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Vecchio 25-09-2008, 10.27.44
amarena
 
Ora l'immunità per i ministri: il lodo Consolo

Dopo il lodo Alfano, pronto il lodo Consolo per salvare Altero Matteoli
Il parlamentare, che è anche legale del ministro, ha preparato un apposito ddl

Giustizia, nuovo blitz del Pdl
in arrivo l'immunità per i ministri

Il responsabile delle Infrastrutture è sotto processo per favoreggiamento a Livorno

di LIANA MILELLA


ROMA - Un lodo Alfano per il premier Silvio Berlusconi. Per bloccare i suoi processi Mills e Medusa. Quello è già fatto. È alle spalle. Adesso serve un lodo Consolo per il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, di cui Consolo è pure avvocato. Aennino il ministro, aennino il proponente. Tutto in famiglia. Com'è stato per il lodo Alfano. Uno scudo protettivo per fermare i processi alle alte cariche dello Stato fresco di pochi mesi. Un disegno di legge, pensato e scritto dal deputato Giuseppe Consolo, affidato alle cure del capogruppo di Forza Italia Enrico Costa, nelle prossime "priorità" della commissione Giustizia della Camera.

Una nuova porta aperta verso il definitivo ripristino dell'immunità parlamentare in stile 1948 per tutelare e mettere al riparo chi è già nei guai con la giustizia. In comune con il lodo Alfano la solita norma transitoria, quella che disciplina l'utilizzo di una legge, e che, anche in questo caso come per tutte le leggi ad personam, stabilisce che il lodo Consolo "si applica anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente legge".

Giustizia di casa nostra per tutto il governo Berlusconi. Stavolta per i suoi ministri. Per Matteoli in particolare, visto che a Livorno c'è un suo processo per favoreggiamento. Ma vediamo prima la proposta e poi la persona e il processo a cui si applica. Che si va a inventare Consolo per il suo cliente? Una leggina, due articoli in tutto, che rivoluziona le regole costituzionali per i reati ministeriali, quelli commessi da soggetti che sono, o sono stati, ministri. Un giochetto facile facile.

Rendere obbligatoria la richiesta di autorizzazione anche per i reati che, a parere del tribunale dei ministri, non meritano una copertura ministeriale e quindi, stando alle norme attuali, devono essere valutati e investigati dalla procura. Se, a parere dei pm e dei giudici, il delitto è stato commesso, il soggetto va a processo come un normale cittadino.
Eh no, questo a Consolo non sta affatto bene.

Anche perché c'è giusto il suo compagno di partito e legalmente assistito, il ministro Matteoli, ex capogruppo di An al Senato nella scorsa legislatura, e prima ancora ministro dell'Ambiente, che nel 2005 viene messo sotto inchiesta dalla procura di Livorno per aver informato l'allora prefetto della città Vincenzo Gallitto che c'erano delle indagini sul suo conto per l'inchiesta sul "mostro di Procchio", un complesso edilizio in costruzione a Marciana, nell'isola d'Elba.

Il tribunale dei ministri del capoluogo toscano decise che quel reato non aveva niente a che fare con la funzione di ministro ricoperta da Matteoli e rispedì le carte alla procura. Matteoli non si dette per vinto. Divenuto nel frattempo senatore convinse la Camera a sollevare un conflitto di attribuzione contro Livorno per la "ministerialità" del reato. La Consulta lo considera ammissibile e dovrà pronunciarsi. Nel frattempo il processo è congelato. Adesso Consolo lo vuole ibernare definitivamente.

Nel giorno in cui il Guardasigilli Angelino Alfano, alla Camera, strizza l'occhio all'opposizione, in particolare ad Antonio Di Pietro, e dice che si può "aprire un confronto su norme che vietino la candidabilità di persone che siano state condannate con sentenza passata in giudicato" e mentre il Senato, all'opposto, blocca la richiesta di arresti per il pidiellino Nicola Di Girolamo, ecco che si materializza il lodo Consolo, presentato per tempo l'8 maggio 2008, ma rimasto tra le proposte da valutare in commissione. All'improvviso esplode l'urgenza.

Con una legge che mette sullo stesso piano chi è ministro e ha commesso un reato nell'ambito delle sue funzioni, e quindi, in base all'articolo 96 della Costituzione, gode di una parziale tutela in quanto spetta alla Camera o al Senato dare il via libera all'indagine, con chi invece è pur sempre ministro, ma ha commesso un delitto nelle vesti di normale cittadino. Consolo pretende che il tribunale dei ministri trasmetta il fascicolo "con relazione motivata al procuratore della Repubblica per l'immediata rimessione al presidente della Camera competente".

Una surrettizia autorizzazione che verrebbe garantita a un comune cittadino giudicabile per un reato commesso in coincidenza con la funzione di ministro, ma al di fuori del suo lavoro di membro del governo. Un'indebita protezione ad personam, una sorta di invito a delinquere, perché tanto le Camere, come la storia cinquantennale dell'autorizzazione a procedere dimostra ampiamente, sono sempre pronte a negare ai giudici la possibilità di indagare.

