L'Archivio di Metaforum

Forum di politica, cultura, società - 2007

 
Vecchio 31-07-2007, 23.13.51
Lucrezia
 
La figura dell'imbecille

Segue da: Seno nudo, allarme in spiagga

Citazione:
Originalmente inviato da Basch
A Lucrè, ma ando vai? Non sei già stata in vacanza (a Senigallia se non vado errato)? Rimani qui!

Ho appena fatto la figura dell'imbecille, dovrei prendermi un po' di vacanza nel mio posto piu' consono: il Trashcan
 
Vecchio 31-07-2007, 23.25.52
alessandra
 
Citazione:
Originalmente inviato da Lucrezia
Ho appena fatto la figura dell'imbecille, dovrei prendermi un po' di vacanza nel mio posto piu' consono: il Trashcan
Con chi avresti fatto la figura dell'imbecille?
Ma se era un sacco di tempo che un 3d di questo tipo non risquotesse così tanto interesse!
Cos'è il Trashcan?
 
Vecchio 31-07-2007, 23.38.03
Lucrezia
 
Citazione:
Originalmente inviato da alessandra
Con chi avresti fatto la figura dell'imbecille?
Ma se era un sacco di tempo che un 3d di questo tipo non risquotesse così tanto interesse!
Cos'è il Trashcan?

Il Traschcan e' il cestino del mio sito di provenienza, il Debsocialclub. Li' ci finiscono le discussioni futili, i litigi, insomma, la monnezza...
La figura dell'imbecille l'ho fatta con tutti, ma mi servira' da lezione, l'importante e' non perseverare....
 
Vecchio 01-08-2007, 00.19.52
alessandra
 
Citazione:
Originalmente inviato da Lucrezia
Non preoccuparti: quello visivo e' in crescita, lo dimostrano i milioni di contatti quotidiani nei siti porno.
Questa non e' una mia teoria, ma un dato riscontrabile oggettivamente

Il problema odierno e' che l'eccitamento VISIVO e' in crescita, quello FISIOLOGiCO e' in calo.
fortuna che c'e' il Viagra....
Mi riferivo alla spiaggia ed a quel po' di serena noncuranza conquistata.
Sicuramente almeno per quanto riguarda le caviglie
Ma com'è questa storia del calo fisiologico di cui tutti parlano? Per quel poco che ne so, una conoscenza non certo di valore statistico, la mia generazione non sembra colpita
 
Vecchio 01-08-2007, 00.22.33
alessandra
 
Citazione:
Originalmente inviato da Lucrezia
La figura dell'imbecille l'ho fatta con tutti, ma mi servira' da lezione, l'importante e' non perseverare....
La figura dell'imbecille l'ho appena fatta io. Guarda come ho scritto "riscuotesse" nel post più sotto
 
Vecchio 01-08-2007, 00.42.22
Bubamara
 
Scusate ma secondo me nessuno ha fatto figure!
L'opinione diversa è creativa..
che noia sarebbe se ad un articolo come questo si rispondesse tutti alla stessa maniera.
Con o senza intenzioni provocatorie invece vengono fuori cose interessanti, che magari rimarrebbero sopite nel sottinteso.
 
Vecchio 01-08-2007, 13.13.17
Lucrezia
 
Citazione:
Originalmente inviato da alessandra
La figura dell'imbecille l'ho appena fatta io. Guarda come ho scritto "riscuotesse" nel post più sotto
Da quel poco che ti conosco, credo che tu la figura dell'imbecille non l'abbia mai fatta....
 
Vecchio 01-08-2007, 13.14.29
Lucrezia
 
Citazione:
Originalmente inviato da Bubamara
Scusate ma secondo me nessuno ha fatto figure!
L'opinione diversa è creativa..
che noia sarebbe se ad un articolo come questo si rispondesse tutti alla stessa maniera.
Con o senza intenzioni provocatorie invece vengono fuori cose interessanti, che magari rimarrebbero sopite nel sottinteso.
La mia intenzione era proprio questa.
Ma tu mi conosci bene, pero', hai quel vantaggio....

Ultima modifica di Lucrezia : 01-08-2007 alle ore 14.29.58.
 
Vecchio 01-08-2007, 16.34.54
Roderigo
 
Citazione:
Originalmente inviato da Bubamara
Scusate ma secondo me nessuno ha fatto figure!
L'opinione diversa è creativa..
che noia sarebbe se ad un articolo come questo si rispondesse tutti alla stessa maniera.
Con o senza intenzioni provocatorie invece vengono fuori cose interessanti, che magari rimarrebbero sopite nel sottinteso.
Sono d'accordo.

In una sede decisionale "vince" chi chiude le discussioni.
In un forum, dove non si decide nulla, vince chi apre e rilancia.
Vince nel senso che è lui (o lei) il più bravo a far vivacizzare l'ambiente.

Chi si espone di più può anche fare qualche figura "meno bella".
Ma di solito, tutti gliene sono grati perchè le figuracce altrui sono liberatorie: il dover far sempre bella figura può essere più coercitivo di un reggiseno nero, in spiaggia, sotto il sole.
 
Vecchio 01-08-2007, 17.18.53
foglie di acqua
 
Citazione:
Originalmente inviato da Bubamara
Scusate ma secondo me nessuno ha fatto figure!
L'opinione diversa è creativa..
che noia sarebbe se ad un articolo come questo si rispondesse tutti alla stessa maniera.
Con o senza intenzioni provocatorie invece vengono fuori cose interessanti, che magari rimarrebbero sopite nel sottinteso.
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Sono d'accordo.

In una sede decisionale "vince" chi chiude le discussioni.
In un forum, dove non si decide nulla, vince chi apre e rilancia.
Vince nel senso che è lui (o lei) il più bravo a far vivacizzare l'ambiente.

Chi si espone di più può anche fare qualche figura "meno bella".
Ma di solito, tutti gliene sono grati perchè le figuracce altrui sono liberatorie: il dover far sempre bella figura può essere più coercitivo di un reggiseno nero, in spiaggia, sotto il sole.


Non posso che essere d’accordo





Rimanendo nelle figure dell'imbecille...
Ho scoperto che esiste nel gioco degli scacchi, lo scatto matto più veloce…


Matto dell'imbecille




Matto dell'imbecille (noto anche come matto dello stolto) è lo scacco matto più veloce possibile nel gioco degli scacchi. Consiste nella sequenza di mosse (in notazione algebrica) 1.f3 e5 2.g4 Dh4#, che porta alla posizione mostrata. Vi sono alcune leggere varianti di questo schema — il Bianco potrebbe giocare f4 anziché f3 o muovere il pedone g prima del pedone f, e il Nero potrebbe giocare e6 anziché e5.
Anche tra i principianti, questo schema di matto non compare praticamente mai in pratica, ma è notevole per essere la più breve partita che termini con lo scacco matto. Ci sono talvolta partite più brevi nel mondo professionale quando un giocatore si ritira, accetta la patta, o perde la partita per non essersi presentato.
Più in generale, l'espressione matto dell'imbecille si riferisce anche ad altri schemi di matto simili durante l'apertura; per esempio, 1.e4 g5 2.Nc3 f6 3.Dh5# - è mantenuta l'idea del matto dell'imbecille: il nero avanza i suoi pedoni f e g, consentendo il matto di Donna lungo la diagonale lasciata libera. Un matto di questo tipo fu giocato tra Mayfield e Trinks (o Masefield e Trinka secondo alcune fonti) nel 1959 e durò solo 3 mosse: 1.e4 g5 2.Cc3 f5 3.Dh5#.
Lo stesso tipo di matto può anche capitare più tardi durante la partita. Vi è, per esempio, una nota trappola nella Difesa Olandese: 1.d4 f5 2.Ag5 h6 3.Ah4 g5 4.Ag3 f4; sembrerebbe che il nero stia per guadagnare un alfiere, ma ora segue 5.e3 (minacciando Dh5#, un matto simile a quello dell'imbecille) 5...h5 6.Ad3?! (6.Ae2 è forse meglio, ma questa mossa imposta una trappola) 6...Th6? (difendendosi da Ag6#, ma...) 7.Dxh5+! Txh5 8.Ag6#.
Ancora più in generale, il termine "matto dell'imbecille" è utilizzato nelle varianti degli scacchi per il matto più breve possibile, specialmente se utilizzano uno schema che assomiglia a quello del matto dell'imbecille negli scacchi ortodossi. Il matto dell'imbecille negli scacchi progressivi, per esempio, è 1.e4 2.f6 g5 3.Dh5#.
Un altro noto scaccomatto che è comune tra i principianti è il matto del barbiere.

http://it.wikipedia.org




(Non ci ho capito un granché... )
 
Vecchio 01-08-2007, 18.35.04
Lucrezia
 
Allora sono assolta: meno male!
 
Vecchio 02-08-2007, 00.20.17
alessandra
 
Citazione:
Originalmente inviato da Lucrezia
Da quel poco che ti conosco, credo che tu la figura dell'imbecille non l'abbia mai fatta....
Appunto, mi conosci poco.
 
Vecchio 02-08-2007, 00.55.49
alessandra
 
Citazione:
Originalmente inviato da Lucrezia
Allora sono assolta: meno male!
Ora sei tu a farci fare la parte dei bacchettoni.
Questa la chiudiamo, quindi, con un democratico pareggio

Per il resto, sono d'accordo con gli altri e, per quel poco che ti conosco, immagino e spero muoverai ancora le calme acque di Mf.
 
Vecchio 02-08-2007, 19.31.49
Daruma
 
Citazione:
Originalmente inviato da alessandra
Il senno nudo è ormai sdoganato da almeno trent'anni. Ora è il sedere a percorrere quella strada con i perizomi.
Questa era troppo bella per lasciarla scappare - nessuna buona azione resterà impunita!


...si potrebbe ipotizzare che un imbecille sia un/una ipocrita a senno nudo?


Oppure che un imbecille/ipocrita non è altri che una persona normale a senno coperto?


^^
 
Vecchio 02-08-2007, 19.40.50
Lucrezia
 
Un imbecille ha poco senno.....
 
Vecchio 02-08-2007, 19.53.20
alessandra
 
Citazione:
Originalmente inviato da Daruma
Questa era troppo bella per lasciarla scappare - nessuna buona azione resterà impunita!


