ALITALIA: IL PIANO DI AIR FRANCE, LE MOSSE DI PARIGI/SCHEDA
(ANSA) - ROMA, 20 DIC - Acquisto del 100% di Alitalia con lo
scambio di azioni, acquisto del 100% delle obbligazioni
convertibili, immediata iniezione di liquidita' per almeno 750
milioni di euro con un aumento di capitale aperto a tutti gli
azionisti e circa 6,5 miliardi di euro (esclusi i leasing per la
flotta) di investimento al 2015. Con queste risorse il gruppo
Air France-Klm intende intervenire per integrare e ristrutturare
Alitalia sia nei servizi di volo sia in quelli di terra in modo
che ''raggiungano il piu' alto livello degli standard attuali e
consentirle di tornare in utile nel 2010 e di crescere''.
Quindi, obiettivo non e' ridurla a semplice vettore regionale al
servizio del colosso franco-olandese ma rafforzarne il
posizionamento anche per permetterle di riconquistare le proprie
naturali quote di mercato. E ancora, mille esuberi solo in
Alitalia Fly dove pero' sono previste nuove assunzioni di
personale navigante dal 2010 con l'ingresso di nuovi aerei. Sono
questi alcuni dei numeri del piano per Alitalia del primo gruppo
al mondo del trasporto aereo che, attraverso l'alleanza SkyTeam
(di cui Alitalia fa parte dal 2001), puo' servire 841
destinazioni nel mondo. Air France-Klm assicura che Alitalia
sviluppera' il proprio marchio e la sua identita' nazionale, che
rappresentano un forte asset per il gruppo franco-olandese, in
un'ottica multi hub e multi brand.
Air France e Alitalia (che hanno uno scambio azionario del
2%) hanno una joint venture sulle linee Italia-Francia molto
efficiente dal punto di vista economico e commerciale.
SERVIZI A TERRA. Per Alitalia Servizi sarebbe mantenuto lo
status quo nelle societa' di manutenzione (per cui sono previsti
ristrutturazione e un presidio), Information technology,
attivita' aeroportuali, amministrazione e fare poi delle
partnership mantenendo una partecipazione di Alitalia al 30%.
PERSONALE. In linea con il piano di ''sopravvivenza e
transizione'' elaborato dal numero uno dell'Alitalia, Maurizio
Prato, sono previsti mille esuberi in Alitalia Fly in cui
entrerebbero 800 dipendenti di Alitalia Servizi, dove invece non
previsti esuberi. Le fuoriuscite dei lavoratori sarebbero
gestite anche con ammortizzatori sociali. Per piloti e
assistenti di volo come per il management c'e' la possibilita'
di circolare fra le tre compagnie del gruppo. Il piano prevede
anche un incentivo per i dipendenti legato ai risultati (come
Management by Objective e stock option).
FLOTTA. Il rinnovo della flotta sara' la priorita' con la
sostituzione di 57 MD 80 a breve e medio raggio e dieci Boeing
767 a lungo raggio. E' previsto che otto aeromobili passino da
Alitalia alla controllata low cost Volare e altri 20 vengano
messi a terra (10 Atr, 2 Embraer, due 767 e 6 MD80). Al 2010, ci
sarebbe la sostituzione dei B767 con i B777 di lungo raggio e al
2015 la flotta risulterebbe integrata con otto nuovi aeromobili
di lungo raggio (2-3 all'anno a partire dal 2010). Il cargo
sarebbe rilanciato con l'ingresso nel gruppo Air France-Klm.
HUB. Con l'ingresso di Alitalia, il gruppo sara' organizzato
intorno a 3 hub ben posizionati in Europa, ciascuno con il
proprio ambito di influenza: Amsterdam, Parigi e Roma. A
Malpensa, Air France-Klm intende mantenere i collegamenti con
Stati Uniti, Asia e America Latina e sviluppera' i voli business
nazionali e di medio raggio. Si rafforzerebbe l'alleanza con la
statunitense Delta. A Malpensa, avrebbe la base Volare (la
controllata low cost di Alitalia), che gestirebbe le
destinazioni turistiche in coordinamento con le rotte sviluppate
negli anni da Transavia Holland con voli in partenza da
Amsterdam e Rotterdam e, piu' recentemente, da Transavia France
con partenze da Orly. In particolare, a Milano continueranno ad
operare i voli diretti verso tutte le principali destinazioni
con sufficienti flussi di traffico. Sara' migliorata la qualita'
dei servizi soprattutto per la clientela business, con voli in
partenza al mattino presto e rientro in orari serali. L'hub di
Roma-Fiumicino, base principale per i voli domestici in Italia,
sara' sviluppato per offrire anche ai Paesi mediterranei piu'
vicini un elevato numero di destinazioni europee e
intercontinentali.
MERCATO DOMESTICO. Per riconquistarlo, Alitalia avra' bisogno
di offrire alle aziende italiane esportatrici il network del
maggior gruppo mondiale, una politica commerciale (orari, voli,
servizi) coerente con le esigenze del sistema economico ed
industriale che rappresenta la spina dorsale dell'economia
italiana e delle esportazioni; di beneficiare di contratti
'corporate' per le aziende italiane e, per tutti i clienti
Alitalia, del vantaggio di tariffe che danno accesso a tutte le
linee aeree del Gruppo; dell'accesso a tutti gli strumenti di
sviluppo a disposizione del Gruppo ed in particolare al piu'
importante programma per 'frequent flyer' con un numero di
partner sempre crescente''.
