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di politica, cultura, società - 2008
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07-07-2007, 16.30.12
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La dignità del sesso "estremo"
Mi sono accorto leggiucchiando in giro che in metaforum non c'è una sezione specifica che tratti di sessualità, e così ho chiesto lumi e sono stato indirizzato qui
Aprirei volentieri le danze sulla materia con una osservazione che è un po' un mio cavallo di battaglia fisso, ovvero la dignità nella trattazione dell'eros cosidetto "estremo".
Se difatti l'eros più canonico e comune trova una sua ampia rappresentazione che varia dalla più bieca pornografia a forme d'arte considerate sublimi, molte forme di vissuto o espressione erotica hanno assai meno fortuna.
Parlo ad esempio di quella che viene definita sessualità alternativa, più o meno focalizzata nel BDSM (bondage & discipline, domination/submisison sadomasochism) e del Fetish.
Di fatto questi vissuti sono normalmente rappresentati essenzialmente come forme patologiche o grottesche, tanto dai media quanto dagli individui che si trovino a trattarne. Da un lato si sfruttano in modo parossistico simbologie e parafernalia come stimolatori d'attenzione nella pubblicità, della moda e del business in generale, dall'altro si scende al caso umano (il Freak) e quando si raffigura un testimonial in qualche intervista compaiono ambigui e sinceramente ridicoli esseri incappucciati di latex a raccontare la loro intimità al mondo.
Io questo lo trovo davvero assurdo.
Pochi giorni fa sono stato intervistato da Antonio Scurati, nell'ambito di una produzione televisiva Fandango che vuole ricalcare i Comizi d'Amore di Pasolini in chiave attuale. L'intervista è stata filmata al Politecnico di Milano, in mezzo agli studenti, ed il tono garbato e direi elevato delle domande mi ha davvero stupito: la dimostrazione che è possibile parlare di questi argomenti con dignità, persino nei media.
Qualcuno ha voglia di approfondire l'argomento?
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07-07-2007, 17.11.30
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Beh, sarei curiosa di sapere cosa hai detto al Politecnico. Il sesso alternativo, come lo definisci tu, è stato trattato anche dall'alta letteratura, senza arrivare per forza a Histoire d'O (si scrive così?) o altro. Ma non è mai stato preso veramente in considerazione. Perchè il sesso spesso non viene visto come con un'altra esperienza, un modo di mettersi in gioco e colora la mente degli uomini (finora più che delle donne), ma si ferma lì. Un'eccitazione mentale che non travalica i confini del consueto e dell'ammissibile.
Tuttavia i film ne sono spesso pieni, lasciando però l'obiettivo fermo al momento prima...per non incorrere nella censura, anche solo mentale, dello spettatore e per non essere collocata nei film porno. Proprio giorni fa stavo discutendo con un'amico cel romanzo di Schnitzler "Doppio Sogno" ed ho capito che spesso l'occhio maschile viene frenato dall'imaginazione, dal voyerismo e dala "non si può".
Insomma spero di essere riuscita a dire qualcosa in questo argomento che mi sembra tu conosca bene. Ma perchè non parlarne? Se si parla di negazionismo (in altro topic), il sesso alternativo è uno scherzo a confronto.
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07-07-2007, 18.04.33
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Citazione:
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Originalmente inviato da catluc
Beh, sarei curiosa di sapere cosa hai detto al Politecnico.
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beh l'intervista è durata un'ora e mezza, ma penso che nel documentario ci andranno si e no 3 minuti 
Cmq abbiamo approfondito molto bene parecchie valenze interessanti dell'argomento, che meritano molto spazio e molte parole. Volendo buttare giù qualche provocazione-spunto in pillole:
- la “rivelazione” della realtà attraverso la riscoperta dei principi di dominazione e sottomissione in chiave (e tramite il viatico della passione) erotica
- la schizofrenia dei media nel rappresentare il BDSM
- la scena BDSM in Italia e nel mondo, coreografie, ruoli e parafernalia, significati e limiti
- il potenziale rivoluzionario della sessualità BDSM in termini collettivi e sociali
- il potenziale evolutivo della sessualità BDSM in termini di identità individuale
- il rapporto tra simbolismi e vissuti mistico-religiosi e sessualità alternativa
Che busta scegliamo?
Citazione:
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Originalmente inviato da catluc
Il sesso alternativo, come lo definisci tu, è stato trattato anche dall'alta letteratura, senza arrivare per forza a Histoire d'O (si scrive così?) o altro. Ma non è mai stato preso veramente in considerazione. Perchè il sesso spesso non viene visto come con un'altra esperienza, un modo di mettersi in gioco e colora la mente degli uomini (finora più che delle donne), ma si ferma lì. Un'eccitazione mentale che non travalica i confini del consueto e dell'ammissibile.
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Ok, una nota tecnica: non è una definizione *mia*, si chiama così da una ventina d'anni perché un nome occorreva ben darglielo
Wikipedia è un po' parca, e si limita a dirci che con alternative sexuality si intendono un wide range di attività a vissuti sessuali, alcuni accettati e altri meno accettati o addirittura illegali.
Si rimanda fortunatamente ad un pezzo più esaustivo sul BDSM:
http://en.wikipedia.org/wiki/BDSM
Histoire d'O, come tutta la produzione sadiana o di Sacher-Masoch, ne sono diciamo fonti letterarie di un certo spessore. Anche se molte sono le discussioni in merito (basti dire che per molti, forse la maggior parte di coloro che praticano BDSM, gli scritti di DeSade NON sono considerabili rappresentazioni del BDSM perché le vicende che narrano non sono consensuali).
In realtà di artisti che abbiano trattato e reffigurato il BDSM è pieno: chi non ha visto le foto di Helmut Newton o i disegni di Sorayama, Vallejo o Rojo? Non è però riconosciuto il legame diretto tra queste rappresentazioni artistiche e l'immaginario o il vissuto degli individui. Insomma, se si parla di sesso orale se ne può parlare tanto ad un convegno o ad una mostra d'arte, se si parla di BDSM (o come dicono in Italia in modo errato, di sadomaso) se ne parla solo al Costanzo Sciò con un freak inguainato di gomma. Come a dire che la distanza tra le foto di Newton (o di Mapplethorpe) e il vissuto individuale è abissale, cosa che non avviene per le forme di sessualità più comuni, per le quali esistono sfumature di rappresentazione e ambiti di discussione più ampli e variegati.
Uno sforzo che da un decennio buono sto portando avanti è proprio quello di creare questo sostrato.
Citazione:
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Originalmente inviato da catluc
Tuttavia i film ne sono spesso pieni, lasciando però l'obiettivo fermo al momento prima...
(..)
ho capito che spesso l'occhio maschile viene frenato dall'imaginazione, dal voyerismo e dala "non si può".
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La prima frase te la quoto perchè introduce proprio il mio parere di schizofrenia dei media nel rappresentare il BDSM. Bombardano di pubblicità, moda, scene nei film e telefilm o nei libri, stimolando l'inconscio collettivo su questi vissuti, per poi lasciare nel più completo vuoto ogni forma di discussione SERIA sull'argomento. Ancora, l'unica incarnazione umana aldilà della fiction nelle sue varie forme è il solito freak incappucciato. Mi pare chiaro che questo è il modo peggiore possibile di dare spazio a queste tematiche: accendi la miccia e poi neghi ogni sorta di riflessione ponderata sulle istruzioni per l'uso, sulle potenzialità, sui rischi. E ce ne sono, di rischi, nel BDSM. Sia per gli individui che per la società. Così come ci sono potenzialità – più per gli individui a parer mio che per la società.
Citazione:
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Originalmente inviato da catluc
Ma perchè non parlarne? Se si parla di negazionismo (in altro topic), il sesso alternativo è uno scherzo a confronto.
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Ecco, su questo mi permetto di dirti che - secondo me - ti sbagli: le due cose toccano processi molto simili. Alla base, c'è sempre il concetto di identità.
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07-07-2007, 19.30.16
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Vorrei aprire la prima, la terza e la quarta busta.
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07-07-2007, 21.23.15
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Busta Uno:
- la “rivelazione” della realtà attraverso la riscoperta dei principi di dominazione e sottomissione in chiave (e tramite il viatico della passione) erotica
Io chiamo il BDSM la realtà denundata.
Ogni giorno, nelle interazioni quotidiane, ciascuno di noi vive relazioni di dominazione e sottomissione. Le vivi quando ubbidisci ad un professore, ad un genitore, ad un capoufficio, ad un poliziotto. Le vivi quando pretendi che ti venga dato lo scontrino al bar, quando insisti perché ti si risponda a tono, quando chiedi l'ora ad un passante.
Le vivi in ogni dialogo: la comunicazione numerica si basa su moduli comunicativi strutturati: nessun dialogo può avere luogo senza che le parti assumano posizioni Top e Bottom (o one-up e one-down secondo la nomelcatura di Watzlawick) Se tu dici: questo è un bel quadro al tuo interlocutore, stai prendendo posizione top: stai definendo la realtà. Lui può scegliere tra tre tipi di replica: conferma (posizione bottom: si, è un bellissimo quadro), rifiuto (posizione Top: a me fa cacare) oppure disconferma (Si è fatto tardi, meglio muoversi prima che piova). Lasciamo perdere la disconferma che è interessantissima ma qui non ci tocca: ogni scambio di messaggi vede posizioni top e bottom: dominante e sottomesso. E' semplicemente inevitabile.
Secondo gli studiosi della comunicazione i dialoghi *sani* vedono uno scambio regolare dei due ruoli tra gli interlocutori. Questo non è sempre vero, ma qui diamolo per buono. Il fatto è che tutti noi, ogni volta che ci relazioniamo con chiunque altro, assumiamo ruoli dominanti o sottomessi, a volte scambiandoli a volte mantenendone uno in modo più stabile.
Ma nella vita quotidiana motiviamo queste posizioni con quelle che io chiamo mere scuse funzionali: ubbidisci al capoufficio perché vuoi lo stipendio, esigi lo scontrino perché odi chi non paga le tasse e via dicendo. Nel BDSM le persone vivono questi ruoli relazionali SENZA scusanti. Dominano o si lasciano dominare per il puro gusto di provare le emozioni che questa condizione procura loro. L'eccitazione erotica funge da viatico per questo processo: è attraverso l'eccitazione erotica che il fisico rilascia una serie di sostanze chimiche che permettono di provare piacere da stimoli altrimenti considerati dolorosi (endorfine, ma non solo). Questo vale per tutti, non solo per chi sperimenta il BDSM: la vagina e il pene sono zone del corpo estremamente sensibili: sfregarle senza essere eccitati non è affatto una sensazione piacevole. Ma l'eccitazione e i processi chimici e psicologici che la accompagnano lo rendono tale. Di più: rendono TANTO PIU' piacevole la sensazione quanto più intenso e insistito è lo stimolo che si riceve. Si noti a margine che in condizioni di non eccitazione, più è intenso lo stimolo più si sente DOLORE. Sia mai che dolore e piacere sono esattamente la stessa cosa? Ma di questo parliamo un'altra volta.
Tornando ai puri e semplici rapporti di dominazione e sottomissione, la presa di coscienza permette a chi ne fa esperienza di rivalutare in modo assai differente la propria identità e il proprio modo di relazionarsi con gli altri. Di qui le potenzialità evolutive individuali, che però stanno in una busta che non ti interessava per cui passiamo oltre.
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Busta Tre:
- la scena BDSM in Italia e nel mondo, coreografie, ruoli e parafernalia, significati e limiti
Le persone che praticano BDSM (una infinità, solo in Italia ne conosco personalmente a migliaia) in epoche differenti hanno mostrato sempre una certa pudicizia nel divulgare la loro passione. Il che non significa che non ne abbiano fatto anche luogo sociale: gruppi più o meno segreti, più o meno ristretti, più o meno noti, più o meno esoterici o dannati nella percezione sociale, vedono da sempre la celebrazione dei vissuti BDSM. Chi vuol cercare, ne troverà testimonianza esplicita e non fraintendibile nelle tribù aborigene australiane, amazzoniche, africane; nelle tombe etrusche e nelle cronache romance, egizie o cretesi, oppure nel vecchio testamento tanto per dirne qualche frammento.
Quella che viene chiamata “scena BDSM” è dunque l'insieme di queste realtà associative di praticanti e cultori del BDSM. Per molti anni essa si è polarizzata attorno a luoghi geografici (i Club, i Dungeon) che in sostanza erano “segrete” più o meno elitarie in cui le persone si trovavano per suonarsele di santa ragione tutti vestiti come batman e catwoman. C'era ovviamente la variante casalinga, in cui una o poche persone facevano da “centro” e organizzavano simili festicciole in ville isolate (qualcuno ricorda Eyes Wide Shut per caso?).
Il Grande Cambiamento è arrivato però con Internet. Il calderone collettivo del tutto quel che siamo a portata di occhi e dita ha ovviamente figliato alla grande su questo terreno: siti, chat, community e gruppi di discussione BDSM sono fioriti come funghi magici, tanto che oggi nel web una delle comunità più grandi, articolate e imponenti è proprio quella dei BDSMers di tutto il pianeta. Cercate “BDSM” su google se non mi credete. Le porte delle cantine dell'inconscio collettivo si sono spalancate di botto e ci siamo trovati da un giorno all'altro con milioni di BDSMers dovunque. Solo in Italia vi sono centinaia di gruppi di vario genere che promuovono socialità BDSM. Gruppi MSN, gruppi yahoo, Mlist, portali, chat, Mlist.
Nella mia esperienza personale ho avviato e seguito decine di community di discussione, informazione e approfondimento sul tema, tanto italiane quanto internazionali, ed il mi osforzo è sempre stato quello di creare e mantenere ambienti in cui le prioeità fossero appunto di tipo culturale, informativo, artistico e non precipuamente ludico. La mia idea è che il sesso, alternativo o canonico che sia, quando è vissuto individuale è qualcosa di prezioso e intimo e non argomento di massa. Lo si può valorizzare in termini sociali parlandone, approfondendone i significati e le caratteristiche, divulgandone le rappresentazioni artistiche, imparando e insegnando che rischi comporta nelle sue diverse forme espressive. Ma per quel che riguarda il vissuto, ritengo che sia cosa saggia tenerlo in serbo per le persone con cui si viene a creare quel feeling, quell'intimità e/o quella fiducia che lo rendono così prezioso ed emozionante.
Per questo vengo spesso considerato una sorta di “bigotto” nel mondo BDSM.
Ma che ci volete fare, sono un tipo pudico.
La vergogna per me è un eccitante impareggiabile, mica la posso scialacquare col mondo intero no?
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Busta Quattro:
- il potenziale rivoluzionario della sessualità BDSM in termini collettivi e sociali
Questa “socialità BDSM” di cui ho appena detto è cronicamente affetta da forme di nevrosi che oscillano dalla paranoia al delirio di onnipotenza, patologie che colpiscono equanimamente percentuali variabili di individui e gruppi. È a causa di queste derive che il BDSM è da sempre associato ad una percezione di pericolo e di patologia, anche se qualche cambiamento in merito sta avvenendo negli ultimi decenni (nel DSM4 si inizia a distinguere tra chi vive questi desideri in modo occasionale e non ossessivo e gli altri, i malatoni).
Di fatto, il motivo per cui il BDSM è dotato di un forte potenziale rivoluzionario in termini collettivi e sociali è legato al suo potenziale evolutivo per gli individui. Dovendo sorvolare su di esso, mi tocca essere un po' sbrigativo: il BDSM insegna che tu decidi che cosa sei. E che decidi che il mondo è ciò che tu definisci mondo.
Va da sé che una simile impostazione manda a patrasso ogni forma di controllo sociale e costringe ad una profonda ridefinizione di ciò che è dovuto e di ciò che è auspicabile.
Personalmente, ritengo che il BDSM non possa né debba diventare qualcosa di molto comune e molto esplicito: in parte perché molto del suo valore erotico consta proprio nell'alone di peccato in cui si trova, in parte perché una società di individui svincolati dalla necessità di una identità definita e dalla boa confine del dato di realtà condiviso sarebbe quantomeno ingestibile.
Ma per la fortuna dei vanilla* pochissimi di coloro che vivono il BDSM ne colgono e perseguono i percorsi evolutivi: regna sovrano ancora il puro e semplice sollazzo del pisello e della vagina.
* i vanilla: gergo da BDSMer: a molti piace la vaniglia, a pochi il limone. Di qui, vanilla è chi non apprezza il BDSM. I “normali”, insomma, gli altri. Quelli che si perdono il divertimento 
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07-07-2007, 21.52.45
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Mi sono accorto leggiucchiando in giro che in metaforum non c'è una sezione specifica che tratti di sessualità, e così ho chiesto lumi e sono stato indirizzato qui
Aprirei volentieri le danze sulla materia con una osservazione che è un po' un mio cavallo di battaglia fisso, ovvero la dignità nella trattazione dell'eros cosidetto "estremo".
Se difatti l'eros più canonico e comune trova una sua ampia rappresentazione che varia dalla più bieca pornografia a forme d'arte considerate sublimi, molte forme di vissuto o espressione erotica hanno assai meno fortuna.
Parlo ad esempio di quella che viene definita sessualità alternativa, più o meno focalizzata nel BDSM (bondage & discipline, domination/submisison sadomasochism) e del Fetish.
Di fatto questi vissuti sono normalmente rappresentati essenzialmente come forme patologiche o grottesche, tanto dai media quanto dagli individui che si trovino a trattarne. Da un lato si sfruttano in modo parossistico simbologie e parafernalia come stimolatori d'attenzione nella pubblicità, della moda e del business in generale, dall'altro si scende al caso umano (il Freak) e quando si raffigura un testimonial in qualche intervista compaiono ambigui e sinceramente ridicoli esseri incappucciati di latex a raccontare la loro intimità al mondo.
Io questo lo trovo davvero assurdo.
Pochi giorni fa sono stato intervistato da Antonio Scurati, nell'ambito di una produzione televisiva Fandango che vuole ricalcare i Comizi d'Amore di Pasolini in chiave attuale. L'intervista è stata filmata al Politecnico di Milano, in mezzo agli studenti, ed il tono garbato e direi elevato delle domande mi ha davvero stupito: la dimostrazione che è possibile parlare di questi argomenti con dignità, persino nei media.
Qualcuno ha voglia di approfondire l'argomento?
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Eros estremo? Discorso interessante che ahimè non tutti comprendono. C'è chi si spinge fino ad un certo punto e ha timore e/o paura di andare oltre, mentre "oltre" vi è un mondo tutto nuovo fatto di sensazioni ed inibizioni che si possono superare e provocano un certo piacere. Piacere diverso dal sesso abitudinario che siamo abituati a fare oggigiorno. Non vi è assolutamente nulla di patologico o grottesco, anzi. Poi è ovvio che c'è chi si accontanta, ma credo che "accontentarsi" non faccia parte di questo mondo. Se si può e si vuole sperimentare è meglio farlo; poi magari non piace ma almeno possiamo dire di averci provato  E non credo si tratti di "sessualità alternativa" bensì "sessualità normale" o che credo dovrebbe essere normale.
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07-07-2007, 23.30.40
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Citazione:
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Originalmente inviato da roby75
Eros estremo? Discorso interessante che ahimè non tutti comprendono. C'è chi si spinge fino ad un certo punto e ha timore e/o paura di andare oltre, mentre "oltre" vi è un mondo tutto nuovo fatto di sensazioni (..) Se si può e si vuole sperimentare è meglio farlo; poi magari non piace ma almeno possiamo dire di averci provato
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Eh,
io andrei un poco più cauto 
questi vissuti muovono piani delicati, che non tutti sono equipaggiati per sostenere in modo consapevole e positivo. È una delle colpe dell'atteggiamento schizofrenico dei media in tema: solleticano continuamente l'inconscio senza dare uno straccio di base critica con cui gestire queste stimolazioni. Poi la gente usa le calze per legare il partner al letto e te li trovi al pronto soccorso con due dita in cancrena.
Ovviamente non parlo solo di rischi fisici. Una delle cose più discusse nel mondo BDSM sono i cosiddetti Limiti Aurei, il famoso SSC: Sano, Sicuro, Consensuale*. Il sostanza, qualsiasi attività di tipo BDSM viene considerata accettabile se è
Sana, ovvero scevra da condizioni mentali di tipo patologico, sfogo per rancori o frustrazioni
Sicura, ovvero realizzata in modo da non procurare lesioni gravi alla salute o alla vita sociale, affettiva e lavorativa dei partecipanti,
Consensuale, ovvero attuata in pieno e consapevole consenso dei partecipanti.
Però queste sono etichette, belle da pronunciare ma molto scivolose nella realtà: è consensuale un partner innamorato, che farebbe tutto per te? È sano anche solo infilare un dildo nel sedere di qualcuno? È sicuro farlo in macchina? Ovviamente sono esempi molto edulcorati: le pratiche BDSM variano da giochetti innocentissimi fino a situazioni da bar di guerre stellari, e non sempre è facile tirare la riga rossa sui limiti. Di fatto, essi variano a seconda delle persone, del contesto e delle relazioni in atto.
Quindi ecco, più che sperimentate tanto, sperimentate tutti, io direi: affrontate quel che eventualmente sentite di desiderare, con attenzione e con onestà. Informatevi sui rischi e sui modi di ciò che immaginate prima di metterlo in atto, e soprattutto datevi il tempo, dopo, di digerire quel che eventualmente vi capita di aver vissuto: la fretta è la più grande nemica che ci sia nel vivere una situazione BDSM appagante e proficua.
*per gli esperti, sì c'è anche il RACK ma qui basta il SSC .
Citazione:
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Originalmente inviato da roby75
E non credo si tratti di "sessualità alternativa" bensì "sessualità normale" o che credo dovrebbe essere normale.
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Su questo mi trovi in disaccordo, almeno lessicale. Immagino che tu intendessi che non vedi nulla di patologico nel dare spazio a questi desideri, ma già l'aggettivo normale mi irrita parecchio. Che cosa è la normalità se non ciò che non esiste? Per descrivere qualcosa, qualsiasi cosa, diciamo sempre ciò che ha in più o in meno della norma, ciò che lo differenzia dalla media. Ridurre il BDSM a qualcosa di normale, significa svuotarlo di ogni sua unicità, di ogni sua anima.
Se il limone comincia a sapere di vaniglia, allora nessuno ha un gusto suo.
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08-07-2007, 09.45.01
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Mi pareva ovvio che chi fa uso di certi giochetti erotici lo debba fare con un po' di intelligenza o comunque con qualcuno che ne conosce già i metodi e i modi per non farsi del male; altrimenti il piacere dove va a finire? Se lo fai per sfogarti, per frustrazioni etc. non ti abbandoni al vero piacere che puoi avere da tutto ciò.
Per quanto riguarda i limiti, beh, vanno diversificati da persona a persona, ma sono dell'idea che superarli, magari solo per una volta, dia novità, freschezza ed eccitazione estrema al sesso di ogni giorno. Ovviamente il contrario (ossia praticare solo quello) potrebbe persino stufare.
Quello che sò e che ho provato alcune cose e non mi sono dispiaciute per nulla.
p.s. sulla "normalità" mi sono effettivamente espressa male.
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08-07-2007, 09.58.21
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Citazione:
Nella mia esperienza personale ho avviato e seguito decine di community di discussione, informazione e approfondimento sul tema, tanto italiane quanto internazionali, ed il mi osforzo è sempre stato quello di creare e mantenere ambienti in cui le prioeità fossero appunto di tipo culturale, informativo, artistico e non precipuamente ludico. La mia idea è che il sesso, alternativo o canonico che sia, quando è vissuto individuale è qualcosa di prezioso e intimo e non argomento di massa. Lo si può valorizzare in termini sociali parlandone, approfondendone i significati e le caratteristiche, divulgandone le rappresentazioni artistiche, imparando e insegnando che rischi comporta nelle sue diverse forme espressive. Ma per quel che riguarda il vissuto, ritengo che sia cosa saggia tenerlo in serbo per le persone con cui si viene a creare quel feeling, quell'intimità e/o quella fiducia che lo rendono così prezioso ed emozionante.
Per questo vengo spesso considerato una sorta di “bigotto” nel mondo BDSM.
Ma che ci volete fare, sono un tipo pudico.
La vergogna per me è un eccitante impareggiabile, mica la posso scialacquare col mondo intero no?
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Anche io penso che un'esperienza più o meno estrema, non frenata da limiti del perbenismo, serva a rafforzare l'intimità e la fiducia tra le persone che la pratica. Ma mica creare consenso e fiducia. E' come fare un salto nel vuoto e dire: "fidati che ti prendo io." Senza considerare che se non pienaente condivisa, può creare pesanti disequilibri e rotture.
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08-07-2007, 10.10.18
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Perchè non può creare consensi?? Non capisco...
Se parti con l'idea che non ti piaccia allora è così che finirà; ma non è mica detto che provare equivalga sempre a "non piacere". Proprio ieri leggevo di un uomo con il terrore dell'altitudine, ebbene, si è lanciato con il bunjee jumping (non ricordo come si scrive) e l'ha trovata una cosa entusiasmante. Questo è solo un esempio, ma serve a far capire che "provare qualcosa di nuovo può davvero essere intrigante/eccitante" ma solo se si è predisposti a farlo e a provarne piacere e naturalmente non essendo tutti uguali c'è chi prova ribrezzo anche solo a leggerle queste cose.
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08-07-2007, 11.19.45
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Citazione:
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Originalmente inviato da roby75
Perchè non può creare consensi?? Non capisco...
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C'è qualcuno che sogna di fare sesso estremo e poi quando lo fa ne prova ribrezzo o a posteri se ne vergogna. Morale cattolica imperante?
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08-07-2007, 12.00.56
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Citazione:
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Originalmente inviato da catluc
C'è qualcuno che sogna di fare sesso estremo e poi quando lo fa ne prova ribrezzo o a posteri se ne vergogna. Morale cattolica imperante?
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Dannazione, poco tempo per rispondere, devo prendere un Pendolino (poi lo restituisco, tranquilli).
Sarò sintetico (e quindi incomprensibile): non è solo una faccenda di morale cattolica, è un problema di centratura. Se aver vissuto esperienze di questo genere provoca un rifiuto a posteriori, di solito è perchè le si è vissute senza una reale presa di coscienza. Dicevo poco sopra che la realtà quotidiana ci vede continuamente sottometterci e/o dominare: ma lo facciamo con delle scusanti.
Spesso, chi approccia il BDSM lo colora con scusanti a sua volta, del tipo: ero ubriaco/a, ero preso dalla cosa e non ci ho pensato sopra, sono stato/a provocato, lo ho fatto perchè lui/lei me lo ha chiesto e via dicendo.
Per questo dicevo che chi fa BDSM in modo sano lo fa SOLO per il gusto di provare le emozioni che ne deriva: senza altri motivi su cui fare svicolare poi le proprie eco emotive o identitarie.
Un elemento che non ho affatto toccato e che è fondamentale in questo processo è ovviamente l'autoironia: saper ridere di sè stessi aiuta a evitare scontri frontali tra diverse espressioni dei nostri desideri, lubrifica le contraddizioni dell'identità.
"Io sono buono" cozza drammaticamente con "Mi sono eccitato come un riccio frustando per mezz'ora la donna che amo".
"Io sono vincente" cozza drammaticamente con "Mi sono eccitato come un riccio a lucidarle le scarpe con la lingua"
Se si riesce a ridere insieme - a creare complicità con se stessi e con l'altro - queste contraddizioni rientrano magicamente in un quadro più ampio e variegato. Il quadro che si comincia a percepire come una nostra scelta: non siamo solo ciò che siamo abituati a considerare.
Ancora, quando scrivevo che trovo la fretta un pessimo compagno di esperienza in questi ambiti, parlavo anche e soprattutto del dopo: darsi tempo per ripensare, rigustare, digerire e integrare nella propria identità anche vissuti che possono apparire completamente assurdi o contraddittori con quelli che normalmente siamo abituati a esprimere.
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08-07-2007, 12.05.33
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Citazione:
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Originalmente inviato da roby75
(..) Per quanto riguarda i limiti, beh, vanno diversificati da persona a persona, ma sono dell'idea che superarli, magari solo per una volta, dia novità, freschezza ed eccitazione estrema al sesso di ogni giorno.
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Caspita, corriamo subito al sodo qui.
In effetti avvicinare, sfiorare e anche superare in modo netto i limiti che ci si è posti è precisamente l'acme di una situazione BDSM.
Questo implica sia un enorme potenziale emotivo/energetico sia una serie notevole di rischi e derive, sia a livello individuale-identitario che relazionale.
Ora davvero il tempo mi scarseggia, ma appena posso su questo ci torno che è un argomento *tosto*.
Si può dire *tosto*?