...si potrebbe ipotizzare che un imbecille sia un/una ipocrita a senno nudo?


Oppure che un imbecille/ipocrita non è altri che una persona normale a senno coperto?


^^
Eheheh! Oppure è il senno d'Orlando senza l'ampolla

Comunque, per chi non lo sapesse, ci sono vari tipi di senno:
Il senno nudo, il senno di poi ed il sennò te meno.
Da Wikipedia
 
Vecchio 07-08-2007, 23.57.05
alessandra
 
Pensavo che fosse un peccato lasciare morire questo promettente 3d, prima di avere raccontato una delle mie figuracce più spettacolari.

Diversi anni fa mi trovavo per questioni di lavoro nella sala d'attesa dello studio privato di uno psichiatra noto a livello nazionale, che periodicamente riceveva anche in uno studio associato della mia città.
Eravamo riusciti a coinvolgerlo in un caso piuttosto complesso e dovevo incontrarlo per fare il punto della situazione.
Ovviamente ero concentrata nel tentativo di dare il più possibile l'impressione di essere un operatrice sociale capace ed altamente professionale.
Ero giovane, alle prime armi e lo psichiatra famoso mi dava soggezione.
Condivisi l'attesa su morbidi ed eleganti divanetti con una coppia con figlia (attendevano un altro medico dello studio) e mi venne voglia di accendere una sigaretta. Erano tempi in cui era ancora possibile pensare di fumare in luoghi chiusi.
Chiesi se dispiaceva alle persone che erano sedute con me sui divanetti della sala d'attesa, nessuno ebbe da ridire e mi accesi la sigaretta.
Presa però da spirito altruistico, decisi di aprire uno spiraglio nella porta finestra che si apriva nella grande vetrata alle mie spalle celata da una gigantesca tenda a listelloni.
Infilai la mano tra i listelloni della tenda che si stagliava maestosa dietro di me, girai la maniglia della porta finestra e tirai verso di me.
Non l'avrei mai dovuto fare.
Un frastuono indescrivibile di macerie e ferraglia accompagnò il crollo improvviso di quella enorme tenda fatta di larghi listelloni semi-rigidi, tenuti insieme da chilometri di catenelle di metallo.
Il silenzio claustrale e dottorale di quel luogo, fu interrotto improvvisamente, e per mano mia, da un rumore simile a quello di un incidente stradale.
Ma non fu tutto. La tenda mi crollò addosso ed il noto psichiatra, quando mise fuori la testa dal suo studio per capire cosa fosse successo, mi trovò intenta a districarmi da catene e listelloni.

Un'antesignana al femminile di Mister Bean.
 
Vecchio 08-08-2007, 00.01.27
Lucrezia
 
Era tempo che non ridevo cosi di gusto, fino alle lacrime.
E poi....e' il tuo modo di raccontare....


Se penso bene, di figure ne ho fatte parecchie, ma forse quella piu' eclatante e' stata davanti all'altare, il giorno del mio matrimonio.
Arrivato il momento dello scambio delle fedi, mio marito mi ha porto la mano per farsi infilare l'anello, io ho pensato fosse quella sbagliata e gentilmente ho preso l'altra, spostandogli quella che mi stava porgendo.
Ovviamente la fede nel dito della mano sbagliata e' entrata a fatica e poi ha dovuto faticare parecchio per toglierla.
Ma la cosa buffa e' che mentre sbagliavo la mano, tutti i partecipanti alla cerimonia si sono guardati la fede, pensando di essere in torto loro....
 
Vecchio 08-08-2007, 01.34.02
alessandra
 
Citazione:
Originalmente inviato da Lucrezia
Arrivato il momento dello scambio delle fedi, mio marito mi ha porto la mano per farsi infilare l'anello, io ho pensato fosse quella sbagliata e gentilmente ho preso l'altra, spostandogli quella che mi stava porgendo.
Ovviamente la fede nel dito della mano sbagliata e' entrata a fatica e poi ha dovuto faticare parecchio per toglierla.
Ma la cosa buffa e' che mentre sbagliavo la mano, tutti i partecipanti alla cerimonia si sono guardati la fede, pensando di essere in torto loro....
Certo che quando noi donne ci mettiamo qualcosa in testa, diventa verità assoluta più di qualsiasi realtà assodata.
Dev'essere un tipo paziente tuo marito, specie quando te ne vai in giro a ronzare dietro a moltitudini di uomini
 
Vecchio 08-08-2007, 01.52.27
sarahkerrigan
 
Citazione:
Originalmente inviato da alessandra
Certo che quando noi donne ci mettiamo qualcosa in testa, diventa verità assoluta più di qualsiasi realtà assodata.
Dev'essere un tipo paziente tuo marito, specie quando te ne vai in giro a ronzare dietro a moltitudini di uomini

Per alcune donne è questione di grande fedeltà verso se stesse riuscire a conciliare verità assoluta e verità tecnica...però, ripensandoci, fedeltà e verità convivono difficilmente... ma forse, questa impossibilità permette di sopravvire


Vado a nanna, che son cotta...
 
Vecchio 08-08-2007, 07.45.01
Lucrezia
 
Citazione:
Dev'essere un tipo paziente tuo marito, specie quando te ne vai in giro a ronzare dietro a moltitudini di uomini
Sempre uno alla volta, pero'.....
Scherzo: come ho scritto ieri in un post nel 3d di Spano, Diana e' andata in pensione, anche per sopraggiunti limiti di eta'.

Ultima modifica di Lucrezia : 08-08-2007 alle ore 10.06.18.
 
Vecchio 08-08-2007, 07.52.36
Lucrezia
 
Citazione:
Originalmente inviato da sarahkerrigan
Per alcune donne è questione di grande fedeltà verso se stesse riuscire a conciliare verità assoluta e verità tecnica...però, ripensandoci, fedeltà e verità convivono difficilmente... ma forse, questa impossibilità permette di sopravvire


Questo e' un argomento che vorrei tu approfondissi, mi interessa molto....
 
Vecchio 08-08-2007, 09.46.03
foglie di acqua
 
Citazione:
Originalmente inviato da alessandra
Pensavo che fosse un peccato lasciare morire questo promettente 3d, prima di avere raccontato una delle mie figuracce più spettacolari.
...

Mi hai fatto morire dal ridere

 
Vecchio 08-08-2007, 10.20.52
catluc
 
Perdonate questa novellina del forum (ormai però non tanto più novellina) ma 3D che vuol dire?
 
Vecchio 08-08-2007, 12.45.41
foglie di acqua
 
Citazione:
Originalmente inviato da catluc
Perdonate questa novellina del forum (ormai però non tanto più novellina) ma 3D che vuol dire?

3D sta per Thread

Wikipedia da questa definizione:

Nel gergo dei forum, dei newsgroup e delle chat il thread (letteralmente trama, filo, e solitamente abbreviato in 3D) indica la discussione sviluppata dai singoli utenti.
Solitamente un primo utente stabilisce il topic, ossia l'oggetto del proprio contributo e l'interazione che ne segue assume la forma di un copione, di uno scambio tra più soggetti.
Nell'ambito della ricerca sull'e-learning il thread è particolarmente interessante, in quanto dagli sviluppi dell'interazione tra gli utenti è possibile cogliere il processo di condivisione e costruzione della conoscenza.




Anch’io molto termini li ho imparati “visitando” il forum.
 
Vecchio 09-08-2007, 09.22.30
sarahkerrigan
 
Citazione:
Originalmente inviato da Lucrezia
Questo e' un argomento che vorrei tu approfondissi, mi interessa molto....
...proprio qui? nella "figura dell'imbecille"?

Humor a parte, mi piacerebbe conoscere il particolare/i che ha solleticato il tuo interesse, nell'insieme delle due considerazioni:

Ale - Certo che quando noi donne ci mettiamo qualcosa in testa, diventa verità assoluta più di qualsiasi realtà assodata.

Io - Per alcune donne è questione di grande fedeltà verso se stesse riuscire a conciliare verità assoluta e verità tecnica...però, ripensandoci, fedeltà e verità convivono difficilmente... ma forse, questa impossibilità permette di sopravvire
 
Vecchio 09-08-2007, 11.23.13
Lucrezia
 
Vedi, l'affermazione di Alessandra e' vera, soprattutto detta in relazione al mio racconto.
La tua e' un po' nebulosa e puo' essere applicata a varie situazioni, per questo volevo che la approfondissi maggiormente.
 
Vecchio 09-08-2007, 13.15.35
catluc
 
Diciamo che figure da imbecille, ne ho fatte molte. Difficile raccontarle tutte Ma di solito per le occasioni importanti (come il matrimonio), cerco di concentrarmi.
Inoltre riesco a coprire sorridendo le mie innumerevoli gaffes...Che alla fine risultano simpatiche.
 
Vecchio 10-08-2007, 20.04.58
ugodin
 
pioggia di stravento, arrivo all'aeroporto bagnato fradicio, faccio un'ora di fila umidiccia, arrivo al check in e sono senza documenti.
ricerca disperata nelle valigie davanti a un ristretto gruppo di duemila persone sghignazzanti.
sono tornato a casa sotto la pioggia di stravento coperto da milioni di risate, ma mi sono bagnato lo stesso....
 
Vecchio 10-08-2007, 20.33.55
Daruma
 
Citazione:
Originalmente inviato da catluc
Perdonate questa novellina del forum (ormai però non tanto più novellina) ma 3D che vuol dire?
3D vuol dire "Tridimensionale", infatti questi 3d sono tridimensionali ed in Technicolor.
Alcuni addirittura in Cinerama...


Quanto alle figure da imbecille se ne annoverano parecchie di recente:

1- Keith Richards che asserì di avere sniffato il babbo.

2- Don Pierino "Vitali", che asserì di essere perseguitato dalla magistratura "anticlericale" e di essre vittima della lobby ebraico/radical-chic.

3- Francesco Caruso, che pare si sia lasciato sfuggire "assassino" parlando di Biagi, vittima dei terroristi (ma ce l'aveva con l'omonima orrenda legge). Il cancan però è puramente strumentale, e lui è imparagonabile al successivo..

4- E soprattutto l'impareggiabile Giancarlo Gentilini, il quale vuole addirittura "la pulizia etnica dei culattoni", superando in imbecillità perfino i pur geniali colleghi Borghezio e Calderoli...

