada è fatta di arresti, manganellate, vetrine e macchine rotte, gente in piazza, inevitabili atti violenti sia da parte dei manifestanti che della polizia, e in definitiva molto rumore e disordine e polemiche politiche che non piacciono a nessuno.
L'altro è usare la mano leggera. Dialogarci (la polizia lo fa già coi centri sociali, ci sono spesso abboccamenti a vari livelli per negoziare come gestire una manifestazione o una protesta), evitare di fare troppo i duri da una parte e dall'altra, permettere ad esempio che manifestino e gridino i loro slogan e salvino la loro faccia senza arrivare allo scontro e entro certi limiti di danneggiamenti collaterali. E' la strada del compromesso, che dà a tutti il pane: ai poliziotti che non rischiano né di prendersi in testa bulloni né di finire sotto processo per aver sparato in testa ad un "giovane eroe", ai loro capi, che non rischiano la poltrona nello stesso caso, ai manifestanti d’ogni sorta, che possono sgolarsi e darsi gran pacche sulle spalle e celebrare la vittoria della loro manifestazione, ai politici d’ogni parte che possono celebrare sia la pacificità dei manifestanti che la correttezza delle istituzioni che la libertà di espressione dimostrata, sia i cittadini che rischiano sì un po' di casino e qualche riga di spray o vetro rotto ma non rischiano né di finire pestati dai poliziotti in carica né di finire in mezzo a scontri a fuoco o lanci di molotov.
Questa seconda via è fatta di compromessi, ed è quella che va per la maggiore. Tu pensi sia ora di cambiare musica? Con me sfondi una porta aperta eh, sono un destrista nostalgico dell'uso della forza, figurati. Ma tu sei sicuro di voler vedere come si attua quel che stai suggerendo?
Citazione:
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Originalmente inviato da Ali
Non capisco il senso della tua ironia sull'intervento di Edric. Non è vero che Verona, ed il Veneto in generale, ha dimostrato di avere un sottobosco ideale per gruppi skinheads come il VFS o di chiara matrice neofascista come Fiamma Tricolore?? Non è vero che Amos Spiazzi, che quantomeno dovrebbe marcire in galera per i suoi coinvolgimenti nelle trame eversive della storia repubblicana e per i suoi legami con gruppi stragisti come Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale, ancora oggi scrive libri e promuove associazioni di integralismo religioso ed impostazione neofascista (anche se lui si definisce monarchico) in quella zona?? Non è vero che Puschiavo, Miglioranzi e altri fondatori del VFS sono confluiti in quella Fiamma Tricolore, un tempo alleata del centrodestra, portando in dote anche militanti e strutture del VFS e ricoprendo anche dei ruoli di un certo rilievo??
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Sarà anche tutto vero, ma questo è un ritratto di Verona?
Ho scritto non pochi articoli anche io, Ali, e conosco bene la differenza tra fare narrativa e fare giornalismo. Poletti mi pare assai meno.
Citazione:
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Originalmente inviato da Ali
se qs gruppi sono presenti in quelle zone da parecchi anni (e tu che hai dichiarato la tua passata militanza da skinhead dovresti saperlo), se gli allarmi riguardo la loro pericolosità ed il sottobosco di complicità nella quale si trovano ad agire, qualcosa di ambiguo ci sarà o no??
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Veramente non ne so granché. Io ho creato un mio gruppo di Skinhead, gli INKS, nei primi anni ’90, ed eravamo sganciati dagli altri gruppi. Si, ne conoscevamo qualcuno, ma non ci andavamo d’accordo, perché noi non eravamo razzisti. Di norma anzi si finiva col pestarsi con loro per divergenze di questo tipo.
Da Skinhead non ho mai visto né sentito nemmeno lontanamente parlare di connivenze o appoggi. Le forze dell’ordine ci vedevano come la peste e nessun partito politico o formazione in generale mi ha mai offerto alcun genere di appoggio.
Devo ammettere però che so pochissimo della scena skin italiana, così ad occhio però mi sembra che a Verona più che un humus culturale ci sia qualche ragazzo arrabbiato col mondo, come ce ne sono sempre stati e credo sempre ce ne saranno, che prende a nolo una ideologia solo perché incontra le sue rabbie esistenziali.
Citazione:
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Originalmente inviato da Ali
(..) assisto a biechi tentativi, almeno a mio parere, di mostrare incredulità per quello che è avvenuto a Verona. Era quantomeno prevedibile, e ritengo di una tristezza infinita vedere il solito caravanserraglio di distinguo (..)
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Mah, i distinguo lasciano perplesso anche me.
Però ecco, in tutta sincerità, io non vedo l’allarme terrorismo nazistoide. Roba tipo Ludwig è fatta di spontaneismo disperato, grave certo, da reprimere duramente, certo - ma non minaccioso per la struttura sociale.
Capisco anche il nervosismo nel vedere persone di destra finire nelle stanze del potere, ma cavolo, è una vita che ci stanno persone che han fatto autonomia operaia e han celebrato le BR da giovincelli. Se non hanno fatto troppo danno loro, non ne faranno troppo neppure i Tosi di oggi.
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06-05-2008, 13.20.13
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
E qui si arriva alla aggressione degli skin: no, questa NON fa parte della guerra per cui Tosi è andato Sindaco. Certo, nessuno vuole 4 skin in giro a pestare gente, ma non è questa la battaglia che ha voluto Tosi Sindaco e nessuno che lo ha votato sarebbe deluso se lui se ne fottesse proprio. Perché quella degli skin non è una emergenza sentita come tale. Sono 4 gatti, ormai orfani di qualsiasi movimento politico decente. Non c'è nessun sottobosco socio-culturale in cui questi ragazzi possano diventare un pericolo politico serio. Valgono quanto il bullo del quartiere, dannoso, rompicazzo, capace anche di uccidere nella sua imbecillità, ma niente di più.
Se volessi vedere pericoli politici allora che ne pensi di reti di centri sociali che radunano centinaia se non migliaia di ragazzi con contatti in tutto il resto del mondo, appoggi in rete, appoggi di formazioni politiche radicate sul territorio, che vivono in ambienti in cui spesso si parla di disobbedienza, ribellione armata, rivoluzione? Lì abbiamo luoghi, contesti, riferimenti culturali, reti di appoggio e motivazioni da vendere, oltre a numeri tutt'altro che piccini.
Se mai si iniziasse una politica di attenzione alle frange giovanili a rischio, guarda che quelli sono i candidati naturali nel mirino.
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Gli skins, sopratutto in Veneto, non sono certo 4 gatti, ma dispongono di una associazione di riferimento come il VFS che è presente sulla scena nazionale, in aperta violazione delle leggi, da
almeno vent'anni. Oltretutto, non sono privi di un movimento politico decente se Castorina, Miglioranzi e Puschiavo, il gruppo di
fondatori del VFS sono confluiti all'interno di Fiamma Tricolore al punto di ricoprire incarichi da dirigenti nazionali (Puschiavo), di
consigliere comunale eletto nella Lista Tosi (Miglioranzi) e di altro livello (Castorina).
Tra l'altro il VFS è direttamente collegato al network skinheads del britannico Blood and Honour, mantengono collegamenti con le realtà neonaziste internazionali in vari paesi, e sono certamente la realtà skinheads più numerosa d'Italia, anche di più di Azione Skinheads di Milano che tu conoscerai sicuramente dato che hai parlato di una tua passata militanza a riguardo. Una realtà di qs genere, e la conosco bene anche io, non è certamente da mettere in paragone con il tipico esempio del "bullo di quartiere, molesto e rompicazzo, che all'occorrenza può anche uccidere", in
quanto questi gruppi, dovresti ammetterlo anche in virtù della tua esperienza, seguono una metodologia ben precisa. E questo vale per il reclutamento nelle curve, per la linea di condotta politica che viene applicata, per le collaborazioni nazionali e internazionali di cui parlavo prima, fino alla concezione di militanza "stradaiola" che scende al livello dell'extraparlamentarismo violento allo stesso
modo delle frange radicali della sinistra radicale.
E' questo il tentativo di banalizzare la violenza di qs gruppi di cui parlavo prima, cercare di attribuire esclusivamente la pericolosità solamente ad una fazione in base a ragionamenti discutibili sopratutto se poi questi vengono espressi da una persona come te che si suppone, dopo aver passato l'esperienza da skinheads, ha compiuto una opera personale di crescita e ripensamento al di
là della violenza e dell'estremismo. I candidati naturali nel mirino di una certa destra sono esclusivamente nell'ambiente della sinistra radicale, mentre una vera destra, liberale e democratica come in qualche modo vorrebbe accreditarla Fini dovrebbe affrontare il disagio giovanile in maniera globale, senza banalizzare o cercare di far passare paragoni improponibili come quelli che ho sentito sulla morte di un ragazzo preso a calci in testa e due bandiere di Usa e Israele bruciati da gruppi di mentecatti. Nel momento in cui
vedrò un atteggiamento del genere da parte della destra sarò il primo a lodarla, fino ad adesso non lo ha fatto e, scusami la mia
totale franchezza, questa peculiarità è ampiamente riassunta nel tuo ultimo intervento.
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06-05-2008, 13.38.33
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Citazione:
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Originalmente inviato da radio londra
e tutto questo lo chiami allarme sociale ? è percepito alimentato oppure pensi di fermare un futuro multirazziale dove, come sempre, trovi di tutto di più ?
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Beh come sappiamo entrambi, tutto è percepito e nulla è reale in sè.
Ciò premesso, la percezione dell'allarme invasione attecchisce di più dell'allarme neonazi perché gli episodi hanno frequenza e diffusione assolutamente imparagonabili. Ancora, prevale il "mamma li turchi" al "che bello abbiamo nuovi amici!" perché - complice una scarsa sbagliata insufficiente politica di integrazione questi arrivano puzzolenti e maleducati, parlano altre lingue, adorano altri dei e per sfiga cubica c'è pure un allarme terrorismo che ci fa vedere il diverso come pericolosissimo anziché fastidioso.
Citazione:
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Originalmente inviato da radio londra
proprio no tosi risponde a un percepito e alimenta un mezzo falso problema,(..)
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Eh.
Continua a definirlo un mezzo falso problema e Tosi morirà di vecchiaia senza mollare quella seggiola.
Citazione:
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Originalmente inviato da radio londra
tu non intendi vedere il meccanismo politico dell'operazione tosi,(..)
tosi fa la guardia, ad un sistema capitalista (essì è ancora di moda)
che vuole precari e spaventati dal negro. (è già successo con i comunisti)
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Vabbene, questa è una lettura. Non la condivido, ma la comprendo. E' che io ai complotti economico-militar-politici credo poco. Sono troppo faticosi da organizzare, han troppe variabili da gestire consapevolmente. Un Grande Fratello che ci provasse, un Maestro Occulto dietro le quinte, passerebbe la vita a correre dietro alle inattese derive del suo Gran Disegno. E di fatto, non controllerebbe mai un bel niente.
Io li considero semmai comportamenti emergenti. Intelligenza distribuita. Non serve nulla di occulto, nessun centro decisionale cattivissimo, solo l'emergere spontaneo di un disegno che risponde alle esigenze miscelate di tanti elementi distinti.
E' così che le termiti costruiscono tane grandi milioni di volte il loro corpo: senza una direzione, senza un comando. Comportamento emergente.
Citazione:
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Originalmente inviato da radio londra
ma dai ! stanno fra i pankabbestia e il buio mentale
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E pensa che dall'altro lato ci sono solo i complementari dei punkabbestia, gli skin appunto. Manca persino il buio mentale.
Citazione:
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Originalmente inviato da radio londra
i tartari non sono mai arrivati
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Certo che arrivano. Mentre la carrozza procede, lenta ma inesorabile, e il sonno giunge a chiudere gli occhi stanchi.
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06-05-2008, 13.51.18
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Ecco qui c'è un problema di ordine pubblico.
