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di politica, cultura, società - 2007
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07-06-2007, 14.05.46
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Ubuntu
Il mio portatile ha superato ormai il terzo anno di vita e sarebbe da cambiare. Con il solito Windows Xp va ancora bene, ma preferisco Linxu. Ho usato prima Mandrake e poi Fedora (erede di Red Hat), ma l'ultima versione, la 7, non me la regge più. Poco potenza, poca RAM. Allora, mi sono ricordato di questo articolo del Manifesto di qualche mese fa. Ho scoperto e installato questa nuova distribuzione, molto africana, anche nell'aspetto grafico e nei segnali sonori, e adatta pure per i computer con una memoria inferiore ai 256 mb, così posso sopravvivere ancora per un po'.
Da martedì scorso è in vendita in tutto il mondo Vista, il nuovo sistema operativo di Microsoft, accompagnato da una versione completamente rinnovata di Office, l’insieme di applicazioni di base per scrivere, far di conto, archiviare. Interfacce migliori e ridisegnate, con largo uso di effetti visivi suggestivi e soprattutto più robuste caratteristiche di sicurezza. Una campagna di marketing miliardaria accompagna l’evento, cui la casa di Bill Gates affida molto del suo futuro. Il software di base infatti rappresenta l’80 per cento circa dei profitti, e serve anche a finanziare le incursioni nei video giochi (XBox), nell’intrattenimento (Zune e Media center) e nella telefonia (Windows mobile) .
Mentre avviene questo passaggio, tuttavia sono sempre più numerosi coloro che hanno deciso di allontanarsi dall’ambiente Microsoft per affidarsi all’Open Source di Linux. Per l’utente finale la principale differenza tra i due mondi è il fatto che i prodotti di Microsoft si pagano mentre quelli Open sono distribuiti gratis via internet. Ma fino a poco tempo fa il passaggio era faticoso e a rischio: installare Linux sul proprio computer era un vero compito da hacker esperti, un rompicapo. In ogni caso fonte di ansietà. Oggi invece è una procedura semplice ed indolore, fattibile per la maggior parte degli utenti di personal computer abituati ad usare un interfaccia a finestre come Xp o MacOs.
Il merito di questa nuova «facilità» che negli ultimi due anni ha permesso di avvicinare milioni di nuovi utenti al sistema operativo Linux va soprattutto a Ubuntu, un progetto nato grazie alle finanze di un imprenditore sudafricano, Mark Shuttleworth, il quale, oltre ad essere il primo africano a viaggiare nello spazio a bordo della Soyuz pagando un biglietto di 20 milioni di dollari, ha un passato da programmatore e, grazie ad una serie di buoni investimenti nel periodo della new economy, si è dedicato al mondo dell’Open Source. Sono diverse le aziende che offrono la possibilità di avere Linux sul proprio Pc, accompagnando l’utente passo passo. Queste modalità di chiamano «distribuzioni» e Ubuntu è una di queste, a sua volta figlia di un altro progetto, chiamato Debian, caratterizzato da aggiornamenti molto frequenti e da un’interfaccia monitor molto curata con tutte le icone e le finestre alla Windows.
Ubuntu è un’antica parola africana che significa «umanità agli altri» è vuole essere la porta più semplice per entrare nel mondo dell’Open Source. Per facilitarne la diffusione e la libera distribuzione è stato creato un sevizio unico nel suo genere: la spedizione gratuita in tutto il mondo dei Cd di installazione. Collegandosi infatti a www.ubuntu-it.org e lasciando nella procedura di registrazione il proprio indirizzo postale, ci verranno recapitati a casa, in maniera completamente gratuita, varie copie di Ubuntu da usare e da distribuire tra gli amici. In questo modo i promotori dell’iniziativa sollecitano noi, che riceviamo il dono, a donarlo a nostra volta, dilatando la comunità Ubuntu. Il fine, insomma, è diffondere nel modo più semplice ed accattivante il software e la cultura Open Source.
L’altra modalità prevista è di scaricare il software da uno dei molti siti predisposti per il download e anche qui c’è una bella novità: chi abbia paura di alterare i delicati equilibri del proprio computer, installando un sistema operativo sconosciuto, può mettere il nuovo Ubuntu su un Cd e usarlo a partire da quello, senza «smontare» Windows. Questa modalità viene chiamata Cd Desktop (in precedenza live cd).
