L'Archivio di Metaforum

Forum di politica, cultura, società - 2007

 
Vecchio 15-01-2007, 01.59.36
Roderigo
 
Sull'amore

(...) nell'innamoramento e nell'amore si manifesta una buona dose di stupidità. A questo proposito raccomando la lettura delle proprie lettere d'amore venti o trent'anni dopo. Davanti a quel misto documentato di stoltezza, arroganza, prepotenza e cecità saremo sopraffatti dal rossore della vergogna: il contenuto è banale, lo stile penoso. Ci sembra quasi incomprensibile che una persona anche solo di media intelligenza possa mai essersi trovata nella condizione di provare, pensare e scrivere simili sciocchezze. Certo, a voler essere gentili si può anche chiamare tutto questo infantile, degno di compassione e persino commovente. E tuttavia sembra più opportuno parlare di un temporaneo istupidimento dell'uomo causato dall'amore. E' noto che con un innamorato non è possibile un discorso razionale, meno che mai sull'oggetto del suo amore. Gli ammonimenti con le migliori intenzioni, gli argomenti inconfutabili, le osservazioni palesemente veritiere cozzano contro un grosso Ma: «Ma io l'amo!», oppure, ancor peggio sono sentiti come atti ostili, dettati dall'invidia e ripagati a dovere. Così non di rado si rompono amicizie di anni e rapporti sperimentati nel tempo. Chi ama non se ne cura. E' pronto a rinunciare a tutti fuorché all'adorazione dell'amata, alla quale deve opportunamente soggiacere anche tutto il suo ambiente. Basta guardare un innamorato che guarda l'amata per capire che quello sguardo è vuoto; è vacuo, come si dice a ragione. Tutto lo spirito, l'intelligenza, la prontezza, la curiosità e l'attenzione che possedeva un tempo sono spariti. E' rimasta l'espressione della più nuda stoltezza, come nello sguardo dell'illuminato crede di vedere la divinità. Del resto questo fenomeno dell'istupidimento causato dall'amato non si limita alle varietà del gioco amoroso colorato di sessualità. Lo troviamo del pari frequente nell'amore quasi morboso dei genitori per i loro figli fisicamente sfortunati, nell'amore spirituale delle suore per il loro sposo celeste, per non parlare poi dell'amore rituale del suddito per la patria o per l'amato Fuhrer. L'amore comporta sempre la perdita della ragione, l'abbandono di sé e la condizione di debolezza che ne deriva. Nei casi migliori il risultato è il ridicolo, nel caso peggiore la catastrofe politica mondiale.


Tratto da: «Sull'amore, sulla morte»
Patrick Suskind, Longanesi 2007
(Almanacco dei libri, Repubblica 13 gennaio 2007)
 
Vecchio 16-01-2007, 02.44.56
alessandra
 
Per elencare le stupidaggini che ho fatto in preda all'incantamento dell'amore, è troppo tardi, rimando a domani, ho bisogno di tempo.
Ma intanto però affermo con forza che le rifarei tutte una dopo l'altra, escludendone magari solo qualcuna, e che il momento dell'innamoramento è la cosa più interessante (per usare un termine neutro) che fino ad ora io abbia mai vissuto nella vita. E spero mi ricapiti fino alla fine dei miei giorni.
Questo Patrick Suskind deve avere avuto esperienze amorose terribili
 
Vecchio 16-01-2007, 08.41.31
Mitamit
 
Ma innamoramento e amore non sono la stessa cosa.

L'innamoramento ci agisce, è irrazionale, non sai come e quando e, soprattutto, perché ti stai innamorando.

L'amore è già più razionale; pur se dal fondo senti di essere dominato da qualcosa, agisci sapendo quello che fai.

Citazione:
...L'amore comporta ... l'abbandono di sé e la condizione di debolezza che ne deriva...
Fortunamente!


 
Vecchio 16-01-2007, 12.02.10
foglie di acqua
 

Concordo!!