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12-07-2007, 17.11.47
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Ah ma allora non si poteva dire "tosto"!
Basta saperlo eh, uno ordina una piadina ed è fatta 
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12-07-2007, 19.00.07
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Oggi ascoltavo per radio "Rosso relativo" di Tozzi, mi pare e non so perchè mi è venuto di pensare a questa discussione...La conoscete?
A ME L'HA FATTA CONOSCERE MIA FIGLIA
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13-07-2007, 15.12.28
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
In effetti avvicinare, sfiorare e anche superare in modo netto i limiti che ci si è posti è precisamente l'acme di una situazione BDSM.
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L'immunità fisica è un limite?
Nel BDSM è considerato lecito provocare o lasciarsi provocare ferite o lesioni?
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13-07-2007, 15.30.01
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Citazione:
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Originalmente inviato da Roderigo
L'immunità fisica è un limite?
Nel BDSM è considerato lecito provocare o lasciarsi provocare ferite o lesioni?
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Ecco una domanda difficile.
Rompere l'imene è una lesione?
Se esce sangue dall'ano dopo la sodomia è una ferita?
Se un succhiotto è troppo insistito è una lesione?
Nel BDSM molte pratiche sottopongono la pelle in varie parti del corpo a stress notevoli, non è affatto raro che restino lividi o leggere abrasioni. Per capirci, quelle che si procura mediamente un 13enne quando fa una partita a calcio.
Certo, ciascuno deve riflettere sui limiti di quel che accetta di subire o di imporre in una situazione BDSM: a volte l'eccitazione porta a scelte esasperate di cui ci si può pentire. Torniamo al sesso "vanilla", con il/la sconosciuto/a, nella foga del desiderio, dopo mezz'ora di preliminari, si rompe l'unico preservativo: è un attimo volerlo e/o infilarlo e rischiare di passarsi qualche malattia. La passione erotica a volte travolge.
Inoltre, non tutte le ferite sanguinano in modo visibile: umiliazioni, offese, atti di sottomissione - il Mindfucking nel BDSM - possono eccitare moltissimo al momento ma poi rendere molto difficile ristabilire un clima di affettività, rispetto dell'altro e di sè. Insomma, terreni delicati davvero, non da prendere alla leggera.
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13-07-2007, 17.08.11
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Provare per credere..
Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Ecco una domanda difficile.
Rompere l'imene è una lesione?
Se esce sangue dall'ano dopo la sodomia è una ferita?
Se un succhiotto è troppo insistito è una lesione?
Nel BDSM molte pratiche sottopongono la pelle in varie parti del corpo a stress notevoli, non è affatto raro che restino lividi o leggere abrasioni. Per capirci, quelle che si procura mediamente un 13enne quando fa una partita a calcio.
Certo, ciascuno deve riflettere sui limiti di quel che accetta di subire o di imporre in una situazione BDSM: a volte l'eccitazione porta a scelte esasperate di cui ci si può pentire. Torniamo al sesso "vanilla", con il/la sconosciuto/a, nella foga del desiderio, dopo mezz'ora di preliminari, si rompe l'unico preservativo: è un attimo volerlo e/o infilarlo e rischiare di passarsi qualche malattia. La passione erotica a volte travolge.
Inoltre, non tutte le ferite sanguinano in modo visibile: umiliazioni, offese, atti di sottomissione - il Mindfucking nel BDSM - possono eccitare moltissimo al momento ma poi rendere molto difficile ristabilire un clima di affettività, rispetto dell'altro e di sè. Insomma, terreni delicati davvero, non da prendere alla leggera.
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Forse quando non te lo aspetti un comportamento estremo se ti piace,ti puo' far sbarellare davvero altrimenti ti spaventi e passi oltre.a me e' capitato e mi sono spaventato poco in verita'
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13-07-2007, 17.19.47
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Citazione:
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Originalmente inviato da Moraldo
Forse quando non te lo aspetti un comportamento estremo se ti piace,ti puo' far sbarellare davvero altrimenti ti spaventi e passi oltre.a me e' capitato e mi sono spaventato poco in verita'
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Io meno schiaffi se si permettono di osare ! 
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13-07-2007, 17.26.40
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A me piace alternativo, ma non violento...ma non solo a me...sembra....
Sesso/ Ecco come cambiano le abitudini degli italiani
Agli italiani, ma anche alle italiane, piace “farlo” strano. I dati emersi dal sondaggio sulla sessualità degli italiani realizzato dal Club per Single «Eliana Monti», su un campione di mille persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni, rivelano altre curiosità piccanti: il sesso si pratica anche all’aperto all’insegna della trasgressività, per rendere più intrigante il rapporto di coppia. Secondo lo studio promosso dalla nota agenzia matrimoniale fondata da Eliana Monti ( www.elianamonti.it), un’italiana su dieci (38%) preferisce prendere l’iniziativa e una donna su tre (32%) gradisce fare l’amore in luoghi inconsueti e in situazioni impreviste: sulle spiagge, in auto, in treno, al cinema e via dicendo. Mentre i dati relativi al campione maschile confermano le preferenze trasgressive degli italiani di entrambi i sessi: mediamente, infatti, al 56% degli uomini piace praticare sesso in luoghi e situazioni insolite.
Il Rigoletto/ In un libro, 28 giorni di favoloso sesso leggi e guarda... la gallery!
Sesso/ I milanesi ne fanno di più, ma i romani sono più appagati
Sesso/ Tranquillità: la chiave per fare meglio l'amore
I dati emersi dal sondaggio rivelano che le più focose sono le napoletane: il 58% di loro preferisce prendere l’iniziativa, seguite dalle palermitane (54%) e dalle romane (48%). Mentre gli uomini che preferiscono essere loro a prendere l’iniziativa sono mediamente il 63%, quindi il 37% delle persone di sesso maschile gradisce invece un’inversione dei ruoli (che siano le donne a prendere l’iniziativa) e così cambiano le abitudini della coppia. «Il mondo femminile si dimostra più aggressivo: le donne usano sempre più spesso una forma di abbordaggio diretto, mentre gli uomini preferiscono le modalità tradizionali: cene a lume di candela e week-end romantici» commenta Eliana Monti, che di questioni di cuori ne ha fatto una professione.
«Perfino andare al supermercato - puntualizza Eliana Monti - è ormai un’attività maschile: a fare la spesa ci va lui in 52 coppie su 100». «Gli italiani - conclude la titolare del Club per Single - sanno essere molto romantici e sanno dare molta attenzione alle donne che amano essere sedotte in modi inusuali». Un dato che trova conferma nel sondaggio: il 37% degli uomini dice di essere attratto e lusingato dalle donne con un alto grado di disinibizione, anche se è pure vero che il 63% del campione di sesso maschile dice di non gradire e di trovarsi in difficoltà con una partner così intraprendente
da affaritaliani
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12-09-2007, 23.07.24
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
(...) - il rapporto tra simbolismi e vissuti mistico-religiosi e sessualità alternativa (...)
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Questa me l'hai rubata!!!!!!!!!!!!!!! 
E, a proposito, il mio articolo...? 
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13-09-2007, 21.21.32
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Krn3ll...
tratti questo argomento come se fosse una lezione universitaria.
E' una cosa strana, considerato che si sta parlando di sesso.
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13-09-2007, 22.11.35
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non è il male fisico che mi spaventa.
gli amici fanno a cazzotti.gli amanti si possono frustare.
ma se io ti domino, ti faccio fare qualcosa... anzi, ti faccio essere qualcosa che viola la tua identità, quello che sai di essere e su cui basi tutto, poi tu sai tornare indietro?
poi vivi con una consapevolezza in più su quello che sei o non sai più chi sei?
ecco. è il controllo che mi fa paura.forse più averlo che subirlo. ma è l'idea in se'. richiede in chi controlla una solidità, una 'padronanza', e la disponibilità ad essere solo(perchè chi è padrone è solo)e in chi è controllato, dominato, una capacità di rimettersi sulle gambe quando non c'è il padrone a controllare, o peggio quando non c'è più la relazione con lui, che sono molto più faticosi (dolorosi?) di una ferita fisica.e molto più 'contro natura'.e non riesco a immaginarlo in una relazione 'vera', del tipo 'ci sono le bollette da pagare' in cui puoi giocare a fare la padrona, ma non dimentichi ne' fai dimenticare al tuo compagno chi è e chi sei tu.non ci si perde.
il vero BDSM credo sia possibile solo quando davvero per l'altro non sei che quello che lui decide e permette, e con lui non puoi aggrapparti a nessun 'io sono questo' perchè lui non ti conosce, non ti riconosce, te lo nega.
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13-09-2007, 22.34.57
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Se difatti l'eros più canonico e comune trova una sua ampia rappresentazione che varia dalla più bieca pornografia a forme d'arte considerate sublimi, molte forme di vissuto o espressione erotica hanno assai meno fortuna.
Parlo ad esempio di quella che viene definita sessualità alternativa, più o meno focalizzata nel BDSM (bondage & discipline, domination/submisison sadomasochism) e del Fetish.
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questa affrmazione non coincide con la mia sensazione (ma che gente frequento allora???)
a meno che
per fetish non si intenda l'immagine patinata da rivista fintoprovocatoria veroborgheseconformista (che sto a dì aò?)e per BDSM si intenda solo la capacità di fare e sopportare i nodi alle corde come nella tradizione giapponese.ma non siamo tutti marinai.
prima di tutto io vedo mooolto piacere, quasi scontato, per il dolore dato e subito, e mooolto amore per l'Oggetto, raccontati, poi, senza tanti pudori.
sinceramente io considero questo la normalità.pure troppo.
ora
il feticismo è la capacità di provare piacere sessuale escllusivamente tramite un oggetto.
non so se ci riferiamo a questo.
se non ci riferiamo a questo, è più intenso il piacere che prova un uomo sfiorando con il piede l'orlo della scarpa di una sconosciuta in metro, che quello che prova uno su cui si potrebbe girare un film 'porno' (?) con tanto di scarpe e kit da sexy shop.
e riguardo al BDSM, il potere, il sadismo, il dolore fisico e non, sanno prendere forme davanti alle quali il BDSM à la mode sarebbe un folletto dipettoso al cospetto di Lucifero.
credo che il fetish e il BDSM di cui si proponeva di parlare all'inizio di questo topic siano delle rassicuranti rappresentazioni teatrali, in cui l'incontrollabile è rivestito di regole e ruoli, e neutralizzato in quanto c'è in esso di veramente potente.
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23-09-2007, 01.16.06
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Mi sono accorto leggiucchiando in giro che in metaforum non c'è una sezione specifica che tratti di sessualità, e così ho chiesto lumi e sono stato indirizzato qui
Aprirei volentieri le danze sulla materia con una osservazione che è un po' un mio cavallo di battaglia fisso, ovvero la dignità nella trattazione dell'eros cosidetto "estremo".
Se difatti l'eros più canonico e comune trova una sua ampia rappresentazione che varia dalla più bieca pornografia a forme d'arte considerate sublimi, molte forme di vissuto o espressione erotica hanno assai meno fortuna.
Parlo ad esempio di quella che viene definita sessualità alternativa, più o meno focalizzata nel BDSM (bondage & discipline, domination/submisison sadomasochism) e del Fetish.
Di fatto questi vissuti sono normalmente rappresentati essenzialmente come forme patologiche o grottesche, tanto dai media quanto dagli individui che si trovino a trattarne. Da un lato si sfruttano in modo parossistico simbologie e parafernalia come stimolatori d'attenzione nella pubblicità, della moda e del business in generale, dall'altro si scende al caso umano (il Freak) e quando si raffigura un testimonial in qualche intervista compaiono ambigui e sinceramente ridicoli esseri incappucciati di latex a raccontare la loro intimità al mondo.
Io questo lo trovo davvero assurdo.
Pochi giorni fa sono stato intervistato da Antonio Scurati, nell'ambito di una produzione televisiva Fandango che vuole ricalcare i Comizi d'Amore di Pasolini in chiave attuale. L'intervista è stata filmata al Politecnico di Milano, in mezzo agli studenti, ed il tono garbato e direi elevato delle domande mi ha davvero stupito: la dimostrazione che è possibile parlare di questi argomenti con dignità, persino nei media.
Qualcuno ha voglia di approfondire l'argomento?
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La necessità di sesso estremo per il raggiungimento del piacere psicofisico è inverosimilmente triste perchè sottintende l'assenza dei meno impegnativi comuni parametri mentali o pratici che invece hanno chi non ha bisogno del bdsm. Quando poi ci troviamo di fronte a pratiche spinte, ai voglia a tirar fuori paroloni quali "erotismo viscerale" o altre: siamo in presenza di reali patologie che se non opportunamente controllate possono sfociare in autentici drammi tanto più rapidamente quanto più remota è la possibilità che il soggetto non trovi la sua controparte.
Comunque il sesso è talmente un aspetto personale che ognuno lo viva come crede.
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04-10-2007, 15.51.41
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Citazione:
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Originalmente inviato da satya
Questa me l'hai rubata!!!!!!!!!!!!!!!
E, a proposito, il mio articolo...?
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Perché mai rubata? Il BDSM e i risvolti mistico-religiosi sono un argomento piuttosto dibattuto nei.. secoli direi 
Che articolo? Oddio l’Alzheimer mi sta fottendo mi sa..
Citazione:
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Originalmente inviato da amarena
Krn3ll... tratti questo argomento come se fosse una lezione universitaria. E' una cosa strana, considerato che si sta parlando di sesso.
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Perché strana? Forse che per parlare di sesso occorre usare parolacce? C’è un distinguo che per me è abbastanza immediato: una cosa è osservare, analizzare e commentare, insomma fare approfondimento. Questo si può (magari a volte è assai meglio) realizzare senza troppe libertà, giusto per evitare confusione con l’altro livello, che è invece il vissuto. Questo secondo livello è – almeno per me – una faccenda personale, privata e riservata a persone e situazioni di intimità, che di rado si presentano in un forum
Citazione:
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Originalmente inviato da ggiu
non è il male fisico che mi spaventa.
gli amici fanno a cazzotti.gli amanti si possono frustare.
ma se io ti domino, ti faccio fare qualcosa... anzi, ti faccio essere qualcosa che viola la tua identità, quello che sai di essere e su cui basi tutto, poi tu sai tornare indietro?
poi vivi con una consapevolezza in più su quello che sei o non sai più chi sei?
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Tocchi molti argomenti davvero delicati, ggiu. Anzitutto, permettimi di sgomberare il campo: gli atti sono sempre e solo simboli. Nessun atto, che sia baciare, carezzare, frustare o spupazzare ha un significato in sé, lo assume solo quando noi lo interpretiamo. Quindi non vedo distinzione tra atti di dominazione o di sottomissione e dominazione o sottomissione: vedo semmai molte persone che attuano comportamenti di cui non sanno o capiscono niente. Thread come questo possono essere utili magari a cominciare a capire che cosa si fa 
La seconda parte della tua domanda è assai complessa da affrontare. E richiederebbe parecchi passaggi introduttivi, ma qui la mia pigrizia giganteggia e mi lancio diretto al sodo alla faccia dei possibili fraintendimenti e banalizzazioni varie: ogni esperienza di vita comporta il rischio di mettere a dura prova quella che chiamiamo identità. Nel BDSM lo si fa volontariamente, si forza insomma il confine tra ciò che si ritiene se stessi ponendoci in un vissuto che – con il viatico dell’eccitazione erotica – ci mostra altri nostri modi di essere.
Si può tornare indietro? Secondo me no, e non ne vale davvero la pena: semmai si può scegliere di non fare altre simili esperienze, se si scopre di essere così affezionati ai propri steccati di identità da non voler rischiare di metterli in crisi. Altrimenti, la chance, è quella di cambiare modo di intendere la propria identità. Insomma, per me il BDSM è una possibilità evolutiva. Con tutti i rischi (e i bonus) del caso.
Citazione:
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Originalmente inviato da ggiu
ecco. è il controllo che mi fa paura.forse più averlo che subirlo. ma è l'idea in se'. richiede in chi controlla una solidità, una 'padronanza', e la disponibilità ad essere solo(perchè chi è padrone è solo)e in chi è controllato, dominato, una capacità di rimettersi sulle gambe quando non c'è il padrone a controllare, o peggio quando non c'è più la relazione con lui, che sono molto più faticosi (dolorosi?) di una ferita fisica.e molto più 'contro natura'.e non riesco a immaginarlo in una relazione 'vera', del tipo 'ci sono le bollette da pagare' in cui puoi giocare a fare la padrona, ma non dimentichi ne' fai dimenticare al tuo compagno chi è e chi sei tu.non ci si perde.
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Perché declini il vissuto BDSM ad un percorso bilanciato, relazionale e chiuso in questa dimensione. Per me l’esperienza di vissuti BDSM (su lunga o breve durata, inseriti in relazioni profonde o leggere) è sempre stato una occasione di evolvere di mio, per me e in me – e tale ho sempre cercato di renderlo ai miei partner. Se nel BDSM ci si chiude ad una relazione di reciproca interdipendenza allora si, il rischio c’è eccome, di restare invischiati in una forma di prigionia terribile, proprio perché sbilanciata fin nelle sue premesse (in merito consiglio la lettura dello STUPENDO libretto di Robert Coover, “Sculacciando la cameriera”). Infine, che una relazione sia più o meno *vera* è cosa ardua da definire, almeno per me. Io ritengo vero tutto ciò che vivo, ma forse altri hanno parametri più rigidi in materia.
Citazione:
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Originalmente inviato da ggiu
il vero BDSM credo sia possibile solo quando davvero per l'altro non sei che quello che lui decide e permette, e con lui non puoi aggrapparti a nessun 'io sono questo' perchè lui non ti conosce, non ti riconosce, te lo nega.
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Oddio, una modalità a doppio cieco? Non so, a me suona un po’ tanto analisi transazionale, più che vissuto erotico.
Citazione:
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Originalmente inviato da ggiu
(..) a meno che per fetish non si intenda l'immagine patinata da rivista fintoprovocatoria veroborgheseconformista (che sto a dì aò?)e per BDSM si intenda solo la capacità di fare e sopportare i nodi alle corde come nella tradizione giapponese.ma non siamo tutti marinai.
prima di tutto io vedo mooolto piacere, quasi scontato, per il dolore dato e subito, e mooolto amore per l'Oggetto, raccontati, poi, senza tanti pudori.
sinceramente io considero questo la normalità.pure troppo.
ora
il feticismo è la capacità di provare piacere sessuale escllusivamente tramite un oggetto.
non so se ci riferiamo a questo.
se non ci riferiamo a questo, è più intenso il piacere che prova un uomo sfiorando con il piede l'orlo della scarpa di una sconosciuta in metro, che quello che prova uno su cui si potrebbe girare un film 'porno' (?) con tanto di scarpe e kit da sexy shop.
e riguardo al BDSM, il potere, il sadismo, il dolore fisico e non, sanno prendere forme davanti alle quali il BDSM à la mode sarebbe un folletto dipettoso al cospetto di Lucifero.
credo che il fetish e il BDSM di cui si proponeva di parlare all'inizio di questo topic siano delle rassicuranti rappresentazioni teatrali, in cui l'incontrollabile è rivestito di regole e ruoli, e neutralizzato in quanto c'è in esso di veramente potente.
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Mmm prendevi le mosse dalla mia affermazione sulla mancanza di dignità artistica del BDSM, che ribadisco volentieri. C’è molta rappresentazione “fintoprovocatoria veroborgheseconformista” e molto poco spazio per semplice espressione artistica di queste tematiche. In parole povere, Newton è un fotografo d’altissimo livello (e quindi non si dice più che fotografava BDSM il 90% del tempo) e Saudelli un fumettaro da sega. Se mai Saudelli diventasse un artista di grande prestigio, ecco che il suo sarebbe fumetto erotico (con buona pace del fetish che ne è caratterizzante). Ritengo che la sessualità alternativa meriti uno spazio di dignità culturale esattamente come altre forme di rappresentazione artistica.
Quanto a ciò che di potente c’è nel BDSM, sfondi una porta socchiusa, ed è socchiusa soltanto perché tratta di argomenti molto delicati: liberare l’identità dalle sue scusanti tramite il BDSM è un percorso facile a derive pruriginose. Per questo accenno ma poi tranquillizzo. Ho buone speranze che chi è in grado di cogliere colga.
Citazione:
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Originalmente inviato da cieloblu444
La necessità di sesso estremo per il raggiungimento del piacere psicofisico è inverosimilmente triste perchè sottintende l'assenza dei meno impegnativi comuni parametri mentali o pratici che invece hanno chi non ha bisogno del bdsm.
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Sarà.
Pensa che anche il sesso orale era considerato alla stessa identica stregua. Io non sento la necessità di fare bdsm, ma lo trovo molto divertente. Tu hai necessità di pompini e cunnilingus?
Citazione:
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Originalmente inviato da cieloblu444
Quando poi ci troviamo di fronte a pratiche spinte, ai voglia a tirar fuori paroloni quali "erotismo viscerale" o altre: siamo in presenza di reali patologie che se non opportunamente controllate possono sfociare in autentici drammi tanto più rapidamente quanto più remota è la possibilità che il soggetto non trovi la sua controparte.
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LOL
A parte che cosa sia “spinto” e cosa no già mi arrotola parecchio, ma il tuo ragionamento è davvero sganascioso: secondo te se uno ha voglia di scopare e non trova un partner in fretta che fa, va in giro a violentare i passanti? L’autentico dramma è la disinformazione imperante su questi argomenti.
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11-10-2007, 02.19.53
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Sarà.
Pensa che anche il sesso orale era considerato alla stessa identica stregua. Io non sento la necessità di fare bdsm, ma lo trovo molto divertente. Tu hai necessità di pompini e cunnilingus?
LOL
A parte che cosa sia “spinto” e cosa no già mi arrotola parecchio, ma il tuo ragionamento è davvero sganascioso: secondo te se uno ha voglia di scopare e non trova un partner in fretta che fa, va in giro a violentare i passanti? L’autentico dramma è la disinformazione imperante su questi argomenti.
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La fellatio o il cunningulus rientrano nel bdsm? Non mi far ridere (credo tu abbia sufficiente intelligenza per evitarmelo).
"Spinto": oltre il limite del rispetto psico-fisico del partner. Non è disinformazione egregio. Più che divertente, il dbsm, come pura invenzione umana che non ha riscontri alcuni nel resto del regno animale, è carenza. Le chiacchiere stanno a zero.
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11-10-2007, 03.02.42
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Citazione:
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Originalmente inviato da cieloblu444
La fellatio o il cunningulus rientrano nel bdsm? Non mi far ridere (credo tu abbia sufficiente intelligenza per evitarmelo).
"Spinto": oltre il limite del rispetto psico-fisico del partner. Non è disinformazione egregio. Più che divertente, il dbsm, come pura invenzione umana che non ha riscontri alcuni nel resto del regno animale, è carenza. Le chiacchiere stanno a zero.
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Mah, su cunnilingus e fellatio più che ridere potresti rileggere... Ripensandoci, forse è meglio di no. Ho sufficiente intelligenza per evitarti certe fatiche
Il rispetto psicofisico del partner dove inizia e dove finisce? Il BDSM inizia e finisce nella consensualità, di più, nella consensualità adulta e informata. Mi pare sia ben oltre il livello medio di "rispetto psicofisico" della sessualità vanilla.
L'arrotolamento si fa vorticoso però: non so bene cosa sia il "dbsm" (forse una pratica di sessualità alternativa fatta coi DataBase?) ma che i vissuti sessuali per non essere "carenza" debbano aver riscontro nel mondo animale... il reggicalze è carenza dunque? Il preservativo è carenza? La stimolazione della clitoride è carenza? Mai viste giraffe con un reggicalze io, né conigli che usino contraccettivi o gatti che cerchino la clitoride delle gatte. In compenso, nel mondo animale, mi sembra che lo stupro sia piuttosto comune. Forse quello non è carente. Però no, davvero, la mia intelligenza non è sufficiente a seguirti su questo terreno.
Il quote, cieloblu444, sta a zero 
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11-10-2007, 11.33.27
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
in merito consiglio la lettura dello STUPENDO libretto di Robert Coover, “Sculacciando la cameriera”
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un testo da cui si può difficilmente prescindere
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11-10-2007, 12.29.53
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Mi viene da sorridere nel leggere questo topic, pensando che in un altro forum da me frequentato e composto principalmente da donne (qualche uomo qua' e là) solo intraprendere un discorso sul sesso, ha mandato molte in fibrillazione, mascherata da sdegno e falso disinteresse. E non sono ragazzine adolescenti. Mi domando perchè in Italia esistano ancora tante barriere puritane a qualcosa che grazie al cielo fa parte della nostra natura. E come e con chi farla è assolutamente individuale. Poi si scopre che dietro ai paraventi pudichi, si celano tanti desideri inespressi e tenuti a freno.
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11-10-2007, 12.37.22
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Perché mai rubata? Il BDSM e i risvolti mistico-religiosi sono un argomento piuttosto dibattuto nei.. secoli direi 
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Assì? Beh, se hai qualche titolo sottomano passamelo, potrebbe interessarmi. Oltre al MIO articolo, naturalmente.
Ecco, quando fai così, ti prenderei... a calci!!! 
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11-10-2007, 13.04.23
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Citazione:
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Originalmente inviato da McPhellimey
un testo da cui si può difficilmente prescindere
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L'hai letto?
E' considerato un capolavoro della scrittura metaforica. Da far venire a Baricco l'Invidia Del Frustino.
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11-10-2007, 23.59.09
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Mah, su cunnilingus e fellatio più che ridere potresti rileggere... Ripensandoci, forse è meglio di no. Ho sufficiente intelligenza per evitarti certe fatiche
Il rispetto psicofisico del partner dove inizia e dove finisce? Il BDSM inizia e finisce nella consensualità, di più, nella consensualità adulta e informata. Mi pare sia ben oltre il livello medio di "rispetto psicofisico" della sessualità vanilla.
L'arrotolamento si fa vorticoso però: non so bene cosa sia il "dbsm" (forse una pratica di sessualità alternativa fatta coi DataBase?) ma che i vissuti sessuali per non essere "carenza" debbano aver riscontro nel mondo animale... il reggicalze è carenza dunque? Il preservativo è carenza? La stimolazione della clitoride è carenza? Mai viste giraffe con un reggicalze io, né conigli che usino contraccettivi o gatti che cerchino la clitoride delle gatte. In compenso, nel mondo animale, mi sembra che lo stupro sia piuttosto comune. Forse quello non è carente. Però no, davvero, la mia intelligenza non è sufficiente a seguirti su questo terreno.
Il quote, cieloblu444, sta a zero 
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Mah. Tutto sommato forse è vero: io sono il tonto retrogrado e tu l'evoluzione della specie.
Comunque lo stupro nel mondo animale è la normalità dell'accoppiamento per alcune specie e solo per quelle.
Quanto al paragonare l'uso del reggicalze alle pratiche del bdsm mi sembra un concetto talmente demente che sorvolo.
Comunque il sesso ognuno se lo viva come più gli piace e se uno ci prova più piacere a farsi legare, frustare o farsi colare la cera addosso lo faccia. Per quanto mi riguarda non mi va di lasciare escoriazioni sulla pelle della mia compagna.
ps: il bdsm è una patologia.
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12-10-2007, 02.02.23
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Citazione:
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Originalmente inviato da cieloblu444
ps: il bdsm è una patologia.
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Eh, che diamine, se ti risparmiavi il ps... ma il ps che fai è esattamente la ridicola disinformazione di cui parlo.
Il bdsm non solo non è una patologia ma secondo un bel malloppo di studi recenti sembra sia associato a minore incidenza di patologie mentali, depressione e in generale maggiore benessere psicofisico:
http://www.revisef65.org/psychopathology.html
Del resto, anche nel DSMIV è specificato molto chiaramente che in presenza di consensualità e non compulsività le pratiche BDSM non sono da considerarsi patologiche.
Ma la mia intelligenza è sufficente a comprendere che per molti sia difficile accettare lo sdoganamento dalla patologia di chi fa certe cosacce 
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12-10-2007, 22.18.49
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Eh, che diamine, se ti risparmiavi il ps... ma il ps che fai è esattamente la ridicola disinformazione di cui parlo.
Il bdsm non solo non è una patologia ma secondo un bel malloppo di studi recenti sembra sia associato a minore incidenza di patologie mentali, depressione e in generale maggiore benessere psicofisico:
http://www.revisef65.org/psychopathology.html
Del resto, anche nel DSMIV è specificato molto chiaramente che in presenza di consensualità e non compulsività le pratiche BDSM non sono da considerarsi patologiche.
Ma la mia intelligenza è sufficente a comprendere che per molti sia difficile accettare lo sdoganamento dalla patologia di chi fa certe cosacce 
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Senti: siccome io sono depresso perchè sono sempre al verde che ne dici se faccio una bella rapina in banca per farmela passare? Se poi mi trovo un direttore compiacente sto pure in pace con me stesso.
Ma che razza di modo di interpretare le statistiche hai?
Un conto è l'oggettività dell'esistenza ed un conto è il modo di espletarla.
"cosacce" è un paletto che hai messo tu, non io. Chi l'ha detto che la pratica in oggetto è una cosaccia? Io ho detto che è una patologia (patologia=malattia), in questo caso mentale.
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13-10-2007, 00.31.14
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Citazione:
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Originalmente inviato da cieloblu 444
Io ho detto che è una patologia (patologia=malattia), in questo caso mentale.
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Forse, ti riferisci al "sadomasochismo".
Sadomasochismo
Sadomasochismo o sadomaso (nella forma abbr.) o SM (S&M S/M) come è internazionalmente conosciuto, è nella concezione comune del termine, l'insieme delle pratiche erotiche basate sull'imposizione di sofferenze fisiche o mentali su un partner.
Può configurarsi come disturbo psichiatrico della sessualità, ovvero parafilia, ma è importante sottolineare che, mentre sadismo e masochismo in senso clinico - cioè laddove essi sfuggono al controllo del soggetto invadendo tutte le sfere del suo comportamento - sono espressioni di un disturbo interiore che si manifesta senza controllo e può avere conseguenze pericolose per se stessi o per altri, gli stessi termini indicano anche giochi erotici sicuri, sani e consensuali (SSC). Per distinguere questi ultimi si è diffuso recentemente l'impiego dell'acronimo BDSM.
http://it.wikipedia.org/
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13-10-2007, 03.20.09
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Citazione:
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Originalmente inviato da Roderigo
Sadomasochismo
Sadomasochismo o sadomaso (nella forma abbr.) o SM (S&M S/M) come è internazionalmente conosciuto, è nella concezione comune del termine, l'insieme delle pratiche erotiche basate sull'imposizione di sofferenze fisiche o mentali su un partner.
Può configurarsi come disturbo psichiatrico della sessualità, ovvero parafilia, ma è importante sottolineare che, mentre sadismo e masochismo in senso clinico - cioè laddove essi sfuggono al controllo del soggetto invadendo tutte le sfere del suo comportamento - sono espressioni di un disturbo interiore che si manifesta senza controllo e può avere conseguenze pericolose per se stessi o per altri, gli stessi termini indicano anche giochi erotici sicuri, sani e consensuali (SSC). Per distinguere questi ultimi si è diffuso recentemente l'impiego dell'acronimo BDSM.
http://it.wikipedia.org/
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Una definizione direi piuttosto precisa, che cita infatti il SSC come discrimine, e non è aspetto di poco conto.
Nel DSMIV il BDSM viene considerato un vissuto sessuale sano nella misura in cui non impedisca una vita socialmente funzionale ( healthy form of sexual expression as long as it does not impair the daily functioning of the subject).
Purtroppo però vige ancora molta confusione al riguardo, a partire dai nomi. Così molte persone chiamano sadomasochismo o sadomaso o SM il BDSM e viceversa, ingenerando non pochi equivoci.
In effetti la confusione con le etichette è piuttosto comune. Il sadomasochismo del resto è stato considerato per molto tempo esclusivamente una forma di patologia per diversi motivi, che in sostanza si raggruppano in tre filoni principali:
1. Il primo riguarda il profilo meramente medico: dal dottore ci va chi sta male. Così è ovvio che chi finisse in terapia da Kraft Ebing e colleghi fossero persone che vivevano in modo doloroso o problematico le loro pulsioni. Di qui la definizione di patologia in termini clinici.
2. Il secondo riguarda il profilo legale: chi vive da sempre queste passioni in modo equilibrato e felice in camera propria non ha motivo di finire agli onori della cronaca, se non per ragioni di gossip (ma questo riguarda il prossimo punto). Infaustamente famosi invece sono stati, da sempre, coloro che queste pulsioni le vivono in maniera criminosa, ad esempio criminali che praticano abusi, sevizie e torture sulle loro vittime.
3. Il terzo riguarda il costume, ed è legato essenzialmente alle potenzialità destrutturanti che il vissuto BDSM offre a chi lo apprezza. Detto in modo molto sintetico, fare BDSM significa mettere in discussione ciò che è "giusto" e ciò che è "sbagliato", ciò che è "buono" e ciò che è "malvagio" e tutti i parametri che costruiscono le immagini di identità individuale (e collettiva) dei membri di una società. Di qui il biasimo e la riprovazione per simili vissuti, anche quando non comportino alcuna violazione delle leggi né sintomatologie patologiche.
Di fatto ormai il primo profilo è sostanzialmente superato, e oltre al DSMIV si moltiplicano gli studi che mostrano quante persone vivano il BDSM in modo perfettamente funzionale e sereno, tra cui quelli che ho linkato. In psicologia si distingue quindi ormai nettamente tra vissuti di tipo BDSM adulti e consensuali, considerati perfettamente sani, e vissuti dello stesso genere che presentano quadri invece patologici. Esattamente come, parlando di sessualità "ordinaria" si distingue tra chi scopa tanto e con gusto e chi ad esempio commette molestie sessuali, stupri e via dicendo.
Il secondo profilo è ancora in pieno dibattito, poiché molti dei vissuti BDSM, benché sdoganati dalla patologia in termini clinici, comprendono atti che le legge vieta come reati. In merito è interessante notare come alcuni stati molto progressisti abbiano adottato specifiche legislature. In Norvegia ad esempio il BDSM è considerato legale e ne vengono definiti i limiti legalmente accettati in modo direi persino imbarazzante.
Ma il profilo legale si sa che comporta sempre paradossi: in alcuni stati degli USA il sesso orale è a tutt'oggi vietato e punibile dalla legge.
Il terzo profilo è invece tutt'altra faccenda: non si tratta difatti di una matassa semplice da sciogliere. Nessuna società può accettare serenamente che i suoi membri vivano percorsi che di fatto scardinano i sistemi di percezione e identificazione di base. D'altro canto, chi vive il BDSM trova proprio nella sua etichetta di "bizzarria sociale" uno degli aspetti più intriganti.
Poi vabbé, ci sarebbe da sviluppare tutto il pippotto sulla schizofrenia del mondo pubblicitario in materia, ma ho già messo fin troppa carne al fuoco e non voglio affaticare la mia appena sufficiente intelligenza, né quella altrui 
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13-10-2007, 14.12.27
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Il sesso è l'unione naturale di due corpi. Una delle cose più alte, maestose ed importanti che la natura abbia architettato.
Ora si tratta di capire se quei due corpi sono composti di pura materia o anche c'è qualcos'altro da considerare.
Se sono pura materia allora possiamo immaginarci di congiungerci con una bambola (o un bambolo) di caucciù, oppure di quei materiali più moderni che simulano meglio la pelle umana.
In questo caso ci possiamo congiungere una, due o anche 50 volte, ma dopo ci verrà a noia; non c'è niente in quel contenitore, è solo plastica e gomma.
Ecco che allora cercheremo nuovi modi per farci sesso, modi che possano darci nuove emozioni; e allora ci spingeremo sempre oltre, magari praticheremo pure qualche nuovo foro nella gomma, e magari lo picchiamo, e lo leghiamo, e lo strattoniamo, ma non c'è nulla da fare, dopo un pò ci verrà a noia anche quello.
Ma non è colpa nostra, e non è colpa sua, e neppure è colpa dei nostri istinti sessuali.
E' che non c'è niente dentro quel caucciù. Proviamo a metterci qualcosa, e magari tutto cambierà.
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13-10-2007, 14.34.47
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Leggendo man mano questa discussione, mi viene in mente ogni volta una lunga conversazione avuta qualche settimana fa con un amico omosessuale. Non aveva nulla a che fare con l'argomento specifico, si parlava della disposizione attuale delle persone nei confronti del sesso in generale, ma emergeva una considerazione che mi richiama anche alla pratica in questione qui.
Per farla breve, lui sosteneva che sia tra gli adulti, ma quello che più lo preoccupava erano i giovani, si assiste ad un abbassamento dei livelli della libido. Diceva in pratica ed in soldoni che l'interesse per il sesso come pratica sta scemando. E per lui era un male.
Ovviamente si stava parlando dello scampolo di società in cui ci troviamo a vivere qui.
Oltre ad avere analizzato la complessità delle relazioni tra i sessi nel mondo contemporaneo occidentale (insomma abbiamo fatto l'alba) ci siamo risolti a convolare anche alla conclusione che il sesso oggi riveste sempre meno quelle caratteristiche di trasgressività e di conquista di status sociale di un tempo.
Era proibito ed i bambini maschi una volta, ad esempio, attendevano sfrenatamente il compimento del diciottesimo anno esclusivamente come carta d'ingresso ai postriboli.
Su una sola cosa non mi trovavo completamente d'accordo con il mio amico. Secondo me l'abbassamento del livello di "ossessività" nei confronti del sesso non è affatto un male. Anzi.
Io credo sia in sè una grande conquista.
Ovvio che alcune delle millionesime sfumature che vanno dall'ossessione per il sesso, fino alla noia, al disinteresse ed alla pace dei sensi, possono incontrare anche la mia preoccupazione come quella del mio amico.
Detto questo, per riagganciarmi all'argomento del 3d, penso che certe pratiche fino ad ora ancora considerate "proibite" o perlomeno ancora trasgressive, possano rinfocolare libido un po' troppo appiattite sui testi scolastici di educazione sessuale, oltre che dal tamburamento continuo di un sesso ormai sdoganato come cosa ovvia ovunque sui media e nell'immaginario collettivo.
Sperimentare sè in una relazione sessuale, dà più soddisfazione se ciò nasce dalla curiosità.
Si tratta però di capire se la curiosità nasce dal sentire e vedere me in relazione con quella determinata persona, oppure se l'attenzione si ferma a quello che si fa con quella o quell'altra persona.
Se ci si ferma "al cosa si fa", anche il BDSM apparirà fra poco come una minestra riscaldata. C'è chi la sta già sdoganando. Il passo è breve.
Lo stesso krn3ll, reo di tale sdoganamento e di avvio verso il declino di tale pratica, conclude con
Citazione:
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"chi vive il BDSM trova proprio nella sua etichetta di "bizzarria sociale" uno degli aspetti più intriganti.
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13-10-2007, 18.57.25
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Citazione:
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Originalmente inviato da Roderigo
Forse, ti riferisci al "sadomasochismo".
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No, credo che BDSM significhi Bondage, Domination & Sado Maso (Si sbalio, krn3ll mi corigerà).
Personalmente non sono interessato a queste forme, e neanche le partner che ho avuto, qualche graffio a parte, ma di passione, non di esplorazione...
Ma il fatto che la consensualità sia una CSQN (Conditio Sine Qua Non) lo distingue per me dalle psicopatie che sono sempre conflittuali e mai consensuali, e questo me lo rende non solo accettabile, ma una pratica/che del tutto legittima/me.
Fondamentale deve essere - e se non sbaglio Krn3ll ne ha parlato spesso - la consensualità soprattutto sul LIMITE da rispettare, per evitare, appunto, conflitti, e magari qualche spiacevole sorpresa, psicologica o fisica che sia.
Invece, DSMIV è qualcosa che ha a che fare con la Medicina, mi pare, ma non ho letto - per la solita dannatissima mancanza di tempo - tutti gli interventi, ci ritornerò.
Per quanto mi riguarda, sono un pò claustrofobico, e tendenzialmente non-violento, e quindi preferisco altri tipi di esplorazione, che so, p.es. farlo in cima alle montagne, sotto le cascate (una volta su un tronco traballante sospeso sul fiume, tipo Tarzan&Jane: stupendo  - e ho avuto la fortuna di avere una lunga relazione con una sciaguratella che non solo condivideva i gusti, ma a lei piaceva farlo in pubblico - naturalmente non visti, mica eravamo esibizionisti o (appunto) masochisti!  - tipo: Cinema, Spiaggia, Panchina del parco... ma raramente: c'è, anche lì il rischio inflazione/monomania... e se l'amore - che è la mia vera psicopatologia!  - c'è... ovunque e comunque e quantunque va bene!
Ma questo è un altro discorso: insomma, come Voltaire: non sono le mie ma son pronto a difendere le tue purchè non mi danneggino!
Anzi, su questo punto , sono addirittura d'accordo col Cristo! Non giudicare e non sarai giudicato... (mica che i cristiani l'han capita tanto bene, 'sta cosa!)
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Ultima modifica di Daruma : 14-10-2007 alle ore 13.18.14.
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18-10-2007, 06.26.49
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Citazione:
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Originalmente inviato da Jaspar
(..) cercheremo nuovi modi per farci sesso, modi che possano darci nuove emozioni; e allora ci spingeremo sempre oltre, magari praticheremo pure qualche nuovo foro nella gomma, e magari lo picchiamo, e lo leghiamo, e lo strattoniamo, (..)
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Ma perchè fare BDSM deve essere per forza la risposta al calo del desiderio? Perchè mai deve essere una "esasperazione" su cui spingersi? E poi perché dovrebbe partire da una assenza di quel "qualcosa in più"?
Non può essere semplicemente una spezia che qualcuno assaggia e trova gradevole?
Questa immagine del bdsm come un tunnel fatto di "assenza di contatto" non disegna in alcun modo le mie esprerienze dirette in materia. Io BDSM lo ho fatto con persone che ho amato, che mi hanno amato e che magari amo e da cui sono amato ancora. Persone che ho apprezzato e che mi hanno apprezzato, con cui ho condiviso affetto, amicizia, molti altri momenti non sessuali e via discorrendo.
Io non farei MAI bdsm con una persona con cui le cose non vanno più che bene. Usare il BDSM per sfogare frustrazioni o rancori è come voler calmare il mal di testa a colpi di martello.
Tra l'altro io BDSM di norma ne ho fatto molto di più nelle fasi iniziali e centrali di una relazione, perché - se e quando - il desiderio in una coppia cala è ben più facile "accomodarsi" sul sesso vanilla: molto meno complicato, molto meno faticoso, molto meno impegnativo.
Sarò stato fortunato.
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18-10-2007, 11.19.07
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Citazione:
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Originalmente inviato da Roderigo
Forse, ti riferisci al "sadomasochismo".
Sadomasochismo
Sadomasochismo o sadomaso (nella forma abbr.) o SM (S&M S/M) come è internazionalmente conosciuto, è nella concezione comune del termine, l'insieme delle pratiche erotiche basate sull'imposizione di sofferenze fisiche o mentali su un partner.
Può configurarsi come disturbo psichiatrico della sessualità, ovvero parafilia, ma è importante sottolineare che, mentre sadismo e masochismo in senso clinico - cioè laddove essi sfuggono al controllo del soggetto invadendo tutte le sfere del suo comportamento - sono espressioni di un disturbo interiore che si manifesta senza controllo e può avere conseguenze pericolose per se stessi o per altri, gli stessi termini indicano anche giochi erotici sicuri, sani e consensuali (SSC). Per distinguere questi ultimi si è diffuso recentemente l'impiego dell'acronimo BDSM.
http://it.wikipedia.org/
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Suvvia, vediamo di non essere retrogradi. La definizione che Rod ha postato è più che corretta, equilibrata e condivisa, perlomeno nella fetta di mondo "civile".
Che il bdsm NON sia una patologia tout-court è stato ampiamente dimostrato e documentato.
Tant'è che nessuno psicanalista si sognerebbe mai di storcere anche solo un sopracciglio se gli raccontate di aver fatto un po' di sesso estremo, con qualche condimento piccante o giochino del caso.
Direi quindi che è ora di smetterla di fare i bacchettoni. Per poi magari sbavare come conigli in calore davanti all'ultima pubblicità che esibisce un sandalo fetish, o un culo adorno di perizoma in pelle, o tutine in lattice e catene.
Sono cose che fanno parte del mondo. Questo mondo. Il nostro mondo. Se a uno non piacciono, si può sempre astenere. Sono molte le cose che che non mi piacciono ma che fanno parte di questo mondo: mi limito ad evitarle, senza condannare quelli a cui piacciono. Siamo in regime democratico... o mi illudo che sia così?
Nessuno ha visto Shortbus? Beh, è un film che mi è piacuto molto. Ci sono TUTTI gli atteggiamenti sessuali possibili, storie gay, storie di donne anorgasmiche, storie di coppie felici, storie di ammucchiate, storie di Domme/slave, ma la morale che ne esce non è un giudizio sulle pratiche o sugli atteggiamenti sessuali possibile, la morale è un'altra: che alla fine il sesso NON è la causa dei problemi. Semmai è un terreno (uno dei tanti) dove ognuno esprime se stesso. Problemi included. E chi usa una frusta non necessariamente ha più problemi di chi si limita alla posizione del missionario. Mi spiace per chi si sentiva rassicurato da questa "scala di valori", ma non è così.
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18-10-2007, 12.50.31
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Certe volte mi fai morire, Satya!
...Mica sarà il caso di fare un pò di bdsm insieme?
O perlomeno gpmg (girare per il mondo godendoselo)?
E a krnell: Nessuno fa di nuovo i complimenti a Qualcuno, e non è MF!

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18-10-2007, 13.01.35
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quello che detesto del BDSM è la mancanza di rispetto nei confronti della cellulite
stringi qua strozza là sembri una caciotta
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18-10-2007, 13.48.32
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Citazione:
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Originalmente inviato da Daruma

(...)
...Mica sarà il caso di fare un pò di bdsm insieme?
O perlomeno gpmg (girare per il mondo godendoselo)?
(...)

