L'Archivio di Metaforum

Forum di politica, cultura, società - 2007

 
Vecchio 30-12-2006, 01.26.04
Alien
 
Magdi Allam, giornalista?

Magdi Allam e' vicedirettore del Corriere della Sera, se non erro.

Oggi, sul Corriere e' stato pubblicato un articolo del vicedirettore.

E' questo:

Citazione:
L’Italia unita per la vita di Saddam

Nell’Italia dove è difficile mettersi d’accordo in seno all’eterogenea compagine governativa e impossibile concordare alcunché di significativo tra maggioranza e opposizione, dobbiamo ringraziare Saddam perché ci ha offerto una rara opportunità, visto che i mondiali di calcio saranno tra 4 anni, di rinsaldare l’unità nazionale.
Non si era mai visto un fronte così ampio e compatto di italiani a difesa della sacralità della vita di Saddam. Registrando oltretutto una singolare intesa tra l’insieme della classe politica e la Conferenza episcopale italiana che ha dello storico in questi tempi di relativismo e nichilismo etico. Verrebbe da dire che non poteva che essere così nella culla del cattolicesimo. Che non avremmo potuto assumere l’atteggiamento pilatesco dei laicisti francesi, dei belligeranti britannici e degli altalenanti tedeschi che si sono tirati fuori, sostenendo che la condanna a morte di Saddam «è una decisione che spetta alle autorità sovrane dell’Iraq». Meno che mai avremmo potuto aderire all’approvazione degli americani, che alle esecuzioni capitali ci credono e le praticano, definendola «un’importante pietra miliare». Così come non potremmo che deprecare l’esultanza degli iracheni, degli iraniani e dei kuwaitiani, ossia dei sopravvissuti alle stragi e alle efferatezze compiute da Saddam.
Ma è proprio così? Siamo veramente una nazione a tal punto virtuosa da sostenere, unici al mondo, il valore supremo della sacralità della vita costi quel che costi? Se così fosse, come mai—restando in ambito iracheno— agli italiani non è venuto in mente di fare un gesto simbolico, fosse anche saltare la prima colazione o accendere un lumicino sul proprio davanzale, per protestare contro le decine di civili innocenti che ogni giorno vengono massacrati dai terroristi di Bin Laden, di Saddam, dell’Iran o della Siria? E guardate che sono vittime preannunciate, con condanne a morte decise dai tribunali dei burattinai del terrore, eseguite puntualmente tutte le mattine tra le sette e mezzogiorno, cioè nelle ore di maggior affollamento. Perché dunque solo per Saddam si inscena lo sciopero della sete e si vorrebbe illuminare il Colosseo?
Se così fosse, come mai — passando in ambito internazionale — non si è finora assistito a questo straordinario esempio di attaccamento al valore supremo della sacralità della vita quando a violarlo è il regime libico, che massacra gli oppositori e sta per giustiziare delle infermiere bulgare e un medico palestinese innocenti, o il regime saudita o quello iraniano che regolarmente danno in pasto alla loro gente lo spettacolo pubblico della decapitazione o impiccagione dei trasgressori della morale islamica? E, per par condicio, come mai la sensibilità collettiva degli italiani non scatta quando al patibolo ci vanno i cinesi, gli americani o i giapponesi? Dovremmo forse concludere che il nostro attaccamento al valore della vita è una variabile dipendente dalla considerazione del nostro interesse economico?
Se così fosse, come mai — passando in ambito strettamente etico — il valore supremo della sacralità della vita dovrebbe valere nel caso di Saddam, mentre viene violato nel caso di Piergiorgio Welby? Come è possibile che coloro che hanno immaginato che l’esistenza di una persona più che vitale potesse essere sacrificata per accreditare il diritto all’eutanasia, siano gli stessi che ora difendono il diritto alla vita di un tiranno che per 35 anni ha esercitato l’eutanasia forzata nei confronti di un milione di iracheni?
Ebbene la straordinaria eccitazione degli italiani per salvare la vita di Saddam, è una inequivocabile testimonianza del fatto che siamo prigionieri di una concezione decontestualizzata del diritto e formalistica dell’etica. Ma, evidentemente, in questi tempi bui non si può sottilizzare. Ben venga, dunque, se serve a mobilitare l’insieme dell’Italia.

