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L'Archivio
di Metaforum
Forum
di politica, cultura, società - 2007
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23-11-2007, 16.37.03
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Crollo CDL: ora cosa succederà?
Nell'ultima settimana, dopo l'approvazione della finanziaria in senato, abbiamo assistito all'implosione dell'opposizione. Berlusconi ha proclamato la nascita del PPL-PDL senza informarne i suoi alleati, e ha anche annunciato che i tesserati di Forza Italia saranno "automaticamente" trasferiti a tesserati di questo PPL-PDL o come si chiama.
Fini, che è sempre stato fedele al suo capo di coalizione, ha intravisto che questo nuovo partito avrebbe potuto erodere i consensi (già non eccezionali) di AN e si è rivoltato affermando che la CDL è finita e che Berlusconi "non deve contare su di lui".
La Lega resta defilata e Casini stamattina da Belpietro ha affermato che lui aveva detto 15 mesi fa che la CDL era finita 15 mesi fa (ricordo queste sue dichiarazioni).
Il tutto unito ad una serie di dibattiti televisivi in cui si son visti volare gli stracci (e anche belli grossi  ) tra i rappresentanti dell'attuale opposizione, cosa incredibile io pensavo che tutto questo fosse prerogativa della sinistra.
In più hanno dimostrato di non essere d'accordo quasi su niente (tranne su "Prodi a casa") nonostante quello che avevano somministrato ai propri elettori circa l'unità dell'opposizione. Insomma, a destra regna una confusione abnorme.
A questo punto secondo voi come si evolveranno le cose nella ormai defunta Casa delle Libertà?
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23-11-2007, 18.46.01
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BERLUSCONI: AN-UDC? A NOI GLI ELETTORI A LORO I PROGETTI
(AGI) - Roma, 23 nov. - "Cosa hanno detto? Che vogliono
progetti e non populismo? Se continuano cosi' a noi va
benissimo... Noi ci teniamo gli elettori, a loro il progetto".
Cosi' Silvio Berlusconi risponde a una domanda dei cronisti sul
comunicato congiunto emesso dal leader dell'Udc e dal leader di
An. "Fini e Casini? Spero che possano rientrare", conclude l'ex
premier. (AGI)
Gil/Zer
231835 NOV 07
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23-11-2007, 19.07.47
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UDC: CASINI, BERLUSCONI? QUANDO ARRIVA AL 101% CI AVVERTA...
(AGI) - Roma, 23 nov. - "Quando Berlusconi arriva al 101% ci
avverta...". Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini,
risponde cosi' a Silvio Berlusconi che ad An e Udc aveva
spiegato di volersi "tenere gli elettori" e lasciare agli altri
due partiti "i progetti". (AGI)
Gil
231905 NOV 07
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24-11-2007, 12.44.17
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da la repubblica di oggi
Il leader della Lega preoccupato per la rottura della Cdl: "Ma io ho il mio partito e i miei voti"
"Berlusconi in piazza non mi è piaciuto senza Fini rischia di perdere le tv"
Bossi: dal Cavaliere troppa demagogia, glielo dirò lunedì
Il patto di Gemonio prevede un no al referendum. Se non fosse così ci guarderemo intorno
GUIDO PASSALACQUA
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MILANO - È quasi sarcastico Umberto Bossi alla vigilia dell´incontro di lunedì con Berlusconi. Anzi è arrabbiato, molto arrabbiato. La domenica in piazza San Babila del Cavaliere non gli è piaciuta. Sul nuovo Partito del popolo storce il naso e accusa Berlusconi di eccessivo populismo. In più lancia messaggi espliciti sulla Cdl. «Esiste ancora?», e ora arriva la grana della legge Gentiloni sulle televisioni. Un complesso di situazioni che interessano molto la Lega. Dal referendum alle televisioni, dai rapporti interni alla Cdl alla posizione del Carroccio. Per la prima volta dopo tanti anni di fraterna amicizia politica con Berlusconi nei discorsi con i suoi colonnelli Bossi fa trapelare dubbi e preoccupazioni. Non gli piace Maria Vittoria Brambilla, che è l´opposto di come lui intende la politica, non gli piacciono le voci di un accordo sottobanco tra Berlusconi e Veltroni per arrivare alla fine al referendum. E poi non gli è piaciuto il litigio politico con Fini che Bossi pensa si debba ricomporre.
Senatur, che ne pensa di tutto questo clamore sul caso Rai Mediaset e sulla futura legge Gentiloni?
«Il caso Rai Mediaset, mah».
A domanda non risponde, mi sembra che preferisca essere reticente.
«Continuo a dire mah».
E della legge Gentiloni che mette in difficoltà il suo grande alleato, che dice?
«Non posso che risponderle con un caso concreto: la Rai per Milano non ha fatto un cazzo, anzi».
Cosa doveva fare secondo lei?
«La Lega ha sempre puntato ad avere una sede Rai a Milano, una televisione federalista e invece non si sono fatti vedere. Aprire e investire, senza Milano e il Nord che televisione è?»
Abbasso la Rai, del resto lei lo ripete in tutti i suoi comizi.
«Vorrà dire che ci terremo Mediaset con i suoi canali».
Un bel regalo a Berlusconi.
«Cosa vuole che le dica, hanno avuto l´occasione per dare una rappresentanza al Nord, non l´hanno fatto e le conseguenze sono queste».
Lasciamo perdere gli impicci radiotelevisivi, mi dica che impressione le ha fatto il comizio di Berlusconi in piazza San Babila.
«Berlusconi in piazza davanti alla gente la faccia un po´ l´ha persa».
Insomma non le è piaciuto.
«No».
Si aspettava una uscita di questo genere?
«Assolutamente no».
È per la linea politica che ha proposto?
«Troppa demagogia».
Proprio lei che in questo genere è un maestro bacchetta il Cavaliere?
«Lo ripeto, troppa demagogia. Del resto l´ho detto anche a lui. No, non mi è piaciuto proprio, io sono un´altra cosa».