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ehm... vada per il GPMG. Per il BDSM, niente incontri al buio, grazie
Citazione:
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Originalmente inviato da ggiu
quello che detesto del BDSM è la mancanza di rispetto nei confronti della cellulite
stringi qua strozza là sembri una caciotta
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ecco, finalmente delle motivazioni sensate 
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18-10-2007, 19.45.13
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* i vanilla: gergo da BDSMer: a molti piace la vaniglia, a pochi il limone. Di qui, vanilla è chi non apprezza il BDSM. I “normali”, insomma, gli altri. Quelli che si perdono il divertimento
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Dopo che in MetaSaloon sono state chiarite alcune cose vediamo se si può partecipare alla discussione; ho cancellato anche il nome nel quote per evitare equivoci.
Vediamo se ho capito bene facendo qualche altro esempio.
Ci sono i cocainomani e quelli che non pippano, i "normali". Quelli che non pippano, a cui non piace la droga, sono semplicemente gente che non si diverte e non sa quello che si perde?
Altro esempio: ci sono gli esattori di pizzo e quelli che non ci pensano minimamente di andare a chiederlo, "normali" anche questi e anche questi non sanno cosa si perdono, non sanno quanto è divertente e rivoluzionario chiedere il pizzo; anzi chiedere (imporre) il pizzo, secondo me è un divertimento doppio perchè l'esattore è anche un po' BDSMer.
Potremmo considerare quelli che usano l'auto blu per fare la spesa e quelli che entrano a sbafo allo stadio, gli scopatori senza preservativo di puttane ed i venditori di autoradio finte..........Tutta gente che si diverte una cifra e molto più dei "normali"?
Fuor di metafora: una minoranza deviante (nel senso migliore della parola, cioè che devia) dal corso "normale" (anche questo nel senso migliore della parola) delle cose che titolo ha per irridere gli altri? Non è che per caso, irridendo, cerca una conferma di quello che è?
P.s. A questo punto, però, proprio mentre scrivo mi sta venendo una crisi d'identità: la vaniglia mi "sdegna" e mi piace la limonata, la granita, il limone candito, la scorza di limone candita, il limoncello e le fette di limone con lo zucchero sopra; mi piacciono anche i cedri, i bergamotti, i mandarini aspri e le arance Washington Navel (consiglio quelle di Ribera) però non mi piace pippare, chiedere il pizzo e BDSMggiare.
Dove mi colloco?
Ultima modifica di Hunterkiller : 18-10-2007 alle ore 20.03.32.
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18-10-2007, 22.30.05
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Originalmente inviato da Hunterkiller
Fuor di metafora: una minoranza deviante (nel senso migliore della parola, cioè che devia) dal corso "normale" (anche questo nel senso migliore della parola) delle cose che titolo ha per irridere gli altri? Non è che per caso, irridendo, cerca una conferma di quello che è?
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Se gli altri sono la maggioranza, la tradizione, la normalità, possono tollerare anche un po' di irrisione, senza temere cattive conseguenze a proprio danno. Di solito ci si preoccupa quando ad essere sbeffeggiate sono le minoranze.
Chiunque apprezzi un certo modo di essere o di fare presume che tutti gli altri, i quali non lo apprezzano, si perdano qualcosa. Anche questo è normale.
L''atteggiamento che qui si attribuisce ai BDSMer probabilmente è proprio anche dei gay. Ma se tu paragonassi i rapporti omosessuali a comportamenti abusi o illegali i tuoi ragionamenti per analogia risulterebbero omofobi. "Vanilla" sarà un po' irriverente, ma non è infamante.
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18-10-2007, 23.04.45
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Originalmente inviato da Roderigo
Se gli altri sono la maggioranza, la tradizione, la normalità, possono tollerare anche un po' di irrisione, senza temere cattive conseguenze a proprio danno. Di solito ci si preoccupa quando ad essere sbeffeggiate sono le minoranze.
Chiunque apprezzi un certo modo di essere o di fare presume che tutti gli altri, i quali non lo apprezzano, si perdano qualcosa. Anche questo è normale.
L''atteggiamento che qui si attribuisce ai BDSMer probabilmente è proprio anche dei gay. Ma se tu paragonassi i rapporti omosessuali a comportamenti abusi o illegali i tuoi ragionamenti per analogia risulterebbero omofobi. "Vanilla" sarà un po' irriverente, ma non è infamante.
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Sono d'accordo con te specialmente quando fai l'analogia con i gay (*), ma vanilla (il solito anglicismo snob) non mi suona nè irriverente nè infamante: mi fa sorridere....ma di quei sorrisi sghembi alla Al Pacino ne L'Avvocato del diavolo.
(*) proprio qualche sera fa hanno fatto vedere in tv una sfilata di BDSMers.....protagonismo proprio come i gay...precisi precisi precisi.
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19-10-2007, 01.14.28
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Sarà per la mia veneranda età che io trovi ancora così intrigante pure la posizione del missionario? Chissà. Mi sa che vanilla ero, e vanilla forse resterò.
Fatto stà che quando mi si parò di fronte l'uomo con cui speravo di passare un bel weekend, travestito da "cannibale" (così me la spiegò quando gli chiesi di cosa si trattava) fui immediatamente tentata di chiamare un taxi. L'ormone m'era sceso in cantina, anche se l'umore era svoltato in una risarola incontenibile. Nessuna delle due cose di fatto risultava compatibile con il progetto del momento del mio partner.
Il taxi sembrava quindi l'unica soluzione possibile.
Il grande coltello che brandiva, accellerò di molto la mia decisione. Anche se sapevo che non lo avrebbe usato.
Non mi piacciono i coltelli, in generale. Come non mi piacciono in assoluto cappi, catene e fruste.
Non che ce l'avessi sul momento col bdsm in senso generale, è che mi deluse lui perchè io speravo in tutt'altro per il nostro focoso e romantico lungo weekend.
Poi lui improvvisamente si sentì male ed il mio istinto di crocerossina prevalse. Restai. Ovviamente un lunghissimo weekend dove non si giocò nemmeno al dottore. Stava male sul serio.
A parte questo episodio stupido che nulla spiega di me, anche se un po' sì, ad essere sincera ricordo che anche da bambina, pur avendo avuto un'infanzia divertentissima, per carnevale mi travestivo solo per fare un piacere a mia madre e cominciavo a sentirmi a mio agio e a divertirmi solo quando finalmente mi dimenticavo di quella strana bardatura che indossavo.
Finchè mi sentivo una damina, una margherita o D'Artagnan, ero fissa come un baccalà e m'annoiavo a morte.
E crescendo, non sono cambiata.
E' vero che non è giusto demonizzare pratiche quando di fatto non sono dannose per la salute e che avvengono tra persone totalmente consenzienti, ma è ugualmente giusto poter essere liberi di dire che sensazione danno a chi come me non le pratica. Non capisco cosa ci sia di male farlo.
A me ad esempio i travestimenti, per qualsiasi motivo dal carnevale allo spettacolo in costume, al bdsm, ecc ecc, hanno dato sempre una sensazione di cosa un po' patetica. Non per questo li vieterei.
E ad essere ancora più sinceri, io credo che come ci si relazioni nelle dinamiche sessuali, quello che più ci piace fare o subire in quelle situazioni per intenderci, rispecchi in qualche modo (anche se a volte non in modo esplicito e a volte totalmente ribaltato) il nostro modo di relazionarci con il mondo anche fuori dall'alcova.
C'è già stata una discussione più o meno simile qui su Mf, non ne ricordo il titolo.
Insomma, io non amo le concettualizzazioni in cui si tratta del comportamento sessuale come di una sfera totalmente separata dal contesto della vita e della psicologia delle persone e dove possono accadere cose considerate avulse dal resto.
Insomma, se qualcuno ha goduto o gode nello strangolare una persona o nel farsi strangolare per gioco in una dinamica di alcova, per me è comunque una persona che gode ed ha goduto nello strangolare o nel farsi strangolare per gioco. Sesso o non sesso. Tolto il sesso, resta il gioco dello strangolamento. E il sesso non spiega tutto. Non è autarchico.
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19-10-2007, 07.26.17
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Bellissimo post, Alessandra, bello davvero.
Mi ricordi una frase: potete dire quello che volete, ma anche una missionaria fatta con tutti i sacramenti ha il suo perchè.
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19-10-2007, 11.36.36
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Citazione:
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Originalmente inviato da alessandra
E ad essere ancora più sinceri, io credo che come ci si relazioni nelle dinamiche sessuali, quello che più ci piace fare o subire in quelle situazioni per intenderci, rispecchi in qualche modo (anche se a volte non in modo esplicito e a volte totalmente ribaltato) il nostro modo di relazionarci con il mondo anche fuori dall'alcova.
C'è già stata una discussione più o meno simile qui su Mf, non ne ricordo il titolo.
Insomma, io non amo le concettualizzazioni in cui si tratta del comportamento sessuale come di una sfera totalmente separata dal contesto della vita e della psicologia delle persone e dove possono accadere cose considerate avulse dal resto.
Insomma, se qualcuno ha goduto o gode nello strangolare una persona o nel farsi strangolare per gioco in una dinamica di alcova, per me è comunque una persona che gode ed ha goduto nello strangolare o nel farsi strangolare per gioco. Sesso o non sesso. Tolto il sesso, resta il gioco dello strangolamento. E il sesso non spiega tutto. Non è autarchico.
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La discussione alla quale ti riferisci credo che sia -questa- e sono perfettamente d’accordo sul fatto che il comportamento sessuale non è qualcosa di separato dalla vita e dalla psicologia della persona.
Non penso che una persona che le piaccia frustare o essere frustata nell’intimità sia una persona masochista o sadomasochista nella sfera pubblica. Ma il piacere dell’atto esiste al di là del sesso.
Il BDSM lo considero un “gioco” consenziente tra persone il cui fine è trarre piacere. Ognuno consensualmente con il partner cerca, sperimenta gli infiniti modi per giungere al piacere.
Come scrive Krn3ll il BDSM è come una spezia che qualcuno assaggia e può trovare gradevole, ma credo anche che non necessariamente la userà su tutte le pietanze e soprattutto la sostituirà alle altre. E’ qualcosa che esiste e si può “usare”, sempre consensualmente, per condire il rapporto.
A priori condannare la pratica come una patologia clinica, perché è al di fuori degli "schemi" o da delle “abitudini” comportamentali, francamente lo trovo riduttivo.
Detto questo, personalmente non sono interessata e neanche ho avuto partners interessati al BDSM.
Il mio disinteresse con probabilità è dovuto al non amare -anch’io come Alessandra- catene, manette, legacci, fruste, ma anche le “mani pesanti”. Insomma, non amo in generale tutto ciò che può “limitare” in maniera forzata il mio e altrui movimento. Quindi credo che sia difficile che possa sperimentarlo. Ma nella vita mai dire mai…
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19-10-2007, 16.21.30
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buon pomeriggio a tutti, sono nuova nuova... molto interessante l'argomento.... posso partecipare??
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19-10-2007, 16.36.39
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Citazione:
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Originalmente inviato da alessandra
Sarà per la mia veneranda età che io trovi ancora così intrigante pure la posizione del missionario? Chissà. Mi sa che vanilla ero, e vanilla forse resterò.
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Mi trovo concorde con Alessandra nel preferire posizioni e attività più "canoniche", anche se non sempre e per forza quella del missionario. Sarà l'età? Comunque penso di capire il pensiero di Krn3ll e di altri e mi trovo a condividere la scelta di chi voglia usare il BSDM per provare nuove sensazioni con la compagna o compagno consenziente. Penso che Krn3ll abbia però già sviscerato sufficientemente le modalità e le problematiche.
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19-10-2007, 16.43.35
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Io credo che oltre a manette e catene, il BDSM sia sopratutto un fatto mentale.... il master e lo slave possono esistere anche senza tutti questi orpelli molto Fetish.... e poco pratici nella realta'.
A meno che non si viaggi con una valigia di "accessori" 
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20-10-2007, 21.45.21
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Forse semplicemente basta accettare l'idea di varietà e sfumature.
Ci sono persone che fanno sesso bizzarramente, e poi magari sono pericolosi, o sofferenti a vari livelli. Ci sono persone che fanno sesso nel modo più canonico possibile, eppure sono pericolosi, o sofferenti a vari livelli.
E' anche tipico che il BDSM sia quello in cui ci si traveste da tarzan o da catwoman, e non magari un massaggio ai piedi, o una benda sugli occhi, o soltanto la scossa di piacere nel tenere sull'orlo dell'orgasmo il partner o nell'esservi tenuti (è uno degli esempi più chiari di cosa significhi "dominare" in ambito sessuale).
Quel che è normale o meno in fatto di sesso cambia a seconda dell'epoca e della cultura in cui si vive, e sempre, in ogni cultura, si citano leggi divine o della natura a difesa dei canoni che si ritengono "giusti".
Molti hanno un gran bisogno di fossati e trincee per tenere lontane "quelle cose" da se stessi, e parole come "patologia" suonano più efficaci per proteggersi di quanto suoni "preferenze personali".
C'è poi chi ha sempre bisogno di un nemico, e poco conta che sia chi vieta quelle che lui considera sacrosante e involabili libertà oppure chi se ne prende di indebite, ovviamente a suo giudizio.
Insomma, non che le categorie non siano utili, ma sono pur sempre astrazioni: la complessità umana sfuma inevitabilmente in modo assai più flessibile di quanto farebbe comodo.
Ma è comprensibile che ciascuno si accontenti di quel che gli occorre.
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20-10-2007, 22.17.55
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Originalmente inviato da ggiu
quello che detesto del BDSM è la mancanza di rispetto nei confronti della cellulite
stringi qua strozza là sembri una caciotta
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Beh, se giocherelliamo sul personale, mi tocca ammetterlo.
Il BDSM, per me, ha un limite DAVVERO estremo: l'estetica.
Non sarà politically correct, ma uno dei motivi per cui davvero non metto piede alle feste BDSM è lo spettacolo di chi ingolfa corpi inguardabili in tutine in latex e altri panorami.
Ed è buffo perchè non sono così selettivo in altri ambiti: molte donne mi piacciono anche solo per la simpatia o l'intelligenza. In fatto di sesso vanilla la sensualità è l'elemento determinante. Ma se si passa al BDSM, dove il fetish ha un peso notevole, divento veramente spietato.
O belli o niente.
Sia chiaro eh, questo snobismo è roba mia, tutta personale. Ed è anche curioso: in fatto di sesso vanilla se uno accetta come partner solo persone molto belle è considerata una scelta assolutamente legittima, nel BDSM viene considerato scorretto e offensivo.
A dirla tutta apre il discorso, un po' troppo facile da fraintendere per un contesto essenzialmente vanilla, su come il BDSM diventi per molte persone una "seconda scelta più accessibile" per vivere la sessualità. Il discorso implica concetti di ruolo, identità, potere, controllo declinati al vissuto bdsm e non so quanto valga la pena affrontarlo qui visto che ancora si sta a dialogare se il bdsm sia o meno una patologia 
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21-10-2007, 01.47.41
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Originalmente inviato da foglie di acqua
(...)
Il BDSM lo considero un “gioco” consenziente tra persone il cui fine è trarre piacere. Ognuno consensualmente con il partner cerca, sperimenta gli infiniti modi per giungere al piacere.
Come scrive Krn3ll il BDSM è come una spezia che qualcuno assaggia e può trovare gradevole, ma credo anche che non necessariamente la userà su tutte le pietanze e soprattutto la sostituirà alle altre. E’ qualcosa che esiste e si può “usare”, sempre consensualmente, per condire il rapporto.
A priori condannare la pratica come una patologia clinica, perché è al di fuori degli "schemi" o da delle “abitudini” comportamentali, francamente lo trovo riduttivo. (...)
Quindi credo che sia difficile che possa sperimentarlo. Ma nella vita mai dire mai…
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Cara foglie d'acqua, intervengo solo per dire che il tuo mi sembra un intervento estremamente equilibrato e realistico.
E per aggiungere un altro piccolo, ma secondo me fondamentale, elemento.
Non si tratta a mio avviso semplicemente di ricerca del piacere. Un'altra delle parole chiave che accompagnano il bdsm è RITO. E qua si apre un mondo, che magari affronteremo, se anche altri di voi lo vorranno.
Il rito è quel luogo dove l'individuo trascende se stesso (i propri desideri, le proprie pulsioni, le piccole meschinità dell'io) ricreando, nel mascheramento o gioco di ruolo o teatralità che dir si voglia, delle dinamiche di valore archetipico, e in un certo senso assolute.
Ed è un luogo dove non esistono epiteti come "patetico", "ridicolo", "eccessivo", proprio perché l'essere patetici, ridicoli o eccessivi fanno parte della celebrazione a pieno titolo. Si esce un po' da se stessi, insomma, per interpretare una "parte". E proprio nella teatralità, come voleva il buon Shakespeare, l'uomo celebra il significato del proprio esistere. In questo caso, della sessualità.
Mi rendo conto che è un approccio ostico e difficilmente condivisibile, ma è l'unico che per me ha senso, quando si parla di bdsm. Tutto il resto (pratiche subite/assunte per aderire a un modello o a una moda o a una proiezione ideale di sé) è circo. Nel bdsm come in tutti gli altri ambiti dell'esistenza.
Sempe meno chiaro, e me ne scuso, ma per me è lineare e lampante, persino banale. 
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21-10-2007, 02.04.19
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Originalmente inviato da Krn3ll
Forse semplicemente basta accettare l'idea di varietà e sfumature.
Ci sono persone che fanno sesso bizzarramente, e poi magari sono pericolosi, o sofferenti a vari livelli. Ci sono persone che fanno sesso nel modo più canonico possibile, eppure sono pericolosi, o sofferenti a vari livelli.
E' anche tipico che il BDSM sia quello in cui ci si traveste da tarzan o da catwoman, e non magari un massaggio ai piedi, o una benda sugli occhi, o soltanto la scossa di piacere nel tenere sull'orlo dell'orgasmo il partner o nell'esservi tenuti (è uno degli esempi più chiari di cosa significhi "dominare" in ambito sessuale).
Quel che è normale o meno in fatto di sesso cambia a seconda dell'epoca e della cultura in cui si vive, e sempre, in ogni cultura, si citano leggi divine o della natura a difesa dei canoni che si ritengono "giusti".
Molti hanno un gran bisogno di fossati e trincee per tenere lontane "quelle cose" da se stessi, e parole come "patologia" suonano più efficaci per proteggersi di quanto suoni "preferenze personali".
C'è poi chi ha sempre bisogno di un nemico, e poco conta che sia chi vieta quelle che lui considera sacrosante e involabili libertà oppure chi se ne prende di indebite, ovviamente a suo giudizio.
Insomma, non che le categorie non siano utili, ma sono pur sempre astrazioni: la complessità umana sfuma inevitabilmente in modo assai più flessibile di quanto farebbe comodo.
Ma è comprensibile che ciascuno si accontenti di quel che gli occorre.
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Ineccepibile ed inoltre, complimenti. Scrivi davvero molto bene.
Hai sacrosanta ragione.
Se ci pensi il sesso ancora oggi è un argomento che, in pubblico, fa ridere o al limite, sorridere. E sappiamo bene da cosa scaturisce quel moto. E' imbarazzo, scandalo.
Non sappiamo ancora parlare di sesso senza un minimo di imbarazzo e quando lo scandalo oltrepassa il semplice imbarazzo, condanniamo.
Lo facciamo tutti. I vanilla a difesa dell'ordine costituito e i bdsm di un altro e nuovo ordine. E ci sentiamo tutti quanti attaccati nell'etica che abbiamo appeso come puntale all'albero di natale delle nostre convinzioni.
E' praticamente la prima volta che mi capita di partecipare ad una discussione di questo tipo. Precedentemente non sapevo che esistesse una categoria denominata BDSM, nè che ci fosse quella dei vanilla, di cui ho compreso fare probabilmente parte nell'immaginario di un BDSM.
Ora lo so, ma so anche molto bene che sono categorie, oltre che inutili come molte altre categorie, estremamente comprenetranti l'una nell'altra e dove i confini nessuno li potrà mai tracciare. Come del resto per molte altre categorie.
La prosopopea di chi crede di detenere la verità è nota. E anche se quella prosopopea la conosciamo e la detestiamo, prima o poi ci caschiamo sempre. Tutti quanti.
E la prosopopea di chi crede di detenere la verità in quello che definiamo il "comune sentire", è certamente ancora più detestabile.
E ora fatemi dire però una battuta, non resisto.
Ma se nelle nostre alcove stavamo ancora combattendo gli ultimi vincenti spasmi della battaglia del bene e del male, ora arriva pure la terza categoria del BDSM a dirci cosa è BDSM e cosa è vaniglia!
Non ce la faremo mai a stare in pace 
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21-10-2007, 02.05.00
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Originalmente inviato da Krn3ll
(...)
Il BDSM, per me, ha un limite DAVVERO estremo: l'estetica.
Non sarà politically correct, ma uno dei motivi per cui davvero non metto piede alle feste BDSM è lo spettacolo di chi ingolfa corpi inguardabili in tutine in latex e altri panorami.
Ed è buffo perchè non sono così selettivo in altri ambiti: molte donne mi piacciono anche solo per la simpatia o l'intelligenza. In fatto di sesso vanilla la sensualità è l'elemento determinante. Ma se si passa al BDSM, dove il fetish ha un peso notevole, divento veramente spietato.
O belli o niente.
(...)
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Sono d'accordo con te. Forse perché, riallacciandomi a quanto dicevo prima, trattandosi di una rappresentazione, beh, deve essere perfetta.
Ma sono anche d'accordo con te sul fatto che sia un approccio assolutamente controtendenza.
Io non ci vado a uno spettacolo teatrale dove gli attori non siano più che bravi e belli. Magari non perfetti secondo i canoni classici, anche questo ci può stare, ma devono comunque rimandarmi una immagine di armonia ed eleganza... in altre parole bellezza.
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21-10-2007, 02.45.23
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Originalmente inviato da Krn3ll
come il BDSM diventi per molte persone una "seconda scelta più accessibile" per vivere la sessualità. Il discorso implica concetti di ruolo, identità, potere, controllo declinati al vissuto bdsm e non so quanto valga la pena affrontarlo qui visto che ancora si sta a dialogare se il bdsm sia o meno una patologia 
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Esistono patologie tra i BDSM come ne esistono tra i vanilla.
Sgombrando il campo da questo, cosa intendi per "seconda scelta più accessibile"? Più accessibile rispetto a cosa?
E poi un secondo chiarimento: mi sembra di capire da come ne parli, che BDSM non sia semplicemente la categorizzazione teorica di persone che praticano sesso più o meno considerato "estremo" o comunque "bizzarro" (tanto da potercisi trovare in quella categoria teorica a volte anche involontariamente o inconsapevolmente) ma bensì più che altro una categoria in carne ed ossa che crea essa stessa filosofie e regole di comportamento. Insomma, sembra più un club tematico, che la definizione astratta di una serie di comportamenti umani.
Forse è anche questa percezione a rendermela sospetta.
Anzi, sicuramente.
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21-10-2007, 09.49.07
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Originalmente inviato da Krn3ll
A dirla tutta apre il discorso, un po' troppo facile da fraintendere per un contesto essenzialmente vanilla, su come il BDSM diventi per molte persone una "seconda scelta più accessibile" per vivere la sessualità. Il discorso implica concetti di ruolo, identità, potere, controllo declinati al vissuto bdsm e non so quanto valga la pena affrontarlo qui visto che ancora si sta a dialogare se il bdsm sia o meno una patologia 
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Passando oltre alla disquisizione sul fatto che il BDSM sia o meno una patologia da includere nel DSM IV perchè non allarghi quest'ultimo punto?
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21-10-2007, 15.26.56
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Originalmente inviato da Krn3ll
E' anche tipico che il BDSM sia quello in cui ci si traveste da tarzan o da catwoman, e non magari un massaggio ai piedi, o una benda sugli occhi, o soltanto la scossa di piacere nel tenere sull'orlo dell'orgasmo il partner o nell'esservi tenuti (è uno degli esempi più chiari di cosa significhi "dominare" in ambito sessuale).
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Il problema è sempre quello delle etichette e mi sembra che il BDSM se ne stia dando una anche aldilà di quello che pensano quelli che loro ritengono i vanilla.
Dispiace infatti ritrovarsi in una determinata categoria, in buona compagnia con tarzan e fustigatori che magari non ci piacciono, per un massaggio al piede, o per la scossa di piacere di quando si tiene il partner sull'orlo dell'orgasmo.
Dispiace però tanto quanto dispiacerebbe ad un BDSM sentirsi rigettato tra i comunissimi vanilla per un massaggio al piede o per avere tenuto sull'orlo dell'orgasmo il proprio partner ed averne tratto piacere. Cosa facilissima che accada visto che tali pratiche tra i vanilla esistono.
Quest'ultima, fra l'altro, quella dell'orlo dell'orgasmo per intenderci, come dici tu tipica espressione del "dominare" in ambito sessuale, se la dovessimo allora nominare in funzione dei due Drive di riferimento di genere, dovremmo impacchettarla d'ufficio e posizionarla senza ombra di dubbio in quello maschile.
Tranne poi considerare il fatto che, nella storia dell'umanità, tale pratica invece sembra sia stata molto più caratteristica del genere femminile che di quello maschile.
Continuano quindi a non tornarmi i conti se le tendenze dei due Drive devono per forza comprendere caratteristiche ascrivibili all'origine ed alla natura dei due generi.
Diciamo invece che forse le cose stanno diversamente. Che come la natura adatta se stessa alla natura via via già esistente, pure le caratteristiche dei due generi si adattano, oltre che l'uno alla natura dell'altro, alle necessità di sopravvivenza e di riconoscimento di sè che il contesto in cui si muovono richiede loro.
Io credo che l'esigenza di "dominare" o di "dipendere", come del resto tutte le altre ascrivibili per senso comune ai due Drive di genere, siano invece caratteristiche della specie umana.
E se alcune di queste hanno pesato storicamente più sul piatto della bilancia di uno o dell'altro genere, ed è verissimo, questo però significa solo che le condizioni di vita lo imponevano.
Come trovo arbitrario e fuorviante leggere la società umana attraverso caratteristiche di genere dettate da esigenze molte delle quali in naturale dissoluzione, trovo quindi anche altrettanto arbitrario e fuorviante giudicare aprioristicamene comportamenti sessuali tramite la lente d'ingrandimento (a volte bisognerebbe dire di rimpicciolimento) delle categorizzazioni. Siano esse quelle dettate dal senso comune, siano quelle dettate dal bisogno di differenziazione dallo stesso.
Ciò non toglie che io, aldilà di quello che posso pensare del BDSM in particolare di cui come teorizzazione e mondo vissuto so pochissimo, continuo a pensare che sia totalmente arbitrario e fuorviante considerare l'alcova come mondo a sè, compresente, ma avulso dal resto della propria esistenza. Un luogo dove sia possibile rappresentare altro di sè, e pensare che questo non accada anche, magari in altre forme, nella nostra quotidianità più pubblica.
Se mi piace legare una persona o farmi legare durante un rapporto sessuale, se scopro che questo solletica a tal punto la mia libido da eccitarmi sessualmente, è però arbitrario ed estremamente riduttivo ascrivere quello che mi è accaduto esclusivamente alla sfera sessuale, all'alcova.
Ciò impermea sicuramente una mi sfera più vasta.
Quindi può anche essere arbitrario sostenere che tutti quelli che amano legare o farsi legare siano persone tendenzialmente o addirittura concretamente pericolose per gli altri o per sè, come è indubbiamente arbitrario sostenere che tutti quelli che necessitano di travestirsi per rappresentare un ruolo siano patetici.
Ma resta comunque il fatto concreto che come un BDSM possa trovare patetico e riduttivo un rapporto sessuale di tipo Vanilla, e quindi un Vanilla, un Vanilla possa considerare patetica se non addirittura inquietante una rappresentazione BDSM e quindi un BDSM e questo è dovuto al fatto, sacrosanto, che siamo tutti convinti che la sfera sessuale non sia solo una succursale della nostra esistenza. E ne traiamo conclusioni più ampie sulla "personalità" delle persone che incontriamo.
Resta un "sentire" comune ad entrambi i mondi "Vanilla" e "BDSM" ed è quello per il quale si ritiene che gli altri, qualsiasi essi siano, esprimano la loro sessualità con modalità che non le rende merito.
Poi dobbiamo infine chiederci se davvero esiste una distinzione realistica tra vanilla e bdsm e qual'è. Oltre che a cosa serve identificare categorie. Le ennesime.
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21-10-2007, 20.41.42
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Qualche considerazione:
Cinque pagine di post dedicati al BDSM per parlare di sesso estremo?
Ma il BDSM e una pratica minoritaria rispetto a tutto quello che impropriamente (imho) viene chiamato sesso estremo.C'è lo scambio di coppia, il car sex, il car parking sex, il virtual sex, il trio, il cuckold, la gang bang, il fetish end piss, tanto per citare le pratiche di sesso di coppia più conosciute, a queste non dedichiamo neanche una paginetta? E un po di "dignità" (che titolo infelice, presuppone una giustificazione. Verso chi?) per i loro cultori? Saranno forse "diversi" dai BDSM e dai Vanilla? E se lo sono, sono migliori o peggiori?
Più semplicemente, ci sono persone (la stragrande maggioranza) che hanno delle fantasie sessuali, di queste alcune hanno il coraggio e la possibilità di metterle in pratica e ricavarne piacere e soddisfazione, altre invece, a causa dei propri (o del compagno/a) tabù, no.
Citazione:
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Alessandra:....Poi dobbiamo infine chiederci se davvero esiste una distinzione realistica tra vanilla e bdsm e qual'è. Oltre che a cosa serve identificare categorie. Le ennesime.
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Appunto 
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22-10-2007, 14.29.56
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Mamma mia, avete fatto una vivisezione razionale ed approfondita...... e' come se aveste preso una bella torta di fragole e panna e l'aveste ridotta ad un insieme di calorie e necessita' nutrizionali.....
Scusate ma il piacere di assaporarne una fetta, sentendo la morbidezza e la dolcezza della panna in contrasto al gusto un po' acre delle fragole, il profumo del pan di spagna che si scioglie sulla lingua, non l'ha preso in considerazione nessuno????
A mio giudizio state cercando di dare troppe spiegazioni al piacere... c'e' chi si nasconde dietro una fantomatica dieta e non assaggia per paura di ingrassare, il che comporta cambiare l'immagine di magri=belli in cui si e' ormai stereotipati, chi e' convinto che fa' venire le carie e quindi non ci si avvicina neanche..... non sarebbe piu' saggio, fare come facevamo da bambini??? allungare la mano ed assaggiare con la punta delle dita? magari in sordina, per gustarne anche il gusto del proibito????

