Non so se va bene in questo posto. Penso di sì, perchè è politica nel senso migliore.
Da una lettera scritta oggi su Repubblica da
Antonio Pitzalis (
antonio.pitzalis@auxanova.it)
"Mi autodenuncio: sono un privilegiato. Svolgo l'attività di pediatra di famiglia e sono un privilegiato perchè faccio parte di una casta di professionisti che si confronta con la concorrenza solo parzialmente perchè l'accesso alla convenzione pediatrica non è libero, un pò come le farmacie, i tassisti, i notai, ecc.
Mi chiedo, e chiedo a tutti : perchè chi fa parte di una categoria più o meno protetta non si "autodenuncia", in modo da poter mettere fine a queste situazioni di privilegio anacronistiche e dannose per l'intera società?
Sembra un discorso ingenuo ma non lo è, perchè se io, medico privilegiato, mi lamento della scarsa concorrenza che c'è nelle altre categorie, la stessa cosa farà il tassista, il farmacista, il notaio, con me a la mia categoria.
I politici, si sa, badano ai voti e non hanno tanto coraggio; dobbiamo essere noi cittadini privilegiati a riconoscerlo e a dire che non vogliamo più esserlo sia perchè non è giusto, ma soprattutto perchè a guadagnarci è tutta la società, quindi anche noi.
Dovremo creare un'associazione di tutte le categorie che si adoperino perchè tutti i privilegi scompaiano, altrimenti con che faccia chiediamo ai politici di eliminare i loro?"
Magari ci fossero parecchi cittadini così! Ma la speranza, come si dice, è l'ultima a morire!