È un giudizio politico il suo? Non le piace il nuovo partito berlusconiano?
«Aspettiamo lunedì (il solito incontro ad Arcore ndr), ne parlerò di certo con Berlusconi e chiariremo, vedremo cosa succederà».
Ha paura dell´accordo tra Berlusconi e Veltroni per andare al referendum e poi fare una legge elettorale basata su due listoni?
«La Lega non ha mai paura. Ricordo però che il patto di Gemonio prevede un no al referendum. Certo se non fosse così saremmo autorizzati a guardarci intorno, il nostro uomo in Parlamento, Maroni, sta con gli occhi ben aperti».
Lancia un avvertimento al Cavaliere?
«Berlusconi deve stare attento. Qualcuno si chiede se la Casa delle Libertà non esista più. A me questo ragionamento interessa fino a un certo punto. La Lega è sempre sta un alleato della Cdl ma con una sua specificità e autonomia».
Che fa, adesso snobba gli alleati di sempre?
«Io ce l´ho il mio partito, ho i militanti e i voti, vedrete alla manifestazione del 16 dicembre. Le ripeto Berlusconi deve stare attento».
Cioè?
«Dipende da cosa succederà in aula sulla Gentiloni, l´Unione cercherà i voti e lui deve recuperare Fini».
E lei sulla Gentiloni come si comporterà?
«Io sono tranquillo, non ho nessuna televisione da perdere...»
Gentile con Berlusconi.
«Non ho televisioni da perdere».
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24-11-2007, 13.28.57
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PDL: CESA, BERLUSCONI CAMBI REGISTRO. NON CI SONO PADRONI
(AGI) - Roma, 24 nov. - "Nel centro destra non ci sono padroni,
ed in questo senso Berlusconi deve cambiare registro
rinunciando alle battute provocatorie". Lo afferma il
segretario Udc, Lorenzo Cesa, secondo il quale "fermo restando
che l'obbiettivo comune con Forza Italia, An e Lega resta
quello di far cadere Prodi ed il suo sciagurato governo,
occorre dare una svolta al ruolo dell'opposizione puntando su
temi, primi fra tutti sicurezza e Welfare, sui quali la
maggioranza e' allo sbando".
Quanto ai rapporti Udc-An, Cesa sottolinea "l'ampia
identita' di vedute che c'e' stata circa la necessita' di
riportare al centro del dibattito politico le questioni
concrete che interessano la gente, mettendo da parte la logica
degli slogan propagandistici e delle gratuite provocazioni".
(AGI)
Com/Bal
241148 NOV 07
il problema è che nessuno si chiede perché berlusconi si può permettere questo atteggiamento con gli alleati.
facciamolo noi di mf per curiosità.
perché il cavaliere può trattare tutti così?
perché avendo una concentrazione di potere mediatico che sfiora l'80 per cento di quello presente nel paese può decidere chi fare eleggere all'interno del suo schieramento.
in pratica la prima vittima del conflitto di interessi è proprio il centrodestra
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24-11-2007, 14.47.24
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Certo a noi gli elettori e a loro i progetti... quando mai Berlusconi ha avuto dei "progetti" da portare avanti?
(a parte i propri interessi, ovvio)
E pensare che ci possa essere gente che lo acclamerebbe ad una dichiarazione del genere, che equivale circa a "i voti dei cittadini vengono prima di quello che vogliamo fare" alla faccia del partito serio
Comunque è sempre più spassoso vedere che litigano come se fossero all'asilo 
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24-11-2007, 14.54.00
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Citazione:
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Originalmente inviato da ugodin
il problema è che nessuno si chiede perché berlusconi si può permettere questo atteggiamento con gli alleati.
facciamolo noi di mf per curiosità.
perché il cavaliere può trattare tutti così?
perché avendo una concentrazione di potere mediatico che sfiora l'80 per cento di quello presente nel paese può decidere chi fare eleggere all'interno del suo schieramento.
in pratica la prima vittima del conflitto di interessi è proprio il centrodestra
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Forse, anche perchè pensa ad un'alleanza diversa, la "grande coalizione" con il nuovo partito democratico.
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24-11-2007, 15.16.10
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ma rod, noi non siamo tedeschi.
quanto durerebbe in italia una grossekoalition?
e po la gk si fa se i risultati elettorali danno l'impossibilità di formare un governo
altrimenti credo che nemmeno in germania si esplorerebbe una strada mai tentata prima se non, ma solo in parte e senza presenza di ministri nel governo, da enrico tuo.
calcola che poi l'esperimento del 78 avveniva a poche ore dal rapimento moro e che è finito proprio quando napolitano andò a chiedere l'ingresso di esponenti della "sinistra indipendente" (quindi nemmeno del pci) in un ministero senza portafoglio
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24-11-2007, 15.58.21
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Perdinci avevo mandato un 3d tutto scritto scritto ed è sparito nel nulla.
Va bè ricomincio.
Grossekoalition sarebbe impossibile, ora come ora
L'Italia non può passaare da 13 anni di odi a pacche sulle spalle nel giro di qualche mese, ne rimarremo tutti scioccati.
Passeranno ancora decenni e noi tutti dovremo essere "educati" a questo, imparando a rispettarci.
Ora come ora vedo un Silvio Solitario, ma, per non fargli fare la figura del passero, dovrà pure allearsi con qualcuno al suo fianco (in un'ipotesi di voto a breve)
PEr ora parla di incontri e di accordi con Veltroni, ma non sono nemmeno d'accordo sulle prime battute dell'inizio: le votazioni a breve.
Dall'incontro di venerdì si attendono sviluppi.
Le intese successive al voto mi fanno precipitare a vent'anni or sono, quando andavi a votare e non sapevi mai che impasticciate venivano create con le "larghe intese", "convergenze parallele" "governi balneari" e tutte quelle cose lì.
