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L'Archivio
di Metaforum
Forum
di politica, cultura, società - 2007
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08-10-2007, 23.01.23
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Alessio Nicoletti è intervenuto questa mattina per sollecitare un lavoro di abbattimento di barriere architettoniche, già da tempo segnalato dai residenti. Nello stabile di via Riveccio 17/B sono presenti due disbili. Speriamo che la nostra pubblica denuncia smuova la proprietà (Aler Varese) ad intervenire quanto prima.
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08-10-2007, 23.03.27
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Contro i poteri fiscali di Bruxelles
CARO CONCITTADINO INCAZZATO,
La informiamo che dalla ratifica - a porte chiuse - del prossimo trattato costituzionale europeo, verrà ancor di più incoraggiata l’attivazione del servizio a cura della Commissione Europea e delle segreterie della Partitocrazia Europea. Questo piano consentirà alla cosiddetta Unione Europea di espandere i suoi poteri anche in ambito fiscale, arrogandosi il diritto di riscuotere nuove tasse direttamente dai portafogli dei contribuenti europei per auto-finanziare le scelleratezze del proprio budget comunitario. Attualmente, come Lei saprà, l’Unione Europea è sovvenzionata dai governi degli stati membri, loro malgrado. I mandarini partitocratrici di Bruxelles temono che il loro disegno di fare della cosiddetta Unione Europea un superstato centralizzato, super-burocratizzato, inguaribilmente fraudolento e anti-democratico, venga in qualche modo ostacolato, fintanto che ai singoli stati membri (si pensi alla combattiva Gran Bretagna) sarà ancora consentito qualche potere di controllo sulle risorse da destinare all’Unione. Ragione per cui la Commissione Europea, di concerto con parecchi compiacenti euro-parlamentari, sta premendo per l’introduzione di nuove tasse europee che rendano le istituzioni UE finanziariamente auto-sufficienti e politicamente insindacabili (incontrollabili) da parte dei governi e parlamenti nazionali, quest’ultimi, indipendentemente dall’astensionismo ovunque in crescita, democraticamente eletti dai cittadini europei. Per di più, la Commissione Europea non ha fatto mistero e lesinato delucidazioni su dove e come intenderebbe, nel caso, reperire autonomamente le proprie risorse (rapporto alla commissione bilancio 2006 / 2205 (INI) A6-0066/2007): - Prendendosi una percentuale delle imposte sul reddito delle società di capitale versate dalle medie e grandi aziende (fare l’imprenditore è una colpa da espiare?); - Decurtando ulteriormente i redditi da lavoro dipendente e da pensioni (ma Lei non paga già un’infinità di IRPEF allo stato italiano?!); - Istituendo un’addizionale europea d’imposta sul valore aggiunto (I.V.A.) in aggiunta alle imposte indirette già riscosse dai governi nazionali in conformità a stringenti direttive UE in materia di tassazione indiretta (chissà che prezzi al consumo poi Lei si ritroverà a pagare!!) - Introducendo nuove tasse “ecologiche”, sui gas di scarico delle auto, sui mezzi pubblici di trasporto e sui voli di linea (sarà sufficiente che Lei non abbia l’auto, non prenda né il taxi né l’aereo e forse non le pagherà!) - Tassando gli interessi sui conti correnti in banca e le transazioni valutarie/finanziarie (una Tobin Tax all’europea!) Che Lor signori di Bruxelles stiano tirando troppo la corda??
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08-10-2007, 23.04.46
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Privilegi: 340 Euro In Piu' Ai Consiglieri Regionali!
Ci siamo, finalmente è apparso il vero volto della casta, anzi no: la parola casta presuppone un qualcosa di nobile e questi cialtroni di nobile non hanno nulla.Definiamolo il partito unico del CDS (centro+destra+sinistra)! Ieri Santoro nella sua Annozero ha criticato il governo e l’operato di Mastella, come soleva fare con il Berlusca, ricordate…. Bene oggi si sono scatenate le ire di garanti, ministri vari e premier del partito unico CDS contro questa mina vagante, questo cane sciolto, questo ... Ma come??? Non era l’esponente del giornalismo libero, autentico, che non teme nulla, vittima della censura fascista delle destre? Ora che critica l’ ala sinistra del partitone unico è diventato non gradito? Vedremo l’ostracismo anche da parte di Prodi-valium? E’ lui l’organizzatore della gogna mediatica ai danni di Mastella? Peccato che sia solo mediatica! Apri gli occhi, cittadino, fai sentire la tua voce, grida che ormai hai capito e che non ti incantano più con i loro giochetti, con le loro finte riduzioni di prebende, con la loro indignazione per la nostra libertà. IL RE E’ NUDO GRIDALO A TUTTI !
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08-10-2007, 23.06.06
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Forse Ha Ragione Il Rezzoni...
Di Gianluigi Premazzi (Direzione ML)
Il Rezzoni è un mio conoscente svizzero. Pochi ragionamenti, ma chiari. Quando mi ha detto che: “l’è mei la Svizzera”, mi ha quasi convinto. Il 21 ottobre andrà certamente a votare per il Parlamento Federale, ma con un pizzico di ansia in più, perché l’è preoccupaa. Ma come, Rezzoni, te se mia cuntent che l’ecunomia svizzera tira da quater ann?! Ma che economia e economia!! Il Rezzoni è preoccupato perché il modello svizzero, una storia di successi nei campi dell’istruzione, sanità, trasporti e autogoverno, correrebbe oggi seri rischi di estinzione. A Berna i consiglieri federali fanno il bello e cattivo tempo: c’è chi si sogna di liberalizzare selvaggiamente dal 1° ottobre 2007 il mercato del lavoro del settore dell’edilizia (poco importa che il Rezzoni abbia protestato in piazza con i sindacati a Zurigo giorni fa prendendosi un brutto raffreddore!) e chi risponde con un’indifferente alzata di spalle alle rimostranze di certe deputazioni politiche ticinesi che lamentano: a) il più alto tasso di disoccupazione e i più bassi stipendi/salari di tutta la Confederazione nonostante la felice congiuntura economica; b) l’ulteriore aumento (seppur più contenuto che in passato) dei premi assicurativi della Cassa Malati; c) l’afflusso sempre meno controllato di frontalieri italiani che, secondo il Rezzoni, porterebbero via il lavoro agli stessi ticinesi, anche perché meglio disposti di quest’ultimi ad accettare paghe inferiori e orari di lavoro più pesanti; d) la scarsa sorveglianza delle frontiere; e) la presenza oltremodo eccessiva di stranieri sul suolo svizzero, “statisticamente” più inclini a delinquere degli svizzeri autoctoni. Colpa degli Accordi Bilaterali sulla Libera Circolazione delle Persone tra Svizzera e Paesi UE, che i politici di Berna hanno negoziato con l’Unione Europea anni fa e che il popolo ha successivamente approvato per via referendaria. Ma almeno, “la gen a vutaa” sospira rassegnato il Rezzoni ed è difficile dargli torto. Sono innumerevoli le occasioni in cui il popolo svizzero, contrariamente a quello italiano, è chiamato ad esprimersi ed essere padrone del proprio destino. Un dato di fatto di cui il Rezzoni si dice ancora orgoglioso. Come quando, nel 1992, votò NO all’adesione alla Comunità Europea e i sostenitori del Sì “han ciapaa una bella pesciada nel cu…”. Quindici anni dopo i corrotti mandarini di Bruxelles fanno ancora paura al Rezzoni. Va bene tutto, Rezzoni, ma non toccarci i frontalieri italiani… bitte.
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08-10-2007, 23.08.14
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Privilegi: 340 Euro In Piu' Ai Consiglieri Regionali!
340 euro in più, ogni mese, ai consiglieri regionali lombardi. Dopo l'indennità dei parlamentari , aumentata di 850 euro al mese, è la volta dei consiglieri regionali."Una vergogna, attacca duro Nicoletti, in un momento così difficile per il Paese. I privilegi della casta aumentano, mentre chi produce è schiacciato dall'oppressione fiscale. Per giustificarsi dicono che è un adeguamento previsto dalla legge? Ma chi le fa le leggi? Loro stessi! Queste cose, conclude Nicoletti, vanno denunciate e combattute se vogliamo un Paese diverso, migliore."