Quanto a me, la figura dell'imbecille l'ho fatta a 8 anni, la prima volta che dovetti andarmi a confessare, per la prima comunione: non avendo nulla da confessare, mi "inventai" alcuni peccati di cui avevo solo letto, tipo "rubare la marmellata"... Mi diede 3 pater e 3 avemaria, ed io pensai: "Che imbecille! Ora si che ho peccato, ho detto delle bugie... Mi hanno proprio fregato!"
Chissà quanti ne hanno fregati (leggi: agganciati )così...


ps.
...BENVENUTO UGODIN!!!

Ah, "L'arpa birmana" ... venne in mio soccorso quello stesso anno (1963) e mi salvò: divenni immediatamente Buddista!

 
Vecchio 10-08-2007, 20.39.03
alessandra
 
Citazione:
Originalmente inviato da ugodin
pioggia di stravento, arrivo all'aeroporto bagnato fradicio, faccio un'ora di fila umidiccia, arrivo al check in e sono senza documenti.
ricerca disperata nelle valigie davanti a un ristretto gruppo di duemila persone sghignazzanti.
sono tornato a casa sotto la pioggia di stravento coperto da milioni di risate, ma mi sono bagnato lo stesso....
Più che una figuraccia, una vera disdetta.
Sei poi riuscito a prendere quell'aereo?
C'è anche chi sosterrebbe che non si dimentica mai nulla per caso e che in realtà, per qualche motivo magari inconfessabile anche a te stesso, non avevi nessuna voglia di partire.
 
Vecchio 10-08-2007, 21.18.20
alessandra
 
Citazione:
Originalmente inviato da Daruma
Quanto alle figure da imbecille se ne annoverano parecchie di recente:

1- Keith Richards che asserì di avere sniffato il babbo.

2- Don Pierino "Vitali", che asserì di essere perseguitato dalla magistratura "anticlericale" e di essre vittima della lobby ebraico/radical-chic.

3- Francesco Caruso, che pare si sia lasciato sfuggire "assassino" parlando di Biagi, vittima dei terroristi (ma ce l'aveva con l'omonima orrenda legge). Il cancan però è puramente strumentale, e lui è imparagonabile al successivo..

4- E soprattutto l'impareggiabile Giancarlo Gentilini, il quale vuole addirittura "la pulizia etnica dei culattoni", superando in imbecillità perfino i pur geniali colleghi Borghezio e Calderoli...
E non ci vorremmo dimenticare il fantasmagorico onorevole Mele!

Citazione:
Quanto a me, la figura dell'imbecille l'ho fatta a 8 anni, la prima volta che dovetti andarmi a confessare, per la prima comunione: non avendo nulla da confessare, mi "inventai" alcuni peccati di cui avevo solo letto, tipo "rubare la marmellata"...
Questa poi...ma l'ho fatto anch'io! Identica situazione ed identico finto peccato confessato!
E la marmellata non mi piaceva nemmeno!
La farsa continuò quando, non contento di questo peccatuccio da quattro soldi, il prete mi chiese se commettevo atti impuri.
Avevo 8 anni e non avevo la più pallida idea di cosa stesse parlando. Volendolo compiacere, cercai di immaginarmi qualcosa di sporco a cui io fossi dedita e la cosa più sporca che riuscii a pensare era la cacca. Sì, pensai. Faccio la cacca. E quindi alla sua domanda, dopo un silenzio che lui chissà come interpretò, risposi di sì. Ero piuttosto imbarazzata, ma anche stupita del taglio che aveva preso la situazione.
Seguirono altre strane domande dove il prete, nascosto dietro a quella grata puzzolente, sembrava molto interessato nel sapere se io facessi la cacca con altre persone o sempre da sola.
Mi si aprì un mondo a me sconosciuto popolato da persone dedite, peccando, a fare la cacca in compagnia. Ero senza parole.
Mi affrettai a rispondere che commettevo atti impuri sempre da sola, eventualmente, molto raramente, era capitato con la mamma. Ma quando ero molto più piccola.
Mi spedì via in fretta e furia con qualche pregiera da recitare e mia madre fortunatamente non venne portata davanti ad un Tribunale.
Si sa che sugli abusi in famiglia e sui minori, la chiesa è molto indulgente.
 
Vecchio 10-08-2007, 21.53.15
Lucrezia
 
Tu sei l'unica donna capace di farmi piangere.......dal ridere!
 
Vecchio 10-08-2007, 23.20.37
Bubamara
 
Molto gustose le vostre figure

Anche le mie sono innumerevoli, ma quelle che ricordo con immutato imbarazzo sono a sfondo sessuale.

Forse la meno scandalosa è questa:

Incontro una collega prima dell'inizio delle lezioni, lei insegnante di informatica, io di disegno.

Le dico che volevo far provare ai ragazzi un materiale, Il Cernit, e le spiego di cosa si tratta.

Lei è interessata e mi dice che le piacerebbe fare degli oggetti con quel materiale, e mi chiede di spiegarle come si usa.

Allora le spiego: "Bla bla... devi lavorarlo molto, se è piccolo lo puoi tenere in mano e scaldarlo, perchè se lo lasci stare diventa duro e poi è difficile.."
In quel mentre avvertiamo una presenza nell'aula: era il direttore didattico, ammutolito, sulla porta, rosso come un peperone.

"Avrei da consegnarvi dei moduli per... ma non voglio interrompere la vostra conversazione privata..."
 
Vecchio 10-08-2007, 23.57.23
Krn3ll
 
BECCATI IN PIENO

Ve ne racconto una. Avevo 18 anni e stavo con Francesca, quella delle Fisherman Friends. Lei era una mia compagna di classe. Viveva con sua madre, divorziata, donna-manager impegnatissima, il tipo da due forchette di fianco al piatto e se sbagli ti guarda malissimo. Io ero un tipo mimetica e anfibi e vi lascio immaginare quanto le stessi simpatico. Bien. La madre è partita per un viaggio in Europa e non torna fino a domani. Francy mi invita a casa sua per una giornata di sesso. Vi descrivo la scena: entrambi stesi sul divano-letto. Io ero totalmente nudo. Avevo le mani legate dietro la schiena con un foulard e la stavo baciando tra le gambe. Lei era truccatissima, aveva addosso calze a rete, reggicalze, un corpetto in pelle e guanti al gomito. Eravamo tutti e due impiastricciati di panna, miele e marmellata. Mi aveva persino messo il rossetto. Insomma, lei sta proprio per venire, è mezza inarcata e mi tiene la testa con le mani quando suona il citofono. Io sollevo la testa e la guardo. Lei solleva la testa e mi guarda. Ha della panna tra i capelli. Ne avevo anche io, ma non potevo vederla. E il citofono suona di nuovo. Si alza, e va a sentire chi è. La sento che dice: sì? Mamma? E come mai sei già tornata? Sì, no, cioè... ora non posso scendere ad aiutarti coi bagagli.. Avete presente il panico? Mi slego dal foulard (per fortuna che non avevamo le manette!) e cerco di raccattare i vestiti. Lei torna nella stanza e apre gli scuri e la luce del pomeriggio chiarisce la catastrofe: la stanza è un campo di battaglia. Cuscini e lenzuola in giro, barattoli di miele e marmellata, il letto disfatto e tutti i nostri vestiti sparsi in giro. Mi infilo i jeans, non trovo più né boxer né calze, mi infilo le scarpe e la camicia. Francy rovista in cerca di qualcosa per coprirsi, si infila una felpa e scalcia le scarpe col tacco sotto la scrivania, si rassetta i capelli sporchi di panna. Le dico: il trucco in faccia. Si passa una mano e peggiora la cosa. Sul collo e sulle gambe spicca il rossetto dei miei baci. Su tutto il mio corpo il rossetto dei suoi. Cerco di rimettere a posto la stanza, ma è una battaglia disperata. Le chiavi ruotano nella porta di casa. Le dico: i guanti! Li toglie e li getta dietro la porta mentre la madre entra in anticamera.
- Allora Frà, mi dai una mano almeno adesso?
Lei va, io mi nascondo dietro la porta dove c'è la Cyclette, cercando di infilare la camicia nei jeans. Attendo l'occasione per guadagnare il pianerottolo. Sto allacciando i primi bottoni (sbagliando, come è ovvio) quando la madre dice: Sei sola in casa? E lei : no, c'è Stefano di là.
E adesso?
Prima che possa uscire dal mio nascondiglio la madre irrompe, sbrigativa, nella stanza, sbattendomi la porta in faccia. Ciao Stefano, dice alla stanza vuota. Ma dove sei? Ed io sbuco dal mio nascondiglio, con un sorriso idiota reso ancor più idiota dai resti del rossetto. Hem.. qui.. biascico. Lei si gira e dice: e cosa stai facendo lì dietro? Ed io, indicando con nonchalance la Cyclette: Stavo... giocando...
giocando?
Dico vi rendete conto? Non mi è venuto in mente niente di meglio da dire...
Lei mi guarda. Vede la panna nei capelli. Vede un bel segno di rossetto in fronte e quello che mi era rimasto sulle labbra. Vede la camicia mezza aperta mezza fuori dai jeans e probabilmente i segni degli altri baci sul collo e sul petto. Vede le scarpe slacciate e vede tutto questo e io capisco che lo vede. Si gira e guarda la stanza, si rigira e riguarda me. Dice: ah, bene. E poi esce dalla stanza a passo di marcia e va in camera sua a disfare i bagagli come se niente fosse. Oggi sono convinto che sia andata di là a sghignazzare. Quel giorno temevo stesse cercando il revolver.
Dopo due minuti Francy mi raggiunge nella stanza. Il rossetto le è diventato una striscia da guerra Cheyenne dalle labbra allo zigomo destro. Sotto la felpa ci sono le calze a rete. Si vedono benissimo i segni dei miei baci lungo le sue cosce. È buffa e sexy e mi torna duro il pisello.
Stavo giocando.
Mi accendo una sigaretta e le dico: hai la panna nei capelli. Lei dice: anche tu. Cosa le dirai? Mi guarda silente. Poi: Potrei dirle che stavamo studiando... e quando è suonato il citofono tu sei impazzito e hai messo a soqquadro tutto... Citofono!! Citofono!! Urla e agita le mani in aria a titolo dimostrativo. Scoppia a ridere. Rido anche io. Abbiamo riso per dieci minuti buoni. Ci ho messo altri dieci minuti a ritrovare i miei boxer. Sulla porta ho detto: salve signora. Lei ha inviato un distratto ciao dalla sua stanza.
Non le ha fatto menate. Le ha solo chiesto a bruciapelo, dopocena, se prendeva la pillola. Francy ha esalato un e la cosa è finita lì. In seguito, ogni tanto, mentre facevamo sesso a casa sua Francy si bloccava, mi fissava e strillava: Citofono! Io rispondevo: Stavo solo... giocando.
Poi riprendevamo, ridendo.
Con le orecchie ben aperte.