Ma non voglio essere la solita italiana di sempre e cercherò di guardare al positivo (vado ad urlare come Fantozzi in un angolo lontano)

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24-11-2007, 16.02.07
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Berlusconi è in evidente difficoltà: prevedeva la "spallata" al governo, non c'è stata ed ora per nascondere questo fallimento sta incentrando l'attenzione dei media sulle riforme della legge elettorale con questo "nuovo" partito di cui non si sa ancora niente.
Ma il popolo non è così fesso.
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24-11-2007, 16.06.42
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Grande coalizione e perchè?
Per dare la possibilità di rimettersi in sella a chi ha perso?
Come potrebbero essere compatibili schieramenti che da un lato hanno Padoa Schioppa e Visco e dall'altro Tremonti e Brunetta?
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24-11-2007, 16.14.41
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Se non sbaglio (ma non sono ferrata in legge elettorale comparata) la legge tedesca estromette alquanto le ali politiche, ovvero ha una soglia di sbarramento piuttosto alta.
Una coalizione, a questo punto, avverebbe solo tra grossi partiti che abbiano il solo fine di governare il paese.
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24-11-2007, 17.53.55
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Citazione:
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Originalmente inviato da ugodin
ma rod, noi non siamo tedeschi.
quanto durerebbe in italia una grossekoalition?
e po la gk si fa se i risultati elettorali danno l'impossibilità di formare un governo
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Non siamo tedeschi, ma siamo esterofili e parliamo appunto di modello tedesco.
Riguardo all'impossibilità di formare un governo, se Berlusconi non va d'accordo con Fini, se il Centrosinistra è sempre sul filo di lana, se le elezioni si vincono solo per pochi voti, la grande coalizione diventa, per forza di cose, la soluzione, sostenuta per altro anche dalla grande industria e dai suoi giornali. Dice La Stampa (Luca Ricolfi): "non si possono fare grandi riforme con piccoli numeri".
Quanto reggerebbe? Bisogna vedere cosa è importante dal punto di vista delle due parti.
E comunque, quando si mette sempre e più spesso l'accento sulla subordinata, vuol dire che tanto subordinata non è. Se si mette fine ad una alleanza, è probabile se ne abbia in mente un'altra.
* * *
Berlusconi, sondaggi danno Pdl a 35%
Con proporzionale possibile grande coalizione
(ANSA) - ROMA, 20 NOV - La nuova forza politica annunciata da Silvio Berlusconi avrebbe, secondo alcuni sondaggi, fra il 35% e il 37% dei consensi. A riferirlo, secondo alcuni presenti, e' stato l'ex premier in riunione con i deputati azzurri, durante la quale ha anche detto: 'Col proporzionale lavoreremo per vincere e andare al governo con gli alleati. Se non avessimo una maggioranza, dovremmo pensare a una grande coalizione'. In seguito, ha annunciato che presto avra' un incontro con Veltroni.
2007-11-20 18:31
www.ansa.it
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24-11-2007, 23.35.42
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Citazione:
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Originalmente inviato da Hunterkiller
Grande coalizione e perchè?
Per dare la possibilità di rimettersi in sella a chi ha perso?
Come potrebbero essere compatibili schieramenti che da un lato hanno Padoa Schioppa e Visco e dall'altro Tremonti e Brunetta?
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Berlusconi non lo sopportano più gli altri del centrodestra, un po' perchè hanno paura di essere "inglobati" un po' perchè capiscono che perdono i voti di molti elettori con la sua presenza.
Vediamo come andrà il governo sul welfare. Spero che non siano così masochisti da cadere in questo momento, proprio dopo l'implosione della Casa delle Libertà
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24-11-2007, 23.43.33
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Citazione:
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Originalmente inviato da Roderigo
Berlusconi, sondaggi danno Pdl a 35%
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E' strana questa modestia di SB, in altri tempi avrebbe sparato cifre dell'ordine del 60-70%.
Che sia preoccupato?
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24-11-2007, 23.49.04
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Citazione:
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Originalmente inviato da Hunterkiller
E' strana questa modestia di SB, in altri tempi avrebbe sparato cifre dell'ordine del 60-70%.
Che sia preoccupato?
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il 60-70% lo sventagliava quando doveva dimostrare che la sua coalizione (quindi tutta la CDL) era in vetta
Adesso l'unica cosa che gli interessa è dire che il suo partito ha un successo straordinario
Chiaramente non può dire che il suo partito ha gli stessi consensi della ex-coalizione, non ci crederebbe nemmeno lui (o forse si?  )
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25-11-2007, 21.34.17
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Il Cavaliere: Cdl era una specie di ectoplasma
MILANO - "La Cdl era una specie di ectoplasma", lo ha affermato il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi in collegamento telefonico con l' assemblea degli azzurri a Milano, giustificando così il suo impulso a costruire una nuova forza politica del centrodestra.
"Contro questo governo abbiamo fatto una forte battaglia in Parlamento - così ha aggiunto Silvio Berlusconi in collegamento telefonico - ma io non ho più potuto convocare la Casa delle Libertà perché era una specie di ectoplasma". Subito dopo Berlusconi ha spiegato le ragioni di questa diagnosi parlando delle "divaricazioni degli alleati e soprattutto il comportamento di un alleato: mi dicevano di non convocare il vertice perché altrimenti avremmo sancito che la Casa della Libertà si era ridotta". Berlusconi ha poi rimarcato le divergenze tra i suoi alleati nella mancata condivisione della sua strategia della spallata al governo, che lo hanno convinto ad annunciare la nascita del Pdl. "C'é stato perfino qualcuno - ha aggiunto Berlusconi - che voleva intentare un processo a me e a Forza Italia. Mi è venuto istintivo di dire 'e' venuto il momento di consolidare quel progetto del grande partito dei liberali e dei moderati sul quale abbiamo lavorato per due annì". "D'altronde la domanda era - ha quindi concluso - come possiamo andare avanti con questi alleati che ci hanno fatto perdere le elezioni del 1996 e ci hanno condizionato mentre eravamo al governo?".