Ultima modifica di Lulù : 22-10-2007 alle ore 14.48.33.
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22-10-2007, 23.53.02
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Citazione:
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Originalmente inviato da Andy Capp
Ma il BDSM e una pratica minoritaria rispetto a tutto quello che impropriamente (imho) viene chiamato sesso estremo.C'è lo scambio di coppia, il car sex, il car parking sex, il virtual sex, il trio, il cuckold, la gang bang, il fetish end piss, tanto per citare le pratiche di sesso di coppia più conosciute, a queste non dedichiamo neanche una paginetta?
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Non ce la posso fare, lascio il campo.
E io che pensavo che il BDSM racchiudesse in sè le pratiche sessuali non penalmente rilevanti in genere, oltre alle più comuni e frequenti, e ora invece scopro che è solo una piccola categoria fra tante...
Già avere dato un nome alle diverse posizioni dell'amore mi pareva un'idea demotivante e degna del più noioso degli archivisti, con il rischio secondo me gravissimo che sul più bello a qualcuno venisse mai in mente di fare la lista della spesa delle richieste. Poi scopro qualche giorno fa che il mondo da qualcuno viene diviso in due: BDSM e Vanilla. E ora invece vengo a sapere che siamo ormai alla classificazione certificata di ogni singola fantasia sessuale conosciuta, con club specifici ed iscritti.
Solo l'idea di sapere che nome e cognome hanno dato alle mie fantasie ed in quali luoghi e circostanze gli adepti le ritualizzano ufficialmente, me le raffredda.
Ma ognuno è fatto a modo suo. Per carità. 
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23-10-2007, 03.24.58
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Citazione:
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Originalmente inviato da wiwi
Passando oltre alla disquisizione sul fatto che il BDSM sia o meno una patologia da includere nel DSM IV perchè non allarghi quest'ultimo punto?
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e anche:
Citazione:
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Originalmente inviato da alessandra
Esistono patologie tra i BDSM come ne esistono tra i vanilla. Sgombrando il campo da questo, cosa intendi per "seconda scelta più accessibile"? Più accessibile rispetto a cosa?
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Dando il campo per sgomberato, accennavo al fatto che molte persone trovano nelle forme di relazione più stereotipe del mondo BDSM una scelta di sessualità più accessibile rispetto alla carenza di “binari comportamentali” che i mutamenti di costume in atto provocano in campo sessuale.
Detto in modo meno accademico, per molte persone è molto più accessibile dare o prendere ordini (sei una Padrona? Perfetto, sono uno schiavo, eccomi in ginocchio a baciarti i piedi, mi attendo che tu mi frusti – sei una schiava? Perfetto sono un Padrone, mettiti in ginocchio e succhia, troia) piuttosto che affrontare il dilemma di come approcciare una donna o un uomo senza binari preconfezionati. È un side effect del cambio di leading: come approfondivamo settimane addietro nel thread sulla “donna cacciatrice” e sui molti dubbi che tutti hanno in materia.
Va detto che questo è solo uno dei molti aspetti relativi alla “scelta di comodo” di parecchie persone che fanno bdsm, e le motivazioni sono comprensibili solo approfondendo alcune tematiche.
Due o tre cenni a casaccio: ben di rado si ottiene una devozione e una attenzione totale da un partner, specie se non si è belli o ricchi. Ecco che la ragazza sovrappeso o occhialuta scopre che nel ruolo di Padrone si trova ragazzi magari anche piuttosto belli che pendono letteralmente dalle sue labbra, che la pensano giorno e notte e scrivono poemi in sua lode, pronti a danzare nudi sotto la pioggia solo per farla sorridere. Idem dicasi per il cicciottello timido che mai si sarebbe sognato di avere una fanciulla vestita come il più lordo dei suoi sogni segreti che attende solo di soddisfare ogni suo desiderio sessuale.
A fronte di questi scenari – che non sono per niente immaginari bensì concretissimi, è chiaro che molti trovino rifugio nel bdsm come una “seconda scelta più accessibile”.
Purtroppo, è anche una scelta che non porta da nessuna parte, perché oltre lo stereotipo riemerge inevitabilmente lo spessore dell’individuo, e se lo stereotipo può anche funzionare di primo acchito, senza la sostanza la catastrofe relazionale è sempre dietro l’angolo. Anche perché chi trova un partner BDSM con il solo stereotipo, trova di norma qualcuno altrettanto poco sostanzioso. E la farsa non dura mai troppo a lungo.
Citazione:
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Originalmente inviato da alessandra
E poi un secondo chiarimento: mi sembra di capire da come ne parli, che BDSM non sia semplicemente la categorizzazione teorica di persone che praticano sesso più o meno considerato "estremo" o comunque "bizzarro" (tanto da potercisi trovare in quella categoria teorica a volte anche involontariamente o inconsapevolmente) ma bensì più che altro una categoria in carne ed ossa che crea essa stessa filosofie e regole di comportamento. Insomma, sembra più un club tematico, che la definizione astratta di una serie di comportamenti umani.
Forse è anche questa percezione a rendermela sospetta.
Anzi, sicuramente.
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Dunque, qui si impone un altro approfondimento.
Il BDSM è, giustamente, solo una etichetta.
Come ogni etichetta, serve ottimamente allo scopo di disquisirne e pessimamente a quello di diventare una identificazione. Per via della natura un po’ misterica dei vissuti BDSM è stato fisiologico che, in ogni epoca e cultura, i praticanti di BDSM che si associavano (tagliamo quindi fuori la stragrande maggioranza di coloro che lo vivevano esclusivamente in camera loro, con maggiore o minore consapevolezza) abbiano avviato processi di tipo settario.
Questi processi hanno sviluppato tanto forme di percezione patogenetiche (tipica una discreta paranoia, ma anche derive mistico religiose a rilettura globale) quanto, soprattutto con l’avvento di internet, occasioni di discussione e approfondimento che – a mio parere – meritano appieno l’aggettivo “culturale”. In effetti si parla ormai spesso di “cultura bdsm” proprio riguardo agli approfondimenti su aspetti pratici (principalmente efficacia e sicurezza delle varie pratiche, come ottenere il massimo effetto in questo o quel gioco, come evitare di farsi male troppo o senza volerlo) e meno pratici (significati relazionali, risvolti psicologici, religiosi, sociali di chi vive il bdsm in questo o in quel modo).
Di fatto questo thread rientra in quest’ultima categoria: stiamo approfondendo insieme alcuni aspetti del bdsm.
Ecco dunque perché ti suona un po’ club tematico, un po’ etichetta, un po’ raggruppamento di chi fa sesso non canonico: perché in un modo o nell’altro è tutte queste cose.
E qualche altra 
Ultima modifica di Krn3ll : 23-10-2007 alle ore 05.52.21.
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23-10-2007, 03.46.44
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Citazione:
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Originalmente inviato da Andy Capp
Ma il BDSM e una pratica minoritaria rispetto a tutto quello che impropriamente (imho) viene chiamato sesso estremo.C'è lo scambio di coppia, il car sex, il car parking sex, il virtual sex, il trio, il cuckold, la gang bang, il fetish end piss, tanto per citare le pratiche di sesso di coppia più conosciute, a queste non dedichiamo neanche una paginetta?
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Beh, se vogliamo giocare alle categorie, il cuckold, il fetish e il pissing rientrano nel BDSM (di fatto il pissing ha un vissuto prettamente Dom/sub e uno più vicino al fetish, mentre il fetish è collegato in modo talmente forte al BDSM che le due scene non sono facilmente distinguibili. Di fatto chi fa fetish fa anche bdsm e viceversa.
Lo scambio di coppia è una categoria tutta a sé.
Il car sex e il park sex sono la stessa cosa in modalità differenti (è sempre esibizionismo e come tale si approssima notevolmente al fetish, anche se park sex e car sex sono il versante diciamo più casereccio e meno glam.
Il virtual sex non lo ho mai sentito definire sesso estremo, anche se è certamente sessualità alternativa.
Di fatto però c’è una distinzione non da poco tra le categorie che hai citato e il BDSM: il bdsm ha appunto una propria “cultura”. Lo scambio di coppia la rifiuta per definizione, ha lasciato cascare nel niente i tentativi anche interessanti di farne approfondimento spuntati negli anni ’70 ed è ad oggi una attività sessuale meramente appiattita sul mero fare orge.
Certamente sul virtual sex ci sarebbe moltissimo da dire, io mi sono mosso sul BDSM sia perché ne conosco abbastanza bene le dinamiche sia perché chi ha risposto ha voluto approfondire questo argomento.
Citazione:
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Originalmente inviato da Andy Capp
E un po di "dignità" (che titolo infelice, presuppone una giustificazione. Verso chi?) per i loro cultori? Saranno forse "diversi" dai BDSM e dai Vanilla? E se lo sono, sono migliori o peggiori?
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Non presuppone alcuna giustificazione. Presuppone una richiesta di rispetto. Basta leggere i primi post di questo thread per capire perché lo ritengo importante.
Quanto ai “cultori” - che siano “migliori” o “peggiori” lo si può decidere solo scegliendo un parametro su cui misurare le loro differenze. Sempre che ti occorra farlo, puoi cercare in giro un po’ di statistiche, io lo trovo del tutto privo di interesse.
Citazione:
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Originalmente inviato da Andy Capp
Più semplicemente, ci sono persone (la stragrande maggioranza) che hanno delle fantasie sessuali, di queste alcune hanno il coraggio e la possibilità di metterle in pratica e ricavarne piacere e soddisfazione, altre invece, a causa dei propri (o del compagno/a) tabù, no.
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Beh sì, il mare è bagnato.
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23-10-2007, 04.15.59
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Citazione:
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Originalmente inviato da alessandra
Il problema è sempre quello delle etichette e mi sembra che il BDSM se ne stia dando una anche aldilà di quello che pensano quelli che loro ritengono i vanilla.
Dispiace infatti ritrovarsi in una determinata categoria, in buona compagnia con tarzan e fustigatori che magari non ci piacciono, per un massaggio al piede, o per la scossa di piacere di quando si tiene il partner sull'orlo dell'orgasmo.
Dispiace però tanto quanto dispiacerebbe ad un BDSM sentirsi rigettato tra i comunissimi vanilla per un massaggio al piede o per avere tenuto sull'orlo dell'orgasmo il proprio partner ed averne tratto piacere. Cosa facilissima che accada visto che tali pratiche tra i vanilla esistono.
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È il problema nel trattare di comportamenti umani: i confini sono sempre molto flessibili. Le etichette e le categorie quando sono usate in modo sano servono solo per dialogare, per riflettere, non per identificare.
Citazione:
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Originalmente inviato da alessandra
Quest'ultima, fra l'altro, quella dell'orlo dell'orgasmo per intenderci, come dici tu tipica espressione del "dominare" in ambito sessuale, se la dovessimo allora nominare in funzione dei due Drive di riferimento di genere, dovremmo impacchettarla d'ufficio e posizionarla senza ombra di dubbio in quello maschile.
Tranne poi considerare il fatto che, nella storia dell'umanità, tale pratica invece sembra sia stata molto più caratteristica del genere femminile che di quello maschile.
Continuano quindi a non tornarmi i conti se le tendenze dei due Drive devono per forza comprendere caratteristiche ascrivibili all'origine ed alla natura dei due generi.
Diciamo invece che forse le cose stanno diversamente. Che come la natura adatta se stessa alla natura via via già esistente, pure le caratteristiche dei due generi si adattano, oltre che l'uno alla natura dell'altro, alle necessità di sopravvivenza e di riconoscimento di sè che il contesto in cui si muovono richiede loro.
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Ferma ferma: qui tocchi un punto molto, molto interessante.
Un punto che (pensa un po’) non ho mai approfondito prima né il libri né in altre occasioni di discussione. Mi toccherebbe farci sopra tremila righe, per cui pigrizia comanda color e sparo i soliti due cenni volanti e fraintendibili: in campo sessuale il maschio ha l’esigenza di dominare perché è il metodo d’elezione con cui si rapporta all’universo (o sopra o sotto) e stare sotto, ad esempio, con un leone o con i fulmini non è risultato affatto rassicurante. Eppure, quando la mamma comanda, il figlio ubbidisce – e ama anche. Moltissimi uomini che hanno vissuto esperienze di sottomissione con le loro partner hanno scoperto con un misto di orrore e meraviglia quanto fosse sollevante quella condizione: non dover più dimostrare un bel niente. Non dover più competere per i controllo. Non dover più affermarsi per esistere. Forse per questo hanno saputo fare delle fusa così sincere e totalizzanti da rendere dipendenti le loro compagne-padrone
Dall’altro lato le donne che hanno vissuto esperienza di dominio sul partner hanno scoperto l’ebbrezza un po’ infantile di avere tutto il potere che potevano desiderare, e di essere adorate proprio nella misura in cui lo esercitavano. Con meno gioia hanno scoperto il peso della responsabilità che accompagna questa posizione, il più delle volte.
Con questo sia chiaro che non auspico né celebro un bel niente: riporto un dato su cui credo possa essere interessante riflettere.
Citazione:
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Originalmente inviato da alessandra
Io credo che l'esigenza di "dominare" o di "dipendere", come del resto tutte le altre ascrivibili per senso comune ai due Drive di genere, siano invece caratteristiche della specie umana.
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È esattamente ciò che ritengo anche io: i Drive sono appunto portati del genere umano, di entrambi i sessi. Se il mutare dello scenario porta a nuove forme di equilibrio percettivo e auto percettivo, le regole cambiano e si scoprono nuove dimensioni relazionali. Migliori o peggiori, come sempre, non significa un bel niente: con le regole cambiano anche gli occhi che osservano lo scenario.
Citazione:
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Originalmente inviato da alessandra
Come trovo arbitrario e fuorviante leggere la società umana attraverso caratteristiche di genere dettate da esigenze molte delle quali in naturale dissoluzione, trovo quindi anche altrettanto arbitrario e fuorviante giudicare aprioristicamene comportamenti sessuali tramite la lente d'ingrandimento (a volte bisognerebbe dire di rimpicciolimento) delle categorizzazioni. Siano esse quelle dettate dal senso comune, siano quelle dettate dal bisogno di differenziazione dallo stesso.
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Mi ripeto: trovo sano che le categorie servano solo a riflettere e cercare di comprendere, non a identificare.
Citazione:
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Originalmente inviato da alessandra
Ciò non toglie che io, aldilà di quello che posso pensare del BDSM in particolare di cui come teorizzazione e mondo vissuto so pochissimo, continuo a pensare che sia totalmente arbitrario e fuorviante considerare l'alcova come mondo a sè, compresente, ma avulso dal resto della propria esistenza. Un luogo dove sia possibile rappresentare altro di sè, e pensare che questo non accada anche, magari in altre forme, nella nostra quotidianità più pubblica.
Se mi piace legare una persona o farmi legare durante un rapporto sessuale, se scopro che questo solletica a tal punto la mia libido da eccitarmi sessualmente, è però arbitrario ed estremamente riduttivo ascrivere quello che mi è accaduto esclusivamente alla sfera sessuale, all'alcova.
Ciò impermea sicuramente una mi sfera più vasta.
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Vero, ma non esaustivo.
Il vissuto erotico permette una serie di espressioni contraddittorie che il vissuto sociale limita necessariamente. Senza parlare di bdsm, non sarebbe funzionale profondersi in carezze intime e usare epiteti intimi, che so, durante una riunione d’ufficio o al club del Bridge. Saper conoscere e gestire le proprie espressioni contraddittorie è una delle tante piccole scoperte del sé che il BDSM mette in luce in modo piuttosto chiaro.
Citazione:
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Originalmente inviato da alessandra
Resta un "sentire" comune ad entrambi i mondi "Vanilla" e "BDSM" ed è quello per il quale si ritiene che gli altri, qualsiasi essi siano, esprimano la loro sessualità con modalità che non le rende merito.
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No, su questo non sono d’accordo. Fermo restando che chiunque, bdsmer, adepto del tantra o fanatico della bisessualità può ovviamente eleggere le proprie modalità a regola dell’universo se gli fa piacere, non trovo che sia necessario. Perlomeno finché le categorie restano (mi tripeto) concetti con cui approfondire e non identità.
Citazione:
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Originalmente inviato da alessandra
Poi dobbiamo infine chiederci se davvero esiste una distinzione realistica tra vanilla e bdsm e qual'è. Oltre che a cosa serve identificare categorie. Le ennesime.
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Beh, considerato che molte persone fanno le stesse cose di chi fa BDSM senza chiamarle così, forse BDSMer è semplicemente chi si definisce tale. A me poco importa distribuire patentini di BDSMer o bollini Vanilla, ma trovo assai interessante approfondire il significato di vissuti sessuali alternativi come questi. Ed è ciò che – pur nel mio limitato visu – cerco di fare.
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23-10-2007, 04.22.59
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Originalmente inviato da Lulù
Scusate ma il piacere di assaporarne una fetta, sentendo la morbidezza e la dolcezza della panna in contrasto al gusto un po' acre delle fragole, il profumo del pan di spagna che si scioglie sulla lingua, non l'ha preso in considerazione nessuno????
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E' che in un forum è difficile gustarsi le torte: se mi lecco le dita sanno di tastiera, non di panna 
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23-10-2007, 07.14.23
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
e anche:
Dando il campo per sgomberato, accennavo al fatto che molte persone trovano nelle forme di relazione più stereotipe del mondo BDSM una scelta di sessualità più accessibile rispetto alla carenza di “binari comportamentali” che i mutamenti di costume in atto provocano in campo sessuale.
Detto in modo meno accademico, per molte persone è molto più accessibile dare o prendere ordini (sei una Padrona? Perfetto, sono uno schiavo, eccomi in ginocchio a baciarti i piedi, mi attendo che tu mi frusti – sei una schiava? Perfetto sono un Padrone, mettiti in ginocchio e succhia, troia) piuttosto che affrontare il dilemma di come approcciare una donna o un uomo senza binari preconfezionati. È un side effect del cambio di leading: come approfondivamo settimane addietro nel thread sulla “donna cacciatrice” e sui molti dubbi che tutti hanno in materia.
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quindi in pratica la riduci alla scelta di comodo di chi non si vuole mettere in gioco?
e soprattutto di chi crede più rassicurante per se stesso sapersi in una delle due categorie?
ma allora sono più spericolati gli altri ..... 
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23-10-2007, 14.58.16
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Beh, se vogliamo giocare alle categorie, i..
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Se si vuole parlare di "sesso estremo"(come titola il topic)
bisogna fare anche delle distinzioni tra le varie forme,ne ho elencate alcune perchè sennò sembrerebbe che esista solo il BDSM.
Che ci sia una netta differenza tra le varie categorie ,lo dimostra anche il fatto che i "cultori "delle stesse generalmente non si mischiano tra di loro.Se poi vuoi far rientrare il tutto nel calderone del BDSM ,io posso sostenere che sempre di sesso si tratta.Anche in questo caso il mare è bagnato.
Citazione:
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Lo scambio di coppia la rifiuta per definizione, ha lasciato cascare nel niente i tentativi anche interessanti di farne approfondimento spuntati negli anni ’70 ed è ad oggi una attività sessuale meramente appiattita sul mero fare orge.
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Non sono in grado di entrare nel merito della "cultura del BDSM" rispetto a quella,a tuo dire inesistente, dello scambismo ma se discutiamo di "sesso di coppia" ti suggerirei di chiedere a coppie reali e affiatate scambiste il perchè lo praticano.Ti renderai conto che per loro il fare orge di per sè non significa nulla,ma l'importante è il vivere insieme certe situazioni,tant'è vero che difficilmente si perdono di vista anche solo per un attimo.Non rientra anche questo nel sesso estremo? Se invece si parla di coppie occasionali allora tutto questo non vale.
Citazione:
Non presuppone alcuna giustificazione. Presuppone una richiesta di rispetto. Basta leggere i primi post di questo thread per capire perché lo ritengo importante.
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Citazione:
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Aprirei volentieri le danze sulla materia con una osservazione che è un po' un mio cavallo di battaglia fisso, ovvero la dignità nella trattazione dell'eros cosidetto "estremo".
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Mi scuserai se insisto:a chi chiedi il rispetto?A chi la dignità della trattazione?
Io vivo la mia sessualità,ne parlo e ne scrivo liberamente, fregandomene altamente di chi potrebbe ritenerla,per tabù morale ,non dignitosa.Che bisogno si può avere del rispetto di coloro che,
avendo abitudini sessuali diverse dalle mie,si ergono a censori negando dignità
anche solo alla discussione?
Citazione:
Quanto ai “cultori” - che siano “migliori” o “peggiori” lo si può decidere solo scegliendo un parametro su cui misurare le loro differenze. Sempre che ti occorra farlo, puoi cercare in giro un po’ di statistiche, io lo trovo del tutto privo di interesse.
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Non voleva essere una domanda,era un passaggio ironico,c'era la faccina... 
Ultima modifica di Andy Capp : 23-10-2007 alle ore 15.18.22.
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23-10-2007, 22.52.00
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Citazione:
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Originalmente inviato da Andy Capp
(..) se discutiamo di "sesso di coppia" ti suggerirei di chiedere a coppie reali e affiatate scambiste il perchè lo praticano.Ti renderai conto che per loro il fare orge di per sè non significa nulla,ma l'importante è il vivere insieme certe situazioni,tant'è vero che difficilmente si perdono di vista anche solo per un attimo.Non rientra anche questo nel sesso estremo? Se invece si parla di coppie occasionali allora tutto questo non vale.
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Ti dirò, benché la mia timidezza mi abbia il più delle volte frenato dal vivere le occasioni di sesso di gruppo, vi sono state alcune vistose eccezioni. Ed ho avuto modo, malato come sono di approfondimento, di conoscere e dialogare a lungo con coloro con cui m’è successo di vivere questo genere di situazioni e con loro amici e amiche che appunto praticano questo vissuto con una certa assiduità. Già che c’ero ho anche frequentato seppur senza “darmi da fare” alcuni ambienti scambisti. Ammetto di essere molto poco esaustivo nelle mie ricerche in merito, ma i segnali che ho riscontrato sottolineano essenzialmente una ricerca di situazioni eroticamente stimolanti.
Quello che voglio dire è che non ho trovato persone che organizzavano seminari, scrivevano articoli, dipingevano quadri, approfondivano significati relazionali e ne facevano condivisione sullo scambio di coppia, tutte cose che invece sono presenti nel mondo BDSM o ad esempio in quello gay o lesbico. Per questo dico che non ho riscontrato una cultura specifica di questi vissuti, senza nulla togliere al piacere e alla soddisfazione che evidentemente chi li vive ne può trarre, né al valore che possano avere in e per ogni specifica coppia che li pratica.
Per capirci, esistono centinaia di siti di scambismo come esistono centinaia di siti che trattano il bdsm, e in entrambe le tipologie si trovano annunci su annunci e raccontini celebrativi, ma in quelli scambisti non ho trovato nulla che si sganciasse dal puro aspetto ludico. Poi ovvio, non ho certo conosciuto tutti i gruppi scambisti del mondo, parlo solo della mia limitatissima esperienza.
Citazione:
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Originalmente inviato da Andy Capp
Mi scuserai se insisto:a chi chiedi il rispetto?A chi la dignità della trattazione?
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Per la precisione lo chiedo:
- A chi pratica BDSM. Andare in televisione a raccontare di fare BDSM è certamente legittimo, ma se si desidera esser trattati con dignità non ha senso raccontare vissuti intimi e personali, specie quando sono molto fraintendibili da chi non ne conosce i risvolti.
- Ai giornalisti dei vari media. Presentare il bdsm in modo stereotipo e grottesco non è una semplice scemenza, è disinformazione. E fa male a tutti: a chi lo pratica, perché deve smarcarsi da stereotipi assurdi. A chi non lo pratica, perché si fa idee assurde su chi lo pratica e quando putacaso scopre che un suo vicino lo pratica pensa che sia uno squilibrato, probabilmente pedofilo e tendenzialmente assassino. A chi si mette in testa di praticarlo, senza capirci niente e mettendo in atto cose pericolose per sé e per gli altri. A chi non lo pratica ma scopre di desiderarlo, perché magari passa dieci anni a reprimersi ingigantendo cose che poi fanno male davvero se mal gestite.
- Al legislatore. Perché molti degli atti che chi pratica bdsm compie possono venire facilmente fraintesi per atti lesivi o comunque illegali, e se da un lato c’è chi è finito sotto processo d’ufficio per aver frustato un partner consenziente (link) dall’altro c’è chi con la scusa del partner consenziente pratica abusi su un partner plagiabile.
Citazione:
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Originalmente inviato da Andy Capp
Io vivo la mia sessualità,ne parlo e ne scrivo liberamente, fregandomene altamente di chi potrebbe ritenerla,per tabù morale ,non dignitosa.Che bisogno si può avere del rispetto di coloro che, avendo abitudini sessuali diverse dalle mie,si ergono a censori negando dignità anche solo alla discussione?
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Anche io vivo la mia sessualità allo stesso modo. Questo thread, come anche l’intervista per Fandango, Linus o altre simili iniziative di approfondimento che spesso metto in atto non servono a me (se non per il divertimento narcisistico che ne traggo) ma a lavorare per gli obbiettivi di cui sopra.
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24-10-2007, 15.09.54
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
E' che in un forum è difficile gustarsi le torte: se mi lecco le dita sanno di tastiera, non di panna 
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forse dovresti spegnere un po' la razionalita' e lasciare piu' spazio alla fantasia e ai sensi, Robbins insegna che la mente puo' essere guidata a vedere cio' che non esiste tanto da finire per confondere il reale e l'irreale..... chissa' magari il profumo delle fragole ti puo' raggiungere anche attraverso un forum... 
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24-10-2007, 15.19.30
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Originalmente inviato da Lulù
forse dovresti spegnere un po' la razionalita' e lasciare piu' spazio alla fantasia e ai sensi, Robbins insegna che la mente puo' essere guidata a vedere cio' che non esiste tanto da finire per confondere il reale e l'irreale..... chissa' magari il profumo delle fragole ti puo' raggiungere anche attraverso un forum... 
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Cara Lulù queste tipologia di persone da te citate sono i sognatori, no?
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24-10-2007, 15.40.30
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Originalmente inviato da catluc
Cara Lulù queste tipologia di persone da te citate sono i sognatori, no?
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no cat, ma sono i fantasiosi, sono quelli per cui un pc puo' trasformarsi in una torta di panna e fragole, ma anche un semplice rapporto sessuale, (magari il solito, con il solito partner) in qualcosa di estremo, eccitante e trasgressivo. sono quelli che si liberano del peso della razionalita' e si godono a 360° un mondo fatto di sensazioni, gusti, profumi, colori, paure e tabu' in totale liberta'....
ci sono quelli che vedono in una candela uno strumento di illuminazione, magari romantico, e ci sono quelli che ne vedono altri 1000 utilizzi, dipende dalla "FANTASIA" 
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24-10-2007, 15.46.27
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Originalmente inviato da Lulù
no cat, ma sono i fantasiosi, sono quelli per cui un pc puo' trasformarsi in una torta di panna e fragole, ma anche un semplice rapporto sessuale, (magari il solito, con il solito partner) in qualcosa di estremo, eccitante e trasgressivo. sono quelli che si liberano del peso della razionalita' e si godono a 360° un mondo fatto di sensazioni, gusti, profumi, colori, paure e tabu' in totale liberta'....
ci sono quelli che vedono in una candela uno strumento di illuminazione, magari romantico, e ci sono quelli che ne vedono altri 1000 utilizzi, dipende dalla "FANTASIA" 
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Beh, da quello che racconta nelle sue mail krn3ll sembra che lui la usi questa fantasia, anche se nelle scrivere sembra molto razionale e mirato. Tra le cose che ha scritto nel forum ce ne sono alcune che mi trovano d'accordo e che mi sono piaciute molto. Non da uomo che non sa gustare emozioni e sentimenti.
Per esempio: si comincia con il sesso e poi si finisce col fare l'amore. Non vorrei citare erratamente ma mi sembra fosse così.
Quindi la panna pontata gli piace.   
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24-10-2007, 16.15.10
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Originalmente inviato da catluc
Beh, da quello che racconta nelle sue mail krn3ll sembra che lui la usi questa fantasia, anche se nelle scrivere sembra molto razionale e mirato. Tra le cose che ha scritto nel forum ce ne sono alcune che mi trovano d'accordo e che mi sono piaciute molto. Non da uomo che non sa gustare emozioni e sentimenti.
Per esempio: si comincia con il sesso e poi si finisce col fare l'amore. Non vorrei citare erratamente ma mi sembra fosse così.
Quindi la panna pontata gli piace.   
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Si ho letto il suo intervento, ma non mi trova d'accordo, io credo che fare l'amore implichi un sentimento molto forte che puo' esistere solo in due persone che "guardano nella stessa direzione" e che decidano di unire le proprie vite in una. Non intendo con un matrimonio o contratto di sorta, ma nell'unione di due anime in una, e' la condivisione totale ed incondizionata della vita..... differente dall'affetto, la stima, la complicita', il rispetto e il desiderio di appartenenza che si sviluppa tra due "compagni di giochi", (cose che ovviamente non dovrebbero mancare neanche nell'amore), ma tutto si ferma li', e' una condiviose di spazio, tempo, emozioni ma finalizzato al momento.
Spero di essere stata chiara  , vengo da un altro forum dove sembra che tutto sia il contrario di tutto... ma e' un'altra storia!!
Certo puo' capitare di sentirsi innamorati del proprio "amante" (quanto non mi piace sto' termine) ma a mente fredda ci si rende poi conto che non e' la persona giusta e prima o poi la nota stonata salta fuori 
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24-10-2007, 18.53.55
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Originalmente inviato da alessandra
Mi sa che vanilla ero, e vanilla forse resterò.
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Forse anche per me...
Premetto che avevo già scritto questo post, l'altra sera, prima di perderlo...
Però va detto che la vaniglia ha proprietà, dal punto di vista di reazione chimica, che tendono a far risaltare l'odore della pelle e la personale avvenenza^^; inoltre sprigiona un profumo così inebriante da far riaffiorare diversi legami con i migliori ricordi del passato, al punto che viene considerata una pianta afrodisiaca.
Leggevo, per contro, di agrumi...proprio ieri sera tagliavo a listarelle bucce candite di limone, di cedro e d'arancia...successivamente le ho immerse nel cioccolato fuso e appoggiate poi a raffreddare su un piatto...il rituale e le dita appiccicose di cacao e zucchero, hanno fatto il loro effetto sulla fantasia altrui ancor prima di assaggiare i dolci: mi metto in quella che viene considerata la categoria (che cosa fastidiosa) al glucosio, ma non immagini quanto io ami gli agrumi e pur riconoscendomi come atea, li considero talmente perfetti come frutti, da farmi sospettare che siano opera di un essere divino...qualche volta la vaniglia, qualche volta gli agrumi, ma coperti da un velo di zucchero e magari, da quello del cioccolato.
Citazione:
Non mi piacciono i coltelli, in generale. Come non mi piacciono in assoluto cappi, catene e fruste.
Non che ce l'avessi sul momento col bdsm in senso generale, è che mi deluse lui perchè io speravo in tutt'altro per il nostro focoso e romantico lungo weekend.
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provo ad immedesimarmi...penso che il fattore fiducia sia fondamentale in quel genere di rapporto, ma con tutta la fiducia del mondo, anch'io fatico ad accettare oggetti o mezzi che possono impedire qualsiasi movimento o che possano far comunque emergere uno stato ansioso - sto pensando allo strangolamento nel film l' Impero dei sensi - ...e tutto considerato, tutto, considerato, nella pratica bdsm penso che la farfalla s' innamori prima di tutto dello spillo che la trafigge, poi se ci riesce ancora, del fuoco...a tal proposito potrei aprire una parentesi che riguarda esperienze e testimonianze di una mia amica, che ritengo abbia provato davvero infinite situazioni e che purtroppo, di conseguenza, è tutt'ora ciclicamente vittima di qualche disturbo – escludendo per ora il lato psichico - colei che ha passato consapevolmente il limite di sicurezza fisica e di lucidità psichica, ma solo a pensarci mi vien nausea e irritazione d'umore... preferisco desistere ad entrare nei dettagli.
Citazione:
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Poi lui improvvisamente si sentì male ed il mio istinto di crocerossina prevalse. Restai. Ovviamente un lunghissimo weekend dove non si giocò nemmeno al dottore. Stava male sul serio.
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Oh, una questione quasi analoga è ben descritta in un libro che potresti leggere, se non lo conosci già: si tratta di un avvincente romanzo di Marias - Domani nella battaglia pensa a me ...e cada la tua lancia...
Citazione:
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E' vero che non è giusto demonizzare pratiche quando di fatto non sono dannose per la salute e che avvengono tra persone totalmente consenzienti...
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Vero... penso sia necessario tenere presente che non si tratta di una pratica improvvisata...non certo ai livelli in cui diviene una filosofia di vita dove si può anche andare al cinema, a teatro, nutrirsi, lavorare, ma la mente di taluni fissa il suo funzionamento ed orientamento ad un unico o principale soggetto attivo che riconduce e ricollega qualsiasi azione a quell'interesse che man mano ha formato la sua persona/personalità...non so se mi sono spiegata...è che sono un po' suggestionata dai confronti d'opinione con la mia amica...
Citazione:
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E ad essere ancora più sinceri, io credo che come ci si relazioni nelle dinamiche sessuali, quello che più ci piace fare o subire in quelle situazioni per intenderci, rispecchi in qualche modo (anche se a volte non in modo esplicito e a volte totalmente ribaltato) il nostro modo di relazionarci con il mondo anche fuori dall'alcova.
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Concordo.
Pensieri sparsi...
Internet ha dimezzato (se non di più) i tempi per qualsiasi approccio, per qualsiasi tipo di relazione ognuno desideri allacciare ed è aumentato il numero delle persone immediatamente disponibili, quindi delle potenzialità... i siti dedicati alla comune pratica bdsm sono tantissimi...uno di questi è amministrato da una mia conoscente....ma questa è un'altra storia...
Sono del parere che si può accertare o sperimentare sensazioni fisiche e mentali molto intense col proprio corpo, senza per questo disdegnare diversi elementi di gioco, anzi! considero il lato ludico un'espressione complementare, anche travestirsi, perchè no...
Non sento trasporto e non trovo stimolante un rapporto fatto di azioni ragionate, come accade anche per il crimine, per pratiche o relazioni costruite con patti e contratti...amo invece provare fondere me stessa, la mia mente...per citare un film. qualcuno ha visto La ragazza sul ponte? ...di come i protagonisti fanno l'amore senza sfiorarsi?
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24-10-2007, 20.08.05
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
e anche:
Dando il campo per sgomberato, accennavo al fatto che molte persone trovano nelle forme di relazione più stereotipe del mondo BDSM una scelta di sessualità più accessibile rispetto alla carenza di “binari comportamentali” che i mutamenti di costume in atto provocano in campo sessuale.
Detto in modo meno accademico, per molte persone è molto più accessibile dare o prendere ordini (sei una Padrona? Perfetto, sono uno schiavo, eccomi in ginocchio a baciarti i piedi, mi attendo che tu mi frusti – sei una schiava? Perfetto sono un Padrone, mettiti in ginocchio e succhia, troia) piuttosto che affrontare il dilemma di come approcciare una donna o un uomo senza binari preconfezionati. È un side effect del cambio di leading: come approfondivamo settimane addietro nel thread sulla “donna cacciatrice” e sui molti dubbi che tutti hanno in materia.
Va detto che questo è solo uno dei molti aspetti relativi alla “scelta di comodo” di parecchie persone che fanno bdsm, e le motivazioni sono comprensibili solo approfondendo alcune tematiche.
Due o tre cenni a casaccio: ben di rado si ottiene una devozione e una attenzione totale da un partner, specie se non si è belli o ricchi. Ecco che la ragazza sovrappeso o occhialuta scopre che nel ruolo di Padrone si trova ragazzi magari anche piuttosto belli che pendono letteralmente dalle sue labbra, che la pensano giorno e notte e scrivono poemi in sua lode, pronti a danzare nudi sotto la pioggia solo per farla sorridere. Idem dicasi per il cicciottello timido che mai si sarebbe sognato di avere una fanciulla vestita come il più lordo dei suoi sogni segreti che attende solo di soddisfare ogni suo desiderio sessuale.
A fronte di questi scenari – che non sono per niente immaginari bensì concretissimi, è chiaro che molti trovino rifugio nel bdsm come una “seconda scelta più accessibile”.
Purtroppo, è anche una scelta che non porta da nessuna parte, perché oltre lo stereotipo riemerge inevitabilmente lo spessore dell’individuo, e se lo stereotipo può anche funzionare di primo acchito, senza la sostanza la catastrofe relazionale è sempre dietro l’angolo. Anche perché chi trova un partner BDSM con il solo stereotipo, trova di norma qualcuno altrettanto poco sostanzioso. E la farsa non dura mai troppo a lungo.
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Ho capito perfettamente.
Sai qual'è il problema? E' che io ho la pretesa di immaginare che persone di sostanza non abbiano proprio bisogno di particolari stereotipi nel rappresentarsi insieme al proprio partner.
Continuo quindi a soffrire di una persistente sindrome, lo riconosco, antipatica e sarcastica nei confronti di coloro che ad esempio sentono l'innocente bisogno di travestirsi per sottolineare, o rendere più realistico o per meglio immedesimarsi nel gioco a cui intendono giocare.
Mia madre deve avermi traumatizzato cucendomi con amore e dedizione tutti quei costumi di carnevale. Vai tu a capire.
Continuo invece a ritenere sinceramente inquietante la consapevolezza che esistano persone adulte che si divertano nel giocare a far finta di fare del male. Con chi ami o con chi non ami, secondo me è ininfluente. E che si illudono, scoprendole e mantenendole ascritte nella sfera ludico-sessuale, di controllarle o peggio di risolverle nell'atto semplice di liberarle in quell'ambito.
Ho infatti l'impressione che una volta scoperti tali divertimenti, vengano solo sdoganati per ampliarli e reiterarli. Niente più. E si resta persone che godono nel vedersi mentre fanno del male a qualcuno, continuando a creare situazioni compatibili con questo.
Mi rendo conto che se fatte in un certo modo queste pratiche non siano pericolose, ma ugualmente mi preoccupano.Non resisto ad esprimerne un giudizio perlomeno allarmato in generale.
Con questo non intendo sostenere che allora sia meglio reprimere certe nostre istanze senza affrontarle, nè che nelle relazioni umane e di coppia tra persone "di sostanza" non si assista a volte a giochi al massacro relazionali dove ci si fa anche molto male anche senza strangolarsi, ma questo non significa che ci si debba tra partner inventare scenari teatrali e giochi di società per rappresentarle e quindi riconoscerle.
Ora vado a preparare la cena. Semmai continuo più tardi.
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08-11-2007, 23.20.33
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Citazione:
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Originalmente inviato da Lulù
Mamma mia, avete fatto una vivisezione razionale ed approfondita...... e' come se aveste preso una bella torta di fragole e panna e l'aveste ridotta ad un insieme di calorie e necessita' nutrizionali.....
Scusate ma il piacere di assaporarne una fetta, sentendo la morbidezza e la dolcezza della panna in contrasto al gusto un po' acre delle fragole, il profumo del pan di spagna che si scioglie sulla lingua, non l'ha preso in considerazione nessuno????
A mio giudizio state cercando di dare troppe spiegazioni al piacere... c'e' chi si nasconde dietro una fantomatica dieta e non assaggia per paura di ingrassare, il che comporta cambiare l'immagine di magri=belli in cui si e' ormai stereotipati, chi e' convinto che fa' venire le carie e quindi non ci si avvicina neanche..... non sarebbe piu' saggio, fare come facevamo da bambini??? allungare la mano ed assaggiare con la punta delle dita? magari in sordina, per gustarne anche il gusto del proibito????

