L'Archivio di Metaforum

Forum di politica, cultura, società - 2007

 
Vecchio 20-12-2007, 18.33.06
ugodin
 
Il caso Alitalia

ALITALIA: IL PIANO DI AIR FRANCE, LE MOSSE DI PARIGI/SCHEDA



(ANSA) - ROMA, 20 DIC - Acquisto del 100% di Alitalia con lo
scambio di azioni, acquisto del 100% delle obbligazioni
convertibili, immediata iniezione di liquidita' per almeno 750
milioni di euro con un aumento di capitale aperto a tutti gli
azionisti e circa 6,5 miliardi di euro (esclusi i leasing per la
flotta) di investimento al 2015. Con queste risorse il gruppo
Air France-Klm intende intervenire per integrare e ristrutturare
Alitalia sia nei servizi di volo sia in quelli di terra in modo
che ''raggiungano il piu' alto livello degli standard attuali e
consentirle di tornare in utile nel 2010 e di crescere''.
Quindi, obiettivo non e' ridurla a semplice vettore regionale al
servizio del colosso franco-olandese ma rafforzarne il
posizionamento anche per permetterle di riconquistare le proprie
naturali quote di mercato. E ancora, mille esuberi solo in
Alitalia Fly dove pero' sono previste nuove assunzioni di
personale navigante dal 2010 con l'ingresso di nuovi aerei. Sono
questi alcuni dei numeri del piano per Alitalia del primo gruppo
al mondo del trasporto aereo che, attraverso l'alleanza SkyTeam
(di cui Alitalia fa parte dal 2001), puo' servire 841
destinazioni nel mondo. Air France-Klm assicura che Alitalia
sviluppera' il proprio marchio e la sua identita' nazionale, che
rappresentano un forte asset per il gruppo franco-olandese, in
un'ottica multi hub e multi brand.
Air France e Alitalia (che hanno uno scambio azionario del
2%) hanno una joint venture sulle linee Italia-Francia molto
efficiente dal punto di vista economico e commerciale.
SERVIZI A TERRA. Per Alitalia Servizi sarebbe mantenuto lo
status quo nelle societa' di manutenzione (per cui sono previsti
ristrutturazione e un presidio), Information technology,
attivita' aeroportuali, amministrazione e fare poi delle
partnership mantenendo una partecipazione di Alitalia al 30%.
PERSONALE. In linea con il piano di ''sopravvivenza e
transizione'' elaborato dal numero uno dell'Alitalia, Maurizio
Prato, sono previsti mille esuberi in Alitalia Fly in cui
entrerebbero 800 dipendenti di Alitalia Servizi, dove invece non
previsti esuberi. Le fuoriuscite dei lavoratori sarebbero
gestite anche con ammortizzatori sociali. Per piloti e
assistenti di volo come per il management c'e' la possibilita'
di circolare fra le tre compagnie del gruppo. Il piano prevede
anche un incentivo per i dipendenti legato ai risultati (come
Management by Objective e stock option).
FLOTTA. Il rinnovo della flotta sara' la priorita' con la
sostituzione di 57 MD 80 a breve e medio raggio e dieci Boeing
767 a lungo raggio. E' previsto che otto aeromobili passino da
Alitalia alla controllata low cost Volare e altri 20 vengano
messi a terra (10 Atr, 2 Embraer, due 767 e 6 MD80). Al 2010, ci
sarebbe la sostituzione dei B767 con i B777 di lungo raggio e al
2015 la flotta risulterebbe integrata con otto nuovi aeromobili
di lungo raggio (2-3 all'anno a partire dal 2010). Il cargo
sarebbe rilanciato con l'ingresso nel gruppo Air France-Klm.
HUB. Con l'ingresso di Alitalia, il gruppo sara' organizzato
intorno a 3 hub ben posizionati in Europa, ciascuno con il
proprio ambito di influenza: Amsterdam, Parigi e Roma. A
Malpensa, Air France-Klm intende mantenere i collegamenti con
Stati Uniti, Asia e America Latina e sviluppera' i voli business
nazionali e di medio raggio. Si rafforzerebbe l'alleanza con la
statunitense Delta. A Malpensa, avrebbe la base Volare (la
controllata low cost di Alitalia), che gestirebbe le
destinazioni turistiche in coordinamento con le rotte sviluppate
negli anni da Transavia Holland con voli in partenza da
Amsterdam e Rotterdam e, piu' recentemente, da Transavia France
con partenze da Orly. In particolare, a Milano continueranno ad
operare i voli diretti verso tutte le principali destinazioni
con sufficienti flussi di traffico. Sara' migliorata la qualita'
dei servizi soprattutto per la clientela business, con voli in
partenza al mattino presto e rientro in orari serali. L'hub di
Roma-Fiumicino, base principale per i voli domestici in Italia,
sara' sviluppato per offrire anche ai Paesi mediterranei piu'
vicini un elevato numero di destinazioni europee e
intercontinentali.
MERCATO DOMESTICO. Per riconquistarlo, Alitalia avra' bisogno
di offrire alle aziende italiane esportatrici il network del
maggior gruppo mondiale, una politica commerciale (orari, voli,
servizi) coerente con le esigenze del sistema economico ed
industriale che rappresenta la spina dorsale dell'economia
italiana e delle esportazioni; di beneficiare di contratti
'corporate' per le aziende italiane e, per tutti i clienti
Alitalia, del vantaggio di tariffe che danno accesso a tutte le
linee aeree del Gruppo; dell'accesso a tutti gli strumenti di
sviluppo a disposizione del Gruppo ed in particolare al piu'
importante programma per 'frequent flyer' con un numero di
partner sempre crescente''.
MERCATO INTERNAZIONALE. Per riguadagnare presenza il gruppo
franco-olandese prevede il sostegno ad Alitalia anche con la sua
forza di vendita. Entrando in Air France-Klm, Alitalia potrebbe
rafforzare il posizionamento del gruppo quale leader europeo in
grado di competere con i piu' importanti player in Nord America
ed Asia.(ANSA).

