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Vecchio 22-12-2007, 02.11.45
Roderigo
 
Schengen: è caduta l'ultima cortina

Schengen: è caduta l'ultima cortina





di Danila Clegg


BRUXELLES - Da Helsinki a La Valletta, dal Baltico al Mediterraneo, dal Portogallo alle porte della Russia, dalla mezzanotte di ieri non servono più passaporti e carte d'identità per muoversi in Europa, le lunghe code alle frontiere saranno solo un ricordo e per i nuovi paesi Ue dell'Est l'evento segna davvero la fine della Cortina di ferro.

L'aggettivo storico ha contrassegnato le celebrazioni per l'estensione a nove paesi dell'area Schengen di libera circolazione in Europa, e in effetti la vita cambierà per molti milioni di cittadini, che potranno spostarsi liberamente in 24 paesi, con ricadute economiche dovute al turismo e all'attività commerciale transfrontaliera.

Ma c'é anche chi teme che l'apertura delle frontiere interne possa rendere più difficile la lotta all'immigrazione clandestina e alla criminalità. Ad esprimere preoccupazione nei giorni scorsi è stato Ilkka Laitinen, direttore generale di Frontex, l'agenzia europea per il controllo delle frontiere esterne dell'Unione, il quale ha spiegato che a suo giudizio l'eliminazione delle frontiere interne significa la perdita di "uno strumento molto efficace" per la lotta all'immigrazione legale. In ogni caso da mezzanotte ai quindici paesi dell'Ue che già aderiscono alla spazio Schengen, se ne sono aggiunti altri nove e cioé tutti i nuovi entrati nel 2004, tranne Cipro che ha chiesto un altro anno di tempo per mettersi in regola.

Rimangono ancora fuori Romania e Bulgaria. Sono quattrocento milioni i cittadini europei che potranno beneficiare dell'estensione. Dalla Convenzione, che prende il suo nome dal piccolo villaggio del Lussemburgo dove venne firmata nel 1985, rimangono esclusi Gran Bretagna e Irlanda, ma aderiscono Islanda e Norvegia, anche se non fanno parte dell'Ue. Per poter lasciare a casa i documenti di viaggio, se si vuole prendere l'aereo, sarà tuttavia necessario aspettare ancora qualche mese, fino al 30 marzo 2008.

La caduta dell'ultima cortina di ferro sarà segnata da tre giorni non stop di festeggiamenti ai valichi di frontiera fra la vecchia e la nuova Europa. Ad aprirli ieri, con qualche ora di anticipo, sono stati il cancelliere austriaco Alfred Gusenbauer e quello slovacco Robert Fico. "Che cosa è Schengen?", si è chiesto il cancelliere austriaco. "Non è criminalità, non è incertezza, non è paura, è un grande spazio di sicurezza e di stabilità", ha affermato, quasi a scongiurare la paura che l'abbattimento delle frontiere interne renda più permeabili l'Ue all'immigrazione clandestina. Le frontiere dell'Ue stanotte si sono spostate a Est e saranno ora Polonia, Ungheria, Slovenia, Slovacchia e paesi Baltici a doverle controllare per tutti i Ventisette.

Per rendere possibile l'allargamento della zona di libera circolazione tutti i paesi coinvolti hanno dovuto adeguare i loro sistemi di controllo, di scambio di informazioni, di protezione dei dati e di politica dei visti al cosidetto Sis, il sistema di informazione Schengen, che raccoglie 22 milioni di dati sulle persone ricercate, scomparse, non ammissibili oltre a quelli sui beni rubati. La sicurezza è stata coniugata con la libertà, hanno assicurato il presidente della Commissione Ue José Manuel Durao Barroso e Franco Frattini, vicepresidente dell'eurogoverno e responsabile per la Giustizia, la sicurezza e la libertà. "Non è un compito facile entrare nello spazio Schengen e a questi paesi va dato un riconoscimento enorme", ha affermato il commissario Ue.


2007-12-21 09:59
www.ansa.it
 
Vecchio 22-12-2007, 02.43.22
Alessandra
 
Ogni tanto una buona notizia, come per la mortoria della pena di morte. Sembra un sogno.
Decisioni storiche di grande civiltà e maturità che coinvolgono decine di nazioni e milioni di persone. Cose grandi, che cambieranno il mondo in cui viviamo. E ci siamo anche noi.
Per la moratoria addirittura siamo stati noi italiani a promuoverla ed a batterci fino alla sua realizzazione.
Ora l'abbattimento di tanti confini ed il diritto sancito per le persone di muoversi liberamente.
Stride il contrasto con quanto di disgustoso e di piccolo accade nella politica all'interno dei nostri confini.
Viviamo un momento di grande schizofrenia.
 
Vecchio 22-12-2007, 11.43.16
Orchidea Selvaggia
 
Ho l'impressione che questi eventi, di abbattimento delle frontiere, ci mettono a nudo per quello che siamo, sia da un punto di vista socio-economico che culturale: la cenerentola d'Europa.
 
Vecchio 22-12-2007, 15.08.24
Alessandra
 
Citazione:
Originalmente inviato da Orchidea Selvaggia
Ho l'impressione che questi eventi, di abbattimento delle frontiere, ci mettono a nudo per quello che siamo, sia da un punto di vista socio-economico che culturale: la cenerentola d'Europa.
Si sta semplicemente sancendo un principio universalmente sacrosanto, ma grettamente all'interno di confini che sanciscono un privilegio.
Sapete che ormai da anni non è possibile ottenere un visto per turismo da molti paesi del mondo per l'Italia?
 