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Obiettivo centrato.
... discorso genuino, reale, essenziale.
Mi complimento.
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09-11-2007, 09.53.50
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Citazione:
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Originalmente inviato da cieloblu 444
Obiettivo centrato.
... discorso genuino, reale, essenziale.
Mi complimento.
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Io invece non sono d'accordo. Sarebbe come dire che gli esseri umani dovrebbero limitarsi a mangiare (assaggiare, gustare, sperimentare) senza mai scrivere/tramandare ricette di cucina.
Sarebbe come dire che nessuna tradizione ha senso, come pure nessun libro, nessun trattato, nessun saggio e al limite nessun pensiero.
Siamo esseri umani e nel regno degli umani, invece, tutte queste cose, oltre ad aver senso, sono essenziali perché proprio la nostra natura di "umani" si manifesti.
Gli altri regni non ci appartengono. Nella fattispecie, quello che si ferma al livello sensoriale è quello animale. E se a voi piace tanto, a me no.
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09-11-2007, 14.46.05
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mi togliete una curiosità? B sta per bondage e SM per sadomaso. e fin qui ci arrivo. ma la D per che diavolo sta?
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09-11-2007, 14.58.29
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Citazione:
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Originalmente inviato da ugodin
mi togliete una curiosità? B sta per bondage e SM per sadomaso. e fin qui ci arrivo. ma la D per che diavolo sta?
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Il termine BDSM è un acronimo:
* Bondage (B),
* Bondage & Disciplina (B&D),
* Dominazione e Sottomissione (D&S o DS)
* Sadismo & Masochismo (S&M o SM).
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09-11-2007, 16.43.20
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Citazione:
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Originalmente inviato da satya
Io invece non sono d'accordo. Sarebbe come dire che gli esseri umani dovrebbero limitarsi a mangiare (assaggiare, gustare, sperimentare) senza mai scrivere/tramandare ricette di cucina.
Sarebbe come dire che nessuna tradizione ha senso, come pure nessun libro, nessun trattato, nessun saggio e al limite nessun pensiero.
Siamo esseri umani e nel regno degli umani, invece, tutte queste cose, oltre ad aver senso, sono essenziali perché proprio la nostra natura di "umani" si manifesti.
Gli altri regni non ci appartengono. Nella fattispecie, quello che si ferma al livello sensoriale è quello animale. E se a voi piace tanto, a me no.
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Pero' i migliori chef e sommelier assaggiano e si basano su questi istinti "animali" gusto, olfatto, vista prima di scrivere una ricetta....
Vorrei inoltre ricordare che stiamo parlando di sesso, non di matematica, storia o geografia....
Ed il sesso ed il piacere sono quanto di piu' animale e primordiale esista, legato ad istinti chimica ed alchimia, poi possiamo andare a cercacrgi una collocazione logica, ma le risposte del nostro corpo di logico hanno ben poco, sono fisiologiche, psicologiche e come tali sfuggono al realismo... un po' come l'amore... e' tutta la vita che proviamo a spiegarlo, a collocarlo addirittura all'interno del corpo, dicendo che risiede nel cuore, ma non ci sono prove tangibili logiche empiriche e fisiche che esista....
A volte bisogna arrendersi al fatto che apparteniamo al mondo animale, di cui ci portiamo dietro non solo la parte piu' antica ed interna del nostro cervello, e che come tali reagiamo a sollecitazioni come ad esempio la paura che ci scatena produzioni enormi di adrenalina che con il pensiero, la scrittura ed il raziocinio hanno ben poco in conume.
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09-11-2007, 16.53.55
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Lulù. ti stai contraddicendo. Attenta.
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09-11-2007, 17.26.39
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Citazione:
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Originalmente inviato da catluc
Lulù. ti stai contraddicendo. Attenta.
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in cosa? 
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09-11-2007, 17.32.27
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Hai proclamato la superiorità del cuore sul sesso e poi hai detto che non si sa dove sia...il cuore naturalmente.
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09-11-2007, 17.45.12
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Citazione:
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Originalmente inviato da catluc
Hai proclamato la superiorità del cuore sul sesso e poi hai detto che non si sa dove sia...il cuore naturalmente.
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no ho detto che fisiologicamente non risiede nel cuore..... anche se e' li che ci piace metterlo..
certo che continuo a dire che l'amore e' un gradino piu' su del sesso, ma entrambi fanno girare il mondo!! personalemnte non potrei fare a meno di entrambi.... 
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10-11-2007, 11.16.53
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Citazione:
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Originalmente inviato da Lulù
Pero' i migliori chef e sommelier assaggiano e si basano su questi istinti "animali" gusto, olfatto, vista prima di scrivere una ricetta....
Vorrei inoltre ricordare che stiamo parlando di sesso, non di matematica, storia o geografia....
Ed il sesso ed il piacere sono quanto di piu' animale e primordiale esista, legato ad istinti chimica ed alchimia, poi possiamo andare a cercacrgi una collocazione logica, ma le risposte del nostro corpo di logico hanno ben poco, sono fisiologiche, psicologiche e come tali sfuggono al realismo... un po' come l'amore... e' tutta la vita che proviamo a spiegarlo, a collocarlo addirittura all'interno del corpo, dicendo che risiede nel cuore, ma non ci sono prove tangibili logiche empiriche e fisiche che esista....
A volte bisogna arrendersi al fatto che apparteniamo al mondo animale, di cui ci portiamo dietro non solo la parte piu' antica ed interna del nostro cervello, e che come tali reagiamo a sollecitazioni come ad esempio la paura che ci scatena produzioni enormi di adrenalina che con il pensiero, la scrittura ed il raziocinio hanno ben poco in conume.
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Stai dicendo che la chimica non è nè logica, nè realistica.
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10-11-2007, 14.25.02
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gia', dimostrami che un il numero atomico di un elemento e' dotato di pensiero e quindi di Logica e Realismo intellettuale e credo a qualsiasi cosa dirai in futuro!!!
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10-11-2007, 15.02.24
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Citazione:
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Originalmente inviato da Lulù
gia', dimostrami che un il numero atomico di un elemento e' dotato di pensiero e quindi di Logica e Realismo intellettuale e credo a qualsiasi cosa dirai in futuro!!!
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Ma se la chimica è la cosa più logica e realistica che esista.
Accusi gli altri di parlare di sesso come di matematica e poi ne fai tu una dinamica esclusivamente chimica.
Deciditi.
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10-11-2007, 17.30.13
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io non accuso nessuno... non mi permetterei mai, ho dato la mia opinione, se ti piace bene, altrimenti affari tuoi..
se poi ti piace contraddire per partito preso... buon divertimento..
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11-11-2007, 00.01.51
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Citazione:
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Originalmente inviato da satya
Io invece non sono d'accordo. Sarebbe come dire che gli esseri umani dovrebbero limitarsi a mangiare (assaggiare, gustare, sperimentare) senza mai scrivere/tramandare ricette di cucina.
Sarebbe come dire che nessuna tradizione ha senso, come pure nessun libro, nessun trattato, nessun saggio e al limite nessun pensiero.
Siamo esseri umani e nel regno degli umani, invece, tutte queste cose, oltre ad aver senso, sono essenziali perché proprio la nostra natura di "umani" si manifesti.
Gli altri regni non ci appartengono. Nella fattispecie, quello che si ferma al livello sensoriale è quello animale. E se a voi piace tanto, a me no.
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Del resto la sfera sessuale è talmente intima e personale e superiore alla nostra ragione che pur sforzandoci non riusciremo mai a tradurla in parole o in discorsi di senso totalmente compiuto e percettibile interamente dall'interlocutore. La magia di certe sensazioni non si può tramandare ai posteri e chi pensa di riuscirci cade in realtà soltanto nella trappola del superIo.
Io in quanto reale potrei sbizzarrirmi in pratiche infinitamente più spinte del bdsm ma Io mi pongo a priori dei limiti invalicabili (come quelli delle zone militari...) altrimenti non sarei uomo ma bestia fra le bestie.
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14-11-2007, 13.59.31
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Vi faccio i miei complimenti per il livello tenuto in questa discussione.
In genere di sesso si parla con toni ironici, con volgarità, ma quasi mai con serenità..
Di sesso estremo poi..non si parla proprio.
Personalmete credo che alla base di certe pratiche ci sia la voglia di vivere percezioni sempre più intense. Il limite fra il piacere e il dolore viene continuamente superato grazie al gioco "endorfinico" cha la stimolazione "dolorosa provoca" fino a giungere a veri e propri stati alterati di coscienza e livelli di abbandono notevoli.
La mia esperienza mi dice che per vivere ciò è necessario che il partner sia fortemente connesso con la propria gestualità e con le reazioni della compagna..
Si va insieme in un luogo inaccessibile ad altri.. Un luogo dove percezione ed immaginazione non conoscono limiti. L'ho sperimentato con un'unica persona che considero sensibilissima.
E anche gli ultimi "tabù" e luoghi comuni sono stai sfatati dall'esperienza. 
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14-11-2007, 14.07.47
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Citazione:
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Originalmente inviato da Persefone
Vi faccio i miei complimenti per il livello tenuto in questa discussione.
In genere di sesso si parla con toni ironici, con volgarità, ma quasi mai con serenità..
Di sesso estremo poi..non si parla proprio.
Personalmete credo che alla base di certe pratiche ci sia la voglia di vivere percezioni sempre più intense. Il limite fra il piacere e il dolore viene continuamente superato grazie al gioco "endorfinico" cha la stimolazione "dolorosa provoca" fino a giungere a veri e propri stati alterati di coscienza e livelli di abbandono notevoli.
La mia esperienza mi dice che per vivere ciò è necessario che il partner sia fortemente connesso con la propria gestualità e con le reazioni della compagna..
Si va insieme in un luogo inaccessibile ad altri.. Un luogo dove percezione ed immaginazione non conoscono limiti. L'ho sperimentato con un'unica persona che considero sensibilissima.
E anche gli ultimi "tabù" e luoghi comuni sono stai sfatati dall'esperienza. 
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Bella la tua analisi "medica" che senz'altro mancava nelle disquisizioni finora tenute. Io odio il dolore, ma probabilmente la sua spiagazione mi ha fatto capire cos ci possa essere di bello nel sesso estremo.
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14-11-2007, 15.38.03
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premetto che mi sono letto tutto e che mi sono anche informato sulla questione:
Citazione:
Il termine BDSM è un acronimo:
* Bondage (B),
* Bondage & Disciplina (B&D),
* Dominazione e Sottomissione (D&S o DS)
* Sadismo & Masochismo (S&M o SM).
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bondage da wik:
Con bondage (in inglese schiavitù, soggezione) si indicano un insieme di attività sessuali
basate sulle costrizioni fisiche realizzate con legature, corsetti, cappucci, bavagli o più in
generale sull'impedimento consenziente alla libertà fisica, di muoversi, di vedere, di
parlare, di sentire.
dominazione e sottomissione mi pare chiaro
sadismo??? e masochismo????
bhe sinceramente io in tutto ciò non percepisco niente di buono. in ogni ambito proprio^^
se poi si vuole promovere una "cultura" bdsm , si può fare, basta rendersi conto che è una
cultura che si basa su costrinzioni, violenza o quantomeno simulazione di violenza.
Citazione:
- il potenziale rivoluzionario della sessualità BDSM in termini collettivi e sociali
- il potenziale evolutivo della sessualità BDSM in termini di identità individuale
- il rapporto tra simbolismi e vissuti mistico-religiosi e sessualità alternativa
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potenziale evolutivo? o involutivo?
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo Visualizza messaggio
L'immunità fisica è un limite?
Nel BDSM è considerato lecito provocare o lasciarsi provocare ferite o lesioni?
Ecco una domanda difficile.
Rompere l'imene è una lesione?
Se esce sangue dall'ano dopo la sodomia è una ferita?
Se un succhiotto è troppo insistito è una lesione?
Nel BDSM molte pratiche sottopongono la pelle in varie parti del corpo a stress notevoli, non
è affatto raro che restino lividi o leggere abrasioni. Per capirci, quelle che si procura
mediamente un 13enne quando fa una partita a calcio.
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non so se ci rendiamo conto... sostanzialmente ci si fa o fa finta di farsi male per godere
-.-
Citazione:
Io in quanto reale potrei sbizzarrirmi in pratiche infinitamente più spinte del bdsm ma Io mi
pongo a priori dei limiti invalicabili (come quelli delle zone militari...) altrimenti non
sarei uomo ma bestia fra le bestie.
Continuo invece a ritenere sinceramente inquietante la consapevolezza che esistano persone
adulte che si divertano nel giocare a far finta di fare del male. Con chi ami o con chi non
ami, secondo me è ininfluente
E si resta persone che godono nel vedersi mentre fanno del male a qualcuno, continuando a
creare situazioni compatibili con questo.
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quoto tutto^^
oltretutto vorrei sottolineare che pratiche bsdm (o come si chiamano) non tengono conto di
alcuni fattori. per esempio l'amore. perchè a volte capita che non si fa sesso, ma si fa
l'amore. e come si può pensare di unire bsdm all'amore, sono prorpio concetti che fanno a
pugni...
Elektrisch senza parole.
Ultima modifica di Elektrisch : 15-11-2007 alle ore 02.42.07.
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14-11-2007, 16.26.19
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Citazione:
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Originalmente inviato da Elektrisch
premetto che mi sono letto tutto e che mi sono anche informato sulla questione:
oltretutto vorrei sottolineare che pratiche bsdm (o come si chiamano) non tengono conto di
alcuni fattori. per esempio l'amore. perchè a volte capita che non si fa sesso, ma si fa
l'amore. e come si può pensare di unire bsdm all'amore, sono prorpio concetti che fanno a
pugni...
Elektrisch senza parole.
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Ti sei informato.. tutti si informano.. wikipedia di qua.. wikipedia di là..
Ma l'esperienza? 
Che noia leggere citazioni o spiegazioni teoriche..
E' vero..molti post precedenti hanno sezionato le varie pratiche.. ma la sostanza del sesso estremo qual'è?
Credo che un confronto anche elegante sui nostri vissuti ci permetta di staccarci una volta per tutte da questo atteggiamento dicotomico.
Fare l'amore-fare sesso: antitesi
Vanilla-bondage: dicotoma
Smettiamo la nasconderci dietro alle parole a all'immagine di noi che volgiamo dare ma che soprattutto vogliamo credere di avere.
Quando faccio l'amore con una persona che amo la passione sale.. sale .. sale fino a sentire che il mio corpo VUOLE sensazioni sempre più forti e sorattutto vuole sentirsi "dominato" dal mio parner. E questo desiderio di essere dominata non lo sento come patologico ma come ancestrale.. legato alla voglia della femmina di essere fecondata.
E se la gestualità si fa forte..intensa.. è perchè il mio partner lo sente e mi da quello che il mio corpo e tutto il mio essere chiedono.
Questa è la mia esperienza. E la chiamo fare l'amore.   
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14-11-2007, 16.41.06
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interessante
Citazione:
Quando faccio l'amore con una persona che amo la passione sale.. sale .. sale fino a sentire che il mio corpo VUOLE sensazioni sempre più forti e sorattutto vuole sentirsi "dominato" dal mio parner. E questo desiderio di essere dominata non lo sento come patologico ma come ancestrale.. legato alla voglia della femmina di essere fecondata.
E se la gestualità si fa forte..intensa.. è perchè il mio partner lo sente e mi da quello che il mio corpo e tutto il mio essere chiedono.
Questa è la mia esperienza. E la chiamo fare l'amore.
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ok xD, però penso che vada fatto entro certi limiti, per esempio senza sfociare nella violenza :O, o simulazione di essa, o cmq comportamenti che riconducono a violenza / dolore -.-
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14-11-2007, 18.07.16
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Citazione:
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Originalmente inviato da Elektrisch
interessante
ok xD, però penso che vada fatto entro certi limiti, per esempio senza sfociare nella violenza :O, o simulazione di essa, o cmq comportamenti che riconducono a violenza / dolore -.-
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E perché mai? Magari a qualcuno piace così  basta che il tutto sia consapevole e consensuale, non credi?
Elektrisch, ci sono delle bellissime emoticons se vuoi nel database...che magari quelle che tu metti non si capiscono molto bene

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14-11-2007, 19.39.46
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Citazione:
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Originalmente inviato da Elektrisch
premetto che mi sono letto tutto e che mi sono anche informato sulla questione:
...............................................
Elektrisch senza parole.
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Forse hai solo letto,senza cercare di capire.Se proverai a rileggere senza preconcetti troverai molte riposte ai tuoi dubbi,non cambierai idea ma probabilmente vedrai le cose sotto un altro aspetto. 
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14-11-2007, 19.44.10
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Citazione:
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Originalmente inviato da Persefone
Ti sei informato.. tutti si informano.. wikipedia di qua.. wikipedia di là..
Ma l'esperienza? 
Che noia leggere citazioni o spiegazioni teoriche..
E' vero..molti post precedenti hanno sezionato le varie pratiche.. ma la sostanza del sesso estremo qual'è?
Credo che un confronto anche elegante sui nostri vissuti ci permetta di staccarci una volta per tutte da questo atteggiamento dicotomico.
Fare l'amore-fare sesso: antitesi
Vanilla-bondage: dicotoma
Smettiamo la nasconderci dietro alle parole a all'immagine di noi che volgiamo dare ma che soprattutto vogliamo credere di avere.
Quando faccio l'amore con una persona che amo la passione sale.. sale .. sale fino a sentire che il mio corpo VUOLE sensazioni sempre più forti e sorattutto vuole sentirsi "dominato" dal mio parner. E questo desiderio di essere dominata non lo sento come patologico ma come ancestrale.. legato alla voglia della femmina di essere fecondata.
E se la gestualità si fa forte..intensa.. è perchè il mio partner lo sente e mi da quello che il mio corpo e tutto il mio essere chiedono.
Questa è la mia esperienza. E la chiamo fare l'amore.   
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O fare sesso? L'amore forse è un'altra cosa. Ma fare sesso e amore e bellissimo. Condivido.
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14-11-2007, 20.26.53
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Citazione:
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Originalmente inviato da Andy Capp
Forse hai solo letto,senza cercare di capire.Se proverai a rileggere senza preconcetti troverai molte riposte ai tuoi dubbi,non cambierai idea ma probabilmente vedrai le cose sotto un altro aspetto. 
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ma guarda che io non ho dubbi...
d'ogni modo io ho espresso la mia opinione e i miei pensieri
poi fate come volete
Ultima modifica di Elektrisch : 15-11-2007 alle ore 02.42.41.
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15-11-2007, 11.54.10
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Citazione:
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Originalmente inviato da Elektrisch
bondage da wik:
Con bondage (in inglese schiavitù, soggezione) si indicano un insieme di attività sessuali basate sulle costrizioni fisiche realizzate con legature, corsetti, cappucci, bavagli o più in
generale sull'impedimento consenziente alla libertà fisica, di muoversi, di vedere, di parlare, di sentire.
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E' un modo di definirlo.
Io lo definisco spesso "l'arte del legare", una persona a me cara descrive le corde attorno al corpo come una estensione delle sue braccia, che portano un abbraccio più completo.
Ci sono altri modi di definire il Bondage. Non linko il sito da cui prendo gli interventi che seguono, perché è un sito per utenti di maggiore età, ma credo possano offrire qualche spunto di riflessione anche qui:
Citazione:
Thread: Il Bondage é...
deboraTRAV
Il Bondage é passione;
Il Bondage é libertà;
Il Bondage é amore;
Il Bondage é arte;
Il Bondage é calore;
Il Bondage é...
____________________
jman
Il Bondage è ...una parte di te stesso
Il Bondage è ...la tua anima
Il Bondage sei....tu
____________________
MarieNoire
Bondage ..... vincolo fisico che cattura la mente proiettandola in dimensioni parallele ..... esaltazione dei sensi ..... percezione di sè ..... tormento ed estasi ..... costrizione e libertà .... luccichio di metallo ..... sfregare di corda ..... carezza di seta ..... arabeschi sulla pelle ..... tutto questo e molto di più.
____________________
inex
"Amo le catene perché sono fredde.
Le amo perché mordono e mi trascinano verso l'annullamento
di questo strazio di me
che non tace mai.
Le amo perché mi strangolano e vanno a carezzare il niente che sono,
finalmente buio,
finalmente spazio e silenzio.
Non date mai catene in mano a dei bambini: saprebbero farne meraviglie".
____________________
khadi
corde che abbracciano, modellano, piegano il corpo e lo sorreggono lasciando libera la mente e le sensazioni
bondage e'... magia
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15-11-2007, 12.07.29
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Bondage ..... vincolo fisico che cattura la mente proiettandola in dimensioni parallele ..... esaltazione dei sensi ..... percezione di sè ..... tormento ed estasi ..... costrizione e libertà .... luccichio di metallo ..... sfregare di corda ..... carezza di seta ..... arabeschi sulla pelle ..... tutto questo e molto di più.
____________________
inex
"Amo le catene perché sono fredde.
dal sito non citato 
" Le amo perché mordono e mi trascinano verso l'annullamento
di questo strazio di me
che non tace mai.
Le amo perché mi strangolano e vanno a carezzare il niente che sono,
finalmente buio,
finalmente spazio e silenzio.
Non date mai catene in mano a dei bambini: saprebbero farne meraviglie".
____________________
khadi
corde che abbracciano, modellano, piegano il corpo e lo sorreggono lasciando libera la mente e le sensazionibondage e'... magia "
Richiami percettivi decisamente raffinati... ridurre tutto questo ad una perversione mi sembra poco fedele.. alla realtà dell'esperienza narrata.
E' evidente l'utilizzo della pratica per raggiungere stati di espansione della coscienza.
Aspetto interessante e direi da approfondire in questo 3d.
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15-11-2007, 17.53.10
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Citazione:
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Originalmente inviato da Persefone
inex
"Amo le catene perché sono fredde.
dal sito non citato 
" Le amo perché mordono e mi trascinano verso l'annullamento
di questo strazio di me
che non tace mai.
Le amo perché mi strangolano e vanno a carezzare il niente che sono,
finalmente buio,
finalmente spazio e silenzio.
Non date mai catene in mano a dei bambini: saprebbero farne meraviglie".
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in effetti questa è quella che preferisco...
Citazione:
E' evidente l'utilizzo della pratica per raggiungere stati di espansione della coscienza.
(...)
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...e in effetti quel pezzo richiama una riflessione come la tua. Già già, l'espansione della coscienza. O meglio, la ricerca dentro di sè, che necessita dell'abbattimento di alcuni limiti.
Ne so qualcosa. E', ad esempio, il fine ultimo di tutte le pratiche ascetiche/mistiche.
Io credo ci siano in ogni caso dei limiti, per chi è "umano", dettati proprio dall'"appartenenza consapevole" al regno degli umani. Limiti che, con un minimo di consapevolezza, non si valicheranno mai in nessun caso. Perciò io non credo nella necessità di str... sciocchezze come la safeword o le categorie come il sano-sicuro-consensuale: per come la vedo io, sono premesse implicite nell'incontro tra due adulti, consapevoli di star "giocando" con i propri ed altrui limiti, perciò mi sembra riduttivo/pleonastico dover codificare safeword o stilare delle specie di contrattini a priori.
Ovvio, la fiducia sta alla base di tutto, e la fiducia o c'è al 100%, o non credo la si possa concedere in percentuali.
Io penso che il BDSM possa essere un punto di arrivo, non certo un punto di partenza, in una dinamica di coppia. Occorre una complicità totale. Punto di arrivo, non necessariamente in senso temporale, diciamo piuttosto a livello psichico.
Altro è il caso di pazzi, folli, demoni, assassini seriali e simlari che al mondo degli umani già non appartengono più. Ma non è certo il BDSM a renderli tali: lo sono già per conto loro. E loro non si fermano certo con una safeword o con la codifica di accordi preventivi.
Ogni cosa è strumento. Come si usi lo strumento, beh, ci rimanda sempre al solito tema: la responsabilità personale, l'appartenenza consapevole al regno degli umani.
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17-11-2007, 19.42.33
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Citazione:
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Originalmente inviato da Persefone
E se la gestualità si fa forte..intensa.. è perchè il mio partner lo sente e mi da quello che il mio corpo e tutto il mio essere chiedono.
Questa è la mia esperienza. E la chiamo fare l'amore.   
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credo che tu abbia centrato il punto, possiamo continuare a dare giudizi per ore ma la realta' e' che in questo "Gioco erotico" accade qualcosa che non necessariamente accade nei soliti atti amorosi....
c'e' un chiedere e dare rispettando, capendo e rispondendo adeguatamente ai bisogni dell'altro, altrimenti il gioco (lo definisco tale ma e' ben altro) finisce.....
Nel sesso tradizionale questo non avviene, spesso si fa' sesso per appagare solo se stessi e l'altro e' una piacevole sfumatura, a volte neanche ci si conosce, ne si conoscono le reazioni e i desideri fisici dell'altro/a..... in un rapporto bdsm o estremo questo non puo' accadere il gioco e' per forza azione-reazione da fare con cura, attenzione e molte volte con amore...
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17-11-2007, 19.45.06
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Citazione:
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Originalmente inviato da alessandra
Sarà per la mia veneranda età ...
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Veneranda età?!?
Tu che sei più piccola di me?
Guarda che se insisti su'sti toni, ti strozzo!
(così rientriamo subito in topic!)

Scherzi a parte, mi sono rotolato dopo questo post: credo che farò - d'ora in poi - un pò più d' attenzione a certi tuoi "interminabili" interventi!

(sei quasi meglio di woody allen!)
Citazione:
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E ad essere ancora più sinceri, io credo che come ci si relazioni nelle dinamiche sessuali, quello che più ci piace fare o subire in quelle situazioni per intenderci, rispecchi in qualche modo (anche se a volte non in modo esplicito e a volte totalmente ribaltato) il nostro modo di relazionarci con il mondo anche fuori dall'alcova.
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Però su questo non sono d'accordo: pare che ci sia anche il fattore COMPENSAZIONE, per cui uno (o una) può essere irreprensibile nella sfera sessuale e terribile in quella sociale: vedi il caso "Hitler" o "Berlusconi"  ... oppure viceversa: vedi il caso "Chikatilo".
Poi, naturalmente, ci stanno i normali-normali, e gli strani-strani, e via tutta la scomposizione della vasta gamma.
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17-11-2007, 19.55.37
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Citazione:
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Originalmente inviato da Daruma
Però su questo non sono d'accordo: pare che ci sia anche il fattore COMPENSAZIONE, per cui uno (o una) può essere irreprensibile nella sfera sessuale e terribile in quella sociale: vedi il caso "Hitler" o "Berlusconi"  ... oppure viceversa: vedi il caso "Chikatilo".
Poi, naturalmente, ci stanno i normali-normali, e gli strani-strani, e via tutta la scomposizione della vasta gamma.
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uff.... perchè dobbiamo sempre definirici e definire?....
Chi decide chi è normale e chi no?.........  
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17-11-2007, 20.11.34
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Citazione:
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Originalmente inviato da Persefone
uff.... perchè dobbiamo sempre definirici e definire?....
Chi decide chi è normale e chi no?.........  
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Chi definisce chi?
Pregasi approfondire....
Comunque la "Definizione" è l'anima del "commercio" interrelazionale.
Citazione:
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Originalmente inviato da Lulù
A volte bisogna arrendersi al fatto che apparteniamo al mondo animale, di cui ci portiamo dietro non solo la parte piu' antica ed interna del nostro cervello, e che come tali reagiamo a sollecitazioni come ad esempio la paura che ci scatena produzioni enormi di adrenalina che con il pensiero, la scrittura ed il raziocinio hanno ben poco in conume.
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Se ti senti "Anima(e)letta", parla pure per te e i tuoi... Io sono un "Uomo" fatto e sputato!
La conosci la "Leggenda dell'essere umano-animale-divino"?
Ps. @ " I sing the body Elektric": ... ti scongiuro... vedi di mettere la firma alle tue citazioni - sempre che ti vada - altrimenti, è impossibile capire a "chi" ti riferisci.

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17-11-2007, 20.24.30
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Citazione:
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Originalmente inviato da Lulù
Nel sesso tradizionale questo non avviene, spesso si fa' sesso per appagare solo se stessi e l'altro e' una piacevole sfumatura, a volte neanche ci si conosce, ne si conoscono le reazioni e i desideri fisici dell'altro/a..... in un rapporto bdsm o estremo questo non puo' accadere il gioco e' per forza azione-reazione da fare con cura, attenzione e molte volte con amore...
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Mah....personalmente non mi trovo molto d'accordo.
Indipendentemente se si tratta di una cosa seria o occasionale, se non mi occupo di chi sta con me, se non capisco cosa vuole o desidera, se non interpreto la donna che sta con me, se non la vedo appagata non ci trovo nessun piacere o soddisfazione.
Per fare questo non sento assolutamente la necessità di attrezzature e atteggiamenti "particolari".
...ma forse sono io ad essere strano.
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17-11-2007, 20.31.19
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Citazione:
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Originalmente inviato da Hunterkiller
Mah....personalmente non mi trovo molto d'accordo.
Indipendentemente se si tratta di una cosa seria o occasionale, se non mi occupo di chi sta con me, se non capisco cosa vuole o desidera, se non interpreto la donna che sta con me, se non la vedo appagata non ci trovo nessun piacere o soddisfazione.
Per fare questo non sento assolutamente la necessità di attrezzature e atteggiamenti "particolari".
...ma forse sono io ad essere strano.
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17-11-2007, 21.08.24
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Citazione:
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Originalmente inviato da Daruma
Chi definisce chi?
Pregasi approfondire....
Comunque la "Definizione" è l'anima del "commercio" interrelazionale.
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....non era riferito in particolare alla tua affermazione ma al tono di questa discussione in generale...Poi tu hai parlato di normali-normali e allora mi è venuta questa riflessione...
Mi piacerebbe che esprimessi il tuo parere in merito nel 3d sessualità, cultura e stupore (non quello finito al meta saloon...).  
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17-11-2007, 23.45.09
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Citazione:
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Originalmente inviato da Hunterkiller
Mah....personalmente non mi trovo molto d'accordo.
Indipendentemente se si tratta di una cosa seria o occasionale, se non mi occupo di chi sta con me, se non capisco cosa vuole o desidera, se non interpreto la donna che sta con me, se non la vedo appagata non ci trovo nessun piacere o soddisfazione.
Per fare questo non sento assolutamente la necessità di attrezzature e atteggiamenti "particolari".
...ma forse sono io ad essere strano.
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gia' dicono tutti cosi'.....e' per questo tante donne fingono l'orgasmo... ? 
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17-11-2007, 23.47.04
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Citazione:
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Originalmente inviato da Daruma
Se ti senti "Anima(e)letta", parla pure per te e i tuoi... Io sono un "Uomo" fatto e sputato!
La conosci la "Leggenda dell'essere umano-animale-divino"?
Ps. @ " I sing the body Elektric": ... ti scongiuro... vedi di mettere la firma alle tue citazioni - sempre che ti vada - altrimenti, è impossibile capire a "chi" ti riferisci.

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Perdonami non ho capito!! 
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18-11-2007, 01.04.11
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Citazione:
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Originalmente inviato da Lulù
gia' dicono tutti cosi'.....e' per questo tante donne fingono l'orgasmo... ? 
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Lo sapevo che sarebbero sembrate strane le mie parole; è molto più confortante e tranquillizzante sentire parlare di teorie strampalate e perversioni spacciate per eccentricità o addirittura per cose dal potenziale rivoluzionario.
Certo che le donne a volte siete strane, sempre lì a lamentarvi che non ci si occupa di voi, dell'egoismo maschile e bla e bla e bla....e poi quando qualcuno dice qualcosa in cui vi dovreste trovare in accordo vi sentite prese per il culo.
Ti dirò una cosa: io vedo le cose così perchè sono un narcisista e se la donna è soddisfatta e contenta vuol dire che sono stato bravo.
Semplice no? 
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18-11-2007, 01.06.47
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Citazione:
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Originalmente inviato da Hunterkiller
Lo sapevo che sarebbero sembrate strane le mie parole; è molto più confortante e tranquillizzante sentire parlare di teorie strampalate e perversioni spacciate per eccentricità o addirittura per cose dal potenziale rivoluzionario.
Certo che le donne a volte siete strane, sempre lì a lamentarvi che non ci si occupa di voi, dell'egoismo maschile e bla e bla e bla....e poi quando qualcuno dice qualcosa in cui vi dovreste trovare in accordo vi sentite prese per il culo.
Ti dirò una cosa: io vedo le cose così perchè sono un narcisista e se la donna è soddisfatta e contenta vuol dire che sono stato bravo.
Semplice no? 
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ma allora il mio post subito dopo il tuo non l'hai letto?... o meglio..non hai visto le faccine ce ti ho fatto... 
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18-11-2007, 02.17.23
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Citazione:
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Originalmente inviato da Daruma
Veneranda età?!?
Tu che sei più piccola di me?
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Orsù, Dary
tocca accettare la realtà.
Tanto non esiste. Che ce frega?
Citazione:
Guarda che se insisti su'sti toni, ti strozzo!
(così rientriamo subito in topic!)
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Sì però il problema è che noi non ci divertiremo per niente.
Citazione:
Scherzi a parte, mi sono rotolato dopo questo post: credo che farò - d'ora in poi - un pò più d' attenzione a certi tuoi "interminabili" interventi!

(sei quasi meglio di woody allen!)
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Vedi? A volte sei più miscredente di me.
Comunque woody allen guadagna moooooolto più di me, ci dev'essere un errore da qualche parte.
Citazione:
Però su questo non sono d'accordo: pare che ci sia anche il fattore COMPENSAZIONE, per cui uno (o una) può essere irreprensibile nella sfera sessuale e terribile in quella sociale: vedi il caso "Hitler" o "Berlusconi" ... oppure viceversa: vedi il caso "Chikatilo".
Poi, naturalmente, ci stanno i normali-normali, e gli strani-strani, e via tutta la scomposizione della vasta gamma.
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Mi fate tutti quanti sempre la stessa obiezione. Ma io non ho mai voluto dire che chi esibisce preferibilmente una modalità relazionale nella sfera sessuale, ripeta esplicitamente la stessa modalità anche nelle relazioni oltre quest'ambito. Può essere infatti anche che mostri un comportamento totalmente opposto.
Dico solo che un nostro comportamento in ambito sessuale, se diventa una consuetudine o comunque una preferenza, esprime comunque qualcosa di noi. Qualcosa che ci racconta di noi.
Che sia bdsm o no.
Come nel gioco dei bambini. Se gioco a nascondino con i miei amichetti, a strega in alto, guardie e ladri, caccia al tesoro, sono una bambina che gioca con altri bambini. Ma all'interno di quei giochi, scopro inevitabilmente che mi piace una casino nascondermi, oppure cercare e scoprire, oppure che mi piace più fare il ladro della guardia o viceversa e cerco quindi di riproporre più spesso il gioco che più mi piace e nel ruolo che preferisco.
E' normale.
Questa mia preferenza, liberata dalle costrizioni delle consuetudini sociali proprio perchè è gioco, magari non la esprimo esplicitamente nè a scuola, nè in famiglia se questo per qualche motivo può procurarmi problemi, ma resta comunque un filo, come altri, che mi conduce e mi influenza nelle relazioni che intesso.
Non scompare magicamente appena esco dall'alcova. Fa parte di me anche se, per necessità, me la gioco diversamente nei vari ambiti della mia vita.
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18-11-2007, 02.23.03
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Citazione:
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Originalmente inviato da Lulù
gia' dicono tutti cosi'.....e' per questo tante donne fingono l'orgasmo... ?
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Nel bdsm nessuno finge l'orgasmo?
Ma è proprio il mondo delle favole! 
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18-11-2007, 09.00.53
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Citazione:
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Originalmente inviato da Persefone
ma allora il mio post subito dopo il tuo non l'hai letto?... o meglio..non hai visto le faccine ce ti ho fatto... 
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Certo che l'ho letto....e mi sono ben gustato il tuo brindisi
Effettivamente nella mia risposta a Lulù avrei dovuto scrivere "alcune donne" anzichè "donne" semplicemente. 
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18-11-2007, 11.36.32
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Citazione:
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Originalmente inviato da Lulù
…la realta' e' che in questo "Gioco erotico" accade qualcosa che non necessariamente accade nei soliti atti amorosi....
c'e' un chiedere e dare rispettando, capendo e rispondendo adeguatamente ai bisogni dell'altro, altrimenti il gioco (lo definisco tale ma e' ben altro) finisce.....
Nel sesso tradizionale questo non avviene, spesso si fa' sesso per appagare solo se stessi e l'altro e' una piacevole sfumatura, a volte neanche ci si conosce, ne si conoscono le reazioni e i desideri fisici dell'altro/a..... in un rapporto bdsm o estremo questo non puo' accadere il gioco e' per forza azione-reazione da fare con cura, attenzione e molte volte con amore...
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Non sono esattamente d’accordo.
Il sesso sia che è cosiddetto “tradizionale” o “estremo” il fine è il Piacere. Arrivare a soddisfare un proprio piacere e la richiesta del piacere dell’altro, ma per arrivare a questo c’è bisogno di sintonia. Sentire e di conseguenza “chiedere” al partner cosa si vuole e cosa si ha bisogno e allo stesso modo sentire e rispondere agli stimoli e alle richieste del partner. Quello che tu definisci azione-reazione, nei due sensi.
Come, per me, non c’è dissonanza nel fine tra i “due modi” di considerare il sesso, non c’è dissonanza nella mancata soddisfazione. Come può esserci sintonia può esserci divergenza; posso non capire (per varie ragioni) e non rispondere ai bisogni dell’altro e qui il “gioco” s’incrina. Aggiungo che può valere sia che sia un rapporto solido che occasionale.
A mio modo di vedere la definizione più calzante che ha fatto Krn3ll del BDSM è paragonarlo ad una spezia.
Per alcuni dopo averla provata riscontrano che il suo uso può dar più gusto alla pietanza. Ma la sua assenza non nuoce alla riuscita del piatto.
La riuscita della pietanza dipende da tanti fattori e soprattutto dai gusti dei cuochi e dei commensali.
Citazione:
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Originalmente inviato da alessandra
Mi fate tutti quanti sempre la stessa obiezione. Ma io non ho mai voluto dire che chi esibisce preferibilmente una modalità relazionale nella sfera sessuale, ripeta esplicitamente la stessa modalità anche nelle relazioni oltre quest'ambito. Può essere infatti anche che mostri un comportamento totalmente opposto.
Dico solo che un nostro comportamento in ambito sessuale, se diventa una consuetudine o comunque una preferenza, esprime comunque qualcosa di noi. Qualcosa che ci racconta di noi.
Che sia bdsm o no.
Come nel gioco dei bambini. Se gioco a nascondino con i miei amichetti, a strega in alto, guardie e ladri, caccia al tesoro, sono una bambina che gioca con altri bambini. Ma all'interno di quei giochi, scopro inevitabilmente che mi piace una casino nascondermi, oppure cercare e scoprire, oppure che mi piace più fare il ladro della guardia o viceversa e cerco quindi di riproporre più spesso il gioco che più mi piace e nel ruolo che preferisco.
E' normale.
Questa mia preferenza, liberata dalle costrizioni delle consuetudini sociali proprio perchè è gioco, magari non la esprimo esplicitamente nè a scuola, nè in famiglia se questo per qualche motivo può procurarmi problemi, ma resta comunque un filo, come altri, che mi conduce e mi influenza nelle relazioni che intesso.
Non scompare magicamente appena esco dall'alcova. Fa parte di me anche se, per necessità, me la gioco diversamente nei vari ambiti della mia vita.
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 Non tutti. Io la penso esattamente come te.
Scherzo 
(per il triste, non per pensarla come te  )
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18-11-2007, 12.19.45
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Citazione:
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Originalmente inviato da foglie di acqua
Non sono esattamente d’accordo. Il sesso sia che è cosiddetto “tradizionale” o “estremo” il fine è il Piacere. Arrivare a soddisfare un proprio piacere e la richiesta del piacere dell’altro, ma per arrivare a questo c’è bisogno di sintonia. Sentire e di conseguenza “chiedere” al partner cosa si vuole e cosa si ha bisogno e allo stesso modo sentire e rispondere agli stimoli e alle richieste del partner. Quello che tu definisci azione-reazione, nei due sensi.
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Credo che ciò cui faceva riferimento lulù fosse il diverso livello di "impegno" che si mette in palio nel sesso più comune rispetto a situazioni di tipo BDSM.
Fermo restando che ciascuno legittimamente pesa in modo diverso le cose, fare BDSM implica alcune premesse necessarie di fiducia, sensibilità e capacità di comunicare reciproche che - ahimè purtroppo - non vengono considerate così essenziali per fare sesso.
Per dirla molto banale, non è raro che si proponga alla/o sconosciuto trovato in spiaggia di farsi una scopata, mentre proporre una sessione di bondage o di dominazione / sottomissione richiede una misura maggiore di impegno reciproco.
Non che premesse necessarie di fiducia, sensibilità e capacità di comunicare non possano esserci nel sesso vanilla, ovviamente, solo che spesso non ci sono. Così come non che siano immancabilmente presenti nel BDSM, purtroppo non mancano gli incoscienti che si lanciano nell'equilibrismo senza rete. Di solito, sono quelle stesse persone che gridavano allo scandalo e alla patologia nei forum reali o virtuali.
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18-11-2007, 13.13.22
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Per dirla molto banale, non è raro che si proponga alla/o sconosciuto trovato in spiaggia di farsi una scopata.
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Scopata con una/o trovato in spiaggia? Con tutta quella sabbia che entra da tutte le parti? Questo è sesso estremissimo
Ah, ma forse volevi dire che lo trovi in spiaggia e poi ci si sposta in zone meno perigliose. Attento alle ondate però!
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18-11-2007, 20.24.41
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Originalmente inviato da Lulù
Perdonami non ho capito!! 
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La frase "Se ti senti Anima(e)letta..." si riferiva al fatto che tu dicevi che "bisogna arrendersi al fatto che apparteniamo al mondo animale.."
A parte che gli animali non credo facciano BSDM - il quale appartiene più al genere umano - volevo sottolineare (in modo "boh?") che, come dicono in tanti, l'essere umano contiene in sè la sia componente animale che quella "divina", e che le supera entrambe. E questo credo io.
Il "sesso estremo" quindi non mi sembra faccenda semplicemente animale. Soprattutto mentale (o psicologica), quindi "umana". Magari qualcuno prova sensazioni "divine". Per quanto mi riguarda, per le sensazioni animali-umane-divine, non mi serve il sadomaso: mi basta far l'amore in mezzo alla natura: è bellissimo, ve lo assicuro.
D'altra parte non penso che ci sia sesso normale-vanilla, o strano-cioccolato: penso esista solo sesso noioso o fantastico.
E per quanto riguarda l'attenzione al partner la penso uguale-uguale ad Hunter.
La terza frase si rivolgeva ad elektrisch, non a te: pardon.
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19-11-2007, 18.19.35
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Citazione:
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Originalmente inviato da alessandra
Nel bdsm nessuno finge l'orgasmo?
Ma è proprio il mondo delle favole! 
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... provare per credere!!! 
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19-11-2007, 18.54.12
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Citazione:
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Originalmente inviato da Persefone
uff.... perchè dobbiamo sempre definirici e definire?....
....non era riferito in particolare alla tua affermazione ma al tono di questa discussione in generale...Poi tu hai parlato di normali-normali e allora mi è venuta questa riflessione...
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Ah, certo, se è una "general riflessio", allora sò d'accordo...
Il vero problema è che c'è questa idiosikrasia forse troppo "cristiana" per cui "tutti-giudicano-tutti" pure se "lui" ha detto: "Non giudicare-se-non-vuoi-essere-giudicato", che sse pò ffà?

E si è propagata, la "giudicanzia", pure fra i non cristiani, tipo Amato e il centrodestra... che vera epidemia!
Scambiare i comportamenti "diversi" per criminali e viceversa...
Che fare?
Come tu giustamente proponi, cominciare da Foucault (almeno).
E poi apriamo insieme un 3d su : "Normalità e Follia"!
Citazione:
Mi piacerebbe che esprimessi il tuo parere in merito nel 3d sessualità, cultura e stupore (non quello finito al meta saloon...). 
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Need Time...

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22-11-2007, 13.10.32
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Trasferito da: Natale: stress da regali
Citazione:
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Originalmente inviato da satya
Io opterei per qualcosa per riaccendere il "dopo" 
Una cosina discreta... o anche qualcosa di più "forte", non so, dipende da che tipo è la tua amica
l'intimo, con le amiche, è sempre un successone!!!