DR
20-DIC-07 18:27



ALITALIA: IL PIANO DI AIR ONE, LA SFIDA DI CARLO TOTO/SCHEDA

(ANSA) - ROMA, DIC - Aumento di capitale da un miliardo di
euro, investimenti per 5,3 miliardi entro il 2012 (inclusi
quelli per la flotta a lungo raggio) e, con l'integrazione con
AirOne, riduzione dei costi per 900 milioni (-16% a parita'
degli attuali volumi), crescita media del fatturato del 3,5%
fino a 6,2 miliardi nel 2012 e 130 nuovi aerei. Sono gli
elementi di punta del piano Toto per far diventare la nuova
Alitalia quarto operatore in Europa.
Ma ci sono anche il reintegro di Alitalia Servizi nel
perimetro del gruppo, rilancio del brand, ottimizzazione del
costo del personale, riorganizzazione del network attraverso
l'integrazione fra quelli delle due compagnie, alleanze
commerciali e, una volta risanata, partnership industriali
internazionali. Il nuovo modello operativo sara' articolato su
sei basi in Italia (Milano, Roma, Catania, Venezia, Napoli,
Torino).
SERVIZI DI TERRA. Le attivita' di manutenzione e di servizi a
terra di Alitalia Servizi saranno integrate e consolidate
rispettivamente con quelle di Air One Technic e Eas (che
forniscono gli analoghi servizi) per creare un polo di
eccellenza nella manutenzione che offrira' servizi non solo ad
Alitalia ma anche ad altre compagnie del bacino del
Mediterraneo.
PERSONALE. Da Alitalia Fly 2.750 lavoratori in uscita
(ammortizzatori sociali per circa 1.530 e leve socialmente
compatibili per restanti 1.220 dipendenti). In Alitalia Servizi,
1.050 dipendenti in uscita (500 circa fruiranno di
ammortizzatori sociali; i restanti verranno gestiti attraverso
leve organizzative socialmente compatibili).
FLOTTA. E' uno dei punti di maggiore debolezza di Alitalia e
Ap Holding intende portarla da 186 a 220 aerei (da 24 a 40 nel
lungo raggio). Il progetto ApH prevede un investimento nei
prossimi 5 anni di 3 miliardi di euro destinati all'acquisto di
130 nuovi aeromobili (90 Airbus A320, 20 Airbus A330 e 20 aerei
regional).
RICAVI E NETWORK. Il progetto ApH prevede dal 2008 al 2012 di
passare da 5,2 a 6,2 miliardi di euro di fatturato, (+3,5% media
annua) e da 31,4 milioni a 34,4 milioni i passeggeri
trasportati.
MERCATO DOMESTICO. Unire Alitalia e AirOne permettera' di
creare un operatore full service leader del proprio mercato
domestico. Il nuovo gruppo offrira' da subito 29 rotte nazionali
in piu'.
MERCATO INTERNAZIONALE. Il Piano prevede collegamenti
punto-punto tra le 6 basi italiane e piu' di 50 destinazioni,
focalizzandosi sulle principali direttrici di traffico naturale
fra Italia e Europa.
MERCATO INTERCONTINENTALE. Il Piano assicura entro il 2012
collegamenti intercontinentali tra Milano Malpensa e 15
destinazioni e tra Roma Fiumicino e 17 destinazioni, coprendo
ampiamente i rispettivi mercati naturali con un incremento
rispetto all'attuale offerta Alitalia di piu' del 40% al 2012.
RILANCIO DEL BRAND. sono previsti investimenti in
comunicazione e marketing per circa 300 milioni nell'arco del
piano, il rafforzamento del programma di fidelizzazione ed il
consolidamento delle sinergie con gli aeroporti italiani.
ALLEANZE COMMERCIALI E INDUSTRIALi INTERNAZIONALI. Almeno
fino alla scadenza del 2011 il nuovo gruppo Alitalia-AirOne
resterebbe in SkyTeam mentre riguardo a una partnership
industriale, c'e' la disponibilita' degli azionisti di Ap
Holding di aprire il capitale a uno o piu' operatori
internazionali.
MANAGEMENT E GOVERNANCE. Il progetto AP Holding prevede una
squadra di management di altissimo livello per gestire il nuovo
piano d'impresa e c'e' gia' una rosa di tre nomi. La governance
sara' quella tipica di una societa' quotata e rispecchiera' le
best practice internazionali.(ANSA).