L’innamoramento è imprevisto, non sollecitato, che piomba in una vita ordinata o disordinata e la sconvolge, la ribalta, annebbia la mente ed è governato esclusivamente dall’irrazionalità.
Non tutti gli innamoramenti arrivano all’amore.

L’amore è una presa di coscienza una consapevolezza. Riconoscere che lui/lei è la persona che ci completa, quella tessera mancante per terminare il mosaico.
 
Vecchio 16-01-2007, 12.19.06
Biringhella
 
Concordo con Patrick, Mitamit e Foglie di Acqua.

Mi sconvolge un pò l'effetto che può avere l'innamoramento... a volte può creare catastrofi! Certo è che quell'elettrizzazione sconvolgente capita pochissime volte in una vita! E quando capita la nostra identità va un pochino a rotoli! Ma poi passa,

Mi rassicura di più l'amore che nella sua stabilità, nella sua dedizione, nel suo sentimento più solido, può creare una coppia felice, una famiglia, può creare in termini più ampi del bene per l'umanità...

Un saluto B.
 
Vecchio 20-01-2007, 18.21.14
alessandra
 
Oh, sì. Tutto giustissimo e preciso, ma perchè temere l'innamoramento come una pericolosa malattia?
Di stupidaggini nella vita se ne fanno tante anche a "bocce ferme".
Forse allora è il senso del ridicolo a sembrare a tanti il pericolo peggiore.
Secondo me invece c'è molto di peggio.
Non è infatti preferibile lasciarsi andare all'alterazione nell'incanto dell'innamoramento, piuttosto che vivere col freno a mano e con la preoccupazione di perdere parte del controllo di sè?
E poi chi lo può dire se sono sciocchezze?
Magari siamo migliori quando ci perdiamo un po'





 
Vecchio 20-01-2007, 19.24.17
Roderigo
 

Di stupidaggini se ne possono far tante.

Alcune sono innocue, altre rimediabili, altre molto gravi.
Ci sono quelle che fanno danno a sé e quelle che fanno danno agli altri.
C'è gente che per amore uccide. Chi abbandona moglie e figli. Chi scappa dai genitori. Chi ti aspetta sotto casa. Chi scrive poesie sciocche. Chi si fa licenziare, chi solamente arriva in ritardo al lavoro perchè non ha dormito.

Per valutare se rivivresti tutto, bisogna vedere cosa hai fatto. Per valutare che è una gioia innamorarsi, bisogna vedere di chi, con quale intensità, e cosa combineresti per lui/lei.

Chi di noi, se potesse deciderlo vorrebbe il colpo di fulmine proprio domani? E chi invece, potendo decidere, vorrebbe prima sistemare varie cose, metterle al sicuro e poi eventualmente innamorarsi?

Se l'amore è ricambiato, se la persona è giusta, degna di stima, tutto va bene. Se si va incontro alla persona sbagliata può essere un disastro o comunque una bella seccatura.

La paura del ridicolo, per l'uomo, per la donna, è diversa.
Se la donna è stupida, ridicola, irrazionale, vulnerabile, sofferente, fissata sul suo amore (missione della sua vita), il mondo l'accetta ugualmente, le vuole bene lo stesso, anzi forse le chiede proprio di essere così: «femminile».

Gli uomini non sono accettati così.
(Lo dico in difesa di Patrick Suskind, che scrive dal punto di vista di un uomo).
 
Vecchio 20-01-2007, 21.10.34
alessandra
 
Citazione:
Originally posted by Roderigo@Jan 20 2007, 19:24
Di stupidaggini se ne possono far tante.