MERCATO INTERNAZIONALE. Per riguadagnare presenza il gruppo
franco-olandese prevede il sostegno ad Alitalia anche con la sua
forza di vendita. Entrando in Air France-Klm, Alitalia potrebbe
rafforzare il posizionamento del gruppo quale leader europeo in
grado di competere con i piu' importanti player in Nord America
ed Asia.(ANSA).
DR
20-DIC-07 18:27
ALITALIA: IL PIANO DI AIR ONE, LA SFIDA DI CARLO TOTO/SCHEDA
(ANSA) - ROMA, DIC - Aumento di capitale da un miliardo di
euro, investimenti per 5,3 miliardi entro il 2012 (inclusi
quelli per la flotta a lungo raggio) e, con l'integrazione con
AirOne, riduzione dei costi per 900 milioni (-16% a parita'
degli attuali volumi), crescita media del fatturato del 3,5%
fino a 6,2 miliardi nel 2012 e 130 nuovi aerei. Sono gli
elementi di punta del piano Toto per far diventare la nuova
Alitalia quarto operatore in Europa.
Ma ci sono anche il reintegro di Alitalia Servizi nel
perimetro del gruppo, rilancio del brand, ottimizzazione del
costo del personale, riorganizzazione del network attraverso
l'integrazione fra quelli delle due compagnie, alleanze
commerciali e, una volta risanata, partnership industriali
internazionali. Il nuovo modello operativo sara' articolato su
sei basi in Italia (Milano, Roma, Catania, Venezia, Napoli,
Torino).
SERVIZI DI TERRA. Le attivita' di manutenzione e di servizi a
terra di Alitalia Servizi saranno integrate e consolidate
rispettivamente con quelle di Air One Technic e Eas (che
forniscono gli analoghi servizi) per creare un polo di
eccellenza nella manutenzione che offrira' servizi non solo ad
Alitalia ma anche ad altre compagnie del bacino del
Mediterraneo.
PERSONALE. Da Alitalia Fly 2.750 lavoratori in uscita
(ammortizzatori sociali per circa 1.530 e leve socialmente
compatibili per restanti 1.220 dipendenti). In Alitalia Servizi,
1.050 dipendenti in uscita (500 circa fruiranno di
ammortizzatori sociali; i restanti verranno gestiti attraverso
leve organizzative socialmente compatibili).
FLOTTA. E' uno dei punti di maggiore debolezza di Alitalia e
Ap Holding intende portarla da 186 a 220 aerei (da 24 a 40 nel
lungo raggio). Il progetto ApH prevede un investimento nei
prossimi 5 anni di 3 miliardi di euro destinati all'acquisto di
130 nuovi aeromobili (90 Airbus A320, 20 Airbus A330 e 20 aerei
regional).
RICAVI E NETWORK. Il progetto ApH prevede dal 2008 al 2012 di
passare da 5,2 a 6,2 miliardi di euro di fatturato, (+3,5% media
annua) e da 31,4 milioni a 34,4 milioni i passeggeri
trasportati.
MERCATO DOMESTICO. Unire Alitalia e AirOne permettera' di
creare un operatore full service leader del proprio mercato
domestico. Il nuovo gruppo offrira' da subito 29 rotte nazionali
in piu'.
MERCATO INTERNAZIONALE. Il Piano prevede collegamenti
punto-punto tra le 6 basi italiane e piu' di 50 destinazioni,
focalizzandosi sulle principali direttrici di traffico naturale
fra Italia e Europa.
MERCATO INTERCONTINENTALE. Il Piano assicura entro il 2012
collegamenti intercontinentali tra Milano Malpensa e 15
destinazioni e tra Roma Fiumicino e 17 destinazioni, coprendo
ampiamente i rispettivi mercati naturali con un incremento
rispetto all'attuale offerta Alitalia di piu' del 40% al 2012.
RILANCIO DEL BRAND. sono previsti investimenti in
comunicazione e marketing per circa 300 milioni nell'arco del
piano, il rafforzamento del programma di fidelizzazione ed il
consolidamento delle sinergie con gli aeroporti italiani.
ALLEANZE COMMERCIALI E INDUSTRIALi INTERNAZIONALI. Almeno
fino alla scadenza del 2011 il nuovo gruppo Alitalia-AirOne
resterebbe in SkyTeam mentre riguardo a una partnership
industriale, c'e' la disponibilita' degli azionisti di Ap
Holding di aprire il capitale a uno o piu' operatori
internazionali.
MANAGEMENT E GOVERNANCE. Il progetto AP Holding prevede una
squadra di management di altissimo livello per gestire il nuovo
piano d'impresa e c'e' gia' una rosa di tre nomi. La governance
sara' quella tipica di una societa' quotata e rispecchiera' le
best practice internazionali.(ANSA).
DR
20-DIC-07 18:25