Magdi Allam
29 dicembre 2006

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/.../29/magdi.shtml
Magdi Allam, che io ritengo una brava persona ed un buon musulmano, ha clamorosamente toppato in questo articolo. Evidentemente deve scrivere dei pezzi a scadenze prefissate, e non avendone uno pronto per oggi, ha costruito un attacco propagandistico nei confronti dell'Italia basato su menzogne.

A parte il fatto che il nostro governo puo' legittimamente schierarsi in favore o contro la pena di morte. Si schiera contro, a me va bene, a Magdi no.

Allam cerca di dipingere l'Italia come pecora nera del mondo:

Citazione:
Siamo veramente una nazione a tal punto virtuosa da sostenere, unici al mondo, il valore supremo della sacralità della vita costi quel che costi?
Questa e' la prima menzogna, visto che non siamo gli unici al mondo. Comunque sia, Allam sa che scrivendo semplicemente la frase da me quotata il suo discorso non starebbe in piedi, perche' rappresenterebbe la mera descrizione di una presa di posizione di una nazione. Ed ecco quindi che lo infarcisce di accuse all'Italia. Secondo Magdi, l'Italia sarebbe una nazione ipocrita, in quanto non si e' pronunciata contro altre condanne a morte. Ed il primo caso citato a supporto della sua tesi e' (quoto):

Citazione:
Se così fosse, come mai — passando in ambito internazionale — non si è finora assistito a questo straordinario esempio di attaccamento al valore supremo della sacralità della vita quando a violarlo è il regime libico, che massacra gli oppositori e sta per giustiziare delle infermiere bulgare e un medico palestinese innocenti?
Stop.

Facciamo un passetto indietro nel tempo, fino ad una notizia dello scorso 19 Dicembre:


Citazione:
Libia, Prodi chiede «clemenza»

Il premier: «Ho appreso con sgomento la notizia della condanna a morte delle cinque infermiere bulgare e del medico palestinese»


ROMA - «Mi auguro che le autorità libiche possano riconsiderare questa decisione». Lo ha dichiarato il premier Romano Prodi, commentando la condanna a morte in Libia delle cinque infermiere bulgare e del medico palestinese accusati di avere inoculato il virus dell'Hiv a pazienti dell'ospedale pediatrico di Bengasi. «Ho appreso con sgomento la notizia» ha affermato il presidente del Consiglio. «Nel ribadire che l'Italia resta fermamente contraria alla pena di morte, il Governo italiano resta impegnato con tutti i canali a sua disposizione nel tentativo di propiziare un provvedimento di clemenza da parte delle Autorità libiche. È evidente che in questo momento così difficile non dimentico la sofferenza dei bambini di Bengasi contagiati e la pena delle loro famiglie. A tutti loro continua ad andare la nostra concreta solidarietà».
La notizia e' tratta dal... Corriere della Sera!!!

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politic...odi_libia.shtml

Cioe', i casi sono due:

o Allam non ha la piu' pallida idea di quello che viene pubblicato sul giornale di cui e' vicedirettore,

oppure Allam e' al corrente di queste notizie ma mente di proposito nel suo articolo a fini propagandistici.


In entrambi i casi, ritengo sia uno scempio che la principale testata giornalistica italiana affidi la propria vicepresidenza ad uno come Allam.
 
Vecchio 30-12-2006, 10.29.15
amarena
 
Concordo con te.

Aggiungo che, a mio parere, l'attacco all'Italia è funzionale ad una sorta di auto-giustificazionismo:
- Allam si sente, nei confronti di Saddam, un forcaiolo (e "percepisce" se stesso bene: lo è)
- non gli piace sentirsi così, lo trova incivile
- mette su questo castello di accuse all'Italia, legittimamente tenuta ad avere un'opinione negativa sull'esecuzione, per giustificare il proprio pensiero imbarazzante.

P.S. Non ho mai particolarmente apprezzato Allam, non gli ho mai sentito dire alcunchè che non fosse di una banalità sconcertante.
 