Alcune sono innocue, altre rimediabili, altre molto gravi.
Ci sono quelle che fanno danno a sé e quelle che fanno danno agli altri.
C'è gente che per amore uccide. Chi abbandona moglie e figli. Chi scappa dai genitori. Chi ti aspetta sotto casa. Chi scrive poesie sciocche. Chi si fa licenziare, chi solamente arriva in ritardo al lavoro perchè non ha dormito.
Piano ragazzi. Stiamo parlando comunque di un'area legata alla piena responsabilità di sè e delle proprie azioni.
Per amore si possono fare anche "pazzie", ma non si è pazzi.
E' una condizione che può indurci a prendere decisioni "particolari", insolite per noi, ma se tali decisioni hanno conseguenze gravi per altri e per noi, ne abbiamo la piena consapevolezza e responsabilità. Eventualmente ne rispondiamo anche penalmente a tutti gli effetti.
Le attenuanti per il delitto passionale, infatti, non esistono più da tempo.
Se in preda all'ossessione amorosa, decidiamo di agire in un determinato modo piuttosto che in un altro, scrivere poesie, sfogliare margherite, renderci ridicoli, molesti ed insistenti, mollare la famiglia o uccidere, questo dipende solo ed esclusivamente dalla nostra volontà.

Ora devo andare, il seguito alla prossima puntata





 
Vecchio 21-01-2007, 02.26.37
alessandra
 
Citazione:
Originally posted by Roderigo@Jan 20 2007, 19:24

Per valutare se rivivresti tutto, bisogna vedere cosa hai fatto. Per valutare che è una gioia innamorarsi, bisogna vedere di chi, con quale intensità, e cosa combineresti per lui/lei.
E' vero. E' infatti una risposta individuale.
In ogni caso, a vedere come sono finite quelle storie, a posteriori, si potrebbe pensare che non valesse la pena investirci tanto anche in corbellerie più o meno grosse, ma è anche vero che lì a giocare eravamo sempre noi e non altri sotto falso nome. Non "indemoniati" abitati truffaldinamente da spiriti folli e nemmeno marionette.
In quel momento per noi valeva la pena ed abbiamo vissuto, contribuendovi, momenti importanti, anche molto educativi.
Sbagliando infatti s'impara (mi sembra di averla già sentita questa) e questo vale anche in amore che infatti non è una magia.
Forse quando dicevo che le avrei rifatte tutte le cose stupide, mi sono spiegata male. Intendevo dire che non rinnego nulla. Anzi.
E' anche vero che non ho ucciso nessuno, nè ho rovinato la mia vita irrimediabilmente. E credo quella di nessun'altro.
Cazzate sì, ma nulla di irrimediabile.
Molte cose che possono definirsi stupide le rivivrei proprio, e se proprio potessi cambiare qualcosa, sostituirei una brutta conclusione con un lieto fine. Uno qualsiasi tra i tanti possibili, ma pur sempre un fine.


Citazione:
Chi di noi, se potesse deciderlo vorrebbe il colpo di fulmine proprio domani? E chi invece, potendo decidere, vorrebbe prima sistemare varie cose, metterle al sicuro e poi eventualmente innamorarsi?
In effetti al momento preferirei un colpo di fulmine a trasloco ultimato
A parte gli scherzi, ma non capita sempre di innamorarci quando lo decidiamo noi?
E' una bufala l'idea di innamorarci senza volerlo.
Certamente non è mai una decisione esplicita e pienamente consapevole del tipo: dopodomani m'innamoro.
Ma ci si predispone, magari ad alcune condizioni e quando ci accade, è perchè lo abbiamo voluto.
Se quindi ci innamoriamo senza prima avere sistemato alcune cose, significa che ci è parso superfluo farlo (giusto o sbagliato che sia) e sono tutti cavoli nostri


Citazione:
Se l'amore è ricambiato, se la persona è giusta, degna di stima, tutto va bene. Se si va incontro alla persona sbagliata può essere un disastro o comunque una bella seccatura.
Certo che sì, ma capita di sbagliare valutazioni anche nelle amicizie e nei rapporti di lavoro.
Non è l'amore a farci sbagliare valutazione, anche se l'amore può contribuire a reiterare quel rapporto più a lungo di quello che faremmo in altri casi.
Siamo però noi a sbagliare, a non voler "vedere" o ad essere al contrario oculati. Non la "magìa".