2007-11-25 12:58
www.ansa.it
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25-11-2007, 23.54.36
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La domanda all'elettorato di centrodestra sorge spontanea: non vi sentite "leggermente" presi per i fondelli visto che il vostro leader ha definito "ectoplasma" quello che avete votato fino all'altro ieri?

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26-11-2007, 15.04.56
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Citazione:
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Originalmente inviato da Lukebrian
La domanda all'elettorato di centrodestra sorge spontanea: non vi sentite "leggermente" presi per i fondelli visto che il vostro leader ha definito "ectoplasma" quello che avete votato fino all'altro ieri?

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Mah.
Suppongo che si pensi (anche in fondo in fondo, anche negando l'evidenza) che il popolo sia sempre un po' bue, e di conseguenza i suoi pensieri.
Oltre che bue, fesso, e questo mi indispettisce assai.
Porsi con un atteggiamento più rispettoso nei confronti di chi ti vota, è solo la piccola controparte- iniziale - che l'elettorato si aspetta, dopo, ovviamente, il mantenimento degli impegni presi.
Oltre che non essere fini politici, questi mi paiono essere anche impermeabili a quel minimo di educazione che ci si aspetta da un essere umano.
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26-11-2007, 15.37.00
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Citazione:
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Originalmente inviato da LizaPop
Mah.
Suppongo che si pensi (anche in fondo in fondo, anche negando l'evidenza) che il popolo sia sempre un po' bue, e di conseguenza i suoi pensieri.
Oltre che bue, fesso, e questo mi indispettisce assai.
Porsi con un atteggiamento più rispettoso nei confronti di chi ti vota, è solo la piccola controparte- iniziale - che l'elettorato si aspetta, dopo, ovviamente, il mantenimento degli impegni presi.
Oltre che non essere fini politici, questi mi paiono essere anche impermeabili a quel minimo di educazione che ci si aspetta da un essere umano.
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Infatti io credo che questa sia una grande differenza tra l'elettorato di cdx e quello di csx.
Se io venissi trattato così, in questa maniera irrispettosa, e sistematicamente preso per i fondelli dal leader del mio partito/coalizione non li rivoterei nemmeno morto. A destra invece li si rivota ad oltranza, non si capisce bene il perchè ci si tenga così tanto a farsi prendere in giro  . Sembra che più Berlusconi non rispetti gli elettori (sia della sua parte sia dell'altra) più raccolga consensi.
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26-11-2007, 16.15.47
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Casini è inviperito   :
Casini: a Berlusconi sono saltati nervi,vuole umiliarci
ROMA - A Silvio Berlusconi " sono saltati un po' i nervi" e a Milano non ha voluto fondare un nuovo partito, ma allargare Forza Italia e "umiliare gli alleati" quando invece doveva "come minimo" condividere le responsabilità. E ancora, se si andasse ora al voto, il Dna dell'Udc è alternativo alla sinistra ma non si può far finta che "non ci sia più il quadro di due anni fa". In un'intervista al 'Corsera' il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, commenta la situazione della Cdl dopo la mancata spallata a Prodi sulla Finanziaria e la nascita del partito del popolo della libertà. A San Babila, attacca, "Berlusconi non ha inteso affatto lanciare un nuovo partito unitario, aperto a tutti. No, lui vuole allargare Forza Italia, umiliare i suoi alleati, scaricare su di loro una responsabilità che come minimo dovrebbe condividere". Infatti "gli alleati si sono fatti in quattro per vincere" e "piuttosto se lui avesse avuto più cautela su alcune questioni, affrontate in modo ossessivo, forse adesso la storia sarebbe diversa...". Casini attacca la "trita logica" del "divide et impera" applicata dal Cavaliere che "é quanto di più lontano c'é dal tenere unita e in armonia una coalizione". Il leader centrista sottolinea che a suo avviso "a Berlusconi oggi sono saltati un po' i nervi" e " la strategia della spallata è stata una fuga dalla realtà". E se si andasse ora a elezioni l'Udc che farebbe? "C'é bisogno di serenità per la riflessione e la decisione - è la replica di Casini - ma sicuramente non esiste più il quadro di due anni fa e non c'é nemmeno la situazione di una settimana fa: quel che é successo è troppo grave per far finta che nulla sia accaduto. Ma noi siamo un partito che ha nel suo Dna l'essere alternativo alla sinistra. E da questo partiremo".
http://www.ansa.it/opencms/export/si..._43829974.html
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05-12-2007, 20.04.40
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Il Pendolo delle Libertà (5-12-2007 Fini offre dialogo a B)
Il Pendolo delle Libertà (5-12-2007 Fini offre dialogo a B)
www.corriere.it/politica/
ROMA - Prove di dialogo. O, comunque, di riavvicinamento. Gianfranco Fini, in un'intervista al settimanale 'Tempi", si dichiara disposto a ricucire l'asse con il leader dell'opposizione Silvio Berlusconi, che il 25 novembre aveva definito la Casa delle Libertà «un ectoplasma»
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Rispondi citando
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06-12-2007, 00.48.32
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Berlusconi attacca Casini,
An difende il leader Udc
ROMA - Silvio Berlusconi attacca Casini. A dare il "colpo mortale" alla Cdl é stato Pier Ferdinando Casini, non Gianfranco Fini né tanto meno io, avrebbe detto il leader di Forza Italia, secondo quanto riferito da alcuni presenti, nel corso di una riunione a porte chiuse con i coordinatori e i vertici del partito. "Né io né Fini abbiamo decretato la fine della coalizione", ha detto il Cavaliere. "La Cdl - ha aggiunto - è morta subito dopo il voto. E chi l'ha ferita mortalmente è stato Casini".
