L'Archivio di Metaforum

Forum di politica, cultura, società - 2008

 
Vecchio 30-10-2008, 13.25.59
catluc
 
Sciopera la scuola



SCUOLA: A ROMA "SIAMO UN MILIONE", CORTEI IN TUTTA ITALIA

ROMA - Un lungo corteo di protesta a Roma, dove secondo i sindacati sono in strada un milione di persone per lo sciopero generale contro la "riforma" Gelmini. Iniziative, manifestazioni, proteste e lezioni in strada in tutta Italia, da Bolzano a Palermo. Il giorno dopo l'approvazione in legge del decreto 133 sul maestro unico non si ferma il dissenso del mondo della scuola che si è dato appuntamento a piazza del Popolo a Roma per il comizio finale - con tanto di Inno di Mameli - dello sciopero generale indetto da Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals e Gilda. Ma in tutta la Capitale sono stati segnalati cortei, dalla Sapienza fino al Grande Raccordo Anulare, dove dai pullman bloccati nel traffico sono scesi i manifestanti che hanno iniziato a dirigersi verso le stazioni della metropolitana o organizzato sit in nei parcheggi.

Dopo gli incidenti di ieri in piazza Navona nessuna segnalazione è arrivata questa mattina. Il corteo romano è partito in un clima sereno e sotto un cielo carico di pioggia poco dopo le 9, aperto dai bambini delle elementari con mamme e maestre, da leader sindacali di settore e nazionali come Guglielmo Epifani e Luigi Angeletti, e da quelli del centrosinistra, tra i quali Walter Veltroni, gli ex ministri Giuseppe Fioroni, Fabio Mussi, Rosy Bindi, Antonio Di Pietro, Paolo Ferrero. Numerosi accanto ai docenti e al personale della scuola anche gli studenti, che si sono contati in oltre 100 mila. "Il governo dovrebbe avere il desiderio di ascoltare la protesta", ha detto Veltroni, mentre Rosy Bindi ha sottolineato che "questa gente non rappresenta un bacino elettorale: ci sono anche molte persone del centrodestra". Di diverso parere la maggioranza: Maurizio Gasparri (Pdl) ha accusato le opposizioni di avere imbastito "una campagna di menzogne" invitandole "a smettere di rinfocolare la piazza". "La nostra protesta non si ferma - ha promesso il segretario generale della Cgil, Epifani, sottolineando la "giornata memorabile" e l'importanza del "momento di unità".

Per il leader della Uil Angeletti "lo sciopero della scuola è stato convocato per risolvere i problemi contrattuali e dei precari, bisogna quindi evitare ogni strumentalizzazione politica". Secondo i sindacali, lo sciopero generale ha bloccato tra il 70 e il 90% delle scuole di tutta Italia: in alcune, come quella dove insegna la sorella del ministro Gelmini, assente per "motivi di famiglia", si è aperto solo per garantire "il servizio di custodia e sorveglianza".

Non si contano le proteste nel resto del Paese. A Bolzano sono scesi in piazza insieme ragazzi di lingua italiana e tedesca; presidi e cortei anche a Trento; a Venezia gli studenti hanno sfilato sul Ponte della Libertà; lezioni in stazione a Trieste; a Torino l'orchestra del Teatro Regio ha suonato per gli studenti; a Genova è stata occupata la stazione Principe; a Milano concentramento e corteo organizzato per lo sciopero generale della scuola; a Bologna alla protesta ha partecipato anche Beppe Grillo; cortei di universitari a Napoli; genitori e bambini hanno sfilato a Bari; in Calabria sono segnalati cortei in tutte le città, con il blocco dell'accesso a Catanzaro; in Sicilia, da Palermo a Caltanissetta sono scese in strada 100 mila persone; in migliaia anche a Cagliari.

TORNANO LIBERI I DUE ARRESTATI DOPO SCONTRI
Arresti convalidati, ma tornano liberi senza alcun obbligo di firma, come aveva chiesto il pm, i due giovani, un militante di Rifondazione comunista, e un studente di destra di Blocco studentesco, arrestati ieri a Roma in piazza delle Cinque Lune, dopo gli scontri a piazza Navona. Oggi si è svolto il processo per direttissima nei confronti di Yassir Goretz, 33 anni, il militante di Rifondazione, e di Michele Bauml, 19 anni. Il primo è imputato di lesioni, per aver colpito un'agente mentre si divincolava e resistenza. Bauml, soltanto di resistenza.

