L'Archivio di Metaforum

Forum di politica, cultura, società - 2008

 
Vecchio 11-03-2008, 00.35.47
Roderigo
 
Francia, il voto punisce Sarko

Francia, il voto punisce Sarko
E' una rivincita per i socialisti






di Massimo Nava


La sinistra socialista esulta, la destra gollista ammette la sconfitta, ma tira un sospiro di sollievo rispetto alle previsioni funeste dei sondaggi e si mobilita per recuperare alcune municipalità al secondo turno. Il risultato delle elezioni amministrative in Francia non lascia dubbi sul cosiddetto «voto sanzione» contro il presidente Nicolas Sarkozy e sul recupero della «gauche» in molte città e realtà locali del Paese. Il voto di ieri, se confermato domenica prossima, disegna una netta frattura fra le realtà locali e la maggioranza politica nazionale. La sinistra è in testa in 30 su 40 delle maggiori città, conquista anche molti cantoni, sommando così le municipalità alle regioni in cui già vinse nel 2004.

Su scala nazionale, le proiezioni assegnano il 47,5% alle liste di sinistra, il 40% all'Ump (il partito del presidente) e il 4,5% al Modem, il neonato partito centrista di François Bayrou, costretto al ballottaggio nella sua Pau, mentre confermano il declino irreversibile dell'estrema destra di Jean-Marie Le Pen. La partecipazione degli elettori è stata del 69%, oltre 12 punti in meno rispetto alle presidenziali del maggio scorso. L'astensionismo, soprattutto nelle maggiori città, avrebbe penalizzato i candidati dell'Ump, il partito di Sarkozy.

La destra si consola con l'elezione al primo turno di Alain Juppé, che ottiene una rivincita personale a Bordeaux, la città che lo vide perdente alle elezioni politiche e che gli costò il posto di ministro e con il successo di numerosi ministri candidati alla guida delle municipalità. A Parigi, a Lione, Lillà, scontata la rielezione dei sindaci socialisti uscenti Bertrand Delanoe (vicino al 40%), Gerard Collomb (vincitore già ieri) e Martine Aubry, mentre bisognerà

attendere il secondo turno per conoscere il nome dei sindaci di Marsiglia, Tolosa e Nizza: città dove la destra resiste, ma i sondaggi per il secondo turno non sono confortanti. Nella capitale del Midi, tradizionale roccaforte del partito di Sarkozy, è testa a testa fra il sindaco uscente e lo sfidante socialista. Lo scontato trionfo proietta il sindaco di Parigi sulla scena nazionale e prefigura un altro dualismo nel panorama politico, considerando il peso specifico che la capitale ha nel Paese.

Particolarmente amara la sconfitta per il partito di Sarkozy in tradizionali roccaforti della destra. Rouen, Caen, Strasburgo, Reims, Amiens vedono largamente in testa il candidato socialista Molto dipenderà dal gioco delle alleanze e delle triangolazioni. In ogni caso, lo spostamento a sinistra dell'elettorato va letto soprattutto in chiave nazionale, dal momento che il risultato punisce la destra anche in realtà in cui è riconosciuta un'amministrazione positiva.

Anticipando il vento sfavorevole, Sarkozy aveva detto che «non si sarebbe lasciato distrarre dalle questioni locali» e che il bilancio del suo mandato andrà fatto nel 2012, a fine legislatura. Sulla stessa lunghezza d'onda ieri sera il primo ministro, François Fillon: «La marcia delle riforme va avanti, la politica nazionale è stata decisa la primavera scorsa, non oggi», ha detto, auspicando una mobilitazione dell'elettorato per il secondo turno. Di diverso avviso, i leader della sinistra. Il segretario del partito socialista, François Hollande, parla di pesante «avvertimento al governo della destra e al presidente Sarkozy», mentre Ségolène Royal ha detto che il voto esprime la realtà della Francia di oggi: «Un Paese mal governato e mal diretto al vertice».

Al di là delle analisi di parte, il panorama risulta complicata e solo il secondo turno potrà suggerire considerazioni politiche più definitive. Va aggiunto che il successo della sinistra in molte realtà risulta soprattutto un recupero rispetto all'inattesa sconfitta alle amministrative del 2001.


Corriere della Sera 10 marzo 2008
 
Vecchio 16-03-2008, 20.48.24
Roderigo
 
Ballottaggio francese, exit poll
la sinistra conferma la vittoria






Sconfitto l'Ump di Sarkozy


Secondo i primi exit poll sul ballottaggio delle municipali francesi, realizzati dall'istituto CSA per il quotidiano Le Temps di Ginevra, la sinistra ha ottenuto il 49,5% e la destra (Ump e apparentati) il 47,5% su scala nazionale.

Secondo i principali istituti di sondaggi, i socialisti e le altre liste di sinistra (comunisti e verdi) hanno ottenuto un'ampia vittoria al secondo turno delle municipali francesi, a discapito della destra di Nicolas Sarkozy (Ump e apparentati). Importanti città come Amiens, Caen, Reims, Metz, Saint-Etienne e Perigueux sono passate alla sinistra. L'Ump non è riuscita a espugnare Angers.