L’interfaccia grafica di Ubuntu è stata realizzata per rendere indolore il passaggio da Windows o da MacOS e permette di accedere facilmente ai programmi apllicativi. Per navigare sull’internet si userà il diffuso Firefox, mentre per i soliti lavori da ufficio si potrà usare l’ottima suite OpenOffice la quale, mimando l’Office di Microsoft, contiene i classici strumenti di lavoro da ufficio (word processor, foglio di calcolo, suite di disegno e database); questi mantengono la compatibilità con i formati di file di Microsoft permettendoci di continuare a lavorare senza problemi con gli stessi documenti creati nel mondo Microsoft.
Proprio questa è una delle caratteristiche più interessanti di Ubuntu: la possibilità di utilizzare gli stessi strumenti cui ci siamo abituati nel mondo Windows o Apple: navigare in rete, scrivere email o lavorare su documenti senza dover radicalmente cambiare modalità di interazione con il proprio Pc. Il progetto Ubuntu prevede una nuova versione che viene rilasciata ogni sei mesi e la distribuzione attuale comprende oggi più di 16 mila applicazioni software per ogni tipo di attività informatica. La grande novità portata da Ubuntu nel mondo Linux è soprattutto quella di metter al centro del progetto l’utente e i suoi requisiti di semplicità d’uso, ma sempre utilizzando software libero e soluzioni completamente free. Il risultato è un’alternativa solida al software a pagamento, non perdendo nessuna delle funzionalità.
il manifesto 1 febbraio 2007
http://www.ilmanifesto.it
P.s. il Manifesto è forse il quotidiano che pubblica i migliori articoli di informatica, grazie alla rubrica "Chip e Salsa" curata da Franco Carlini.
http://chipsandsalsa.wordpress.com/
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08-06-2007, 15.37.44
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Effetti desktop tridimensionali, grande supporto audio e video
E un'attenzione particolare per chi viene dal mondo Microsoft
E' arrivata la nuova Ubuntu
Il Linux a portata di tutti
L'alternativa libera a Windows Vista e Mac OS X
di FRANCESCO CACCAVELLA
LA PIU' SEMPLICE e moderna versione di Linux, il sistema operativo gratuito alternativo a Microsoft Windows e Apple Mac OS X, ha il nome e la fisionomia di un agile cerbiatto. In perfetto orario con gli impegni annunciati sei mesi fa, lo scorso giovedì 19 aprile è stata rilasciata la versione 7.04 di Ubuntu Linux, alias Feisty Fawn, che in italiano vale più o meno, appunto, cerbiatto esuberante. Il nuovo animale non sostituisce il pinguino nell'immaginario zoologico del sistema open source, ma vale come una metafora. La nuova Ubuntu è come "un giovane cervo che con coraggio ed esuberanza esplora un mondo sconosciuto con occhi liberi da pregiudizi", per citare le parole di Mark Shuttleworth, il giovane miliardario da new economy che da tre anni sponsorizza la creazione del sistema operativo quando non è impegnato a finanziare progetti di sviluppo scolastico in Africa.
E di coraggio ed esuberanza Ubuntu ne ha da vendere. In testa alla lista dei propositi del progetto vi è nientemeno quello di scalzare Microsoft Windows dal monopolio dei sistemi operativi per personal computer. Secondo gli sviluppatori il sistema di Microsoft "frena l'innovazione e limita l'accesso alle tecnologie ad una piccola parte di popolazione mondiale". Ubuntu è l'esatto contrario: è gratuita, è aperta ed è libera. Non solo è possibile scaricarne una versione da Internet e usarla liberamente assieme alle centinaia di programmi con cui viene distribuita, ma chiunque può studiarla, modificarla e ridistribuirla del tutto liberamente. Un sistema che libera la creatività, l'innovazione e consente a tutti di poter usufruire liberamente del lavoro altrui.
Il programma, quello di sfidare direttamente Microsoft, poteva sembrare solo una felice utopia fino a qualche tempo fa. Ma versione dopo versione Ubuntu sta rendendo il proposito sempre più tangibile. L'ultima ne è un esempio lampante, concentrata come è nel fornire un sistema che sia il più possibile alla portata di qualsiasi utente: semplice, funzionale, oltre che stabile, sicuro e gratuito.
Le caratteristiche di Ubuntu sono di primo livello. Il supporto alle componenti hardware del computer, tallone d'achille di molti sistemi Linux, è eccellente e dopo l'avvio con molta probabilità potrete usare senza modificare nulla le schede grafiche, la scheda Wi-Fi per la connessione Wireless, le penne USB e decine di altri componenti. Il sistema di installazione, altro punto critico per gli utenti alle prime armi, consente senza nessun intervento esperto di far coesistere senza problemi un sistema Windows accanto ad un sistema Linux.