E a difesa del leader dell'Udc arriva proprio An. "Ci auguriamo - afferma in una nota il portavoce di Alleanza nazionale, Andrea Ronchi - che il presidente Berlusconi smentisca quanto gli è stato attribuito. Perché, fermo restando che l'onorevole Casini farà liberamente le sue scelte, è un fatto incontestabile che fino a oggi in Parlamento l'Udc ha contrastato le sinistre e il governo Prodi. Pertanto sarebbe grave se Berlusconi, dopo aver archiviato la Cdl, volesse continuare a dividere l'opposizione".
Lo sbocco di Pier Ferdinando Casini e della 'Cosa Bianca', sostiene Berlusconi, sarà alla fine di allearsi con il centrosinistra. Il ragionamento lo ha espresso lo stesso Cavaliere nel corso di una riunione con i coordinatori regionali e i vertici di Forza Italia. L'ex premier, ha cercato di tracciare quella che secondo lui é la strategia. L'ex presidente della Camera, avrebbe spiegato il Cavaliere, intende infilarsi fra i due grandi blocchi che si creeranno con la nuova legge elettorale: il Pdl e il Pd. Una zona franca, ha spiegato, che si collocherà al centro e nella quale confluiranno Casini, Pezzotta, Mastella, Di Pietro e Montezemolo. E che - secondo il Cavaliere - finirà per allearsi con il centrosinistra.
L'obiettivo adesso è quello di "recuperare il dialogo" con Gianfranco Fini. Silvio Berlusconi, ai vertici di Forza Italia a Palazzo Grazioli, ha spiegato chiaramente che è sua intenzione ricucire con il leader di An. L'ex premier ha quindi invitato coordinatori e vertici del partito a "parlare con gli esponenti di An" per ritornare al dialogo.
Per Silvio Berlusconi, il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini e il ministro degli Esteri Massimo D'Alema hanno interessi convergenti affinché alla fine si adotti un sistema elettorale sul modello tedesco. Il primo, secondo Berlusconi, vuole così diventare "l'ago della bilancia" in un sistema dominato da due grandi blocchi, mentre il secondo vorrebbe attrarre verso sinistra il Polo di centro (la cosiddetta Cosa Bianca, ndr) che si verrebbe a creare.
2007-12-05 18:58
www.ansa.it
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06-12-2007, 14.29.59
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L'opposizione ha il diritto di dividersi ed eventualmente a ricompattarsi...è chi governa il paese che ha il dovere di parlare con una voce sola, altrimenti manda il paese alla malora...se poi i sinistri sono così sicuri che l'opposizione è allo sfascio perchè non accettano di ritornare alle urne?..... 
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06-12-2007, 15.33.31
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già, Aldo.
Lo sfascio c'è in qualsiasi ala del nostro Paese.
SE non ci fosse da piangere, mi metterei pure a sghignazzare.
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07-12-2007, 10.55.43
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Citazione:
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Originalmente inviato da aldo
L'opposizione ha il diritto di dividersi ed eventualmente a ricompattarsi...è chi governa il paese che ha il dovere di parlare con una voce sola, altrimenti manda il paese alla malora...se poi i sinistri sono così sicuri che l'opposizione è allo sfascio perchè non accettano di ritornare alle urne?..... 
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In primo luogo secondo me è tutto relativo, visto che c’è chi è rimasto compatto al governo per 5 anni con 60 senatori di maggioranza e il paese l’ha mandato in malora ugualmente. In secondo luogo non capisco perché si dovrebbe tornare alle urne 
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07-12-2007, 10.58.21
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Citazione:
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Originalmente inviato da aldo
L'opposizione ha il diritto di dividersi ed eventualmente a ricompattarsi...è chi governa il paese che ha il dovere di parlare con una voce sola, altrimenti manda il paese alla malora...se poi i sinistri sono così sicuri che l'opposizione è allo sfascio perchè non accettano di ritornare alle urne?..... 
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Perchè una volta che il potere ce l'hanno...perchè dovrebbero lasciarlo?
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07-12-2007, 11.02.15
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Citazione:
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Originalmente inviato da catluc
Perchè una volta che il potere ce l'hanno...perchè dovrebbero lasciarlo?
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Perchè attualmente all'opposizione ci sta gente che è assetata di poltrone e potere molto più dei vari Mastella and Co.
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07-12-2007, 19.23.52
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La fine della Cdl? Colpa della gente. "Mi chiedevano di mollare gli alleati"
BERLUSCONI: GENTE MI CHIEDEVA DI MANDARE AL DIAVOLO ALLEATI
(AGI) - Cagliari, 7 dic. - "Mi sono sentito in sintonia con la
gente che mi chiedeva, quando mi incontrava per strada, di
mandare al diavolo anche qualcuno che, nella nostra coalizione,
non ragionava nella direzione della concordia e dell'unita'. Io
istintivamente ho accolto l'invito". Cosi' Silvio Berlusconi
torna a criticare gli ex alleati parlando al "popolo della
liberta'" riunito a Cagliari.
Berlusconi ha ricordato di aver tentato "in tutti i modi"
di mandare a casa Prodi, "anche contattando alcuni senatori
liberali" delusi dal governo, "come Bordon e Dini. Ma di fronte
a questo ho ricevuto gli attacchi degli alleati che mi hanno
messo sotto processo". (AGI)
Alf/Chi
071912 DIC 07
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07-12-2007, 19.29.06
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BERLUSCONI: CDL ERA UN CALVARIO SOPRATTUTTO PER UN PARTITO
(AGI) - Cagliari, 7 dic. - "La Cdl era diventata un vero
calvario". Cosi' Silvio Berlusconi, da Cagliari torna a
criticare gli ex alleati spiegando il perche' della rottura
nella Casa delle Liberta'.
"Non siamo riusciti piu' - ha aggiunto - a convocare un
vertice perche' c'era un partito alleato che non lo permetteva.
Ho pensato anche di fare la federazione, ma non e' stato
possibile. Ho provocato a fare anche l'Officina ed e' accaduto
lo stesso". Berlusconi ha spiegato inoltre di aver provato
"grande dolore" a dover rinunciare a tanti progetti quando
"eravamo al governo, per colpa di un partito ma anche di
altri".
