Incredibile come pochi quest'anno se la siano ricordata, e come queste cose curiosamente si ricordino più quando ci sono il centro e la destra al potere e meno durante i centrosinistra...
Un minuto di silenzio, per favore.
E non solo per le 17 vittime e gli 88 feriti, ma per tutte le vittime dello sciagurato periodo che seguì.
La Strage di Piazza Fontana

La
strage di Piazza Fontana fu conseguenza di un grave
attentato terroristico avvenuto il
12 dicembre 1969 nel centro di
Milano, quando, alle 16:37
[1], una bomba esplose nella sede della
Banca Nazionale dell'Agricoltura in piazza Fontana, provocando la morte di diciassette persone ed il ferimento di altre ottantotto. Per la sua gravità e rilevanza politica, tale strage ha assunto un rilievo storico primario.
Una seconda bomba fu rinvenuta nella sede milanese della Banca Commerciale Italiana, fortunatamente inesplosa, furono fatti i rilievi previsti, e successivamente fu fatta brillare
[2] distruggendo in tal modo elementi probatori di notevole importanza per risalire all'origine dell'esplosivo e a chi avesse preparato gli ordigni. Una terza bomba esplose a Roma alle 16:55 dello stesso giorno nel passaggio sotterraneo che collegava l'entrata di via Veneto con quella di via di San Basilio della Banca Nazionale del Lavoro, facendo tredici feriti. Altre due bombe esplosero a Roma tra le 17:20 e le 17:30, una davanti all'Altare della Patria e l'altra all'ingresso del museo del Risorgimento, in piazza Venezia, facendo quattro feriti.
Si contarono dunque cinque attentati terroristici nel pomeriggio dello stesso giorno, concentrati, tra il primo e l'ultimo, in un lasso di tempo di soli 53 minuti, a colpire contemporaneamente le due maggiori città d'Italia, Roma e Milano.
Sèguito
Si ricorda inoltre un altro "sentiero interrotto" appena tre giorni dopo... (domani il 38° anniversario del cosiddetto "suicidio"), il primo della suddetta lunga serie di vittime.