L'Archivio di Metaforum

Forum di politica, cultura, società - 2007

 
Vecchio 14-12-2007, 15.29.10
Daruma
 
12 Dicembre 1969

Incredibile come pochi quest'anno se la siano ricordata, e come queste cose curiosamente si ricordino più quando ci sono il centro e la destra al potere e meno durante i centrosinistra...

Un minuto di silenzio, per favore.

E non solo per le 17 vittime e gli 88 feriti, ma per tutte le vittime dello sciagurato periodo che seguì.

La Strage di Piazza Fontana


La strage di Piazza Fontana fu conseguenza di un grave attentato terroristico avvenuto il 12 dicembre 1969 nel centro di Milano, quando, alle 16:37[1], una bomba esplose nella sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura in piazza Fontana, provocando la morte di diciassette persone ed il ferimento di altre ottantotto. Per la sua gravità e rilevanza politica, tale strage ha assunto un rilievo storico primario.
Una seconda bomba fu rinvenuta nella sede milanese della Banca Commerciale Italiana, fortunatamente inesplosa, furono fatti i rilievi previsti, e successivamente fu fatta brillare[2] distruggendo in tal modo elementi probatori di notevole importanza per risalire all'origine dell'esplosivo e a chi avesse preparato gli ordigni. Una terza bomba esplose a Roma alle 16:55 dello stesso giorno nel passaggio sotterraneo che collegava l'entrata di via Veneto con quella di via di San Basilio della Banca Nazionale del Lavoro, facendo tredici feriti. Altre due bombe esplosero a Roma tra le 17:20 e le 17:30, una davanti all'Altare della Patria e l'altra all'ingresso del museo del Risorgimento, in piazza Venezia, facendo quattro feriti.
Si contarono dunque cinque attentati terroristici nel pomeriggio dello stesso giorno, concentrati, tra il primo e l'ultimo, in un lasso di tempo di soli 53 minuti, a colpire contemporaneamente le due maggiori città d'Italia, Roma e Milano.

Sèguito

Si ricorda inoltre un altro "sentiero interrotto" appena tre giorni dopo... (domani il 38° anniversario del cosiddetto "suicidio"), il primo della suddetta lunga serie di vittime.

 
Vecchio 14-12-2007, 16.14.24
catluc
 
L'avevo dimenticato anche io. Ero troppo piccola allora e non abitavo a Milano, ma ogni volta che passo da Piazza Fontana...ci penso..
 
Vecchio 15-12-2007, 14.10.59
Daruma
 
Oggi 38° anniversario della "strana" morte dell' anarchico Giuseppe Pinelli, buttato giù, pardon, caduto giù (come l'Armando ) da una finestra della questura in pieno centro di Milano, vicino via Senato .

Ps. cliccando sul nome sotto la foto si legge una scheda sul Pinelli.

Citazione:
Originalmente inviato da Daruma
Si ricorda inoltre un altro "sentiero interrotto" appena tre giorni dopo... (domani il 38° anniversario del cosiddetto "suicidio"), il primo della suddetta lunga serie di vittime.




LA BALLATA DEL PINELLI

(testo di G. Barozzi, F. Lazzarini, U. Zavanella
rielaborato, ampliato e musicato da J. Fallisi - 1969)
Quella sera a Milano era caldo
Ma che caldo che caldo faceva
Brigadiere apra un po' la finestra
E ad un tratto Pinelli cascò.


"Commissario io gliel'ho già detto
Le ripeto che sono innocente
Anarchia non vuol dire bombe
Ma eguaglianza nella libertà."


"Poche storie indiziato Pinelli
Il tuo amico Valpreda ha parlato
Lui è l'autore di questo attentato
E il suo socio sappiamo sei tu"


"Impossibile" – grida Pinelli –
"Un compagno non può averlo fatto
Tra i padroni bisogna cercare
Chi le bombe ha fatto scoppiar.


Altre bombe verranno gettate
Per fermare la lotta di classe
I padroni e i burocrati sanno
Che non siam più disposti a trattar"


"Ora basta indiziato Pinelli"
– Calabresi nervoso gridava –
"Tu Lo Grano apri un po' la finestra
Quattro piani son duri da far."


In dicembre a Milano era caldo
Ma che caldo che caldo faceva
È bastato aprir la finestra
Una spinta e Pinelli cascò.


Dopo giorni eravamo in tremila
In tremila al tuo funerale
E nessuno può dimenticare
Quel che accanto alla bara giurò.


Ti hanno ucciso spezzandoti il collo
Sei caduto ed eri già morto
Calabresi ritorna in ufficio
Però adesso non è più tranquillo.


Ti hanno ucciso per farti tacere
Perché avevi capito l’inganno
Ora dormi, non puoi più parlare,
Ma i compagni ti vendicheranno.


"Progressisti" e recuperatori
Noi sputiamo sui vostri discorsi
Per Valpreda Pinelli e noi tutti
C’è soltanto una cosa da far.


Gli operai nelle fabbriche e fuori
Stan firmando la vostra condanna
Il potere comincia a tremare
La giustizia sarà giudicata.


Calabresi con Guida il fascista
Si ricordi che gli anni son lunghi
Prima o poi qualche cosa succede
Che il Pinelli farà ricordar.


Quella sera a Milano era caldo
Ma che caldo che caldo faceva
Brigadiere apra un po’ la finestra
E ad un tratto Pinelli cascò.



(1970)
(1981)


(fonte)




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