DR
20-DIC-07 18:25
 
Vecchio 20-12-2007, 18.58.13
Orchidea Selvaggia
 
Con tutto il rispetto Ugodin, ma già di per se il copia è incolla integrale e tout-cour è di per se un fatto di dubbio gusto e correttezza, ma poi riportarlo proprio così com'è ovvero ILLEGGIBILE? Se mi permetti, anche perché l'argomento m'interessa...

Alitalia: Il piano di Air France

Pacchetto azionario:
  • Acquisto del 100% di Alitalia con lo scambio di azioni,
  • acquisto del 100% delle obbligazioni convertibili,
  • immediata iniezione di liquidita' per almeno 750 milioni di euro con un aumento di capitale aperto a tutti gli azionisti e circa 6,5 miliardi di euro (esclusi i leasing per la flotta) di investimento al 2015.

Con queste risorse il gruppo Air France-Klm intende intervenire per integrare e ristrutturare Alitalia sia nei servizi di volo sia in quelli di terra in modo che ''raggiungano il piu' alto livello degli standard attuali e consentirle di tornare in utile nel 2010 e di crescere''.

Marchio Alitalia
Air France-Klm assicura che Alitalia sviluppera' il proprio marchio e la sua identita' nazionale, che rappresentano un forte asset per il gruppo franco-olandese.

SERVIZI A TERRA. Per Alitalia Servizi sarebbe mantenuto lo status quo nelle societa' di manutenzione (per cui sono previsti ristrutturazione e un presidio), Information technology, attivita' aeroportuali, amministrazione e fare poi delle partnership mantenendo una partecipazione di Alitalia al 30%.

PERSONALE. In linea con il piano di ''sopravvivenza e
transizione'' elaborato dal numero uno dell'Alitalia, Maurizio
Prato, sono previsti 1000 esuberi in Alitalia Fly in cui entrerebbero 800 dipendenti di Alitalia Servizi, dove invece non previsti esuberi.
Le fuoriuscite dei lavoratori sarebbero gestite anche con ammortizzatori sociali. Per piloti e assistenti di volo come per il management c'e' la possibilita' di circolare fra le tre compagnie del gruppo. Il piano prevede anche un incentivo per i dipendenti legato ai risultati (come Management by Objective e stock option).

FLOTTA. Il rinnovo della flotta sara' la priorita' con la sostituzione di 57 MD 80 a breve e medio raggio e 10 Boeing 767 a lungo raggio. E' previsto che 8 aeromobili passino da Alitalia alla controllata low cost Volare e altri 20 vengano messi a terra (10 Atr, 2 Embraer, due 767 e 6 MD80).
Al 2010, ci sarebbe la sostituzione dei B767 con i B777 di lungo raggio e al 2015 la flotta risulterebbe integrata con otto nuovi aeromobili di lungo raggio (2-3 all'anno a partire dal 2010). Il cargo sarebbe rilanciato con l'ingresso nel gruppo Air France-Klm.