Il pm Ciccarese aveva chiesto l'obbligo di firma per entrambi ma il giudice Digioia ha convalidato l'arresto disponendo la remissione in libertà senza alcuna misura. Il processo per entrambi è stato fissato al 17 novembre davanti al giudice monocratico. Davanti all'aula di tribunale a Roma ad attendere i due, Gortetz e Bauml, che dimostra molto meno dei suoi 19 anni ed è originario della Balduina, sono stati tenuti a distanza in aula e fatti uscire separatamente, le rispettive famiglie e in particolare i genitori. Goretz si è difeso, secondo il suo legale l'avvocato Arturo Salerni, spiegando che è intervenuto, chiamato dalle forze dell'ordine, proprio in virtù del suo ruolo di responsabile della sicurezza. Bauml era al seguito del corteo, non armato e avrebbe solo cercato di scappare per evitare di essere coinvolto negli scontri.

libero.it
 
Vecchio 30-10-2008, 13.29.42
catluc
 
Milano

 
Vecchio 30-10-2008, 13.58.14
arjuna
 
senza volerlo mi sono trovato nei pressi di una piazza centrale di una cittadina "benestante e tranquilla" delle provincie del nordovest; i partecipanti scarsamente vicini alle duecento unità (pochi...tanti...boh), forse erano di più le forze dell'ordine, ma questa volta ho visto solidarietà e comprensione oltre che agli indaffarati del centro, persino tra i vigili urbani e i poliziotti. Sarà perchè c'erano genitori e professori e percentualmente meno alunni,
però indubbiamente la leva della contestazione sulla scuola sta facendo inducendo un timido risveglio dalla narcosi della disinformazione mediatica di regime.
Occhio che la piccola borghesia ha due file di denti......e per la casta non ci saranno chance....


 
Vecchio 30-10-2008, 14.55.10
catluc
 
Due file di denti? Cioè?

 
Vecchio 30-10-2008, 16.03.22
catluc
 
«Studenti prima crepa egemonia Berlusconi»





BARI – Sono circa 4mila gli studenti di scuole superiori e universitari che in corteo stanno manifestando a Bari contro il decreto Gelmini. Da tutti gli Istituti della città, i ragazzi hanno raggiunto in piccoli gruppi la centrale p.zza Umberto, dove da pochi minuti è partito il corteo che dopo aver attraversato alcune vie del centro, si concentrerà in piazza Libertà, davanti alla Prefettura. In testa al corteo, scortato da un ingente spiegamento di forze dell’ordine, un furgone che diffonde musica e slogan con delle grandi casse acustiche, seguito da studenti con fischietti e striscioni. Molti studenti baresi sono anche partiti nella notte con pullman per partecipare alla manifestazione di Roma.

VENDOLA E' A ROMA

Per protestare contro il decreto Gelmini sulla scuola diventato legge ci sono anche tanti baby manifestanti. A piazza Barberini, all’arrivo del segretario della Cgil Guglielmo Epifani, intonano un simpatico coretto: «Chi non salta la Gelmini è, chi non salta la Gelmini è». Epifani si diverte e sorride applaudendo la baby iniziativa. E subito un suo stretto collaboratore gli si accosta dicendo: «Guglielmo, stai attento, ora ti considereranno uno strumentalizzatore di bambini». Lui sorride di nuovo e saluta i piccoli manifestanti. Al corteo si sono uniti anche il governatore della Puglia Nichi Vendola e Anna Finocchiaro.
«Il movimento della scuola e degli studenti non rappresenta truppe cammellate che fanno risorgere un centrosinistra malato». Ha affermato il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, intervenendo al Forum dell’ANSA, relativamente alla manifestazione di Roma contro i provvedimenti del governo sulla scuola. Con il movimento nato contro la riforma della scuola si è di fronte «alla prima vistosa crepa dell’egemonia berlusconiana», ha continuato il governatore della Puglia, «è un movimento che fa paura, ma non è comprimibile, tanta paura che si è pensato di poter ovviare accelerando l’iter parlamentare di un provvedimento. Ma il movimento parla del tema fondamentale della democrazia, perchè la scuola è democrazia».