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Come no, strega, con le amiche anche gli analisti vanno da dio...
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22-11-2007, 13.58.01
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Citazione:
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Originalmente inviato da Michi
Come no, strega, con le amiche anche gli analisti vanno da dio...
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Ma perché dici così? Hai mai sentito, in proposito, il punto di vista... delle donne? 
A molte donne (non generalizziamo) piace avere nell'armadio tutto quel che può servire per ogni evenienza. Poi magari lo si usa di rado, ma che importa? E' come per alcuni di voi (non generalizziamo) sapere di avere una porche parcheggiata in garage: la si usa due volte l'anno, magari, ma è bello sapere che c'è.
Tutto sta a vedere che tipo è l'amica di Camilla, e questo lo può sapere solo lei. E mica sempre si è sicuri fino in fondo degli "usi e costumi" delle amiche, sai?
A me capitò una volta di avere una grossa "sorpresa" rispetto a una cara amica, sposatissima, morigeratissima, quasi bacchettona. Un giorno venne da me con un pacchetto e mi disse: "Potresti per favore tenerlo tu? Ho paura che mio marito lo trovi in casa e non posso continuare a tenerlo in macchina, a volte la usa anche lui". Apro il pacchetto dicendo "Ok, ok, come vuoi", e cosa ti salta fuori? Un bellissimo collare di pelle rosso, foderato all'interno di un morbido vello, con tanto di catena e guinzaglio. Sotto c'erano delle manettine...
Mai essere sicuri al 100% che un completino come quello potrebbe non essere gradito o, peggio, sottendere una insanità mentale. 
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22-11-2007, 14.55.22
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Citazione:
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Originalmente inviato da satya
Ma perché dici così? Hai mai sentito, in proposito, il punto di vista... delle donne? 
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Cara la mia fattucchiera, dissento.
Non penso di avere la diagnostica delle donne che frequento, e meno che mai escludo sorprese al riguardo, ma credo che alla lunga pulsioni del genere (che non approvo nè condanno, rilevo) riguardino profili femminili orientati a privilegiare la vita di relazione e a considerare la propria instabile o in cambiamento.
Sarà casuale, forse. E mi rendo anche conto della difficoltà ad esprimere il concetto, però devo dire che a distanza di molti anni osservo una sostanziale continuità di comportamento e di approccio all'esistenza delle (non poche) "ragazze" con le quali sono rimasto in rapporti dai vent'anni o prima. Un "collare"? mi sembrerebbe assurdo, lo ammetto.
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22-11-2007, 17.00.59
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Citazione:
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Originalmente inviato da Michi
Cara la mia fattucchiera, dissento.
Non penso di avere la diagnostica delle donne che frequento, e meno che mai escludo sorprese al riguardo, ma credo che alla lunga pulsioni del genere (che non approvo nè condanno, rilevo) riguardino profili femminili orientati a privilegiare la vita di relazione e a considerare la propria instabile o in cambiamento.
Sarà casuale, forse. E mi rendo anche conto della difficoltà ad esprimere il concetto, però devo dire che a distanza di molti anni osservo una sostanziale continuità di comportamento e di approccio all'esistenza delle (non poche) "ragazze" con le quali sono rimasto in rapporti dai vent'anni o prima. Un "collare"? mi sembrerebbe assurdo, lo ammetto.
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Questa discussione va trasferita in "sesso estremo" etc etc.
Non so se ho capito bene quello che intendi, Boss, e mi piacerebbe approfondire, appunto.
Quel che so (ho sperimentato/sperimento) è che dai bauli, delle macchine, dai cassetti di casa e ripostigli di molte amiche mie, se non tutte, esce, con più o meno sorpresa, di tutto un po'. Anche nel caso di donne sposate da secoli e "stabilissime". Perché, magari, ci si sono divertite o ci si divertono proprio con il loro compagno.
Francamente, non ho capito la differenza che fai tu tra donne "stabili" e "instabili".
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22-11-2007, 17.23.14
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Citazione:
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Originalmente inviato da Michi
Cara la mia fattucchiera, dissento.
Non penso di avere la diagnostica delle donne che frequento, e meno che mai escludo sorprese al riguardo, ma credo che alla lunga pulsioni del genere (che non approvo nè condanno, rilevo) riguardino profili femminili orientati a privilegiare la vita di relazione e a considerare la propria instabile o in cambiamento.
Sarà casuale, forse. E mi rendo anche conto della difficoltà ad esprimere il concetto, però devo dire che a distanza di molti anni osservo una sostanziale continuità di comportamento e di approccio all'esistenza delle (non poche) "ragazze" con le quali sono rimasto in rapporti dai vent'anni o prima. Un "collare"? mi sembrerebbe assurdo, lo ammetto.
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Eh
Satya dice in "sesso estremo", ma anche in "la realtà è una opinone?" ci starebbe bene
Ecco la mia realtà: ho 37 anni e anche se negli ultimi anni la mia vita sociale si è molto ridotta, prima ne avevo una piuttosto ampia e variegata. Io non frequento mai un ambiente (scuole, lavoro, vacanze, associazioni, vicinato, ma anche treni e aeroplani) senza conoscere qualcuno e spesso molto più di qualcuno. Quindi insomma, di persone ne ho conosciute penso parecchie, anche se dare stime sarebbe quantomeno impreciso.
E siccome sono un tipo sfacciato, la percentuale di individui con cui NON ho parlato di BDSM sono davvero pochi. Sorpresa! le persone che non avevano fatto o desiderato fare qualcosa di BDSM non ne ho trovate che pochissime... di solito preti o persone molto rigide nei loro schemi (quali che fossero). Insomma persone che per ragioni di identità non potevano che considerare queste faccende "pericolose" per i loro equilibri.
Il bello è che molte di queste persone mi hanno confidato di non aver mai parlato granché di queste cose e di averle il più delle volte tenute gelosamente segrete proprio perchè ritenevano che nessuno attorno a loro potesse "accettarle".
E qui ho notato una discreta differenza: gli uomini di solito temevano di venire classificati come matti o malati e dunque di avere ripercussioni negative sul lavoro, in famiglia, nelle amicizie.
Le donne invece temevano di venire classificate come (mi si perdoni la semplificazione) "facili prede".
Niente di stupefacente dunque se, Michi, troveresti assurdo scoprire un collare tra le cose di una tua amica di lunga data: se per te è assurdo, è ovvio che non te ne siano state mostrate le tracce.
Soprattutto se tengono al giudizio che tu hai di loro.
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22-11-2007, 18.47.34
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Per la fattucchiera e Stefano: aspetto lo spostamento del post e sarò da voi.
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23-11-2007, 05.38.19
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Citazione:
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Bondage ..... vincolo fisico che cattura la mente proiettandola in dimensioni parallele ..... esaltazione dei sensi ..... percezione di sè ..... tormento ed estasi ..... costrizione e libertà .... luccichio di metallo ..... sfregare di corda ..... carezza di seta ..... arabeschi sulla pelle ..... tutto questo e molto di più.
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Il suono della frusta riempie l'aria...
Rimbomba nelle orecchie, insieme al battito del cuore...
E ai dolci lamenti...
L'ansia bendata di non sapere dove,
e quando,
e come,
...
arriverà il prossimo colpo...
La consapevolezza che non si fermerà ... se non quando lo vorrà...
Il dubbio che non abbia un limite...
L'adrenalina scorre...
...
La paura aumenta...
...
Lo smarrimento invade...
...
L'endorfina dilaga...
...
Il bruciore così intenso...
Caldo...
Diffuso...
Finché...
Solo un pulsante sentire
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23-11-2007, 12.30.53
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Citazione:
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Originalmente inviato da satya
Non so se ho capito bene quello che intendi, Boss, e mi piacerebbe approfondire, appunto.
Quel che so (ho sperimentato/sperimento) è che dai bauli, delle macchine, dai cassetti di casa e ripostigli di molte amiche mie, se non tutte, esce, con più o meno sorpresa, di tutto un po'. Anche nel caso di donne sposate da secoli e "stabilissime". Perché, magari, ci si sono divertite o ci si divertono proprio con il loro compagno.
Francamente, non ho capito la differenza che fai tu tra donne "stabili" e "instabili".
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Eh
Satya dice in "sesso estremo", ma anche in "la realtà è una opinone?" ci starebbe bene
...di individui con cui NON ho parlato di BDSM sono davvero pochi. Sorpresa! le persone che non avevano fatto o desiderato fare qualcosa di BDSM non ne ho trovate che pochissime... di solito preti o persone molto rigide nei loro schemi (quali che fossero). Insomma persone che per ragioni di identità non potevano che considerare queste faccende "pericolose" per i loro equilibri.
...Niente di stupefacente dunque se, Michi, troveresti assurdo scoprire un collare tra le cose di una tua amica di lunga data: se per te è assurdo, è ovvio che non te ne siano state mostrate le tracce.
Soprattutto se tengono al giudizio che tu hai di loro.
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Vediamo se riesco a spiegare decentemente un concetto che facile non è.
Satya certo non se ne stupirà, ma anch'io come Stefano non ho precisamente la timidezza tra i miei difetti principali (mi viene da ridere quando i miei figli hanno qualche uscita un po' particolare e mia moglie afferma "hanno la faccia come il culo. Chissà da chi avranno preso ?!?"). Aggiungo che "le ragazze", così come molti altri amici, cui mi riferivo mi sono vicine, in maniera più o meno profonda, dagli anni del liceo perchè, per un altra mia caratteristica personale (spesso,ma non sempre positiva) ho un "longevità" affettiva molto maggiore della media, il che mi consente, di solito, una buona, o buonissima, profondità d'indagine e di confronto con le persone che ho intorno, che non avvertono, nella maggior parte dei casi, minacce di sorta nel parteciparmi alle proprie "interiorità".
Non ne sono sicuro al cento per cento, insomma, ma credo che le tensioni dell'affetto e del comportamento e lo stimolo a parlarne siano mediamente avvertite più rapidamente in una persona che conosci bene.
La differenza tra stabilità ed instabilità, cui si riferiva la strega meneghina, è per me un dato statistico, ma con ciò non voglio dire che la mia esperienza personale debba fare testo. Statistico perchè ogni qualvolta mi è capitato di affrontare temi delicati - o "inusuali" secondo la morale comune -si trattava di persone che stavano o stanno riconsiderando pesantemente la propria vita di relazione. Sbaglierò, ma quando la chiaccherata si ferma alla voce "sesso" e dintorni, l'evidenza non è quella, accademica, di questo thread, ma quella di insoddisfazione e di precarietà e, immediatamente dopo, di esplorazione e verifica su sé stessi nel rapporto con altri.
Ci si mette in gioco, insomma, forse proprio per cambiare gioco e, se la persona non intenzioni "suicide", è normale che lo faccia con qualcuno di fiducia che possa "certificare" o meno esigenze o pulsioni più o meno inconfessabili.
Quindi, forse, prima ancora che considerazioni sul merito di cui state parlando da tempo, c'è una chiave di lettura che è proprio la disponibilità a parlarne con qualcuno, "LIVE", che la dice lunga sull'importanza o meno di quanto si vuole o si rifiuta.
Per cui, passando a Stefano, quando scrive "è ovvio che non te ne siano state mostrate le tracce. Soprattutto se tengono al giudizio che tu hai di loro", non lo seguo: secondo me è l'opposto.
A me del BDSM non importa nulla ma questo non può necessariamente essere avvertito coma limite alla comprensione del desiderio altrui; anzi, ho la presunzione di chi guarda la partita dalla tribuna che, combinata all'abituale (per me) rinuncia a scomuniche morali di sorta, dovrebbe (condizionale d'obbligo) disinibire chi volesse affrontare il discorso, soprattutto per chi ha bisogno di condividere e superare paure, mancanze o debolezze.
Ecco perchè ho detto che sarei rimasto stupito del collare nel cassetto di qualche mia amica/o (però quando Satya ne ha scritto nel suo post, lo confesso, mi è scappato da ridere): perchè la sua amica l'ha comunque partecipata di una cosa che per sè stessa era importante. E le cose importanti sono sempre quelle più complesse da dissimulare in una persona che ti è realmente vicina: se non posso raccontare un episodio simile, sono portato a credere che nel mio ambiente più immediato sia vissuto felicemente o, più probabilmente, non sia vissuto affatto.
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23-11-2007, 12.59.04
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Citazione:
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Originalmente inviato da Michi
Ecco perchè ho detto che sarei rimasto stupito del collare nel cassetto di qualche mia amica/o (..): perchè la sua amica l'ha comunque partecipata di una cosa che per sè stessa era importante. (..)
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Satya mi perdonerà se azzardo su di lei, ma forse la sua amica ha deciso di assumere tale confidenza proprio perché satya aveva mostrato dei segnali di "comprensione-condivisione" su questi temi.
Il fatto che quasi tutte le persone con cui ho modo di dialogare abbastanza a lungo (cioè per più di tre ore) abbiano deciso di confidarmi desideri o esperienze BDSM non è dovuto solo al fatto che ho dato loro l'impressione di potersi fidare, ma a quello che per primo ho affrontato l'argomento senza mostrare nè ambizioni di caccia né forme pregiudiziali, anzi offrendone una immagine positiva.
Per cui quando dico che forse non te ne parlano non perché non abbiano tali desideri ma perchè non vogliono rischiare un giudizio negativo non dico che gli hai dato semafori rossi, dico che non glieli hai dati verdi.
Le persone confidano molto più facilmente di aver tradito il proprio partner se li inviti a vedere un film in cui il tradimento è l'oggetto e gli dici per primo che è umano tradire e capisci bene perchè possa succedere e che anzi anche tu a volte...
Molto più difficile che te ne parlino se passi la serata a discutere di legge elettorale o di filatelia. In quel caso sono d'accordo con te: l'argomento entra in ballo quando la persona ha bisogno di parlarne perché è in una fase difficile. Per questo supera il tabù di rischiare un giudizio o rovinarsi una immagine.
Se poi per disgrazia capita senza che magari tu ci faccia caso di vedere in loro ocmpagnia un cartellone pubblicitario con un tipo legato al letto o una scena di film con una donna a cui piace farsi frustare e ti sentono fare un commento tipo "ma questi sono malati" è palese che non ti confideranno MAI desideri simili...
Quel che volevo sottolineare è che poiché io entro spesso e in modo molto easy su questo tema ho riscontrato una risposta di interesse davvero praticamente plebiscitaria.
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23-11-2007, 13.39.39
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Satya mi perdonerà se azzardo su di lei, ma forse la sua amica ha deciso di assumere tale confidenza proprio perché satya aveva mostrato dei segnali di "comprensione-condivisione" su questi temi...
Quel che volevo sottolineare è che poiché io entro spesso e in modo molto easy su questo tema ho riscontrato una risposta di interesse davvero praticamente plebiscitaria.
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Il quadro che disegni è credibile e, nella diversità delle nostre due esperienze, non fatico a credere che un segnale dato in questo modo sia un incentivo non da poco per il tuo interlocutore.
Visto però che condividiamo l'aspetto della relazione come attivatrice o inibitrice centrale del confronto, e a questa aggiungiamo il bisogno da parte dell'interessato a condividere, io rispetto a te mi fermo ancora prima: se "padroneggi" il profilo della persona amica, semmai dovessi proporre il discorso non avrei bisogno di offrirgli incentivi particolari, si tratterebbe semplicemente di dirgli "sputa il rospo, e dimmi cosa non va e cosa vuoi fare".
Perchè se il problema dovesse crescere fino al bisogno di condividerlo, sarebbe semplicemente il primo passo per affermare: basta, voglio/devo cambiare. E se io non fossi in grado di percepire la voglia/necessità di cambiamento di chi ho vicino, sarei messo maluccio.
Restano poi, ovviamente, considerazioni che non è possibile fare sulle diversità dei due ambienti di riferimento da parte nostra.
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23-11-2007, 13.58.20
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Citazione:
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Originalmente inviato da Michi
(..) aggiungiamo il bisogno da parte dell'interessato a condividere, io rispetto a te mi fermo ancora prima: se "padroneggi" il profilo della persona amica, semmai dovessi proporre il discorso non avrei bisogno di offrirgli incentivi particolari, si tratterebbe semplicemente di dirgli "sputa il rospo, e dimmi cosa non va e cosa vuoi fare".
Perchè se il problema dovesse crescere fino al bisogno di condividerlo, sarebbe semplicemente il primo passo per affermare: basta, voglio/devo cambiare. E se io non fossi in grado di percepire la voglia/necessità di cambiamento di chi ho vicino, sarei messo maluccio.
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Perdonami, non vorrei farti un paragone sgradevole, ma mi rappresenti bene l'equivoco della mentalità clinica rispetto al BDSM.
Per molto tempo la comunità psicologica ha definito una patologia il BDSM - più nello specifico sadismo, masochismo e sadomasochismo - proprio perché la approcciava in questo modo: se ne parla quando c'è un problema.
Nessuno andava dallo psicanalista a dirgli: salve, mi piace farmi legare al letto da mio marito, a lui piace legarmici, e godiamo entrambi come ricci da vent'anni.
Chi ci andava gli diceva cose tipo "dottore mi aiuti, mentre faccio l'amore desidero fare del male a mio marito" oppure "un giorno mia moglie mi ha chiesto di darle uno schiaffo e da allora non riesco più a fare l'amore con lei in modo sereno" e via dicendo fino a situazioni molto peggiori, del tipo "dottore, quel tipo in cella ha ucciso sette persone torturandole per ore, veda un po' se è matto o possiamo mandarlo in galera".
Se la casistica è quella di chi ha un problema è palese che il BDSM sia un problema.
Il numero che manca all'appello è quello di tutte le persone che non hanno un problema, ma fanno/desiderano il BDSM.
Quelli non te lo vengono a raccontare, perché magari non troverebbero divertente che un collega di lavoro facesse battute sul fatto che la sera passano le ore a ciucciare i piedi della moglie, o perché immaginano - a ragione pare - che tu faresti una faccia molto stupita nel sapere che si divertono a farsi mettere un collare, chiamare "cagna" e portare al guinzaglio per la stanza da letto prima di farsi scopare dal proprio marito.
La psicanalisi ora se ne è accorta, in parte perché alcuni psicologi hanno scoperto che gli piaceva il BDSM e in parte perché altri hanno fatto ricerche sui "sani" scoprendo che in moltissimi fanno un mucchio di BDSM. E secondo le ultime ricerche addirittura che chi fa BDSM è meno incline a sviluppare patologie mentali
Anche la pubblicità se ne è accorta: non penso che alla Saila, le case di moda o i produttori di borse e profumi abbiano investito miliardi nelle loro campagne per raggiungere una infinitesima fetta di psicolabili socialmente e sessualmente disfunzionali.
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23-11-2007, 14.22.06
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Perdonami, non vorrei farti un paragone sgradevole, ma mi rappresenti bene l'equivoco della mentalità clinica rispetto al BDSM
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E perchè mai? Stefano, quando parlo di problema mi riferisco alla non condivisione del proprio comportamento, all'impossibilità di praticarlo, alla crisi spesso inevitabile del sistema di relazioni che dall'insoddisfazione sessuale deriva. Non alla sessualità in sé.
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23-11-2007, 14.48.44
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Citazione:
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Originalmente inviato da Michi
E perchè mai? Stefano, quando parlo di problema mi riferisco alla non condivisione del proprio comportamento, all'impossibilità di praticarlo, alla crisi spesso inevitabile del sistema di relazioni che dall'insoddisfazione sessuale deriva. Non alla sessualità in sé.
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E' che continuiamo a parlare di situazioni diverse.
Maria da bimba giocava ai pirati e le piaceva la sensazione di finire legata al palo e frustata (per finta) dai cattivi pirati. Da grande, scopre il sesso e lo pratica con piacere. Poi vede la freccia nera e le viene quasi la febbre dalla voglia.
Caso uno: tralasciamo il come, riesce a vivere col suo ragazzo una scivolata su queste tematiche, e sviluppa con lui in tenue, media o completa soddisfazione queste esperienze erotiche. Maria è anche tua amica e in un suo cassetto oltre alla biancheria intima c'è un collare da cane che a volte il suo ex ragazzo - attuale marito le mette quando giocano. Tu sei un suo caro amico, ma non si sogna neppure per idea di raccontarti di questi suoi desideri.
Caso due: Maria non riesce a condividere queste sue fantasie, le reprime e ne fa un uso moderato mentre fa sesso vanilla. Ogni tanto fa delle follie, una di queste è aver comperato un collare da cane che tiene nel suo cassetto. Tu sei un suo caro amico, ma non si sogna neppure per idea di raccontarti di questi suoi desideri.
Caso tre: Maria non riesce a condividere, ma le sue fantasie sono molto importanti al punto che il sesso vanilla la lascia insoddisfatta e si mette a cercare partner sul web. Li trova e ci fa BDSM di nascosto dal marito e da te che sei un suo amico. Collare nel solito cassetto, manco per sogno te lo confiderebbe - a meno che non riceva da te segnali assolutamenrte rassicuranti sul fatto che anche tu fai BDSM e non tradiresti mai questo suo segreto. ( dieci a uno che questo è il caso dell'amica di satya - c'ho preso?)
Caso quattro: Maria non riesce neppure ad accettare questi desideri, si sente malata e si fa un po' schifo e paura - o magari non si fa’ né schifo né paura ma è soltanto molto insoddisfatta. Con o senza collare da cane nel cassetto, magari te ne parla (e vedi bene che ha un problema).
Il caso quattro è quello di cui parli tu, io evidenzio gli altri tre.
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Insomma, le amiche (e gli amici eh, non facciamo i sessisti) che fanno o desiderano BDSM senza particolari insoddisfazioni o impossibilità, non te lo vengono a dire a meno che non ce ne sia un ottimo motivo. Il che di solito significa che gli fai capire chiaramente che condividi e apprezzi simili passioni.
Conosco personalmente un grande (intendo dire grande ) numero di persone che più o meno potrebbero essere Maria, e la maggior parte di loro non ne parla affatto con amici anche di vecchia data... Il fare outing è anzi una delle cose più discusse nell'ambiente BDSM. Ovviamente ci sono un sacco di pro e contro.
Oddio, c'è anche il Caso cinque: Maria condivide, vive bene, collare nel cassetto ed è tua cara amica. Da quanto ne sa tu col BDSM non c'entri niente però un bel giorno le gira di vedere che faccia farai e te lo mostra.
Capita a volte, però sai, non è che sia così sequenziale come scelta.
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23-11-2007, 15.11.38
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
E' che continuiamo a parlare di situazioni diverse
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Questo è chiaro, ma credo che il punto 4/5, sicuramente quello che trattavo io a fronte degli altri tre di tua pertinenza, spieghi con meno drammaticità la mia affermazione con Satya (" profili orientati a privilegiare la vita di relazione e a considerare la propria instabile o in cambiamento") che ha originato questa discussione.
Ovvero: nel mio ecosistema (ognuno ha il suo, anche se molte caratteristiche possono poi essere estese ad enne altri ecosistemi fino a comprendere il mondo intero, in alcuni casi), non so quanto campionabile o confrontabile con il tuo o con quello di altri meta-amici, quando ne parli vuol dire
- che sai di poterlo fare
- che t'interessa l'opinione di uno "fidato"
- che la tua attenzione è rivolta a quel particolare aspetto della tua vita interiore perchè per te è importante o perchè ti sta creando dei problemi
- perchè la reazione della persona fidata può creare complicità o può introdurti alle possibili reazioni di soggetti nuovi
- che questi soggetti nuovi possono essere la persona fidata stessa o altri, ma di sicuro con il compagno/a abituale le cose non vanno come dovrebbero oppure sì ma non basta.
- e che se quest'ultimo passo è vero, mi sembrerebbe grave che la persona fidata non avesse colto questo desiderio/malessere prima che l'interessata/o ritenesse opportuno parlartene e prima ancora di capire che la vita sessuale ne fosse l'elemento caratterizzante.
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23-11-2007, 15.24.50
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
E' che continuiamo a parlare di situazioni diverse.
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Credo che gli esempi che hai fatto possano valere per chiunque sia attratto dalle varie forme di "sesso estremo"(continuiamo a chiamarlo così,anche se impropriamente,imho).Infatti generalmente chi lo pratica tende a dividere le amicizie in "normali"(dove normali sta per probabile loro incapacità di capire o anche solo accettare la diversità di gusti) e "del giro".
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23-11-2007, 17.45.48
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Citazione:
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Originalmente inviato da Michi
Ovvero: nel mio ecosistema (..), quando ne parli vuol dire
- che sai di poterlo fare
- che t'interessa l'opinione di uno "fidato"
- che la tua attenzione è rivolta a quel particolare aspetto della tua vita interiore perchè per te è importante o perchè ti sta creando dei problemi
- perchè la reazione della persona fidata può creare complicità o può introdurti alle possibili reazioni di soggetti nuovi
- che questi soggetti nuovi possono essere la persona fidata stessa o altri, ma di sicuro con il compagno/a abituale le cose non vanno come dovrebbero oppure sì ma non basta.
- e che se quest'ultimo passo è vero, mi sembrerebbe grave che la persona fidata non avesse colto questo desiderio/malessere prima che l'interessata/o ritenesse opportuno parlartene e prima ancora di capire che la vita sessuale ne fosse l'elemento caratterizzante.
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Ecco, per quato riguarda le persone del caso 4 concordo.
Il fatto è che le persone dei casi 1, 2 e 3 tendenzialmente ne parlano con me ma non ne parlano con te - per questo dico che la tua casistica di persone che ti confidano "passioni proibite" non raffigura l'insieme delle persone che hanno "passioni proibite".
Nel mio ecosistema, spesso non cercano né opinioni né risposte, ne parlano perché trovano piacevole e divertente trovare una risposta complice da parte mia.
Ancora, la maggioranza di coloro che ne parlano con me ne parlano (e fanno ben altro che parlarne  ) con il loro partner. Che però, devo annotare con un certo personale dispiacere, di solito non è quello "ufficiale".
Il caso 5 infine ha una specialità tutta sua: se 1 2 e 3 ne parlano per complicità e 4 ne parla per chiedere aiuto, 5 (almeno nella mia esperienza) ne parla perché ha voglia di provocarti. Le motivazioni possono essere varie:
- Può essere voler fare outing (ricordo una tipa in un forum che postò un lungo resoconto di come aveva voluto una buona volta far capire alla sua amica del cuore che lei le FACEVA quelle cose su cui scherzava tanto spesso - e di come l'amica insisteva a non crederle e pensare che stesse prendendola in giro).
- Può essere che sospetta, ritiene o magari spera che l'argomento ti interessi personalmente.
- Può essere che si voglia mettere alla prova su quanto sa mettersi in discussione.
- Può essere che semplicemente si diverte a scioccare le persone.
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23-11-2007, 17.56.28
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Citazione:
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Originalmente inviato da Andy Capp
Credo che gli esempi che hai fatto possano valere per chiunque sia attratto dalle varie forme di "sesso estremo"(continuiamo a chiamarlo così,anche se impropriamente,imho).Infatti generalmente chi lo pratica tende a dividere le amicizie in "normali"(dove normali sta per probabile loro incapacità di capire o anche solo accettare la diversità di gusti) e "del giro".
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Hai ragione sul "sesso estremo"
In effetti stiamo parlando quasi esclusivamente di BDSM. Possiamo però cavarcela con qualche ambigua citazione tipo "il libro sesso estremo del reverendo Cooper parla interamente di BDSM" o anche affermando che la "dignità del sesso estremo" certamente implica la dignità del BDSM
Sulla tendenza al carbonaro dei praticanti di sessualità alternativa tocchi un gran bell'argomentone... che poi in parte abbiamo affrontato fin dai primi post del thread.
Il "giro" - ovvero l'aspetto di sottocultura sociale di chi pratica forme di sessualità non troppo comuni risponde alla ambigua necessità di far uscire dalla propria camera da letto (che sia popolata da due o sette persone alla volta) e spostarla in ambienti in cui possano svilupparsi nuove e diverse conoscenze - meramente ludiche in certi casi, di tipo meno elementare in altri - senza però diventare troppo visibili.
Ilmotivo è ovvio, e cioé evitare di vedersi accolti, che so, in ufficio, in banca o dal barbiere con festose grida del tipo "allora ieri sera ti hanno frustato tutte e tre?" oppure "il latex ti fa davvero un bel culo, non lo avrei mai detto sotto quel tailleur".
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24-11-2007, 16.24.30
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Acc... non ho tempo ora per ri-entrare nella discussione.
Ma prometto che torno presto.
Per ora una sola cosa, molto francamente:
Michi, ti ho conosciuto e... vabbeh, con te non avrei mai parlato di BDSM
Krn3ll, ti ho conosciuto e... vabbeh, ne abbiamo parlato.
Nell'attesa spasmodica che io torni, approfittate pure a piene mani del mio nick.

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24-11-2007, 21.48.32
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Citazione:
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Originalmente inviato da satya
Acc... non ho tempo ora per ri-entrare nella discussione.
Ma prometto che torno presto.
Per ora una sola cosa, molto francamente:
Michi, ti ho conosciuto e... vabbeh, con te non avrei mai parlato di BDSM
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Oh belìn, strega, come devo prenderla? 
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24-11-2007, 23.46.03
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Citazione:
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Originalmente inviato da catluc
Sesso/ I milanesi ne fanno di più, ma i romani sono più appagati
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Ah si?
Allora rimango da queste parti, va'...

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26-11-2007, 16.11.12
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Citazione:
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Originalmente inviato da Darkpsyche
Il suono della frusta riempie l'aria...
Rimbomba nelle orecchie, insieme al battito del cuore...
E ai dolci lamenti...
L'ansia bendata di non sapere dove,
e quando,
e come,
...
arriverà il prossimo colpo...
La consapevolezza che non si fermerà ... se non quando lo vorrà...
Il dubbio che non abbia un limite...
L'adrenalina scorre...
...
La paura aumenta...
...
Lo smarrimento invade...
...
L'endorfina dilaga...
...
Il bruciore così intenso...
Caldo...
Diffuso...
Finché...
Solo un pulsante sentire
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Ehi, Darkpsyche, perché ho la sensazione che questo tuo sia un messaggio in codice?

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26-11-2007, 16.31.01
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Citazione:
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Originalmente inviato da Michi
(...) (però quando Satya ne ha scritto nel suo post, lo confesso, mi è scappato da ridere): perchè la sua amica l'ha comunque partecipata di una cosa che per sè stessa era importante. (...)
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...e tu non puoi neanchelontanamenteimmaginare cosa mi ha consegnato, diciamo "in custodia", sabato sera la stessa distintissima signora
Citazione:
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E le cose importanti sono sempre quelle più complesse da dissimulare in una persona che ti è realmente vicina: se non posso raccontare un episodio simile, sono portato a credere che nel mio ambiente più immediato sia vissuto felicemente o, più probabilmente, non sia vissuto affatto.
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Questo è ragionevole. Infatti io non sostengo che tutti tutti tutti abbiano per casa un dildo e un par di manettine o abbiano visitato i sexy shop di Soho.
Dico che
- sono molti a farlo
- questi "molti" non hanno particolari segni di riconoscimento (anzi, spesso anche in queste cose quelli cha abbaiano di più mordono di meno...)
- il fatto di appartenere a uno o all'altro cluster non c'entra una cippa lippa con le frequentazioni dell'analista. La mia si sbellicherebbe dal ridere se le parlassi di questo 3d, ad esempio, e non darebbe alla cosa in sé alcuna importanza
- dico, infine, che si può fare sesso vanilla in modo molto violento (a livello psichico, ad esempio), così come si può/deve fare sesso BDSM con grande, infinita dolcezza. Perché la responsabilità messa in gioco è infinitamente maggiore.
Perché non mi è venuto di parlar di BDSM con te, "dal vivo"? Non so, so solo che non ne abbiamo parlato. E questo è un dato. Se può rassicurarti, non ne parlo neanche con mia madre, né con il mio capo, né con i colleghi (se non con un paio, un filino open-minded).
Con Krn3ll invece ne ho parlato. A dirla tutta, avevo visitato il suo sito personal e sono io che l'ho stanato chiedendogli di spiegarmi. In quel preciso momento della vita ero curiosa di aspetti di me che, pur essendo stati esplorati molto a fondo nella esperienza monastica (ora Daruma mi strangola, ma io insisto che nelle dinamiche maestro-discepolo sono racchiusi molti elementi di dominazione/sottomissione assai forti), non avevano mai preso una "forma" erotico-sessuale.
Del BDSM a me interessano soprattutto le dinamiche psichiche, quelle che qualcuno qui dentro, non ricordo chi, indicava come "ampliamenti della coscienza". Per lo stesso motivo ho indagato le droghe e per lo stesso motivo studio medicine alternative e magia. Di me stessa a me interessa tutto, non solo una parte. Si vede che le persone che attiro sono sperimentatori/ricercatori a me simili, ed ecco allora che magicamente i cassetti si aprono, oggetti passano di mano in mano e cuori si aprono a "confessioni" estreme.
Ma ecco anche che uomini noiosetti missionario-style, con la pecorina come massimo possibile di fantasia erotica, si scoprono improvvisamente molto, ma molto curiosi.... 
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26-11-2007, 16.42.12
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
(...)
Caso tre: Maria non riesce a condividere, ma le sue fantasie sono molto importanti al punto che il sesso vanilla la lascia insoddisfatta e si mette a cercare partner sul web. Li trova e ci fa BDSM di nascosto dal marito e da te che sei un suo amico. Collare nel solito cassetto, manco per sogno te lo confiderebbe - a meno che non riceva da te segnali assolutamenrte rassicuranti sul fatto che anche tu fai BDSM e non tradiresti mai questo suo segreto. (dieci a uno che questo è il caso dell'amica di satya - c'ho preso?)
(...)
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C'hai preso, c'hai preso. Solo che:
- non si chiama Maria
- il tipo non l'ha trovato sul web
- c'era un aspetto "ludico" in questo scambio di oggetti che, vabbeh, qui non rivelerò. Se interessa, solo in pvt

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27-11-2007, 23.31.22
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ehm... riportiamolo un po' su.
Ehi, non vorrete mica lasciarmi in questa stanza buia  a parlare da sola?
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10-12-2007, 23.58.59
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Citazione:
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Originalmente inviato da satya
ehm... riportiamolo un po' su.
Ehi, non vorrete mica lasciarmi in questa stanza buia  a parlare da sola?
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ok, mi avete lasciato qui da sola...
Michiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Intanto la "signora insospettabile" mi chiede di andar con lei a un appuntamento galante (apperò, la signora insospettabile...). Voi che dite, cosa le rispondo?