Stefano Re © 1997
da Tracce
www.skorpio.net
 
Vecchio 11-08-2007, 00.02.50
Basch
 
Krn3ll, mi hai fatto ammazzare dalle risate!
 
Vecchio 11-08-2007, 01.11.06
Lucrezia
 
Stefano, sei uno scrittore nato.
L'avevo gia' visto dai tuoi racconti sul tuo blog.
Hai una capacita' espressiva nel racconto, una forza descrittiva che rapisce,
capperi.....
Sono morta dal ridere!
secondo me la madre vi ha invidiati da morire, comunque e' una donna intelligente, e' stata una grande.
 
Vecchio 11-08-2007, 03.18.22
alessandra
 
Ero in vacanza in un posto molto piccolo, talmente piccolo che dopo un po' ci si conosce tutti, anche se solo di vista.
Quel giorno avevo esagerato a stare al sole e mi ero bruciata bene bene. Dopo la doccia mi ero splamata una crema per le ustioni, ma solo l'idea d'infilarmi un paio di slip con elastici, era al momento impensabile.
Mi avvolsi attorno ai fianchi un pareo, una camicetta larga e fresca ed andai a fare la spesa.
Girai in lungo ed in largo per il paesello entrando in vari negozi, incontrai un sacco di gente e prima di tornare a casa a piedi con quei sacchi pesanti, decisi di riposarmi un po' e di prendere un aperitivo al bar della piazzetta.
Appoggiai i sacchetti e feci quel gesto che fanno tutte le donne che indossano una gonna quando stanno per sedersi. Feci scorrere le mani dall'alto in basso sul sedere per lisciare il pareo.
Fu come prendere un uppercut sotto il mento. Rimasi immobile per qualche secondo in quella posizione "a mezz'asta".
Il pareo, che era piuttosto vissuto, si era strappato per tutta la larghezza delle mie terga ed esattamente all'altezza delle mie terga.
Praticamente avevo appena mostrato il sedere, salutando e sorridendo in lungo ed in largo per tutto il paese.
Rimasi seduta a quel bar a lungo. Oltre qualsiasi sosta per un aperitivo.
Il pesce nel sacchetto cominciava a dare segni di stanchezza.
Venne anche a sedersi al mio tavolo un tizio che conoscevo poco e che non mi ispirava fiducia, non mi confidai e la conversazione non fu molto brillante. Venni anche colta da un riso irrefrenabile che cercavo di soffocare per non offenderlo e pensavo incessantemente a come uscire da quella situazione. Fortunatamente gli scappò via il cane e se ne andò.
Il pareo non era ampio ed era pure piuttosto corto. Lo strappo molto largo era al centro. Qualsiasi altro suo drappeggio, avrebbe scoperto le terga, o peggio.
Ad un certo punto decisi che qualcosa dovevo fare perchè non potevo tornare a casa rasentando i muri con la schiena e che era quindi meglio sistemare lo strappo davanti.
Armeggiai restando seduta e saltellando ogni tanto per permettere alla stoffa di scorrere. Saltellavo sulla sedia di uno dei tavolini più esterni del bar, praticamente al centro della piazza, all'ora dell'aperitivo.
La comicità del tutto mi colse più volte e quindi saltellavo, ameggiavo sotto il tavolino e ridevo da sola.
Finalmente mi alzai e con grande nonchalance rifeci tutto il percorso fino a casa tenendo un sacchetto pieno di frutta e verdura davanti a me, all'altezza incriminata.

Praticamente a me Mr. Bean mi fa un baffo
 
Vecchio 11-08-2007, 03.58.18
Krn3ll
 
Citazione:
Originalmente inviato da alessandra
Praticamente avevo appena mostrato il sedere, salutando e sorridendo in lungo ed in largo per tutto il paese.
Questo è il lato terribile delle figuracce: il momento in cui se ne diventa consapevoli. Specie poi quando sono ancora in corso e ci tocca, consapevoli del danno irreparabile che subisce il nostro ego, proseguire il percorso sotto le forche caudine in cerca di aria. Mettersi a ridere è un modo per sopravvivere, ma talvolta è persino vietato (si pensi alla figuraccia in classe, in chiesa, durante una parata o in altri ambienti molto regolamentati).
 
Vecchio 12-08-2007, 01.47.19
Bubamara
 
Citazione:
Originalmente inviato da alessandra
Ero in vacanza in un posto molto piccolo, talmente piccolo che dopo un po' ci si conosce tutti, anche se solo di vista.
Quel giorno avevo esagerato a stare al sole e mi ero bruciata bene bene. Dopo la doccia mi ero splamata una crema per le ustioni, ma solo l'idea d'infilarmi un paio di slip con elastici, era al momento impensabile.
Mi avvolsi attorno ai fianchi un pareo, una camicetta larga e fresca ed andai a fare la spesa.
Girai in lungo ed in largo per il paesello entrando in vari negozi, incontrai un sacco di gente e prima di tornare a casa a piedi con quei sacchi pesanti, decisi di riposarmi un po' e di prendere un aperitivo al bar della piazzetta.
Appoggiai i sacchetti e feci quel gesto che fanno tutte le donne che indossano una gonna quando stanno per sedersi. Feci scorrere le mani dall'alto in basso sul sedere per lisciare il pareo.
Fu come prendere un uppercut sotto il mento. Rimasi immobile per qualche secondo in quella posizione "a mezz'asta".
Il pareo, che era piuttosto vissuto, si era strappato per tutta la larghezza delle mie terga ed esattamente all'altezza delle mie terga.
Praticamente avevo appena mostrato il sedere, salutando e sorridendo in lungo ed in largo per tutto il paese.
Rimasi seduta a quel bar a lungo. Oltre qualsiasi sosta per un aperitivo.
Il pesce nel sacchetto cominciava a dare segni di stanchezza.
Venne anche a sedersi al mio tavolo un tizio che conoscevo poco e che non mi ispirava fiducia, non mi confidai e la conversazione non fu molto brillante. Venni anche colta da un riso irrefrenabile che cercavo di soffocare per non offenderlo e pensavo incessantemente a come uscire da quella situazione. Fortunatamente gli scappò via il cane e se ne andò.
Il pareo non era ampio ed era pure piuttosto corto. Lo strappo molto largo era al centro. Qualsiasi altro suo drappeggio, avrebbe scoperto le terga, o peggio.
Ad un certo punto decisi che qualcosa dovevo fare perchè non potevo tornare a casa rasentando i muri con la schiena e che era quindi meglio sistemare lo strappo davanti.
Armeggiai restando seduta e saltellando ogni tanto per permettere alla stoffa di scorrere. Saltellavo sulla sedia di uno dei tavolini più esterni del bar, praticamente al centro della piazza, all'ora dell'aperitivo.
La comicità del tutto mi colse più volte e quindi saltellavo, ameggiavo sotto il tavolino e ridevo da sola.
Finalmente mi alzai e con grande nonchalance rifeci tutto il percorso fino a casa tenendo un sacchetto pieno di frutta e verdura davanti a me, all'altezza incriminata.

Praticamente a me Mr. Bean mi fa un baffo
Sei un mito!!!!!!!
Che poi a leggervi viene da chiedersi se esiste un rapporto fra le figuracce e la persona.
Niente, è una questione di stile: anche in quello è necessario essere dei grandi.
 
Vecchio 12-08-2007, 12.55.26
alessandra
 
Citazione:
Originalmente inviato da Bubamara
Sei un mito!!!!!!!
Che poi a leggervi viene da chiedersi se esiste un rapporto fra le figuracce e la persona.
Niente, è una questione di stile: anche in quello è necessario essere dei grandi.
In molti casi è vero che la figuraccia "qualifica" in qualche modo la persona perchè te la sei praticamente costruita con le tue mani facendola discendere da una volontà precisa e da un pensiero sincero anche se, per verificarsi, la figuraccia necessita sempre anche di un elemento dettato dal caso o comunque non dipendente dalla nostra volontà.
Come quando ci si accorge di avere inavvertitamente (per distrazione o per inconsapevolezza) appena detto qualcosa di estremamente "offensivo" ad una persona. Che ne so, raccontando una barzelletta su di uno con un occhio di vetro, senza ricordare o sapere che una delle persone presenti ha un occhio di vetro.
L'episodio di Lucrezia in chiesa qualifica inequivocabilmente la sposa, in quel momento, come un "tipo caparbio aldilà di ogni evidenza".
O la scena apparsa alla madre della ragazza di Krn3ll che definiva con esattezza le modalità con cui i due trascorrevano il tempo in sua assenza. Non era un equivoco.
In questi casi la figuraccia svela agli altri una qualche tua "verità" (pensiero o caratteristica individuale) e la figuraccia sta proprio nel fatto che di esporti in quel modo e in quel momento con quella tua "verità", ne avresti fatto molto volentieri a meno.
Ma una tenda che crolla solo per averla sfiorata, un sedere che emerge innocente da un'impensato strappo di una stoffa, può capitare a chiunque aldilà delle caratteristiche personali di ognuno. A meno che uno non tocchi mai tende o, eventualità ancora più rara, non abbia il sedere.
In questo caso la figuraccia ti qualifica esclusivamente ed inesorabilmente come "l'imbranato" o "lo sfigato" di turno.
E non c'è proprio nessun merito in questo.
Qualche "merito" si potrà eventualmente guadagnare, o più spesso perdere, nel modo che scegliamo per uscirne.
Qui infatti ogni vittima di figuraccia sia del primo tipo che del secondo, darà di sè un'esatta immagine che potrà qualificarlo ancora agli occhi degli altri e, quello che conta, a se stesso.
Una volta consapevoli della figuraccia, il tentativo di porvi rimedio, sia pure il semplice e saggio sguardo costernato senza alcun altra intenzione che l'accettazione dell'evidenza di sè con capo più o meno coperto di cenere, ci rimette nelle mani degli altri a ridefinirci e soprattutto nelle nostre a confermarci o meno la ristrutturazione di un ego che, come dice krn3ll, aveva subìto gravi danni.
Infatti, il primo assunto teorico relativo alla fattispecie della figuraccia, recita:
"Da una figuraccia non è mai possibile uscire o porvi rimedio, ma solo dimostrare di che pasta si è fatti successivamente al suo verificarsi".
Qui ci si può mostrare davvero "grandi" o "piccini".
 