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08-10-2007, 23.09.26
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LA CASTA ovvero SI ABBUFFI CHI PUO'
C'era una volta TANGENTOPOLI : finanziamenti illeciti a partiti, politici corrotti, arresti, condanne, assoluzioni, suicidi e magistrati passati dalle aule del tribunale a quelle del Parlamento. E venne la seconda Repubblica. Poi gli italiani grazie a qualche giornale scoprirono AFFITTOPOLI: appartamenti di gran pregio nelle zone più belle di Roma con decine di vani, attici, terrazzi, vasche Iacuzzi di proprietà di compagnie di assicurazioni ed enti pubblici dati in affitto, a prezzi stracciati, a parlamentari, soprattutto di sinistra, sindacalisti, magistrati, ex presidenti della Repubblica, parenti, figli ed affini. Intanto coloro che scialacquavano in affittopoli si stracciavano le vesti difendendo ( a parole ) i poveracci, anziani, famiglie povere e numerose, disoccupati ed anticappati che subivano sfratti e non riuscivano a trovare un buco di casa . E continuava la seconda Repubblica. Poi, ancora, il popolo italiano scoprì, sempre grazie al solito giornale, che nel Bel Paese proliferava SVENDOPOLI. Si trattava di roba di poco conto e cioè: quei poveracci di parlamentari ed altre personalità della Repubblica Italiana che godevano di case di lusso in affitto quasi simbolico, avevano acquisito il diritto, previsto per legge, di poter acquistare l' immobile a prezzi di favore . Quello che al comune mortale potrebbe costare 1000 i rappresentanti della CASTA lo acquistavano a 200. Tradotto in soldoni vuol dire che le loro dimore, quelle dei figli, dei genitori, o di rappresentanze di partito venivano pagati 300, 500, 700, un milione di euro. Eppure si trattava quasi sempre di politici che non avevano mai lavorato nella loro vita se non negli apparati di partito o in parlamento. E poiché si trattava sempre di " poveracci ", ecco che in loro aiuto son venute le banche. E nacque, così, MUTUOPOLI. Vale a dire istituti bancari, molto disponibili con la CASTA, che graziosamente hanno elargito mutui a tassi fuori dal comune, tassi inaccessibili al povero mortale. E non solo. La rateizzazione si estende fino alla venerabile età di 85, 86 anni per il mutuante e consorte ( parlamentare anch' essa). Così mentre la scadenza anagrafica costituisce un ostacolo per il suddito comune, per lor signori ( forse ritenuti immortali ) no. E continua la seconda Repubblica.
E allora viva IL MOVIMENTO LIBERO.
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08-10-2007, 23.12.29
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Il neoconsociativismo in salsa bosina messo in crisi dalla carenza di POLTRONE
Movimento Libero attacca duramente la partitocrazia varesina, più preoccupata dalle riduzioni imposte sul numero dei consiglieri di amministrazione delle partecipate che dai reali problemi, che affliggono la nostra Città. “Qualche mese fa, ricorda Alessio Nicoletti, avevamo contestato duramente la proposta del Sindaco di inserire nei consigli di amministrazione un elemento dell’opposizione. Eravamo scandalizzati da questa nuova politica neoconsociativa in salsa bosina, che , tra l’altro, arrivava in un momento di forti perplessità sulla gestione di alcune partecipate(Aspem e Varese Risorse). Perplessità che , oltretutto, non sono sopite: resta una nostra richiesta di costituire una commissione di inchiesta, che andrà discussa in Consiglio Comunale. Dunque, avevamo richiesto, già allora, prima dell’imposizione normativa, di ridurre il numero dei consiglieri di amministrazione ed i loro compensi, invece di andare a spartirsi le poltrone. Inoltre, abbiamo proposto, a più riprese, di razionalizzare le società partecipate, sciogliendo Varese Risorse in Aspem ed Avt spa,oggi, ormai , dopo la liberalizzazione dei trasporti, una scatola vuota. Tutto questo è rimasto lettera morta e ,molto spesso, bollato come demagogico. Quello che ci scandalizza, oggi, continua Nicoletti, è la forte preoccupazione che, i tagli ai cda imposti dalle normative nazionali stanno provocando nella partitocrazia varesina. Invece di pensare ai reali problemi della Città, pensano a come fare a “sopravvivere” con meno poltrone. Di più: per mancanza di poltrone rischia di saltare l’accordo neoconsociativo tra centro-destra e centro-sinistra a Palazzo Estense. Stiamo scadendo nel ridicolo! Sarebbe importante, conclude Nicoletti, che invece di applicare solo la nuova normativa, si andasse oltre, riducendo anche i compensi e razionalizzando le società partecipate, come più volte proposto da Movimento Libero. Abbiano il coraggio di agire!”
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09-10-2007, 20.49.36
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La Maggioranza Sia Chiara Sullo Stadio Di Varese!
Movimento Libero attacca duramente la maggioranza varesina sulla questione Stadio. “Movimento Libero- afferma Alessio Nicoletti- è sempre stato chiaro sulla questione Stadio. Sin dall’inizio, senza bisogno di nessuna consulenza, abbiamo sostenuto che l’unica strada percorribile era quella di una gara ad evidenza pubblica. Noi, inoltre, abbiamo sempre ribadito la nostra contrarietà alla realizzazione di un nuovo centro commerciale per finanziare l’opera. Abbiamo ritenuto e riteniamo ancora oggi che sia possibile studiare un progetto, che si possa auto-finanziare senza il presupposto di costruire un nuovo centro commerciale. Detto questo- prosegue Nicoletti- va sottolineata la scarsa propensione della maggioranza di Palazzo Estense ad essere chiari e soprattutto efficaci nel cercare di raggiungere gli obiettivi o quanto meno dare delle risposte certe. Ricordiamo- insiste Nicoletti- il tempo trascorso a vuoto nell’analizzare, anche attraverso una consulenza, la procedura amministrativa più corretta, quando noi, ma non solo, indicavamo come unica strada percorribile la gara ad evidenza pubblica da tempo. Ricordiamo che a luglio la Giunta Comunale ha portato in Commissione un atto di indirizzo molto generico rinviato a Settembre per gli approfondimenti necessari. L’impegno era quello di portarlo in discussione a Settembre per trattare l’argomento durante il primo Consiglio Comunale dopo la pausa estiva. La commissione non è mai stata convocata e l’argomento non è più arrivato in Consiglio Comunale. Vogliamo pero’- continua Nicoletti- entrare anche nel merito di quella proposta della Giunta, che altro non è che rinviare nel tempo la “patata bollente”. Infatti, la Giunta mette tutto nelle mani degli uffici ,che secondo quell’atto di indirizzo dovrebbero studiare le soluzioni tecniche percorribili da far approvare successivamente al Consiglio Comunale. Giusto per ricapitolare- sottolinea ironico Nicoletti- la Giunta chiede al Consiglio di votare un atto di indirizzo, che consenta ai tecnici di elaborare le soluzioni tecniche percorribili, che comunque andranno sottoposte ancora una volta all’approvazione dal Consiglio Comunale. Tempi? Minimo 10-12 mesi per l’elaborazione delle proposte, senza contare l’ulteriore passaggio in Consiglio Comunale. Ma oggi, manca ancora il primo atto di indirizzo fermo in Commissione. Secondo noi- prosegue Nicoletti- sarebbe stato più efficiente che la Giunta elaborasse direttamente un piano da sottoporre al Consiglio Comunale. Una proposta concreta sulla quale discutere definitivamente. L’impressione- conclude Nicoletti- è che questa maggioranza non voglia minimamente occuparsi della vicenda stadio. Abbia almeno l’onestà di dirlo chiaramente senza predisporre atti che non porteranno da nessuna parte, quasi come chi vuol far vedere che qualcosa si muove, senza toccare nulla.”
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09-10-2007, 21.14.27
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Aderisci Alla Petizione Online "io Dico 33"
PERCHE' 33
Il sistema ingessato dei partiti aumenta i propri privilegi e gli sperperi e contemporaneamente aumenta l’imposizione fiscale ai cittadini tutti. Un sistema che sta implodendo su se stesso perché incapace di effettuare quei tagli necessari alla diminuzione della pressione fiscale. Di qui la questione settentrionale, che attendeva dopo tangentopoli, risposte chiare dalla politica e che invece oggi sembra pronta ad esplodere da un momento all’altro.
La partitocrazia ha fallito su tutti i fronti. Per noi è un dato di fatto ed è per questo che li vogliamo mandare a casa. Questo centro-sinistra è sostanzialmente uguale, almeno nei risultati, a questo centro-destra.
Il mondo che lavora è contro il sistema, ricco di sprechi e privilegi. Perchè a pagare sono sempre le stesse persone.
Il Paese ha bisogno di una forte riduzione della pressione fiscale, che a parole tutti vorebbero attuare, ma che nei fatti nessuno porta avanti per non smantellare quella pletora di privilegi dati ai soliti noti.
Riteniamo necessaria una seria riforma che preveda l’inserimento nella nostra costituzione di un tetto limite di pressione fiscale, diretta o indiretta del 33% andando ad eliminare radicalmente gli sprechi dello Stato.
Un'utopia? No, un esigenza sempre più impellente se non si vuole che il Paese vada gambe all'aria!
Questo permetterebbe un rilancio immediato della depressa economia del Paese e una prospettiva di un lungo periodo di benessere. Inoltre è per noi inaccettabile che uno Stato moderno, democratico e libero prelevi ormai quasi 8 mesi all’anno di lavoro su 12 di ogni individuo per le tasse. Tutto questo va modificato. Non accettiamo oggi la tesi di qualcuno che vista l’alta pressione fiscale l’evasione è comprensibile, perché verremmo meno a quel principio di legalità sostanziale che riteniamo indispensabile, ma d’altra parte riteniamo indispensabile una immediato riordino della fiscalità, che possa essere percepita come giusta e che senz’altro, come detto ridarebbe fiato all’economia stagnante del nostro Paese.
In uno slogan non i soldi nei palazzi del potere, che siano di Roma, Milano o Varese poco cambia, ma nelle nostre tasche.
Per attuare una simile politica serve una seria alternativa a questo sistema ormai logoro. Questa alternativa si chiama Movimento Libero. Rafforzate le nostre idee. Votateci nelle istituzione e sottoscrivete questa petizione... perchè cambiare si puo'... cambiare si deve!