Citazione:
La paura del ridicolo, per l'uomo, per la donna, è diversa.
Se la donna è stupida, ridicola, irrazionale, vulnerabile, sofferente, fissata sul suo amore (missione della sua vita), il mondo l'accetta ugualmente, le vuole bene lo stesso, anzi forse le chiede proprio di essere così: «femminile».

Gli uomini non sono accettati così.
Sì è vero. Anche se nel tempo le cose stanno cambiando.
Credo che ora le cretinate si perdonino un po' meno alle donne ed agli uomini un po' si sono sdoganate.
Ci sarà mai un punto d'incontro?

Citazione:
(Lo dico in difesa di Patrick Suskind, che scrive dal punto di vista di un uomo).
Lo puoi dire tranquillamente anche per te, visto che sei uomo pure tu
 
Vecchio 22-01-2007, 21.35.36
amarena
 
Io tutta questa differenza fra l'essere innamorati e provare amore non la vedo.

Questa frase, poi: "Del resto questo fenomeno dell'istupidimento causato dall'amato non si limita alle varietà del gioco amoroso colorato di sessualità. Lo troviamo del pari frequente nell'amore quasi morboso dei genitori per i loro figli fisicamente sfortunati", non la capico proprio.
Ho, come forse s'è capito, una figlia "fisicamente sfortunata", ma non credo di guardarla in maniera diversa rispetto alle altre due "fortunate"... nel senso che le guardo tutte e tre con lo sguardo ebete, perchè me ne sono innamorata appena sono nate e le amo pure!

Quanto alle stupidaggini fatte per amore, lasciamo stare... ricordandone qualcuna io stessa faccio fatica a credere di averla fatta...
 
Vecchio 23-01-2007, 01.25.25
Roderigo
 
Citazione:
Originally posted by alessandra@Jan 21 2007, 02:26
Lo puoi dire tranquillamente anche per te, visto che sei uomo pure tu*
Ma è Suskind l'autore, per parte mia mi sono limitato ad apprezzare, anche solo in aggiunta.

E' vero che la responsabilità è individuale, ma esiste anche una responsabilità del ritorno collettivo (il feed-back).

Come per la scelta di fumare. Lo scelgo io ed il resto del mondo può dirmi: «Bravo, stai diventando come Humphrey Bogart». Oppure: «pussa via, puzzolente maleducato».
La mia responsabilità individuale vive e agisce in questo mondo e ne tiene conto.

Qual'è il ritorno collettivo nei confronti dell'innamoramento?
E prima ancora del ritorno, la sollecitazione?

«L'amore vince sempre».

E se qualcuno pensa, dice, scriva una cosa diversa, chissà per quali catastrofi è passato.

A me invece sembra una buona cosa se poeti, scrittori, cantanti, attori, iniziano a parlare dell'amore, predicando ruoli e copioni un po' meno romantici, un po' meno giulivi.
In aggiunta a Giulietta e Romeo e a tutto il loro filone.
 
Vecchio 23-01-2007, 01.32.56
Roderigo
 
Citazione:
Originally posted by amarena@Jan 22 2007, 21:35
Io tutta questa differenza fra l'essere innamorati e provare amore non la vedo.
Per innamoramento si può intendere uno stato mentale passionale, confusionale, una forma di dipendenza psicologica da un'altra persona che ti spinge a fare l'amore con lei. E' la condizione nella quale non dormi, non mangi, non pensi ad altro.

E' un tipo di amore.

Poi, nel rapporto di coppia, quando lo stato passionale tende ad esaurirsi dopo circa uno o due anni, ci può essere una rottura, oppure il passaggio ad un sentimento più maturo, fondato anche sulla valutazione, sulla stima per l'altra (o per l'altro).