HUB. Con l'ingresso di Alitalia, il gruppo sara' organizzato intorno a 3 hub ben posizionati in Europa, ciascuno con il proprio ambito di influenza: Amsterdam, Parigi e Roma.
A Malpensa, Air France-Klm intende mantenere i collegamenti con Stati Uniti, Asia e America Latina e sviluppera' i voli business nazionali e di medio raggio.
Si rafforzerebbe l'alleanza con la statunitense Delta. A Malpensa, avrebbe la base Volare (la controllata low cost di Alitalia), che gestirebbe le destinazioni turistiche in coordinamento con le rotte sviluppate negli anni da Transavia Holland con voli in partenza da
Amsterdam e Rotterdam e, piu' recentemente, da Transavia France con partenze da Orly. In particolare, a Milano continueranno ad operare i voli diretti verso tutte le principali destinazioni con sufficienti flussi di traffico. Sara' migliorata la qualita' dei servizi soprattutto per la clientela business, con voli in
partenza al mattino presto e rientro in orari serali. L'hub di Roma-Fiumicino, base principale per i voli domestici in Italia, sara' sviluppato per offrire anche ai Paesi mediterranei piu' vicini un elevato numero di destinazioni europee e intercontinentali.

MERCATO DOMESTICO. Per riconquistarlo, Alitalia avra' bisogno di offrire alle aziende italiane esportatrici il network del maggior gruppo mondiale, una politica commerciale (orari, voli, servizi) coerente con le esigenze del sistema economico ed industriale che rappresenta la spina dorsale dell'economia italiana e delle esportazioni; di beneficiare di contratti 'corporate' per le aziende italiane e, per tutti i clienti Alitalia, del vantaggio di tariffe che danno accesso a tutte le linee aeree del Gruppo; dell'accesso a tutti gli strumenti di sviluppo a disposizione del Gruppo ed in particolare al piu' importante programma per 'frequent flyer' con un numero di partner sempre crescente''.

MERCATO INTERNAZIONALE. Per riguadagnare presenza il gruppo franco-olandese prevede il sostegno ad Alitalia anche con la sua forza di vendita. Entrando in Air France-Klm, Alitalia potrebbe rafforzare il posizionamento del gruppo quale leader europeo in grado di competere con i piu' importanti player in Nord America ed Asia.

http://www.ansa.it
 
Vecchio 20-12-2007, 19.06.52
Orchidea Selvaggia
 
Alitalia: Il Piano di AirOne

Pacchetto azionario e Capitale:
  • Aumento di capitale da un miliardo di euro,
  • investimenti per 5,3 miliardi entro il 2012 (inclusi quelli per la flotta a lungo raggio)
  • con l'integrazione con AirOne: riduzione dei costi per 900 milioni (-16% a parita' degli attuali volumi),
  • crescita media del fatturato del 3,5% fino a 6,2 miliardi nel 2012 e 130 nuovi aerei.

Sono gli elementi di punta del piano Toto per far diventare la nuova Alitalia quarto operatore in Europa.
Ma ci sono anche il reintegro di Alitalia Servizi nel perimetro del gruppo, rilancio del brand, ottimizzazione del costo del personale, riorganizzazione del network attraverso l'integrazione fra quelli delle due compagnie, alleanze commerciali e, una volta risanata, partnership industriali internazionali. Il nuovo modello operativo sara' articolato su sei basi in Italia (Milano, Roma, Catania, Venezia, Napoli, Torino).


SERVIZI DI TERRA. Le attivita' di manutenzione e di servizi a terra di Alitalia Servizi saranno integrate e consolidate rispettivamente con quelle di Air One Technic e Eas (che forniscono gli analoghi servizi) per creare un polo di eccellenza nella manutenzione che offrira' servizi non solo ad Alitalia ma anche ad altre compagnie del bacino del Mediterraneo.

PERSONALE. Da Alitalia Fly 2.750 lavoratori in uscita (ammortizzatori sociali per circa 1.530 e leve socialmente compatibili per restanti 1.220 dipendenti). In Alitalia Servizi, 1.050 dipendenti in uscita (500 circa fruiranno di ammortizzatori sociali; i restanti verranno gestiti attraverso leve organizzative socialmente compatibili).

FLOTTA. E' uno dei punti di maggiore debolezza di Alitalia e Ap Holding intende portarla da 186 a 220 aerei (da 24 a 40 nel lungo raggio). Il progetto ApH prevede un investimento nei prossimi 5 anni di 3 miliardi di euro destinati all'acquisto di 130 nuovi aeromobili (90 Airbus A320, 20 Airbus A330 e 20 aerei regional).

RICAVI E NETWORK. Il progetto ApH prevede dal 2008 al 2012 di passare da 5,2 a 6,2 miliardi di euro di fatturato, (+3,5% media annua) e da 31,4 milioni a 34,4 milioni i passeggeri
trasportati.

MERCATO DOMESTICO. Unire Alitalia e AirOne permettera' di creare un operatore full service leader del proprio mercato domestico. Il nuovo gruppo offrira' da subito 29 rotte nazionali in piu'.