Vecchio 30-12-2006, 11.08.19
Daruma
 
Citazione:
Originalmente inviato da Alien
Magdi Allam, che io ritengo una brava persona ed un buon musulmano,
Mi sembra di aver letto da qualche parte che pur essendo egiziano, sia Cristiano: se confermato, già spiegherebbe qualcosa....
Citazione:
Originalmente inviato da Alien
Allam cerca di dipingere l'Italia come pecora nera del mondo:
Questo è tipico di un sacco di "ospiti": verrebbe da dire, assai poco pol.corr., ma che ce siete venuti a fà?
Ma poi viene in mente che è il loro modo di diventare italiani!
Citazione:
Originalmente inviato da Alien
Secondo Magdi, l'Italia sarebbe una nazione ipocrita, in quanto non si e' pronunciata contro altre condanne a morte.
Purtroppo ha regione, ma perchè nessuno si guarda mai allo specchio?
 
Vecchio 30-12-2006, 20.20.10
ohnefrieden
 
Comportamento evidentemente scorretto quello di Magdi Allam, tipico di un certo giornalismo asservito.
Del resto siamo ormai abituati all'atteggiamento islamofobo, propagandista sionista e neocon, del Nostro "Giornalista" ed ai suoi maldestri tentativi di disinformare i propri lettori.
Leggere il forum che tiene sul "Corriere" online è farsi venire il mal di pancia per l'odio razzista che scorre a fiumi. A parte che sono sempre i soliti quattro gatti, ben selezionati, a tener banco.

Non mi spiego come questo individuo possa ancora godere di tanta credibilità da scrivere sul primo quotidiano d'Italia...mah...
 
Vecchio 31-12-2006, 02.17.31
Roderigo
 

L'ho seguito stasera su Matrix. Mi è sembrato alquanto inconsistente.
Ha infierito sulla figura barcollante del rais che inciampa procedendo verso il patibolo contrapponendola alla «morte eroica» di Fabrizio Quattrocchi («vi faccio vedere come muore un italiano») e ha continuato per tutta la trasmissione a ripetere i motivi della propaganda bellica, come il presunto rapporto con il «terrorismo internazionale» e specificamente con Bin Laden, cosa che ormai da anni si è dimostrata essere falsa, smentita persino dalla commissione d'inchiesta del congresso americano sull'11 settembre e dai rapporti della Cia.
 
Vecchio 31-12-2006, 11.03.41
aldo
 
Paragonare la condanna a morte delle infermiere bulgare a quella di Saddam è veramente indecente........
Le infermiere bulgare sono palesamente innocenti e vittime a loro volta di un dittatore......
Saddam era un dittatore sanguinario colpevole di massacrei inaudite perpetuati contro il suostesso popolo.....
Ogni collegamento tra i due fatti è assolutamente inopportuno sennonchè scandaloso.....
 
Vecchio 03-01-2007, 11.55.19
Daruma
 
C'è un'altra cosa da dire sul nostro....

Mi ricordo che una volta, minimo fino a un paio/tre anni fa, scriveva su "Repubblica". Allora era un pò più "sopportabile", ovvero non aveva ancora "sparato tutte le sue scartuccie".... Poi se lo fregò il "Corriere", e la Repubblica si sbrigò a sostituirlo con un altro Allam, il ben più serio Khaled Fouad, ch'è un omonimo, perchè se non sbaglio è uno storico Marocchino (forse Tunisino? non ricordo.), mentre il "nostro" è Egizio.

Per Rep fu un salto di qualità!

D'altra parte, perchè stupirsi? Il "Corrierone", accanto a firme prestigiose ospita tizi del calibro di Panebianco, Galli della Loggetta, e altre amenità....

E' un giornale Democratico!
Serio e talvolta "Satyricon"!

W "La Stampa"!
 