Perché se gruppi di persone si radunano, per alzare il braccio destro o il sinistro, e poi coltivano e praticano atti poco civili, la cosa può venir gestita in due modi.
Uno è vietarlo per legge e poi far applicare questo divieto. Questa strada è fatta di arresti, manganellate, vetrine e macchine rotte, gente in piazza, inevitabili atti violenti sia da parte dei manifestanti che della polizia, e in definitiva molto rumore e disordine e polemiche politiche che non piacciono a nessuno.
L'altro è usare la mano leggera. Dialogarci (la polizia lo fa già coi centri sociali, ci sono spesso abboccamenti a vari livelli per negoziare come gestire una manifestazione o una protesta), evitare di fare troppo i duri da una parte e dall'altra, permettere ad esempio che manifestino e gridino i loro slogan e salvino la loro faccia senza arrivare allo scontro e entro certi limiti di danneggiamenti collaterali. E' la strada del compromesso, che dà a tutti il pane: ai poliziotti che non rischiano né di prendersi in testa bulloni né di finire sotto processo per aver sparato in testa ad un "giovane eroe", ai loro capi, che non rischiano la poltrona nello stesso caso, ai manifestanti d’ogni sorta, che possono sgolarsi e darsi gran pacche sulle spalle e celebrare la vittoria della loro manifestazione, ai politici d’ogni parte che possono celebrare sia la pacificità dei manifestanti che la correttezza delle istituzioni che la libertà di espressione dimostrata, sia i cittadini che rischiano sì un po' di casino e qualche riga di spray o vetro rotto ma non rischiano né di finire pestati dai poliziotti in carica né di finire in mezzo a scontri a fuoco o lanci di molotov.
Questa seconda via è fatta di compromessi, ed è quella che va per la maggiore. Tu pensi sia ora di cambiare musica? Con me sfondi una porta aperta eh, sono un destrista nostalgico dell'uso della forza, figurati. Ma tu sei sicuro di voler vedere come si attua quel che stai suggerendo?
Certo, perchè con l'estremismo non si scende a compromessi, bensi' si deve sottostare a certi ricatti che non devono prendere piede in una società democratica. Sarò anche un reazionario, ma
nel momento in cui qualcuno non accetta di vivere integrato in un contesto democratico, di rifiuto della violenza politica ed estremistica, per me questa persona perde ogni diritto e lo stato
deve fare in modo di renderlo inoffensivo. Le chiacchiere sulla intollerabile repressione di stato di certi ambienti in questi casi nn mi fanno di certo recedere dalla mia posizione. Si dialoga con chi vuol dialogare, chi non l'accetta e si pone fuori dalle logiche civili
e democratiche deve essere trattato come tale.
Sarà anche tutto vero, ma questo è un ritratto di Verona?
Ho scritto non pochi articoli anche io, Ali, e conosco bene la differenza tra fare narrativa e fare giornalismo. Poletti mi pare assai meno.
Ma è ovvio che questo non è un ritratto globale della città di Verona, le sterili generalizzazioni non le gradisco neanche io ma è un dato di fatto che certe pulsioni nazi - fasciste dalle parti di Verona hanno sempre trovato un certo riscontro. La narrazione di quello che ha scritto Poletti è ampiamente riscontrabile nella realtà di Veneto e Verona, non sono fatti inventati, magari scade
nella strumentalizzazione politica, questo te lo concedo, ma è un discorso che non riguarda quello che ha scritto Poletti che cmq si
basa su fatti concreti. Si parla del VFS, della reazione di Tosi alle notizie degli ultimi gg, ma in quanti sanno che i fondatori di qs gruppo sono tutti presenti sia in Fiamma Tricolore che nella lista che ha appoggiato il sindaco?? Non sarebbe auspicabile che Tosi
per essere più credibile cacciasse questa gente a calci nel culo??
Non sarebbe auspicabile che la Lega troncasse qualsiasi rapporto con i movimenti di estrema destra invece di flirtarci allegramente in virtù del trait d'union di Borghezio e soci con gli estremisti di destra??
Veramente non ne so granché. Io ho creato un mio gruppo di Skinhead, gli INKS, nei primi anni ’90, ed eravamo sganciati dagli altri gruppi. Si, ne conoscevamo qualcuno, ma non ci andavamo d’accordo, perché noi non eravamo razzisti. Di norma anzi si finiva col pestarsi con loro per divergenze di questo tipo.
Da Skinhead non ho mai visto né sentito nemmeno lontanamente parlare di connivenze o appoggi. Le forze dell’ordine ci vedevano come la peste e nessun partito politico o formazione in generale mi ha mai offerto alcun genere di appoggio.
Devo ammettere però che so pochissimo della scena skin italiana, così ad occhio però mi sembra che a Verona più che un humus culturale ci sia qualche ragazzo arrabbiato col mondo, come ce ne sono sempre stati e credo sempre ce ne saranno, che prende a nolo una ideologia solo perché incontra le sue rabbie esistenziali.
Beh, se avevate formato un gruppo skins non razzista al punto da scannarvi con altre gruppi allora eravate degli sharp (skinheads against the racial prejudice) che sono ben diversa dai boneheads (gli skinheads di estrema destra). Hai ragione, gli skins non hanno
mai avuto appoggi da parte delle forze dell'ordine, ma non è vero per qanto riguarda i partiti politici dato che all'epoca il MSI era in piena sintonia con questi gruppi, con una interazione tra le rispettive basi militanti che andavano al di là della semplice affinità ideologica. Il Movimento Politico Occidentale di Roma per farti un esempio aveva dei legami ben forti con sedi del Msi, ad Acca Larentia, come a Prati, o nel Nomentano Italia ecc. E guarda caso era lo stesso MPO del quale il leader Maurizio Boccacci oggi è un dirigente di Fiamma insieme alla "trimurti" veneta del VFS. La destra italiana è sempre stata in linea con qs
gruppi, anche se le dichiarazioni ufficiali erano altre, gente come
Teodoro Buontempo, Francesco Storace e molti altri hanno sempre avuto un certo riscontro e credito in questi ambienti.
Noto anche io che conosci ben poco la realtà skinheads italiana, probabilmente la tua esperienza è stata marginale, ma questo nn è il problema del Veneto e della Lombardia che ha sempre avuto un certo riscontro "militante" per quanto riguarda la pericolosità ed il riscontro numerico di skinheads, che a differenza di quelli romani e del resto dell'Italia avevano assorbito bene la lezione delle realtà internazionali, come quelle tedesche ed inglesi. A tal punto da intrattenere, come ti ho detto, delle relazioni con delle realtà estremamente capillari e pericolose come Blood and Honour, Front National, British National Party e via dicendo. Ovvio
che ci sono anche dei disadattati senza riferimento in qs ambienti ma questi sono proprio la manovalanza adatta per movimenti di qs
tenore, sennò non si spiegherebbe l'improvviso interesse di questi
gruppi per le curve e gli ultras, non credi??
Mah, i distinguo lasciano perplesso anche me.
Però ecco, in tutta sincerità, io non vedo l’allarme terrorismo nazistoide. Roba tipo Ludwig è fatta di spontaneismo disperato, grave certo, da reprimere duramente, certo - ma non minaccioso per la struttura sociale.
Capisco anche il nervosismo nel vedere persone di destra finire nelle stanze del potere, ma cavolo, è una vita che ci stanno persone che han fatto autonomia operaia e han celebrato le BR da giovincelli. Se non hanno fatto troppo danno loro, non ne faranno troppo neppure i Tosi di oggi.
Non lo vedo neanche io un pericolo di terrorismo nazistoide, ma non ho intenzione di banalizzare il pericolo della violenza di questo ambiente come è avvenuto in questi gg, perchè la conosco molto bene per impegno professionale e esperienza familiare. Io non ho alcun problema nel vedere Miglioranzi o chi altri nelle stanze del potere, mi auguro però che qs personaggi cambino quantomeno la loro impostazione in chiave democratica, chiudendo i rapporti con il loro passato definitivamente, e qs nel caso veneto e di partiti come Fiamma tricolore nei rapporti con nazi e skins non avviene.
Naturalmente è un discorso che mi sento di ribadire anche in caso
di elezioni di personaggi che hanno avuto un passato da autonomo o magari un sostegno del "Soccorso rosso" di nefasta memoria.
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Auguriamoci, cmq, che queste cose non avvengano più invece di rinfacciarci la violenza e da dove proviene, mi auguro che questo governo faccia qualcosa a riguardo, ma in maniera seria e celere.
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06-05-2008, 14.03.55
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Citazione:
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Originalmente inviato da Ali
Gli skins, sopratutto in Veneto, non sono certo 4 gatti, ma dispongono di una associazione di riferimento come il VFS che è presente sulla scena nazionale, (..)
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Ammetto la mia ignoranza in materia. Aiu tempi in cui ho gestito gli INKS eravamo, come ho detto, piuttosto sganciati da altri gruppi. Conoscevo di vista skin di Milano, ma non avevamo contatti specifici se non per caso nelle birrerie.
L'unico contatto che ho avuto con gente di altre nazioni era un francese che si dichiarava ex legionario, con cui ho litigato perché ha insultato un ragazzo di colore che conoscevo.
Citazione:
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Originalmente inviato da Ali
(..) questi gruppi, dovresti ammetterlo anche in virtù della tua esperienza, seguono una metodologia ben precisa. E questo vale per il reclutamento nelle curve, per la linea di condotta politica che viene applicata, per le collaborazioni nazionali e internazionali di cui parlavo prima, fino alla concezione di militanza "stradaiola" che scende al livello dell'extraparlamentarismo violento allo stesso
modo delle frange radicali della sinistra radicale.
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Se è così, spero bene che la polizia se ne stia occupando.
Citazione:
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Originalmente inviato da Ali
E' questo il tentativo di banalizzare la violenza di qs gruppi di cui parlavo prima, cercare di attribuire esclusivamente la pericolosità solamente ad una fazione in base a ragionamenti discutibili sopratutto se poi questi vengono espressi da una persona come te che si suppone, dopo aver passato l'esperienza da skinheads, ha compiuto una opera personale di crescita e ripensamento al di là della violenza e dell'estremismo.
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Ok, faccio ammenda. Non volevo affatto attribuire responsabilità estremistico-violente solo a sinistra. Se ho dato questa impressione, me ne scuso. L’idea che mi ero fatto è che non ci fosse una rete giovanile politicizzata a destra davvero pericolosa, se così è confesso la mia ignoranza. È in effetti possibile che la mia destrezza mi abbia filtrato cognitivamente eh, non sarebbe una sorpresa. Se così è, torno a dire, spero che la polizia se ne occupi in modo efficace.
Su di me, non richiesto ma così, per chiarire meglio.
Considero quel periodo una fase della mia evoluzione. Non mi sento di doverlo rinnegare, anzitutto perché come tutto ciò che sono stato o sarò è mia precisa responsabilità, ma certamente non ne vivo più necessità e funzioni. Rinnegarli sarebbe come rinnegare i soldatini o le zuffe in palestra alle medie.
Poi anche perché delle azioni che ho compiuto come Skin non trovo nulla di cui rimproverarmi. Non ho mai aggredito nessuno che non fosse lì con la precisa intenzione di fare a botte con me, né ho mai permesso ai miei "soldati" di farlo. Non ho mai accettato né tollerato né propagandato idee che non condividevo, ad esempio razziste.
Celebravo la volontà dello scontro e con essa accessori ed estetica militare, e anche se in modo più sottile lo faccio anche oggi. Solo che allora avevo necessità di tradurla in azione fisica, perché ero giovincello e dovevo misurarmi per accertarmi di esistere. Oggi non ne sento più il bisogno.
Citazione:
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Originalmente inviato da Ali
(..) I candidati naturali nel mirino di una certa destra sono esclusivamente nell'ambiente della sinistra radicale, mentre una vera destra, liberale e democratica come in qualche modo vorrebbe accreditarla Fini dovrebbe affrontare il disagio giovanile in maniera globale, senza banalizzare o cercare di far passare paragoni improponibili come quelli che ho sentito sulla morte di un ragazzo preso a calci in testa e due bandiere di Usa e Israele bruciati da gruppi di mentecatti. Nel momento in cui vedrò un atteggiamento del genere da parte della destra sarò il primo a lodarla, fino ad adesso non lo ha fatto e, scusami la mia totale franchezza, questa peculiarità è ampiamente riassunta nel tuo ultimo intervento.