Vecchio 12-08-2007, 17.54.56
alessandra
 
Citazione:
Originalmente inviato da Krn3ll
Questo è il lato terribile delle figuracce: il momento in cui se ne diventa consapevoli. Specie poi
quando sono ancora in corso e ci tocca, consapevoli del danno irreparabile che subisce il nostro ego, proseguire il percorso

sotto le forche caudine in cerca di aria. Mettersi a ridere è un modo per sopravvivere, ma talvolta è persino vietato (si

pensi alla figuraccia in classe, in chiesa, durante una parata o in altri ambienti molto regolamentati).
Eccome no! Conosco il genere.

Mi hai fatto venire in mente un'altra mia figuraccia storica (ne sono una fonte inesauribile pare ) questa volta veramente pessima perchè me l'ero proprio cercata e dove l'unico modo per sopravvivervi mi sembrò al momento quello (impossibile) di smaterializzarmi all'istante e per l'eternità.
Lo scenario è il mio primo anno delle scuole superiori, lezione d'italiano. Dante. Divina Commedia.
Il mio posto abituale in classe era all'ultimo banco, ma quell'insegnante aveva appena deciso che lì ero di disturbo agli altri e comunque con scarse probabilità di apprendimento anche per me stessa e mi obbligò a spostarmi al primo banco.
Ero quindi, per la prima ed ultima volta nella mia vita scolastica, praticamente sotto la cattedra.
Avrei dovuto quindi essere cosciente di trovarmi, oltre che in primo piano, anche in regime di "sorveglianza speciale".
Invece, dimentica della mia condizione, diedi per scontato quello che non avrei mai dovuto dare per scontato.
Circolò ad un certo punto tra me ed il mio compagno di banco del momento, un foglietto.
L'insegnate, donna perfida e vendicativa, non si fece sfuggire l'occasione per infierire ancora su di me e mi chiese di consegnarle quella "fonte di cotanto interesse, tale da offuscare quello per il "Sommo".
Non avevo scelta, a meno che non decidessi di ingoiarlo. Consegnai quel foglietto, pensando di sapere già cosa mi aspettava.
Errore. Quello che mi aspettava era molto peggio di quello che ero stata in grado di immaginare.
L'insegnante lesse con lo sguardo le poche righe e poi alzando lo sguardo sulla classe ed ignorandomi deliberatamente, disse:
"Interrompo volentieri la lezione su Dante per leggervi una mirabile composizione della vostra compagna di classe di cui disconoscevamo il talento".
E cominciò a leggere:
"Nel mezzo del cammin di nostra vita,
mi ritrovai nel culo una matita.
Ah, che gioia, ahi che dolor!
Era una Carioca a dodici color".

La gogna, il pubblico ludibrio. Fui consegnata alla lapidazione sarcastica di un'intera classe di 36 adolescenti.
Sprofondata in quel baratro senza fondo, ovviamente non tentai nemmeno di spiegare che quel componimento non era farina del mio sacco, bensì parte di ben più famosa opera goliardica.
Non potevo nemmeno unirmi alla risata generale come ad un certo punto ebbi la tentazione di fare, perchè avevo finalmente capito che se avessi continuato a sfidare quella donna, mi avrebbe fatto a pezzi.
 
Vecchio 12-08-2007, 20.39.32
Krn3ll
 
Citazione:
Originalmente inviato da alessandra
(..)Non potevo nemmeno unirmi alla risata generale come ad un certo punto ebbi la tentazione di fare, perchè avevo finalmente capito che se avessi continuato a sfidare quella donna, mi avrebbe fatto a pezzi.
Ennò, qui si grida vendetta!
Pare di vedere The Wall: Poems, no less. Poems everybody!

Magari qualche spunto qua:
http://www.30elodesenzastudiare.splinder.com/
 
Vecchio 15-08-2007, 02.39.24
alessandra
 
Citazione:
Originalmente inviato da Krn3ll
Ennò, qui si grida vendetta!
Ero ancora giovane e inesperta. In seconda avevo già un'insegnate d'italiano che mi diceva che ero magra perchè ero cattiva.
 
Vecchio 15-08-2007, 10.05.32
Lucrezia
 
Citazione:
Originalmente inviato da alessandra
Ero ancora giovane e inesperta. In seconda avevo già un'insegnate d'italiano che mi diceva che ero magra perchè ero cattiva.

Non dirmi che lei era grassa......
 
Vecchio 18-08-2007, 00.34.22
adgenova
 
Citazione:
Originalmente inviato da Lucrezia
Non dirmi che lei era grassa......
sicuramente lo era
 
Vecchio 02-10-2007, 02.07.38
alessandra
 
La figuraccia di sinistra

Questa è fresca di stasera e potrei dire forse una delle mie migliori.

Ero andata ad un dibattito alla Festa della Sinistra (quelli che non ce la fanno proprio a confluire nel PD per intenderci) e verso la fine, avendo bisogno di andare in bagno, ma avendo trovato quello delle donne occupato, mi ero infilata in quello riservato ai disabili. Al momento di azionare lo sciacquone, vedo un bel bottone grande e rosso fiammante e lo schiaccio.
Non l'avessi mai fatto. Non era lo sciacqone.
Avevo azionato una grande luce rossa intermittente, accompagnata da una sirena dispiegata tipo allarme nucleare.
Quando sono uscita ( non potevo restare lì tutta la notte perchè sarebbero comunque arrivati i pompieri) ho trovato metà dei politici e degli intellettuali della sinistra bolognese ad accorrere.
I miei amici, ovviamente, in disparte a godersi la scena.
Se non l'avessi appena fatta, me la sarei sicuramente fatta sotto dal ridere.
Certo che se non li ravvivo io i dibattiti della sinistra, una barba!
 
Vecchio 02-10-2007, 08.47.04
catluc
 
Io figuracce ne faccio in continuazione, perchè sono distratta, percjè sono maldestra, perchè in fondo non mi interessa molto di quello che pensa la gente. Ultimamente le lie figuracce stanno aumentando perchè ho dei problemi irreversibili di deambulazione e quindi va da sè....Ma ieri mi sarei voluta sotterrare. Ero ad un convegno a Milano sul lavoro e le donne, molto interessante. C'erano politici (il sottosegretario al lavoro, Rosa Rinaldi) e sindacaliste donne. Naturalmente le cose più interessanti le dicevano le sindacaliste e consulenti del lavoro (mi domando ipolitici che li paghiamo a fare). Ad un certo punto volendo intervenire mi sono prenotata e mi hanno chiamata a parlare. Mi sono alzata e la gamba destra era completamente addormentata e non riuscivo a svegliarla. Sono arrivata cluadicante al tavolo di discussione. Sentivo gli occhi di tutti puntati addosso e pensavo alla mia gamba addormentata che non ne voleva sapere di smettere di dormire. La mia testa è andata in palla (di solito parlo sempre a braccio). Non ricordavo più nulla...Ho dovuto superimprovvisare e devo dire, per fortuna mi conoscono tutti nell'ambiente a Milano. Altrimenti sai che figuraccia.
 
Vecchio 02-10-2007, 19.36.09
alessandra
 
Citazione:
Originalmente inviato da catluc
Altrimenti sai che figuraccia.
Beh, però questa l'hai evitata egregiamente. Non credo proprio tu abbia detto sciocchezze.
Se si passa ora alle figuracce evitate...il ventaglio si allarga esponenzialmente.
Me ne viene in mente una che ancora a pensarci mi viene la pelle d'oca.
Ambientazione: udienza penale in tribunale.
Ero lì da ore ed era un caldo infernale. Udienza piuttosto complessa ed impegnativa. Dopo un po' non avevo resistito ad una mia abitudine e, sotto la scrivania alla quale mi ero posizionata con fascicoli, borsa e tutto l'armamentario dell'assistente sociale, mi ero sfilata le scarpe.
Ad un certo punto il presidente della corte annuncia: "sentiamo il servizio sociale".
Presa alla sprovvista perchè non mi aspettavo di essere sentita in quel momento, comincio ad armeggiare con i piedi sotto la scrivania, trovo una scarpa, la infilo, ma con l'altro piede dò un calcio all'altra che si allontana. Comincio ad innervosirmi non riuscendo a concepire l'idea di presentarmi davanti ad un tribunale con una scarpa sola e continuo ad allungare la gamba nella disperata ricerca della scarpa destra. I magistrati mi guardano, gli avvocati mi guardano, il cancelliere mi guarda, mi guarda l'imputato che tanto sperava nel mio intervento ed io sorrido fingendo di cercare una carta nel fascicolo.
Finalmente raggiungo la sospirata scarpa, la infilo fulminea. mi alzo e mi dirigo come se nulla fosse (almeno lo spero) davanti al microfono di fronte alla corte.
 
Vecchio 02-10-2007, 20.07.15
catluc
 
Ne vuoi un'altra? Ero giovane ed andavo spesso in discoteca. Adoravo ballare. Ero con il mio ragazzo, bruno di capelli, jeans e camicia blue elettrico. Ad un certo punto lo perdo di vista. Lo vedo attendere ai bordi della pista e penso di fargli una sorpresa. Arrivo da dietro e circondo le sue spalle con un abbraccio e dico: indovina chi è? A questo punto il brunetto con camicia blue si volta e mi sorride. Un sorriso bianchissimo su un viso nerissimo. Io dico "Scusa" e lui per risposta di dice in perfetto italiano: "Di cosa?" e mi abbraccia anche lui e bacia. A questo punto una ventenne intimidita che fa? Scappa via, ridendo.
 
