L'Archivio di Metaforum

Forum di politica, cultura, società - 2008

 
Vecchio 28-10-2008, 10.48.59
Roderigo
 
Addio a mister Deep Throat

Addio a Gerard Damiano, mister Gola Profonda





NATALINO BRUZZONE


UN INFARTO ha chiuso, a 79 anni in Florida, la carriera scandalosa di Gerard Rocco Damiano, un parrucchiere newyorkese di origini italiane che seppe farsi il re Mida dei registi porno, a dimostrazione che il sogno americano non conosce barriere, neppure quelle alzate da almeno un paio di secoli dal puritanesimo imperante di un intera nazione.

Damiano è passato davvero alla Storia, e non solo del cinema e del costume, imponendo il titolo della sua opera capitale datata 1972, “Gola profonda” (“Deep Throat”), come simbolo di una rivoluzione irriverente e sporcacciona che badava a sbattere in piazza la tentazione e il piacere trasgressivo, secondo una rigida morale quaresimale, del sesso orale. Il film metteva in scena senza censure una delle tormentose inquietudini femminili: la ricerca dell’orgasmo. Il deficit tra le lenzuola della protagonista, interpretata da Linda Lovelace, si spiegava con la bizzaria fisica di ritrovarsi, senza saperlo, il clitoride fissato tra le tonsille, così che l’autore della diagnosi, il medico affidato alla rampante possanza virile di Harry Reems, decideva lui stesso di curarla con l’insegnamento e la pratica del “blowjob” (la cui traduzione italiana si può trovare alla lettera “p” di pagina 1571 del dizionario Devoto-Oli). Una pellicola costata 25.000 dollari, per appena sei giorni di riprese, arrivò a guadagnarne 600 di milioni; ma non fu tutto facile e indolore perché alle lunghe code di spettatori nel primo consumo pornografico di massa e al contagioso entusiasmo sollevato dagli intellettuali iconoclasti e radical chic, dagli editoriali del New York Times e da celebrità come Frank Sinatra, Jackie Kennedy Onassis e Truman Capote si contrapposero i divieti statali, le censure, le crociate dei movimenti religiosi e pesanti denuncie oltre alle confessioni della stessa Lovelace che alternava libri di memorie pruriginose alla rivelazione di essere stata costretta a presentarsi e a lavorare sul set di Damiano sotto la minaccia a mano armata (di pistola) del marito Chuck Traynor, gestore di un topless bar e a quanto pare un devoto catecumeno della “fellatio” a tutta immersione.




L’esplosione di “Deep Throat” coincise per l’Italia con l’avvento delle sale specializzate nella proiezione di accoppiamenti espliciti, ma l’invenzione di Damiano arrivò sui nostri schermi in versioni manipolate mentre l’originale diventò disponibile soltanto sul mercato delle videocassette e dei dvd. Ma che “Gola profonda” incarnasse una sorta di “Lettera scarlatta” di segno opposto lo si comprese bene con lo scandalo Watergate quando Bob Woodward, il giornalista del Washington Post che, con il collega Carl Bernstein, spinse Nixon alle dimissioni, designò in codice con il termine “Deep Throat” il suo informatore segreto sulle manovre sporche della Casa Bianca: una fonte coperta la cui identità, il vicedirettore dell’Fbi William Mark Felt, è stata svelata nella tarda primavera del 2005, infrangendo così uno dei segreti più chiacchierati del giornalismo statunitense.

Gerard Damiano non si fermò a “Gola profonda”. Firmò altre variazioni porno mettendo in mostra talento e ambizioni narrative che non si arrestavano banalmente al coito rappresentato nella sua realtà priva di mutandine e di simulazione. Da “Il diavolo in miss Jones” a un paio di performance di Moana Pozzi in trasferta, l’ex professionista delle acconciature per signore andò all’inseguimento di un’artisticità estremista in un hard spinto alla soglie della metafora, secondo uno sviluppo che perse però molto del suo anticonformismo.

Un documentario sul fenomeno “Deep Throat” e il personaggio a lui ispirato di Burt Reynolds in “Boogie Nights” sono celebrazioni che Damiano accolse con meno soddisfazione di quanto apprese sugli incontri ravvicinati nello Studio Ovale tra il presidente Clinton e la stagista Monica Lewinsky, consumati nel segno di una “gola profonda” trasformata in pura libidine del potere.