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Condivido completamente questa tua analisi.
E ringrazio della franchezza, soprattutto perché esposta in modo corretto e convincente: penso tu abbia ragione, stavo minimizzando.
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06-05-2008, 14.10.02
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Sempre pensato Fini fosse un carrierista disposto a tutto per salire di grado e confermo , uno dei politici più sopravvalutati nel nostro paese , perfino dalla sinistra , non si fanno quei paragoni e se proprio vogliamo farli la fine di un giovane ammazzato di botte è oggettivamente peggiore di un boicotaggio.
Detto ciò , per tornare in tema , questo fatto di Verona testimonia , se ce ne fosse ancora bisogno , dell'emergenza delinquenza nelle nostre città , urgono misure urgentissime perchè a rimetterci quando vige la legge del più forte sono sempre i deboli:
1)Aumentare di 5 volte la capienza delle carceri , 44.000 detenuti fanno ridere il mondo
2)Cominciare a punire anche i minorenni e i bulli minori di 14 anni delle scuole medie , ovviamente con pene adeguate mica mettendoli in carcere con adulti.
3)Ripristino della pena capitale , perchè se ben applicata funge da deterrente.
4)Espellere i clandestini e limitare comunque l'immigrazione , perchè la maggioranza dei carcerati e di chi commette reati è straniera.
5)Mancassero i fondi , siccome ricordo che un detenuto costa alla collettività 150€ al giorno (ma c'è chi dice di più) ricorrere a sistemi detentivi alternativi come gli appartamenti-prigione http://estremistamoderato.blogspot.c...&max-results=7
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06-05-2008, 14.23.24
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[quote=Krn3ll;96934]
Citazione:
Beh come sappiamo entrambi, tutto è percepito e nulla è reale in sè.
Ciò premesso, la percezione dell'allarme invasione attecchisce di più dell'allarme neonazi perché gli episodi hanno frequenza e diffusione assolutamente imparagonabili. Ancora, prevale il "mamma li turchi" al "che bello abbiamo nuovi amici!" perché - complice una scarsa sbagliata insufficiente politica di integrazione questi arrivano puzzolenti e maleducati, parlano altre lingue, adorano altri dei e per sfiga cubica c'è pure un allarme terrorismo che ci fa vedere il diverso come pericolosissimo anziché fastidioso.
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perl'appunto, cavalchiamo l'onda
Citazione:
Eh.
Continua a definirlo un mezzo falso problema e Tosi morirà di vecchiaia senza mollare quella seggiola.
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sicuro,sino a quando anche i cani affamati gli azzanneranno di tutto
Citazione:
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Vabbene, questa è una lettura. Non la condivido, ma la comprendo. E' che io ai complotti economico-militar-politici credo poco. Sono troppo faticosi da organizzare, han troppe variabili da gestire consapevolmente. Un Grande Fratello che ci provasse, un Maestro Occulto dietro le quinte, passerebbe la vita a correre dietro alle inattese derive del suo Gran Disegno. E di fatto, non controllerebbe mai un bel niente.
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e chi parla di complotti e "grandi fratelli"
normale gestione del potere economico, ondivaga, fra consenso e repressione. (non vorrai mica che mi metta a citare Engels ?)
Citazione:
Io li considero semmai comportamenti emergenti. Intelligenza distribuita. Non serve nulla di occulto, nessun centro decisionale cattivissimo, solo l'emergere spontaneo di un disegno che risponde alle esigenze miscelate di tanti elementi distinti.
E' così che le termiti costruiscono tane grandi milioni di volte il loro corpo: senza una direzione, senza un comando. Comportamento emergente.
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si si, certo....nel solito senso.
Citazione:
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E pensa che dall'altro lato ci sono solo i complementari dei punkabbestia, gli skin appunto. Manca persino il buio mentale.
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questo è sottinteso, in tutto il 3d non ho mai dato rilievo alla modalità del pestaggio in se
Citazione:
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Certo che arrivano. Mentre la carrozza procede, lenta ma inesorabile, e il sonno giunge a chiudere gli occhi stanchi.
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anche qui è percepito, solo polvere si intravede solo polvere.
non ti sto a spiegare come, ho conusciuto Buzzati. la sua teoria era :
"ognuno la vede come vuole, la mia non gliela dico"
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06-05-2008, 14.31.43
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Citazione:
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Originalmente inviato da Zardoz
1)Aumentare di 5 volte la capienza delle carceri , 44.000 detenuti fanno ridere il mondo
2)Cominciare a punire anche i minorenni e i bulli minori di 14 anni delle scuole medie , ovviamente con pene adeguate mica mettendoli in carcere con adulti.
3)Ripristino della pena capitale , perchè se ben applicata funge da deterrente.
4)Espellere i clandestini e limitare comunque l'immigrazione , perchè la maggioranza dei carcerati e di chi commette reati è straniera.
5)Mancassero i fondi , siccome ricordo che un detenuto costa alla collettività 150€ al giorno (ma c'è chi dice di più) ricorrere a sistemi detentivi alternativi come gli appartamenti-prigione (..)
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Ribadisco come fatto varie volte quali interventi applicherei io:
1. Le carceri costano un botto e non ne servono di più ma di meno. E dovrebbero essere posti che proprio uno non vuole visitare, neppure se è un delinquente abituale.
2. D'accordissimo. ma niente pene detentive: i minorenni li metterei a lavare macchine della polizia e muri e pavimenti e vetrate degli edifici pubblici e a pulire parchi. E se recidivi, carcere minorile.
3. Concordo, con le mie specifiche però: solo per reati recidivi (tre omicidi distinti, tre stupri distinti, due condanne per gestione di associazioni mafiose, due condanne per tortura, due condanne per sfruttamento della prostituzione, due condanne per riduzione in schiavitù)
4. Concordo in parte. Col nuovo sistema carcerario che introdurrei e delle pene che perdano la tendenza a svaporare, possono anche farsela da noi la galera. Rispedirei a casa loro solo i sovrannumero.
5. interessante, ma ho idee anche migliori per i costi. Anzitutto, il lavoro. I carcerati dovrebbero lavorare. Per ripagare, nell'ordine:
a) le loro vittime
b) lo stato per le spese di indagine e processuali
c) il mantenimento e le cure ricevute in prigione
E a mio parere in carcere dovrebbero starci SOLO recidivi o autori di di reati violenti. Alla prima condanna i reati non violenti dovrebbero lavorare all'esterno del carcere, con addosso un bel braccialetto che se fanno quattro passi fuori dal loro percorso "lavoro - letto" si giocano un braccio o una gamba. La polizia penitenziaria dovrebbe visitarli regolarmente per controllare come se la cavano e i loro spostamenti sarebbero controllati elettronicamente su un monitor.
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06-05-2008, 14.36.20
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OT su Buzzati.
Citazione:
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Originalmente inviato da radio londra
anche qui è percepito, solo polvere si intravede solo polvere.
non ti sto a spiegare come, ho conusciuto Buzzati. la sua teoria era :
"ognuno la vede come vuole, la mia non gliela dico"
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Lo hai conosciuto?
Porca paletta! Quando ho letto che era morto mi son sentito freddo dappertutto, come mi avessero derubato di un amico. Lo considero uno degli scrittori più geniali e capaci del secolo.
Direi il Ray Bradbury italiano.
PS, scusa l'ingerenza, ma quanti anni hai?
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06-05-2008, 15.11.13
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Ammetto la mia ignoranza in materia. Aiu tempi in cui ho gestito gli INKS eravamo, come ho detto, piuttosto sganciati da altri gruppi. Conoscevo di vista skin di Milano, ma non avevamo contatti specifici se non per caso nelle birrerie.
L'unico contatto che ho avuto con gente di altre nazioni era un francese che si dichiarava ex legionario, con cui ho litigato perché ha insultato un ragazzo di colore che conoscevo.
Se è così, spero bene che la polizia se ne stia occupando.
Ok, faccio ammenda. Non volevo affatto attribuire responsabilità estremistico-violente solo a sinistra. Se ho dato questa impressione, me ne scuso. L’idea che mi ero fatto è che non ci fosse una rete giovanile politicizzata a destra davvero pericolosa, se così è confesso la mia ignoranza. È in effetti possibile che la mia destrezza mi abbia filtrato cognitivamente eh, non sarebbe una sorpresa. Se così è, torno a dire, spero che la polizia se ne occupi in modo efficace.
Su di me, non richiesto ma così, per chiarire meglio.
Considero quel periodo una fase della mia evoluzione. Non mi sento di doverlo rinnegare, anzitutto perché come tutto ciò che sono stato o sarò è mia precisa responsabilità, ma certamente non ne vivo più necessità e funzioni. Rinnegarli sarebbe come rinnegare i soldatini o le zuffe in palestra alle medie.
Poi anche perché delle azioni che ho compiuto come Skin non trovo nulla di cui rimproverarmi. Non ho mai aggredito nessuno che non fosse lì con la precisa intenzione di fare a botte con me, né ho mai permesso ai miei "soldati" di farlo. Non ho mai accettato né tollerato né propagandato idee che non condividevo, ad esempio razziste.
Celebravo la volontà dello scontro e con essa accessori ed estetica militare, e anche se in modo più sottile lo faccio anche oggi. Solo che allora avevo necessità di tradurla in azione fisica, perché ero giovincello e dovevo misurarmi per accertarmi di esistere. Oggi non ne sento più il bisogno.
Condivido completamente questa tua analisi.
E ringrazio della franchezza, soprattutto perché esposta in modo corretto e convincente: penso tu abbia ragione, stavo minimizzando.
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Posso dirti una cosa?? Mi suona alquanto strano, uno skins di estrema destra che non propugna alcuna idea di suprematismo
razziale, se eri uno sharp era anche logico, ma da come parli immagino che gli INKS fossero legati al network di estrema destra,
pur avendo contatti sporadici con altre organizzazioni, come ad esempio Azione Skinheads Lombardia. Ma tutto può succedere nella vita, pensa te che da militante anarchico, libertino e laico,
mi ritrovo convertito all'Islam e sposato... 
Per quanto riguarda il tentativo di proselitismo dell'estrema destra
nelle curve degli stadi, ci sono talmente tanti esempi che ne avrebbero di materiale su cui lavorare le forze dell'ordine. Nella curva nord della Lazio ad esempio ci sono gli Irriducibili e Banda Noantri che sono legati sia a Forza Nuova, che a Fiamma Tricolore, stesso discorso vale per la curva sud della Roma con gruppi come i Boys '77 o Tradizione e Distinzione; in quella dell'Inter ci sono i Boys SAN che sono legati ad Azione Skinheads
Lombardia e via dicendo, te ne potrei fare decine di esempi di qs tenore riguardo l'allargamento a macchia d'olio dei movimenti di estrema destra nelle curve. Non è una novità, l'estremismo neofascista ha sempre fatto proselitismo negli ambienti violenti ed emarginati della società, ma in questo caso essendo i gruppi ultra'
dotati di certo riscontro a livello numerico questo modus operandi di proselitismo estremistico assume ben altro rilievo.
Sulla tua esperienza non voglio dilungarmi in quanto fatto privato che riguarda solamente la tua sfera personale, ma positivo rimane
il fatto che te ne sei allontanato, compiendo anche una lodevole rivisitazione del tuo pensiero arrivando a discuterne con me, con il quale in altri tempi ti saresti scannato a bastonate. Questa è la dimostrazione di come è possibile rieducare ai valori del rispetto reciproco e della democrazia giovani che si sentono affascinati, nella loro proverbiale immaturità, da ideologie nefaste. Fermo restando che di fronte a drammi come l'omicidio di Verona innanzitutto ci deve essere intransigenza e certezza della pena per i colpevoli.