Vecchio 12-01-2007, 11.40.03
prcValdelsa
 
Citazione:
Originally posted by Alien
Magdi Allam, che io ritengo una brava persona ed un buon musulmano, ha clamorosamente toppato in questo articolo. Evidentemente deve scrivere dei pezzi a scadenze prefissate, e non avendone uno pronto per oggi, ha costruito un attacco propagandistico nei confronti dell'Italia basato su menzogne.
Magdi Allam è cattolico. Nemmeno lui lo fa sapere, ma è cattolico.
Non troverai nulla in cui afferma la sua fede religiosa.
Peccato per lui che è stato ripetutamente sgamato, la sua posizione antimusulmana da musulmano interno è una farsa, e lui ci marcia sopra.

Magdi Allam contro la moschea di colle val d'elsa
 
Vecchio 13-01-2007, 09.53.31
Jasmine di Giava
 
Citazione:
Originally posted by prcValdelsa
Magdi Allam è cattolico. Nemmeno lui lo fa sapere, ma è cattolico.
Non troverai nulla in cui afferma la sua fede religiosa.
Mi spiace che come primo intervento nel forum debba :martello: qualcuno.
Allam ha dichiarto più e più volte di essere musulmano. Mi colpi molto, per esempio, una sua dichiarazione sull'adeguamento dei costumi musulmani a quelli del paese non musulmano nel quale si vive in cui disse (cito testualmente): "la mia religione mi permette di avere più mogli ma io vivo in Italia e sono italiano e ho accettato di averne solo una".
Cio detto mi pare che la polemica sulla vera o presunta "musulmaneità" di Allam sia argomento alquanto sterile. Che egli sia un buon musulmano o meno è problema che credo riguardi ampiamente ed esclusivamente la sua sfera privata, se non altro per il semplice fatto che nessuno di noi può emettere una sentenza a riguardo e che perfino le opinioni su tale argomento sono a dir poco risibili basate come sono sul elementi del tutto opinabili.
Io penso semplicemente che Allam abbia voluto dire la sua anche lui, ahilui, cannando pazzescamente il problema di fondo.
E direi che lo stesso è avvenuto, per esempio, nei dibattitii televisivi dei giorni scorsi e nel "ring" di buona domenica dove Pannella ha dimostrato tutto il limite della sua visione (irreale ed irrealistica).
Il problema non è la pena di morte si o la pena di morte no.
Tutti noi in principio almeno siamo contrari alla pena di morte ma è altrettanto vero che lo siamo solo perchè quei crimini che a quella pena portano non ci toccano in prima persona. Direi che bisognerebbe smettere di essere ipocriti se non peggio benpensanti ad oltranza e ammettere che nell'istante in cui un crimine efferato ci toccasse da vicino, vedremo per l'assassino in quella come l'unica condanna accettabile.
Il problema è un altro.
Il problema è il rispetto della persona umana.
Non mi interessa entrare nella polemica "era giusto giustiziare Saddam - non era giusto giustiziare Saddam", Saddam è stato giudicato e condannato da un tribunale legittimo e per quanto orrido ci paia l'esito del processo tale è e quella decisione va rispettata.
Ciò che indigna è come la condanna sia stata eseguita.
Ed è quello che mi ha indignato, quello che mi ha fatto odiare ancora di più un popolo e una cultura che, diciamolo pure, sono lontani anni luce dalla nostra e che fa spesso della pura, semplice, animalesca barbarie un leitmotiv a dire il vero ben poco lieto.
Penso che se Saddam fosse stato giustiziato in modo tale da rispettare comunque la sua persona non sarebbe avvenuto tutto il casino che sta venendo fuori.
Accetto la sentenza come espressione di uno Stato, di una Giustizia e di un Tribunale rispettabili, ma gli insulti fino ad un istante prima che venga aperta la botola sono solo espressione di quella cultura della barbarie di cui Saddam era artefice e che a quanto pare non scomparirà con Saddam sotto terra.
 
Vecchio 13-01-2007, 10.49.28
Daruma
 
Ciò che dice Jasmine, è suo diritto, ma è imbarazzante, per non dire vergognoso. Si può essere a favore della pena di morte, ciò non toglie che la pena di morte sia una vergogna.

Inoltre è vero che il fatto che Allam (Magdi) sia Cristiano o Musulmano non cambia nulla: però sono convinto - e lo dico sopra - che abbia ragione prcvaldesa, perchè anch'io ho sentito dire - e non ricordo se proprio da lui stesso - che sia cristiano.
Non so se di famiglia o se convertito.

