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IDENTITÀ, PARTECIPAZIONE, PROGETTO.
Per essere protagonisti e non più spettatori.
Di fronte al dibattito politico nazionale che si è aperto tra le fila del Centro-Destra in queste ultime settimane, ritengo che sia indispensabile fare un’attenta analisi circa tale situazione, al fine di garantire una maggiore chiarezza.
Non si può però fornire una riflessione veritiera se non riguadagnando una prospettiva storica. Si è consapevoli del fatto che la “Seconda Repubblica” sia nata dall’incontro di realtà molto diverse: l’esperienza leghista, quella di A.N., quella dell’allora C.C.D. - C.D.U. e infine quella di F.I. . Nonostante l’eterogeneità di valori, idee, progetti tutte queste forze politiche erano animate da uno spirito comune: creare una coalizione in grado di contrastare e vincere la Sinistra. Si era perfettamente consapevoli di aver creato una coalizione che lungo il percorso avrebbe incontrato delle oggettive difficoltà, ma si era altrettanto convinti che ciò fosse necessario per realizzare le istanze provenienti dall’elettorato del Centrodestra, che dovevano trovare, come in larga parte hanno trovato, una risposta proprio con la creazione della Casa delle Libertà.
Arriviamo all’odierno panorama politico, segnato dalla creazione repentina di nuovi partiti, nuove intese e da tanta confusione. Qual è, a questo punto, la sfida che A.N. insieme a tutti i partiti che costituiscono il Centrodestra devono raccogliere e vincere? È fondamentale che il Centrodestra recuperi l’unità per cercare di continuare ad essere, oggi ancora più incisivamente, la valida alternativa alla sempre più frammentata Sinistra; ma al contempo deve essere capace di risolvere le proprie anomalie costruendo un assetto fortemente partecipativo.
Per raggiungere l’obiettivo non bisogna reagire all’attuale confusione politica con impulsività, ma al contrario con chiarezza, coerenza e lucidità.
Alleanza Nazionale non intende chiudersi in se stessa! Se ci sono potenzialità positive da esprimere, progetti condivisibili con le forze politiche emergenti nel Centrodestra, A.N. non si tirerà indietro, ma lo farà portando avanti le proprie radici ed affermando l’intransigenza di valori come il rispetto, la lealtà, la correttezza e soprattutto la meritocrazia.
Spesso si è pensato di operare cambiamenti partendo da valutazioni fatte dall’alto, ora invece occorre cambiare rotta e raccogliere tutte le forme di partecipazione presenti sul territorio; solo così si riuscirà ad entrare in tutte le case e parlare tutti i linguaggi.
Alleanza Nazionale non deve stare ferma! Deve uscire per aggregare valori e consensi, senza mai rinunciare alla sua realtà identitaria.
Se l’obiettivo ultimo è quello di costruire un nuovo modello di cambiamento, quest’ultimo non può che fare riferimento a tre elementi essenziali ed imprescindibili: identità, partecipazione, progetto.
IDENTITÀ. Non è qualcosa di statico ma una griglia identificativa, finalizzata ad evitare l’omologazione per mantenere una propria specificità. Pensiamo al grave problema dell’immigrazione. Non è certo risolvibile attraverso slogan offensivi o minacciosi e tanto meno per mezzo di una logica imperialista. Occorre creare un equilibrio attraverso l’instaurazione di un rapporto corretto con gli “altri”, che trovi la sua massima espressione nel principio di reciprocità: posso cooperare con coloro che appartengono a mondi diversi dal mio soltanto se sono forte nella mia identità nazionale.
PARTECIPAZIONE. È l’espediente necessario ad evitare che l’identità si chiuda in se stessa per diventare setta, lobby. Ecco allora che diventa importante il saper coinvolgere, l’aprirsi all’esterno senza piegare le realtà identitarie.
PROGETTO Siamo di fronte ad una Nazione che deve cambiare radicalmente: le istituzioni sono in crisi perché indebolite e degradate; i poteri forti non sono altro che poteri marci. È utile adottare un approccio costruttivo, cioè abbattere tutto ciò che è corrotto e conservare solo i valori identitari. Si pensi al fenomeno della globalizzazione che avanza cancellando proprio le identità nazionali. Ebbene, bisogna rompere la logica del pensiero unico, aver fiducia nell’ Europa, credere che essa sia capace di governare la globalizzazione facendo saltare le logiche iper-liberiste.
Identità. Partecipazione. Progetto. Per creare una società civile in cui essere protagonisti e non più spettatori.
Treviglio, lì 04/12/2007
Basilio MANGANO
(Componente Assemblea Nazionale e Direzione Provinciale A.N.)