Potremmo dire che l'innamoramento è passione, l'amore è anche impegno e intimità.
 
Vecchio 23-01-2007, 12.59.36
foglie di acqua
 
Citazione:
Originalmente inviato da alessandra,Jan 21 2007, 02:26
A parte gli scherzi, ma non capita sempre di innamorarci quando lo decidiamo noi?
E' una bufala l'idea di innamorarci senza volerlo.
Certamente non è mai una decisione esplicita e pienamente consapevole del tipo: dopodomani m'innamoro.
Ma ci si predispone, magari ad alcune condizioni e quando ci accade, è perchè lo abbiamo voluto.
Se quindi ci innamoriamo senza prima avere sistemato alcune cose, significa che ci è parso superfluo farlo (giusto o sbagliato che sia) e sono tutti cavoli nostri .


Forse è vero non ci si innamora totalmente per caso, c’è una forma chiamiamola di apertura, un guardarci intorno.

Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo,Jan 23 2007, 01:25
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo,Jan 23 2007, 01:25
A me invece sembra una buona cosa se poeti, scrittori, cantanti, attori, iniziano a parlare dell'amore, predicando ruoli e copioni un po' meno romantici, un po' meno giulivi.
In aggiunta a Giulietta e Romeo e a tutto il loro filone.


A tale proposto, mi è sempre piaciuta una canzone di Luigi Tenco “ Mi sono innamorato di te” e cercando il testo ho trovato questo estratto da un blog Signor Tubulo:



Mi sono innamorato di te

Luigi Tenco si innamorava perchè non aveva niente da fare, riflettiamoci un attimo...
Luigi Tenco (1938 – 1967).
Ho sempre apprezzato le sue canzoni e rispettato moltissimo il modo in cui riusciva, con esse, a raccontarsi manifestando la sua complessità ed affrontando l’estrema timidezza che lo caratterizzava.
Nel 1962 Tenco cantava “Mi sono innamorato di te”.
Di quella canzone mi ha sempre colpito particolarmente l’inizio, ovvero il passaggio in cui dice “mi sono innamorato di te perché non avevo niente da fare”. Questa ammissione mi ha sempre provocato pensieri sparsi, confusi e ricondotto ad una domanda ben precisa:
Quanti di noi si sono innamorati perché non avevano niente da fare?
Rifletto spesso sui motivi che stanno alla base di un innamoramento, a volte penso a me stesso, a volte alle storie dei miei amici o delle mie amiche. Davvero ci si innamora per noia?
Tenco aggiunge: “non potevo più stare solo”, “volevo parlare dei miei sogni” e “parlare d’amore”.
“Mi sono innamorato di te” parte da un amore cercato per noia e si conclude con un sentimento vero, che fa addirittura svanire i sogni e sfumare tutti gli altri impegni dell’innamorato (“non so più pensare a nient’altro che a te”). Un amore che nasce per caso ma lo travolge ugualmente.
Blog Signor Tubulo


Mi sono innamorato di te

Mi sono innamorato di te
perché non avevo niente da fare
il giorno volevo qualcuno da incontrare
la notte volevo qualcosa da sognare.
Mi sono innamorato di te
perché non potevo più stare solo
il giorno volevo parlare dei miei sogni
la notte parlare d'amore.
Ed ora che avrei mille cose da fare
io sento i miei sogni svanire
ma non so più pensare
a nient'altro che a te.
Mi sono innamorato
e adesso non so neppur io cosa fare
il giorno mi pento d'averti incontrata
la notte ti vengo a cercare.
Luigi Tenco




Secondo voi ci innamoriamo per noia?
 
Vecchio 23-01-2007, 13.05.59
Roderigo
 
Citazione:
Originally posted by foglie di acqua@Jan 23 2007, 12:59
Secondo voi ci innamoriamo per noia?
Of course.
 