Parlando al "popolo dei gazebo", il leader di Forza Italia
ha poi sottolineato che "i partiti alleati non ci hanno mai
aiutato a realizzare i nostri progetti. Soprattutto per colpa
di un partito, del suo leader, ma anche di altri". (AGI)
Alf/Chi
071908 DIC 07
BERLUSCONI: SU UNITA' RESISTENZE ALLEATI
(AGI) - Cagliari, 7 dic. - "Alle elezioni dobbiamo andare tutti
insieme, per questo abbiamo detto agli alleati di venire con
noi, ma ci sono state resistenze perche' vogliono mantenere le
loro posizioni di potere e di privilegio". Lo ha detto Silvio
Berlusconi nel corso di un comizio a Cagliari. (AGI)
Alf/Zer
071923 DIC 07
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09-12-2007, 12.37.13
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Perchè una coalizione che si salva con il rotto della cuffia sopo per il voto dell'odiato pazzarello Cossiga, non ha il diritto di governare...che poi i suoi seguaci non trovano di meglio che dileggiare il capo dell'opposizione , cosa ormai stucchevole, che fa ridere solo loro,non meritano con simili buttate di rappresentare una coalizione che governa il paese...o forse la rappresentano anche troppo.....
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09-12-2007, 19.25.44
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scusa aldo, ma qui a dileggiare il cavalier berlusconi sono fini e casini dopo che il cavalier berlusconi li ha presi ben bene per il c*lo. se poi tu hai visto qualcos'altro scrivicelo...
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10-12-2007, 13.59.43
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CD: BONDI, FINI INCOMPRENSIBILE, AVVELENA E DIVIDE
(ANSA) - ROMA, 10 DIC - ''Non si capisce questa
determinazione ad inasprire le divisioni e ad avvelenare perfino
i rapporti personali''. E' un passaggio della lunga nota di
Sandro Bondi, coordinatore nazionale di Forza Italia, sulle
ultime dichiarazioni del leader di An Gianfranco Fini.
''L'onorevole Fini - scrive il dirigente 'azzurro' - insiste
nella sua sterile polemica con Berlusconi e con Forza Italia, e
mi chiedo quale bussola lo stia guidando. Non certo quella della
responsabilita' nei confronti di un elettorato che (come lui
stesso riconosce) vuole fortemente l'unita' del centrodestra''.
''Il presidente di An - sottolinea - si dice stupito delle
nostre reazioni al suo discorso di domenica: forse non si e'
reso conto della gravita' delle parole pronunciate, perche'
quando si afferma che un alleato storico come Berlusconi, al
quale peraltro la destra italiana deve l'uscita dal ghetto
politico, e' arrivato alle comiche finali si e' evidentemente
perso non solo il rispetto e il senso della misura, ma anche la
percezione della realta', visto che Berlusconi ha la fiducia di
piu' di 2/3 degli elettori del centrodestra''. (SEGUE).
COM-GMB
10-DIC-07 13:44
CD: BONDI, FINI INCOMPRENSIBILE, AVVELENA E DIVIDE (2)
(ANSA) - ROMA, 10 DIC - ''Noi - prosegue Bondi - non abbiamo
posto un problema di lesa maesta', perche' Berlusconi non ha
alcun bisogno di difensori d'ufficio: abbiamo risposto cercando
di riportare sul terreno della politica quella che appare come
una inspiegabile fuga di An dalla ineludibile sfida di
modernita' posta dalla costituzione del nuovo partito''.
''Fini - sottolinea il coordinatore di Fi - si e' sempre
detto d'accordo con la Federazione del centrodestra, che avrebbe
dovuto nascere per eliminare il potere di veto dei partiti
rispetto all'interesse della coalizione. Ebbene: il Popolo della
Liberta' nasce proprio per portare a compimento questa comune
volonta' di rendere piu' governabile e coesa la coalizione. E'
un partito che non vuol escludere nessuno, ma che nasce per
aggregare e per rendere definibile un percorso in cui ci si
possa riconoscere tutti''.
''E se non si riuscisse a trovare un accordo - sottolinea
Bondi - in questa nuova prospettiva, resterebbe comunque valida
e piena l'alleanza di questi tredici anni, maturata in una
positiva esperienza di governo. A Fini voglio inoltre ricordare
che fu lui, all'indomani dell'approvazione della Finanziaria al
Senato, a criticare Berlusconi con una lettera al Corriere della
Sera in cui sosteneva che solo quando sara' stata approvata una
nuova legge elettorale il governo Prodi cadra'. Non si capisce
perche', allora, se il dialogo col centrosinistra lo propone lui
e' un atto di responsabilita', e se invece lo porta avanti in
prima persona il leader del partito di maggioranza relativa e'
una scorrettezza nei confronti degli altri partiti del
centrodestra''.
''E mi chiedo ancora - osserva - per quale ragione, se
dovesse passare il referendum saremmo di fronte al rafforzamento
del bipolarismo, mentre, al contrario, se dovesse partire un
confronto sulla legge elettorale, che eviti le coalizioni
forzose con l'introduzione di una soglia di sbarramento (che
favorirebbe tra l'altro anche un partito come Alleanza
nazionale) ci troveremmo di fronte ad una legge truffa. Il
referendum, che Fini ha appoggiato con convinzione, va infatti
nella stessa direzione. Non si capisce, dunque, questa pervicace
volonta' di remare contro una riforma che rappresenta un passo
in avanti per migliorare la politica e metterla in maggiore
sintonia col Paese''.
''Non si capisce - sottolinea l'esponente di Fi - questa
determinazione ad inasprire le divisioni e ad avvelenare perfino
i rapporti personali (attribuendo tra l'altro a Berlusconi frasi
che non ha mai pronunciato), quando e' convinzione comune che il
centrodestra, pur su nuove basi, dovra' tornare unito come
chiedono i nostri elettori. La storia di tredici anni di Forza
Italia e' sempre stata una storia segnata dalla preoccupazione
di tenere unito il centrodestra, dal senso di responsabilita',
da mediazioni e da molte rinunce''.