Comunque sia ci sono cristiani e musulmani filousa e antiusa, a quanto mi risulta.

Infine, il personaggio risulta ambiguo e squallido in ogni caso.

Pertanto gli si sta dando troppa importanza, compreso me, che faccio ammenda e non ne parlerò più. Nemmeno per rispondere a chi lo difende (spero).
 
Vecchio 13-01-2007, 23.59.43
aldo
 

E' squallido dare dello squallido ad uno stimato giornalista solamente perchè non si è d'accordo con le sue idee......Allam difende la causa del laicismo in politica e difende l'occidente e i mussulmani dalla prepotenza dell'integralismo religioso..avendone piu diritto essendo vittima del criminale fanatismo degli stessi..per questa sua battaglia di libertà è stato minacciato di morte ed è costretto a vivere sotto scorta......è squallido chi pontifica stando con il culo al caldo contro chi si batte con la forza della propia penna e delle propie idee correndo rischi e pericoli per le libertà a cui crede....

 
Vecchio 14-01-2007, 02.13.21
Roderigo
 
Visto che si parla di lui, vediamo meglio chi è e cosa se ne dice in giro.

* * *

Magdi Allam



Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
http://it.wikipedia.org/


Magdi Allam (Il Cairo, 22 aprile 1952) è un giornalista e scrittore italiano di origine egiziana.

Da piccolo la madre lo fece studiare in un collegio cattolico italiano. Lì acquistò familiarità con la cultura italiana e occidentale e, una volta cresciuto, decise di emigrare in Italia.

È laureato in sociologia all'Università La Sapienza di Roma e si occupa di tematiche legate al Vicino Oriente e ai rapporti tra questo e l'Occidente. Dopo avere collaborato con varie testate giornalistiche (tra cui il quotidiano La Repubblica), è attualmente editorialista e vicedirettore ad personam del Corriere della Sera.

Giornalista di fama nazionale, Magdi Allàm è uno dei partecipanti più influenti ed in vista nel dibattito del rapporto tra Occidente e mondo arabo, argomento al quale ha dedicato diversi libri e del quale discute spesso come invitato ai principali talk-show politici. Le sue posizioni, spesso molto vicine a quelle dei critici più severi del mondo islamico (dura condanna di numerose associazioni islamiche, proposta del divieto di costruire nuove moschee, elaborate teorie in merito a supposti rapporti occulti tra moschee e gruppi terroristici) hanno trasformato numerosi suoi ammiratori iniziali in suoi detrattori. I suoi ammiratori lo citano spesso come modello di musulmano moderato e di arabo perfettamente integrato nel mondo, nella cultura e nel sistema di valori propri dell'Occidente; per i suoi detrattori si tratta invece di un personaggio inattendibile che diffonde odio e sospetti, riportando notizie non documentate, non verificate o addirittura deliberatamente false.

Opere

In Vincere la paura Magdi Allàm ha portato testimonianze della sua vita sotto scorta, assegnatagli dal Ministero degli Interni italiano a seguito delle minacce che avrebbe ricevuto da parte di Hamās per via delle critiche ripetute mosse da Allàm al terrorismo suicida palestinese. Nello stesso libro, Allàm ha inoltre accusato Roberto Hamza Piccardo, segretario dell'UCOII (collegata ai Fratelli Musulmani), di averlo segnalato ad Hamās (ai fini di farne decretare la condanna a morte), di complicità nei sequestri in Iraq nonché di «fomentare odii e incitare alla morte». A seguito della pubblicazione del libro, Piccardo ha sporto querela contro Allàm.