QUASI UN MILIONE I PARTECIPANTI. FILE DI AUTOBUS SUL RACCORDO ANULARE
Lungo il corteo di protesta a Roma, dove secondo i sindacati sono in strada un milione di persone per lo sciopero generale contro la «riforma» Gelmini. Il giorno dopo l’approvazione in legge del decreto 133 sul maestro unico non si ferma il dissenso del mondo della scuola che si è dato appuntamento a piazza del Popolo a Roma per il comizio finale – con tanto di Inno di Mameli – dello sciopero generale indetto da Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals e Gilda. Ma in tutta la Capitale sono stati segnalati cortei, dalla Sapienza fino al Grande Raccordo Anulare, dove dai pullman bloccati nel traffico sono scesi i manifestanti che hanno iniziato a dirigersi verso le stazioni della metropolitana o organizzato sit in nei parcheggi.

http://www.lagazzettadelmezzogiorno....&IDCategoria=1
 
Vecchio 30-10-2008, 16.16.49
Roderigo
 
Scuola: a Roma "Siamo un milione",
cortei in tutta Italia






ROMA - Un lungo corteo di protesta a Roma, dove secondo i sindacati sono in strada un milione di persone per lo sciopero generale contro la "riforma" Gelmini. Iniziative, manifestazioni, proteste e lezioni in strada in tutta Italia, da Bolzano a Palermo. Il giorno dopo l'approvazione in legge del decreto 133 sul maestro unico non si ferma il dissenso del mondo della scuola che si è dato appuntamento a piazza del Popolo a Roma per il comizio finale - con tanto di Inno di Mameli - dello sciopero generale indetto da Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals e Gilda. Ma in tutta la Capitale sono stati segnalati cortei, dalla Sapienza fino al Grande Raccordo Anulare, dove dai pullman bloccati nel traffico sono scesi i manifestanti che hanno iniziato a dirigersi verso le stazioni della metropolitana o organizzato sit in nei parcheggi.

Gli studenti universitari hanno srotolato un nastro bianco e rosso di fronte all'ingresso principale del ministero dell'Istruzione come ''a chiudere'' simbolicamente il dicastero. ''Chiudiamo il ministero, apriamo le scuole e le universita' - dice una studentessa col megafono - Non ci fa paura la polizia e i militari nelle strade''. Da poco la manifestazione ha ripreso a camminare in direzione della stazione Trastevere. ''Ci rimettiamo in cammino e continuiamo a bloccare la citta' - dice un altro studente -. La citta' e' nostra''. Secondo gli organizzatori la coda del corteo degli universitari si trova ancora dalle parti di Largo Argentina

Secondo i dati parziali rilevati alle ore 14:30 dal Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca e comunicati direttamente dalle scuole, la partecipazione allo sciopero e' stata pari al 57,1%. Su 452.105 dipendenti tenuti al servizio hanno scioperato in 258.152.




Dopo gli incidenti di ieri in piazza Navona nessuna segnalazione è arrivata questa mattina. Il corteo romano è partito in un clima sereno e sotto un cielo carico di pioggia poco dopo le 9, aperto dai bambini delle elementari con mamme e maestre, da leader sindacali di settore e nazionali come Guglielmo Epifani e Luigi Angeletti, e da quelli del centrosinistra, tra i quali Walter Veltroni, gli ex ministri Giuseppe Fioroni, Fabio Mussi, Rosy Bindi, Antonio Di Pietro, Paolo Ferrero. Numerosi accanto ai docenti e al personale della scuola anche gli studenti, che si sono contati in oltre 100 mila. "Il governo dovrebbe avere il desiderio di ascoltare la protesta", ha detto Veltroni, mentre Rosy Bindi ha sottolineato che "questa gente non rappresenta un bacino elettorale: ci sono anche molte persone del centrodestra". Di diverso parere la maggioranza: Maurizio Gasparri (Pdl) ha accusato le opposizioni di avere imbastito "una campagna di menzogne" invitandole "a smettere di rinfocolare la piazza". "La nostra protesta non si ferma - ha promesso il segretario generale della Cgil, Epifani, sottolineando la "giornata memorabile" e l'importanza del "momento di unità".

Per il leader della Uil Angeletti "lo sciopero della scuola è stato convocato per risolvere i problemi contrattuali e dei precari, bisogna quindi evitare ogni strumentalizzazione politica". Secondo i sindacali, lo sciopero generale ha bloccato tra il 70 e il 90% delle scuole di tutta Italia: in alcune, come quella dove insegna la sorella del ministro Gelmini, assente per "motivi di famiglia", si è aperto solo per garantire "il servizio di custodia e sorveglianza".