Vecchio 24-01-2007, 01.52.52
alessandra
 
Fino ad ora direi che è la definizione migliore.
Quindi la noia, come il disagio, sono i veri motori del cambiamento.
E quando ci si predispone al cambiamento, mica se ne possono conoscere tutte le conseguenze. Già fatichiamo a sapere cosa combineremo da soli domani, figuriamoci se intraprendiamo il gioco del "due".
Avanti il prossimo!



 
Vecchio 24-01-2007, 10.24.28
Mitamit
 
Citazione:
Originally posted by alessandra@Jan 24 2007, 01:52
...
Avanti il prossimo!*
Sarò più aulico. Già una volta, tanto tempo fa, postai una frase di Marguerite Yourcenar che (più o meno a memoria) dice:

Ci innamoriamo perché non sappiamo restare soli.

 
Vecchio 24-01-2007, 11.37.22
foglie di acqua
 
Oppure...



www.artinboxes.de


Questo è il dolore della vita: che per essere felici bisogna essere in due.

Edgar Lee Masters
 
Vecchio 24-01-2007, 20.58.39
Dany
 
Tenco !!!!
che meravigliosa citazione, grazie mi addormenterò sognando le sue parole ...

il giorno volevo qualcuno da incontrare
la notte volevo qualcosa da sognare. ..
il giorno volevo parlare dei miei sogni
la notte parlare d'amore.


Rod avevo un ricordo distorto di te, ma questa sera rientro applaudendo il tuo Suskind e le sue parole incise sul muro della grande letteratura:
"L'amore comporta sempre la perdita della ragione, l'abbandono di sé e la condizione di debolezza che ne deriva. Nei casi migliori il risultato è il ridicolo, nel caso peggiore la catastrofe politica mondiale."

 
Vecchio 25-01-2007, 19.08.23
Biringhella
 
Citazione:
Originally posted by alessandra@Jan 20 2007, 18:21
Oh, sì. Tutto giustissimo e preciso, ma perchè temere l'innamoramento come una pericolosa malattia?
Di stupidaggini nella vita se ne fanno tante anche a "bocce ferme".
Forse allora è il senso del ridicolo a sembrare a tanti il pericolo peggiore.
Secondo me invece c'è molto di peggio.
Non è infatti preferibile lasciarsi andare all'alterazione nell'incanto dell'innamoramento, piuttosto che vivere col freno a mano e con la preoccupazione di perdere parte del controllo di sè?
E poi chi lo può dire se sono sciocchezze?
Magari siamo migliori quando ci perdiamo un po'*
Ciao Alessandra
Secondo me non bisogna temere l'innamoramento. Fa parte di una delle poche gioie della vita; se togliamo anche questo la vita fa proprio schifo...La vita è già fatta di dolori, non credi?
Concordo sul fatto del controllo: quel brivido speciale che ti dà l'innamoramento è giusto che sià così, irrazionale e sconvolgente. Il ridicolo lo può notare la gente che ci circonda, ma a noi che ce ne importa se veniamo giudicati tali? Non dovremmo mai cercare di confondere il nostro mondo interno da quello esterno...
 
Vecchio 25-01-2007, 19.31.24
Biringhella
 
Citazione:
Originally posted by Roderigo@Jan 23 2007, 01:32
Per innamoramento si può intendere uno stato mentale passionale, confusionale, una forma di dipendenza psicologica da un'altra persona che ti spinge a fare l'amore con lei. E' la condizione nella quale non dormi, non mangi, non pensi ad altro.