Gli utenti di Windows vengono quasi accompagnati mano per mano nel nuovo ambiente. Grazie al Windows migration tool, all'atto dell'installazione, si può importare nel nuovo sistema decine di impostazioni conservate in Windows XP. È possibile lasciare che il sistema trasferisca e configuri automaticamente account di messaggeria istantanea, foto digitali, siti preferiti, sfondi del desktop senza dover riconfigurare tutto a mano.
Molto è stato fatto dal punto di vista dell'interfaccia. Utilizzando gli Effetti Desktop si abilitano diversi miglioramenti visuali e di usabilità che rendono il sistema più divertente da usare sia di Windows Vista sia di Mac OS X. Di sicuro effetto è il "cubo", ossia una visione tridimensionale di quattro aree di lavoro che può essere attivata sia dalla tastiera sia dal mouse e che consente di ordinare meglio le applicazioni aperte sul Desktop.
Efficace il supporto alla multimedialità. Se si esegue un file video o un file audio non riconosciuti, Ubuntu aprirà subito una finestra che consente con un solo clic di recuperare da Internet tutti i principali componenti per visualizzare o riprodurre il file, siano essi in formato Divx, Xvid, Mp3 o altro, con solo qualche problema per i file in formato QuickTime di Apple. Con la stessa semplicità, attraverso un pannello ad hoc, si possono inoltre installare centinaia di software gratuiti scaricabili direttamente da Internet e configurati automaticamente dal sistema.
Ubuntu viene rilasciata con lo stato dell'arte dei software open source per Linux. All'interno saranno già configurati e pronti da usare sia la suite di strumenti di produttività OpenOffice sia il browser Firefox. Sono presenti inoltre strumenti per la gestione e organizzazione delle fotografie digitali, software di fotoritocco, un player di file musicali simile ad iTunes che offre anche il supporto all'iPod e diversi altri programmi per l'uso quotidiano del Pc, compreso un lungo elenco di giochi.
Insomma, il cerbiatto che anima Ubuntu ha tutte le carte in regola per poter dissipare la coltre di diffidenza che ancora circonda, almeno nel mercato dell'informatica di massa, il sistema operativo Linux, relegato nella nicchia dei sistemi da "smanettoni". E il momento è anche propizio: le vendite di Windows Vista, nonostante i proclami di successo di Microsoft, non sembrano entusiasmare gli utenti, specialmente quelli aziendali. Dell, il principale produttore di Pc al mondo assieme ad HP, è stata addirittura spinto dalle richieste degli utenti a reintrodurre per alcuni segmenti di prodotto il vecchio ma ben conosciuto Windows XP. E le cose non vanno bene nemmeno in casa Apple: Leopard, la nuova versione di Mac OS X prevista per questi mesi, ha subito un drastico rinvio - a causa del lancio dell'iPhone - e non sarà disponibile prima del prossimo ottobre.
Tutt'altro momento sta invece vivendo Ubuntu. All'annuncio della disponibilità della nuova versione i server dell'azienda sono stati letteralmente presi d'assalto dai navigatori e il sito principale è rimasto indisponibile per diverse ore. Un favore degli utenti che si aggiunge agli attestati di stima, diretti o indiretti, che giungono da tutto il mondo. Tra gli ultimi quelli del Parlamento francese che, a partire dalla prossima estate, doterà i deputati e i loro assistenti di computer con la distribuzione sudafricana. Google, del resto, ne usa una versione modificata all'interno dei propri laboratori.
Ubuntu viene distribuita in diverse versioni: Desktop per gli usi più comuni, Server per i computer utilizzati nella gestione di servizi informatici, compresa la virtualizzazione, e Alternate per i computer con poca disponibilità di memoria. Sono inoltre presenti altre tre diverse versioni destinate all'insegnamento (Edubuntu), a computer datati (Xubuntu) e con una diversa interfaccia grafica (Kubuntu). Tutte le versioni possono essere scaricate a partire dal sito ufficiale del progetto oppure ordinate, gratuitamente, con il servizio Ubuntu ShipIt.
(21 aprile 2007)
http://www.repubblica.it/
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08-06-2007, 18.55.28
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Citazione:
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Originalmente inviato da Roderigo
Il mio portatile ha superato ormai il terzo anno di vita e sarebbe da cambiare.
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Il mio va per i 5 anni suonati ormai  , e comincio a considerare il cambio...
