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Vecchio 30-11-2008, 20.32.09
ugodin
 
Magdi Cristiano Allam: da un estremismo all'altro?




MAGDI ALLAM: LASCIO GIORNALISMO,CREO PARTITO'EUROPA CRISTIANA' =
(AGI) - Roma, 30 nov. - Magdi Cristiano Allam abbandona il
giornalismo per fondare un partito: si chiama "Protagonisti per
l'Europa cristiana" e sul suo logo, che sara' presentato oggi a
Roma da un'assemblea di cinquanta soci fondatori, campeggia la
bandiera italiana circondata, su sfondo blu, dalle stelle
dell'Unione Europea e da tre principi: "Verita' e Liberta'",
"Fede e Ragione" e "Valori e Regole". Ad annunciarlo e' lo
stesso Allam, in un'intervista al Corriere della Sera. Sul
logo, spiega, "sono indicati tre binomi che rappresentano i
passaggi fondamentali del mio percorso spirituale, culminato
nell'adesione piena e convinta al cristianesimo: 'Verita' e
liberta'", il cuore della civilta' europea; 'Fede e ragione',
l'essenza della civilta' cristiana; e infine "Valori e Regole,
il fondamento dell'azione di riscatto dalla deriva etica nella
quale e' precipitata la nostra Europa cristiana".
Non si tratta, assicura Allam, di un partito religioso: "E'
un partito laico che proclama uno stato di emergenza etica in
Europa e individua nella civilta' cristiana la verita' storica
delle radici del nostro Continente, il nostro punto di
riferimento irrinunciabile, da riscoprire e difendere. Siamo
aperti a tutte le persone di buona volonta', compresi i
musulmani...". (AGI)

MAGDI ALLAM FONDA 'PROTAGONISTI PER L'EUROPA CRISTIANA'

(ANSA) - FABRICA DI ROMA (VITERBO), 30 NOV - Con una
scenografia minimal, due soli manifesti con la scritta ''Si',
noi siamo i protagonisti e ce la faremo'', sormontata dalla una
sua foto sorridente, Magdi Cristiano Allam, vicedirettore del
Corriere della Sera, ha fondato ufficialmente il suo partito:
Protagonisti per l'Europa Cristiana.
Alla cerimonia, svolta in un albergo a Fabrica di Roma, in
provincia di Viterbo, dove Allam risiede da alcuni anni, hanno
partecipa una cinquantina di cofondatori. In platea, divisa a
meta' tra donne e uomini, nessun volto noto.
''Nasciamo nella consapevolezza che la nostra Europa - ha detto
Allam nel discorso introduttivo - e' in preda ad una deriva
etica che si alimenta in una concezione materialista e
consumistica della vita''. E ancora: ''Nel quadro politico
italiano, da destra a sinistra, c'e' una preoccupante anarchia
dei valori che noi vogliamo colmare''.
Per quanto riguarda i rapporti con l'Islam, la sua religione
fino alla conversione al cristianesimo, Allam ha detto: ''Noi
vogliamo convivere pacificamente con i musulmani come persone,
nel rispetto delle regole che valgono per tutti, ma non vogliamo
essere costretti ad accettare l'Islam come religione, Maometto
come profeta e la Sharia come legge''.
Allam ha annunciato che il suo partito si presentera' alle
elezioni europee del giugno prossimo: ''Intanto ci organizzeremo
in tutta Italia per partecipare alle future elezioni
amministrative e nazionali''. (ANSA).

MAGDI ALLAM, L'ABORTO UN DELITTO, NO ALL'EUTANASIA
(V. 'MAGDI ALLAM FONDA 'PROTAGONISTI PER...' DELLE 18:33)
(ANSA) - FABRICA DI ROMA (VITERBO), 30 NOV - ''Noi
riconosciamo la sacralita' della vita dal concepimento alla
morte naturale. Quindi riteniamo un delitto la pratica
dell'aborto''. Lo ha detto all'Ansa Magdi Cristiano Allam a
margine della presentazione del movimento politico 'Protagonisti
per l'Europa Cristiana'.
''Crediamo - ha aggiunto il vicedirettore del Corriere della
Sera - che impedire ad una persona concepita di nascere sia una
violazione dei diritti non negoziabili che sostanziano
l'esistenza della nostra umanita'''.
Secondo Allam, essere contro l'aborto significa ''essere
contro ogni forma di eutanasia. Nessuno puo' arrogarsi il
diritto di valutare se e quando mettere fine ad un'esistenza
umana''. (ANSA).