E' un tipo di amore.
Ciao Roderigo

L'innamoramento è sì passionale ma non credo confusionale. Abbiamo deciso di innanomorarci di qualcuno in un certo momento della nostra vita. E la persona che abbiamo scelto propabilmente risponde alle nostre esigenze psicologiche di quel tale momento. Ci attrae una persona perchè è dolce, carina, simpatica oppure un burbero, un "duro". Tutto va ricercato, rimanendo fedele alla psicoanalisi, al rapporto instaurato con i propri genitori e che tipo di rapportoli li tengono legati (si menano? condividono interessi comuni? sanno sorprendersi a vicenda? come vivono la sessualità? litigano spesso?). A seconda, ci sentiremo attratti dallo stesso "copione".
Confusionale, secondo me, è più adatto a un amore di tipo adolescenziale,in cui, a differenza dell'adulto, il/la ragazzo/a non ha ancora un'identità definita e così si misura, per tentativi ed errori, con l'altro sesso passando da un flirt ad un altro; cercando cioè di capire "chi è". Non è nè carne nè pesce, quegli strani impulsi sessuali di cui prima vi era solo latenza,adesso "scoppiano" e lo mandano in tilt... L'adulto, si presume, abbia già una sua personalità definita. Certo è un pò stordito, ma in un certo senso sa chi è e cosa vuole dalla vita.
 
Vecchio 25-01-2007, 22.29.29
amarena
 
Citazione:
Originally posted by Roderigo@Jan 23 2007, 01:32
Per innamoramento si può intendere uno stato mentale passionale, confusionale, una forma di dipendenza psicologica da un'altra persona che ti spinge a fare l'amore con lei. E' la condizione nella quale non dormi, non mangi, non pensi ad altro.

E' un tipo di amore.

Poi, nel rapporto di coppia, quando lo stato passionale tende ad esaurirsi dopo circa uno o due anni, ci può essere una rottura, oppure il passaggio ad un sentimento più maturo, fondato anche sulla valutazione, sulla stima per l'altra (o per l'altro).

Potremmo dire che l'innamoramento è passione, l'amore è anche impegno e intimità.
Continuo a non condividere questa differenza. Da questa disamina pare che l'amore sia un "qualcosa" meno passionale dell'innamoramento, ma per me non è così.... anzi, scegliere di amare ogni giorno richiede una grande passione per la vita, e la passione ha una sola radice.
 
Vecchio 28-01-2007, 00.15.20
Roderigo
 
Citazione:
Originalmente inviato da alessandra,Jan 24 2007, 01:52
Fino ad ora direi che è la definizione migliore.
Quindi la noia, come il disagio, sono i veri motori del cambiamento.
E quando ci si predispone al cambiamento, mica se ne possono conoscere tutte le conseguenze. Già fatichiamo a sapere cosa combineremo da soli domani, figuriamoci se intraprendiamo il gioco del "due".
Avanti il prossimo!

Dipende. Ci si annoia in assenza di attività creative o per mancanza di eccitamento. Vi sono persone che mosse da questo motore si ubriacano o si drogano. Oppure, appunto, si innamorano per eccitarsi. Poi per assuefazione si è di nuovo annoiati e si va alla ricerca di una dose in più. Quasi torniamo alla discussione originaria, quella sul fascino dei bastardi. Ricordo ai tempi della scuola chiesi ad una mia compagna perchè le piacessero personaggi così. Sua risposta: «perchè mi eccitano».
Citazione:
Originalmente inviato da Mitamit,Jan 24 2007, 10:24
Ci innamoriamo perché non sappiamo restare soli.

O ci innamoriamo della persona sbagliata, per non correre il rischio di legarci veramente a qualcuno. La solitudine ha i suoi vantaggi. L'indipendenza prima di tutto.
Citazione:
Originalmente inviato da foglie di acqua,Jan 24 2007, 11:37
Questo è il dolore della vita: che per essere felici bisogna essere in due.


Sentirsi responsabile della felicità di un'altra persona è una sensazione molto opprimente. Lo stato d'animo è contagioso. Si è felici quando si frequentano persone felici. La citazione di Edgar Lee Masters invece ha un alone di tristezza.
Citazione:
Originalmente inviato da Dany,Jan 24 2007, 20:58
Rod avevo un ricordo distorto di te, ma questa sera rientro applaudendo il tuo Suskind e le sue parole incise sul muro della grande letteratura:

Bentornata Danielle/Dany.
Ti ho salutata in privato e ti risaluto in pubblico.
Una curiosità... ma che ricordo avevi?
Citazione:
Originalmente inviato da Biringhella,Jan 25 2007, 19:08
Ciao Alessandra
Secondo me non bisogna temere l'innamoramento. Fa parte di una delle poche gioie della vita; se togliamo anche questo la vita fa proprio schifo...La vita è già fatta di dolori, non credi?