Devo dire che almeno fino all'anno scorso ha retto bene la 'situazione' senza accusare acciacchi.
Tra l'altro la mia intenzione è di tenerlo anche dopo (visto che ormai col PC ci smanetta anche mio figlio), in tal caso la prima cosa che volgio fare è riformattargli l'Hard Disc.
Potrei anche istallargli linux o questo Ubuntu, ma occorre che risponda a qualche mio requisito:
E' possibile con Linux istallarci programmi come Autocad o applicativi professionali tipo analisi strutturale (ANSYS, SAP 2000, Nastran e cose del genere) ?
Esistono programmi di videoscrittura e fogli di calcolo con file compatibili al 100% con Office?
Ad esempio, uno dei motivi per cui non sono passato ad un computer Apple-McIntosh è proprio che i software che uso io non è possibile istallarli (soprattutto quelli di analisi strutturale).
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09-06-2007, 00.39.07
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E' una questione di pelle. Alcuni, dopo aver provato Linux (tra questi io), evitano WIndows ogni volta che possono, altri non lascerebbero Windows neanche per Monica Bellucci.
Puoi provare, non costa nulla.
Ubuntu è una distribuzione di Linux derivante da Debian. Lo scarichi dal sito www.ubuntu-it.org e lo masterizzi su un cd. Il cd-live ti permette di provare il sistema senza installarlo, però, se hai poca RAM non ti funziona. Oppure, in edicola, in questi giorni, puoi trovare la rivista Linux-Pro con il dvd di Ubuntu.
La prima operazione dell'installazione consiste nella partizione del disco rigido. Normalmente, i computer con Windows hanno una sola partizione che coincide con tutto il disco ("C:\"). Allora, riduci la partizione unica e nello spazio che resta ne crei una nuova. Su questa installi Linux. La procedura è quasi tutta automatica (autoistallante). Al riavvio del computer, la finestra del boot manager ti chiederà se vuoi entrare in Windows o in Linux. Attraverso Linux potrai comunque accedere ai dati e alle cartelle della partizione di Windows. A secondo dei programmi, uso l'uno o l'altro, ma ormai riesco a fare quasi tutto con Linux.
Il sistema comprende anche una suite di Office ( OpenOffice) e molte altre applicazioni.
Altri programmi di Windows e lo stesso MSOffice richiedono l'ausilio di un convertitore: Wine.
Qui è spiegato come installare Autocad su Linux.
Su Ubuntu, senza bisogno di alcun convertitore, è possibile installare QCad attraverso il comando "aggiungi/rimuovi applicazioni". Non so dire però se sia, e in che misura, l'equivalente del tuo autocad.
In ogni caso, per ogni domanda o problema esiste il forum di supporto della comunità.
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09-06-2007, 09.08.03
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Quindi in definitiva potrei avere due partizioni, una in Windows (soprattutto per alcuni applicativi che girano solo sotto Windows) ed una in Linux o Ubuntu. L'idea non mi dispiace e sicuramente proverò. 
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02-07-2007, 06.39.21
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Citazione:
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Originalmente inviato da Alex Svoboda
Il mio va per i 5 anni suonati ormai  , e comincio a considerare il cambio...
Devo dire che almeno fino all'anno scorso ha retto bene la 'situazione' senza accusare acciacchi.
Tra l'altro la mia intenzione è di tenerlo anche dopo ...
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Anche il mio pc ha più di 5 anni, ma lo sostituirò quando non risponderà più alla maggior parte delle mie esigenze, per esempio nei filmati.
Conservo ben funzionanti anche i due pc precedenti: con l'evoluzione costante della tecnologia potrei voler fare cose che solo una vecchia macchina sarà ancora in grado di supportare ... tanto per dirne una, fra 20 anni chissà come saranno i lettori cd, quali saranno le restrizioni... mi seccherebbe non poter più guardare vecchi archivi ...
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16-10-2007, 14.21.49
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Sulla prima pagina della versione online del New York Times, è comparso l’articolo “The Next Leap for Linux” (Il prossimo salto per Linux). L’articolista si chiede se Linux, forte di far girare i server di Google, i cellulari di Motorola e il videoregistratore digitale TiVo, possa essere scelto come sistema per far girare un comune PC.
A questo risponde Jim Zemlin, direttore esecutivo della Linux Foundation, che parla di come Linux sia più una scelta politica e di libertà che una scelta economica. Cose che noi sappiamo già, ma che dette dal giornale più autorevole d’America assumono un’altra importanza.