MERCATO INTERNAZIONALE. Il Piano prevede collegamenti punto-punto tra le 6 basi italiane e piu' di 50 destinazioni, focalizzandosi sulle principali direttrici di traffico naturale fra Italia e Europa.

MERCATO INTERCONTINENTALE. Il Piano assicura entro il 2012 collegamenti intercontinentali tra Milano Malpensa e 15 destinazioni e tra Roma Fiumicino e 17 destinazioni, coprendo ampiamente i rispettivi mercati naturali con un incremento rispetto all'attuale offerta Alitalia di piu' del 40% al 2012.

RILANCIO DEL BRAND. sono previsti investimenti in comunicazione e marketing per circa 300 milioni nell'arco del piano, il rafforzamento del programma di fidelizzazione ed il consolidamento delle sinergie con gli aeroporti italiani.

ALLEANZE COMMERCIALI E INDUSTRIALi INTERNAZIONALI. Almeno fino alla scadenza del 2011 il nuovo gruppo Alitalia-AirOne
resterebbe in SkyTeam mentre riguardo a una partnership industriale, c'e' la disponibilita' degli azionisti di Ap Holding di aprire il capitale a uno o piu' operatori internazionali.

MANAGEMENT E GOVERNANCE. Il progetto AP Holding prevede una squadra di management di altissimo livello per gestire il nuovo piano d'impresa e c'e' gia' una rosa di tre nomi. La governance sara' quella tipica di una societa' quotata e rispecchiera' le best practice internazionali.

http://www.ansa.it
 
Vecchio 20-12-2007, 19.29.26
Orchidea Selvaggia
 
Il confronto

Aumento di Capitale:

Air France: 6.5 G€ + liquidità 0.75 G€
Air One: 1.0 G€ + Investimenti 5.3 G€ + riduzione costi 0.9 G€

(G€ = Gigaeuro - Miliardi di euro)

Esuberi dichiarati:
Air France: 1000
Air One: 3800

Fatturato previsto:
Air France: ?
Air One: +3.5% fino a 6.2 G€

Flotta:
Air France: +90 aerei circa
Air One: +130 aerei

ecc.ecc.

Visti così, i due piani hanno punti molto simili altri divergenti, senza contare il fatto che AirOne offre solo un prezzo simbolico per le azioni, mentre AirFrance offre 35 centesimi, meno della metà del valore sul mercato. Questo è dovuto probabilmente al fatto che l'eventuale acquirente avrà da accollarsi il pesante debito accumulato dalla Compagnia.
La differenza che salta agli occhi tra le due offerte è certamente il piano Esuberi, un punto certamente cruciale considerando l'eventuale parere dei Sindacati.
Ma chi ci garantisce che in futuro, dopo qualche anno dall'acquisizione, non si ripresentino altre richieste di esubero? I Francesi (in genere) non sono nuovi a questo genere di strategie.

Secondo me, da uomo della strada, direi che Air France offre maggiore affidabilità e capacità di assorbimento di AirOne, le cui modeste dimensioni, secondo me, offrono meno garanzia che il loro piano possa essere seguito fedelmente.
In ogni caso mi domando chi vigilerà sull'attuazione del piano una volta scelto l'acquirente, e che questa non corra i gravi rischi e le incertezze delle passate privatizzazioni...
 
Vecchio 20-12-2007, 19.55.13
ugodin
 
guarda alex che le azioni di air one sono tutte in mano alle banche... la società non ha liquidi
 
Vecchio 20-12-2007, 22.21.42
Orchidea Selvaggia
 
Già,
E questo credo proprio che vada tutto a vantaggio di Air France in termini di 'credibilità' del piano. Insomma, sembra proprio Davide contro Golia, ma qua Davide ha pure una spada alquanto spuntata.

Mi spaventano i Francesi perché, lavorando per una società che, privatizzata, è finita in mano francese al 70% (ovvero pieno controllo), conosco molto bene le perplessità di chi dovrebbe difendere e tutelare quei lavoratori, oltre al 'livello' raggiunto dall'Azienda.
I Francesi 'FAGOCITANO', in passato c'è chi in Italia ne ha provato le conseguenze, noi siamo sotto lo stesso rischio anche se con differenti termini contrattuali.
Sta di fatto che i Francesi sono forti nell'aerospaziale, quindi anche nel trasporto aereo... Insomma, Air One può vincere solo per intervento del Governo, con una cessione che avverrebbe quasi a costo zero (1 cent ad azione), ma potrebbe essere un intervento non solo politico, anche economico (con presumibili 'interventi' futuri), ma lì l'Unione Europea potrebbe incazzarsi e non poco, oltre ai sindacati che si vedrebbero di colpo quasi 4000 esuberi sul groppone, da gestire anche per la loro stessa residua credibilità.

