L'Archivio di Metaforum

Forum di politica, cultura, società - 2008

 
Vecchio 20-01-2007, 00.44.49
Alessandra
 
I capelli vanno a ruba

Crescono le agressioni per tagliare ciocche da vendere ai parrucchieri.
In Brasile cresce il business dei capelli rubati La moda delle "extension" ha sviluppato i furti a colpi di forbice. L'ultimo caso su un autobus a Rio de Janeiro

I capelli vanno a ruba.


Che siano cinesi, indiani, brasiliani o peruviani, i capelli umani sono la linfa vitale della dilagante moda della extension. E se c'è chi li ottiene da un rituale sacro come quello che avviene nel tempio di Tirupati, nello stato indiano dellAndhra Pradesh, c'è anche chi è disposto a rubarli. E' quello che è accade da un po' di tempo in Brasile. L'ultimo caso è stato registrato mercoledì scorso a Rio de Janeiro, dove una ragazza 22enne, Mirna Marchetti, è stata rapinata della sua borsa, del suo cellulare e della sua chioma. L'episodio è avvenuto a bordo di un autobus di linea. Come raccontato dalla stessa ragazza, due uomini si sono seduti dietro di lei quando all'improvviso ha sentito che le tiravano i capelli. Inutile l'intervento di un suo amico che non ha potuto evitare che le venissero tagliati. Nera e liscia, la chioma della ragazza arrivava fino alla vita e la polizia sospetta che sia stata venduta a qualche parrucchiere. Un bel bottino, se si pensa che i saloni di bellezza di Rio possono guadagnare fino a 250 dollari per una extension di qualità.

Un nuovo tipo di crimine dunque, che si spiega in parte con l'enorme guadagno che porta il commercio di capelli in un'epoca in cui l'aspetto estetico è predominante. Anche l'Italia non è immune da questa ossesione, e la tecnica delle extension, che consente di avere una capigliatura lunga e folta senza aspettare i tempi della natura, è sempre più comune. Nel nostro Paese i capelli che vanno per la maggiore sono quelli indiani. ''Sono i migliori, hanno una struttura molto simile a quelli occidentali, sono resistenti e soprattutto mai trattati'' dice a Ign, testa oline del gruppo Adnkronos, Tomas Gold responsabile della Great Lengths International a Nepi.

''Noi ci riforniamo esclusivamente dai templi indiani -aggiunge - offrire i propri capelli agli dèi è una vecchia tradizione indù, è un rito che serve a purificare il destino negativo e a propiziarsi la sorte. Ogni giorno circa 700 barbieri tagliano a migliaia di pellegrini circa una tonnellata di capelli, ma se prima questi venivano buttati o bruciati, ora sono una fonte di sostentamento per il tempio e non solo. I soldi ricavati dalla vendita che avviene esclusivamente tramite delle aste, vengono infatti spesi per pagare gli adetti, ma anche per costruire strade, scuole, ospedali e orfanotrofi''. Lavati e disinfettati sia in India che a Fiumicino, i capelli nella fabbrica di Nepi subiscono determinati trattamenti che li rendono idonei al mercato: ''Vengono depigmentati attraverso una tecnica che si usa per il cashmere e sono inseriti in enormi vasche per 15-20 giorni. Una volta estratto il nero si riempiono con delle molecole di colore e attraverso complessi procedimenti vengono sfumati in modo da renderli il più naturali possibili''. I colori comprendono 36 sfumature naturali e 14 'strane' (blu, fucsia, verde...) e cinque tipi di lunghezze. E se le pellegrine indiane si preoccupano della negatività che i loro capelli possono portare a chi li 'indossa', sembra che alle donne italiane la cosa non crei alcun problema.

(Adnkronos)

19 gennaio 2007


 
Vecchio 20-01-2007, 11.53.08
foglie di acqua
 
Capelli...


img.photobucket.com



www.corriere.it
Sukdev Baba Shanti mostra con orgoglio i suoi capelli, lunghi sei metri.




Se i due ladri di capelli li avessero visti?!
 