Vecchio 02-10-2007, 21.40.21
alessandra
 
Complimenti, non male.
Ma secondo te io non mi sono mai infilata in macchine di emeriti sconosciuti, con i suddetti emeriti sconosciuti che mi guardavano molto sorpresi?
Il problema è che io non faccio mai attenzione ai tipi di macchine e per me il mondo automobilistico si divide prevalentemente in sole due categorie: auto scure e auto chiare.
Da qui la maggior parte delle mie figuracce di questo tipo.
Di confondere i fidanzati però non mi è ancora mai successo. E poi in quel caso uno era chiaro e l'altro scuro e quindi sarei stata preparata.
 
Vecchio 02-10-2007, 21.43.45
catluc
 
Anche a me è capitato sia di entrare in macchine di sconosciuti, sia di cercare di aprire auto che non erano mie. Per il fidanzato...sai di dietro bianchi e neri sono uguali...soprattutto al buio.
 
Vecchio 03-10-2007, 16.28.46
sarahkerrigan
 
Citazione:
Originalmente inviato da catluc
Anche a me è capitato sia di entrare in macchine di sconosciuti, sia di cercare di aprire auto che non erano mie.
Si, anch'io ogni tanto tento lo scasso, ma una sola volta mi è riuscito, a Zurigo: ero in attesa del mio fidanzato di allora, seduta in un'auto prestata da un amico residente in quella città. Il mio ragazzo era andato a sbrigare una commissione ed io, mentre attendevo il suo ritorno, ammazzavo il tempo occhiaggiando le vetrine dal mio posto a fianco di quello del conducente. Dal lato opposto della carreggiata, c'era una vetrina ben allestita con capi d'abbigliamento, decisamente invitante; fu un attimo sfilare la chiave dell'accensione e via, dopo aver chiuso l'auto.

Una volta tornata alla macchina, quindi aperta, poi riseduta al mio posto, il primo sospetto non tardò a venire: non c'era più il blocco della chiave dell'accensione...eppure era li; mentre ripassavo mentalmente tutte le mosse che avevo fatto prima di allontanarmi, arrivò il mio ragazzo che mi disse "Ma che cosa fai?" Non trovandomi nell'auto giusta, si era guardato intorno e mi aveva beccata nel mio momento migliore...
Così com'è per Alessandra, anch'io non faccio distinzione fra le auto se non per il colore e se mi dicono che un mulo è un'auto e che va, io vado a dorso di mulo tranquillamente...combinazione tutte e due le auto in questione erano di colore bordeaux, l'una poco distante dall'altra...sorprendente invece il fatto che io fossi riuscita ad aprire un'auto di marca diversa con la stessa chiave.^^

C'è altro che vorrei scrivere riguardo le figuracce, ma ho appena ricevuto una telefonata che mi ha fatto infuriare...ci provo lo stesso, col prossimo post...
 
Vecchio 03-10-2007, 16.39.11
catluc
 
Citazione:
Originalmente inviato da sarahkerrigan
Si, anch'io ogni tanto tento lo scasso, ma una sola volta mi è riuscito, a Zurigo: ero in attesa del mio fidanzato di allora, seduta in un'auto prestata da un amico residente in quella città. Il mio ragazzo era andato a sbrigare una commissione ed io, mentre attendevo il suo ritorno, ammazzavo il tempo occhiaggiando le vetrine dal mio posto a fianco di quello del conducente. Dal lato opposto della carreggiata, c'era una vetrina ben allestita con capi d'abbigliamento, decisamente invitante; fu un attimo sfilare la chiave dell'accensione e via, dopo aver chiuso l'auto.

Una volta tornata alla macchina, quindi aperta, poi riseduta al mio posto, il primo sospetto non tardò a venire: non c'era più il blocco della chiave dell'accensione...eppure era li; mentre ripassavo mentalmente tutte le mosse che avevo fatto prima di allontanarmi, arrivò il mio ragazzo che mi disse "Ma che cosa fai?" Non trovandomi, si era guardato intorno e mi aveva beccata nel mio momento migliore...
Così com'è per Alessandra, anch'io non faccio distinzione fra le auto se non per il colore e se mi dicono che un mulo è un'auto e che va, io vado a dorso di mulo tranquillamente...combinazione tutte e due le auto in questione erano di colore bordeaux, l'una poco distante dall'altra...sorprendente invece il fatto che io fossi riuscita ad aprire un'auto di marca diversa con la stessa chiave.^^

C'è altro che vorrei scrivere riguardo le figuracce, ma ho appena ricevuto una telefonata che mi ha fatto infuriare...ci provo lo stesso, col prossimo post...
Una volta mi sono messa il Barbour di una sconosciuta e me ne sono accorta solo a casa perchè non trovavo le chiavi per entrare nella tasca.
 
Vecchio 03-10-2007, 17.04.15
sarahkerrigan
 
Citazione:
Originalmente inviato da catluc
Io figuracce ne faccio in continuazione, perchè sono distratta, percjè sono maldestra, perchè in fondo non mi interessa molto di quello che pensa la gente...
Io sono perlopiù distratta dai miei pensieri e maldestra per lo stesso motivo...accade, p.e., se faccio un lavoro ripetitivo (poco appagante, che lascia spazio a voli di fantasia) cioè quando faccio le pulizie, quando cucino con poco tempo a disposizione e per piatti semplici, che non richiedono troppa attenzione...giusto ieri sera, mentre cucinavo pasta e fagioli, mi è venuta voglia di preparare del riso bollito solo per me: purtroppo si trattava di una miscela di tre qualità diverse, ovvero thai, rosso e venere...morale, invece di mettere il riso nella pentola con acqua bollente, ho aggiunto i primi tre pugnetti nella pentola della pasta e fagioli...nessuno ha mai provato questo originale sposalizio? ...non c'entra nulla ...gli altri commensali hanno mangiato in silenzio, sospirando...
 
Vecchio 03-10-2007, 17.07.51
sarahkerrigan
 
Citazione:
Originalmente inviato da catluc
Una volta mi sono messa il Barbour di una sconosciuta e me ne sono accorta solo a casa perchè non trovavo le chiavi per entrare nella tasca.

ahahah...ladraaaa.... ...io me ne accorgerei subito se un capo non è il mio perchè invece delle maniche lunghe avrei delle mezze maniche ^^
 
Vecchio 03-10-2007, 17.43.43
sarahkerrigan
 
Citazione:
Originalmente inviato da alessandra
Me ne viene in mente una che ancora a pensarci mi viene la pelle d'oca.
Ti ho immaginata perfettamente, Ale ...e con un'aria disinvolta come la mia, quando una volta, al teatro Smeraldo allo spettacolo di Gaber, mi trovai a fare una coda impossibile ai bagni delle donne, poco prima che iniziasse lo spettacolo. A fianco, i bagni riservati agli uomini, erano semideserti...anche in quell'occasione fu un attimo: mi girari e guardando la mia amica con un'espressione che cerca complicità, le dissi che sarei andata nel bagno degli uomini. Non ci volle molto... quei bagni solitari si riempirono subito di signore Entrò un uomo che cominciò a protestare dicendo anche che avrebbe chiamato i pompieri, li presenti in caso di emergenza...poi aggiunse che noi donne non rispettiamo nemmeno quel luogo sacro...poi se ne aggiunse subito un altro che volle aiutare il malcapitato a tenere testa alle battute delle signore in coda ...e così via, una polemica infinita e una confusione che non finiva più ^^

In fondo non è stata una figuraccia vera e propria e in effetti non mi è ancora capitato di voler sprofondare dalla vergona...sono invece accadute cose assurde e ne racconto un paio:

Premessa: quando corro per la fretta, sono veloce come il vento...

Ho travolto due persone mentre correvo: la prima l'ho proprio atterrata in quanto si trattava di un omino...io uscivo dal portone volando proprio nel momento in cui lui passava...l'ho preso di taglio e sbilanciato al punto che è caduto...me ne ha dette di tutti i colori e a fatica ha accettato le mie scuse...

L'altro invece era un centauro...usciva ignaro dal portone di casa col suo caschetto in mano...io, che correvo rasentando il muro, l'ho centrato in pieno! Il casco volò a terra ed io quasi dietro al casco se non fosse stata d'aiuto la provvidenziale sciarpa del centauro che, ìn questo caso, non era un uomino come l'altro, ma un armadio che assorbì il colpo e che mi fece rimbalzare indietro per effetto del contraccolpo...così, in bilico, per non cadere, afferrai la sua sciarpa e rischiai di strangolarlo ...alla fine, fra scuse e qualche risata, mi allontanai e passai tutto il tempo della strada di ritorno a ridere da sola...


Sto scrivendo di getto, velocemente e senza rileggere...spero che il mio scritto sia almeno comprensibile..
 
Vecchio 03-10-2007, 18.34.16
sarahkerrigan
 
Anche questo episodio non è da considerarsi una figuraccia da sprofondare (quasi) ma chi mi stava vicino non ha potuto risparmiarmi quell'aria di compatimento tipica di chi è ormai giunto alla rassegnazione...in effetti l'ho fatto impazzire a capire come risolvere il problema....però anche lui, caspita, non se ne intendeva proprio un minimo...

Premetto che i primi anni di campeggio, avevo a disposizione poco materiale elettrico nonché attrezzi necessari alla manutanzione del caravan...qualcosa si comprava sul posto, per altre cose poco urgenti prendevo nota e durante l'inverno a casa mi procuravo il necessario per la stagione successiva. Quell'anno avevo acquistato un ulteriore frigorifero, ma mi mancava una prolunga adatta da far girare attorno alla veranda....così adattai il frigo meglio possibile in attesa di un lungo cavo.

Di tutto ciò che riguardava, sia per casa ché per il caravan, prese, prolunghe e materiale elettrico, se n'è sempre occupato mio papà, elettricista di mestiere.