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06-05-2008, 15.14.00
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Cazzarola, per fortuna che c'è FABIO POLETTI a farci sapere che Verona è in effetti una città piena di neonazisti, misteriosi ma colti capi dei servizi segreti e giovani sbandati.
Dovrebbero mandare Poletti a indagare a Novi Ligure, scoprirebbe una città di adolescenti che trombano e tramano omicidi familiari, oppure a Perugia, dove sette di stranieri d'ogni dove si drogano e fanno orge innominabili prima di accoltellarsi a morte in diretta internet.
C'era una volta il giornalismo.
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Quest'articolo l'ho inserito perchè mi ha infastidito molto il discorso "Ma si, hanno sbagliato perchè erano in gruppo ma se li prendi uno per uno sono bravi ragazzi..." e discorsi di questo tipo.
A partire da Fini non ho sentito nessuno che per prima cosa abbia detto "sono vicino alla famiglia di quel ragazzo di 29 anni massacrato senza motivo di botte...". Subito tutti pronti a minimizzare l'accaduto per la paura di essere tirati politicamente in mezzo.
Si vede che, nel caso migliore,non riesce ad rielaborare il proprio passato, i propri vissuti giovanili. Succede a parecchie persone.
La mia gioventù l'ho vissuta a cavallo tra gli anni '70 e '80, quindi ne so qualcosa. C'erano quelli che menavano le mani a destra ed a sinistra, e che sparavano o mettevano le bombe. Quanta gente che ho conosciuto in prima persona, anche gente finita dentro per banda armata. Il mio giudizio su quel periodo è molto negativo, categorico su questi aspetti, e c'era gente che si sarebbe potuta trovare a destra o a sinistra indifferentemente, perchè la cosa più importante per loro era menare le mani, tirare fuori i coltelli e sparare. La politica era solo un pretesto.
In quel periodo la maggior parte degli obiettivi di atti violenti erano politici. Il fatto di Verona assomiglia di più al gruppo di balordi del paese di campagna, che solo per il fatto che magari vieni da fuori e guardi una ragazza crede nel diritto di gonfiarti.
Quello che non mi sta bene è che certi atteggiamenti vengano in qualche modo difesi minimizzandoli. La stessa cosa tra l'altro era successa qualche hanno fa a Torino quando, durante un sabato sera, un ragazzo di colore era stato buttato nel fiume e fatto annegare da alcuni figli di papà della Torino bene, così per divertimento.
Fini a spostato il discorso sull'estrema sinistra solo per pararsi il culo, quando di fatto non aveva nessuna esigenza di pararselo, perchè penso che sia chiaro a tutti che l'episodio di Verona non ha nessun connotato politico. Dopo di che il problema dell'estrema sinistra, che non è la sinistra radicale, e dell'estrema destra esiste ma è un altra cosa.
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06-05-2008, 15.33.52
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Citazione:
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Originalmente inviato da Ali
Meno male che la tua magnanima natura ti porta a spiegare a qs poveri esseri umani, incapaci di comprendere certi interventi.
Tu dici che al liceo facevi parte del circolo anarchico "Valpreda" e che durante i cortei i disordini venivano attribuiti agli anarchici, potrei sapere a che periodo ti riferisci, ed in quale città??Io non ho la minima idea della tua età ma permettimi di dirti che leggo molta confusione nel tuo argomentare, in quanto negli anni della mia militanza giovanile gli scontri di piazza non erano una peculiarità degli anarchici, ma da gruppi e movimenti di estrema sinistra cm ad esempio i collettivi legati ad Autonomia Operaia e via dicendo.
Tra l'altro non mi risulta che gli scontri alle manifestazioni (mi riferisco sempre al periodo che mi ha visto coinvolto...) furono ricondotte prima agli anarchici ed in seguito alle BR perchè sono delle questioni ben diverse, che negli anni non si sono mai sfiorati.
Le accuse nei confronti dei militanti anarchici erano ben diverse,
essere la manovalanza che stava immancabilmente dietro ad ogni
tipo di attentato esplosivo, anche prima di p.zza Fontana, ed era
una demonizzazione che nasceva anche per l'infiltrazione nei vari
circoli di militanti neofascisti che si spacciavano per anarchici ma
in realtà non erano altro che provocatori intenzionati a fomentare
attività violente per gettare discredito sull'ambiente.
Tu sei stata in questo fantomatico circolo "Valpreda", invece io Pietro l'ho conosciuto personalmente, in quanto ho un passato di
militanza nel circolo del Ponte della Ghisolfa ed altri gruppi che si
sono visti gettare addosso accuse indecenti, depistaggi e compagni di lotta "suicidati" (vedi Pinelli) e quando mi trovo di fronte interventi come il tuo, sinceramente mi vengono i brividi. Sono gli anarchici ad aver subito delle violenze aberranti e accuse
menzognere in Italia, accuse che in seguito si sono sciolte come neve al sole ma che hanno distrutto la vita di gente perbene cm Pietro Valpreda e molti altri. "Un tempo i violenti erano gli anarchici, oggi sono i fascisti"?? Non ci siamo proprio, chi ha
vissuto REALMENTE quel periodo è ben consapevole da quale
ambiente proveniva la violenza, e non era certo dagli anarchici. E
questo tipo di revisionismo che cerca di proporre argomentazioni sterili come quelle che ho citato poc'anzi, dimostra come oggi ci sono persone che cercano di fare "mischio - panna" cercando in
qualche modo di BANALIZZARE la violenza fascista e neonazista
proponendo dei paragoni balzani che non trovano riscontro nella realtà degli eventi passati.
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prima di tutto la mia eta' e' visibile se tu leggessi veramente (deformazione religiosa che ti porta a pregiudicare?) in secondo luogo rispondevo a cio' che radiolondra scriveva se leggessi con piu' attenzione capiresti il senso delle cose.... il circolo anarchico Valpreda era in viale monza al 255,,, milano ovviamente.... io non stavo facendo un processo alla storia passata ne' mi stavo vantando di pseudo conoscenze "altolocate" stavo semplicemente mettendo in risalto che e' facile dare giudizi in base solo all'ideologia politica, ripeto un'ultima volta il concetto: una volta bastava essere anarchico per essere additato a bombarolo.... in questo 3d basta essere delinquente e la delinquenza viene "giustificata" in base al fatto di essere di estrema destra.... mentre uccidere una persona fa di te un essere abietto in ogni caso e non si puo' gridare "aiuto arrivano gli squadristi" perche' un coglione commette un reato.... il paragone era che se un anarchico avesse fatto la stessa cosa non ere per forza l'inizio di una tempesta di bombe.....
Le persone vanno giudicate per quello che sono e commettono le scuse di presunti colori sono solo scuse...... e' come dire che se sei un tifoso sfegatato di calcio automaticamente sei un ultras sanguinario.
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06-05-2008, 16.01.14
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La mia fede religiosa non c'entra niente con il fatto di aver inserito una frase alquanto ambigua, riguardo situazioni del passato che c'entrano ben poco con gli eventi odierni. In passato
agli anarchici è stata attribuita la responsabilità di aver scatenato
il periodo della violenza stragista con P.zza Fontana, vi era in atto una precisa manovra politica e di intelligence che tentava di distogliere le indagini dalle reali responsabilità che andavano ricercate negli ambienti fascisti, come Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale.
Si parlava di violenza anarchica in malafede, ed infatti le indagini hanno dimostrato di come era fragile il castello di sabbia creato da organismi come l'Ufficio per gli Affari Riservati di Umberto d'Amato in collusione con l'estremismo neofascista. Gli anarchici come Pietro e Pinelli erano dei facili capri espiatori, non erano certo persone che si dilettavano con attentati ed aggressioni, ma portavano avanti una normale e pacifica lotta politica. In quegli anni dovevamo difenderci sia dalle aggressioni degli estremisti di destra come quelli di sinistra che ci vedevano come spie per l'infiltrazione fascista nei circoli. E quindi, senza scomodare in maniera strumentale insinuazini di basso livello sulla mia fede religiosa, il tuo paragone è alquanto improponibile.
E' inutile che cerchi di far passare che tutti gli estremisti di destra non sono dei criminali, questo è implicito, ma l'ideologia in sè mantiene un seme di violenza che traspare evidente dall'operato delle organizzazioni di riferimento come il VFS e via dicendo, ed il risultato sono queste aggressioni nei confronti di ragazzi che, agli occhi dei loro carnefici, "vestono da compagni" (altro che sigarette negate...) e quindi diventano dei "nemici.
E dato che in questi stessi giorni in Russia un'altro ragazzo è stato pestato a morte da skins che volevano "festeggiare il compleanno di Hitler", e sopratutto dato che queste azioni non sono dei fatti isolati, ma prendono spunto dalle parole di odio e dal proselitismo delle leadership di organizzazioni nazifasciste è altrettanto evidente che non si può liquidarle come azioni di pura criminalità. Chi compie il gesto è un giovane esaltato, ma il gesto
non è il nascere di un passatempo, ma anni e anni di vergognoso e criminale indottrinamento ideologico fatto di odio e violenza. Se poi, il caro re Silvio e la sua corte vogliono tenersi in equilibrio per non perdere un serbatoio elettorale non indifferente quello è un altro discorso che non mi riguarda, ma quantomeno dopo non mi si venga ad macellare i coglioni con le "collusioni" della sinistra cn
gli ambienti estremisti. Solo per un fatto di coerenza, ma è evidente che è una parola sconosciuta dalle parti di Forza Italia...
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06-05-2008, 16.17.22
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in meno di due anni il «branco» ha colpito almeno 13 volte
Gli estremisti di destra: la vita è guerra. Però mai in tanti contro uno solo
Cantava la band di Miglioranzi, ora in politica con Tosi: «Tu rosso compagno di negri e immigrati, vigliacco»
DA UNO DEI NOSTRI INVIATI
VERONA - La canzone sugli ebrei maledetti, giudei senza patria, quella no, quella è un falso, è stata disconosciuta, è un apocrifo frutto della propaganda di sinistra. «Io son camicia nera, la patria è la mia bandiera», «Tu rosso compagno di negri e immigrati, vigliacco senza onore », invece fanno parte del repertorio, ma era tanto tempo fa, adesso i Gesta bellica suonano altro, testi più sfumati, «Nessuna pietà», «Falciando e martellando», cose così. «Per favore, le persone cambiano, giudicatemi per quello che vedete adesso». Andrea Miglioranzi ha ragione. C'è qualcosa di crudele in tutto questo, sbattergli il suo passato recente in faccia. Non sono interviste, somigliano più a posticci esami di democrazia. Toccano a lui, ai suoi camerati, si dice ancora così, all'estrema destra veronese accusata di aver creato il brodo nel quale hanno nuotato i 5 ragazzi che sabato scorso a forza di pugni e calci si sono presi la vita di Nicola Tommasoli, nel centro di Verona.
Miglioranzi è un armadio di quasi due metri, ha ancora la testa rasata, ma è l'unico orpello esteriore della sua vita da skinhead, di quando faceva il frontman dei Gesta bellica, vestiva maglietta nera, jeans neri, bomber, anfibi Doctor Martens ai piedi. Adesso che è il capogruppo della Lista Tosi al Comune veste un bel completo grigio, porta orologio e occhiali alla moda. Il cambiamento non riguarda solo il vestiario. Oggi Miglioranzi è un signore che insegue il mutuo sociale, il reddito minimo, sta preparando un evento di ippoterapia per i disabili. «Non mi sento in imbarazzo, non mi devo discolpare di nulla. Quei ragazzi non fanno parte della mia storia. Sono degli stupidi esaltati. Magari avessero fatto parte del nostro gruppo, avrebbero imparato a vivere in modo etico, rigoroso, secondo la filosofia skin. Suonavo in un gruppo che era una specie di 99 Posse di destra, quel che è stato è stato». Si irrita, rivendica con legittimo orgoglio il fatto di avere un figlio, una madre ammalata alla quale badare, di essere incensurato.
