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Tutto in un attimo
Ieri sera ho visto un programma sul la7, presentato da Marco Berry.
L'ideia di base è il racconto e l'evoluzione di chi ha affrontato un pericolo e nè è uscito vivo.
Le varie fasi: l'avventura di intraprendere qualcosa, la consapevolezza e la presa di coscienza che il tutto può rivelarsi o diventare pericoloso, la speranza che svanisce e si riaccende in maniera bipolare, lo sconforto che porta all'abbandono totale. La paura che si spegne per sfinimento a favore dell'oblio.
Nei momenti critici, ciascuno di queste persone si è aggrappato a un ricordo o si è reso conto del male che aveva fatto a qualcuno.
E quando capita a noi?
Il momento critico è fonte di rabbia? Di paura?
Come reagiamo davanti a qulcosa che riteniamo immodificabile con il nostro intervento?
Ci passa davvero davanti, la nostra esistenza?
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