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14-01-2008, 22.30.26
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Ho letto con piacere tutti i post trovo bello che ci sia una discussione così ampia su una pratica come il BDSM...definita e rappresentata come estrema, mi domando cos'è estremo quando si fà sesso?
la prima ed unica cosa che mi viene in mente è la seguente: è estremo tutto ciò che impone ad una persona esperienze contro la sua stessa volontà.
Ci sono infinite pratiche che possono portare a nuovi livelli di piacere, mi piace l'accanimento di tutti nel cercare una valida spiegazione logica ad ogni variante, ad ogni piccola devianza,
chi ha detto che ci deve per forza essere, sostanzialmente la cosa è molto semplice per quanto mi riguarda, il piacere è nel nostro corpo e nella nostra mente, tutto può generare piacere e finchè è così non è mai anormale o estremo.
Chi di voi è in grado di spiegare perche ci piace vedere il cielo azzurro, o il profumo di un bellissimo fiore, oppure perchè preferiamo una donna con i capelli biondi o mori.....nessuno ci piacciono e basta...allo stesso modo è l'eros non ci si deve chiedere se è normale, esiste una pulsione...un desiderio...una passione....anche strana o insolita...essa è normale se esiste anche una sola persona al mondo a condividerla...
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17-01-2008, 01.29.29
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Citazione:
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Originalmente inviato da matteo65
(..) mi domando cos'è estremo quando si fà sesso? la prima ed unica cosa che mi viene in mente è la seguente: è estremo tutto ciò che impone ad una persona esperienze contro la sua stessa volontà.
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Non concordo. O perlomeno, non direi che la definizione che dai di "estremo" sia esaustiva o chiara: imporre esperienze contro la volontà di qualcuno io lo chiamo un abuso, un plagio, una violenza quantomeno morale.
Il termine "estremo" ha senso solo se si considera una sorta di normalità da cui si discosta, ma non per questo diviene sinonimo di violento, illegale o criminale.
Se si costringe la propria moglie a partecipare ad un’orgia contro la sua volontà, si commette una forma di violenza.
Se una donna partecipa volontariamente ad una gangbang in cui viene scopata da ventisei uomini in sequenza fa sesso estremo - eppure nessuna volontà è stata forzata.
Citazione:
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Originalmente inviato da matteo65
(..) la cosa è molto semplice per quanto mi riguarda, il piacere è nel nostro corpo e nella nostra mente, tutto può generare piacere e finchè è così non è mai anormale o estremo.
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Ancora, anormale significa “lontano dalla norma” – ed è un sinonimo di estremo. Se il 90% delle persone non ama fare sesso rotolandosi sulle puntine da disegno, quello è “anormale” oppure “estremo”. Non significa che sia “male” (a meno che tu non percepisca il male con sensi supernaturali come antares  ) significa che non è diffuso, non è comune, non è usuale.
Citazione:
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Originalmente inviato da matteo65
(..) non ci si deve chiedere se è normale, esiste una pulsione...un desiderio...una passione....anche strana o insolita...essa è normale se esiste anche una sola persona al mondo a condividerla...
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Non sono d’accordo
Anzitutto, ciascuno può chiedersi quel che gli pare.. se sia normale, anormale, un peccato contro un qualche dio, la patria, la dignità umana, il capitale o le leggi condominiali. Poi ovvio, se decide che no, non è normale, occorre vedere che comportamento segue a questo suo giudizio. Essendo Roderigo un buon bibliotecario, ha puntualmente spazzato il pattume in discarica, ma in questo caso è un peccato, visto che alcuni (effettivamente patetici) interventi in questo thread mostravano proprio le funeste conseguenze pragmatiche di chi sforna giudizi di anormalità su chi apprezza emozioni sessuali diverse dalle sue.
Aldilà delle conseguenze pragmatiche, sulle quali ovviamente si valuta lo spessore degli individui, la definizione di normalità o anormalità è ovviamente un dato statistico. Varia al variare dei campioni. In un gruppo di gay, un eterosessuale è anormale. In un gruppo che celebra la castità fino al matrimonio, scopare tra fidanzati è anormale. In un gruppo di adolescenti in periferia di Milano, non aver ancora scopato a 15 anni è anormale.
Confondere normalità e anormalità con “giusto” e “sbagliato” o peggio con “bene” e “male” origina invece non pochi drammi. Giusto e sbagliato, anch’essi termini relativi, vengono decisi a vari livelli: personale, genericamente sociale, specificamente economico, specificamente giuridico, etc, etc.. etcì! (Sì, mi sta passando l’influenza)
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17-01-2008, 08.07.12
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Ciao Krn3ll...le tue risposte mi piacciono molto e dimostrano la tua grande intelligenza sociale, dove ovviamente il concetto di normalità scaturisce da statistiche ed io sono concorde con te al 100%, il mio pensiero invece prende in esame un aspetto occulto di noi, le statistiche presuppongono, per essere tali, una comunicazione da parte dell'interessato in merito alle proprie abitudini sessuali, chi ci dice che esse siano veritiere? quanto c'è di latente? quanto c'è di consapevole? in fine se non c'è comunicazione libera, potrebbe capitare che 100 uomini su 100 condividano un desiderio e singolarmente credono di essere una minoranza? utopico certo ma non da escludere........
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28-02-2008, 18.10.42
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Ogni volta che mi collego e guardo chi è online, trovo il solito anonimo Visitatore inchiodato su questo 3d (ma anche su quello di Paris Hilton Diseredata... chissà come mai? ha quasi 6.000 visite - bah, misteri degli anonimi Visitatori), in ogni caso mi ha fatto venire voglia di rispolverare questo 3d. Magari passato inosservato ai molti nuovi frequentatori. Che magari hanno anche loro qualcosa da dire.
Se così non fosse, come non detto: continuerà ad essere oggetto dell'interesse dell'anonimo Visitatore di turno
A proposito, benvenuti tutti i nuovi, o quasi... 
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28-02-2008, 19.03.06
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Citazione:
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Originalmente inviato da satya
Satya in ogni caso mi ha fatto venire voglia di rispolverare questo 3d.
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Ottima idea, Satya! .. solo che adesso mi tocca leggere tutto? .....proprio tutto tutto ? .....
Vabbè.. mi ci impegnerò. A leggere  . Promesso. .
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17-04-2008, 17.26.13
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Bdsm
Sesso estremo....sesso imposto....
Sottigliezze.
BDSM è essere.
Un ''essere'' particolare forse..sconosciuto, poco capito e troppo spiegato.
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17-04-2008, 18.05.00
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sesso estremo
Se hai bisogno di chiedere cosa è non potrai mai capirlo 
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22-04-2008, 18.26.30
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Non ho letto tutto il thread, e per questo motivo forse farei meglio a tacere.
Ma ho un pensiero che sta premendo per uscire, e lo assecondo.
Trovo molto interessante il discorso in generale, e piacevole la pacatezza e l'eleganza con cui è stato sviluppato (almeno fino a dove ho letto io, poi non so se è degenerato in qualche modo), ma non ho potuto fare a meno di fare alcune considerazioni, che esulano un po', forse, dall'argomento specifico.
krn3ll dice:
" Di fatto, il motivo per cui il BDSM è dotato di un forte potenziale rivoluzionario in termini collettivi e sociali è legato al suo potenziale evolutivo per gli individui. Dovendo sorvolare su di esso, mi tocca essere un po' sbrigativo: il BDSM insegna che tu decidi che cosa sei. E che decidi che il mondo è ciò che tu definisci mondo.
Va da sé che una simile impostazione manda a patrasso ogni forma di controllo sociale e costringe ad una profonda ridefinizione di ciò che è dovuto e di ciò che è auspicabile."
E questo è forse l'aspetto che mi interessa di più, anche se non riesco a cogliere a pieno il significato di quanto detto. In particolare mi sfugge la modalità con cui questo tipo di attività, di ricerca e di percorso personale (assolutamente legittimo, a mio parere), possa sfociare in qualcosa di "rivoluzionario in termini collettivi e sociali". Mi è abbastanza chiaro, cioè, a quali livelli di profondità nella coscienza e nella conoscenza di se stessi può consentire di giungere per quanto riguarda gli individui che vi si dedicano, ma come possa essere utilizzato poi questo arricchimento individuale a fini collettivi mi sfugge un po'.
Posso arrivare a darmi delle risposte, dicendomi che un individuo "liberato" dagli schemi e dai pregiudizi che gli impone una società non proprio illuminata è meno condizionabile e meno sottomettibile, e quindi meno gestibile e meno inquadrabile all'interno di categorie prevedibili, ma poi questa liberazione trova effettivamente applicazione in questo senso?
Insomma, produce effettivamente energie convogliabili in qualcosa di collettivo o no? Ed è mai successa questa cosa?
Ps. se ho toccato un aspetto già trattato dell'argomento mi scuso e mi taccio 
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22-04-2008, 19.19.11
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Citazione:
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Originalmente inviato da qwfwq
krn3ll dice:
"Di fatto, il motivo per cui il BDSM è dotato di un forte potenziale rivoluzionario in termini collettivi e sociali è legato al suo potenziale evolutivo per gli individui. Dovendo sorvolare su di esso, mi tocca essere un po' sbrigativo: il BDSM insegna che tu decidi che cosa sei. E che decidi che il mondo è ciò che tu definisci mondo.
Va da sé che una simile impostazione manda a patrasso ogni forma di controllo sociale e costringe ad una profonda ridefinizione di ciò che è dovuto e di ciò che è auspicabile."
E questo è forse l'aspetto che mi interessa di più, anche se non riesco a cogliere a pieno il significato di quanto detto. In particolare mi sfugge la modalità con cui questo tipo di attività, di ricerca e di percorso personale (assolutamente legittimo, a mio parere), possa sfociare in qualcosa di "rivoluzionario in termini collettivi e sociali".
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Sì, espresso in modo conciso diventa assai fraintendibile
Nel vissuto BDSM si mettono in discussione alcuni principi fondanti della percezione della realtà e della identità. Ad esempio, il principio categorico di dover “vincere”. O lo stesso principio di autoconservazione da cui deriva. In modo più sottile, si rinegozia de facto la percezione della propria identità: si agisce non più per definire se stessi come “buoni” bensì l’esatto contrario. Provare piacere nel “fare del male” diventa accettabile, e provare piacere nel “subire del male” diventa accettabile. La ridefinizione di questi parametri apre parecchi scenari, anzitutto a livello individuale. Non si tratta di cadere in una “diversa” lettura dei parametri, quanto del fatto di POTER ridefinire i parametri di lettura di realtà e identità.
E fin qui siamo ancora nell’individuale, ovviamente. Ma l’individuo poi vive nella società, ed è qui che (magia!) si accorge che non solo i suoi parametri individuali sono ridefinibili e rinegoziabili, ma OGNI tipo di parametro lo è. Per cui, ad esempio, potrebbe porsi la domanda se sia così essenziale “vincere” anche nella società – che so durante una discussione in un forum, oppure con il partner, oppure con un collega d’ufficio. Ribadisco: non si tratta di mera sostituzione di parametri. Non si tratta cioè di decidere che è meglio “perdere” che “vincere” ma del fatto che sia potenziale nostro DECIDERE che cosa sia meglio. DECIDERE persino SE sia necessario un parametro di questo genere in molte situazioni, o se diventi invece soltanto un ostacolo rispetto ai nostri desideri. Ma anche, spaziando un minimo, domandarsi che cosa in effetti desideriamo. Siamo così abituati fin da bambini a pensare di dover desiderare tutti le stesse cose, usare tutti gli stessi parametri, che ci si dimentica che sono cose nostre, cose che decidiamo NOI.
Quando affermo che in questa presa di coscienza c’è un potenziale evolutivo – rivoluzionario anche in termini collettivi parlo di come potrebbe evolvere una società i cui membri prendano coscienza di poter decidere LORO che importanza abbia un cellulare, o una promozione, o anche soltanto uscire “vittoriosi” da una discussione.
Se ancora fosse poco chiaro, assumere questa consapevolezza significa assumersi la RESPONSABILITA’ di ciò che si è, e di ciò che è il mondo che costruiamo ogni istante attorno a noi.
Poi ovvio: c’è anche chi si accontenta di godere frustando o prendendosi frustate, e buon per loro.
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22-04-2008, 19.27.07
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
(...)
E fin qui siamo ancora nell’individuale, ovviamente. Ma l’individuo poi vive nella società, ed è qui che (magia!) si accorge che non solo i suoi parametri individuali sono ridefinibili e rinegoziabili, ma OGNI tipo di parametro lo è. Per cui, ad esempio, potrebbe porsi la domanda se sia così essenziale “vincere” anche nella società – che so durante una discussione in un forum, oppure con il partner, oppure con un collega d’ufficio. Ribadisco: non si tratta di mera sostituzione di parametri. Non si tratta cioè di decidere che è meglio “perdere” che “vincere” ma del fatto che sia potenziale nostro DECIDERE che cosa sia meglio. DECIDERE persino SE sia necessario un parametro di questo genere in molte situazioni, o se diventi invece soltanto un ostacolo rispetto ai nostri desideri. Ma anche, spaziando un minimo, domandarsi che cosa in effetti desideriamo. Siamo così abituati fin da bambini a pensare di dover desiderare tutti le stesse cose, usare tutti gli stessi parametri, che ci si dimentica che sono cose nostre, cose che decidiamo NOI.
Quando affermo che in questa presa di coscienza c’è un potenziale evolutivo – rivoluzionario anche in termini collettivi parlo di come potrebbe evolvere una società i cui membri prendano coscienza di poter decidere LORO che importanza abbia un cellulare, o una promozione, o anche soltanto uscire “vittoriosi” da una discussione.
Se ancora fosse poco chiaro, assumere questa consapevolezza significa assumersi la RESPONSABILITA’ di ciò che si è, e di ciò che è il mondo che costruiamo ogni istante attorno a noi.
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Ma questo si realizza e si può realizzare, senza necessariamente passare per il vissuto BDSM, o no?

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22-04-2008, 19.54.51
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Citazione:
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Originalmente inviato da Fairytale
Ma questo si realizza e si può realizzare, senza necessariamente passare per il vissuto BDSM, o no?

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Ovviamente.
Io non sono un esperto di yoga o altri percorsi di consapevolezza, ma immagino che portino più o meno alle stesse conclusioni.
Quel che posso dire è che il BDSM lo conosco abbastanza bene, e che è anche godurioso.
Molto godurioso 
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23-04-2008, 17.22.37
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Bah, io penso che se un essere è in ricerca, può arrivare a un certo livello di conoscenza di se stesso e dei propri meccanismi anche seguendo la via del panettiere, o del fumatore di sigarette, o del benzinaio, o della sgualdrina, o del capo-cantiere, o dello zen o... del BDSM.
Tutto sta ad essere o non essere in ricerca. E quella è una luce che si accende o non si accende, ancora non ho capito perché in alcuni sì e in altri no (e anche in quelli sì e in quelli no è intermittente, e anche in me stessa è intermittente), mi limito a prendere atto e a cercare di frequentare i primi ed evitare i secondi. Vale, è pleonastico dirlo, anche tra me e me. Quando c'ho la luce accesa mi preferisco grandemente.
Le persone/momenti dalla luce accesa sono riconoscibilissimi/e.
Dall'odore. A pelle. Persino attraverso dei bit.
Il resto sono regole di convivenza.
So che sembra poco chiaro, ma a me è chiarissimo.
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23-04-2008, 19.06.42
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Estremo
Riflettendo bene...
Qui ho imparato che rientro nel fenomeno ''Cougars''
In unaltro forum che ho o vivo delle parafilie (che pensavo fosse roba culinarea)
Un pò di Sm celo facciamo mancare?
Ma cosa si intende per ''estremo''
Accoppiamenti multipli? Parafilie? Farlo durante lo Jamping?
Si può dare un nome alle cose?
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23-04-2008, 21.30.27
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Citazione:
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Originalmente inviato da Peccato Capitale
Ma cosa si intende per ''estremo''
Accoppiamenti multipli? Parafilie? Farlo durante lo Jamping?
Si può dare un nome alle cose?
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Si deve, per poterne parlare.
Non che sia necessario eh, ma è una parafilia anche questa: parlarne.
Nel mio caso, estrema.
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24-04-2008, 13.18.26
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Posso fare una considerazione che poi è una domanda?
Perché definire il BDSM sesso estremo quando in molti casi la pratica del BDSM non porta necessariamente all'atto sessuale? Si definisce sesso anche tutto ciò che esiste al contorno? O per sesso si intende l'atto specifico? Io per sesso intendo tutto ciò che che è connesso e che soprattutto prelude all'atto sessuale inteso come rapporto sessuale.
Alcune pratiche portano all'esasperazione del desiderio sessuale che per scelta di chi pratica rimane inespresso e sospeso.
Un'altra definizione è sesso alternativo che io traslerei in alternativa al sesso alla luce di quanto sopra. No?
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24-04-2008, 13.44.54
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Citazione:
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Originalmente inviato da Fairytale
Posso fare una considerazione che poi è una domanda?
Perché definire il BDSM sesso estremo quando in molti casi la pratica del BDSM non porta necessariamente all'atto sessuale? Si definisce sesso anche tutto ciò che esiste al contorno? O per sesso si intende l'atto specifico? Io per sesso intendo tutto ciò che che è connesso e che soprattutto prelude all'atto sessuale inteso come rapporto sessuale.
Alcune pratiche portano all'esasperazione del desiderio sessuale che per scelta di chi pratica rimane inespresso e sospeso.
Un'altra definizione è sesso alternativo che io traslerei in alternativa al sesso alla luce di quanto sopra. No?
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A prescindere che ciascuno può chiamare le cose come vuole, le definizioni sono imprecise per definizione. "Estremo" perché lontano dalla media - "alternativa" perché spesso come noti i suoi vissuti vanno a modificare in modo molto intenso le forme di sessualità più usuali.
Il fatto che si definisca "sesso" o “sessualità” anche quando il sesso viene negato consiste nel motore da cui questi vissuti muovono, che è comunque la tensione erotica. Non solo la negazione della soddisfazione ma persino la limitazione forzata degli elementi di eccitazione sono di fatto costrutti, elaborazioni della tensione erotica. Senza essa alla base, nessun BDSMer farebbe BDSM.
“Alternativa al sesso” può essere la meditazione, o andare in monastero. Come in ogni campo, non sono mai i contenuti a dare significato alle cose, ma le loro percezioni.
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06-05-2008, 10.32.24
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Qua si richiedono contributi, interventi, considerazioni, riflessioni.
Gente, è un sito di Repubblica, mica il giornalino della parrocchia. Una buona occasione per dire quel che si pensa. Bisogna iscriversi, ed è un po' faticoso, è vero, ma può valerne la pena.
La bibliografia qua citata, ad esempio, secondo me è un po' carente...
http://madsex-seidimoda.blogautore.r...isti-perfetti/
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21-05-2008, 06.53.34
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M'è capitato di recente di discorrere su un punto che trovo essenziale - e molto discusso nel mondo BDSM. Poiché chi si sottomette sessualmente nel bdsm lo fa consensualmente, quindi con volontà, e consapevolmente, quindi con volontà informata e indipendente, chi comanda davvero?
E' una domanda su cui io tengo interi seminari di metacomunicazione
Tutt'altro che un dettaglio, insomma.
Per fare un parallelo con la filosofia politica, lo stesso Marx chiariva che non c'è Capitalsta senza Proletario - non c'è Padrone senza schiavo. Questa interdipendenza, che nel caso del Marxismo sottende uno stato non desiderato né desiderabile della parte sottomessa, nel BDSM riguarda invece uno stato desiderato e scelto, che però inficia allo stesso modo il concetto stesso di dominazione.
O forse lo arricchisce?
Foraggio per la mente
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21-05-2008, 08.01.07
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
M'è capitato di recente di discorrere su un punto che trovo essenziale - e molto discusso nel mondo BDSM. Poiché chi si sottomette sessualmente nel bdsm lo fa consensualmente, quindi con volontà, e consapevolmente, quindi con volontà informata e indipendente, chi comanda davvero?
E' una domanda su cui io tengo interi seminari di metacomunicazione
Tutt'altro che un dettaglio, insomma.
Per fare un parallelo con la filosofia politica, lo stesso Marx chiariva che non c'è Capitalsta senza Proletario - non c'è Padrone senza schiavo. Questa interdipendenza, che nel caso del Marxismo sottende uno stato non desiderato né desiderabile della parte sottomessa, nel BDSM riguarda invece uno stato desiderato e scelto, che però inficia allo stesso modo il concetto stesso di dominazione.
O forse lo arricchisce?
Foraggio per la mente
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nel mio modo di conoscere il BDSM è lo schiavo a comandare, rovesciando ogni schema, è lui che attraverso la propria desiderata sottomissione costringe il padrone a comandare, allo stesso modo il padrone è schiavo della sottomissione del suo o dei suoi sottomessi.
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21-05-2008, 08.47.47
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Citazione:
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Originalmente inviato da matteo65
nel mio modo di conoscere il BDSM è lo schiavo a comandare, rovesciando ogni schema, è lui che attraverso la propria desiderata sottomissione costringe il padrone a comandare, allo stesso modo il padrone è schiavo della sottomissione del suo o dei suoi sottomessi.
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Un modo di vederla molto diffuso e certamente condivisibile da chi abbia qualche esperienza in materia, che però lascia anche perplessi: se nel vivere un ruolo sessualmente sottomesso si desidera quella sensazione, e ci si ritrova a comandare, non appare tutto un po' come una farsa?
Il punto qui sta nel margine tra "gioco" e "limiti del gioco": da un lato, la premessa necessaria perché si parli di un rapporto bdsm sano è la consensualità, dall'altro se il sottomesso è consapevole, consenziente e di fatto comanda, vien da domandarsi a che titolo debba chiamarsi sottomesso - e fin qui sarebbe una domanda puramente intellettuale. Meno intellettuale diventa quando chi desidera vivere il ruolo sottomesso si rende conto che di fatto controlla tutto dal basso.
Cito in merito spesso il paradosso dell'omosessuale che cerca un "vero maschio", ma nel momento in cui un uomo ci sta non è più ai suoi occhi quel "vero maschio". La condiscendenza diventa squalificante per lo schema stesso, e il risultato è l'insoddisfazione.
(va bene, diciamolo, Watzlavick anche qui, citando Genet e il suo superbordello)
Di fatto, le emozioni diventano intense e vive solo quando il sottomesso sente (a torto o a ragione poco conta) di aver perso il controllo, il che poi è ciò che fin dal principio si prefiggeva.
Ecco allora che la sua forza contrattuale predominante rimane come sorta di paracadute - rete di sicurezza - all'interno della quale però egli cerca il brivido della caduta libera, se vuoi l'illusione di stare veramente cadendo nel vuoto.
Ancora per paralleli, è la sensazione della fanciulla che, dopo aver rodato la fiducia nel suo focoso ragazzo, decide di lasciarlo fare, godendosi la sensazione di venir presa. Proprio in questo passaggio consiste un po' il fulcro di quella caratteristica di genere che spesso nella percezione comune identifica la femminilità. Non a caso, nella cultura romana la passività sessuale era un termine sganciato dal genere, e veniva declinato tanto al maschile quanto al femminile, quando l'individuo agiva sessualmente in passività rispetto al partner.
Come la si metta, fare il Dom è tremendamente più faticoso, perlomeno per chi si rende conto di tutto ciò e ne accetta la responsabilità.
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22-05-2008, 21.12.52
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mi piace...krn3ll, il tuo modo di spiegare le cose, sei molto bravo, mi piacerebbe imparare ad essere come te....per il sottomesso in effetti il brivido forte stà nel fidarsi ciecamente del suo padrone, sperando che egli comprenda al volo i suoi precisi desideri di sottomissione, sapendo che condurrà i "giochi" al limite estremo della sopportazione che muta ed è diversa di volta in volta, ho capito bene?
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22-05-2008, 21.45.55
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Citazione:
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Originalmente inviato da matteo65
mi piace...krn3ll, il tuo modo di spiegare le cose, sei molto bravo, mi piacerebbe imparare ad essere come te....
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Oddio no Matteo, vicarious existence is a fucking waste of time.
Citazione:
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Originalmente inviato da matteo65
per il sottomesso in effetti il brivido forte stà nel fidarsi ciecamente del suo padrone, sperando che egli comprenda al volo i suoi precisi desideri di sottomissione, sapendo che condurrà i "giochi" al limite estremo della sopportazione che muta ed è diversa di volta in volta, ho capito bene?
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Beh non si tratta tanto di capire quanto di pensarla così o meno.
Io personalmente trovo che la "negoziazione dettagliata" che spesso precede questo genere di rapporti sia un po' assurda. sarebbe come, nel sesso, dirsi prima: " sai, a me piace se spingi qui e qui e qui e sfiori lì e là ma poi ti fermi e baci quei e poi soffi e lecchi qui ma non troppo forte sennò mi distraggo..."
E' ovvio che partendo così diventa lista della spesa, e l'emozione va a farsi benedire.
Il thrill, il gusto nelle situazioni erotiche consiste al 90% nel fatto che non sai che cosa l'altro farà, come lo farà, quanto a lungo e quanto a fondo. E qui si arriva al concetto di fiducia, che se nel sesso vanilla è ottima norma (che ne so se hai l'aids? che ne so se hai l'epatite?) nel BDSM diventa norma assolutamente necessaria, visto che si parla proprio di farsi un giro dove fa male.
La speranza è ovviamente che l’altro capisca e interpreti spontaneamente i nostri desideri, e la fiducia non si può basare sulla certezza di sapere che cosa farà o non farà nello specifico quanto su un più ampio e completo volersi affidare all’altro.
Ancora, i limiti non sono mai così netti, c’è sempre una sfumatura più o meno ampia in cui piacere e dolore si contemperano e scambiano di posto, ed è proprio in quelle sfumature che si celebra il piacere nel BDSM. Talvolta ciò che si pensa di desiderare non è così interessante, e cose cui non si nemmeno pensato si scoprono eccezionali. Anche le definizioni più sentite, tipo “hard” o “soft” nel bdsm sono un po’ ridicole. Ci sono cosettine piccole piccole e per nulla mirabolanti che producono emozioni e sensazioni violentissime e pratiche di grande scenografia che alla fine son tutto fumo e quasi niente arrosto.
Insomma, ciascuno necessariamente deve costruirsi il suo percorso, ed è gran meglio se lo sa ricostruire ogni volta che sviluppa una relazione BDSM, visto che senza l’altro non c’è nessuno cui sottomettersi o da sottomettere.
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22-05-2008, 23.15.15
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Citazione:
Krn3ll: Ci sono cosettine piccole piccole e per nulla mirabolanti che producono emozioni e sensazioni violentissime e pratiche di grande scenografia che alla fine son tutto fumo e quasi niente arrosto.
Insomma, ciascuno necessariamente deve costruirsi il suo percorso, ed è gran meglio se lo sa ricostruire ogni volta che sviluppa una relazione BDSM, visto che senza l’altro non c’è nessuno cui sottomettersi o da sottomettere.
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da un bel pò volevo fare questa domanda.
mi piacerebbe sapere quali siano i percorsi che portano le persone ad avvicinarsi al mondo BDSM. sono le motivazioni che mi sfuggono.
provo a fare delle ipotesi:
curiosità, esigenze fisiche, desiderio di superare i limiti e gli schemi, ricerca di complicità di coppia o noia delle solite pratiche sessuali?
o più semplicemente:
incapacità a provare quelle famose " cosettine piccole piccole e per nulla mirabolanti che producono emozioni e sensazioni violentissime" cui Krn3ll faceva cenno prima ?
domanda sicuramente ingenua, essendo io una grandissima ignorante in materia, ma sono incuriosita dai perchè ..
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22-05-2008, 23.27.05
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Citazione:
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Originalmente inviato da Juliet
mi piacerebbe sapere quali siano i percorsi che portano le persone ad avvicinarsi al mondo BDSM. sono le motivazioni che mi sfuggono.
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Secondo me la domanda va ribaltata.
Sarebbe quindi: come mai visto che le pulsioni bdsm sono presenti in ciascuno di noi, alcuni le riconoscono e legittimano e altri no?
E anche, come mai alcuni le vivono con serenità e altri no?
I bambini giocano continuamente scenari di dominazione e sottomissione. Chiunque se ci ripensa un poco ricorderà scene, situazioni messe in atto da bambini con altri bambini che ricalcano queste dinamiche. E' quando cresciamo che la maggior parte di noi chiude in cantina queste pulsioni, perché mettono in discussione troppi parametri di identità, costringono a affrontare troppe contraddizioni.
Se poi vuoi una risposta più banale ma secondo me essenziale, ci si avvicina al bdsm perché vedendo una immagine, o leggendo delle parole, scopriamo di essere eccitati. E se ci ripensiamo, ci eccitiamo ancora. E se immaginiamo di viverla, siamo ancora più eccitati.
E' qui che sobbalza il superio e occorre porsi la domanda: oddio, sono malato?
E ciascuno si dà la sua risposta.
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22-05-2008, 23.45.27
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Citazione:
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Krn3ll: E anche, come mai alcuni le vivono con serenità e altri no?
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 mmm.. non lo so di certo. anzi mi chiedo: ma se alcuni non vivono in serenità queste situazion BDSM, perchè le praticano?
Citazione:
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Krn3ll: I bambini giocano continuamente scenari di dominazione e sottomissione. Chiunque se ci ripensa un poco ricorderà scene, situazioni messe in atto da bambini con altri bambini che ricalcano queste dinamiche.
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 verissimo l'ho notato anch'io. a volte alcuni bambini sono addirittura imbarazzanti.
Citazione:
Krn3ll: E' qui che sobbalza il superio e occorre porsi la domanda: oddio, sono malato?
E ciascuno si dà la sua risposta.
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 ecco il punto. questa in realtà è la domanda.
E mi interessano le possibili risposte che il nostro superio sobbalzante riceve  ...
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23-05-2008, 01.57.16
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Citazione:
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Originalmente inviato da Juliet
 mmm.. non lo so di certo. anzi mi chiedo: ma se alcuni non vivono in serenità queste situazion BDSM, perchè le praticano?
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Nemmeno è detto che le pratichino. Magari si limitano a combattere coi loro desideri. Poi c'è chi le pratica e dopo si sente male con se stesso, ne soffre, va in terapia e convince gli psichiatri che chi fa BDSM sia per forza una persona sofferente.
Citazione:
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Originalmente inviato da Juliet
 verissimo l'ho notato anch'io. a volte alcuni bambini sono addirittura imbarazzanti.
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Si, lo sono, specie oggi che siamo molto sensibili all'accostamento di parole come "sessualità" e "bambini". Ricordo quel che mi raccontava tremendamente imbarazzata una mia amica che insegnava negli asili. Due bambine della sua classe passavano ore intere a fare giochi BDSM talmente spinti da spaventarla, e lei tentava di tutto per distrarle, impegnarle in altri passatempi, ma quelle niente: "vogliamo fare questo gioco noi!"
Citazione:
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Originalmente inviato da Juliet
 ecco il punto. questa in realtà è la domanda.
E mi interessano le possibili risposte che il nostro superio sobbalzante riceve  ...
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Beh ciascuno poi si regola come crede. Se per millenni le persone hanno fatto compromessi tra desiderio sessuale e paura di finire all'inferno, ce la caveremo anche con la paura di finire nei testi di psicologia.
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13-06-2008, 22.48.44
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Citazione:
Krn3ll: Se poi vuoi una risposta più banale ma secondo me essenziale, ci si avvicina al bdsm perché vedendo una immagine, o leggendo delle parole, scopriamo di essere eccitati. E se ci ripensiamo, ci eccitiamo ancora. E se immaginiamo di viverla, siamo ancora più eccitati.
E' qui che sobbalza il superio e occorre porsi la domanda: oddio, sono malato?
E ciascuno si dà la sua risposta.
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ecco facciamo un passo indietro.
e ciascuno si dà la sua risposta. dici.
quello volevo sapere: se la psicologia ufficiale o comunque la medicina ufficiale danno una loro risposta.
qual'è questa risposta?
per quanto parziale possa essere.
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14-06-2008, 10.09.16
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Citazione:
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Originalmente inviato da Juliet
quello volevo sapere: se la psicologia ufficiale o comunque la medicina ufficiale danno una loro risposta.
qual'è questa risposta?
per quanto parziale possa essere.
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C'è un po' di storia e molta discussione.
A parte osservazioni sparse che risalgono all'epoca egizia, alla civiltà etrusca, ellenica e a quella romana, ci sono curiosi studi di Johann Heinrich Meibom (1639), Kristian Frantz Paullini (1698) e François Amédée Doppet (1788). Questi biologi dell'epoca hanno basato le loro teorie su una serie di osservazioni piuttosto interessanti sulle reazioni alla flagellazione. In alcune culture tribali africani ad esempio, i giovani maschi venivano accolti nel consesso adulto con un rito di flagellazione (erano le ragazze del villaggio a frustare i pretendenti) che si concludeva quando il giovane aveva una erezione.
Studi più sistemici sulla materia iniziano verso la fine del 1800 con Freud e Krafft-Ebing, gli interessanti studi della Deutsch (1930), Hellis, Deleuze e Girard, con tremila commentatori minori attorno.
I primi considerano chi pratica BDSM sostanzialmente un malato, anche perché ovviamente hanno a che fare sostanzialmente con persone sofferenti che chiedono loro aiuto. Si noti che in quegli stessi testi era considerata una "malattia" – oltre che ovviamente l’omosessualità – anche la masturbazione.
Più si procede più risulta evidente che di persone che praticano questi vissuti è pieno il mondo e che la maggior parte di essi sta benissimo.
Poi ci sono stati gli studi sulla popolazione, a partire dai Kinsey, poi Litman, Spengler, Breslow.
Le conclusioni sono che circa il 30% delle persone sviluppa e realizza esperienze di tipo bdsm. Gli studi non rilevano alcuna connessione tra chi pratica BDSM e chi commette crimini violenti. Non c'è alcuna tendenza al comportamento socio-patologico riscontrabile in chi pratica bdsm.
Ci sono voluti Gebhard nel 1969 e Wetzstein nel 1993 poi per osservare che le donne non sono soltanto masochiste
Il DSMIV (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) nel 1994 descrive il BDSM come un vissuto sessuale e non come una patologia. Perché venga considerato patologico deve provocare “un significativo disagio o limitazioni nella vita sociale, occupazionale o in altre aree funzionali del soggetto.” La patente di patologia richiede inoltre che il bdsm sia l’unico tipo di soddisfazione sessuale in un periodo di 6 mesi oppure ovviamente l’assenza del consenso.
Le posizioni più recenti vanno anche oltre. Centinaia di studiosi si sono pronunciati in materia, ne cito qualcuno a caso:
il Dr. Joseph Merlino sostiene che una relazione sadomasochista non è una patologia psicologica purché sia consensuale.
La dottoressa Dorothy Hayden ritiene che il rapporto bdsm sia da considerare uno stile di vita e non una patologia.
Ma forse più chiara di tutti la dottoressa Juliet Richters della Università del Wale che al congresso della World Association of Sexual Health a Sydney nell’aprile del 2007 ha presentato uno studio condotto su ventimila persone che dimostra che praticare BDSM non solo non è una patologia, ma non è collegato a nessun tipo di abuso subito o di carenza del desiderio o disfunzionalità sessuale, e rende persino chi lo pratica una persona più felice ed equilibrata.
“Men into BDSM scored significantly better on a scale of psychological wellbeing than other men.
BDSM’ers were no more likely to have suffered sexual difficulties, sexual abuse or coercion or anxiety than other Australians. “
http://www.foxnews.com/story/0,2933,266344,00.html
Infine, la dottoressa Pamela Connolly ha dimostrato nel 2003 con uno studio che non solo la maggior parte di coloro che pratica BDSM non mostra alcuna predisposizione a patologie mentali (depressione, stati d’ansia, manie, bipolarità, sindromi ossessivo-compulsive) bensì al contrario il campione di popolazione che pratica BDSM sembra avere MENO predisposizione a queste patologie.
“Indeed, if anything, our findings suggested that members of the BDSM community are less likely than others to present with major disorders.”
Connolly, P.H.; Haley, H.; Gendelman, J.; Miller, J. (2003): Psychological health in BDSM communities.
Insomma, poveri vanilla 
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14-06-2008, 11.27.01
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
C'è un po' di storia e molta discussione.
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 ma tu guarda.. anche gli egizi, gli etruschi e i romani ... dei greci non mi stupisco per niente . a parte gli scherzi grazie per i testi che ci hai suggerito Krn3ll. molto interessante. andrò a cercarli.
Citazione:
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Le conclusioni sono che circa il 30% delle persone sviluppa e realizza esperienze di tipo bdsm.
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30%? è tanto.  ecco quindi una domanda: cosa intendi per sviluppare e realizzare esperienze di tipo bdsm? ci sono i parametri di riferimento?
Citazione:
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Gli studi non rilevano alcuna connessione tra chi pratica BDSM e chi commette crimini violenti. Non c'è alcuna tendenza al comportamento socio-patologico riscontrabile in chi pratica bdsm.
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questo è sicuramente importante. ovviamente stiamo parlando di bdsm praticato i modo controllato e sicuro e consensuale .. certo.
Citazione:
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La patente di patologia richiede inoltre che il bdsm sia l’unico tipo di soddisfazione sessuale in un periodo di 6 mesi oppure ovviamente l’assenza del consenso.
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ora mi è chiaro. in effetti mi chiedevo quale fosse la linea di demarcazione con la patologia.
Citazione:
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Le posizioni più recenti vanno anche oltre.
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quindi le posizioni più recenti sono anche più di larghe vedute diciamo ?
allora quali sono e cosa intendi per oltre ??
Citazione:
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(..) la dottoressa Juliet Richters (..) dimostra che praticare BDSM non solo non è una patologia, ma non è collegato a nessun tipo di abuso subito o di carenza del desiderio o disfunzionalità sessuale, e rende persino chi lo pratica una persona più felice ed equilibrata.
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ci credo. ma allora da che dipende la differente scelta o inclinazione sessuale?perdona la domanda ingenua.
Citazione:
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Infine, la dottoressa Pamela Connolly ha dimostrato nel 2003 con uno studio che non solo la maggior parte di coloro che pratica BDSM non mostra alcuna predisposizione a patologie mentali (depressione, stati d’ansia, manie, bipolarità, sindromi ossessivo-compulsive) bensì al contrario il campione di popolazione che pratica BDSM sembra avere MENO predisposizione a queste patologie.
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ecco. confesso la mia pressochè totale ignoranza in materia ma al tempo stesso curiosità per cui mi sono sempre chiesta se un bdsm praticato ovviamente in modo sano e corretto possa avere effetti psicologici positivi su determinati soggetti.
sicuramente tu mi saprai rispondere.
Citazione:
Insomma, poveri vanilla
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bè.. proprio poveri poveri poveri non direi. ci si difende bene.
 mi scuso se ti sto facendo troppe domande ma l' argomento è sicuramente interessante e di scottante attualità. e ti ringrazio in anticipo per le risposte che vorrai darci.
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14-06-2008, 12.11.19
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Citazione:
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Originalmente inviato da Juliet
 ma tu guarda.. anche gli egizi, gli etruschi e i romani ... dei greci non mi stupisco per niente . a parte gli scherzi grazie per i testi che ci hai suggerito Krn3ll. molto interessante. andrò a cercarli.
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Guarda ti capitasse di fare un giro alle tombe etrusche in Etruria, ce n'è una chiamata tomba della flagellazione. Io la visitai durante un giro turistico che ero un bimbo e ricordo con precisione sia i dettagli delle pitture murali sia l'imbarazzo degli adulti hehehe.
Citazione:
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Originalmente inviato da Juliet
30%? è tanto.  ecco quindi una domanda: cosa intendi per sviluppare e realizzare esperienze di tipo bdsm? ci sono i parametri di riferimento?
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Tanto, poco, dipende dai punti di vista. Mi rifaccio principalmente agli studi che ho citato nel post precedente. Esperienze di tipo bdsm sono giochi di dominazione /sottomissione, legare o farsi legare, adorazione di questo quel feticcio sessuale.
Citazione:
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Originalmente inviato da Juliet
ora mi è chiaro. in effetti mi chiedevo quale fosse la linea di demarcazione con la patologia.
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Aspetta, hai citato solo le due postille del DSMIV-TR. Già il DSMIV specificava anzitutto la demarcazione attuale: immaginari erotici e vissuti di tipo bdsm sono da considerare patologici solo quando provocano “un significativo disagio o limitazioni nella vita sociale, occupazionale o in altre aree funzionali del soggetto”
A questa definizione si aggiungono poi quelle due che hai quotato, contenute nell’espansione TR del manuale. Ovvero:
– almeno 6 mesi continuativi di bdsm come unica fonte di soddisfazione erotica.
Oppure
– assenza o violazione del consenso dei partecipanti.
Citazione:
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Originalmente inviato da Juliet
ma allora da che dipende la differente scelta o inclinazione sessuale?perdona la domanda ingenua.
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Per nulla ingenua.
Se lo domandano in molti, in effetti.
C’è chi sostiene che dipenda molto dalle relazioni intercorse con i genitori e tra i genitori. Per cui aver avuto un padre autoritario invece che remissivo e/o una madre dell’uno o dell’altro tipo potrebbe vedere alimentate simili predilezioni nell’erotismo.
C’è chi sostiene che sia innato (perdona la franchezza, per me è una boiata)
C’è chi sostiene che pulsioni di tipo BDSM siano connaturate all’essere umano in generale e che in alcuni individui assumano maggiore visibilità per cause incidentali che possono essere estremamente varie (e questa è la mia opinione).
Citazione:
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Originalmente inviato da Juliet
ecco. confesso la mia pressochè totale ignoranza in materia ma al tempo stesso curiosità per cui mi sono sempre chiesta se un bdsm praticato ovviamente in modo sano e corretto possa avere effetti psicologici positivi su determinati soggetti.
sicuramente tu mi saprai rispondere.
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Beh io non posso dirlo per certo, visto che non ho condotto alcuno studio serio su questo aspetto. Ho ovviamente le mie opinioni. Alcuni degli studi che ho citato però concludono esattamente questo. Poi ovvio, ogni studio può essere sballato, impreciso, truffaldino…
Citazione:
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Originalmente inviato da Juliet
 mi scuso se ti sto facendo troppe domande ma l' argomento è sicuramente interessante e di scottante attualità. e ti ringrazio in anticipo per le risposte che vorrai darci.
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Oddio se mi parli così mi sento tutto cattedratico e prego signora si accomodi ci sono i posti riservati in prima fila la conferenza sta per iniziare silenzio prego…
Cioè, si chiacchiera, nulla di trascendentale 
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14-06-2008, 14.55.43
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Mi sono accorto leggiucchiando in giro che in metaforum non c'è una sezione specifica che tratti di sessualità, e così ho chiesto lumi e sono stato indirizzato qui
Aprirei volentieri le danze sulla materia con una osservazione che è un po' un mio cavallo di battaglia fisso, ovvero la dignità nella trattazione dell'eros cosidetto "estremo".
Se difatti l'eros più canonico e comune trova una sua ampia rappresentazione che varia dalla più bieca pornografia a forme d'arte considerate sublimi, molte forme di vissuto o espressione erotica hanno assai meno fortuna.
Parlo ad esempio di quella che viene definita sessualità alternativa, più o meno focalizzata nel BDSM (bondage & discipline, domination/submisison sadomasochism) e del Fetish.
Di fatto questi vissuti sono normalmente rappresentati essenzialmente come forme patologiche o grottesche, tanto dai media quanto dagli individui che si trovino a trattarne. Da un lato si sfruttano in modo parossistico simbologie e parafernalia come stimolatori d'attenzione nella pubblicità, della moda e del business in generale, dall'altro si scende al caso umano (il Freak) e quando si raffigura un testimonial in qualche intervista compaiono ambigui e sinceramente ridicoli esseri incappucciati di latex a raccontare la loro intimità al mondo.
Io questo lo trovo davvero assurdo.
Pochi giorni fa sono stato intervistato da Antonio Scurati, nell'ambito di una produzione televisiva Fandango che vuole ricalcare i Comizi d'Amore di Pasolini in chiave attuale. L'intervista è stata filmata al Politecnico di Milano, in mezzo agli studenti, ed il tono garbato e direi elevato delle domande mi ha davvero stupito: la dimostrazione che è possibile parlare di questi argomenti con dignità, persino nei media.
Qualcuno ha voglia di approfondire l'argomento?
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credo chesia una questione di bon ton.
chi ti scrive non è un santsrellino in materia, nè trova negativo esplorare nuovi territori, anche se appartengono alla sessualità.
ma...
ma non siamo soli, il mondo è bello perchè è vario. e come desideriamo rispetto dalla rimanete parte del mondo, così anche noi dobbiamo dare rispetto alla rimante parte del mondo.
il tema è troppo delicato, e troppo forti le passioni interno ad esso.
e metaforum è pur sempre un forum pubblico che deve ascoltare le esigenze di tutti.
ci vorrebbe una room chiusa, con avviso all'entrata.
diversamente...... non ce lo ha prescritto uil medico di chattare eroticamente su metaforum ! ;-)
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14-06-2008, 14.58.35
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ehm
tzazza
siamo a pagina 13
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14-06-2008, 15.03.08
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Citazione:
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Originalmente inviato da Tzazzamita
ma non siamo soli, il mondo è bello perchè è vario. e come desideriamo rispetto dalla rimanete parte del mondo, così anche noi dobbiamo dare rispetto alla rimante parte del mondo.
il tema è troppo delicato, e troppo forti le passioni interno ad esso.
e metaforum è pur sempre un forum pubblico che deve ascoltare le esigenze di tutti.
ci vorrebbe una room chiusa, con avviso all'entrata.
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Concordo e non concordo.
Concordo sulla delicatezza del tema, e anche in gran parte sul fatto della room chiusa per gli adulti (perlomeno autocertificanti tali). Era questa la proposta che ho fatto ai tempi a Roderigo, che però preferiva tenere tutto aperto, e si è diciamo affidato alla mia capacità di tenere il discorso su un terreno trasversalmente fruibile.
Insomma, un compromesso diciamo, anche per questo se leggi lungo il topic troverai che in varie occasioni ho glissato sulle specifiche relative alle pratiche e ai dettagli diciamo troppo espliciti.
Il che è anche un male, a mio vedere, perché una corretta informazione parte proprio dalla sicurezza nel fare certe cose, e senza andare nei dettagli pratici la sicurezza ne esce *molto* a desiderare.
Però non concordo sul fatto che si debba per forza andare sul pruriginoso nel dialogare di questi argomenti. Così come si può dialogare di sesso senza parlare di come la si lecca o come lo si ciuccia, si può parlare di bdsm senza disquisire di dettagli troppo osè.
Citazione:
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Originalmente inviato da Tzazzamita
diversamente...... non ce lo ha prescritto uil medico di chattare eroticamente su metaforum ! ;-)
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Poco ma sicuro 
Difatti, come ogni altro topic, raccoglie la partecipazione di chi è interessato all'argomento, coi limiti che un forum aperto a tutti impone.
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14-06-2008, 15.16.09
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Originalmente inviato da Tzazzamita
credo che sia una questione di bon ton.
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ma Tzazza bon ton o no se provi a rileggere le 13 pagine ti accorgererai non è stato scritto nulla che possa essere considerato volgare o anche solo vietato
non nascondiamoci dietro un dito, Tzazza, un'occhiatina alle tv private a certe ore ti sarà ben sfuggita .. ..
qui almeno si fa sana informazione.
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14-06-2008, 17.22.03
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Citazione:
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Originalmente inviato da Juliet
ma Tzazza bon ton o no se provi a rileggere le 13 pagine ti accorgererai non è stato scritto nulla che possa essere considerato volgare o anche solo vietato
non nascondiamoci dietro un dito, Tzazza, un'occhiatina alle tv private a certe ore ti sarà ben sfuggita .. ..
qui almeno si fa sana informazione.
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ebbene si lo confesso!
sono da poco tempo sul forum...e non ho visto in un angolino lassù che il 13 non era un numerello scaramantico, ma bensì la pagine a cui era arrivato il thread!!!!!!.
ebbene confesso anche questo:, ho poco tempo da deducare al forum, specialmente di questi tempi il perchè....il prechè...il perchè lo so io! ;-)
non mi resta che appellarmi alla clememenza della corte!
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16-06-2008, 14.08.38
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Guarda ti capitasse di fare un giro alle tombe etrusche in Etruria, ce n'è una chiamata tomba della flagellazione. Io la visitai durante un giro turistico che ero un bimbo e ricordo con precisione sia i dettagli delle pitture murali sia l'imbarazzo degli adulti hehehe.
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si un giro alle tombe etrusche l'ho fatto, ma non ebbi occasione di vedere la tomba che dici quindi, mi sono documentata su san google.
ecco cosa ho trovato:
tomba della flagellazione necropoli di Monterozzi ..con immagini effettivamente piuttosto forti..
ma si sa, l'arte è arte...  come anche quella della tomba etrusca dei tori di Tarquinia.
Citazione:
Oddio se mi parli così mi sento tutto cattedratico e prego signora si accomodi ci sono i posti riservati in prima fila la conferenza sta per iniziare silenzio prego…
Cioè, si chiacchiera, nulla di trascendentale
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..ecco.. adesso mi sento tutta conferenziera e trascendentale io... 
Ultima modifica di Juliet : 16-06-2008 alle ore 17.31.23.
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16-06-2008, 14.17.41
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
(...)A questa definizione si aggiungono poi quelle due che hai quotato, contenute nell’espansione TR del manuale. Ovvero:
– almeno 6 mesi continuativi di bdsm come unica fonte di soddisfazione erotica.(..)
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Quindi chi si sottopone a situazioni di dominazione/sottomissioni che prevedono l'astensione dal piacere (leggi orgasmo) per mesi o anche anni, e quindi pratica BDSM o astinenza a seconda dei punti di vista, è considerato sconfinare in atteggiamento patologico secondo i testi da te citati?
Oppure fraintendo io?
Domanda un po' (ma solo un po') pretestuosa e provocatoria, ma dubbio sincero