MAGDI ALLAM: NO AI MATRIMONI GAY, NO AL DIVORZIO

(ANSA) - FABRICA DI ROMA (VITERBO), 30 NOV - ''Pur
rispettando le scelte e le tendenze sessuali di ognuno e senza
voler discriminare gli omosessuali, siamo contrari ai matrimoni
gay e quindi alle adozioni di figli da parte delle coppie
omosessuali''. Lo ha detto oggi Magdi Cristiano Allam a margine
della presentazione del partito da lui fondato, presentazione
fatta in provincia di Viterbo.
Rispondendo alla domanda sulla posizione del suo partito sul
divorzio Allam ha aggiunto: ''La famiglia naturale, formata da
un uomo e una donna in grado di procreare ha per noi un ruolo
centrale nella costruzione sociale. Tutto cio' che puo' minare
questa verita' assoluta e universale non lo riteniamo eticamente
lecito''. ''La famiglia naturale - ha aggiunto Allam - deve
essere al centro delle politiche nazionali e comunitarie nonche'
dell'attenzione pubblica. La famiglia - ha concluso - e' una
delle armi piu' efficaci che esistono contro il baratro della
deriva etica che ammorba la nostra epoca''. (ANSA).

MAGDI ALLAM: LA RICERCA SUGLI EMBRIONI UMANI NON E' LECITA

(ANSA) - FABRICA DI ROMA (VITERBO), 30 NOV - ''L'eugenetica,
la creazione e l'uso degli embrioni umani per la ricerca
scientifica e i figli in laboratorio sono inaccettabili per il
partito Protagonisti per l'Europa Cristiana. Tali pratiche
violano le regole etiche comuni e condivise''. Lo ha detto
all'Ansa Magdi Cristiano Allam, a margine della presentazione
del partito da lui fondato.
Per quanto riguarda la ricerca scientifica sulle cellule
staminali embrionali Allam ha detto che ''la ricerca non puo'
essere senza limiti. Soprattutto non puo' essere permesso che si
creino embrioni di esseri umani allo scopo di distruggerli,
quindi di ucciderli per fare ricerca. Riteniamo invece - ha
concluso Allam - che esistano metodi di ricerca che non
travalichino i limiti dell'etica comune. Riteniamo che vadano
sostenuti questi ultimi''. (ANSA)
 
Vecchio 01-12-2008, 00.00.47
Ali
 
Nessun passaggio da un estremismo all'altro, semplicemente la ricerca sempre più penosa di visibilità di un personaggio che ha sempre sostenuto il suo esclusivo interesse. La sua conversione al cristianesimo è concreta quanto la precedente sbandierata fede islamica "laica", praticamente inesistente...
 
Vecchio 11-12-2008, 22.46.34
Jacaranda
 
Ho sempre guardato con cauto sospetto alle virate a 360° sulle scelte fondanti di ogni individuo.
 
Vecchio 11-12-2008, 23.41.05
Arianna Lux
 
Non può creare un partito Cristiano perchè va contro il principio di laicità dello stato!

Ma io mi domando attraverso quali insulsi intellettualismi, logorroici e vuoti di senso si riesca continuamente a infrangere questa legge!

Basta!

Ecco gli intellettualismi:

Citazione:
Non si tratta, assicura Allam, di un partito religioso: "E'
un partito laico che proclama uno stato di emergenza etica in
Europa e individua nella civilta' cristiana la verita' storica
delle radici del nostro Continente, il nostro punto di
riferimento irrinunciabile, da riscoprire e difendere. Siamo
aperti a tutte le persone di buona volonta', compresi i
musulmani...".
La libertà è schiavitù!
Giusto Magdi, perchè ti manca questa e sei a posto!

Non è un partito religioso, peccato che sia cristiano e che il Cristianesimo sia una religione....

Io credo che abbia il dente avvelenato contro l'Islam e gli voglia giocare questo tiro!

In ogni caso se devo scegliere fra due oppressori preferisco quello Cristiano! Che tra l'altro se applicato come dice il Vangelo senza nessuna interpretaione non ha niente di opprimente, ma non mi fido degli uomini di Chiesa, che interpretano come gli pare dall'altro delle loro poltrone di cartapesta!
 