Nel suo libro Io amo l'Italia. Ma gli Italiani la amano? Allàm scrive di come l'UCOII e la IADL (Islamic anti-defamation league) avrebbero assoldato un "plotone di esecuzione" composto da estremisti di destra e di sinistra con la finalità di assassinarlo e di "spargere veleni sulla [sua] credibilità ed onorabilità": questo per dare esecuzione al già citato mandato ad uccidere che sarebbe stato emesso dalla dirigenza di Hamās nei suoi confronti. Osserva tuttavia il sen. Luigi Malabarba (PRC) che «non risultano aperti procedimenti penali a carico dell'Ucoii o della Iadl, tanto meno per l'istigazione all'omicidio del sig. Magdi Allam», e che lo stesso Ministro degli Interni che ha assegnato la scorta ad Allàm ha ritenuto di nominare l'Ucoii nella Consulta per l'Islam in Italia.

Bibliografia

* Diario dall'Islam, Mondadori, 2002, ISBN 8804504781
* Bin Laden in Italia. Viaggio nell'Islam Radicale, Mondadori, 2002, ISBN 8804514167
* Jihad in Italia. Viaggio nell'Islam Radicale, Mondadori, 2002, ISBN 8804524219
* Saddam. Storia Segreta di un Dittatore, Mondadori, 2002, ISBN 8804527560
* Kamikaze made in Europe, Mondadori, 2004, ISBN 880454449X
* Vincere la paura, Mondandori, 2005, ISBN 8804556056
* Io amo l'Italia. Ma gli italiani la amano?, Mondadori, 2006, ISBN 8804556552


A favore di Magdi Allam:
Questo musulmano è il migliore degli italiani

Contro Magdi Allam:
Un perfetto esempio di integrazione
 
Vecchio 14-01-2007, 02.28.53
Roderigo
 
Citazione:
Originalmente inviato da Jasmine di Giava
Il problema non è la pena di morte si o la pena di morte no.
Tutti noi in principio almeno siamo contrari alla pena di morte ma è altrettanto vero che lo siamo solo perchè quei crimini che a quella pena portano non ci toccano in prima persona. Direi che bisognerebbe smettere di essere ipocriti se non peggio benpensanti ad oltranza e ammettere che nell'istante in cui un crimine efferato ci toccasse da vicino, vedremo per l'assassino in quella come l'unica condanna accettabile.
La pena di morte è una vendetta messa in atto dallo stato.
Se dovessimo valutare sulla base della nostra sola emotività se un crimine efferato ci toccasse da vicino, forse vorremmo vendicarci senza aspettare lo stato, farci giustizia da soli, con le nostre mani, o con le nostre armi, qualsiasi, anche un coltello da cucina va bene. Tu dirai: «Eh no! Bisogna aspettare lo stato!» Facile a dirsi quando ad essere colpiti sono gli altri.
A volte succede che una tale emotività si prova anche senza essere stati toccati da crimini efferati. Se si assume questo criterio ci si mette su un piano inclinato e al fondo, vittime e carnefici si sovrappongono.

Citazione:
Originalmente inviato da Jasmine di Giava
Il problema è un altro.
Il problema è il rispetto della persona umana.
Non mi interessa entrare nella polemica "era giusto giustiziare Saddam - non era giusto giustiziare Saddam", Saddam è stato giudicato e condannato da un tribunale legittimo e per quanto orrido ci paia l'esito del processo tale è e quella decisione va rispettata.
Ciò che indigna è come la condanna sia stata eseguita.
Ed è quello che mi ha indignato, quello che mi ha fatto odiare ancora di più un popolo e una cultura che, diciamolo pure, sono lontani anni luce dalla nostra e che fa spesso della pura, semplice, animalesca barbarie un leitmotiv a dire il vero ben poco lieto.
Penso che se Saddam fosse stato giustiziato in modo tale da rispettare comunque la sua persona non sarebbe avvenuto tutto il casino che sta venendo fuori.
Accetto la sentenza come espressione di uno Stato, di una Giustizia e di un Tribunale rispettabili, ma gli insulti fino ad un istante prima che venga aperta la botola sono solo espressione di quella cultura della barbarie di cui Saddam era artefice e che a quanto pare non scomparirà con Saddam sotto terra.
Non vedo come l'uccisione di una persona sia conciliabile con il suo rispetto, già che non ci piace l'ipocrisia, possiamo ammettere che per colui che ha un cappio intorno al collo ricevere insulti sia in quel momento l'ultimo dei suoi problemi. In ogni caso, Saddam ha detto che i veri uomini non si comportano così, ed anche il giudice presente ha chiesto di smetterla perchè «l'uomo sta per essere impiccato». Di che cultura fanno parte Saddam e il giudice?
Pare che l'ex dittatore sia morto all'istante. Molti condannati a morte in Usa subiscono una atroce agonia sulla sedia elettrica che può durare anche più di mezz'ora, con tanto di pubblico che assiste. Ciò esprime una cultura migliore?
 