La stagione successiva tornammo alla carica con un bel sacchetto di prolunghe di tutte le misure confezionate da mio padre durante l'inverno, così potemmo posizionare il frigorifero nell'angolo prescelto. Dopo un paio di giorni, mi resi conto che qualcosa non andava...il frigo non rendeva il freddo giusto e la luce interna si spegneva se lo lasciavo aperto più a lungo...eppure era nuovo, usato solo un mese durante le vacanze precedenti...ma non raffreddava come doveva...strano, prima andava bene e l'angolo era perfetto perchè non batteva il sole da quella parte...pensa e ripensa, prova e riprova a sostituire varie prese di corrente collegate alla ruota del cavo principale della roulotte, alla fine, ormai arresi, decidemmo di chiamare un tuttofare del campeggio per sentire la sua opinione...
Per farla breve, sapete cos'era successo? Nel sacchetto dei cavi da me scelti prima di partire, ce n'era uno poco adatto per un figo...il cavo era quello destinato alle luci intermittenti dell'albero di Natale ed io, dopo l'uso, l'avevo buttato noncurante proprio in quel sacchetto ...sorvolo sui particolari circa le risate del tuttofare mentre ce lo faceva notare...sorvolo anche sull'espressione perplessa del mio compagno che poi, in privato, commentò che avevamo fatto una figura da deficienti ^^
 
Vecchio 03-10-2007, 20.02.24
alessandra
 
Sarah, me ne hai fatta venire in mente un'altra fatta tanti anni fa in camping. Ero molto giovane, credo sedicenne.
Praticamente sto scoprendo che la mia vita è lastricata di figuracce.

Ambientazione: i bagni di un camping all'isola d'Elba.
Mi trovo chiusa in uno dei bagni e scopro che la serratura è bloccata. La chiave non gira. Provo, riprovo, ma niente da fare.
La porta era di quelle con uno sapzio aperto sotto e sopra. Mi metto in piedi sul water e guardo se c'è qualcuno a cui chiedere aiuto.
Lungo la fila di lavandini e specchi di fronte a me, un solo ragazzo che si stava spennellando il viso di schiuma da barba.
Ero giovane e un po' mi vergognavo di farmi trovare da un ragazzo in quella situazione. Riscendo dal water e tento ancora con la chiave, niente. Risalgo rassegnata ed attraverso quell'apertura sussurro: "Scusa...".
Lui non sente e continua a spennellarsi. "Ehi!" nulla.
"EHI! SCUSA!". Finalmente alza il viso e comincia a guardarsi attorno, non vede nulla, fa per tornare alle sue cose, ma mi vede attraverso lo specchio. Si gira e gli spiego la situazione. Gli chiedo se può provare lui ad aprire con la chiave dall'esterno. Acconsente, scendo e gli passo la chiave da sotto. Lui comincia ad armeggiare, ma anche così la serratura non ne vuole sapere. S'impegna parecchio, chinato quasi in ginocchio.
Ad un certo punto sento un grido: "Ehi! Che cosa stai facendo brutto porco!".
Mi ero dimenticata della mia amica che mi stava aspettando fuori.
Insospettita dalla mia prolungata assenza, era entrata ed aveva visto un tipo pieno di schiuma da barba che secondo lei stava guardando dal buco della serratura del mio bagno.
Sarebbe anche potuta nascere un'amicizia, ma a quell'età era più probabile che invece si tentò di evitare quel povero ragazzo per tutta la vacanza. Ed infatti andò così.
 
Vecchio 03-10-2007, 22.43.12
Fairytale
 
Io invece ho solo raso al suolo l'allestimento di una vetrina di MaxMara a via Condotti a Roma (una delle vie più in), nel senso che ho leggerissimamente urtato uno scaffale che hai innescato un effetto domino con tutti i manichini (5 o 6) che in men che non si dica erano tutti a terra nelle risa e incredulità delle persone per strada...



E un'altra volta al lavoro ho solo confuso il cognome di una persona con una parola simile dal significato decisamente molto poco ortodosso nel dialetto romano (ho confuso Raponi con Rasponi...quando si dice l'inconscio....)
 
Vecchio 04-10-2007, 01.47.46
alessandra
 
Citazione:
Originalmente inviato da Fairytale
Io invece ho solo raso al suolo l'allestimento di una vetrina di MaxMara a via Condotti a Roma (una delle vie più in), nel senso che ho leggerissimamente urtato uno scaffale che hai innescato un effetto domino con tutti i manichini (5 o 6) che in men che non si dica erano tutti a terra nelle risa e incredulità delle persone per strada...



E un'altra volta al lavoro ho solo confuso il cognome di una persona con una parola simile dal significato decisamente molto poco ortodosso nel dialetto romano (ho confuso Raponi con Rasponi...quando si dice l'inconscio....)
Ehi tu, non vorrai mica strapparmi il primato delle figuracce con un solo post! Ne hai la stoffa.
 
Vecchio 04-10-2007, 13.05.51
Fairytale
 
Citazione:
Originalmente inviato da alessandra
Ehi tu, non vorrai mica strapparmi il primato delle figuracce con un solo post! Ne hai la stoffa.


Eh? Quando si dice la classe....



Diciamo che ne ho anche altre ma mi riservo di divertirvi più in là..
 
Vecchio 04-10-2007, 16.33.29
sarahkerrigan
 
Citazione:
Originalmente inviato da alessandra
Sarah...
Praticamente sto scoprendo che la mia vita è lastricata di figuracce.
...vuol dire che non sei stata un minuto ferma ^^ e in fondo, considerato l'ottimo risultato, meglio così
 
Vecchio 06-10-2007, 01.49.10
alessandra
 
Citazione:
Originalmente inviato da sarahkerrigan
...vuol dire che non sei stata un minuto ferma ^^ e in fondo, considerato l'ottimo risultato, meglio così
Eh, sì. Nonostante tutto, ho ancora un'ottima cera e soprattutto sono sempre pronta a ricominciare come se fosse la prima volta. Non faccio tesoro dell'esperienza e quindi sono come una bambina.
L'importante ogni tanto è vederla in positivo

Volevo però ora fare un'osservazione su un fatto emblematico.
Richiamo l'attenzione dell'intero forum su questo 3d a cui ha dato i natali Lucrezia autodenunciando un'ipotetica sua figuraccia.
Da lì ha preso l'avvio una sequenza credo abbastanza divertente fino ad ora arricchita da ben 9 partecipanti a Mf.
Vediamo chi e cosa ci dirà questo dato.

In graduatoria per numero di figuracce confidate:

- alessandra N°8
- sarah N°5
- catluc N°4
- lucrezia N°2
- Fairytale N°2
- bubamara N°1
- ugodin N°1
- krn3ll N°1
- daruma N°1

Cosa salta agli occhi? Su un totale di 25 figuracce, quelle confidate da uomini sono solo 3.
Tramutato in percentuale e ad una prima lettura superficiale, potrebbe far pensare che le donne sono più imbranate degli uomini dell'88%.
Una qualche ricerca americana pagata a suon di dollari potrebbe anche sostenerlo su qualche rivista patinata.
Ma soffermiamoci invece ad immaginare che ugodin, krn3ll e daruma abbiano confidato l'unica figuraccia della loro vita. E' possibile?
E Basch, Roderigo, hunterkiller, mitamit, michi, andy capp? Nessuna figuraccia li ha mai messi in difficoltà o in ridicolo?
Ora a onore del vero, mancano ancora alcune femminucce all'appello delle figuracce: foglie, satya, magda... ma la loro renitenza, non pareggia certo quella degli uomini di questo forum e direi, allargandomi a ragion veduta, degli uomini in generale.
Oserei quindi concludere con l'assioma per cui gli uomini non amano raccontare le loro figuracce in pubblico, perchè ciò li fa sentire in difficoltà.
Non proseguo nell'analisi comparata di tale deduzione perchè se no mi ritrovo catapultata nel forum "Un uomo e una donna", invece la sfida la lancio qui ne: "La figura dell'imbecille".
E vediamo cosa succede
 
Vecchio 06-10-2007, 11.46.04
foglie di acqua
 
Oddio di figuracce ne ho fatte tante…

Le prime che mi vengono in mente

In un negozio di articoli da regalo voltandomi ho colpito accidentalmente con la borsa uno scaffale con tanti bei bicchieri colorati, tanto che molti sono caduti in terra frantumandosi. Oltre la figuraccia ho dovuto pagarli. Chi rompe paga e i cocci sono andati nel secchione delle immondizie comunale.

Oppure andare nella nuova casa di un’amica aprire una porta e ritrovarmi la maniglia in mano.

Oppure sempre a casa di amici per l’abitudine di togliermi gli anelli quando mi lavo le mani, accidentalmente uno mi è caduto nel tubo di scarico del lavabo, si è passata la serata con pappagallo e altri attrezzi per recuperarlo.

Oppure quando ero poco più che adolescente, ero alloggiata in una stanza da albergo da sola, e entrando in bagno fui incuriosita da una cordicella che pendeva dalla doccia. La tirai e poco dopo sentii uno squillo del telefono con una uomo che mi diceva se stavo bene se avevo bisogno di aiuto. Io pacificamente e innocentemente risposti. “La ringrazio sto bene!”. Pensai che premurosi in questo albergo. Poi l’uomo prosegui dicendomi che era partito l’allarme di emergenza dalla mia stanza. "Ah!"

Quel giorno scoprii che la cordicella serviva per attivare l'allarme in caso d'emergenza!
 
Vecchio 06-10-2007, 13.27.37
ugodin
 
ma voi non raccontavate di nonne morte, incidenti d'auto, case allagate e zie che stavano malissimo per evitare le interrogazioni?
la mia sembrava una famiglia di gente che era stata dimenticata sull'atollo di bikini...
non vi dico l'allegria il giorno che mio padre si è sognato di presentarsi a scuola a conoscere i prof....
voi direte: chissenefrega?

ve lo racconto perchè questa mattina a scuola a parlare con i prof ci sono andato io e vi comunico che la prof di greco è sbiancata e mi ha fatto le condoglianze, parlando sempre con un tono di voce da camera ardente e offrendomi più volte la sedia. io le ho accettate e sono stato zitto e serio ripassando mentalmente chi mio figlio poteva aver "ucciso" per salvarsi da un 4.....
poi è entrata anche mia moglie con un mazzo di rose rosa e garofanini che dovevamo portare per la festa di compleanno di sua madre.......
 