COME FIRMARE LA PETIZIONE
Compilare il modulo che trovi su www.movimentolibero.it e www.movimentolibero.org ,in tutte le sue parti, quindi cliccare sul bottone ADERISCI ALLA PETIZIONE
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10-10-2007, 20.49.08
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Movimento Libero: solidarietà ai pm minacciati
Movimento Libero esprime solidarietà e sostegno ai magistrati e alle forze dell’ordine che stanno indagando su fenomeni neonazisti. “Abbiamo appreso con preoccupazione- afferma Alessio Nicoletti- delle minacce subite dai magistrati e dalle forze dell’ordine che stanno indagando sui fenomeni neonazisti. Esprimiamo solidarietà e sostegno a tutti loro, sottolineando che non sono e non saranno mai soli. La politica ha il dovere di far sentire la propria voce quando accadono fatti gravi, come questo. Noi ne sentiamo anche la necessità. Condanniamo fortemente questo grave episodio e ribadiamo la nostra stima e il sostegno a tutti quelli che quotidianamente servono lo Stato, mettendo anche a rischio la propria incolumità. Per tutti loro- conclude Nicoletti- vogliamo pronunciare una sola parola : GRAZIE!”
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16-10-2007, 21.10.09
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A che gioco giochi, Mister Zalm?
Di Gianluigi Premazzi (direzione nazionale Movimento Libero)
Leggiamo, senza alcun stupore, che Gerrit Zalm (in lingua olandese zalm = salmone), l’uomo che più a lungo nella storia ha interpretato la parte di inflessibile ministro delle Finanze dei Paesi Bassi; nonché uno dei politici olandesi apertamente più critici sui deficit e il debito pubblico dell’Italia (ricordate l’Italietta di Siniscalco?!), dopo essersi dimesso dal governo di Den Hague lo scorso febbraio, ricoprirà (lautamente ricompensato?) la carica di consigliere di un grande fondo britannico di “private equity”. Private… cosa?! Ma sì, quei fondi non quotati specialisti nelle scalate societarie a debito (imprese in difficoltà, da comprare, sanare in fretta e furia, e poi rivendere guadagnandoci sopra), come nel caso della Northern Rock, la ormai famosa banca gravemente esposta alla crisi dei mutui immobiliari subprime negli USA e miracolosamente “salvata” in extremis dalla Banca d’Inghilterra: in altre parole, salvata dalle grinfie di questi fondi, mossi per lo più da logiche speculative (come riferiscono accreditati esperti, non certo il sottoscritto). Poco male, se qualche anima bella della City di Londra abbia ironicamente paventato una possibile nazionalizzazione della Northern Rock da parte del governo rosso laburista. Ben altra (amara) ironia soggiace al sospetto, tutt’altro che infondato, che quegli stessi governanti attratti, alla fine della loro carriera politica, dall’allettanti offerte di questi fondi, generalmente ritenuti destabilizzanti per l’economia mondiale, in quanto - così si dice - essenzialmente speculativi (fondi che, perciò, non esiterebbero a mettere a frutto la rete di conoscenze maturate negli anni da questi politici) siano esattamente le stesse persone che, in precedenza, hanno ricoperto ruoli di grande responsabilità politica, tra coloro che più si sono prodigati – in modo visibilmente ipocrita – al varo di piani e regole che preservassero le economie dei loro rispettivi Paesi al riparo dagli effetti delle grandi crisi finanziarie mondiali. Soprattutto, personalità dell’Ecofin, organismo che riunisce i ministri finanziari di quei Paese membri UE che hanno adottato l’Euro (il cosiddetto, piuttosto chiassoso e tormentato, “Eurogruppo”), tutte o quasi, presumibilmente, destinate a vestire i panni dei grandi destabilizzatori del domani. Qualche maligno potrebbe, perciò, domandarsi per che mai un ex governante, ora al libro paga di un fondo di Private Equity, che contribuisca direttamente o indirettamente a destabilizzare la nostra economia, possa ancora vantare la pretesa di voler essere ricordato come grande statista che fu. Signori, uno statista vero pensa al bene delle prossime generazioni, non a “certe” prospettive emergenti dei mercati finanziari!
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17-10-2007, 21.38.32
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Blackout in ospedale a Varese.
Non si placa l’eco delle polemiche dopo il blackout che ha colpito l’ospedale di Circolo di Varese. Movimento Libero ritorna, infatti, sulla questione ospedale, auspicando le dimissioni del Direttore Generale Carlo Pampari. “Da quando è stato inaugurato il nuovo monoblocco - afferma Alessio Nicoletti - sono troppi i fatti gravi che si sono succeduti. Legionella, ferri sporchi, crolli vari, problemi cronici al pronto soccorso, mancanza di posti letto e non ultimo il black out di lunedì, solo per citarne alcuni”. “Ogni volta abbiamo chiesto di individuare le responsabilità e ogni volta abbiamo sottolineato come la direzione generale e chi politicamente l’ha nominata, Regione Lombardia, non fossero esenti da critiche. Oggi, alla luce di questa lunga serie di eventi negativi, ci chiediamo – concludono da Movimento Libero - se il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Varese, Pampari, abbia mai pensato alle dimissioni? Secondo noi sarebbe venuto il momento di farlo!”
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18-10-2007, 20.54.47
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Ennesimo Ricorso Al Tar: La Giunta Non Ascolta I Cittadini!
Movimento Libero sottolinea come l’ennesimo ricorso al Tar, dopo quello del Palaghiaccio, sul parcheggio di Viale Europa rappresenti una sconfitta per la Giunta varesina. “Questa Giunta- attacca Alessio Nicoletti- non sa ascoltare la gente. Già questa estate abbiamo chiesto all’Amministrazione Comunale di ascoltare le ragioni della popolazione che si opponeva alla realizzazione del parcheggio di viale Europa. Abbiamo chiesto che venisse organizzata un’assemblea pubblica per capire e spiegare, ma niente. Questa Giunta non sa ascoltare e parlare alla gente e l’ennesimo ricorso al Tar , dopo quello del palaghiaccio, ne è la lampante dimostrazione. A perderci è sempre e comunque la Città. Se ci avessero ascoltato prima forse le cose sarebbero andate diversamente. A proposito di parcheggi-conclude Nicoletti- che fine ha fatto quello di via De Cristoforis? Un anno fa l’Amministrazione ci ha risposto che mancavano alcuni dettagli per l’apertura, ma ad oggi nulla si è mosso.”
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19-10-2007, 14.55.26
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Mondiali Di Ciclismo, Siamo Allibiti E Preoccupati!
Movimento Libero interviene sui Mondiali di Ciclismo, chiedendo di informare il Consiglio Comunale su quanto accaduto oggi. “Siamo rimasti allibiti- afferma Alessio Nicoletti- nell’apprendere che a soli 11 mesi dalla competizioni iridata sono sorti problemi sulla struttura dell’ippodromo, che doveva essere il centro pulsante dell’intera manifestazione. Siamo preoccupati perché non vediamo ancora la Città pronta su diversi fronti e non capiamo come sia possibile essere arrivati a questo punto. Crediamo sia indispensabile informare di quanto realmente accaduto l’intero Consiglio Comunale. Auspichiamo una risoluzione dei problemi nel brevissimo periodo. Il tempo- conclude Nicoletti- stringe!”
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20-10-2007, 23.46.19
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Qvo Vsqve Tandem . . .
Di Stefano Celant (direzione nazionale Movimento Libero)
Incredibile notizia !! Veltroni, candidato unico, ha vinto le fantaprimarie del cosiddetto partito democratico, costola del partito unico di centrodestrasinistra: è lo specchio di come governano il Paese ormai da tanti anni!! L'azione politica dei partiti ormai si concretizza nel costruire candidati utilizzando dinamiche gestite dalle lobby di potere economico che di fatto annullano le scelte della popolazione. Sei solo un elettore, hai il diritto-dovere di votare e di passare la vita a delegare chi ti deve comandare. Questa è la tua sola libertà. Ribellati Italia! Cambiare si può ... Cambiare si deve!
W Movimento Libero
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22-10-2007, 11.25.43
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La Partitocrazia E' Antipatriottica!
