CRIMINALITA': GRASSO,MAFIA NIGERIANA TRA PIU' PERICOLOSE MONDO
(AGI) - Roma, 15 gen. - "La mafia nigeriana e' una tra le piu'
pericolose al mondo e ha anche infiltrazioni in numerosissimi
Stati". E' quanto ha dichiarato questa mattina il procuratore
nazionale antimafia, Piero Grasso, presentando alla stampa gli
esiti di una operazione che ha portato in Italia all'arresto di
66 persone, in prevalenza nigeriane, e che in due anni di
attivita' ha portato al fermo di oltre 150 corrieri di droga di
diverse nazionalita'.
"La mafia nigeriana e' al terzo posto nel mondo come numero
di arresti - ha detto il procuratore Piero Grasso - per
combattere questa organizzazione occorre il massimo della
collaborazione tra i vari Paesi. Occorre una cooperazione tra i
vari Stati per avere strumenti giuridici omogenei, per avere
rapporti costanti con scambi di informazioni anche nel corso
delle indagini, senza arrivare alla squadra di investigazione
comune che rappresentera' il futuro". Il procuratore nazionale
antimafia Piero Grasso ha voluto precisare che l'importanza di
questa operazione e' data proprio dal fatto che "questa cultura
della collaborazione tra le varie forze investigative
internazionali gia' esiste e bisogna incentivarla".
"Quella nigeriana e' una organizzazione difficile da
colpire, con cellule sparse in tutto il mondo ed oggi non si
puo' piu' contrastare questo tipo di criminalita' senza una
collaborazione comune - ha ribadito ancora Piero Grasso -;
hanno interessi nella tratta di esseri umani, abbiamo accertato
anche che e' stato coinvolto un minore sequestrato e poi
adottato illegalmente, in Nigeria e' stato arrestato un
funzionario di Polizia, in Olanda e' stato sequestrato una
sorta di libro mastro con un elenco di oltre 300 corrieri, di
tutte le nazionalita', che rappresentava un service per chi
volesse trafficare droga". (AGI)
MAFIA NIGERIANA: GRASSO,TRA IPOTESI ANCHE VENDITA ORGANI BIMBI
(AGI) - Roma, 15 gen. - Tra le varie ipotesi investigative
emerse nell'indagine che ha sgominato una organizzazione
criminale nigeriana con interessi in diversi stati del mondo,
anche quella della vendita degli organi di bambini. Lo ha
riferito il procuratore nazionale Antimafia, Piero Grasso,
presentando questa mattina gli esiti dell'operazione che ha
portato all'arresto, in Italia, di 66 persone, perlopiu'
nigeriane, a cui e' stato contestato l'articolo 416/bis,
l'associazione di tipo mafioso.
"L'organizzazione si occupava anche di traffico di bambini
dalla Nigeria e c'e' una ipotesi investigativa su un traffico
di organi di questi minori - ha dichiarato Grasso -, ma quello
che abbiamo accertato, al momento, sono le adozioni illegali di
bambini sequestrati negli orfanotrofi della Nigeria".
Le indagini hanno infatti portato alla luce due tentativi,
di cui solo uno andato a buon fine, di sequestrare due bambini
in un orfanotrofio nigeriano. Il bambino sequestrato e' stato
poi affidato ad una 'madame' che abita a Dolo, in provincia di
Padova. In questo caso e' stata rilevante la collaborazione
della stessa polizia nigeriana che ha accertato l'illegalita'
delle procedure seguite per l'adozione con tanto di documenti e
attestazioni false. Le indagini hanno portato quindi
all'arresto di un funzionario di polizia nigeriano che aveva
continui contatti con suoi connazionali in Italia. In Nigeria
e' stata arrestata anche la responsabile dell'orfanotrofio da
dove era stato sequestrato il bambino. (AGI)