(25 settembre 2008)
http://www.repubblica.it/2008/09/sez...-ministri.html
 
Vecchio 25-09-2008, 11.19.12
radio londra
 
sono i governanti che merita il popolo ITAGLIANO
noi siamo vittime, dei non-pensanti
 
Vecchio 25-09-2008, 22.36.04
giovarma
 
Smile ripristinare l'immunità parlamentare

E' ora di ripristinare l'art.68 della costituzione(l'immunità parlamentare)
 
Vecchio 25-09-2008, 23.00.07
rikkitikkitavi
 
Art. 68.

I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni.

Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell'atto di commettere un delitto per il quale è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza.

Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazione, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza.


non mi risulta sia mai decaduto.
 
Vecchio 26-09-2008, 00.31.58
Hunterkiller
 
Citazione:
Originalmente inviato da rikkitikkitavi
Art. 68.


I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni.

Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell'atto di commettere un delitto per il quale è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza.

Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazione, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza.


non mi risulta sia mai decaduto.
Abbi pazienza, con esperti di riforme istituzionali come Bossi e Calderoli è già tanto che sappiano leggere.
 
Vecchio 26-09-2008, 00.44.41
Lulù
 
piu' che altro mi piacerebbe sapere dove repubblica abbia scovato questa chicca......
 
Vecchio 26-09-2008, 00.46.36
radio londra
 
Citazione:
Originalmente inviato da Lulù
piu' che altro mi piacerebbe sapere dove repubblica abbia scovato questa chicca......
chicca o no questo parlamento è zeppo di pregiudicati e/o in attesa di giudizio. metteranno le mani avanti.
 
Vecchio 26-09-2008, 00.49.47
Lulù
 
Citazione:
Originalmente inviato da radio londra
chicca o no questo parlamento è zeppo di pregiudicati e/o in attesa di giudizio. metteranno le mani avanti.
si ma di questa notizia ne ha conoscenza solo repubblica, neanche il consiglio dei ministri ne e' al corrente....... avanti sto giornale!!! e di chi e' di 007????
 
Vecchio 26-09-2008, 00.54.54
radio londra
 
Citazione:
Originalmente inviato da Lulù
si ma di questa notizia ne ha conoscenza solo repubblica, neanche il consiglio dei ministri ne e' al corrente....... avanti sto giornale!!! e di chi e' di 007????
spesso è capitato il contrario con altri quotidiani.

[ma dove le trovi ste faccione ?]
 
Vecchio 26-09-2008, 09.56.07
amarena
 
Roma, 12:44
DI PIETRO, QUESTO E' STATO DELL'INGIUSTIZIA
"Prima il Lodo Alfano, poi la riforma del Csm e addirittura il Lodo Consolo per rendere irresponsabili anche i ministri... Questo e', insomma, uno Stato dell'ingiustizia, non uno Stato di diritto". Lo dice il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, conversando con i giornalisti a Montecitorio. "Il disegno complessivo - spiega - e' il modello della rinascita della P2, spossessare l'Italia dalla legalita' per metterla in mano ad un gruppo di furbi. In Parlamento non ci sono parlamentari responsabili in quanto eletti dal popolo, ci sono solo dipendenti nominati dal 'ras' di turno. Per questa ragione - conclude Di Pietro - l'Italia dei Valori l'11 ottobre inizia la raccolta di firme per il referendum contro il Lodo Alfano, che non e' soltanto un atto tecnico, ma un gesto politico di ribellione a questo stato dell' illegalita' che si sta prospettando all'interno delle istituzioni".

http://www.repubblica.it/news/ired/u...ml?ref=hpsbdx1
 
Vecchio 26-09-2008, 10.00.41
rikkitikkitavi
 
Citazione:
Originalmente inviato da Lulù
si ma di questa notizia ne ha conoscenza solo repubblica, neanche il consiglio dei ministri ne e' al corrente....... avanti sto giornale!!! e di chi e' di 007????

lulù: non me lo avevi mai detto che partecipavi ai consigli dei ministri.
insomma: son mica cose da nascondere agli amici !
 
Vecchio 26-09-2008, 10.50.30
taccaromiceto
 
Citazione:
Originalmente inviato da amarena
In Parlamento non ci sono parlamentari responsabili in quanto eletti dal popolo, ci sono solo dipendenti nominati dal 'ras' di turno.


Azz,stavo per pensare che stavolta facevaq un discorso per ''principio'',fortunatamente si è corretto subito

Il problema non è una legge assurda che rende non imputabili i parlamentari.
E' assurdo che siano gli attuali parlametari ad usufruirne,vero di Dietro?

Se il problema è solo quello basta riuscire a riformare la legge elettorale ritornando alla preferenza diretta...

ma per Di Dietro il problema non è quello
 
Vecchio 26-09-2008, 15.33.31
Lulù
 
Citazione:
Originalmente inviato da rikkitikkitavi
lulù: non me lo avevi mai detto che partecipavi ai consigli dei ministri.
insomma: son mica cose da nascondere agli amici !
eh eh.... mai sottovalutare le conoscenze......
 
Vecchio 26-09-2008, 21.08.35
Lulù
 
Citazione:
Originalmente inviato da radio londra
spesso è capitato il contrario con altri quotidiani.

[ma dove le trovi ste faccione ?]
http://www.sweetim.com/



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