Questi sono giorni cruciali per l’avvenire della cosiddetta Unione Europea. Questo condominio di pazzi vuole darsi un regolamento illeggibile e inattuabile. Chi lo definisce “mini-trattato europeo”, chi, più ampollosamente, “trattato di riforma dell’Unione Europea”. Ma riforma di che? Cosa c’è di più sbagliato e fuorviante del disegno d’integrazione europea? Un progetto, da tempo, auto-referenziale, perseguito dalla partitocrazia europea (altro che i soliti “padri nobili” Schuman, Monnet, Adenauer e De Gasperi!), che non giova né al cittadino, né alla democrazia in senso lato. Un progetto che mantiene una pletora incredibile di burocrati, tutto fuorché eletti democraticamente, i cui poteri aumentano di trattato in trattato europeo, secondi solo alle segreterie della Partitocrazia Europea, la vera burattinaia della grande sceneggiata rappresentata nei palazzi di Bruxelles. E che dire della partitocrazia di casa nostra, quella del partito unico di CentroDestraSinistra (CDS) e dei loro media compiacenti? Perché ci distraggono con cazzose frivolezze tipo: dove si collocherà il Partito Democratico di Veltroni nella famiglia europea, mentre il Cavaliere pare sia tutto affaccendato a comprare i tre senatori altoatesini della Süd Tirol Volkspartei per fare cadere il governo Prodi all’indomani della votazione in aula della legge finanziaria. Perché non si degnano, Lor Signori, di difendere DAVVERO i nostri interessi di nazione italiana in Europa? Perché mai hanno acconsentito che una simile porcheria di trattato di Lisbona comportasse, tra l’altro:
1. maggiori poteri (leggi, “ingerenze”) di Bruxelles in materia di “armonizzazione” delle politiche sociali e dei sistemi previdenziali e assistenziali dei paesi membri (che ne sarà del welfare, delle nostre pensioni?);
2. maggiori poteri di “coordinamento” da parte della UE delle politiche economiche e relazioni commerciali dei paesi membri (vuoi vedere che possiamo chiudere il nostro Ministero delle Finanze?).
3. abolizione dei poteri di veto da parte dei paesi membri sulla regolamentazione dei poteri finanziari della Banca Centrale Europea (…e chi controllerà più i Signori di Francoforte?)
4. l’istituzionalizzazione, consolidamento e il rafforzamento dei poteri del cosiddetto Eurogruppo, composto dai ministri finanziari dei paesi membri che hanno adottato l’Euro (per la gioia del ministro Padoa Schioppa, che si farà qualche giretto di troppo per le capitali europee, mentre i bamboccioni disoccupati rimangono a casa).
5. maggiori poteri decisionali di Bruxelles in materia di sicurezza e giustizia; immigrazione e asilo politico; per lo più sottratti alla sovranità e/o giurisdizione dei paesi membri (magari ti recapitano un avviso di garanzia direttamente da un tribunale di un altro paese UE!! E ti condannano pure ai sensi di un nuovo codice civile e/o penale europeo)
6. Abolizione dei poteri di veto da parte dei paesi membri nelle seguenti aree: trasporti, energia, sport e budget comunitario, missioni spaziali e ricerca scientifica (ma ha ancora senso avere dei governanti a Roma? Che ci stanno a fa’??).
Chi più ne ha, più ne metta.
Ciao Europa.
Ribellati Italia! Cambiare si può ... Cambiare si deve!
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22-10-2007, 21.13.47
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No alla lottizzazione politica della Sanità!
Premesso che con la nomina politica dei vertici della sanità pubblica (direttori generali, direttori sanitari, responsabili amministrativi) si è verificata una palese lottizzazione partitica di quei ruoli;
Considerato che, secondo noi, nel settore pubblico in genere, e a maggior ragione nel settore sanitario, l’unico parametro di valutazione dovrebbe essere la competenza specifica e non certo l’appartenenza e/o la simpatia verso partiti;
Tenuto conto che la lottizzazione partitica dei posti di vertice, nel lungo periodo, potrebbe creare gravi disfunzioni a tutta la sanità pubblica, che a cascata potrebbe risentirne negativamente ;
bisognerebbe sollecitare formalmente il Parlamento ed i Consigli Regionali a modificare le norme che consentono la nomina dei vertici della sanità pubblica da parte della politica, suggerendo di indicare il concorso pubblico quale alternativa valida al sistema delle nomine politiche.
E tu che ne pensi??
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26-10-2007, 19.25.20
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Pensiero Ecopolitico
Occuparsi di tutelare e preservare l’ambiente oggi, significa regalare speranza di futuro alle generazioni che verranno. È una sfida che raccolgo interpretandola non solo come un dovere civile, ma anche come un'occasione per indirizzare il mercato verso modelli più sostenibili. In questo ambito stiamo assistendo ad una storica convergenza dei leader di molti Paesi, al di là del colore politico dei diversi governi. L’Europa ha recentemente ratificato una decisione chiave per la futura politica climatica: l'integrazione tra politica energetica e tutela del clima . Sulla scia di questi impegni Germania Gran Bretagna e molti altre Nazioni hanno varato provvedimenti per la tutela del clima molto ambiziosi, ma realizzabili. Come si muove l'Italia? Siamo ancora assolutamente arretrati rispetto agli obiettivi europei. Serve un cambiamento radicale delle politiche nazionali, che faccia assumere alla preservazione dell’ambiente il ruolo di perno degli indirizzi politici generali. Un elemento, insomma, che pervada l'economia del paese: una politica economico-energetica stabile, di lungo periodo, robusta e ben strutturata, capace di dare risposte alla questione climatica e, al tempo stesso, di gestire in modo conveniente, commercialmente ed ecologicamente, le risorse energetiche. Un enorme impegno da affrontare con la ricerca, l'innovazione, la presa di coscienza delle problematiche. Il ruolo principale del governo deve essere quello di valorizzare il tema ambientale all'interno dei mercati. Questo richiede un quadro legislativo forte, regole chiare in cui il mercato possa operare. Se il governo si limiterà, come ha sempre fatto, a tentare microinterventi di gestione extra-ordinaria non riuscirà a correggerne le derive antiecologiche. Soprattutto gli interventi per combattere i cambiamenti climatici devono ispirare e pervadere qualsiasi azione politica. Mai come in questi mesi la questione ambientale è all'ordine del giorno. Il nostro compito politico è quello di darle spazio in tutti gli ambiti culturali, educativi e progettuali soprattutto nella scuola, attraverso la formazione di una radicata coscienza civile e sul territorio, perché è chiaro che le battaglie ecologiste non saranno vinte se contestualmente non saremo in grado di far crescere la qualità culturale ed economica del tessuto sociale. L' ambientalismo serio, che voglia davvero affrontare e risolvere i problemi sul tappeto, deve passare oltre le distinzioni tra destra e sinistra: solo un approccio pragmatico a queste tematiche può servire a orientare il mercato per la salvezza del pianeta. Del resto tutta la politica di Movimento Libero si pone a latere delle classiche dinamiche parlamentari, per approcciare i problemi con la logica del buon senso, scevro da preconcetti e faziosità. L’ambiente é una questione che deve affrancarsi quindi dal monopolio di cetre sinistre a caccia di poltrone; ora che la questione è al top delle agende internazionali, dobbiamo forzare il dibattito sulla ricerca di soluzioni convergenti ed efficaci. Personalmente sono certo che con un’azione politica orientata a mettere in relazione le grandi imprese che vivono nel mercato e il sempre maggiore appetito pubblico per la ricerca di soluzioni ecologiche, sia la sola grande opportunità per affrontare il problema in modo risolutivo. Il cambiamento climatico è l'esempio più chiaro del fallimento catastrofico del mercato lasciato a sestesso e finché i nostri amministratori non capiranno quali sono i passi da compiere per affrontare realmente il problema non vedremo altro che proposizioni d’intenti e obiettivi irrealizzabili. Il mercato economico è il motore più potente dei cambiamenti sociali, ma finora ha generato una drammatica devastazione ambientale, fallendo su tutte le questioni più importanti. Il compito della classe politica deve quindi essere quello di valorizzare il tema ambiente per il mercato, fornendo regole chiare ed inflessibili, facendolo divenire appetibile commercialmente; in tal modo l’inquinamento non potrà più essere considerato un accettabile effetto collaterale del benessere, ma molto semplicemente non sia più conveniente inquinare. Il governo deve fissare un quadro legislativo forte per il mercato e consentire al mercato stesso di adeguarsi di conseguenza. Se il criterio è corretto e inflessibile allora il mercato diventerà il nostro migliore alleato, e non il nostro distruttore. CAMBIARE SI PUO’… CAMBIARE SI DEVE Anche nella tutela dell’ambiente!
www.movimentolibero.it
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28-10-2007, 11.51.12
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Europa: siamo sicuri che sara' meglio?
Preoccupatevi, cittadini italiani seri e responsabili: ecco una delle tante amare sorprese che Vi riserverà il trattato di riforma europea (più di 250 pagine, preambolo e protocolli compresi) in fase di emanazione da parte del potentissimo conclave dei governi partitocratici d’Europa nell’attuale semestre di presidenza portoghese. Probabile entrata in vigore del trattato: 1 gennaio 2009, dopo formali ratifiche da parte dei vari parlamenti nazionali, a prescindere dall’orientamento e volontà dei cittadini europei che NON saranno minimamente interpellati in merito. Il Protocollo Decimo del trattato prevede uno spaventoso allargamento dei poteri della cosiddetta Unione Europea a discapito della nostra sovranità nazionale, nelle seguenti aree: - Immigrazione e controllo delle frontiere (in pratica, perdita della prerogativa delle autorità italiane di controllare autonomamente le nostre frontiere e i nostri mari, nonché di decidere a livello nazionale quale politica sull’immigrazione adottare) - Cooperazione giudiziaria in materia di criminalità: emanazione di principi basilari di armonizzazione europea delle leggi penali, nonché di misure comuni atte a prevenire la criminalità. (in pratica, standardizzazione forzata delle leggi/procedure penali nazionali: l’Europa riscriverà i nostri codici) - Istituzione dell’organo “Eurojust” finalizzato alla lotta contro la criminalità organizzata. (in pratica, sarà soltanto l’Unione Europea ad avere pieno controllo delle operazioni finalizzate alla lotta alla criminalità) - Cooperazione tra le forze dell’ordine dei Paesi EU: condivisione di dati e procedure; potenziamento dell’ “Europol” - (In pratica, le premesse per la creazione di una polizia europea che sostituisca o sminuisca le nostre forze dell’ordine) - Istituzione di nuove corti giudiziarie europee (In pratica, sempre più competenze e giurisdizioni sottratte ai tribunali italiani) Ma dico?! Perché mai, allora, non progettare anche delle grandi prigioni europee dotate di agenti di custodia che parlino almeno cinque lingue??