''Ora - conclude Bondi - si e' necessariamente aperta una
pagina nuova, perche' veti, ripicche ed egoismi di partito hanno
frenato la strada delle riforme e ci sono costati il governo del
Paese. Il dovere di un leader e' quello di prendere decisioni
difficili, e Berlusconi se ne e' assunta la responsabilita', in
piena sintonia col popolo del centrodestra e con gli interessi
generali dell'Italia''. (ANSA).
COM-GMB
10-DIC-07 13:51
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11-12-2007, 22.33.58
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REGGE ASSE FINI-CASINI
TESTO BIANCO E' INACCETTABILE/ANSA
LEADER AN A EX ALLEATI, DISCUTIAMONE; FI E LEGA, VA BENE
(di Milena Di Mauro)
(ANSA) - ROMA, 11 DIC - Nel giorno in cui An e Udc fiutano
l'imbroglio e affossano di comune intesa la proposta Bianco
sulla legge elettorale, un'altra foto opportunity conferma e
rinsalda l'asse Fini-Casini, dopo quella del pranzo con Luca
Cordero di Montezemolo. E' quella della colazione di oggi del
leader centrista e di quello di An con l'ex premier spagnolo
Jose' Maria Aznar, in un raffinato locale nel centro di Roma.
Ormai Fini e Casini si sentono mille volte al giorno e
cercano ogni occasione utile per cementare la loro intesa, che
un giorno potrebbe magari portarli insieme nel Ppe, svincolando
il leader di An dalla dimensione ristretta in cui Berlusconi e i
suoi ancora oggi lo inchiodano, non tralasciando occasione per
ricordargli di essere stato sdoganato e liberato dal ghetto.
Non importa che Silvio Berlusconi dica 'La cosa bianca andra'
in bianco', ne' che Walter Veltroni bacchetti i leader di An ed
Udc per i loro 'Sguaiati riferimenti a leggi truffa, imbrogli,
inciuci'. Ancora una volta oggi tra i due si registra una
importante convergenza, che li porta entrambi a definire
inaccettabile la proposta Bianco, pur partendo da visioni
opposte in materia di legge elettorale.
A sera Gianfranco Fini esplicita un giudizio negativo sulla
proposta che porta ad un ''bipolarismo annacquato'', e torna a
puntare sul referendum, anche se questo non significa
abbandonare un atteggiamento interlocutorio fino a quando ci
sara' spazio per trattare. E infatti, ospite di Ballaro', Fini
lancia una proposta agli ex alleati della Cdl: non andiamo in
ordine sparso, e i partiti del centrodestra facciano un ''ultimo
tentativo'' di discutere insieme la bozza Bianco. E subito
arriva la risposta del portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti:
noi siamo pronti. Ok anche dalla Lega, con Caldaroli che ricorda
che e' stato Bossi a proporlo per primo. Silente invece l'Udc.
Al mattino invece la 'Velina rossa', il foglio di Pasquale
Laurito vicino a Massimo D'Alema, lasciava intendere che Fini
fosse orientato a considerare positivamente la proposta Bianco,
di fatto aprendo al sistema tedesco con sfiducia costruttiva.
Anche parlando con esponenti di An, oltre a trovare conferma
della ''archiviazione'' del Vassallum, si riportava
l'impressione che dalla destra sarebbe venuta un'apertura. E
infatti il presidente dei senatori di An Altero Matteoli
definiva la bozza Bianco ''encomiabile''.
Intanto, nello studio di Pier Ferdinando Casini, il
vicesegretario del Pd Dario Franceschini aveva portato al leader
centrista una anticipazione del testo. Dopo uno scambio di
cordialita' tra i due, un tempo giovani promesse del movimento
giovanile Dc, la conversazione si era interrotta bruscamente su
quella parte del testo con il doppio sbarramento al 5 e al 7 per
cento. ''Non abbiamo altro da dirci'', cosi' Casini accomiatava
Franceschini, con un sorriso a denti stretti.
Il pranzo con Aznar ha consentito poi a Fini e Casini, i due
ex generali del 'sub-governo' della Cdl, di scambiarsi franche
opinioni e di concordare una linea per quanto possibile comune,
restanto Casini fedele assertore del sistema tedesco puro che
Fini invece avversa. Piu' tardi Fini, impegnato proprio con
Jose' Maria Aznar in una Conferenza su 'Islam e Democrazia',
veniva raggiunto da un plico con il testo Bianco, che il leader
di An esaminava perplesso. ''Me lo sto andando a studiare -
diceva scherzando ai giornalisti - perche' ho chiesto consiglio
ad Aznar ma lui mi ha detto 'fate voi...'''.
Sara' il presidente dei senatori di An Altero Matteoli, poco
piu' tardi, a definire la proposta ''inaccettabile per An,
perche' non consolida il bipolarismo, non risolve i problemi di
frammentazione della politica italiana, anzi probabilmente li
alimenta ancora di piu' e presenta due ipotesi diverse e per
certi aspetti antitetiche, avra' vita breve e non andra'
lontano''. Quasi in contemporanea, il segretario dell'Udc
Lorenzo Cesa boccia la proposta Bianco. ''Non va, non e' basata
sul modello tedesco, e quindi noi ci opporremo, anche perche'
sintetizza un accordo tra Berlusconi e Veltroni, che fino a ieri
litigavano su tutto e oggi si trovano d'accordo nel fare una
legge elettorale che porta al bipartitismo e non al
bipolarismo''.
