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Vecchio 30-10-2008, 20.38.10
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UNIVERSITÀ DI SIENA

Siena, 30 ott - Domani si riunira' il CdA dell'Universita' di Siena che esaminera' il documento di assestamento del bilancio preventivo 2008, che permettera' di conoscere l'entita' dello sbilancio tra entrate e uscite per l'anno 2008.

Lo annuncia il rettore dell'Ateneo Silvano Focardi, in un messaggio inviato a docenti, dipendenti tecnici e amministrativi e studenti dell'Ateneo, in vista delle prossime sedute degli organi collegiali.

Circa un mese fa il dissesto finanziario dell'Ateneo, ammette il rettore, e' ''emerso drammaticamente'': cifre ufficiali al momento non si conoscono, ma indiscrezioni di stampa parlano di un deficit intorno ai 100 milioni di euro e questa mattina, addirittura, il settimanale 'Panorama' ha parlato di 250 milioni di euro.

Domani si riunira' anche il Senato Accademico e ai due organismi, spiega il rettore, sara' presentata la previsione economica per l'esercizio 2009 in 'ipotesi inerziale': un quadro, cioe', chiaro e completo dei ricavi, dei costi e del risultato dell'esercizio 2009 in ipotesi di assenza di interventi correttivi. ''E' questo - sottolinea Focardi - un documento fondamentale e propedeutico per poter ragionare sui problemi economici del nostro Ateneo e per comprendere come agire con interventi di risanamento''. Sara' poi incaricata formalmente una Societa' di revisione esterna con il compito di controllare e certificare i dati e il Senato accademico proporra' le linee guida sulle quali impostare il piano di risanamento.

''Molto c'e' dunque da fare - spiega Focardi - perche' la nostra Universita' possa tornare a godere della reputazione e della fiducia presso l'opinione pubblica ed essere un'interlocutrice credibile e sicura per le istituzioni e per gli istituti di credito che dovranno aiutarci in questo determinato momento. A tutti voi - conclude il rettore - mi sento pero' di dire che, una volta acquisiti i dati e le informazioni che deriveranno dal Consiglio di Amministrazione e dal Senato Accademico, avremo imboccato la strada giusta per il risanamento e, seppure con grandi sacrifici, potremo garantire il lavoro e il riconoscimento della professionalita' di ciascuno''.

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Nepotismo accademico: Università di Siena

Piccola, ma con intrecci familiari in forte sviluppo, è farmacia, a Siena. Ci sono i Pessina padre e figlia: Gian Paolo, ordinario di fisiologia, e Federica, ricercatrice nella medesima facoltà. I Botta: Maurizio, docente di chimica farmaceutica e direttore del dipartimento, ha due figli, entrambi hanno vinto un dottorato nella stessa disciplina paterna. È invece in pensione Vittorio Brizzi, ex docente di chimica farmaceutica. Il testimone lo ha lasciato alla figlia Antonella: ricercatrice, pure lei, in chimica farmaceutica.
È però medicina la facoltà in cui si annida il maggior numero di parentele. Da tre generazioni i Bertelli conservano la cattedra di anatomia, oggi in mano al professore Eugenio. Lavorano nello stesso dipartimento di chirurgia generale pure Sergio Mancini, ordinario, e il figlio Stefano, ricercatore.
Materie differenti dividono invece l’ex rettore Piero Tosi, che insegna anatomia patologica, e il figlio Gian Marco, diventato ricercatore di oculistica. Sul concorso è stata aperta un’inchiesta: tra gli altri, è indagato il padre.
Un’altra indagine, ben più drammatica, riguarda invece Carlo Setacci, ordinario di chirurgia vascolare, e il figlio Francesco, ricercatore nella stessa disciplina. A dicembre sono finiti sotto inchiesta per la morte di un fornaio, operato dai due chirurghi per un’occlusione alla carotide.

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