Vecchio 23-12-2007, 17.29.50
The Federalist
 
Ben 400 milioni di cittadini dell’UE
posssono ora viaggiare più facilmente
entro i confini dell’Unione Europea


(EUobserver.com/9/25375/?rk=1)


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Trascrivo da EUobserver.com un articolo a riguardo dello "storico" ampliamento (in vigore da ven. 21.12.07)
=> L’UE dà risalto all’ampliamento dell’area senza frontiere

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EU marks 'historical' enlargement of borderless zone
21.12.2007 - 09:28 CET | By Elitsa Vucheva

The EU's borderless zone expanded to nine mostly eastern European countries at midnight on Friday (21 December) in its biggest enlargement so far.

Estonia, Hungary, Latvia, Lithuania, Malta, Poland, Slovenia, Slovakia and the Czech Republic - which all joined the EU in 2004 - are part of this enlargement to the so-called Schengen area.

Land and sea border checks between them and the other Schengen countries are now abolished, while air borders are set to follow on 30 March 2008.

Practically it means that as of today, "people can travel hassle-free between 24 countries of the Schengen area without internal land and sea border controls- from Portugal to Poland and from Greece to Finland", EU justice commissioner Franco Frattini said in a statement.

"An area of 24 countries without internal borders is a unique and historical achievement. I feel very proud and privileged to have been involved in making it happen", he added.


Some 400 million EU citizens can now travel more easily
within the EU's borderless area (Photo: wikipedia)


Meanwhile, celebrations were held and are to be held throughout Friday on several border points to mark the occasion.

However, some were more enthusiastic than others. While Slovaks were celebrating until late in the night on Friday at the country's border with ‘old' member state Austria, no celebrations could be noted on the Austrian side.

A recent poll carried out in Austria showed 75% of its citizens opposed the lifting of barriers, according to the BBC.

Fears of crime wave
While many EU citizens are looking forward to the free movement regime, others have expressed fears that it will lead to an increase of crime and illegal immigration.

Politicians dismissed the fears, however.

Schengen "is not about criminality, it is not about insecurity or fear. It is a bigger zone of peace, security and stability", Austrian chancellor Alfred Gusenbauer said in Slovakia on Thursday (20 December).

"It's an historic occasion following the destruction by the first and second world wars and the division of our continent by the Iron Curtain (…) Free borders in a free Europe: who would have dared to even dream of that in 1985", Mr Gusenbauer added.

European Commission president Jose Manuel Barroso said: "Together we have overcome border controls as man-made obstacles to peace, freedom and unity in Europe".

And what about EU neighbours?
While the enlargement of the Schengen area means that some 400 million EU citizens will now be able to travel more easily within it, it also constitutes a new burden for some EU neighbours.

The short stay Schengen visa currently costs €60 for third country nationals and is a significant increase for some non-EU citizens.

Until now, Belarussians have paid €5 for a trip to neighbouring Lithuania.

Other EU neighbours - the Ukraine, Moldova, Bosnia-Herzegovina, Serbia, Montenegro, the Former Yugoslav Republic of Macedonia and Albania – have concluded visa facilitation agreements with the EU, which are expected to enter into force on 1 January 2008.

Russian citizens are also covered by such a deal, which entered into force in June this year.

Under the visa facilitation agreements, citizens of these countries can obtain a Schengen visa for €35, while certain categories of citizens are exempted from the fee.

The Schengen area was established in 1985 and named after the small Luxembourg village where it was signed by Germany, the Benelux countries and France.

The nine new countries joined the 15 others already in Schengen - thirteen EU states excluding the UK and Ireland which preferred to stay out, but including Norway and Iceland.

Non-EU member Switzerland is also to become a member of the Schengen area next year, while three EU states – Cyprus, Bulgaria and Romania have still to meet the necessary requirements.

It is not yet known when they will join the EU's borderless zone, but Cyprus is expected to do so around 2009, while Bulgaria and Romania are hoping to follow suit by 2011.
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Ciao a tutti.
 
Vecchio 23-12-2007, 19.08.50
sarahkerrigan
 
Citazione:
Originalmente inviato da alessandra
Si sta semplicemente sancendo un principio universalmente sacrosanto, ma grettamente all'interno di confini che sanciscono un privilegio.
In fatto di principi e personalmente contro privilegi di qualsiasi natura, son rimasta un po' a pensare all'insieme delle nuove circostanze positive ( critiche non ancora, ma è innegabile che ce ne saranno ) che l'allargamento in discussione può apportare, ai possibili ulteriori aspetti che si prospetteranno man mano all'orizzonte oltre ad altri già in essere e più legati al lavoro, quindi alle pensioni; dall' insieme è nata una piccola idea che potrebbe aiutare (oltre me nel mio lavoro) la mia città, specialmente dal punto di vista economico, tanto più in vista di onerosi aumenti circa la mobilità previsti dal prossimo gennaio.
Me la ripenso ancora un po'..certo è che per le Banche sarà una gran festa e questo mi dispiace moltissimo.
 
Vecchio 13-03-2008, 02.14.14
Art
 
Di "cortina" ne è rimasta ancora una, ma di questa se ne parla il meno possibile perchè è uno dei più grandi ostacoli al sogno delle lobbies economico-commerciali e i loro rappresentanti ai governi di allargamento più esteso possibile del mercato UE: la cortina che divide Cipro nord da Cipro sud.



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