In realtà l’articolista non si risparmia nel parlare del fattore prezzo con gli esempi di HP, Lenovo e Dell che vendono macchine Linux ad un prezzo inferiore all’alternativa con le finestre chiuse.
E prendendo spunto da Dell suggerisce di provare Ubuntu tramite il live CD, oppure di acquistare per soli 50 dollari una versione download di Novell Suse comprensiva di supporto per un anno.
Ovviamente, parole di Linus Torvalds, ci sono ancora dei nei qua e là, ma vanno diradandosi velocemente.
Insomma: non ci sarebbe nulla di male a cercare di capire, con un live CD senza neanche installare, perché tanti fan dell’opensource sono così euforici al riguardo. Soprattutto se si pensa che Linux è disponibile con prezzi a partire da zero.
di Michele C. Soccio - Mercoledì 10 Ottobre 2007 alle 08:44
http://www.oneopensource.it/
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18-10-2007, 17.58.01
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Rilasciata Ubuntu 7.10 Gutsy Gibbon
Il mondo del pinguino è in visibilio per il rilascio odierno della nuova versione di Ubuntu. Gutsy Gibbon è il nome, e puntuale come sempre è stata sfornata dagli sviluppatori della Canonical.
Tante interessanti novità dalla “distribuzione umana”, attualmente al secondo posto della classifica di Distrowatch. Vediamo insieme, quindi, quanto di nuovo c’è, cosa possiamo aspettarci e come scaricarla.
Sul sito ufficiale è già presente un tour guidato, che spiega molto chiaramente le principali novità, con degli screenshot che ci mostrano il volto di questa release.
Sono disponibili anche le note di rilascio ufficiali.
Le novità più importanti che troviamo sono: - GNOME 2.20, con tutte le sue novità e miglioramenti;
- Compiz Fusion installato di default: avremo da subito, sulla nostra linuxbox, il gestore grafico in 3D;
- Una deskbar per le ricerche installata automaticamente;
- Plugin per Firefox disponibili nei repository della distribuzione;
- Un tool grafico per la configurazione di X;
- Installazione automatica delle stampanti rilevate;
- Scrittura abilitata sui filesystem NTFS;
- AppArmor come framework per la sicurezza.
I mirror ufficiali sono già pronti per il download delle immagini ISO, forse ci saranno ancora problemi dovuti al sovraccarico dei server, data la moltitudine di persone corse a scaricarle. I rallentamenti si risolveranno col passare del tempo.
Sono disponibili anche i mirror per Xubuntu e Kubuntu, rispettivamente con XFCE e KDE come Desktop Environment.
In caso volessimo aggiornare una versione precedente di Ubuntu alla nuova, possiamo seguire la guida ufficiale, dettagliata e semplice, che spiega come farlo.
È possibile, come già spiegato in un vecchio post, ordinare gratuitamente dei cd con la nuova release. Ovviamente, sarebbe meglio non abusare di tale servizio, sfruttandolo solo in casi di necessità.
di Davide Falanga - Giovedì 18 Ottobre 2007 alle 17:15
http://www.oneopensource.it/
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01-11-2007, 18.59.59
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occhio rod!
a casa usiamo ubuntu e devo dire che è una figata, meglio, molto meglio di windows, veloce e senza tema di virus, una pacchia!
ma c'è un ma.
i bellissimi aggiornamenti che il sistema ogni tanto ti chiede di scaricare vanno ben selezionati se alcuni s'impallano.
scarica solo quelli che ti servono veramente (sicurezza e librerie) gli alrti lasciali ai superspecialisti.
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01-11-2007, 21.09.03
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Si, gli aggiornamenti si possono selezionare, sia con il pacchetto Update, sia con il gestore Synpatic.
Devo dire che, da maggio ad oggi, nei sei mesi della versione 7.04, su un Acer TM 240, ho scaricato sempre tutti gli aggiornamenti e non ho mai avuto problemi, forse un paio di crash, andati poi a buon fine al secondo tentativo.
Il problema, e questo riguarda tutte le distribuzioni Linux, avviene quando cambi computer. Con una macchina nuova, i driver di Linux non sono mai aggiornatissimi, bisogna arrangiarsi o attendere alcuni mesi l'uscita delle nuove versioni.
Ora sto usando un Acer TM 7520 e con Ubuntu 7.10 non riesco ad avere il drive adeguato per la scheda grafica ATI. Con le altre distribuzioni non funziona neppure la scheda di rete. Tra otto giorni, uscirà la nuova Fedora 8. Vedrò...
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