Vecchio 06-10-2007, 14.57.02
ggiu
 
Citazione:
Originalmente inviato da ugodin
ma voi non raccontavate di nonne morte, incidenti d'auto, case allagate e zie che stavano malissimo per evitare le interrogazioni?
la mia sembrava una famiglia di gente che era stata dimenticata sull'atollo di bikini...
non vi dico l'allegria il giorno che mio padre si è sognato di presentarsi a scuola a conoscere i prof....
voi direte: chissenefrega?

ve lo racconto perchè questa mattina a scuola a parlare con i prof ci sono andato io e vi comunico che la prof di greco è sbiancata e mi ha fatto le condoglianze, parlando sempre con un tono di voce da camera ardente e offrendomi più volte la sedia. io le ho accettate e sono stato zitto e serio ripassando mentalmente chi mio figlio poteva aver "ucciso" per salvarsi da un 4.....
poi è entrata anche mia moglie con un mazzo di rose rosa e garofanini che dovevamo portare per la festa di compleanno di sua madre.......

ma è uno spasso
 
Vecchio 06-10-2007, 14.57.15
Daruma
 
Citazione:
Originalmente inviato da alessandra
Eh, sì. Nonostante tutto, ho ancora un'ottima cera
No, guarda, ne hai combinata un'altra delle tue:

infatti, si dice così, nel famoso Canone F.I.I. "Figuraccibus Imbecillorum Illustrata"...

"Nonostante gli schiaffi che hai preso, hai sempre una buona Cera!"
"Ottima direi, è Cera Grey!"*



*tratto dal "Brutos Canonibus, vol. IV, tomo XIII"

Citazione:
In graduatoria per numero di figuracce confidate:

- alessandra N°8
- sarah N°5
- catluc N°4
- lucrezia N°2
- Fairytale N°2
- bubamara N°1
- ugodin N°1
- krn3ll N°1
- daruma N°1
Ma dài!

Sono l'ultimo in classifica!

Urge rimediare e risalire la classifica! (tanto più che si è appena candidata nientemeno che Foglie d'Acqua! )

Una fresca fresca e una d'antàn (poi che vuol dire d'antan me lo spiegate voi: io, fino a poco tempo fa conoscevo solo D'Artagnàn!):

1 - Proprio ieri sera tornavo velocemente verso casa, prima che la carrozza si trasformasse in zucca, diciamo verso le 23.00, davanti al cinema "Reale" (PIAZZA SONNINO, TRASTEVERE), e mi scappa un R.tto Proverbiale: mi guardo intorno, e - oh, cielo! - cinque, dico 5! - bellissime fanciulle, le migliori esemplari del sesso femminile mai viste , tipo: indiane, arabe, chissàccosàltro, mi guardavano divertite: ed io, anzichè invitarle a cena il giorno dopo - magari chiedendo qualche prestito - mi sono limitato a sorridere a mia volta, tappandomi la bocca con arie di scusa...

PIU' INBECILLE* DI COSI'!

..ormai il dado era tratto, ma come dice Don Juan: avevo appena perso il "centimetro cubo di opportunità"!


* E' proprio il caso di dire iNbecille!

Antica: ho il forte sospetto che nascere proprio in quest'epoca sia chiaro segno d'imbecillità, magari Karmico/Atavica!

So Long to my beloved imbecille's brothers/sisters!

Ultima modifica di Daruma : 06-10-2007 alle ore 15.49.12.
 
Vecchio 06-10-2007, 15.15.31
alessandra
 
Citazione:
Originalmente inviato da ggiu
ma è uno spasso
Giusto tu, ggiu. Anche se non ti avevo ancora nominata...non fare l'indifferente
 
Vecchio 06-10-2007, 16.06.41
ggiu
 
non mi viene un episodio.sono imbecille quando prendo/mi prendo sul serio e parlo,parlo.oppure aiuto, aiuto. oppure aggiusto. sì, ho un'imbecillità crocerossina. se mi viene qualche figura di m*** la vengo a postare,ggiuro. anzi mò mi consulto con mia sorella che è la mia memoria esterna.


però una volta mi sono conficcata ad ariete in un' Upim. non era la porta aperta, era la vetrina.
mi sono nascosta veloce veloce tra i cappotti finchè non si sono schiarite le guance e ne sono uscita quando i vetri hanno smesso di vibrare e le persone di cercare chi era stato
 
Vecchio 06-10-2007, 16.29.47
ggiu
 
eccola!!!(però mia sorella naturalmente non ne è al corrente, perchè riguarda una situazione di cui non si parla alle sorelle ecco....9)


e praticamente, nel momento culminante del finale sorprendente su un letto singolo che era più una brandina che un letto, e che lui occupava abbondantemente, io , nonostante abbia provato, unghie conficcate nelle lenzuola, addominali in posizione pilates,a rimanere su, sono stata disarcionata e lui mi ha vista sparire all'orizzonte, per ultime le gambe e i piedi, e poi mi è venuto a recuperare affacciandosi ai piedi del letto.pavimento freddo e duro sotto il mio sederino.
 
Vecchio 06-10-2007, 16.43.26
Fairytale
 
No, ti prego!!! Mi stai facendo ammazzare dalle risate... prima ti immaginavo davanti alla vetrina della Upim e in mezzo ai cappotti...ora, disarcionata!!




Alessandra, perdonami....ma qui abbiamo una professionista!!!











 
Vecchio 06-10-2007, 16.48.00
ggiu
 
non so se essere fiera di questa vittoria ecco...
 
Vecchio 06-10-2007, 17.22.36
Fairytale
 
Citazione:
Originalmente inviato da ggiu
non so se essere fiera di questa vittoria ecco...

Si scherza, ovviamente....




E poi non so se hai notato....ma la concorrenza è spietata!!

 
Vecchio 06-10-2007, 17.38.32
alessandra
 
Citazione:
Originalmente inviato da Fairytale
Alessandra, perdonami....ma qui abbiamo una professionista!!!
Tze tze cosa credete che io non mi sia mai schiantata contro una vetrina?
Roba da principianti
Era un negozio d'abbigliamento con vetrata gigantesca perfettamente invisibile.
Centrata in pieno con il naso.
Le commesse mi guardarono ammutolite temendo che la vetrata stesse per crollare.
Il dolore era tale che non riuscivo a proferire parola.
E poi più che altro, oltre al dolore acuto, in quei casi quello che ti annienta è la sorpresa. Si resta frastornati per un bel po'.
Riuscii non so come, con le lacrime agli occhi, per darmi un tono, a consigliare loro di attaccare qualche adesivo a quella maledetta vetrata e me ne andai barcollando.
 
Vecchio 06-10-2007, 18.01.45
alessandra
 
Per quanto riguarda le cose d'amore a me è successa la situazione credo più classica. Quella dei due letti che si separano improvvisamente. Sono sprofondata sul più bello tirandomi giù lenzuola, cuscini e coperte.
Il fatto è che era un molto triste addio e quando là sotto soffocata in mille drappi scoppiai a ridere, lui non apprezzò.
 
Vecchio 08-10-2007, 20.36.51
Andy Capp
 
Agosto 1978 in Sardegna:

Con il mio gommone arrivo davanti alla spiaggia di Capo Comino,spengo il motore,prendo l'ancora,la getto in mare un pò distante in modo che aprendosi faccia presa sulla sabbia del fondo,l'ancora si sfila e se ne và per conto suo lasciandomi come un salame con la corda in mano.
Per non perderla decido di tuffarmi immediatamente ,siccome sono una persona prudente mi tuffo di piedi turandomi le narici per non far entrare acqua nel naso ......

e mi trovo piantato con i talloni nella sabbia,con metà corpo fuori dall'acqua
e due dita che continuano a stringere il naso.
Ero su di una secca e c'erano solo 70/80cm.d'acqua.

La mia compagna di allora (poi diventata mia moglie)ancora un pò e si ribaltava fuori dal gommone dalle risate(tornati dalle ferie ha raccontato questo episodio per anni a tutti i nostri amici),io sono risalito sul gommone,ho rimesso in moto e mi sono allontanato senza aver il coraggio di guardare verso la spiaggia dove c'erano alcune decine di persone che,probabilmente,si sbellicavano.

L'ancora è ancora là.
 
Vecchio 09-10-2007, 01.15.59
alessandra
 
Complimenti Andy. E' una brutta serata e hai migliorato il mio umore
 
Vecchio 09-10-2007, 09.06.07
catluc
 
Grazie anche da me, ho risoproprio di gusto. Infatti dal salone dove arito e figlia guardavano la tv, sono arrivati chiedendomi...perchè ridi? E' stato difficile da spiegare...
A ,e una cosa del genere è vapitata molti anni fa a Catania ad un circolo molto ben pensante di catanesi. Ero vestita con abito da sera rosa lungo di chiffon. Era la mia prima serata elegante (avevo 18anni) e ero accompagnata dal mio ragazzo che si pregiava di esibirmi a tutti i suoi amici. Ogni volta che mi giravo, qualcuno inciampava nel vestito fluente e ampio. Ma ho retto tutta la serata. Poi alla fine, verso mezzanotte sono tornata come le ragazzine a casa, mentre gli altri continuavano i bagordi. Salendo le scale a chiocciola ho dimenticato di alzarmi il vestito e.....sono ruzzolata giù fino in basso, facendo male non solo fisicamente, ma anche al mio orgoglio e...strappandomi il bel vestito. Sono rimasta quasi in mutande. Il mio ragazzo mi disse: anche stasera l'hai combinata.
 
Vecchio 09-10-2007, 10.14.55
sarahkerrigan
 
Citazione:
Originalmente inviato da Andy Capp

e mi trovo piantato con i talloni nella sabbia,con metà corpo fuori dall'acqua
e due dita che continuano a stringere il naso.
Ero su di una secca e c'erano solo 70/80cm.d'acqua.
meno male che non ti sei lanciato in virtuosismi come un tuffo carpiato con avvitamento ^^
 
Vecchio 09-10-2007, 20.22.22
alessandra
 
Citazione:
Originalmente inviato da sarahkerrigan
meno male che non ti sei lanciato in virtuosismi come un tuffo carpiato con avvitamento ^^
Grande, sarah!
 
Vecchio 16-10-2007, 01.16.17
Amor
 
Citazione:
Originalmente inviato da Andy Capp
Agosto 1978 in Sardegna:
........................................
senza aver il coraggio di guardare verso la spiaggia dove c'erano alcune decine di persone che,probabilmente,si sbellicavano.
AndyCapp se la tua avventura fosse successa di recente , con i telefonini che abbiamo tutti, immagina quante foto e filmati ti avrebbero fatto .
Oggi si ... è un bel guaio avere qualche avventura/ sventura …

Magari se potessero vincere tutti un premio alla ” Paperissima”

Ultima modifica di Amor : 16-10-2007 alle ore 01.42.11.



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