La cose cambiano, è vero. La posta in gioco è alta, e questi ragazzi assassini senza passato e senza storia rischiano di far saltare il banco. Non possono entrare nell'album di famiglia della destra cittadina, non devono. A Verona è in corso una scommessa, un esperimento politico che ha in Flavio Tosi il suo demiurgo. Fin da quando era segretario cittadino della Lega Nord, l'attuale sindaco ha lavorato per portare nella sua sfera di influenza le due anime della destra cittadina, alle quali ha adeguato linguaggio e contenuti. Le associazioni cattoliche tradizionaliste, di ispirazione lefevriana, una realtà molto presente sul territorio, e gli «indesiderabili» filofascisti. L'alleanza elettorale e l'ingresso nel governo cittadino di questi ultimi ha rappresentato il punto di arrivo. «La fine della nostra traversata nel deserto» sospira invece Alessandro Castorina, federale locale del Msi-Fiamma tricolore, attuale bassista dei Gesta bellica, titolare di un negozio di abbigliamento che si chiama Camelot, coerenza commerciale e ideologica pagata con un paio di attentati. La legittimazione.
«Anche se noi non ci siamo mai sentiti nelle fogne» aggiunge Giordano Caracino, viso molto più giovane dei suoi 29 anni, abbigliamento da perfetto skin, jeans e maglietta Fred Perry attillata su muscoli da pugile. È lui l'attuale presidente del Fronte Veneto Skinheads. Quei ragazzi sono figli di nessuno, mai visti e sentiti, nonostante almeno tre di loro lambissero gli ambienti della destra estrema, in una città dove Forza Nuova e Msi-Fiamma tricolore si detestano, ma le facce ai rispettivi cortei sono sempre le stesse. «Skinhead è un modo di vivere la vita, secondo uno spirito nazionalista», spiega Giordano. «Noi concepiamo il combattimento, fa parte della vita. Ma tanti contro uno solo, mai». Il fondatore è una brava persona, dicono tutti, da Miglioranzi a Caracino. Lo «zio» che ebbe la visione.
A soli 39 anni, Piero Puschiavo è una leggenda, nera. Imprenditore, padre di famiglia, nel 1985 fondò il Fronte, portò gli skinhead a Verona, decisamente in anticipo sui tempi rispetto a Milano o Roma. Scelse come bacino di proselitismo la curva dell'Hellas Verona, avviò imprese musicali e editoriali, come le fanzine Blitzkrieg, Groaar, La Fenice, la rivista skin Azione Patavium, nella quale indicava come principale nemico «l'imbastardimento della nostra razza». Nessuna responsabilità, dice, nessun album di famiglia. «Il mio unico rimpianto è aver fatto troppo poco per elevare i valori ideali della nostra tradizione, nella quale si inserisce la nostra lotta ai gay, che sono dei falliti, la loro patologia è incurabile». Forse non sembra, ma Puschiavo è uomo colto, probabilmente non sbaglia quando dice che i giovani estremisti d'oggi non leggono Evola e Maurras, nulla sanno del pensiero di Alain De Benoist. Ma il suo linguaggio è questo: «Sono tutti figli dell'America, dei suoi film corruttori e violenti, dell'ossequio continuo a Israele». E così via. I visionari, si sa, non tengono in gran conto le terrene vicende del politicamente corretto.
Marco Imarisio, 06 maggio 2008, Il Corriere della Sera
Naturalmente Puschiavo non è un criminale, quando dice qs cose nascondendosi dietro la sua recente militanza come dirigente in Fiamma Tricolore, organizzazione che qualcuno nel centro - destra ha avuto come alleata. Mi sbaglio?? Essere di estrema destra non equivale ad essere un criminale diceva qualcuno, questo simpatico personaggio ed i suoi nipotini che non rinnegano niente, che mantengono
ben vivi i legami con i loro passati ambienti, come vogliamo
definirli, allora?? Persone che esprimono legittimamente ed in maniera civile le loro opinioni, come quelle sui gay che di
certo non avranno influenzato gli assassini di Verona che al loro attivo avevano almeno 13 aggressioni, comprese a gay
o anche che potevano sembrare tali. Vabbè quando ci vogliamo arrampicare sugli specchi facciamo qualsiasi cosa, anche tirar fuori discorsi e paragoni che non c'entrano una emerita mazza....
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06-05-2008, 17.31.52
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Teste rasate e antisemiti, allarme nel Nord Est
Pubblicato da Focus on Israel su Maggio 6, 2008
Teste rasate e antisemiti, allarme nel Nord Est
I servizi segreti: il Veneto è la zona più calda. Dai raid nelle piazze alle violenze negli stadi
La passione per il pugilato, i richiami ai legionari romani e le croci uncinate
di Alberto Custodero
ROMA— È il Nord Est, secondo i servizi segreti italiani (l’Aisi) «la zona a più alta densità di militanti naziskin del Paese». Secondo il rapporto dell’Agenzia informazioni e sicurezza interna, proprio nel bacino fra Verona (la città dove è stato aggredito Nicola Tommasoni), Vicenza, Padova e Treviso, il «fronte skinheads-Vfs, costituito a Vicenza negli anni Ottanta e ispirato al modello britannico, conta su alcune centinaia di giovani attivisti». Il loro è il look del «guerriero metropolitano». Fanno pugilato, thai box e sollevamento pesi, e si riconoscono nei valori fondanti dello skin style individuati nell’appartenenza di classe e nel sentimento nazionalista». La dimensione ideologica, come il richiamarsi ai legionari romani, c’entra poco, ma è utile «per saldare gli atteggiamenti improntati alla forza fisica ad un ruolo socio politico».
«Quando perquisiamo le loro case—racconta un alto funzionario della Digos — nelle stanze, sulla testata del letto, troviamo bandiere con la svastica o la croce celtica. Ma il loro livello culturale, molto basso, ci porta a parlare di bullismo con la testa rasata». Il credo naziskin è infatti—secondo gli esperti dell’intelligence — una sorta di sottocultura violenta, teppistica, xenofoba, razzista e antisemita, che si manifesta in scala crescente, dalla strada al quartiere, fino alla curva dello stadio. E trova proseliti soprattutto fra le «fasce di giovani culturalmente meno preparate che eleggono a loro passatempo preferito del sabato sera il boot party», come vengono sarcasticamente chiamate le aggressioni fini a se stesse. Il violento pestaggio di Verona non ne è che l’ultimo, tragico, esempio. Le teste rasate sono giovani dalla doppia militanza: nell’antagonismo il sabato per «fare casino in piazza», e fra le tifoserie la domenica dove il campo di battaglia diventa la curva. I richiami politici — osservano i servizi segreti— sono poco più che simbolici.
Nel mucchio degli ottantamila ultrà d’Italia, il grumo eversivo, secondo il ministero dell’Interno, è di circa ventimila tifosi, e proprio negli ultimi anni la gran parte sono diventati di destra (63 gruppi, circa 15 mila sostenitori), mentre la componente di sinistra, molto forte negli anni Settanta, è oggi ormai una minoranza, 35 associazioni per circa 5 mila persone. Sono state proprio le curve degli stadi— osserva l’intelligence — i luoghi nei quali la «tifoseria oltranzista ha assorbito l’esperienza di lotta della “cellula politica” con l’acquisizione di schemi organizzativi, slogan ossessivi, strategie di militarizzazione». E così che negli stadi sono comparsi, ad esempio, striscioni antisemiti o xenofobi (ora vietati dopo le norme sulla sicurezza negli stadi del ministro Amato).Al di là dei divieti di esporre bandiere o slogan dal contenuto ideologico, gli ultrà-naziskin si sono organizzati in «strutture stabili e complesse», con tanto di gadget, tesseramento. E sono capaci, pur appartenendo a squadre diverse divise da rivalità secolari (come Roma e Lazio), di allearsi per assaltare le caserma della polizia e la sede del Coni, come avvenuto nella Capitale nel novembre scorso qualche ora dopo la morte del tifoso laziale, Gabriele Sandri.
Ma l’allarme naziskin non riguarda solo le aggressioni boot party,le violenze negli stadi e le guerre fra tifoserie durante le trasferte. L’allarme del Viminale riguarda anche il risveglio dell’antisemitismo in Italia, con profanazione di tombe ebraiche e la comparsa sui muri di tutta Italia di scritte inneggianti il Duce, Hitler e i forni crematori. Su questo fronte dell’intolleranza razziale, si assiste ad un fenomeno del tutto nuovo: gli slogan antisemiti sono di moda non solo fra i naziskin e gli ultrà, ma anche fra i movimenti antagonisti dell’estrema sinistra e in alcuni ambienti di studenti leghisti «antagonisti padani».
( Fonte: Repubblica, 5 Maggio 2008 )
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06-05-2008, 17.35.15
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Fiera del Libro di Torino: gli anarchici preparano la guerra a Israele
Pubblicato da Focus on Israel su Maggio 6, 2008
A Torino gli anarchici preparano la guerra a Israele
Tam tam anarchico in rete contro la Fiera di Torino «Sarà guerra ad Israele»
Sui siti Indymedia gli estremisti annunciano azioni shock. La polizia teme gesti isolati
LE FRASI DEL SITO CONTRO GERUSALEMME
Boicotta e contesta la Fiera dedicata a Israele. Presidio davanti agli ingressi del Lingotto, dall’8 al 12 maggio
Israele terrorizza i civili coi raid aerei, controlla acqua e cibo, i palestinesi muoiono di fame
Che c ‘è da ricordare? Proviamo vergogna, Torino e la Fiera onorano un paese che ferisce mortalmente la sovranità della Palestina
di Gian Marco Chiocci e Luca Rocca
TORINO - L’Antiterrorismo, è inutile nasconderlo, qualche preoccupazione ce l’ha. L’ultimo rnonitoraggio sulle sigle antagoniste e antimperialiste che via internet e via radio si stanno mobiitando per boicottare la Fiera del libro di Torino «dedicata» a Israele, dà segnali poco rassicuranti. I primi sono arrivati già da qualche giorno su Indymedia. «Israele terrorizza i civili con i raid aerei». «Boicotta e contesta la fiera dedicata a Israele», si legge in quello che rimane nel sito della sinistra antagonista.
L’allarme è alto. Sono previsti: quattro gruppi anarchici sospettati dei disordini a Genova e Napoli nel 2001; i reduci del «Grarnigna» di Padova (enclave delle nuove Br sotto processo a Milano); i centri sociali che hanno solidarizzato con i compagni dell’Aquila schieratisi a fianco dei cugini eversori veneti; le varie entità no global in sintonia con i compagni del «Sud Ribelle» recentemente assolti a Cosenza per le violenze del G8. I punti di raccordo locali per tutti sono il «Network Antagonista Torinese», l’«Askatasuna», il «Csoa Murazzi», il «Collettivo universitario autonomo», il «Collettivo studenti autorganizzati», il «Comitato di solidarietà con il popolo palestinese». Più che scontri eclatanti, si temono azioni isolate, incursioni mirate ad opera cli «cani sciolti». In più l’Antiterrorismo fa notare come il clima si sia ulteriormente surriscaldato nel capoluogo piemontese a causa di un’incursione di elementi cli estrema destra all’esterno della «sezione A.Gramsci» dei Carc, formazione già sott’inchiesta per associazione sovversiva.
I punti di ritrovo e di concentramento sono più d’uno per i contestatori che si sono affidati a pullman e treni, come quello organizzato dal «Coordinamento no guerra» in partenza dalla stazione centrale di Milano. Digos e Anticrimine dei carabinieri aggiornano di ora in ora una situazione che si qui ha visto bandiere con la stella di David bruciare insieme a quelle americane Per non dire poi dei convegni sulla presunta «pulizia etnica» ai danni della Palestina con la partecipazione del discusso intellettuale islamico Tariq Ramadan. A completare il puzzie, e a preoccupare gli addetti ai lavori, l’arrivo lunedì 12maggio cli Beppe Grillo. L’invito alla manifestazione inaugurata giovedì prossimo dal presidente della Repubblica, bersaglio eccellente preso di mira proprio a Torino dal comico genovese nel suo ultimo «Vaffa day», è stato accompagnato da una raccomandazione: «Ben venga Grillo, purché lanci un appello alla lettura e non tenga un comizio».