Fini e Casini, diffidenti nei confronti di Veltroni e
Berlusconi, si mettono percio' dalla stessa parte della
barricata contro un accordo che favorisce i grandi partiti. E il
leader dell'Udc cerca addirittura di convincere quello di An
delle ''opportunita''' che un sistema tedesco offrirebbe anche
alla destra, garantendola dal rischio di restare 'fuori',
esattamente come l'Udc e l'Arcobaleno, invece assai concreto con
la legge Bianco. Ma Fini ricorda che per An ''resta puntata sul
tavolo la pistola del referendum'', e lo fa ancor piu' oggi che
Berlusconi sembra pronto ad occupare anche lo spazio della
consultazione referendaria. (ANSA).
DU
11-DIC-07 22:20
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12-12-2007, 15.00.56
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PDL: BERLUSCONI, SI CHIAMERA' POPOLO DELLA LIBERTA'
(AGI) - Roma, 12 dic. - Il nuovo partito si chiamera' "Popolo
della Liberta'". Lo annuncia Silvio Berlusconi intervenendo
alla trasmissione televisiva di Michela Vittoria Brambilla.
"Sara' - spiega l'ex premier - la rappresentanza italiana dei
partiti del popolo europeo e spero che il manifesto della nuova
formazione sara' lo stesso del Ppe".
Berlusconi fornisce anche i sondaggi secondo i quali il Pdl
si attesta al 37,1% e il Pd al 24,2%. "Se si andasse a votare
con l'attuale legge elettorale con alcuni correttivi
riguardanti il Senato noi avremmo decine e decine di
parlamentari di vantaggio", dice l'ex premier. (AGI)
Gil/Mom
121436 DIC 07
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13-12-2007, 19.18.48
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PDL: BRAMBILLA, GIA' QUASI SEI MILA CIRCOLI DELLA LIBERTA'
(ANSA) - ROMA, 13 DIC - ''I Circoli della Liberta' sono gia'
quasi seimila, ma presto ce ne sara' uno in ogni comune
d'Italia, come presidio di un movimento che intende
rappresentare le esigenze di ogni cittadino che viva nelle
piccole o nelle grandi citta'''. Lo afferma in una nota Michela
Vittoria Brambilla, presidente dei Circoli della Liberta'
Ieri, si legge ancora nel comunicato, il leader del Popolo
della Liberta' Silvio Berlusconi ha incontrato presso la sede
romana dei Circoli ''i 129 presidenti che coordineranno i
comitati esecutivi regionali, provinciali e delle citta'
metropolitane dell'Associazione Nazionale''.
''Berlusconi - si legge ancora - si e' anche dichiarato
disponibile a partecipare alle riunioni settimanali dei
presidenti dei comitati esecutivi, in modo da coordinare le
iniziative e i programmi'' del nuovo partito. ''Ha poi spiegato
- si aggiunge - che i Circoli della Liberta' saranno l'anima di
questo nuovo progetto, che ha il pregio di ribaltare la piramide
della politica italiana: in cima, invece delle segreterie dei
partiti, ci sono i cittadini''.
''Berlusconi - conclude la nota - ha poi esortato i
presidenti a costituire in ogni comune un Circolo della
Liberta', come punto di incontro di tutti quegli italiani che
vogliono prendere parte alla costruzione del loro futuro: 'Se
saremo in tanti ad avere lo stesso sogno, quello di migliorare
il Paese, questo sogno si avverera''''. (ANSA).
COM-GMB
13-DIC-07 19:16
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15-12-2007, 14.57.56
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PDL: BERLUSCONI; 27/3 'COSTITUENTE', 15 PUNTI SOPRA SINISTRA
(ANSA) - MILANO, 15 DIC - ''Mi piacerebbe che il 27 marzo,
data della nostra prima vittoria alle elezioni, venisse
convocata l'assemblea costituente del nuovo partito Il Popolo
della Liberta'''. Lo ha ribadito Silvio Berlusconi intervento a
Milano a una iniziativa del partito dei pensionati che ha
tracciato una sorta di road map per la costruzione del nuovo
partito: ''Il 15 marzo dovrebbero esserci le elezioni di tutti i
rappresentanti e coloro che oggi sono in Forza Italia dovranno
rimettersi in gioco come ho fatto io per primo. A quella data
eleggeremo i coordinatori comunali, provinciali e regionali''.
''Gli ultimi sondaggi - ha sottolineato - ci dicono che
siamo al 38 per cento dei consensi e insieme agli altri partiti
del blocco liberale arriviamo al 57 per cento. Siamo 15 punti
sopra la sinistra''. (ANSA).
BAB/GCM
15-DIC-07 13:25
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15-12-2007, 14.59.36
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PDL: CASINI, PARTITO AL 38%? NESSUN COMMENTO
(AGI) - Bologna, 15 dic. - Si limita ad alzare le spalle quando
un cronista chiede un commento alla percentuale annunciata ieri
sera da Silvio Berlusconi a Bologna sul nuovo partito delle
liberta', che sarebbe gia' attorno al 38%. Il leader dell'Udc
Pier Ferdinando Casini accenna un sorriso e replica ai cronisti
che gli pongono la domanda: "siete voi che ridete non io".
(AGI)
Ari/Fpg
151418 DIC 07
CD: CASINI, ARROGANTE CHI CHIEDE A ALLEATI ATTI SERVILISMO
IO MAI AGO DELLA BILANCIA, SEMPRE CON MODERATI CONTRO SINISTRA
(ANSA) - PIANORO (BOLOGNA), 15 DIC - ''Non ho mai fatto l'ago
della bilancia. Ho sempre militato con i moderati per
un'alternativa alla sinistra nella buona come nella cattiva
sorte''. Pier Ferdinando Casini nega di pensare a un ruolo di
arbitro fra i due schieramenti contrapposti, ed aggiunge,
parlando con i militanti in un pranzo elettorale a Pianoro: ''Ma
non si puo' pretendere di scomunicare chi non la pensa allo
stesso modo e chiedere agli alleati atti di servilismo. Questa
e' arroganza''.(ANSA).
DIL/GG
15-DIC-07 15:12
Ultima modifica di ugodin : 15-12-2007 alle ore 15.33.42.
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