Lo penso anch'io. Mai avere paura di innamorarsi.
Ad una condizione: che ci sia qualcos'altro nella vita.
Altrimenti, se va male è la via sicura per cadere in depressione.
Senza niente altro nella vita si ha anche poco da offrire alla persona amata.
Citazione:
Originalmente inviato da Biringhella,Jan 25 2007, 19:31
L'innamoramento è sì passionale ma non credo confusionale. Abbiamo deciso di innanomorarci di qualcuno in un certo momento della nostra vita. E la persona che abbiamo scelto propabilmente risponde alle nostre esigenze psicologiche di quel tale momento.

E' proprio vero: «di quel tale momento».
Infatti, quando si dice che l'amore è cieco si esagera. E' soltanto miope: vede, sente, udisce, tocca, annusa nell'immediato, alla distanza di un attimo. L'orizzonte si limita a sognarlo a suo illusorio piacimento. In genere, un bel tramonto.
Citazione:
Originalmente inviato da Biringhella,Jan 25 2007, 19:31
Confusionale, secondo me, è più adatto a un amore di tipo adolescenziale,in cui, a differenza dell'adulto, il/la ragazzo/a non ha ancora un'identità definita e così si misura, per tentativi ed errori, con l'altro sesso passando da un flirt ad un altro; cercando cioè di capire "chi è". Non è nè carne nè pesce, quegli strani impulsi sessuali di cui prima vi era solo latenza,adesso "scoppiano" e lo mandano in tilt... L'adulto, si presume, abbia già una sua personalità definita. Certo è un pò stordito, ma in un certo senso sa chi è e cosa vuole dalla vita.

Si dice che l'innamoramento ringiovanisce. Se è una fase critica, destrutturante, ha pure un significato identitario. D'altra parte chissà quante personalità abbiamo e il loro sviluppo fino a che punto può essere sincronizzato?
Citazione:
Originalmente inviato da amarena,Jan 25 2007, 22:29
Continuo a non condividere questa differenza. Da questa disamina pare che l'amore sia un "qualcosa" meno passionale dell'innamoramento, ma per me non è così.... anzi, scegliere di amare ogni giorno richiede una grande passione per la vita, e la passione ha una sola radice.

Veramente avevo distinto l'amore dall'innamoramento aggiungendogli qualcosa in più: l'impegno e l'intimità.
Di passione probabilmente nell'amore ce n'è un po' meno. Anche coloro che sono «sempre innamorati come la prima volta», non fanno più i ricci dalla mattina alla sera e riescono a pensare pure a qualcos'altro. E' una indubbia differenza di intensità.
 
Vecchio 29-01-2007, 21.45.31
Biringhella
 
Citazione:
Originally posted by Roderigo@Jan 28 2007, 00:15
Si dice che l'innamoramento ringiovanisce. Se è una fase critica, destrutturante, ha pure un significato identitario. D'altra parte chissà quante personalità abbiamo e il loro sviluppo fino a che punto può essere sincronizzato?
La personalità del bambino , quella del genitore, etc etc...chi può dirlo?
Nel momento in cui "scocca" la scintilla probabilmente ci dimentichiamo di noi stessi perchè al centro della nostra attenzione c'è solo lui/lei. Il qui-e-ora è dominato da chi ci fa perdere la testa, a cui attribuiamo irrazionalmente doti e qualità magnifiche, esagerando un pò, e ne veniamo travolti tanto da perderci completamente in noi stessi.

Ciao



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