Tornando alla Fiera del libro e alla decisione di ospitare Israele nel suo sessantesimo anniversario della nascita, l’idea di disturbare l’evento è stata caldeggiata dall’anima più radicale della sinistra antagonista. Indymedia e il centro sociale Askatasuna, ha invitato i compagni alla mobilitazione. Come ai vecchi tempi. Nonostante i divieti disposti dal questore, gli speaker del sito invitano a piantonare gli ingrossi del Centro Fiere e a concedere il bis del primo maggio quando alcuni esponenti di «Free Palestine» hanno prima contestato Fausto Bertinotti per la sua partecipazione alla Fiera, poi hanno fatto un falò con le bandiere israeliane e americane. Concederanno il bis?
( Fonte: Il Giornale, 5 Maggio 2008 )
come vedi Ali' pare che i corsi e ricosi storici ci perseguitino...
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06-05-2008, 18.07.12
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Citazione:
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Originalmente inviato da Ali
Posso dirti una cosa?? Mi suona alquanto strano, uno skins di estrema destra che non propugna alcuna idea di suprematismo razziale, se eri uno sharp era anche logico, ma da come parli immagino che gli INKS fossero legati al network di estrema destra, pur avendo contatti sporadici con altre organizzazioni, come ad esempio Azione Skinheads Lombardia.
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No, eravamo un grupo a sè stante. Piccolo, una decina di ragazzi in tutto. Con regole nostre. Freuqnetavamo una palestra di tai boxe e savate e andavamo alle partite del Saima a picchiarci con i tifosi del Varese. Erano appunatmenti organzizati, tutti sapevano fin dal principio che cosa sarebbe successo.
Per quanto riguarda il tentativo di proselitismo dell'estrema destra
nelle curve degli stadi, (..)
In effetti è logico. Lo sport è sublimazione dello spirito combattivo, un tentativo (a mio vedere patetico) di ridirezionare la distruttività umana. Niente di più facile che in fasi di stress socio culturale i pazienti di questo metadone siano più che facili a intossicarsi di qualche ideologia pesante che celebri forza e scontro e li faccia sentire "finalmente in famiglia".
Citazione:
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Originalmente inviato da Ali
(..) compiendo anche una lodevole rivisitazione del tuo pensiero arrivando a discuterne con me, con il quale in altri tempi ti saresti scannato a bastonate. (..)
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LOL non penso che mi sraei mai scannato a bastonate con te, a meno che tu non avessi voglia di fare esattamente quello
Di norma con me non succedeva che una discussione politica degenerasse in rissa. Se si parlava, si parlava e basta. Tra l'altro se l'interlocutore mostrava segni di pensiero senziente ero sempre restio a litigarci: già allora lo consideravo un bene fin troppo raro e da proteggere dai danni.
Se invece non ci si vedeva per parlare ma per pestarsi, beh allora non aveva senso perder tempo in chiacchiere 
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06-05-2008, 21.59.19
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
No, eravamo un grupo a sè stante. Piccolo, una decina di ragazzi in tutto. Con regole nostre. Freuqnetavamo una palestra di tai boxe e savate e andavamo alle partite del Saima a picchiarci con i tifosi del Varese. Erano appunatmenti organzizati, tutti sapevano fin dal principio che cosa sarebbe successo.
Per quanto riguarda il tentativo di proselitismo dell'estrema destra
nelle curve degli stadi, (..)
In effetti è logico. Lo sport è sublimazione dello spirito combattivo, un tentativo (a mio vedere patetico) di ridirezionare la distruttività umana. Niente di più facile che in fasi di stress socio culturale i pazienti di questo metadone siano più che facili a intossicarsi di qualche ideologia pesante che celebri forza e scontro e li faccia sentire "finalmente in famiglia".
LOL non penso che mi sraei mai scannato a bastonate con te, a meno che tu non avessi voglia di fare esattamente quello
Di norma con me non succedeva che una discussione politica degenerasse in rissa. Se si parlava, si parlava e basta. Tra l'altro se l'interlocutore mostrava segni di pensiero senziente ero sempre restio a litigarci: già allora lo consideravo un bene fin troppo raro e da proteggere dai danni.
Se invece non ci si vedeva per parlare ma per pestarsi, beh allora non aveva senso perder tempo in chiacchiere 
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Beh, allora eravate degli skins atipici nell'ambito dell'estrema destra, in quanto questi gruppi boneheads, a differenza degli sharp, portano avanti un messaggio violento e di suprematismo razziale, e sono strettamente collegati tra di loro. Lo dico, perchè ho sempre seguito con interesse l'evolversi della contro - cultura skins che come saprai non affonda prevalentemente le proprie radici nell'ambiente nazi, anzi è diversificato al suo interno tra boneheads, sharp e redskins (la cosidetta RASH, chiaramente di estrema sinistra).
Sono d'accordo in parte con la tua analisi sullo sport, ma non pensi di essere troppo drastico nel liquidarlo come un tentativo di ridirezionare la distruttività umana?? Sarà, ma io ho sempre praticato dello sport (judo nel mio caso...) per stare bene con me stesso ed il mio corpo, non per trovare una via di sfogo, anche se sono ben consapevole che questa logica non è condivisa da tutti.
Anche perchè, ritengo, che impostare la propria attività sportiva su un vago concetto di "appartenenza" e cascare nella trappola di ideologie nefaste che coltivano gli aspetti violenti che certi sport possono provocare in giovani disadattati, come ad esempio le arti marziali, equivale a tradire i principi dello sport che sono di
certo più nobili. Il judo, ad esempio, per me è stato un'occasione per crescere, mettere delle regole nella mia vita, conoscere gli aspetti culturali di uno sport che affonda le proprie radici in una dimensione culturale estremamente ampia. Ma probabilmente sn
sempre stato un inguaribile idealista.
Per quanto riguarda le ventilate bastonate, devo dire che non ho mai avuto in passato estremi riguardi nei confronti dei fascisti, per esperienze personali dolorose che ho dovuto vivere in prima persona, e di conseguenza mi facevo prendere velocemente dai
proverbiali cinque minuti. Con il passare degli anni ho accettato e
riscoperto una virs polemica notevole, e sinceramente mi sn reso conto che una lingua tagliente è più efficace di una scarica di calci nei coglioni. E che molti pregiudizi che avevo nei confronti dei cosidetti "nemici" non erano meno ipocriti e violenti di coloro che intendevo combattere. Probabilmente non ci saremmo presi a
bastonate, ma sicuramente una robusta dose di contumelie ce le
saremmo scaricate addosso... 
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07-05-2008, 19.44.37
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Battaglia legale intorno all'esame autoptico sul giovane ucciso di botte
Il difensore di tre dei giovani assassini: "Non ci sono lesioni gravi"
Verona, autopsia sul corpo di Nicola
Emorragia cerebrale e due dita rotte
Voci insistenti in Procura danno per certa la trasformazione in omicidio volontario
che squallore !
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07-05-2008, 20.52.29
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Citazione:
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Originalmente inviato da Ali
In quegli anni dovevamo difenderci sia dalle aggressioni degli estremisti di destra come quelli di sinistra che ci vedevano come spie per l'infiltrazione fascista nei circoli. ...
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io comunque ali vedo, da parte dell'informazione, spesso due pesi e due misure. un fatto singolo è giustamente stigmatizzato, non so se dipenda dall'ambiente di destra in modo cosi' diretto, ma è molto probabile (o evidente) un condizionamento.
detto questo stigmatizzo anche le violenze del g8 di genova e dello stadio di catania o di ogni stadio ogni settimana dove i poliziotti rischiano per un po' di straordinario.
correggimi se sbaglio. io ero piccola è già sono stata accusata di pippe mentali da 68 (che rimpiango molto in quanto ero giovane, non ancora nata  )
il periodo di valpreda era ambiguo, c'erano testimonianze che l'accusavano, anche l'estrema sinistra non l'ha aiutato ( per esempio lotta continua, salvo poi scatenare una caccia all' uomo che è finita come sappiamo).
Citazione:
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Originalmente inviato da Ali
E dato che in questi stessi giorni in Russia un'altro ragazzo è stato pestato a morte da skins che volevano "festeggiare il compleanno di Hitler", e sopratutto dato che queste azioni non sono dei fatti isolati, ma prendono spunto dalle parole di odio e dal proselitismo delle leadership di organizzazioni nazifasciste è altrettanto evidente che non si può liquidarle come azioni di pura criminalità. Chi compie il gesto è un giovane esaltato, ma il gesto
non è il nascere di un passatempo, ma anni e anni di vergognoso e criminale indottrinamento ideologico fatto di odio e violenza. ..
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perdonami: quello che succede in russia mi sembra tipico di quella società in mano ad una classe poltica corrotta, autoritaria a dir poco, dove i giovani non fanno figli, i ragazzi si rifugiano in un violenza tipica della società russa: il nonnismo, la leva terribile russa, i reduci della guerra di cecenia che non hanno prospettivae sono dei violenti cronici, la mafia che è un'alternativa economica ed anche il nazifascismo, o lo sport di massa visto come refugio peccatorum di ogni estremismo (anche in italia questo avviene).
io sono d'accordo con ggiu: non è che non vogliamo guardare dentro di noi, dentro la violenza della nostra società malata, dentro il nostro lato oscuro ?
per radio londra: ti faccio arrabbiare: che devono fare i difensori???? difendono come possobno e riescono. mi raccomando: non mandarmi rose, insultami come i vecchi tempi se vuoi rispondermi. ti sei rammollito in questo forum. non sei piu' te.
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08-05-2008, 11.14.46
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Citazione:
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Originalmente inviato da azzurra33
io comunque ali vedo, da parte dell'informazione, spesso due pesi e due misure. un fatto singolo è giustamente stigmatizzato, non so se dipenda dall'ambiente di destra in modo cosi' diretto, ma è molto probabile (o evidente) un condizionamento.
detto questo stigmatizzo anche le violenze del g8 di genova e dello stadio di catania o di ogni stadio ogni settimana dove i poliziotti rischiano per un po' di straordinario.
correggimi se sbaglio. io ero piccola è già sono stata accusata di pippe mentali da 68 (che rimpiango molto in quanto ero giovane, non ancora nata  )
il periodo di valpreda era ambiguo, c'erano testimonianze che l'accusavano, anche l'estrema sinistra non l'ha aiutato ( per esempio lotta continua, salvo poi scatenare una caccia all' uomo che è finita come sappiamo).
perdonami: quello che succede in russia mi sembra tipico di quella società in mano ad una classe poltica corrotta, autoritaria a dir poco, dove i giovani non fanno figli, i ragazzi si rifugiano in un violenza tipica della società russa: il nonnismo, la leva terribile russa, i reduci della guerra di cecenia che non hanno prospettivae sono dei violenti cronici, la mafia che è un'alternativa economica ed anche il nazifascismo, o lo sport di massa visto come refugio peccatorum di ogni estremismo (anche in italia questo avviene).
io sono d'accordo con ggiu: non è che non vogliamo guardare dentro di noi, dentro la violenza della nostra società malata, dentro il nostro lato oscuro ?
per radio londra: ti faccio arrabbiare: che devono fare i difensori???? difendono come possobno e riescono. mi raccomando: non mandarmi rose, insultami come i vecchi tempi se vuoi rispondermi. ti sei rammollito in questo forum. non sei piu' te.