Non si contano le proteste nel resto del Paese. A Bolzano sono scesi in piazza insieme ragazzi di lingua italiana e tedesca; presidi e cortei anche a Trento; a Venezia gli studenti hanno sfilato sul Ponte della Libertà; lezioni in stazione a Trieste; a Torino l'orchestra del Teatro Regio ha suonato per gli studenti; a Genova è stata occupata la stazione Principe; a Milano concentramento e corteo organizzato per lo sciopero generale della scuola; a Bologna alla protesta ha partecipato anche Beppe Grillo; cortei di universitari a Napoli; genitori e bambini hanno sfilato a Bari; in Calabria sono segnalati cortei in tutte le città, con il blocco dell'accesso a Catanzaro; in Sicilia, da Palermo a Caltanissetta sono scese in strada 100 mila persone; in migliaia anche a Cagliari.

TORNANO LIBERI I DUE ARRESTATI DOPO SCONTRI
Arresti convalidati, ma tornano liberi senza alcun obbligo di firma, come aveva chiesto il pm, i due giovani, un militante di Rifondazione comunista, e un studente di destra di Blocco studentesco, arrestati ieri a Roma in piazza delle Cinque Lune, dopo gli scontri a piazza Navona. Oggi si è svolto il processo per direttissima nei confronti di Yassir Goretz, 33 anni, il militante di Rifondazione, e di Michele Bauml, 19 anni. Il primo è imputato di lesioni, per aver colpito un'agente mentre si divincolava e resistenza. Bauml, soltanto di resistenza.
Il pm Ciccarese aveva chiesto l'obbligo di firma per entrambi ma il giudice Digioia ha convalidato l'arresto disponendo la remissione in libertà senza alcuna misura. Il processo per entrambi è stato fissato al 17 novembre davanti al giudice monocratico. Davanti all'aula di tribunale a Roma ad attendere i due, Gortetz e Bauml, che dimostra molto meno dei suoi 19 anni ed è originario della Balduina, sono stati tenuti a distanza in aula e fatti uscire separatamente, le rispettive famiglie e in particolare i genitori. Goretz si è difeso, secondo il suo legale l'avvocato Arturo Salerni, spiegando che è intervenuto, chiamato dalle forze dell'ordine, proprio in virtù del suo ruolo di responsabile della sicurezza. Bauml era al seguito del corteo, non armato e avrebbe solo cercato di scappare per evitare di essere coinvolto negli scontri.


2008-10-30 15:36
www.ansa.it
 
Vecchio 30-10-2008, 16.22.19
arjuna
 
Citazione:
Originalmente inviato da catluc
Due file di denti? Cioè?

perchè la vituperata "piccola borghesia" degli anni settanta è ritenuta debole, viziata, depravata e passiva sia dalla sinistra "calvinista" sia dalla destra "randellaia", forse perchè identificata col "cetaceo incolore" della DC.
Ma nella concretezza delle azioni potrebbe non essere così, mi spiego:
- non la vedremo spaccare vetrine o bruciare auto, ma una vera serrata di "bottegai" getterebbe nel panico ben più persone che un plotone di black block.
- non la vedremo scioperare o fermare le fabbriche, ma congelare i versamenti fiscali (anche se pochi) magari si, e non c'è colore di governo che non trasalisca; d'altronde operai e impiegati sono tassati alla fonte .....

Eppoi c'è la storia....le rivoluzioni le fanno fare ai poveracci quelli furbi, infingardi e avidi, borghesi appunto.
Contro "questi" hanno perso tutti re, dittatori e pusillanimi (leggi casta)



 
Vecchio 30-10-2008, 17.12.17
catluc
 
Cioè una fascia di opportunisti e qualunquisti che basa al soldo e alla tasca ma che fa, dopo tutto numero? Che passano da destra a sinistra a seconda di quello che conviene?
 
Vecchio 30-10-2008, 17.26.42
arjuna
 
Citazione:
Cioè una fascia di opportunisti e qualunquisti che basa al soldo e alla tasca ma che fa, dopo tutto numero? Che passano da destra a sinistra a seconda di quello che conviene?
oh...yes...

piaccia o meno sono la maggioranza




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