Vecchio 20-01-2007, 12.59.04
foglie di acqua
 
Sono andata a curiosare nel sito Great Lengths International e ho visto nella sezione Photo gallery mostra il Prima / Dopo extensions. Qui
Curiosità femminile:connie_1:


La cosa che mi ha colpito è stato anche questo passaggio:
''Noi ci riforniamo esclusivamente dai templi indiani -aggiunge - offrire i propri capelli agli dèi è una vecchia tradizione indù, è un rito che serve a purificare il destino negativo e a propiziarsi la sorte. Ogni giorno circa 700 barbieri tagliano a migliaia di pellegrini circa una tonnellata di capelli, ma se prima questi venivano buttati o bruciati, ora sono una fonte di sostentamento per il tempio e non solo. I soldi ricavati dalla vendita che avviene esclusivamente tramite delle aste, vengono infatti spesi per pagare gli adetti, ma anche per costruire strade, scuole, ospedali e orfanotrofi”

Ho cercato un po' in rete e ho trovato questo vecchio articolo:

Le donne offrono le loro chiome, ma i responsabili religiosi le conservano per venderle in Occidente


Dai templi alle parrucche



ecco il racket dei capelli

India, affare da miliardi sulle tonsure per Visnu

RAIMONDO BULTRINI

BANGKOK - Una delle manifestazioni del dio Visnu in terra si dice dislocata in un tempio di Tirupati, la Triplice città sacra dell'Andra Pradesh tra l'Oceano indiano e la Baia del Bengala. Qui, ogni anno, si recano in pellegrinaggio milioni di religiosi da tutto il subcontinente, più pellegrini di San Pietro e della Mecca messi insieme. Tra le caratteristiche principali del culto di questo tempio, c'è il taglio rituale dei capelli offerti alla divinità dalle Quattro braccia, Visnu. Un rituale sacro che, da qualche anno, fornisce linfa vitale al business dei capelli doc.
Devoti, e soprattutto devote, provenienti da tutto il paese si sottopongono alla "tonsura", il taglio di capelli che serve a purificare il destino negativo. Pensano di fare un'offerta a Visnu e non sanno che, dietro la catena di montaggio per la pulizia dell'anima e del cuoio capelluto, si nasconde un'industria miliardaria con ramificazioni in tutto il mondo e specializzata in materia prima per parrucche. Una delle basi strategiche del commercio di capelli doc da Tirupati, rinomati per la lucentezza donata dagli oli di cocco usati dalle donne indiane fino all'atto estremo del taglio, si trova a a pochi passi da San Pietro. Secondo il Wall Street Journal, la Great Lengths International, la società che fornisce capelli per parrucche ed extension e fattura settanta milioni di dollari l'anno, ha una filiale anche a Roma.
La Great Lengths International sarebbe la principale cliente di Mayoor Balsara, un manager educato a Londra con una fabbrica a Bangalore che, un giorno, ebbe l'ispirazione di trarre profitto dalla devozione popolare senza offendere troppo i sentimenti dei credenti.

www.onasia.com
Mayoor Balsara

Secondo l'interpretazione del signor Balsara e dei bramini del tempio che ne hanno permesso il commercio, una volta offerti a Venkateswara, i capelli non appartengono più al legittimo proprietario e il tempio è libero di farne l'uso che vuole, come avviene con i 40 milioni di dollari l'anno - un terzo delle entrate generali - calcolati dalle offerte in gioielli e oro che finiscono generalmente per finanziare attività di beneficenza per i pellegrini e la costruzione di ospedali.
Prima che fiorisse il traffico internazionale, i capelli lasciati in offerta erano usati dalle donne delle tribù locali per costruire oggetti ornamentali e speciali toupet usati in aggiunta ai capelli naturali durante feste e matrimoni. Secondo la tradizione indù, tagliare i capelli - come offrire soldi alla divinità - equivaleva a purificare il destino negativo generato con il desiderio di ottenere qualcosa a livello materiale. Ma ormai il business delle ciocche doc da Tirupati è dilagato anche su internet e parecchi grandi parrucchieri le consigliano rispetto ai corrispettivi europei più sottili e meno lucenti o ai cinesi, troppo lisci e untuosi.
Il pensiero che tutto questo possa contrastare con l'etica alla base del gesto di devozione non sembra inquietare troppo nessuna fedele giunta fin qui in treno, in bus, a cavallo, a piedi. Secondo una donna di nome Sandhya, appena rasata dopo otto ore di fila dal barbiere, non è importante la destinazione dei capelli, una volta che il gesto di devozione è stato compiuto, "sarà comunque un'offerta a Dio".
E Dio può prendere le forme di una signora americana della media borghesia che arriva a pagare 3000 dollari un impianto completo di capelli umani, mentre all'origine il grossista paga 165 dollari al chilo per capelli lunghi tra i trenta e i quaranta centimetri e 100 dollari per quelli corti.
Finora nessun saddhu dalla barba e capelli foltissimi (gli asceti indù non li tagliano mai, come fanno i Sikh) ha cercato di interrompere l'ambiguo commercio, e le stesse pellegrine che ripartono calve da Tirupati, intervistate sull'argomento, si sono limitate a rivolgere solo un pensiero alle sconosciute acquirenti che "assieme ai nostri capelli, rischiano di prendere anche le negatività che abbiamo rescisso e abbandonato ritualmente".