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La questione estremamente grave è che si è voluto fare dei paragoni improponibili con quello che è avvenuto a Torino con il falò simboliche di due bandiere, statunitense ed israeliane, gesto
inqualificabile senza ombra di dubbio ma pur sempre simbolico. E'
stato un gesto strumentale da parte di Fini, dichiarazioni che non
hanno rispettato il dolore della famiglia della vittima, perchè ha messo in paragone un crimine gravissimo, come l'omicidio, con un
gesto teppistico indubbiamente da stigmatizzare, ma che a mio parere non è altrettanto grave. Non commento e tantomeno mi sento di condannare la sua impostazione filoisraeliana, qualcuno ha anche detto che il suo avvicinamento alle rivendicazioni israeliane è un percorso interno, sincero, dovuto ad una sorta di senso di colpa. Ma qs volontà di minimizzare la pericolosità dei gruppi di estrema destra, il cercare di liquidare questo omicidio cm
un "atto di bullismo" da parte di una destra che non adotta la stessa "moderazione" quando si tratta di condannare la violenza di determinati ambienti di estrema sinistra, dalle mie parti viene definita "ipocrisia".
Gli assassini di Verona sono stati presi, bene, ma vogliamo anche renderci conto che se questa banda di criminali si sono riscoperti
"giustizieri" è anche merito di chi li ha indottrinati con l'ausilio di parole d'ordine, propagandate da band come Gesta Bellica?? Qs è il gruppo musicale del Veneto Fronte Skinheads, venne formato da Pietro Puschiavo, Andrea Miglioranzi e Alessandro Castorina (che ad oggi è ancora il bassista di questo gruppo), personaggi che per anni hanno fatto proselitismo neo - nazista negli ambienti più estremi e violenti della curva veronese, dal quale provenivano
gli stessi assassini. E guarda caso questi personaggi oggi si sono
riciclati nel Movimento Sociale - Fiamma Tricolore (Puschiavo è uno dei dirigenti nazionali, Miglioranzi è il capogruppo della Lista Tosi a Verona, e Castorina, sempre a Verona, è il responsabile a livello locale) ed oggi tentano di fare dei distinguo, stigmatizzare
qs gesti che per quanto mi riguarda sono da attribuire per quanto
riguarda la responsabilità "morale", proprio a loro.
Basterebbe leggere i testi dei Gesta Bellica, o le farneticazioni che gli stessi qualche anno fa rilasciavano dalle fanzine skinheads
come "Azione Patavium" ed in varie interviste. Neo - nazismo allo
stato puro (addirittura venivano organizzati degli "Hitler party" in cui invitavano neo - nazisti e skinheads di estrema destra da varie parti d'Europa, compreso inglesi e tedeschi che come tu ben
saprai ne rappresentano la parte più violenta ed organizzata) che
oggi viene mascherato da un bel gessato, occhiali alla moda e un
comodo posto da capogruppo della lista del sindaco di Verona o di
uno dei partiti, Fiamma per l'appunto, ad esso alleato. Per anni hanno strumentalizzato le menti disadattate di questi ragazzi, li hanno esaltati con le loro canzoni, con il proselitismo estremista e
oggi compiono dei distinguo, di fronte alla prevedibile conclusione
di una situazione di tensione e violenza che loro stessi hanno contribuito a far aumentare. E la Lega invece di distaccarsi da qs
gente, gli dà anche la possibilità di avere una rappresentanza a livello nazionale e regionale?? Beh, io sono per la severità della pena agli assassini di Verona, ma bisognerebbe anche colpire la responsabilità "morale" di chi ha strumentalizzato questi ambienti per fare carriera politica, ed oggi in maniera ridicola tenta di nascondere la loro naturale propensione ideologica, stigmatizza in maniera opportunistica ed ipocrita, e magari compie distinguo e paragoni improponibili come quelli che ti ho citato all'inizio del mio intervento.
Piccola disgressione sulla storia di Pietro Valpreda: è ben chiaro che la "pista anarchica" di p.zza Fontana era un depistaggio per sviare le reali responsabilità neofasciste nell'organizzazione ed attuazione della strage di Milano. Il "suicidio" di Pinelli, il ruolo dell'Ufficio Affari Riservati del Viminale nella incriminazione di Pietro, l'operato di improbabili agenzie di stampa come la Aginter Press di Yves Guerin Serac attraverso gruppi neofascisti italiani come Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale, sono solo alcune dei
tentativi per nascondere la realtà dei fatti all'opinione pubblica italiana. I circoli anarchici dovevano diventare, in quanto la parte più vulnerabile del movimento "antagonista", i perfetti capri espiatori che sono stati in seguito identificati proprio in Pietro e Pino, i mostri da sbattere in prima pagina e consegnare al ludibrio di una opinione pubblica sconvolta dalla strage. Le responsabilità dei mass media, compresi quelli di sinistra, sono enormi, riguardo il linciaggio di Pietro anche se, come hai fatto notare, in seguito sia
Lotta Continua e gli ambienti extraparlamentari, come gli ambienti della sinistra istituzionale si dovettero ricredere in quanto la pista
"anarchica" era fragile come un castello di sabbia costruito su un bagnasciuga alla fine dell'estate. Ma questo non cambia la bieca azione che venne compiuta nei confronti di Pietro e la famiglia di Pinelli, che si sono visti rovinare la vita in seguito ad un piano che
dopo tanti anni, sono convinto sia stato pianificato a tavolino per
provocare una strage (non ho mai creduto, in base a ricerche molto approfondite, alla teoria di un'attentato che non avrebbe dovuto provocare colpevoli) e lo spostamento degli equilibri politici nel nostro paese. Per arrivare a cosa non lo abbiamo ancora scoperto, chi parla dell'instaurazione di un regime militare sullo stile della Grecia dei colonnelli, chi parla invece della ricerca
di una forte repubblica presidenziale, chi invece di una azione che
doveva solamente screditare comunisti ed anarchici per aprire la strada ad un ritorno del precedente regime. Cmq ti ringrazio per qs domanda, mi interessa molto sapere il parere dei forumnisti proprio a riguardo di piazza Fontana, tra qualche gg farò in modo di aprire un thread apposito.
Per quanto riguarda la Russia, io sono ben consapevole di quello che avviene in questi anni, e non è certa mia intenzione di far finta di niente riguardo la nostra "parte oscura", ma solamente far
vedere che la violenza nazi - fascista non è certo una boutade, un pericolo minimizzabile di fronte alla violenza dell'estremismo di sinistra, o peggio, episodi omicidi che possono essere paragonati a situazioni come quella di Torino. Questa volontà di minimizzare a me risulta alquanto sospetta, sopratutto quando sappiamo che i movimenti nazi - fascisti di tutto il mondo attraverso Internet hanno una nuova arma a disposizione per curare i propri contatti a livello internazionale. E sinceramente le metodologie, la violenza
l'estremismo fanatico propagandato da band musicali nazi in vari paesi, non solo in Russia, sono gli stessi che abbiamo in Italia ma che determinati ambienti politici vogliono far credere che sn una realtà marginale con il quale è possibile "dialogare" o "confrontarsi". Su questo non sarò mai d'accordo, con tutta la mia naturale propensione nel cercare sempre un dialogo, con i pazzi esaltati ed i responsabili "morali" che non si sporcano mai le mani lasciando ai loro sottoposti questo compito, non c'è dialogo o confronto che tenga.
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08-05-2008, 13.30.21
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Confermo che quanto raccontato da Ali riguardo P.zza Fontana è ormai STORIA e che si evince da prove storiche documentali, da processi,da testimonianze e atti delle Commissioni Parlamentari che per molto tempo si sono occupate di stragi, servizi Segreti deviati, P2, etc.
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08-05-2008, 13.45.42
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Citazione:
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Originalmente inviato da Edric
Confermo che quanto raccontato da Ali riguardo P.zza Fontana è ormai STORIA e che si evince da prove storiche documentali, da processi,da testimonianze e atti delle Commissioni Parlamentari che per molto tempo si sono occupate di stragi, servizi Segreti deviati, P2, etc.
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difatti consiglerei, a chi vuole approfondire, la lettura e/o rilettura di
"la strage di stato" (se ancora si trova)
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08-05-2008, 13.59.03
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
No, eravamo un grupo a sè stante. Piccolo, una decina di ragazzi in tutto. Con regole nostre. Freuqnetavamo una palestra di tai boxe e savate e andavamo alle partite del Saima a picchiarci con i tifosi del Varese. Erano appunatmenti organzizati, tutti sapevano fin dal principio che cosa sarebbe successo.
Per quanto riguarda il tentativo di proselitismo dell'estrema destra
nelle curve degli stadi, (..)
In effetti è logico. Lo sport è sublimazione dello spirito combattivo, un tentativo (a mio vedere patetico) di ridirezionare la distruttività umana. Niente di più facile che in fasi di stress socio culturale i pazienti di questo metadone siano più che facili a intossicarsi di qualche ideologia pesante che celebri forza e scontro e li faccia sentire "finalmente in famiglia".
LOL non penso che mi sraei mai scannato a bastonate con te, a meno che tu non avessi voglia di fare esattamente quello
Di norma con me non succedeva che una discussione politica degenerasse in rissa. Se si parlava, si parlava e basta. Tra l'altro se l'interlocutore mostrava segni di pensiero senziente ero sempre restio a litigarci: già allora lo consideravo un bene fin troppo raro e da proteggere dai danni.
Se invece non ci si vedeva per parlare ma per pestarsi, beh allora non aveva senso perder tempo in chiacchiere 
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questo che tu presenti,amico mio,pare un'avventura goliardica o quasi. quello su cui ci si dovrebbe confrontrare seriamente è il razzismo (vero e radicato) che alberga in queste comunity.
perchè i veri casini npn sono le risse da bar o da stadio, te lo dice uno che ha militato da ragazzino nella "fossa" (uno dei gruppi ultras milanisti) l'interista (  ) era un "nemico" non un diverso
compriende ?
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08-05-2008, 14.05.20
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Citazione:
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Originalmente inviato da Ali
Piccola disgressione sulla storia di Pietro Valpreda: è ben chiaro che la "pista anarchica" di p.zza Fontana era un depistaggio per sviare le reali responsabilità neofasciste nell'organizzazione ed attuazione della strage di Milano. Il "suicidio" di Pinelli, il ruolo dell'Ufficio Affari Riservati del Viminale nella incriminazione di Pietro, l'operato di improbabili agenzie di stampa come la Aginter Press di Yves Guerin Serac attraverso gruppi neofascisti italiani come Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale, sono solo alcune dei
tentativi per nascondere la realtà dei fatti all'opinione pubblica italiana. I circoli anarchici dovevano diventare, in quanto la parte più vulnerabile del movimento "antagonista", i perfetti capri espiatori che sono stati in seguito identificati proprio in Pietro e Pino, i mostri da sbattere in prima pagina e consegnare al ludibrio di una opinione pubblica sconvolta dalla strage. Le responsabilità dei mass media, compresi quelli di sinistra, sono enormi, riguardo il linciaggio di Pietro anche se, come hai fatto notare, in seguito sia
Lotta Continua e gli ambienti extraparlamentari, come gli ambienti della sinistra istituzionale si dovettero ricredere in quanto la pista
"anarchica" era fragile come un castello di sabbia costruito su un bagnasciuga alla fine dell'estate. Ma questo non cambia la bieca azione che venne compiuta nei confronti di Pietro e la famiglia di Pinelli, che si sono visti rovinare la vita in seguito ad un piano che
dopo tanti anni, sono convinto sia stato pianificato a tavolino per
provocare una strage (non ho mai creduto, in base a ricerche molto approfondite, alla teoria di un'attentato che non avrebbe dovuto provocare colpevoli) e lo spostamento degli equilibri politici nel nostro paese. Per arrivare a cosa non lo abbiamo ancora scoperto, chi parla dell'instaurazione di un regime militare sullo stile della Grecia dei colonnelli, chi parla invece della ricerca
di una forte repubblica presidenziale, chi invece di una azione che
doveva solamente screditare comunisti ed anarchici per aprire la strada ad un ritorno del precedente regime. Cmq ti ringrazio per qs domanda, mi interessa molto sapere il parere dei forumnisti proprio a riguardo di piazza Fontana, tra qualche gg farò in modo di aprire un thread apposito.