28 ottobre 2008
http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/
 
Vecchio 28-10-2008, 12.14.30
Juliet
 








Nel 1971 conobbe Chuck Traynor, gestore di un “topless bar” e grande sostenitore della tecnica erotica della “deep throat” (la fellatio), il quale gli presentò la giovane moglie Linda Susan Boreman (1949-2002). Col nome d’arte di Linda Lovelace, divenne la protagonista di “Gola Profonda”. Il film fu vietato in 23 stati americani, subì ripetuti sequestri. Il film divenne un bersaglio dei gruppi religiosi (che organizzarono falò pubblici della pellicola) mentre il protagonista maschile Harry Reems, nel ruolo del dottore che scopre la peculiarità anatomica della protagonista, subì una serie di processi.

Divenne però il film per adulti di massa più famoso del pianeta, icona della “rivoluzione sessuale”, che fece uscire allo scoperto il mondo della pornografia, inaugurando quella che è stata chiamata la “Golden Age of Porno”. Il New World Theater di New York vide interminabili file davanti ai botteghini per la prima proiezione del film. Frank Sinatra ne acquistò una copia da proiettare in casa sua, mentre Jackie Onassis e Truman Capote si misero in fila. Johnny Carson e Bob Hope ne parlarono nei loro popolarissimo show in tv, così come ne parlò il New York Times. La popolarità del film fu accresciuta dall'uso fatto del nomignolo “Gola Profonda” da parte dei reporter Bob Woodward e Carl Bernstein, durante la loro inchiesta sul Watergate, per indicare la loro fonte più segreta e preziosa (identificata solo pochi anni fa come il vice-direttore dell'Fbi William Mark Felt).


http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80334
 
Vecchio 28-10-2008, 20.21.13
Daruma
 
...Ma insomma, maschilisti che non siete altro, manco un accenno alla mitica...

LINDA LOVELACE
?





VOTA PER LINDA... INGOIA IL TUO ORGOGLIO!

 
Vecchio 29-10-2008, 15.16.30
radio londra
 
 
Vecchio 29-10-2008, 20.32.32
Juliet
 










linda lovelance [/IMG]





 
Vecchio 29-10-2008, 20.59.20
Hatman
 
e ricordiamola va...








E' morta dopo un incidente stradale a 53 anni l' attrice americana. Fu per lei che in Italia nacquero le sale a luci rosse




Addio a Linda Lovelace, prima pornodiva

Celebre nel ' 72 con «Gola profonda», poi lo rinnegò e si schierò contro l' industria dell' hard In un' autobiografia il racconto di un mondo di violenze e prostituzione: accusò il primo marito di averla costretta a girare quella pellicola


E' morta lunedì a Denver Linda Lovelace, la prima e più famosa diva americana del cinema porno. Aveva 53 anni e non è sopravvissuta alle ferite riportate in un incidente stradale avvenuto il 3 aprile.
Fino all' ultimo le sono stati accanto i due figli e il secondo marito Larry Marchiano, dal quale aveva divorziato nel ' 97 dopo ventidue anni di matrimonio. Il suo vero nome era Linda Boreman e diventò un mito erotico grazie a «Gola profonda», il primo film porno uscito dalla clandestinità, girato dall' ex parrucchiere Gerard Damiano, che portò nelle sale anche il pubblico che non frequentava le luci rosse: la pellicola fece incassi favolosi, ma l' allora 23enne protagonista - stando a quanto ha poi sempre raccontato - non vide un soldo: fu il suo primo marito, Chuck Traynor, a intascare 1250 dollari.

Nata nel Bronx di New York il 10 gennaio 1949, Linda divorziò un anno dopo l' uscita del film, accusando Traynor di averla obbligata con minacce alla pornografia, dopo stupri e violenze.

Resa celebre in tutto il mondo da quel titolo mitico che faceva riferimento senza metafore al sesso orale, la Lovelace incarnò poi la storia da perfetto melodramma dell' eroina passata dal peccato alla redenzione: ripudiando il mondo delle luci rosse pur senza rinnegare alcunché, Linda infatti intraprese in seguito una sorta di crociata contro quel cinema: «Mi guardo allo specchio, mi vedo più felice di quanto non sia mai stata - diceva - L' importante è essere sopravvissuta; non mi vergogno del passato. Ciò che la gente pensa di me non è vero».