Cambiare si deve … Cambiare si può
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01-11-2007, 13.49.04
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Il Risparmio Energetico Come Fonte Di Energia Alternativa
Il nostro Paese è povero di fonti d’energia tradizionali, quindi risparmiare energia vuol dire contribuire a ridurre la spesa pubblica e a rendere l'Italia meno dipendente dall’estero per gli approvvigionamenti di combustibili fossili. Significa anche affrancarsi dal ricatto energetico delle Nazioni ricche d’idrocarburi fossili! Il risparmio energetico però non ha solo una valenza economica: la produzione di energia ha un forte impatto negativo sull'ambiente e sulla nostra salute a causa dei prodotti di scarto della combustione, che sono immessi in atmosfera quasi liberamente; quando accendiamo una lampadina, utilizziamo un elettrodomestico o ci facciamo una doccia calda, dobbiamo ricordarci che stiamo consumando energia e quindi stiamo causando l’immissione di sostanze dannose in atmosfera. Con la tecnologia attuale, le fonti energetiche a basso impatto ambientale (eolico, fotovoltaico, solare termico, biomasse, idroelettrico, geotermico ….) non sono ancora in grado di coprire in toto la nostra esigenza energetica. Alla luce di queste considerazioni quindi il risparmio energetico va trattato come una vera e propria fonte di energia alternativa, gratuita ed accessibile a tutti. Fonte che non richiede sacrifici impossibili; è sufficiente eliminare gli sprechi e attingere dalle risorse esistenti in modo intelligente, usando il nostro buon senso. Nelle case, per esempio, l'energia consumata per la produzione di acqua calda e per il riscaldamento rappresenta circa il 15% del consumo energetico nazionale, senza contare i picchi sempre crescenti in estate generati dall'utilizzo dei condizionatori. Senza rinunce al comfort, si può modificare lo stile di vita per utilizzare in modo corretto e sostenibile le risorse energetiche, anzi si può migliorare lo standard di vita senza necessariamente aumentare la necessità energetica, come sta accadendo negli Stati dell’Europa settentrionale, ma di questo parlerò in un altro articolo. Per ridurre il consumo di energia nel nostro ambito famigliare, occorre innanzi tutto capire dove e quanto si consuma. Dai numerosi studi effettuati emerge quanto segue: la voce riscaldamento pesa per il 55%, l’automobile per il 31%, l’acqua calda sanitaria il 7%, gli elettrodomestici, (frigorifero, lavatrice, forno, ecc…) il 4%; illuminazione 1%. Per maggior chiarezza, a parte l'automobile, il 79% del consumo energetico della nostra famiglia assorbito dal riscaldamento. Quali strategie possiamo mettere in atto, adesso che conosciamo la situazione? Nulla di complicato, solo semplici azioni che permettono di ottenere un efficace risparmio energetico: ecco come. Dividiamo la nostra strategia in aree tematiche: RISCALDAMENTO: non coprire i caloriferi con tende o rivestimenti; riducendo di 1° C la temperatura nelle stanze si risparmia circa il 6 % di energia; provvedere regolarmente alla pulizia e alla manutenzione della caldaia; sfiatare i caloriferi all'inizio della stagione fredda; fare installare le valvole termostatiche sui termosifoni. I costi di riscaldamento possono essere ridotti drasticamente anche grazie a un buon isolamento termico della casa. Le caldaie e gli impianti che hanno più di 20 anni dovrebbero essere sostituiti, sia perché in genere hanno perso efficienza, sia perché la tecnica della combustione, nel frattempo, ha fatto notevoli passi avanti. ACQUA: quando ci si lava i denti, le mani o si fa la doccia, aprire il rubinetto solo per il tempo necessario a bagnarsi e a sciacquarsi; prediligere la doccia anziché il bagno e utilizzare i miscelatori termostatici per gestire la temperatura dell’acqua; applicare regolatori di flusso sui rubinetti; non lavare le stoviglie sotto l'acqua corrente. La gestione del ciclo dell’acqua (pompaggio, invio alle utenze, depurazione) comporta un impiego elevato di energia elettrica, quindi risparmiare acqua significa anche risparmiare energia. FRIGORIFERO, CONGELATORE E LAVATRICE: scegliere il frigorifero e il congelatore di dimensioni adeguate all'effettivo fabbisogno familiare; inserire soltanto prodotti già freddi; utilizzare lavatrice, asciugatrice e lavastoviglie solo a pieno carico; utilizzare il prelavaggio solo per la biancheria molto sporca; IN CUCINA durante la cottura dei cibi coprire pentole e padelle con il coperchio; in caso di lunghi tempi di cottura, usare la pentola a pressione; spegnere la piastra elettrica e il forno un po' prima della fine cottura, allo scopo di sfruttare il calore residuo e l’inerzia termica. ENERGIA ELETTRICA utilizzare lampadine a basso consumo; quando si abbandona una stanza, spegnere sempre la luce; se non utilizzati per ore, spegnere gli apparecchi elettrici (televisore, radio, macchina del caffè ecc.) con l'interruttore principale, evitando la funzione stand-by; asciugare il bucato preferibilmente all'aria, evitando l'impiego dell'asciugatrice. Una direttiva dell'Unione Europea prescrive che gli elettrodomestici siano muniti di un'etichetta indicante la loro efficienza energetica. In questo modo al momento dell'acquisto si possono confrontare direttamente i consumi degli apparecchi con funzioni analoghe ed operare una scelta più consapevole. CAMBIARE SI PUO’… CAMBIARE SI DEVE Anche nella politica dei consumi!
www.movimentolibero.it
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02-11-2007, 21.43.50
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Trasferito da: Di che città siete?
io so solo che aderirò al "movimento libero" per sfinimento.... 
ma chi c.... sono sti tizi? qualcuno lo sa?
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03-11-2007, 20.13.52
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L'auto che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire!!
Si chiama EOLO: la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire. Perché? VIVAMO IN UN MONDO DOVE CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO E' IMPORTANTE QUANTO L'ACQUA. Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare,fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente . Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano. Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento. Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento. Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta. Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice. Qualcuno l'ha mai vista in Tv? Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi. Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie. Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita. Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto oggi un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia. A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola,hanno usato Internet per far circolare informazioni. Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia. Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti. Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto. I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno. Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti. La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati. Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi olio, che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza. Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che "l'informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo...
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04-11-2007, 14.19.54
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Rompere gli schemi del passato.....
Se in questo paese c'è sempre troppa gente che parla di progresso e di riforme, di cambiamenti, e si chiude in un mero conservatorismo... se c'è chi non ha più il coraggio di usare un termine di cui in passato si è troppo abusato... quel termine lo faccio diventare la mia bandiera. RIVOLUZIONE. E si badi. Rivoluzione non vuol per forza dire caos e violenze. Anzi, è una parola che deve essere interpretata nel suo senso letterale: ritorno all'inizio. L'intento è appunto quello di riportare la politica alle persone. Ai veri depositari delle decisioni sulla cosa pubblica. Quindi, politica nel senso più profondo e reale: partecipazione alla vita sociale. Il sistema partitocratico ha purtroppo creato un filtro, impedendo ai cittadini di esercitare i loro diritti: quelli decisionali. Una volta che sono stati eletti, i rappresentanti voltano le spalle al popolo, e perseguono fini personali. I nuovi soggetti politici locali e non (movimentismo sotterraneo) portano uno spiraglio di libertà, una scintilla che, si spera, scatenerà un incendio. perché è il momento di cambiare le cose in Italia. La libertà ci appartiene, e troppe volte è stata appaltata dal politico di turno in cambio dei soliti 30 denari per cui qualcuno si è sempre instancabilmente venduto. Non siamo illusi: l'opportunismo, l'ipocrisia strisceranno insieme all'uomo finché esso vivrà su questo mondo. Ma c'è chi ha gli ideali per credere in un mondo migliore, dove ci sia spazio per un senso del dovere che superi gli egoismi individuali. Forse è un'ingenuità... ma ce la concediamo. L'ingenuità di chi lotta per un ideale e non per una poltrona. E non di chi lotta per avere una pagina di giornale dal quale dare lezioni di democrazia... la democrazia non la si insegna. La si applica.
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06-11-2007, 20.57.21
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Il sistema dei partiti sta implodendo!!!
