Manifestazione dedicata ad appassionati e curiosi
Oltre cento città per il «Linux Day»
Party a base di birra e installazioni del sistema operativo
inventato da Linus Torvalds
Hanay Raja
MILANO - Ne è passato di tempo da quando installare GNU/Linux sulla propria macchina era un'impresa da hacker. Oggi il sistema operativo inventato da Linus Torvalds nel 1991 è disponibile anche su distribuzioni a prova di utente base. Come Ubuntu, di cui l'ultima release "Gutsy Gibbon" è uscita proprio questo mese. Non solo, anche i classici software per il desktop, nella loro versione Free, sono semplici da usare e spesso anche installabili su sistemi operativi chiusi come Windows e MacOSX. Pensiamo per esempio al browser Mozilla-Firefox il cui grande successo di pubblico sta contrastando persino il dominio di Explorer. Tutto questo e molto di più sarà presentato Sabato 27 Ottobre per il
Linux Day.
LINUX DAY - La manifestazione si svolge contemporaneamente in più un centinaio di città. L'ingresso è libero e può partecipare anche chi di computer ne sa poco o niente, ma ha voglia di capirci di più (o semplicemente di curiosare). Organizzare gli eventi localmente è il modo migliore per rendere davvero accessibile la partecipazione. Il Linux day consiste in una sola giornata che vede generalmente alternarsi workshop pratici e presentazioni frontali, ma ogni contesto cittadino ha un suo programma specifico disponibile sul sito
www.linuxday.it dove compare l'elenco aggiornato di ogni città.
PROMOTORI - I promotori dell'evento di solito sono i LUG (Linux User Group), associazioni no-profit organizzate a livello locale. Sono uno dei punti di riferimento più significativi per chi si avvicina per la prima volta all'uso di queste tecnologie: esistono sia come gruppi di discussione su internet, che come sedi fisiche in cui incontrarsi di persona. Ai LUG si affianca nell'organizzazione la storica associazione
Italian Linux Society fondata nel 1994.
INSTALLATION PARTY - Un classico del Linux Day è il momento dedicato all'installazione di Linux sulle macchine dei neofiti: l'Installation Party. Scegliere di convertire la propria macchina alla filosofia del free software è vissuto come un momento importante, da festeggiare almeno con una birra. Chiunque, e senza doversi prenotare, può in tutta tranquillità caricare in macchina il proprio computer da tavolo, portarlo all'evento e radunarsi per il momento dell'installazione collettiva. Ogni passaggio viene fatto passo per passo assieme agli organizzatori che spiegando, possono aiutarvi direttamente sul posto.
FILOSOFIA LIBERTARIA - Usare il free software significa anche avere un visione critica dei mutamenti tecnologici generali. La Free software Foundation avviata da Richard Stallman nei primi anni '80 promuove una sua filosofia d'azione molto chiara. Il codice sorgente di ogni applicativo deve essere aperto e libero, ossia visibile (pubblicato online) e disponibile gratuitamente per tutti. In questo modo gli sviluppatori possono utilizzarlo con il diritto di migliorarlo, modificarlo, usarlo in un ambiente anche diverso da quello per cui è stato sviluppato. In una parola: condiviso. Queste libertà in informatica sono garantite dalla licenza GNU GPL (GNU General Public License). Tuttavia il mondo del Software Libero non è appannaggio dei soli tecnici, anche gli utenti possono partecipare alla vita delle singole comunità di sviluppo: come beta tester, traduttori, scrittori di documentazione. La comunità è il vero caposaldo del movimento. Questa visione libertaria si contrappone al monopolio del codice proprietario e nell'epoca del social networking non può che avere un grande protagonismo culturale.
23 ottobre 2007
http://www.corriere.it/