(21 agosto 2003)
http://www.repubblica.it
 
Vecchio 22-01-2007, 21.29.16
sarahkerrigan
 
Citazione:
Originally posted by alessandra@Jan 20 2007, 00:44
Crescono le agressioni per tagliare ciocche da vendere ai parrucchieri.
In Brasile cresce il business dei capelli rubati La moda delle "extension" ha sviluppato i furti a colpi di forbice. L'ultimo caso su un autobus a Rio de Janeiro*
Oltre alla fatica di farli crescere con tutte le amorevoli cure e i sacri crismi per mantenerli sani, a causa della vanità di quattro spennacchiate che pretendono lo stesso risultato prendendo una scorciatoia, noi chiomate rischiamo pure l'aggressione...ne avevo già sentito, anche della compra/vendita ai templi indiani, siccome le trecce e ciuffi posticci sono in voga da alcuni anni...

Piacciono capelli lunghi? Che ognuno provveda con quel che ha...ci sono prodotti che rinforzano e nutrono alla perfezione anche un capello debole...una dieta adeguata ne fa risaltare anche la lucentezza. Certo, è impegnativo e faticoso.

Ho visto l'effetto che fanno le estensioni dopo qualche mese di applicazione: a lungo andare si crea una matassina di capelli misto topi morti e polvere, che solo la fiamma ossidrica può dipanare...invece ho una treccia naturale molto più lunga rispetto al resto dei capelli, che disfo e intreccio a settimane alterne per evitare che i capelli si rompano e formino il fastidioso nido.

So tagliare bene anch'io, semmai mi volessero aggredire
 
Vecchio 05-06-2008, 18.29.41
Juliet
 
 
Vecchio 05-06-2008, 18.31.38
Juliet
 
 
Vecchio 05-06-2008, 22.10.38
Juliet
 
 
Vecchio 06-06-2008, 11.54.37
Juliet
 
 
Vecchio 06-06-2008, 11.55.52
Juliet
 
 
Vecchio 06-06-2008, 11.57.24
Juliet
 




la mia preferita
 
Vecchio 06-06-2008, 12.33.34
Zardoz
 
Mi sa che in Brasile non si limitano a tagliare i capelli...

 
Vecchio 06-06-2008, 12.37.30
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da Zardoz
Mi sa che in Brasile non si limitano a tagliare i capelli...

in effetti tutte le brasiliane che vedo hanno i capelli lunghissimi... .. ma.....
 
Vecchio 06-06-2008, 13.25.14
Fairytale
 
Citazione:
Originalmente inviato da Zardoz
Mi sa che in Brasile non si limitano a tagliare i capelli...


E tu che ne sai???

 
Vecchio 06-06-2008, 13.26.16
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da Fairytale
E tu che ne sai???

sa... sa... ma tace...
 
Vecchio 09-06-2008, 16.56.50
Juliet
 
 
Vecchio 21-06-2008, 01.48.41
Juliet
 
 
Vecchio 14-07-2008, 00.35.46
Juliet
 
 
Vecchio 14-07-2008, 00.36.54
Juliet
 
 
Vecchio 10-08-2008, 12.23.55
foglie di acqua
 
Capelli...


Si chiama Jean Burgess ed ha quasi 70 anni.
Ma Jean detiene un curioso record che ha affascinato i magazine inglesi: la donna non si taglia i capelli da 55 anni




http://www.repubblica.it
 
Vecchio 09-10-2008, 19.46.49
Juliet
 











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