Vecchio 11-12-2008, 23.52.19
zaefich
 
A me sembra tanto un trombone pieno di sé, che s' illude di riuscire ad avere un qualche seguito. Si autotromberà ignobilmente, ché non se lo caca nessuno. Scusate il latino.
 
Vecchio 11-12-2008, 23.59.55
Arianna Lux
 
Comunque se l'intenzione è rimontare un'Europa Cristiana bisognerà sganciarsi dalla Bibbia e considerare solo ed esclusivamente i Vangeli. Perchè i Vangeli sono ok, non hanno nulla di opprimente, tranne il divorzio, e poi ci sarebbe la questione dell'aborto, su cui Gesù non si è mai esposto, perchè non vi è stata occasione, ma i contenuti della Bibbia, che fa parte anch'essa del cristianesimo, non sono compatibili con i valori moderni, in particolare quelli dei diritti umani...
Quindi se si monta sta cosa fuori la Bibbia a pedate!
 
Vecchio 12-12-2008, 00.18.30
Arianna Lux
 
«Il mio partito per l'Europa cristiana»
Magdi Cristiano Allam: «Aperti a tutti, anche ai musulmani. Sono contrario alla guerra di religione»
MILANO — Sicuro?
«Sicurissimo».
E come si chiama?
«Protagonisti per l'Europa Cristiana». Magdi Cristiano Allam, asciutto, quasi esile, non dimostra neanche un po' i suoi 56 anni e ha un sorriso da ragazzino mentre apre la brochure con simbolo e nome del partito che ha fondato. Di là dalla porta e giù in strada, l'auricolare all'orecchio, gli uomini della scorta sorvegliano che sia tutto tranquillo. «"Protagonisti", capisce? La via del riscatto passa da noi stessi».


Magdi Cristiano Allam (Emblema)
Mentre parla distoglie lo sguardo e fissa un punto nel vuoto, come leggesse dentro di sé. In fondo sono cose che ha scritto molte volte, solo che ora è diverso. «Dopo 35 anni» lascia il giornalismo e crea un partito. Questo pomeriggio, a Roma, un'assemblea di cinquanta soci fondatori darà vita alla nuova formazione (da oggi è attivo il sito www.protagonistiec.it). «Ci presenteremo alle Europee del 7 giugno 2009. Da domani inizieremo a lavorare, raccogliere firme, creare circoli in tutta Italia per darci un radicamento nel territorio ».

Passare dall'altra parte della barricata non le fa effetto?
«Fin da piccolo, quando mi chiedevano "cosa vuoi fare da grande?", rispondevo: il giornalista o il politico. Le mie passioni. Giornalista lo sono diventato e con soddisfazione. Ma negli ultimi tempi ho sentito crescere la necessità di andare oltre la testimonianza e agire: mettendo in pratica ciò che per anni ho scritto e detto nei tantissimi incontri in giro per l'Italia con decine di migliaia di persone ».

Cominciamo dal nome e del simbolo...
«Nel logo, vede?, sono indicati tre binomi che rappresentano i passaggi fondamentali del mio percorso spirituale, culminato nell'adesione piena e convinta al cristianesimo: "Verità e Libertà", il cuore della civiltà europea; "Fede e Ragione", l'essenza della civiltà cristiana; e infine "Valori e Regole", il fondamento dell'azione di riscatto dalla deriva etica nella quale è precipitata la nostra Europa cristiana».

Un partito religioso?
«No, il mio non è un partito religioso né si rivolge solo ai cristiani. È un partito laico che proclama uno stato di emergenza etica in Europa e individua nella civiltà cristiana la verità storica delle radici del nostro Continente, il nostro punto di riferimento irrinunciabile, da riscoprire e difendere. Siamo aperti a tutte le persone di buona volontà, compresi i musulmani...».

Be', magari i musulmani sarà più difficile, no?
«Ma perché? L'Europa "è" cristiana!».


Il simbolo del nuovo partito
Si può obiettare che l'Europa è «anche» cristiana, e in misura importante, ma è pure Atene e Roma, è Federico II e la convivenza di culture, la rivoluzione scientifica, le varie espressioni del pensiero laico eccetera...
«Non lo nego, e le considero tutte realtà positive e importanti, ma le radici giudaico-cristiane sono il binario principale e oggi rappresentano una necessità: è la loro dimenticanza che ci ha portati al relativismo etico e religioso, alla deriva. L'Europa rischia il suicidio».

