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Forum di politica, cultura, società - 2008

 
Vecchio 09-04-2008, 10.49.48
foglie di acqua
 
Le mono-famiglie

Le mono-famiglie


L'impresa di vivere da soli
Sfida dei nuovi consumatori






I single sono 6 milioni. E il mercato si adegua



Gaia Piccardi



Il trentenne yuppie di ritorno, entusiasta della novità del sushi mono-porzione al supermercato (il 43,6% degli uomini soli ha meno di 45 anni). La donna che con il lavoro colma l'assenza di una famiglia, cliente-tipo dei villaggi per single con abbattimento incorporato dell'annoso «supplemento singola» (il 15,8%). Il divorziato (27,1%) e la separata (11,1%), senza figli. Ma anche le decine di migliaia di pensionati e vedove, uomini (27,8%) e moltissime donne (il 66,6% ha oltre i 65 anni: la maggiore longevità femminile ha aperto una forbice enorme con l'altra metà del cielo), a caccia dei 25 grammi di parmigiano monodose, dello yogurt in vasetto spaiato e delle pentole da una porzione, perché è inutile (e costoso) cuocere gli spaghetti a occhio per poi buttarne via tre quarti.


Sempre più soli
La carica dei single in Italia, 5 milioni e 977 mila «unità unipersonali» come li chiama freddamente l'Istat nell'ultimo censimento, non accenna ad arrestarsi. Un incremento percentuale del 98,8% dagli Anni 70 agli Anni 90, una crescita progressiva fino al 2001 (quando i single erano un quarto delle famiglie italiane), 1,7 milioni in più nel 2007, segnale di una rivoluzione socio- culturale profonda, soggetta a due variabili fondamentali: il livello di reddito, che condiziona consumi e stile di vita, e l'età. «La grande rivoluzione è demografica: l'aumento della longevità e dell'instabilità coniugale, in un contesto in cui il ciclo della famiglia tradizionale si accorcia e si trasforma, hanno provocato il boom delle persone sole — spiega Chiara Saraceno, ordinario di sociologia della famiglia all'Università di Torino —. Gli uomini sono di più perché spesso le donne, in caso di separazione, vanno a vivere con i figli. In Italia e in Europa, insomma, non si vive più appassionatamente tutti sotto lo stesso tetto». I single come li intendono le riviste glamour, disposti a investire molto denaro su tempo libero, happy hour e viaggi? Una minoranza: «Hanno paura della stabilità e quindi rimandano il momento di entrare in coppia e prendersi responsabilità. La loro scelta di singletudine, comunque, non è definitiva». Le nuove famiglie — a prescindere che si tratti di single per vocazione, in parcheggio o forzati — creano nuovi bisogni, nuovi consumi e, in ultima analisi, nuovi prodotti. Negli ultimi anni il mercato si è mobi-litato per acchiappare questa fetta d'Italia propensa alla spesa e spesso malata di solitudine, con la tendenza a compensare con il cibo (nel paniere Istat sull'andamento dei prezzi, non a caso, stanno entrando le monodosi) e altri bisogni, non sapendo che essere con se stessi, in quanto pieni di sé, può essere bellissimo e che sperimentare il vero e autentico essere soli può diventare un'alta forma di libertà.

La spesa del single
In rapporto, un single medio consuma il 50% di un nucleo famigliare classico perché spesso è costretto ad acquistare quantità di cibo superiori ai suoi bisogni reali (con sprechi enormi), però ha esigenze totalmente diverse. Le multinazionali e i supermercati se ne sono accorti, finalmente: la confezione da quattro bistecche e il pacco di biscotti extralarge sono obsoleti. E allora ecco spiegato il fiorire di cibi pronti e mono-porzioni: la vendita di frutta e verdura pronto uso ha superato un totale di 40 milioni di chili per un fatturato di 350 milioni di euro, e si tratta di un mercato in piena espansione. Insalate miste già condite, macedonie sbucciate e tagliate, alimenti che si rimpiccioliscono per diventare più appetibili ai gusti dei single, la confezione di parmigiano è dimagrita fino ad arrivare a 25 grammi, l'anguria si è ristretta (da 15 a 1,5 kg), è diventata più maneggevole e ha perso i semi, lo yogurt è passato dal formato da otto a quello singolo, 150 gr di dolcezza a 0,69 centesimi. Quello che ancora manca è la varietà: le già poche ditte che producono le mono-dosi si fossilizzano, al massimo, su un paio di alternative. Appello al signor Rana Giovanni: i tortellini di crudo o ricotta e spinaci non bastano più a soddisfare la domanda. Non mancano, in compenso, i libri di ricette per persone sole. Soluzioni veloci con porzioni più piccole. La novità? Nessuna, ma il single nel titolo fa tendenza, e quindi il libro vende di più. Anche l'oggettistica in cucina non è più la stessa. Wms, azienda tedesca di pentole, si è inventata quella mono-porzione in acciaio inossidabile, il passaverdure e lo scolapasta mignon, le pirofile per una persona sola e tutti gli strumenti specifici per le esigenze di chi non ha famiglia, tanto che Kitchen, negozio milanese di casalinghi all'avanguardia, ha creato tre liste per chi va a vivere con se stesso: basic-media-avanzata. Di nicchia, certo, ma anche questo è business.