Alla fine direi Air France, ma bisogna andarci con i piedi più pesanti del piombo, chiedere stragaranzie sui piani futuri, vincolarli ben bene affinché negli anni futuri non compaiano curiose 'dismissioni' e qualche altro migliaio di esuberi qua e là...

Sperando che abbiamo ancora una forza residua per chiedergliele, queste garanzie, e che poi dobbiamo essere in grado di vigilare...
 
Vecchio 21-12-2007, 18.58.14
ugodin
 
ALITALIA: CDA A UNANIMITA' HA SCELTO AIR FRANCE

(ANSA) - ROMA, 21 DIC - Il consiglio di amministrazione
dell'Alitalia ha deciso all'unanimita' di avviare la trattativa
in esclusiva con Air France-Klm per la vendita della quota del
Tesoro. Lo rende noto un comunicato.(ANSA).

DR
21-DIC-07 18:52



ALITALIA: DA AIR FRANCE IMPEGNI CON STATO ITALIANO

(ANSA) - ROMA, 21 DIC - Air France si e' impegnata con lo
Stato italiano a conservare e valorizzare il marchio Alitalia
''con pari dignita' rispetto alle altre due compagnie del
gruppo'' e a mantenere ''un'adeguata copertura del mercato
italiano ed un appropriato livello di servizio sia a livello
nazionale che internazionale e intercontinentale''. Lo afferma
il comunicato dell'Alitalia.(ANSA).

DR-AS
21-DIC-07 18:55


ALITALIA: PIANO AIR FRANCE, 6,5 MLD INVESTIMENTI

(ANSA) - ROMA, 21 DIC - Il piano presentato da Air France e'
stato considerato ''piu' conveniente'' dal consiglio di
amministrazione dell'Alitalia. ''In termini di corrispettivi
economici - si legge nel comunicato - la proposta Air France-Klm
e' la piu' conveniente e prevede un significativo piano di
investimenti (6,5 miliardi di euro nel lungo termine) con il
rinnovo, tra l'altro, della flotta di medio e lungo raggio e
significativi interventi sull'allestimento e sul servizio di
bordo''. (ANSA).