Adesso è tutti contro tutti...ma alla gente chi ci pensa? A livello nazionale assistiamo qutidianamente a durissimi scontri tra partiti della stessa coalizione e tra le coalizioni stesse... Scontri a volte incomprensibili e spesso inaccettabili perchè non si parla mai delle risposte concrete che la classe dirigente di questo Paese deve dare ai propri cittadini! Così tra un litigio e l'altro dimentichiamo di dire che questo sistema ci sta governando in modo improduttivo dal 1994 e che tutti e due gli schieramenti ci hanno dimostrato di essere inadatti. Non va meglio alla situazione locale che, abbiamo già detto, si commenta da sola.... L'unico che puo' davvero portare il cambiamento è il Popolo che con il suo voto puo' mandare a casa le vecchie logiche improduttive...
www.movimentolibero.it
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07-11-2007, 22.28.02
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Aderisci al Movimento Libero
Siamo pronti. Siamo in tanti. Abbattiamoli questi sprechi!! Non che l'Ente Provincia ci affascini particolarmente, ma per cambiare il sistema, dobbiamo lottare il sistema. La Provincia è uno dei carrozzoni più inutili dello Stato. Si dovrebbero abolire delegando competenze (poche), risorse (parecchie) e personale ai comuni, con un risparmio, derivante dall'annullamento dei suoi vertici, politici e burocratici. Dovremmo attuare tutti assieme un forte voto di protesta contro la partitocrazia, gli sprechi e i privilegi, unico strumento politico, che ci consentirebbe di lottare ad armi pari contro la partitocrazia imperante. E poi l'Italia è l'unico Paese con una simile pletora di istituzioni rappresentative: comuni. province regioni e Stato. E una pletora di istituzioni, vuol dire pletora di poltrone, con relativi sprechi e privilegi. Diciamo basta!!!
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10-11-2007, 20.37.06
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Indovinate quali deputati europei guadagnano di più?
Riportiamo lo stipendio dei deputati europei secondo la nazionalità(tralasciamo ogni commento!):
Italia 144.084,36 euro
Austria 106.583,40
Olanda 86.125,56
Germania 84.108
Irlanda 82.065,96
Gran Bretagna 81.600
Belgio 72.017,52
Danimarca 69.264
Grecia 68.575
Lussemburgo 66.432,60
Francia 62.779,44 euro
Finlandia 59.640 Svezia 57.000
Slovenia 50.400
Cipro 48.960
Portogallo 41.387,64
Spagna 35.051,90
Slovacchia 25.920 euro
Rep. Ceca 24.180
Estonia 23.064
Malta 15.768
Lituania 14.196
Lettonia 12.900
Ungheria 9.132
Polonia 7.369,70 euro
http://www.corriere.it/
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13-11-2007, 20.52.35
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Sulla sicurezza perchè non viene applicata la dir. europea n. 38/2004?
Bisogna intervenire celermente sul settore sicurezza ed, in particolare, sul fenomeno dei questuanti e nullafacenti. I nostri governanti non hanno voluto dare seguito ai contenuti della direttiva europea n. 38 del 2004 sulla circolazione dei cittadini comunitari. E' sconcertante il pressapochismo delle Amministrazioni Comunali. E' da mesi che si chiede di dare un giro di vite alla presenza di questuanti e nullafacenti ad ogni angolo delle nostre Città, ma dalle Amministrazioni Comunali arrivano solo segnali di superficialità ed immobilismo. Sin da Luglio si poteva dare attuazione alla direttiva europea del 2004, che consente di espellere quei cittadini dell'Unione Europea che, dopo tre mesi, non dispongano per se e per i propri familiari delle risorse sufficienti. Tutto cio' si commenta da solo e denota, se ancora ce ne fosse bisogno, la superficialità e l'immobilismo dei nostri governanti sul settore sicurezza. Intanto a farne le spese sono sempre i cittadini!"
Di seguito il Decreto di attuazione della direttiva europea n.38 del 2004
Gazzetta Ufficiale N. 72 del 27 Marzo 2007 DECRETO LEGISLATIVO 6 febbraio 2007, n.30 Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri.
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14-11-2007, 21.43.27
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Serve Un'europa Diversa:davvero Democratica, Libera E Trasparente!
Premesso che :
• I governi europei, specialmente quelli dei Paesi fondatori della Comunità Europea tra cui figura l’Italia, hanno voluto sviluppare, a partire dalla firma dei Trattati di Roma siglati il 25 marzo 1957, un progetto comune che sta gradualmente portando ad un’unione politica tra i rispettivi Stati nazionali su una base di Stato federale europeo;
• Le politiche comuni, sia di tipo settoriale (come quella agricola e carbosiderurgica disciplinate dal Trattato CECA del 1952), sia quelle di carattere orizzontale, come l’unione doganale e la politica di concorrenza, sono state via via ampliate, attraverso gli accordi di Schengen del 1985 e il trattato di Maastricht del 1992, con il passaggio da una Comunità ad un’Unione Europea, fino all’introduzione della moneta unica, l’istituzione di una Banca Centrale europea e il perseguimento di una politica monetaria sovranazionale;
• Per quei Paesi UE (Italia compresa), che hanno aderito incondizionatamente ai suddetti accordi e trattato, nonché all’Unione Monetaria Europea, ne è conseguito: a) lo spostamento sempre più evidente del centro decisionale dalle rispettive capitali nazionali a quelle “comuni” (Bruxelles, Lussemburgo, Strasburgo); b) una sovranità economica che è ormai quasi totalmente di competenza delle istituzioni europee, anziché dei governi e parlamenti nazionali; c) l’ulteriore rafforzamento di istituzioni comuni europee che ai Cittadini non è ancora consentito di eleggere democraticamente, Consiglio e Commissione in primis;
• Il Trattato di Riforma Europea, approvato dai capi di governo a Lisbona lo scorso ottobre, sotto la Presidenza di turno portoghese, segna nuovi passi in direzione di un ulteriore passaggio di competenze dagli Stati nazionali alle istituzioni comuni europee nei settori della politica estera e di sicurezza comune, oltre che negli affari interni, giustizia, politica dell’immigrazione e diritti dei Cittadini;
• Le decisioni prese a livello europeo, incidono, giocoforza, sempre di più sulla vita dei Cittadini europei, compresi noi italiani; • Visto che una delle conseguenza più gravi dell’omologazione e centralismo dell’Unione Europea è e sarà l’aumento macroscopico delle rigidità di gran parte delle strutture sociali, economiche e politiche, nonchè della loro gestione burocratica;
• Qualsiasi processo d’integrazione europea, se davvero finalizzato alla pacifica e prospera fratellanza tra i popoli, dovrebbe, sempre e comunque, prevedere la piena partecipazione dei popoli e che questi ultimi, semmai, dovrebbero decidere il proprio comune destino, non i tecnocrati dell’Unione Europea;
• E' consuetudine comune a gran parte delle classi politiche dei suddetti Paesi fondatori, Italia compresa, ritenere che un’Unione Europea su base federale sia già un fatto compiuto nella sostanza, cui occorra solo aggiornare la forma attraverso la trasformazione dei suddetti Trattati in una vera e propria Costituzione Europea, peraltro invisa a una gran parte dei Cittadini ed elettori europei, stando ad accreditati e recenti sondaggi di opinione;
• In Italia, l’ultimo e unico referendum consultivo concernente l’Europa, si è tenuto la bellezza di 18 anni fa; • Considerato che, a dispetto del decantato Europeismo italico, nella Costituzione italiana, non soltanto non è presente nessun parlamento e nessuna bandiera sovranazionale, ma addirittura in tutto il suo testo non esiste la parola Europa;
• In Italia, non si è, in realtà, mai discusso approfonditamente degli scopi reali dell’unione Europea, tanto meno di presunti e accertati casi di frode, nepotismo e cattiva gestione all’interno delle istituzioni comuni europee, a causa di una sistematica censura attuata per precisa e concorde volontà dei politici del sistema partitocratrico italiano e di numerose lobbies presenti a Bruxelles
Tutto ciò premesso, ritengo che il Governo e Parlamento di Roma dovrebbero individuare la strada normativamente e tecnicamente percorribile per consentire al Popolo Italiano di esprimersi sul suddetto Trattato di Riforma Europea di Lisbona.
Bisognerebbe sostenere questa esigenza di partecipazione popolare alla costruzione di un’Unione Europa diversa: davvero democratica, libera e trasparente.
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14-11-2007, 22.21.35
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Lotta agli sprechi : interveniamo sulle partecipate!
Bisogna diminuire i costi di mantenimento delle società partecipate e controllate. In questo caso è una questione di opportunità. Non certo contestabile da un punto di vista della legittimità, ma della sostanza sì. Auspico una forte riduzione dei costi in questo settore e mi chiedo se non sia venuta l’ora di provare a diminuire, ove possibile, numero di consiglieri e loro indennità. Ad esempio, in Italia vi sono una miriade di società che non hanno senso di esistere o che potrebbero benissimo essere inglobate in altre più grandi. E’ evidente che si risparmierebbero immediatamente ingenti fondi destinati ai costi di gestione(cda e direttori generali) delle società. Serve una svolta nella gestione di questi settori.
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16-11-2007, 20.19.45
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Anche il nord Italia sotto la morsa della criminalità organizzata!!