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ritengo comunque ali' che sia sbagliato dire che pinelli si è "suicidato" con le virgolette;
vogliamo accettare la verità giudiziaria? un'indagine di d'ambrosio (un giudice accusato di fascismo prima, di comunismo poi) ha dichiarato che pinelli si è ucciso. trovo vergognoso quello che è successo dopo. e ricordo che l'omicidio calabresi è stato oggetto di indagini da parte delle menti giudiziarie migliori di italia, spesso di md (ricordo pomarici perchè sono andata al processo.)
edric parla di storia, allora la storia è anche questa.
e credimi ali' ho tutto l'interesse personale per far finta di dimenticarlo .... (non millanto nessuna frequentazione, ali', tranquillo  )
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09-05-2008, 12.21.15
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Ribadisco come fatto varie volte quali interventi applicherei io:
1. Le carceri costano un botto e non ne servono di più ma di meno. E dovrebbero essere posti che proprio uno non vuole visitare, neppure se è un delinquente abituale.
2. D'accordissimo. ma niente pene detentive: i minorenni li metterei a lavare macchine della polizia e muri e pavimenti e vetrate degli edifici pubblici e a pulire parchi. E se recidivi, carcere minorile.
3. Concordo, con le mie specifiche però: solo per reati recidivi (tre omicidi distinti, tre stupri distinti, due condanne per gestione di associazioni mafiose, due condanne per tortura, due condanne per sfruttamento della prostituzione, due condanne per riduzione in schiavitù)
4. Concordo in parte. Col nuovo sistema carcerario che introdurrei e delle pene che perdano la tendenza a svaporare, possono anche farsela da noi la galera. Rispedirei a casa loro solo i sovrannumero.
5. interessante, ma ho idee anche migliori per i costi. Anzitutto, il lavoro. I carcerati dovrebbero lavorare. Per ripagare, nell'ordine:
a) le loro vittime
b) lo stato per le spese di indagine e processuali
c) il mantenimento e le cure ricevute in prigione
E a mio parere in carcere dovrebbero starci SOLO recidivi o autori di di reati violenti. Alla prima condanna i reati non violenti dovrebbero lavorare all'esterno del carcere, con addosso un bel braccialetto che se fanno quattro passi fuori dal loro percorso "lavoro - letto" si giocano un braccio o una gamba. La polizia penitenziaria dovrebbe visitarli regolarmente per controllare come se la cavano e i loro spostamenti sarebbero controllati elettronicamente su un monitor.
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Sono sostanzialmente d'accordo , il sistema perfetto sarebbe non far pesare i carcerati sulla società , anche perchè lo trovo immorale , e anzi utilizzarli a favore della collettività.
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09-05-2008, 14.03.44
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Citazione:
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Originalmente inviato da radio londra
questo che tu presenti,amico mio,pare un'avventura goliardica o quasi. quello su cui ci si dovrebbe confrontrare seriamente è il razzismo (vero e radicato) che alberga in queste comunity.
perchè i veri casini npn sono le risse da bar o da stadio, te lo dice uno che ha militato da ragazzino nella "fossa" (uno dei gruppi ultras milanisti) l'interista (  ) era un "nemico" non un diverso
compriende ?
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Right right right, fratellini,
Ma il razzismo , lasciatemelo dire, non vi si addice.
(Alex mi scuserà la parafrasi, son sicuro)
Il punto difatti è esattamente questo, a mio vedere.
Partiamo dall' incomincio:
1. I maschi umani (lo so anche molte femmine umane, ma a mio vedere è un imbastardimento della loro natura, che come ormai ben saprete tutti io considero profondamente diversa) nel corso della crescita attraversano inevitabilmente una fase che definirei di "misurazione nello scontro", nella quale attraverso il conflitto (necessariamente anche fisico) inseguono una valutazione su se stessi ( misurati con me! si diceva una volta)
2. Questa fase non ha bisogno di nessuna pezza d'appoggio ideologica, anche se ne può fare uso. E' ovvio che ideologie come il nazismo o la lotta rivoluzionaria armata si prestino meglio alla bisogna rispetto alla Ahimsa di Ghandi.
3. Personalmente considero questa fase di crescita una tappa importante, che il Cambio di Leading sta comprimendo e squalificando in modo molto pericoloso. Solo poche decine di anni fa che dei ragazzi si scazzottassero, con tutto il bagaglio di ingiustizie, soprusi, e conseguenti frustrazioni adolescenziali era considerato un fatto normale. Nell'era in cui occorre disinfettare l'insalata prima di mangiarla e per fare una guerra bisogna chiamarla missione di pace, se un ragazzo torna a casa con un occhio nero suonano gli allarmi antiaerei e si chiamano torme di psicologi per "affrontare il problema".
4. Lo sport è secondo me una forma di prostituzione del desiderio di morte. Anziché uccidere l'altro, ritualizzo il "combattimento". Solo che lo sport sta alla guerra come giocare a nascondino sta a fuggire da una folla inferocita. E le pulsioni che movimenta e cerca di imbrigliare non se la bevono mica. Ed ecco perché sugli spalti c'è e ci sarà sempre chi oltre a urlare di tutto lancia oggetti e poi cerca "nemici" con cui combattere all'uscita o all'entrata.
5. Il problema per come lo vedo io, è esclusivamente culturale. E non è "come liberarsi della distruttività umana" bensì smettere di nascondersi dietro un dito e vivere di illusioni. O se vogliamo essere speculari, è "come accettare la distruttività umana" - cui aggiungerei il corollario: "piantandola di cercare scusanti nelle ideologie, nelle famiglie, nella società e via dicendo".
6. Il Razzismo, infine, che in questo quadro rientra solo come occasionale foglia di fico o maschera greca, merita invece un approfondimento a parte, come fenomeno tutt'altro che legato alle rabbie giovanili.
7. Dunque, il razzismo.
A parte che razzismo ha un significato ben preciso, e riguarda le teorie su una supposta scala di valore tra le razze. Si usa questa parola inopinatamente per parlare di svariate forme di pregiudizio culturale, etnico, di sessismo o perfino di specismo.
Raggruppare insieme tutto questo blob di malevoli pensieri lo ritengo un errore di metodo, e anche piuttosto grave.
Il razzismo in sè è più comico che spaventoso. Se non altro perché di norma muove dai bianchi verso le persone di colore, o dagli orientali verso gli occidentali come nel caso delle teorie culturali di supremazia giapponese. Lo trovo comico perché di fatto sembra svilupparsi da parte delle "razze" più deboli verso quelle effettivamente più forti. A titolo personale lo ritengo una espressione di complesso di inferiorità motivato.
La xenofobia è tutt'altra faccenda. Molto meno comica e molto meno semplice da superare. La xenofobia è la paura del diverso in termini più ampi, e risponde ad una paura più intima e profonda che è quella di perdere la propria identità. Poiché la gran parte degli esseri umani è così codarda da aver bisogno di un gruppo per non cedere al terrore esistenziale, questo gruppo (che sia il clan familiare, la ditta, la classe operaia, la patria, il volk, una religione o la tifoseria di riferimento) ogni minaccia alla identità del gruppo diventa una minaccia alla identità dell'individuo.
Ecco perché la violenza che si scatena in questi casi non ha più niente a che fare con la violenza di Alex e dei suoi fratellini, e non riguarda soltanto giovani leoncini o vecchi caproni mai cresciuti bensì riguarda tutti, anche i più pacati e ragionevoli ed equilibrati.
L’identità è il sacro totem della nostra era, non la si può toccare con leggerezza.
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09-05-2008, 23.31.29
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Originalmente inviato da azzurra33
ritengo comunque ali' che sia sbagliato dire che pinelli si è "suicidato" con le virgolette;
vogliamo accettare la verità giudiziaria? un'indagine di d'ambrosio (un giudice accusato di fascismo prima, di comunismo poi) ha dichiarato che pinelli si è ucciso. trovo vergognoso quello che è successo dopo. e ricordo che l'omicidio calabresi è stato oggetto di indagini da parte delle menti giudiziarie migliori di italia, spesso di md (ricordo pomarici perchè sono andata al processo.)
edric parla di storia, allora la storia è anche questa.
e credimi ali' ho tutto l'interesse personale per far finta di dimenticarlo .... (non millanto nessuna frequentazione, ali', tranquillo  )
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Permettimi di nutrire qualche dubbio su una verità giudiziaria che non tiene conto del fatto che a Pinelli e a decine di anarchici non venne permesso di vedere un avvocato. Non ho mai ritenuto il giudice d'Ambrosio un fascista, il Questore Guida, incaricato delle indagini, invece aveva un passato specifico a riguardo, e fin dagli inizi preferi', guarda caso, indirizzare esclusivamente le indagini negli ambienti degli "anarchici bombaroli". Un leit motiv che poi si è ripetuto per altre stragi politiche, con un ripetersi di depistaggi e insabbiamenti messi in atto chiaramente per evitare di indagare negli ambienti dell'eversione neofascista.
Ma veniamo a Pinelli: quali sarebbero stati i motivi che lo spinsero a suicidarsi?? La ricostruzione ufficiale parla di un uomo disperato che di fronte all'evidenza delle prove raccolte e contestate dagli inquirenti, elude il controllo degli agenti presenti e si lancia dalla finestra. E' credibile come ricostruzione secondo te, anche in virtu delle indagini successive che hanno definitivamente escluso ogni coinvolgimento degli anarchici (Valpreda quindi, ma di conseguenza anche Pinelli, ritenuto suo complice)?? Possibile che
un uomo equilibrato come lui ben conscio della sua innocenza, oltretutto senza l'ausilio di un'avvocato, preferisce ammazzarsi che dimostrare la sua innocenza?? Tra l'altro, il comportamento che ebbero le forze dell'ordine nei confronti degli anarchici portati in Questura fu allucinante, ne ho parlato con persone, (oltre a Pietro stesso, per quanto riguarda la sua storia personale...) che sono state coinvolte direttamente, con numerose violazioni (ed uso un eufemismo, per non dire che gli diedero un sacco di botte,
li fecero stare in piedi al muro del cortile con le mani in testa per ore, e via dicendo...). E' altamente credibile quindi che anche a Pinelli venne riservato un trattamento "particolare", dato che non gli fu permesso di aver un legale che vigilasse sulla regolarità di detto interrogatorio.
Quello che va ribadito con forza, invece, è che, a mio parere, il commissario Calabresi non aveva alcuna responsabilità per quello che avvenne a Pinelli, gli si può solamente contestare il fatto di non aver vigilato sul comportamento dei suoi agenti in un contesto generalizzato di mancato rispetto dei diritti dei fermati,
compreso Pinelli. Perchè io ho sempre ritenuto, e lo penso ancora,
che i responsabili furono gli agenti rimasti con Pinelli nella stanza degli interrogatori. E che la campagna di linciaggio di giornali come Lotta Continua nei confronti di Calabresi fu vergognosa.
Che poi l'inchiesta di d'Ambrosio affermò la versione del suicidio di Pinelli non cambia molto a mio parere, dato che l'inchiesta, altrettanto seria e dettagliata, del giudice Salvini riguardo il coinvolgimento dell'eversione neofascista nella strage di Piazza Fontana non portò di certo alla definitiva condanna degli indagati e delle loro organizzazioni.
Come vedi Azzurra, è un discorso estremamente complesso che dovrebbe essere affrontato in un thread specifico, dato che non si può liquidare in due parole una storia che inizia nel '69 (ed anche prima per quanto riguarda le responsabilità "morali"...). Se vuoi aprire un thread storico a riguardo, sarei onorato di intervenire per contribuire ad analizzare, e commentare la quantità immensa di materiale a riguardo. Tra l'altro non credo proprio di trovarmi a discutere con una persona che "millanta conoscenze", e detto tra
noi vorrei capire perchè hai un interesse personale per far finta di
dimenticare.
Un fraterno saluto ed un sentito augurio di pace
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