MLL
21-DIC-07 18:56
 
Vecchio 21-12-2007, 19.16.46
ugodin
 
ALITALIA: UNA CRISI LUNGA TRE ANNI/CRONOLOGIA

(ANSA) - ROMA, 21 DIC - Nella cronologia, le tappe della
crisi della compagnia Alitalia:
- 27 febbraio 2004 - l' ad Francesco Mengozzi
lascia. Al timone sale Marco Zanichelli con Giuseppe Bonomi
presidente.
- 6 maggio 2004 - Giancarlo Cimoli, ex numero uno delle
Ferrovie, e' il nuovo presidente e amministratore delegato.
- 27 settembre 2004 - Il piano industriale accelera su
risanamento e taglio costi: prevede 3.700 esuberi, ed un piano
di ricapitalizzazione per reperire nuove risorse.
- 8 ottobre 2004 - Il Tesoro da via libera al ''prestito
ponte'' da 400 milioni di euro.
- 11 novembre 2004 - Il Consiglio dei ministri approva un
nuovo schema di decreto per la privatizzazione. Autorizza il
Tesoro a scendere sotto il 50%.
- 10 ottobre 2006 - Prodi lancia l'allarme: Alitalia, dice,
''vive il momento piu' difficile della sua storia''.
- 23 novembre 2006 - Il presidente di Air France, Jean-Cyril
Spinetta, annuncia che sono stati avviati ''colloqui
esplorativi'' per una alleanza su richiesta di Alitalia.
- 1 dicembre 2006 - Il Consiglio dei ministri decide la
cessione di una quota di controllo della compagnia.
- 29 dicembre 2006 - Il Tesoro pubblica l'invito a presentare
manifestazioni di interesse.
- 17 gennaio 2007 - Il Cda decade dopo le dimissioni di
Jean-Cyril Spinetta. Cimoli resta per l'ordinaria
amministrazione.
- 9 febbraio 2007 - Il Tesoro indica il giurista Berardino
Libonati alla presidenza di Alitalia.
- 13 febbraio 2007 - Cinque le cordate in gara per la fase di
presentazione delle offerte non vincolanti: AP Holding di Carlo
Toto con il supporto finanziario di Intesa-Sanpaolo; il fondo
salva-imprese di Carlo De Benedetti Management & Capitali;
MatlinPatterson Global Advisers; Texas Pacific Group Europe;
Unicredit Banca Mobiliare.
- 16 aprile 2007 - Tpg, Aeroflot e Ap Holding presentano al
Tesoro le proprie offerte preliminari non vincolanti.
- 27 giugno 2007 - Aeroflot annuncia il ritiro dalla gara per
la compagnia.
- 6 luglio 2007 - Il ministero dell'Economia proroga al 23
luglio il termine per la presentazione delle offerte vincolanti
- 17 luglio 2007 - AirOne annuncia di abbandonare la gara
perche' le condizioni fissate dal Governo ''non consentono il
rilancio della compagnia''. La gara, di fatto, fallisce -
31 luglio 2007 - Il presidente Berardino Libonati si dimette
dalla compagnia. Al suo posto il Tesoro proporra' Maurizio
Prato.
- 10 agosto 2007 - Per l'acquisto si presenta una cordata di
imprenditori italiani e stranieri, rappresentata da Antonio
Baldassarre, gia' presidente della Corte Costituzionale e della
Rai.
- 30 agosto 2007 - Il consiglio d'amministrazione vara un
''piano di sopravvivenza e di transizione'', che prevede esuberi
fra i dipendenti, sospensioni di voli in passivo,
ridimensionamento dello scalo di Malpensa.
- 25 settembre 2007 - Prato avvia ricerca di acquirenti, 'a
tutto campo', tra ex partecipanti alla gara e grandi carrier
internazionali.
- 8 ottobre 2007 - Il cda Alitalia delibera di verificare
l'interesse di Aeroflot, Air France-Klm, Ap Holding, cordata
Baldassarre, Lufthansa, Tpg.
- 19 novembre 2007 - Rinuncia la compagnia russa Aeroflot.
- 30 novembre 2007 - La compagnia annuncia che
l'indebitamento netto del gruppo a fine ottobre sale a 1,182
miliardi, piu' 11 milioni (+0,9%) rispetto al 30 settembre.
- 13 dicembre 2007 - Nuovo rinvio, al 18 dicembre per la
scelta del partner da parte del consiglio di amministrazione
della compagnia, che ritiene opportuni ulteriori
approfondimenti.
- 14 dicembre 2007 - Le azioni Alitalia perdono valore in
borsa per le voci di offerte inferiori alle attese da parte di
Air France-KLM e AirOne.
- 18 dicembre 2007 - Il cda della compagnia rinvia
ulteriormente la scelta per avviare trattative in esclusiva per
il passaggio del controllo dal Tesoro.
- 21 dicembre 2007 - Il cda sceglie Air France-Klm per la
trattativa in esclusiva per la cessione della quota di controllo
del Tesoro.(ANSA).

RED-RIC
21-DIC-07 19:02
 
Vecchio 21-12-2007, 21.40.15
ugodin
 
ALITALIA:OK DA PILOTI E HOSTESS,PIANO AIR FRANCE CONVINCENTE

(ANSA) - ROMA, 21 DIC - Pollice su' da piloti e assistenti di
volo alla decisione assunta oggi dal Cda di Alitalia di spingere
per l'opzione Air France nel futuro della compagnia aerea.
In una nota, Anpac, Anpav ed Avia ''esprimono soddisfazione
per l'incontro con il vertice di Alitalia che ha avuto il merito
di evidenziare in modo chiaro le differenze sostanziali che
caratterizzano le due proposte per l'acquisizione di Alitalia.
La scelta fatta dal Cda a favore della proposta presentata da
Air France-KLM - si legge in una nota - dimostra che le forti
pressioni politiche ed istituzionali non hanno avuto l'effetto
di impedire alla Compagnia di Bandiera di procedere verso un
percorso di definitivo risanamento''.
I piloti e gli assistenti di volo di Alitalia ''sono certi
che con la scelta operata dall'azienda il Governo avrà la
possibilità di perfezionare il processo di acquisizione
attraverso interventi utili a garantire al Paese una Alitalia
rinnovata e di nuovo grande, capace di garantire la futura
mobilità dei cittadini ed il conseguimento dei diversi obiettivi
legati agli interessi economici nazionali e allo sviluppo del
turismo. Il piano Air France-KLM presentato questa sera è
convincente e caratterizzato da interventi razionali tesi a
posizionare Alitalia sui mercati a lei più congeniali.
L'inserimento dell'azienda in un contesto così ramificato
consentirà tra le altre cose il recupero di un mercato di
business da molti anni disperso su altri vettori e determinante
per riuscire ad incrementare i livelli dei ricavi. Di
fondamentale importanza risultano anche le garanzie contenute
nel piano Air France-Klm del mantenimento dell'identità
nazionale di Alitalia e del rafforzamento nel mondo del suo
brand''. (ANSA).