Movimento Libero, contro la criminalità organizzata, facendo presente che se a Napoli la gente muore, probabilmente nel Nord, vi sono problemi altrettanto gravi come il reato dello spaccio di cocaina e del riciclaggio di denaro (non considerando tutti i reati di contorno). Anche il nord italia è sotto la morsa di una criminalità organizzata in crescente aumento, lo dimostrano le svariate operazioni delle forze dell'ordine negli ultimi anni. Voglio sottolineare che le Istituzioni hanno il compito di esprimere il proprio compiacimento, il proprio appoggio, il proprio apprezzamento alla Magistratura, alle forze dell’ordine. La politica ha il dovere di avere il coraggio in ogni sede istituzionale, di dire con voce forte “no” alla criminalità organizzata, specialmente in quelle zone del nord italia dove tutto appare tranquillo, dove l’economia è la locomotiva del Paese e dove la criminalità ha gioco facile nel fare queste operazioni.
Movimento Libero vuole esprimere il massimo appoggio e apprezzamento a chi rischia la vita, a chi dà tutto per la salvaguardia dello Stato, in questo caso la Magistratura e le forze dell’ordine,e vuole far capire che non sono solo le forze dell’ordine e la Magistratura che combattono contro questo fenomeno, ma è tutta una società seria, civile, italiana, che dice “no” alla criminalità organizzata.
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17-11-2007, 20.48.55
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La Partitocrazia vero cancro dell’Italia!!
Lo continuiamo a dire ed urlare: basta sprechi e privilegi! Vogliamo un paese diverso, un paese migliore. Finanzaimenti milionari ai quotidiani, consigli di amministrazione di società pubbliche che percepiscono cifre folli, migliaia di consigieri di amministrazioni nominati dalla politica nelle ex- municipalizzate e ancora consulenze, incarichi. Non trascuriamo i privilegi di chi ci rappresenta (parlamentari) che tra portaborse e optional ci costano un occhio della testa. Senza contare gli sprechi della macchina pubblica, che anche su cose banali come la cartoleria e il telefono è capace di stupirci. Noi diciamo basta! Noi gridiamo basta! Ma è solo mandando a casa la partitocrazia, vera fonte di tutto questo, che l'Italia potrà cambiare, in meglio.
www.movimentolibero.it - www.movimentolibero.org
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19-11-2007, 21.38.13
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Diamo uno schiaffo alla partitocrazia!!
Movimento Libero delinea lo scenario nel quale si trova la politica del nostro paese. L’Italia sta vivendo permanenti crisi politiche. I partiti, come al solito, stanno dando il peggior spettacolo possibile. Noi ci siamo sempre schierati contro un sistema, quello partitocratrico, dominato dalla preponderanza delle segreterie di partito. Le nostre realtà locali stanno vivendo un lungo periodo di stagnazione politica, che di fatto a portato alla paralisi di tutti i settori. La partitocrazia ha prodotto solo tasse,sprechi e privilegi, a fronte di nessun miglioramento dei servizi. Il sistema dal governo di Roma alla giunta del più piccolo comunello è identico : fallimentare! I partiti dovevano essere elemento di partecipazione ed invece sono diventati elemento di esclusione. Ecco perchè vogliamo il cambiamento, ma soprattutto ecco perchè serve dare “uno schiaffo a questo sistema. Riteniamo fondamentale che la società civile si impegni in prima persona., poiché è giunto il momento di lanciare un forte segnale alla partitocrazia di centro-destra-sinistra.
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20-11-2007, 18.09.12
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Contro le lottizzazioni partitiche..
ML, presenta una proposta, atta ad instaurare maggiori elementi di contrasto al preoccupante e scandaloso fenomeno della lottizzazione partitica delle nomine nelle società partecipate.
Nello specifico, chiede a tutti i Consigli Comunali, che hanno la competenza per modificare i regolamenti dagli stessi approvati, di inserire nel Regolamento per le nomine e designazioni dei rappresentanti delle Amministrazioni Comunali presso Enti, Società a Partecipazione Comunale, Aziende e Istituzioni un articolo sull’incompatibilità, con questo contenuto:
"Sono incompatibili con qualsiasi nomina tutti gli amministratori comunali e circoscrizionali (Sindaco, assessori, consiglieri comunali e circoscrizionali) e i loro famigliari fino al terzo grado di parentela. Sono, inoltre, incompatibili con qualsiasi nomina tutti i segretari e/o responsabili di partito e i loro famigliari fino al terzo grado di parentela."
Riconoscendo comunque la legittimità giuridica dell'attuale regolamento, Movimento Libero denuncia l'ormai instaurata abitudine di favorire la designazione, nelle ben remunerate e privilegiate cariche dirigenziali, esclusivamente di individui vicini o addirittura interni ai partiti, o riconducibili, secondo legami di amicizia e/o parentela, ad alcuni esponenti politici.
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21-11-2007, 20.35.58
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Scommettono sui derivati e buttano al cesso i soldi dei cittadini!!
Movimento Libero è preoccupato sull’utilizzo molto diffuso dei derivati da parte degli enti locali.
Riteniamo che gli amministratori che hanno scelto di scommettere denaro pubblico sui derivati devono spiegarlo ai propri cittadini. Abbiamo appreso con una certa preoccupazione che qualcuno ha fatto scelte che, secondo noi, nessun buon amministratore avrebbe mai fatto. Ricordiamo che il derivato è un’operazione che si fonda su un debito. In parole povere una scommessa sull’andamento futuro dei tassi d’interesse. Una scommessa rischiosissima che puo’ portare a perdere anche 100 volte l’investimento. In particolare, sembrerebbe che i Comuni si siano esposti con i derivati per diversi milioni di euro.
ML vuole fare un'appello a tutti i cittadini di buona volontà : "verificate se il vostro Comune di appartenenza ha investito in derivati, e denunciate il fatto all'opinione pubblica, in quanto quei soldi con cui le amministrazioni giocano sono anche i vostri!!"
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23-11-2007, 23.33.36
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Segnalateci i Comuni che hanno investito in derivati..
Altri 4 Comuni che hanno investito in derivati sono stati segnalati a Movimento Libero da un cittadino.
I Comuni si trovano nella Provincia di Varese, e precisamente sono :
GALLARATE
GERENZANO
ALBIZZATE
TAINO
Siamo in attesa di altre segnalazioni da tutta italia per catalogarle.
Grazie per la collaborazione
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24-11-2007, 02.03.21
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Bhe, ma non ci potevi consigliare un libro reperibile magari anche i biblioteca??
Cmq io voto sempre pannella!
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24-11-2007, 19.04.03
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Aggiornamento
Anche ROVIGO avrebbe scommesso sui derivati!!
Albizzate - Gallarate - Genova - Gerenzano - Milano - Rovigo - Taino - Torino
www.movimentolibero.it
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26-11-2007, 20.59.14
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Segnalateci i depuratori fantasma. Altro spreco di denaro!!
Movimento libero si fa "indagatore" dei problemi della gente e questa volta vuole intervenire su fognature e impianti di depurazione.
Lo spettacolo al quale i cittadini di molti paesi devono assistere è desolante. Vediamo fognature di abitazioni che scaricano a cielo aperto nei boschi, nelle valli, e riempiono i nostri fiumi, laghi e mari di materiali inquinanti.
Sosteniamo però che la situazione non è frutto dei problemi economici che ogni piccolo paesino si trova a dovere a affrontare, ma è tutto da ricondurre alla mala-amministrazione che dilaga in Italia.
Basti pensare che questi Comuni spesso sono dotati di depuratori costati centinaia di milioni, strutture potenzialmente funzionali ma mai entrate in attività (DEPURATORI FANTASMA). Inoltre, fatto ancor più grave, i cittadini pagano le tasse per la realizzazione, il mantenimento ed il funzionamento di queste strutture.
Una domanda ci sorge spontanea : "Come mai le strutture sono inattive? Forse perché gli appalti di realizzazione sono stati concessi a ditte non del tutto LIMPIDE!! Sicuramente non meno limpide delle acque scaricate nei nostri mari!!
Di seguito vogliamo evidenziare due casi di DEPURATORI FANTASMA :
CURIGLIA con MONTEVIASCO, piccolo paesino abitato da circa 200 persone nel Nord Italia
CITTADELLA DEL CAPO paesino sul mare di qualche migliaia di persone in Calabria
VORREMMO RACCOGLIERE ULTERIORI SEGNALAZIONI PER FARE UNA MAPPATURA DELLE AMMINISTRAZIONI SPRECONE SUL TERRITORIO ITALIANO. SE SIETE A CONOSCENZA DI ALTRI DEPURATORI FANTASMA NON FUNZIONANTI POTETE CONTATTARCI.
Grazie
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27-11-2007, 20.23.32
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Studi di settore : il Territorio stia vicino alla piccola impresa!!
Movimento Libero è contro i nuovi studi di settore e a favore della piccola impresa. L'obiettivo è quello di far sostenere le ragioni delle piccole imprese affinchè la loro voce sia amplificata. Riteniamo che la vera spina dorsale dell’economia sia la piccola impresa (artigiani e commercianti);
Considerato che la piccola impresa, non è ,come qualcuno vuole far credere, un vincolo da superare, ma bensì un valore aggiunto che crea benessere da tutelare e sostenere;
Tenuto conto che il Governo ha elaborato nuovi parametri di congruità degli studi di settore che risultano essere molto più elevati rispetto ai precedenti;
Visto che la piccola impresa Italiana è oggettivamente penalizzata da questi nuovi studi di settore, oltre che dalla eccessiva burocratizzazione e dalla crescita della spesa pubblica;
Ritenendo necessario che le istituzioni locali (il territorio) siano a fianco delle piccole imprese affinché, non solo siano rivisti gli studi di settore, ma vengano studiati gli interventi necessari a tutelarle e sostenerle;
RITENIAMO
che sia il caso di esprimere parere contrario sui nuovi parametri di congruità degli studi di settore, e che il Governo Italiano riveda i nuovi studi di settore, nell’ottica di sostenere la piccola impresa, vera spina dorsale dell’economia del nostro territorio.