Situazione incerta a Pau. Secondo Le Monde, c'è un testa a testa tra François Bayrou et Martine Lignières-Cassou, con il 39 % dei voti. Secondo il sito web del conservatore Le Figaro Bayrou è stato battuto per appena 450 voti dal candidato socialista.


Lille, confermata la Aubry

La socialista Martine Aubry è stata riconfermata sindaco di Lille al ballottaggio. E' quanto sostiene il sito web di Le Figaro che assegna la vittoria
all'inventrice delle 35 ore, figlia di Jacques Delors.

Manca, però, ancora un'indicazione per le tre principali città andate al voto, Marsiglia, Tolosa e Strasburgo. Alto l'astensionismo: secondo le prime proiezioni, il 35% degli elettori sarebbe rimasto a casa.


Hollande: Sarkozy deve cambiare politica

Il segretario del Partito socialista francese, Francois Hollande, ha detto su Tf1 che "se la sinistra è maggioritaria" il presidente Nicolas Sarkozy dovrà "correggere la politica che sta conducendo". Secondo Hollande, la sinistra sarebbe infatti "maggioritaria in voti, in numero di città e di dipartimenti" al secondo turno dell'elezione municipale.

Segolene: il governo ascolti il messaggio dei francesi
"Ora il governo ascolti subito il messaggio dei francesi": è la richiesta della leader della gauche, Segolene Royal, che, in diretta da Poitiers per la tv Tf1 sul secondo turno delle comunali francesi, ha parlato di "vittoria che si amplifica rispetto a domenica scorsa".

"Chiedo che il governo rinunci alle misure fiscali ingiuste, che aumenti pensioni e salari, ripristini l'accesso alla sanità senza ticket", ha dichiarato la Royal. "Stasera i francesi ci hanno detto che hanno fiducia nel Partito socialista e nella sinistra, noi dobbiamo essere all'altezza, il nostro progetto deve essere audace. Un grande progetto - ha sottolineato - esige l'impegno delle grandi forze progressiste e dei militanti". Per Segolene, sconfitta l'anno scorso alle presidenziali da Nicolas Sarkozy, quello di stasera è stato un "voto di speranza", un voto per "il successo di candidati seri. I francesi stasera hanno mostrato di avere sete di rispetto e di un'azione efficace, di politici che rendano conto al momento giusto, che sappiano lavorare insieme. Hanno mostrato di avere fiducia nei candidati socialisti in una Francia che oggi manca in modo evidente di punti di riferimento".


Le Figaro: Sarkò prepara un rilancio in quattro mosse

I ballottaggi delle municipali francesi segnano la fine della prima fase del governo di Nicolas Sarkozy, che prepara un rilancio in quattro mosse per contrastare il calo di popolarità. Secondo quanto ha anticipato "Le Figaro", il presidente francese metterà anzitutto mano all'esecutivo, nominando un segretario di Stato per l'amministrazione del territorio e un altro per la regione di Parigi (favorita l'ex presidente della Sncf, Anne-Marie Idrac).

La seconda novità riguarda la vita personale: la visita in Gran Bretagna del 26 e 27 marzo sarà l'occasione per offrire un'immagine più sobria e "presidenziale" insieme alla moglie Carla Bruni, dopo la dannosa sovraesposizione mediatica dei mesi scorsi.

Il terzo capitolo riguarda il riavvicinamento alle gente: proseguirà la strategia avviata un mese fa di visitare ogni settimana un piccolo centro per "ascoltare" le aspettative della Francia profonda. La quarta e ultima novità riguarderà lo staff all'Eliseo: scontato il siluramento del portavoce David Martinon (per di più un protetto di Cecilia), destinato a diventare console a Los Angeles. Per la politica internazionale a tenere i rapporti con la stampa sarà lo sherpa di Sarkò, Jean-David Levitte, mentre il segretario generale Claude Geant resterà il vero numero due nonchè eminenza grigia dell'Eliseo, anche se i suoi interventi saranno "meglio dosati".


Fillon: voto senza valore nazionale

Il voto di oggi non ha valore nazionale e quindi"non va strumentalizzato", ma invia messaggi di cui il governo terra' conto. Lo ha dichiarato il primo
ministro francese, Francois Fillon, preannunciando che il governo intende andare avanti sulla via delle riforme.

"Non sarebbe corretto trarre da questo scrutinio lezioni nazionali" ha detto in tv dopo la chiusura delle urne. Tuttavia "emerge un messaggio" ha aggiunto sottolineando come "il forte tasso di astensione interpelli tutti". Dopo mesi di
riforme i francesi, ha detto, "ci chiedono con forza ancora e di più".


16 marzo 2008
www.rainews24.it
 
Vecchio 29-03-2008, 20.28.27
Daruma
 
Il pallone già comincia a sgonfiarsi.

Che bello leggere queste cose in campagna elettorale, dopo un anno che si sente mediocri di destra e soprattutto sprovveduti di sinistra dirsi suoi ammiratori o addirittura sue versioni italiane (cloni)!




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