Bye bye supplemento singola
La camera dell'autista, angusta e all'ultimo piano, è in via di estinzione. Sempre più numerosi sono gli alberghi e i villaggi turistici per single, più 50% negli ultimi tre anni: i viaggi «individuali», per esempio, hanno rappresentato il 20% sul totale delle prenotazioni di Club Med nel 2007. Oltre alla crociera modello Love Boat, le soluzioni che prevedano la partecipazione alla vacanza di un numero equivalente di uomini e donne rigorosamente soli sono in precipitosa crescita. Sotto questa spinta, cambiano anche i villaggi: là dove c'era il campo da beach volley, oggi spopolano gli spazi multimediali, le postazioni Internet e le sale per la musica, l'animazione per adulti e le vasche idromassaggio. L'advance booking è un tam tam tra single che parte già in primavera: per chi prenota l'estate per tempo, non c'è supplemento singola.

09 aprile 2008
http://www.corriere.it
 
Vecchio 21-04-2008, 19.49.53
matteo65
 
mi aspettavo dei commenti di tristezza....beh allora ci penso io


CHE Tristezza.....stiamo andando verso la singolarità....
non è possibile...tutto questo deve essere opera di chi sà quale demonio....bisogna fare qualcosa, riscoprire il gusto di vivere in due...tre quattro....dai...non si può immaginare che si metta in primo piano l'IO per convenienza, comodità, costrizione!!!
 
Vecchio 21-04-2008, 19.54.02
catluc
 
Citazione:
Originalmente inviato da matteo65
mi aspettavo dei commenti di tristezza....beh allora ci penso io


CHE Tristezza.....stiamo andando verso la singolarità....
non è possibile...tutto questo deve essere opera di chi sà quale demonio....bisogna fare qualcosa, riscoprire il gusto di vivere in due...tre quattro....dai...non si può immaginare che si metta in primo piano l'IO per convenienza, comodità, costrizione!!!
Dai Matteo, lasingletudine non è poi male. Tanti single in ompagbnia di altri single. Ricordo 15 anni fa abitavo in un palazzo di monolocali e gli occupanti erano tutti amici tra di loro. Ho passato uno dei più bei periodi della mia vita. Sesso vivere insieme se non si è molto ben assortiti, crea solo dissapopri e tensioni.
 
Vecchio 21-04-2008, 20.26.00
radio londra
 
Citazione:
Originalmente inviato da matteo65
mi aspettavo dei commenti di tristezza....beh allora ci penso io


CHE Tristezza.....stiamo andando verso la singolarità....
non è possibile...tutto questo deve essere opera di chi sà quale demonio....bisogna fare qualcosa, riscoprire il gusto di vivere in due...tre quattro....dai...non si può immaginare che si metta in primo piano l'IO per convenienza, comodità, costrizione!!!

tristezza ???
ma stai scherzando...........

oggi essere single è un de luxe
bisogna rientrare in certi parametri.


la salute
deve essere estremamente tenuta sotto controllo
anche se la medicina oggi aiuta e tanto

soldi. sono fondamentali.con i soldi fai (quasi)tutto

volersi molto bene,e mettere sempre se stessi al centro della propria vita, non è egoismo. lo slogan è allontanare gli intrusi dalla nostre emozioni (gli intrusi non le persone)

avere interessi seri
e condividerli

la solitudine & la noia. non esistono, come la sfortuna,sono un'invenzione dei falliti.
 
Vecchio 21-04-2008, 20.32.17
radio londra
 
dimenticavo.

chiunque volesse condividere con me le mie esperienze di spesa & supermercati, nonché i negozianti( loro uso e manutenzione)


sono più che disponibile a dare consigli agratis

 
Vecchio 21-04-2008, 20.57.31
Cilia
 
Mi metto in lista per ricevere suggerimenti e consigli agratis.



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