Uscito nel ' 72 (undicesimo negli incassi della stagione), all' apice della rivoluzione sessuale post ' 68, il divertente «Deep Throat», che ebbe anche un sequel nel ' 74, diventò il film cult del porno, vero quanto il soft «Emmanuelle», best seller erotico del ' 74, sarebbe stato finto.

Si stava sdoganando il genere con autori come Russ Meyer, poi reso famoso anche in Italia da Cicciolina, Moana Pozzi e Rocco Siffredi; il punto d' arrivo sarebbe stata una scena da «gola profonda» con Georgina Spelvin nel primo episodio di «Scuola di polizia».

Perfetta nel corpo e nello sguardo, la Lovelace è nel film una donna che non riesce a raggiungere l' orgasmo e si rivolge a un sessuologo: questi, interpretato da Harry Reems, scopre che la paziente ha il clitoride in fondo alla gola... Il resto è evidente e la bella Linda, per ringraziamento, diventerà poi l' assistente del medico.

La fine del film è un trionfo erotico con musichette, campane e fuochi d' artificio alternati a spezzoni di decolli missilistici: la sequenza verrà poi persino citata da Leslie Nielsen in «Una pallottola spuntata».

Gola profonda» fu girato in una settimana a Miami, in totale e assoluta libertà.

E Linda scrisse almeno quattro autobiografie: prima raccontando prevedibili aneddoti spinti, poi spiegando nella più nota, «Ordeal», come la forza bruta del suo primo marito l' avesse costretta a debuttare in quel genere di film, pur essendo egli gelosissimo dei suoi partner.

Il film fu il primo del suo genere a essere proiettato negli Stati Uniti in sale normali; debuttò nell' estate del ' 72 al New World Theatre di Times Square a New York: il proprietario del cinema venne arrestato due volte per oscenità ma quando il locale nel marzo del ' 73 venne chiuso, il film era ormai stato visto da più di 250.000 persone ed aveva incassato più di un milione di dollari, essendone costati solo 24 mila.

Box office? C' è chi dice 100 milioni di dollari, chi 600, l' FBI si pronuncia per 300, oltre al miliardario sfruttamento home video: se così fosse, sarebbe il più vistoso caso di plusvalore del cinema. Il regista Damiano vinse la sua battaglia dopo 9 anni di processi, arresti e sequestri, in base al primo emendamento della Costituzione americana che tutela la libertà di espressione.

E quando nel ' 76 il film arrivò in Italia col titolo «La vera gola profonda» (per distinguerlo da un titolo truffa confezionato in fretta e furia) nacquero anche da noi i circuiti a luce rossa. «Gola profonda» divenne poi l' espressione usata ai tempi dello scandalo Watergate per denominare la riservatissima fonte all' interno della Casa Bianca che fornì a Woodward e Bernstein gli elementi per lo scoop del Washington Post che costrinse Nixon alle dimissioni.

Se Damiano fu il pigmalione della Lovelace, il suo grande amore è stato il secondo marito, anch' egli uscito dal giro del porno, che ieri l' ha ricordata con parole semplici: «Per me era la madre dei miei figli, era Linda. E anche se abbiamo divorziato cinque anni fa, è sempre restata la mia migliore amica».

Maurizio Porro

LA SCHEDA

CHI ERA Linda Boreman, nome d' arte Linda Lovelace, era nata il 10 gennaio 1949, a New York. Nel 1973 divorziò dal suo primo marito, Chuck Traynor. Quindi un matrimonio di 22 anni con Larry Marchiano, con cui ebbe due figli IL FILM «Gola profonda», regia di Gerard Damiano, uscì nel 1972: fu il primo film porno ad emergere dalla clandestinità, debuttando addirittura al New World Theatre in Times Square, a New York. Incassò 600 milioni di dollari L' AUTOBIOGRAFIA Linda Lovelace raccontò in un' autobiografia («Ordeal») tutti i retroscena che la portarono nel mondo del porno:
fu il primo marito a costringerla sotto la minaccia di una pistola

NEANCHE UN DOLLARO La Boreman raccontò di non essere mai stata pagata per l' interpretazione di «Gola profonda»
Porro Maurizio

Pagina 39
(24 aprile 2002) - Corriere della Sera



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