VG
21-DIC-07 21:01
 
Vecchio 22-12-2007, 15.16.56
aldo
 
Alitalia o Aliroma

Aliroma, non Alitalia....la cosidetta compagnia aerea nazionale, non aveva niente di nazionale , ma era un impresa tipicamente romana ..tutta tesa non agli interessi del paese ma a quelli romani e pure la sua gestione era quella tipica parassitaria che contraddistingue i carrozzoni statali romani....
In Alitalia la lingua ufficiale era il romanesco e si servivano gli interessi degli scali romani...i piloti e gli equipaggi dell'Alitalia che lavoravano negli areoporti milanesi non risiedevano sul suolo lombardo ma abitavano a Roma e venivano trasportati con costosi viaggi e alloggiati in alberghi milanesi quando lavoravano su Linate o Malpensa , con notevolissimi costi economici per la compagnia...ma intanto chi se ne frega...paga pantalone...ora dopo innumerevoli scioperi corporativi e la getione fallimentare romana della compagnia si vuole vendere alla Francia ,invece di cercare una via italiana...il tutto perchè l'Airfrance vuole favorire gli areoporti di Roma a scapito di quelli di Milano che fanno concorrenza allo scalo parigino.....ma Aliroma se ne frega...dei problemi del nord, con la Francia o con la Spagna purchè se magna.....
Mi chiedo quali sarebbero i conti di Alitalia se invece di essere gestiti dalla mafia romana fosse stata gestita da autentici imprenditori, magari del nord....
 
Vecchio 23-12-2007, 13.18.45
Orchidea Selvaggia
 
Le critiche riportate da Aldo, che sono anche quelle di Formigoni e della Lega, sono certo comprensibilissime, e si vanno ad unire a quella mia osservazione: "i francesi FAGOCITANO" che già avevo detto.
Malpensa deve per forza di cose essere una delle principali questioni al centro del tavolo di trattativa con Air France, non ci sono dubbi.
In ogni caso non mi sembra che il piano di Toto sia tanto meglio di Air France, anche perché come osservato da molti "è un piano bancario, non industriale", che offre scarsa 'attendibilità' soprattutto se confrontato con quello francese. Dove Toto garantisce che i livelli raggiunti o desiderati da Malpensa vengano rispettati? Ricordiamoci che l'aeroporto milanese già oggi rischia grosso a prescindere dal futuro Alitalia, secondo me non può stare alla finestra ad aspettare che qualcuno in Alitalia (o 'per' Alitalia) decida, che si mettano anche loro sul mercato, che si rendano 'appetibili' ad altre compagnie, come anche la stessa AirOne, senza aspettare la solita e reiterata mano dallo Stato...
 
Vecchio 25-12-2007, 12.36.17
Orchidea Selvaggia
 
E' la compagnia di bandiera e rappresenta l'Italia nei cieli di tutto il mondo, però è sull'orlo del precipizio, anzi a dire il vero resuscita almeno una volta al mese.


 
Vecchio 28-12-2007, 15.29.47
ugodin
 
Alitalia: Padoa-schioppa, Ok Trattativa Con Air France
Soluzione Piu' Appropriata Per Salvezza Vettore
(ansa)

Alitalia: Padoa-schioppa, Ok Trattativa Con Air France
Soluzione Piu' Appropriata Per Salvezza Vettore
(ansa).

Tg/tg
28-dic-07 15:27


ALITALIA: TPS, OK TRATTATIVA ESCLUSIVA CON AIR FRANCE (2)

(AGI) - Roma, 28 dic - Padoa Schioppa, al termine del Cdm,
annuncia un prossimo comunicato del ministero dell'Economia.
Padoa Schioppa non da' per scontata la trattativa: "Essa puo'
concludersi positivamente o negativamente".(AGI)
Mal
281530 DIC 07
 
Vecchio 30-12-2007, 11.20.46
aldo
 
IL centrosinistra,anzi il sinistracentro...si riempiva la bocca di CONCERTAZIONE...la destra non parla con tutti i soggetti in campo......i soliti ipocriti, quando si tratta di decidere su temi importantissimi per l'economia nazionale, la concertazione se la mettono in quel posto, i romanocentrici svendono il paese per i propi interessi......hanno gia dichiarato che saranno chiuse rotte internazionali che partono da Malpensa....si parla di miliaia di posti di lavoro che saranno persi al nord.....aumentando l'odio dei cittadinio del nord verso Roma e verso l'arroganza di chi vuol decidere a spese degli altri....



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