Ballottaggio francese, exit poll
la sinistra conferma la vittoria
Sconfitto l'Ump di Sarkozy
Secondo i primi exit poll sul ballottaggio delle municipali francesi, realizzati dall'istituto CSA per il quotidiano Le Temps di Ginevra, la sinistra ha ottenuto il 49,5% e la destra (Ump e apparentati) il 47,5% su scala nazionale.
Secondo i principali istituti di sondaggi, i socialisti e le altre liste di sinistra (comunisti e verdi) hanno ottenuto un'ampia vittoria al secondo turno delle municipali francesi, a discapito della destra di Nicolas Sarkozy (Ump e apparentati). Importanti città come Amiens, Caen, Reims, Metz, Saint-Etienne e Perigueux sono passate alla sinistra. L'Ump non è riuscita a espugnare Angers.
Situazione incerta a Pau. Secondo Le Monde, c'è un testa a testa tra François Bayrou et Martine Lignières-Cassou, con il 39 % dei voti. Secondo il sito web del conservatore Le Figaro Bayrou è stato battuto per appena 450 voti dal candidato socialista.
Lille, confermata la Aubry
La socialista Martine Aubry è stata riconfermata sindaco di Lille al ballottaggio. E' quanto sostiene il sito web di Le Figaro che assegna la vittoria
all'inventrice delle 35 ore, figlia di Jacques Delors.
Manca, però, ancora un'indicazione per le tre principali città andate al voto, Marsiglia, Tolosa e Strasburgo. Alto l'astensionismo: secondo le prime proiezioni, il 35% degli elettori sarebbe rimasto a casa.
Hollande: Sarkozy deve cambiare politica
Il segretario del Partito socialista francese, Francois Hollande, ha detto su Tf1 che "se la sinistra è maggioritaria" il presidente Nicolas Sarkozy dovrà "correggere la politica che sta conducendo". Secondo Hollande, la sinistra sarebbe infatti "maggioritaria in voti, in numero di città e di dipartimenti" al secondo turno dell'elezione municipale.
Segolene: il governo ascolti il messaggio dei francesi
"Ora il governo ascolti subito il messaggio dei francesi": è la richiesta della leader della gauche, Segolene Royal, che, in diretta da Poitiers per la tv Tf1 sul secondo turno delle comunali francesi, ha parlato di "vittoria che si amplifica rispetto a domenica scorsa".
"Chiedo che il governo rinunci alle misure fiscali ingiuste, che aumenti pensioni e salari, ripristini l'accesso alla sanità senza ticket", ha dichiarato la Royal. "Stasera i francesi ci hanno detto che hanno fiducia nel Partito socialista e nella sinistra, noi dobbiamo essere all'altezza, il nostro progetto deve essere audace. Un grande progetto - ha sottolineato - esige l'impegno delle grandi forze progressiste e dei militanti". Per Segolene, sconfitta l'anno scorso alle presidenziali da Nicolas Sarkozy, quello di stasera è stato un "voto di speranza", un voto per "il successo di candidati seri. I francesi stasera hanno mostrato di avere sete di rispetto e di un'azione efficace, di politici che rendano conto al momento giusto, che sappiano lavorare insieme. Hanno mostrato di avere fiducia nei candidati socialisti in una Francia che oggi manca in modo evidente di punti di riferimento".
Le Figaro: Sarkò prepara un rilancio in quattro mosse
I ballottaggi delle municipali francesi segnano la fine della prima fase del governo di Nicolas Sarkozy, che prepara un rilancio in quattro mosse per contrastare il calo di popolarità. Secondo quanto ha anticipato "Le Figaro", il presidente francese metterà anzitutto mano all'esecutivo, nominando un segretario di Stato per l'amministrazione del territorio e un altro per la regione di Parigi (favorita l'ex presidente della Sncf, Anne-Marie Idrac).
La seconda novità riguarda la vita personale: la visita in Gran Bretagna del 26 e 27 marzo sarà l'occasione per offrire un'immagine più sobria e "presidenziale" insieme alla moglie Carla Bruni, dopo la dannosa sovraesposizione mediatica dei mesi scorsi.
Il terzo capitolo riguarda il riavvicinamento alle gente: proseguirà la strategia avviata un mese fa di visitare ogni settimana un piccolo centro per "ascoltare" le aspettative della Francia profonda. La quarta e ultima novità riguarderà lo staff all'Eliseo: scontato il siluramento del portavoce David Martinon (per di più un protetto di Cecilia), destinato a diventare console a Los Angeles. Per la politica internazionale a tenere i rapporti con la stampa sarà lo sherpa di Sarkò, Jean-David Levitte, mentre il segretario generale Claude Geant resterà il vero numero due nonchè eminenza grigia dell'Eliseo, anche se i suoi interventi saranno "meglio dosati".
Fillon: voto senza valore nazionale
Il voto di oggi non ha valore nazionale e quindi"non va strumentalizzato", ma invia messaggi di cui il governo terra' conto. Lo ha dichiarato il primo
ministro francese, Francois Fillon, preannunciando che il governo intende andare avanti sulla via delle riforme.
"Non sarebbe corretto trarre da questo scrutinio lezioni nazionali" ha detto in tv dopo la chiusura delle urne. Tuttavia "emerge un messaggio" ha aggiunto sottolineando come "il forte tasso di astensione interpelli tutti". Dopo mesi di
riforme i francesi, ha detto, "ci chiedono con forza ancora e di più".
16 marzo 2008
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