Ci piacerebbe avere interventi diretti e/o indiretti con proposte concrete e migliorative da parte dei Comuni, delle Regioni, delle associazioni di categoria e tutti gli attori interessati a sostegno della piccola impresa.
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27-11-2007, 21.11.53
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Sicurezza: senza preoccupazione!!
Le tristi vicende avvenute le scorse settimane, aventi ad oggetto la SICUREZZA e l’Ordine Pubblico, hanno avuto gran cassa di risonanza da parte degli organi d’informazione nazionali. Salto la troppo facile polemica su cosa significhi veramente, nel nostro Paese, fare informazione (sarà corretta…? Sarà indipendente….? Non sarà dis-informazione….?) e, con queste poche estemporanee righe vorrei suscitare alcune riflessioni, soprattutto da parte di persone che, dotate di normale intelligenza, hanno principi, ragionano e valutano ancora con la propria testa, non delegano altri a farlo. Il concetto di Sicurezza (etimologia dal Latino “sine cura”, cioè senza preoccupazione) è troppo vasto per essere affrontato con superficialità: io potrei esprimere la mia idea, altri 100 esprimerebbero altrettante idee o concetti in contrasto, magari arriverebbero anche parolone ed insulti, senza concludere un bel niente (vabbè, anche questa è democrazia!). Vorrei però chiarire un punto saldo: per discutere occorre conoscere l’argomento, sentire i punti di vista di più parti (la verità non è quella di chi sa fare la voce grossa), avere, cioè, più elementi a disposizione per valutare e trarre una conclusione. Per chi volesse “ascoltare anche l’altra campana” vorrei suggerire la lettura dell’inserto “La Domenica di Repubblica” del 25 u.s., specificamente da pagina 31 a pagina 33 (Vita da Poliziotto), in cui vengono riportate - udite udite, senza altri commenti - le testimonianze di 3 poliziotti del Reparto Mobile, impegnati nel difficile ed ingrato compito di “ordine pubblico” . Da ciò si evince che, prima che poliziotti, essi sono uomini e cittadini, con le loro paure, i loro dubbi, i loro pensieri verso una società che li paga (poco e male) per essere difesa e sentirsi, forse, più sicura. Dopo la breve lettura, forse, ci si penserà un po’ prima di gridare “Sbirro di m…!”
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28-11-2007, 21.18.51
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Soppressione delle Comunità Montane: non vogliono mollare le poltrone!!
Movimento Libero, si schiera per l’abolizione delle Comunità Montane in tutta Italia. “Che cosa hanno prodotto le Comunità Montane che non avrebbero potuto produrre tranquillamente i Comuni, magari lavorando più in sinergia con una conferenza permanente tra loro? Secondo noi, nulla! La differenza è che l’abolizione delle Comunità Montane ci permetterà di risparmiare soldi, pochi o tanti che siano, degli organismi politici, Giunte e consigli, che in Italia sono troppi e si sovrappongono tra loro. Siamo sempre stati dalla parte di un forte “dimagrimento” istituzionale. Per noi andrebbero abolite non solo le Comunità Montane, ma anche le Province, e sarebbe necessario anche uno snellimento del numero dei parlamentari. Quattrocento sarebbero più che sufficienti. Non ci meravigliano più di tanto le polemiche di questi giorni sulla soppressione delle Comunità Montane. Sostanzialmente ha farle sono stati gli occupanti delle varie poltroncine e qualche loro amico. Ai cittadini non importa nulla della sopravvivenza di questi inutili organismi, proprio perché non ne hanno tratto alcun beneficio concreto al miglioramento della loro vita. Una cosa ,pero’ ,deve essere chiara: le risorse liberate dallo scioglimento delle Comunità Montane, di personale e finanziarie, dovrebbero essere proporzionalmente distribuite ai Comuni dell’area di pertinenza per migliorare i servizi al cittadino. Se così non fosse è evidente che non si raggiungerebbe l’obiettivo di tagliare gli sprechi per dare maggiori servizi alla popolazione, ma sarebbe un provvedimento governativo , per tagliare sprechi locali e rimpinguare quelli centrali. Staremo a vedere. Per ora, abbiamo la presunzione di schierarci contro il partito delle poltrone e a favore degli interessi reali della popolazione. Speriamo che siano anche al centro dei pensieri romani, anche se , purtroppo ne dubitiamo.”
www.movimentolibero.it - www.movimentolibero.org
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29-11-2007, 21.31.59
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Sfruttiamo l'Energia del Sole
Desidero, visto il clima meteorologico, affrontare il discorso energetico, con un percorso tematico che, partendo dalle fonti rinnovabili, tocchi i vari argomenti connessi; un lavoro che, pur essendo più orientato all’informazione del lettore, ha in ogni modo una forte valenza politica, quantomeno perché può fornire strumenti di riflessione nei confronti delle strategie energetiche nel nostro Paese. La prima fonte d’energia, alla portata di chiunque, che tutti abbiamo maledetto salendo in auto dopo averla lasciata posteggiata alla stazione qualche ora, è quella solare. Il Sole, nella nostra zona, ci fornisce mediamente 3.400 Wh/Mq/day (fonte: JRC Ispra), il che significa che riceviamo 3,4 kilovattora per ogni metro quadro di superficie. Mica male, vero? Per capire come sfruttare questo ben di Dio dobbiamo fare una piccola riflessione: solare termico o solare fotovoltaico? Il cosiddetto “pannello solare termico” o meglio: assorbitore termosolare, sfrutta la proprietà di una superficie nera (ed opaca) di trasformare in energia termica i raggi solari. La maggior parte di quest’energia è fornita dai raggi infrarossi, non visibili dall'occhio umano. Serve a produrre acqua calda ed è impiegato principalmente per riscaldare l’acqua sanitaria (la doccia o la piscina, per chi ce l’ha) o per il riscaldamento, particolarmente efficiente se l’impianto è di tipo a pavimento; Il solare fotovoltaico invece sfrutta la particolare capacità di un materiale, il Silicio, di generare elettroni se colpito dalla luce e quindi permette di produrre energia elettrica. Chiaramente i due sistemi, pur utilizzando la stessa fonte, sono assolutamente differenti sia sotto il profilo dei risultati che dei costi: infatti, se possiamo divertirci a produrre artigianalmente un pannello solare termico con pochi Euro ( http://www.progettomeg.it/pannello.htm), il fotovoltaico richiede una tecnologia che non è alla portata di tutti, ed è per questo motivo che non ha trovato sin ad ora lo sviluppo commerciale auspicabile. I nostri bravi (nel senso manzoniano) governanti però, che hanno sottoscritto il Protocollo di Kyoto e non sanno che pesci pigliare per rispettarlo, ci forniscono uno strumento legislativo importante per l’utilizzo del solare fotovoltaico, il D.M. 19/02/2007 - conto energia 2007 ( www.casarinnovabile.it), che in estrema sintesi consente di vendere al Gestore Sevizi Elettrici l’energia elettrica prodotta ad un prezzo circa doppio di quello di mercato e contemporaneamente di attingere gratis la stessa quantità d’energia immessa in rete. Tutto questo garantito per 20 anni. Con questo sistema ci si ripaga l’investimento in 8/10 anni e poi s’inizia a guadagnare. La vita media di un pannello d’ultima generazione è stimata in 30 anni. Pensate che un impianto di tre KW consente di risparmiare 2.600 Kg di CO2 in un anno; Anche tenendo presente la CO2 immessa in atmosfera per produrre i pannelli stessi, il bilancio è molto positivo (fonte: Ministero dell’Ambiente). Per completezza d’informazione sappiate che l’impianto fotovoltaico costa circa 7.500 Euro per Kilowatt di potenza installato. Il solare termico non è stato dimenticato, ma è stato trattato da parente povero o meglio assimilato ad un sistema di risparmio energetico (come una finestra con i doppi vetri) e fruisce di un’agevolazione d’imposta pari al 55% in tre anni, il che lo rende appetibile per chi paga le tasse... Si, lo so che in Italia tutti paghiamo le tasse, intendevo per chi può approfittare di queste detrazioni !!!! Bisogna comunque considerare che, se un impianto fotovoltaico costa minimo 12.000/15.000 Euro, con circa metà spesa installate un impianto per acqua calda sanitaria + riscaldamento che vi consente di abbattere quasi totalmente la spesa dei combustibili fossili GPL o Metano o Gasolio. Ai posteri l’ardua sentenza. Mille argomenti ancora si potrebbero agguingere, ma sono stato volutamente sintetico e superficiale, non me ne vogliano i tecnici; spero di aver fornito validi spunti di ricerca, se non proprio utili notizie. A presto. Cambiare si deve, cambiare si può!… Anche per l’etica dei consumi!
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