Quindi, che farete?
«Insieme, da "protagonisti", definiremo un programma a partire da tre considerazioni. Primo, l'Europa attraversa una crisi profonda di valori e di identità, è succube di malattie ideologiche come il buonismo, il laicismo, il multiculturalismo... Secondo, sul piano economico è destinata a soccombere davanti a un capitalismo selvaggio e disumano, senza regole etiche né diritti umani, perfettamente rappresentato dalla Cina comunista: c'è una crisi strutturale, l'Europa deve ridefinire il suo modello di sviluppo mettendo al centro regole e valori, e noi offriremo soluzioni concrete. E, terzo, c'è un estremismo islamico che minaccia la nostra identità e sfruttando una concezione formale del nostro diritto è riuscito a imporci l'Islam e la cultura dell'islamicamente corretto, a legittimare la sharia».

E quando?
«Anche in Italia, per dire, ci sono stati casi in cui si è legittimata la poligamia nel rispetto della "specificità" della religione. E poi, le stesse posizioni del cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, quando al Meeting di Rimini ha detto che tutte le religioni hanno in sé i germi della pace e la violenza tradisce la vera fede... ma questa non è la realtà dell'Islam! Come quando si parla di Islam moderato!».

L'alternativa è lo scontro totale.
«Ma no, questo è un errore in cui si incorre spesso. Io sono assolutamente contrario alla guerra di religione o di civiltà. Dico che dobbiamo distinguere tra religioni e persone. Un cristiano è tenuto a rispettare e amare i musulmani come persone. E il dialogo è tra persone, non tra le religioni. Magari le fedi sono radicalmente diverse ma le persone possono e devono essere accomunate dai diritti fondamentali e dai valori non negoziabili, come la sacralità della vita o il bene comune. Non siamo chiamati a pronunciarci sulla compatibilità dei "musulmani" in astratto. La domanda riguarda le persone concrete, i musulmani che vengono qui per migliorare le loro condizioni di vita o perché cercano maggiore libertà: possiamo convivere in modo pacifico e costruttivo? In questi termini la mia risposta è senz'altro sì. Se partiamo dalla certezza di una piattaforma comune di diritti e doveri, di regole che valgono per tutti».

In politica il contrario del relativismo è l'assolutismo.
«Ma io parlo di relativismo etico e culturale, non nego il ruolo della politica come mediazione e arte del possibile, e difendo la più assoluta libertà, senza alcuna discriminazione. Dico però che quest'Europa non ha un anima e senz'anima è destinata a soccombere. Affermo il primato dell'etica».

Nel 2006 disse di non aver votato. E alle ultime Politiche?
«Non ho votato neanche stavolta. Con l'abolizione delle preferenze, la triste realtà sono quasi mille parlamentari designati da sei persone, i leader dei partiti che ce l'hanno fatta, e non dal popolo italiano. Ma c'è un'altra ragione: mi sentivo lontano da una politica priva di valori».

Si diceva volesse scendere in campo con Berlusconi...
«Ci vuole un bel coraggio... Ma se l'ho criticato proprio per aver sostenuto che il Pdl è "anarchico" sul piano dei valori!».

Quindi? Quale gruppo, quali alleanze?
«Oggi i partiti di ispirazione cristiana, in Europa, confluiscono nel Ppe, non è che ci sia scelta. Destra e sinistra sono definizioni superate, per fortuna. Ora ritengo che sia fondamentale dare vita a un nuovo soggetto politico che cammini sulle sue gambe, ragioni con la propria testa e si distingua nel considerare valori e regole come fondamento dell'impegno per la riforma etica della politica. Non mi pongo il problema delle alleanze né della soglia di sbarramento, anche se ci fosse. Penso a quando nacque la Lega: riuscì a farcela perché aveva idee forti e provocatorie e, una volta messa alla prova, amministrò bene il territorio».

È minacciato di morte, non teme di esporsi ancora di più?
«Davanti a ciò che percepivo come vocazione e missione di vita non mi sono mai tirato indietro. Così ho fatto da giornalista e così farò come politico. La paura non l'ho mai presa in considerazione: le mie scelte si basano sulla fede in ciò che sento dentro».

http://www.corriere.it/politica/08_n...4f02aabc.shtml



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