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16-06-2008, 22.26.28
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Originalmente inviato da Fairytale
Quindi chi si sottopone a situazioni di dominazione/sottomissioni che prevedono l'astensione dal piacere (leggi orgasmo) per mesi o anche anni, e quindi pratica BDSM o astinenza a seconda dei punti di vista, è considerato sconfinare in atteggiamento patologico secondo i testi da te citati?
Oppure fraintendo io?
Domanda un po' (ma solo un po') pretestuosa e provocatoria, ma dubbio sincero

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ll testo che citavo riguardo a quella definizione di patologia è il DSMIV, che sta per Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) quarta edizione.
Il DSM è considerato diciamo “la bibbia della psicologia”, nel senso che raccoglie e descrive nei dettagli tutte le forme di patologia mentale riconosciute.
E no, non basta che si resti nel bdsm per sei mesi di fila a renderlo patologico secondo il DSM. Quella è una delle condizioni che il manuale elenca.
La prima è che il vissuto bdsm non renda disfunzionale la vita professionale o sociale del soggetto. Per fare un paragone fuori dal BDSM in senso stretto, immagino che sia disfunzionale se la fantasia o il vissuto erotico siano tipo vestirsi da donna durante l’orario d’ufficio, quando uno lavori allo sportello di una banca e non sembri affatto una donna. Se invece si mette solo le mutandine di pizzo e le calze a rete sotto i vestiti da uomo, non è disfunzionale.
Le altre due sono aggiunte da un aggiornamento del Manuale. Esse vanno lette come cumulative rispetto alla condizione primaria che é quella della disfunzionalità sociale o professionale.
E sono appunto: avere come unica attività sessuale il BDSM per 6 mesi filati OPPURE la violazione del consenso del partner.
Quindi se uno sta in castità o fa altri giochi bdsm per un anno non è considerato patologia, come non lo è se si veste da donna qualche volta anche quando va a lavorare in banca, ma lo è se per sei mesi filati si veste da donna e ci va pure in banca, avendone un danno sociale/professionale.
Oppure ancora è considerata patologia se ha un partner consenziente a farsi legare e poi fare il solletico, ma lui lo lega e poi lo frusta e questo al partner proprio non andava di farlo.
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16-06-2008, 22.42.30
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Citazione:
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Originalmente inviato da Juliet
(..) tomba della flagellazione necropoli di Monterozzi ..con immagini effettivamente piuttosto forti..
ma si sa, l'arte è arte... 
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Mmm l’arte a volte trasfigura, ma nelle tombe gli etruschi dipingevano scene della vita delle persone che andavano a seppellirci, di norma quelle più significative, rappresentative e felici della loro vita, o almeno così ho sentito a qualche conferenza.
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16-06-2008, 22.57.53
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
E no, non basta che si resti nel bdsm per sei mesi di fila a renderlo patologico secondo il DSM.
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mano male... mi e' anata bene, allora non sono patologica!! 
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16-06-2008, 23.04.11
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
E no, non basta che si resti nel bdsm per sei mesi di fila a renderlo patologico secondo il DSM. Quella è una delle condizioni che il manuale elenca.
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In ogni caso, non era rimanere in pratiche BDSM per sei mesi...bensì rimanere in pratiche BDSM per sei mesi come unica fonte di soddisfazione erotica.
Questo è ciò che avevi scritto, che almeno a me, sembra abbastanza diverso.
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16-06-2008, 23.42.19
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Citazione:
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Originalmente inviato da Fairytale
In ogni caso, non era rimanere in pratiche BDSM per sei mesi...bensì rimanere in pratiche BDSM per sei mesi come unica fonte di soddisfazione erotica.
Questo è ciò che avevi scritto, che almeno a me, sembra abbastanza diverso.
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Sì, il DSMIV specifica come unica fonte di soddisfazione erotica.
Tieni presente che c'è chi fa bdsm nel senso di farsi legare o legare al letto il partner prima di fare sesso. Quindi limitare al bdsm le soddisfazioni sessuali non significa necessariamente non fare sesso.
A seconda del vissuto personale del BDSM passa dalla cintura di castità fino a non poterne più di godere 
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16-06-2008, 23.49.38
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Sì, il DSMIV specifica come unica fonte di soddisfazione erotica.
Tieni presente che c'è chi fa bdsm nel senso di farsi legare o legare al letto il partner prima di fare sesso. Quindi limitare al bdsm le soddisfazioni sessuali non significa necessariamente non fare sesso.
A seconda del vissuto personale del BDSM passa dalla cintura di castità fino a non poterne più di godere 
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Allora in un certo senso torniamo alla mia domanda iniziale.
C'è chi pratica una volontaria astinenza dal provare un orgasmo per mesi, una pratica rientrante in particolari situazioni di bdsm, e questo si può protrarre per mesi o anche anni. Quindi è una pratica bdsm, unica fonte di soddisfazione erotica perchè c'è chi gode ad astenersi piuttosto che a provarlo, che si protrae per più di sei mesi.
Mi sbaglio?
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17-06-2008, 00.05.17
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Mmm l’arte a volte trasfigura, ma nelle tombe gli etruschi dipingevano scene della vita delle persone che andavano a seppellirci, di norma quelle più significative, rappresentative e felici della loro vita, o almeno così ho sentito a qualche conferenza.
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in effetti:
" La tomba della fustigazione
Si tratta di una tomba a camera unica, con volta spiovente ed ampio columen centrale. Risale alla fine del VI secolo A.C.
(..)
Anche in questa tomba sono raffigurati due gruppi erotici. Il più interessante, e meglio conservato, è quello dipinto nel primo riquadro della parete di destra. Si tratta di un soggetto che sarebbe molto piaciuto a De Sade e che anticipa di almeno duemila anni le tematiche del "divino marchese".
(..)
Il gruppo descritto, come si diceva, è alquanto deteriorato: tuttavia il busto, la testa, le braccia e le mani dei personaggi maschili, evidenziati dalla linea di contorno, risaltano con sufficiente nettezza; notevole è anche l'espressione
(..)
Va sottolineata l'estrema originalità del soggetto rappresentato: non se ne trova uno simile, per quanto a nostra conoscenza, in tutta la pittura antica. Questa è infatti l'unica scena a sfondo sadico tra persone consenzienti e con finalità erotiche che ci è mai capitato di incontrare.
(..)
Quanto infine alla possibile interpretazione di questi cicli pittorici non ci sembra che possano prospettarsi particolari dubbi: gli affreschi vogliono semplicemente esprimere la gioia del sesso, la beatitudine del godimento erotico, l'esaltazione e il tripudio dei sensi. Il proprietario del sepolcro era evidentemente un gaudente, un libertino ante litteram che ha voluto portarsi nell'aldilà le cose che tanto lo appassionavano in vita."
da "l'Eros degli Etruschi" di Giuseppe Moscatelli
ho leggermente epurato  il brano che comunque conferma quanto hai sentito alla conferenza, anche se non era necessario...
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17-06-2008, 00.25.12
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Citazione:
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Originalmente inviato da Fairytale
Allora in un certo senso torniamo alla mia domanda iniziale.
C'è chi pratica una volontaria astinenza dal provare un orgasmo per mesi, una pratica rientrante in particolari situazioni di bdsm, e questo si può protrarre per mesi o anche anni. Quindi è una pratica bdsm, unica fonte di soddisfazione erotica perchè c'è chi gode ad astenersi piuttosto che a provarlo, che si protrae per più di sei mesi.
Mi sbaglio?
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Mmm beh c'è gente che resta in astinenza di tipo BDSM anche per parecchi anni di fila.
Forse ho capito male, la tua domanda iniziale era:
Citazione:
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Originalmente inviato da Fairytale
Quindi chi si sottopone a situazioni di dominazione/sottomissioni che prevedono l'astensione dal piacere (leggi orgasmo) per mesi o anche anni, e quindi pratica BDSM o astinenza a seconda dei punti di vista, è considerato sconfinare in atteggiamento patologico secondo i testi da te citati?
Oppure fraintendo io?
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Perché se la domanda era questa, la risposta è: sì, hai frainteso.
Ma mi sembra di averlo già scritto 
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17-06-2008, 00.28.58
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Mmm beh c'è gente che resta in astinenza di tipo BDSM anche per parecchi anni di fila.
Forse ho capito male, la tua domanda iniziale era:
Perché se la domanda era questa, la risposta è: sì, hai frainteso.
Ma mi sembra di averlo già scritto 
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Mah....ho dei serissimi dubbi...
Ora ho sonno, ma domani torno a rifilarti la domanda corredata dalle tue risposte...
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17-06-2008, 00.33.34
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Citazione:
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Originalmente inviato da Fairytale
Mah....ho dei serissimi dubbi...
Ora ho sonno, ma domani torno a rifilarti la domanda corredata dalle tue risposte...
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Magari è il sonno
Domani rileggi con calma, poi se i serissimi dubbi persistono...
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17-06-2008, 00.48.01
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Magari è il sonno
Domani rileggi con calma, poi se i serissimi dubbi persistono...
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Aspetto di relazione: IO , eminenza grigia in materia, dall'alto della mia competenza ti posso dire che non c'hai capito nulla, che è giusto quello che dico io, giammai io sbaglierei e mi farei venire il dubbio che ciò che pratico sconfina nel patologico....
Casomai sei tu tapina che non capisci e pat pat sulla testolina vai al banco che ti interrogo la prossima volta quando hai studiato...dovessi avere dubbi non esitare a chiedermi...magari la prossima volta studia di più

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17-06-2008, 01.25.35
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Citazione:
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Originalmente inviato da Fairytale
Aspetto di relazione: IO , eminenza grigia in materia, dall'alto della mia competenza ti posso dire che non c'hai capito nulla, che è giusto quello che dico io, giammai io sbaglierei e mi farei venire il dubbio che ciò che pratico sconfina nel patologico....
Casomai sei tu tapina che non capisci e pat pat sulla testolina vai al banco che ti interrogo la prossima volta quando hai studiato...dovessi avere dubbi non esitare a chiedermi...magari la prossima volta studia di più

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Io, indomita ma riflessiva, anche se non ho niente da domandare che abbia senso compiuto, voglio puntare i piedini e dire che no no no e no, c'ho raggione.
Su che cosa non saprei, ma non importa, basta che qui o lì ho ragione io.
PS
"Messaggio" di relazione, non "aspetto"
pat pat, magari la prossima volta studia di più.

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17-06-2008, 01.42.19
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Magari è il sonno
Domani rileggi con calma, poi se i serissimi dubbi persistono...
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... mà io non ho sonno e i serissimi dubbi mi sono sorti ora leggendo  :
Citazione:
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fairytale: C'è chi pratica una volontaria astinenza dal provare un orgasmo per mesi, una pratica rientrante in particolari situazioni di bdsm, e questo si può protrarre per mesi o anche anni. Quindi è una pratica bdsm, unica fonte di soddisfazione erotica perchè c'è chi gode ad astenersi piuttosto che a provarlo, che si protrae per più di sei mesi.
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chiedo a krn3ll se secondo il manuale questa diventa pratica bdsm indipendentemente dalla soddisfazione erotica del partner o a questo punto il partner non ha rilevanza alcuna e potrebbe anche non esserci ?
chiedo venia per la domanda veramente troppo inesperta e ingenua.. 
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17-06-2008, 01.53.35
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Citazione:
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Originalmente inviato da Juliet
... mà io non ho sonno e i serissimi dubbi mi sono sorti ora leggendo  :
chiedo a krn3ll se secondo il manuale questa diventa pratica bdsm indipendentemente dalla soddisfazione erotica del partner o a questo punto il partner non ha rilevanza alcuna e potrebbe anche non esserci ?
chiedo venia per la domanda veramente troppo inesperta e ingenua.. 
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dipende chi sei, che ruolo hai... e comunque sempre in 2 o piu' di due...
scusa era una domanda per krn3ll ... come non detto..
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17-06-2008, 02.39.41
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Citazione:
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Originalmente inviato da Lulù
dipende chi sei, che ruolo hai... e comunque sempre in 2 o piu' di due... 
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e allora le cose si complicano sempre più... e si capisce sempre meno.
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17-06-2008, 07.35.56
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Citazione:
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Originalmente inviato da Lulù
scusa era una domanda per krn3ll ... come non detto..
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Eh, mica ho l'esclusiva Lulù 
Benvenga chi ne sa qualcosa in materia invece, che già mi si percepisce un po' troppo "professorino" in questo thread 
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17-06-2008, 07.51.42
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Citazione:
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Originalmente inviato da Juliet
chiedo a krn3ll se secondo il manuale questa diventa pratica bdsm indipendentemente dalla soddisfazione erotica del partner o a questo punto il partner non ha rilevanza alcuna e potrebbe anche non esserci ?/quote]
Anzitutto, il DSM tratta di patologie mentali, non di BDSM. Quindi non definisce che cosa sia BDSM e che cosa no, definisce che cosa distingua (secondo le attuali classificazioni) un vissuto BDSM sano da uno patologico.
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Che un partner ci sia o meno può anche essere opzionale (e.g. esattamente come c'è chi pratica autoerotismo ci può essere chi pratica vissuti bdsm in solitudine).
Cosa diversa è se c'è un partner inconsapevole (situazione piuttosto comune) perché in questo caso si tratta di "consenso violato". Il partner consapevole cioè mette in atto delle situazioni o fantasie di cui l'altro non è al corrente e su cui non esprime quindi un consapevole consenso. Chiamato anche banalmente "approfittarsi" o "forzare", secondo il DSM è sintomo di patologia mentale.
9 settimane e mezzo è un esempio - se vogliamo anche affascinante, ben confezionato - di “consenso violato” proprio perché uno dei due (nel film John, il personaggio interpretato da Mickey Rourke) spinge l’altro (nel film Elizabeth, il personaggio interpreto da Kim Basinger) in situazioni sempre più intense che non vengono adeguatamente introdotte né adeguatamente digerite e dunque se nei primi casi risultano stimolanti e gradite alla fine creano disagio, e alla fine la rottura del rapporto stesso.
Se osservi con attenzione quel film ti accorgi che John in effetti perde di vista sempre di più Elizabeth nel corso del film. Non vede più cosa prova, come si sente, ma solo le sue fantasie che le sovrappone sempre di più. Si potrebbe dire che è un caso in cui il partner man mano “non ha rilevanza alcuna”.
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17-06-2008, 08.19.17
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Io, indomita ma riflessiva, anche se non ho niente da domandare che abbia senso compiuto, voglio puntare i piedini e dire che no no no e no, c'ho raggione*.
Su che cosa non saprei, ma non importa, basta che qui o lì ho ragione io.
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Il messaggio di relazione non cambia.
Mi spiace tu abbia percepito la situazione io ho raggione (che è il morbo di RadioLondra si propaga o hai voluto rendere omaggio ad uno dei peggiori vizi del dialetto romano?  ) tu no. Mi spiace tu abbia avuto necessità di riportarmi a questo livello di proiezione.
Mi rendo anche conto che condividere i dubbi e il condividere il mio processo logico significherebbe automaticamente ammettere che c'è del patologico e giammai chi pratica bdsm si vuol sentir dire una tale idiozia.
Me se tu mi riporti delle fonti e poi sostieni che le fraintendo, mi sembra un po' troppo mettere la testa sotto la sabbia.
Poi possiamo anche giocare sul fatto che avevo sonno, in fondo ti ho servito un succoso assist
Purtroppo sono tignosa, come si dice dalle mie parti.
Quindi
Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
A questa definizione si aggiungono poi quelle due che hai quotato, contenute nell’espansione TR del manuale. Ovvero:
– almeno 6 mesi continuativi di bdsm come unica fonte di soddisfazione erotica.
Oppure
– assenza o violazione del consenso dei partecipanti.
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Prendiamo il caso di coppie di pratricano cuckhold (perdonami le eventuali impecisioni lessicali ma non sono esperta né di lessico né di pratiche) .
Capita che uno dei due componenti per mesi o anche anni, non raggiunga - per scelta - l'orgasmo e l'unica pratica erotica che si concede è quella di assistere al sesso che il proprio partner fa con una persona terza alla coppia.
Fin qui ho sbagliato qualcosa?
Allora riassumendo e definendo:
la persona che assiste pratica bdsm?
Mi sembra di si, almeno il suo comportamento si configura tale nella pratica suddetta di cuckhold.
Se questo - come spesso accade - si protrae per mesi o anche anni soddisfa l'affermazione pratica bdsm come unica fonte di soddisfazione erotica per un tempo superiore ai sei mesi.
Dove ho frainteso?

Citazione:
PS
"Messaggio" di relazione, non "aspetto" 
pat pat, magari la prossima volta studia di più.
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Mi ricordavo si dicesse Messaggio di Relazione, poi ho messo la parole in google e sono uscite più occorrenza con aspetto così non mi sono fidata del mio intuito e ho cambiato.
La prossima volta è meglio se le seguo.
Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Benvenga chi ne sa qualcosa in materia invece, che già mi si percepisce un po' troppo "professorino" in questo thread
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Sei tu che hai impostato il thread, m'hanno fatto un intervista (che ti intervistano a fare se non sei un esperto?) e adesso vi spiego tutto.
E comunque non è un offesa considerarti un professorino, almeno per me
Buona giornata

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17-06-2008, 08.31.47
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Citazione:
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Originalmente inviato da Fairytale
Prendiamo il caso di coppie di pratricano cuckhold (..) .[/i]
Capita che uno dei due componenti per mesi o anche anni, non raggiunga - per scelta - l'orgasmo e l'unica pratica erotica che si concede è quella di assistere al sesso che il proprio partner fa con una persona terza alla coppia.
(..)
Allora riassumendo e definendo:
la persona che assiste pratica bdsm?
(..)
Se questo - come spesso accade - si protrae per mesi o anche anni soddisfa l'affermazione pratica bdsm come unica fonte di soddisfazione erotica per un tempo superiore ai sei mesi.
Dove ho frainteso?

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Nel ritenere che basti questo aspetto a considerarla patologia.
Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
La prima è che il vissuto bdsm non renda disfunzionale la vita professionale o sociale del soggetto.
(..)
Le altre due sono aggiunte da un aggiornamento del Manuale. Esse vanno lette come cumulative rispetto alla condizione primaria che é quella della disfunzionalità sociale o professionale.
E sono appunto: avere come unica attività sessuale il BDSM per 6 mesi filati OPPURE la violazione del consenso del partner.
Quindi se uno sta in castità o fa altri giochi bdsm per un anno non è considerato patologia, come non lo è se si veste da donna qualche volta anche quando va a lavorare in banca, ma lo è se per sei mesi filati si veste da donna e ci va pure in banca, avendone un danno sociale/professionale.
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Se il tuo ipotetico cuckold non riesce a lavorare oppure che ne so non riesce più a dormire o a digerire e insomma si ammala a causa del vissuto sessuale che attua, il DSM la definisce patologia.
Se invece riesce a "funzionare" correttamente in termini sociali e professionali, allora può pure restare in castità tutta la vita a guardare sua moglie che strombazza col vicino, e per il DSM non è patologia.
Di solito si usa dire "contento lui", nel caso specifico direi contenti "loro" 
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17-06-2008, 08.36.45
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Citazione:
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Originalmente inviato da Krn3ll
Nel ritenere che basti questo aspetto a considerarla patologia.
(...)
Di solito si usa dire "contento lui", nel caso specifico direi contenti "loro" 
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Ok, adesso ho capito.
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17-06-2008, 10.12.58
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Citazione:
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Krn3ll: Cosa diversa è se c'è un partner inconsapevole (situazione piuttosto comune) perché in questo caso si tratta di "consenso violato". Il partner consapevole cioè mette in atto delle situazioni o fantasie di cui l'altro non è al corrente e su cui non esprime quindi un consapevole consenso. Chiamato anche banalmente "approfittarsi" o "forzare", secondo il DSM è sintomo di patologia mentale.
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 ecco si il punto della consensualità è importantissimo e fondamentale.
e in effetti sulla chiarezza di questo hai sempre insistito molto, dicendo appunto che "approfittare" e "forzare" è sintomo di patologia mentale.
e questo lo è sempre a mio avviso. non solo nel bdsm. concordo
Citazione:
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9 settimane e mezzo è un esempio - se vogliamo anche affascinante, ben confezionato - di “consenso violato” proprio perché uno dei due (..) Si potrebbe dire che è un caso in cui il partner man mano “non ha rilevanza alcuna”.
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molto chiaro.9 settimane e mezzo è la storia di un consenso violato, perdita di vista delle esigenze del partner fino all'annullamento dela personalità.
mm.. quel signor John non aveva studiato bene ... eh ehe
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17-06-2008, 15.14.23
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Citazione:
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Originalmente inviato da Juliet
 ecco si il punto della consensualità è importantissimo e fondamentale.
e in effetti sulla chiarezza di questo hai sempre insistito molto, dicendo appunto che "approfittare" e "forzare" è sintomo di patologia mentale.
e questo lo è sempre a mio avviso. non solo nel bdsm. concordo
molto chiaro.9 settimane e mezzo è la storia di un consenso violato, perdita di vista delle esigenze del partner fino all'annullamento dela personalità.
mm.. quel signor John non aveva studiato bene ... eh ehe
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pero' a volte capita di avere davanti un partner bd "dormiente", io lo definisco cosi', ossia qualcuno che non sa o molto spesso, non vuole sapere, di essere invece un bdsm ed in questo caso il consenso violato e' quasi d'obbligo...
tanto per capirci, prendiamo l'esempio fatto da krn di 9 settimane e 1/2:
in questo caso lei alla fine lo lascia, una volta "risvegliate" sceglie di NON essere un bdsm, ma capita spesso il contrario, ossia che le persone scoprano questo mondo e non lo lascino piu'.... ma sicuramente se mikey si fosse dichiarato apertamente avrebbe preso 4 schiaffi e via.......
in questo caso, a mio giudizio il consenso violato e' ammesso..
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17-06-2008, 19.30.18
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Citazione:
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Originalmente inviato da Lulù
pero' a volte capita di avere davanti un partner bd "dormiente", io lo definisco cosi', ossia qualcuno che non sa o molto spesso, non vuole sapere, di essere invece un bdsm ed in questo caso il consenso violato e' quasi d'obbligo...
tanto per capirci, prendiamo l'esempio fatto da krn di 9 settimane e 1/2:
in questo caso lei alla fine lo lascia, una volta "risvegliate" sceglie di NON essere un bdsm, ma capita spesso il contrario, ossia che le persone scoprano questo mondo e non lo lascino piu'.... ma sicuramente se mikey si fosse dichiarato apertamente avrebbe preso 4 schiaffi e via.......
in questo caso, a mio giudizio il consenso violato e' ammesso..
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puede ser ma personalmente considero sempre meglio che ognuno scelga la propria strada da solo /a consapevolmente e senza tante spinte.
ovviamente è solo una mia opinione.
in ogni caso .. Lu .  .... chissa cosa dice il famoso manuale in proposito..
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17-06-2008, 19.33.57
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Citazione:
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Originalmente inviato da Lulù
pero' a volte capita di avere davanti un partner bd "dormiente", io lo definisco cosi', ossia qualcuno che non sa o molto spesso, non vuole sapere, di essere invece un bdsm ed in questo caso il consenso violato e' quasi d'obbligo...
tanto per capirci, prendiamo l'esempio fatto da krn di 9 settimane e 1/2:
in questo caso lei alla fine lo lascia, una volta "risvegliate" sceglie di NON essere un bdsm, ma capita spesso il contrario, ossia che le persone scoprano questo mondo e non lo lascino piu'.... ma sicuramente se mikey si fosse dichiarato apertamente avrebbe preso 4 schiaffi e via.......
in questo caso, a mio giudizio il consenso violato e' ammesso..
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E' materia delicata e controversa lulù.
Certamente molte persone hanno una visione stereotipa e distorta del bdsm e in generale della sessualità alternativa, e per questo tendono a rifiutare questa etichetta e tutto quel che i media normalmente vi appiccicano sopra.
Altri poi non hanno proprio idea di che cosa si tratti, e semplicemente non sanno di avere queste pulsioni.
Permettere alle persone di esplorare i loro desideri magari nascosti mi pare quindi una scelta intrigante e sana, ma già ho qualche dubbio a leggere di persone che "non vuole sapere" di avere queste pulsioni.
Il BDSM è una scelta, personale e evolutiva, non è qualcosa importabile. Le libertà non sono per loro natura imponibili.
Quindi chi non vuole sapere è bene che non sappia, a meno che non si parli di persone che non volendo sapere si trovano poi a esprimere frustrazioni e disagi tali da far del male ad altri o a loro stessi o commettere crimini, ovviamente. Ma in questi casi non è affare di competenza di un partner ma di uno psichiatra.
In 9 settimane e mezzo si assiste ad un incontro in cui solo in apparenza l’approccio di John è un riconoscimento: di fatto lui vede solo e soltanto il lato masochista di Elizabeth e sempre e solo ad esso fa la corte, incuriosisce, stimola e accompagna nelle sue fantasie. Peccato che insieme ad esso Elizabeth abbia una identità più complessa e ampia con cui fare i conti e che questa identità non sia disposta a farsi annullare per soddisfare la fregola di farsi far male.
Nel film Elizabeth è una donna adulta, forte e capace di osservarsi e porsi dei freni. Immaginati un personaggio cime quel John che allunghi le zampette su di una 19enne fresca fresca, priva di una identità strutturata da opporre al richiamo delle passioni e avrai molto chiaro perché la violazione del consenso è una patologia.
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17-06-2008, 19.36.26
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Originalmente inviato da Lulù
in questo caso, a mio giudizio il consenso violato e' ammesso..
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se il consenso è violato che consenso è?
tanto tanto possiamo parlare di consenso putativo, l'io agente presume che l'altra persona sia d'accordo visto che non ha mai manifestato obiezioni o negatività in proposito 
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17-06-2008, 20.01.22
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Originalmente inviato da black
se il consenso è violato che consenso è?
tanto tanto possiamo parlare di consenso putativo, l'io agente presume che l'altra persona sia d'accordo visto che non ha mai manifestato obiezioni o negatività in proposito 
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Temo che il silenzio-assenso non sia applicabile alle frustate in camera da letto  lì per essere valido occorre un assenso adulto, chiaro, informato e consapevole.
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17-06-2008, 20.04.59
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Originalmente inviato da Krn3ll
Temo che il silenzio-assenso non sia applicabile alle frustate in camera da letto 
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vorrei vedere eh eh
pensavo ad un altro tipo di gioco (indubbiamente più sottile) 
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17-06-2008, 21.00.45
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Originalmente inviato da black
vorrei vedere eh eh
pensavo ad un altro tipo di gioco (indubbiamente più sottile)
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Beh, potevi specificarlo allora, così si capiva
Qui stavamo parlando di BDSM, e della definizione di patologia che ne dà il DSMIV.
Tu di che cosa stavi parlando?
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17-06-2008, 21.08.05
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Originalmente inviato da Krn3ll
Beh, potevi specificarlo allora, così si capiva
Qui stavamo parlando di BDSM, e della definizione di patologia che ne dà il DSMIV.
Tu di che cosa stavi parlando?
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di BDSM
non esiste solo il frustino 
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17-06-2008, 21.20.01
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Citazione:
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Originalmente inviato da black
di BDSM
non esiste solo il frustino 
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Immagino.
Ora, visto che si sta dialogando del DSMIV e del consenso violato - che secondo questo manuale è indice di patologia, ci potresti spiegare in che casi di vissuto BDSM (indubbiamente più sottile) secondo te il consenso può essere violato per silenzio-assenso oppure inteso come "consenso putativo"?
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14-07-2008, 15.30.12
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Originalmente inviato da Krn3ll
Immagino.
Ora, visto che si sta dialogando del DSMIV e del consenso violato - che secondo questo manuale è indice di patologia, ci potresti spiegare in che casi di vissuto BDSM (indubbiamente più sottile) secondo te il consenso può essere violato per silenzio-assenso oppure inteso come "consenso putativo"?
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O.K. convinti
ma prima chiediamo a Stefano Re cosa intende con precisione con consenso putativo.
il consenso putativo. cosa per nulla scontata.
puoi esemplificare Stefano please.. 
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14-07-2008, 15.49.37
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Originalmente inviato da black
l'io agente presume che l'altra persona sia d'accordo visto che non ha mai manifestato obiezioni o negatività in proposito 
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famme capì black... parliamoci chiaro  :
TU (l'agente) presumi che l'altra persona sia d'accordo visto che non ha manifestato negatività in proposito...
ma lei è stata informata su cosa dovrebbe essere d'accordo ??  
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14-07-2008, 17.34.22
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Originalmente inviato da Juliet
famme capì black... parliamoci chiaro  :
TU (l'agente) presumi che l'altra persona sia d'accordo visto che non ha manifestato negatività in proposito...
ma lei è stata informata su cosa dovrebbe essere d'accordo ??  
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scusa juliet ma quando vai a letto con qualcuno ti accordi a priori??
i baci li si, non mordermi l'orecchio, si ti posso toccare i piedi, pero' non dirmi parolacce, non sculacciarmi se ti viene voglia?
uno lo fa e durante manifesta piu' o meno chiaramente cio' che gli piace e cio' che non gli va.... qui e' lo stesso, a mio parere ovviamente.....  
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14-07-2008, 20.24.00
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Originalmente inviato da Lulù
scusa juliet ma quando vai a letto con qualcuno ti accordi a priori??
i baci li si, non mordermi l'orecchio, si ti posso toccare i piedi, pero' non dirmi parolacce, non sculacciarmi se ti viene voglia?
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ovviamente no Lu.
ma mi sai dire da che ti è venuta questa curiosità sulle mie abitudini sessuali.. ? fatto privato mio e ...
mi hai strappato davvero un sorriso.
 riformulo le domande per Stefano e Black , con maggiore chiarezza:
a. quando si può parlare di consenso violato ?
b. cosa si intende per consenso putativo e presunto, come si fa a valutare correttamente la reale volontà o l' eccesso del consenso da parte del soggetto che lo esprime. ?
c. come si fa a sapere se il soggetto è legittimato e ha la capacità a dre un tale consenso ?
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