Vecchio 14-01-2007, 05.41.36
Jasmine di Giava
 
Citazione:
Originally posted by Daruma
Inoltre è vero che il fatto che Allam (Magdi) sia Cristiano o Musulmano non cambia nulla: però sono convinto - e lo dico sopra - che abbia ragione prcvaldesa, perchè anch'io ho sentito dire - e non ricordo se proprio da lui stesso - che sia cristiano.
Non so se di famiglia o se convertito.
Ribadisco.
Che io sappia (e seguo Allam da un po di tempo) non ha mai dichiarato di essere cristiano. Onestamente non so da dove spunti questa affermazione che tu e altri hanno fatto. Non volermene ma mi sembra tanto un modo per tirare acqua al proprio mulino inventandosi una verità che tale non è.

Ad ogni buon conto, se anche si fosse convertito cosa cambia? Merita meno rispetto? Un cristiano o cattolico non può criticare l'islam? E' vietato?
 
Vecchio 14-01-2007, 06.00.57
Jasmine di Giava
 
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
La pena di morte è una vendetta messa in atto dallo stato.
Mi spiace ma non sono d'accordo. Gli Stati si reggono su Leggi che sono state approvate da una classe dirigente democraticamente eletta. Quindi il fatto che uno Stato abbia tra le pene da comminare quella di morte è semplicemente il riflesso di una cultura, di un modo di pensare, del volere della sua gente.
Quel volere va rispettato.
Secondo il tuo modo di vedere qualunque pena dunque tesa non alla rieducazione sarebbe una vendetta.
E' un modo un po' troppo semplicistico di vedere le cose.

Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Se dovessimo valutare sulla base della nostra sola emotività se un crimine efferato ci toccasse da vicino, forse vorremmo vendicarci senza aspettare lo stato, farci giustizia da soli, con le nostre mani, o con le nostre armi, qualsiasi, anche un coltello da cucina va bene. Tu dirai: «Eh no! Bisogna aspettare lo stato!» Facile a dirsi quando ad essere colpiti sono gli altri.
A volte succede che una tale emotività si prova anche senza essere stati toccati da crimini efferati. Se si assume questo criterio ci si mette su un piano inclinato e al fondo, vittime e carnefici si sovrappongono.
Francamente non capisco il tuo discorso.
Nessuno come privato cittadino puo arrogarsi il diritto di farsi giustizia da solo, per quanto coinvolto emotivamente esso sia. Il fatto che ci si dia delle regole sociali, delle leggi, che ci si doti di una giustizia universalmente (a livello paese) riconosciuta è proprio la ragione per la quale è lo Stato l'unico e il solo a poter comminare pene, di qualsiasi natura.

Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Non vedo come l'uccisione di una persona sia conciliabile con il suo rispetto, già che non ci piace l'ipocrisia, possiamo ammettere che per colui che ha un cappio intorno al collo ricevere insulti sia in quel momento l'ultimo dei suoi problemi.
Si puo morire e andare incontro alla morte in tanti modi.
Un uomo che sa di andare a morire ha bisogno di tutto il supporto possibile. Insultarlo e schernirlo penso che non gli sia di alcun supporto.
E credimi che per un uomo può fare molta differenza andare a morire rispettato oppure insultato.

Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
In ogni caso, Saddam ha detto che i veri uomini non si comportano così, ed anche il giudice presente ha chiesto di smetterla perchè «l'uomo sta per essere impiccato». Di che cultura fanno parte Saddam e il giudice?
Penso che Saddam abbia paradossalmente dato una lezione a tutti in quell'istante. Lungi da me l'idea di riabilitarlo. Non prendiamo fischi per fiaschi.
Il giudice dal canto suo avrebbe dovuto fare qualcosina in più di "chiedere di smetterla". Si "chiede di smetterla" a dei ragazzini che fanno cagnara, non a dei boia che stanno eseguendo una condanna. Penso che a quel punto avrebbe dovuto sospendere la condanna. Sarebbe stato un gesto che l'avrebbe elevato al di sopra dello stesso uomo che stavano per uccidere.

Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Pare che l'ex dittatore sia morto all'istante. Molti condannati a morte in Usa subiscono una atroce agonia sulla sedia elettrica che può durare anche più di mezz'ora, con tanto di pubblico che assiste. Ciò esprime una cultura migliore?
Bè, le mie cognizioni di anatomia non sono proprio eccelse ma non mi risulta che di impiccagione si possa morire "all'istante". Ad ogni buon conto questo è irrilevante.
Qualsiasi condanna a morte provoca sofferenza fisica, oltre al pathos interiore.
L'unico sistema per assassinare all'istante una persona è piantargli una pallottola nel cervello, ma a quel punto la nostra società cosidetta civile dovrebbe accettare di avere un boia che fattivamente esegue la condanna...sporcandosi le mani.
I sistemi di condanna a morte sono invece concepiti per liberare la coscienza del boia e questo principio direi che è universalmente riconosciuto e certamente condivisibile.
Penso che la cultura migliore si esprime nel come il condannato viene trattato prima ed immediatamente prima alla sua uccisione. Non mi risulta che negli Stati Uniti, per esempio, ci si bei di insultare il condannato fino a un istante prima di farlo secco.
 
Vecchio 14-01-2007, 18.54.32
Roderigo
 
Citazione:
Originalmente inviato da Jasmine di Giava
Che io sappia (e seguo Allam da un po di tempo) non ha mai dichiarato di essere cristiano. Onestamente non so da dove spunti questa affermazione che tu e altri hanno fatto.
Forse dal fatto che ha frequentato scuole cattoliche.
Ma non è indicativo, perchè in Egitto parte delle elité vanno a scuola dai cattolici, è anche una questione di status.

Citazione:
Originalmente inviato da Jasmine di Giava
Mi spiace ma non sono d'accordo. Gli Stati si reggono su Leggi che sono state approvate da una classe dirigente democraticamente eletta. Quindi il fatto che uno Stato abbia tra le pene da comminare quella di morte è semplicemente il riflesso di una cultura, di un modo di pensare, del volere della sua gente.
Quel volere va rispettato.
Secondo il tuo modo di vedere qualunque pena dunque tesa non alla rieducazione sarebbe una vendetta.
E' un modo un po' troppo semplicistico di vedere le cose.
Come potrei vedere le cose in modo più complesso?

La pena di morte è particolarmente diffusa negli stati autoritari.
Vedi scheda.

Citazione:
Originalmente inviato da Jasmine di Giava
Francamente non capisco il tuo discorso.
Nessuno come privato cittadino puo arrogarsi il diritto di farsi giustizia da solo, per quanto coinvolto emotivamente esso sia. Il fatto che ci si dia delle regole sociali, delle leggi, che ci si doti di una giustizia universalmente (a livello paese) riconosciuta è proprio la ragione per la quale è lo Stato l'unico e il solo a poter comminare pene, di qualsiasi natura.
Concordo, ma qui ti poni sul piano della razionalità.
Di solito, chi difende la pena di morte fa un discorso di questo tipo: se uccidessero tua madre, tua moglie, tuo figlio, saresti favorevole anche tu. E' un argomento che fa leva sull'emotività. Lo hai usato anche tu nel tuo post precedente. Bene, se il criterio di giudizio, per stabilire cosa è giusto, cosa è sbagliato, è l'emotività, allora può essere giusto che l'assassino di mia madre, di mia moglie, di mio figlio, lo uccida io stesso. Le mie emozioni mi dicono che è giusto così.
Se invece devo spostare il criterio di giudizio sul piano razionale, allora oggetto del giudizio non è solo come e chi deve eseguire la pena, ma la pena stessa.
Insomma, su quale piano di giudizio vuoi stare?

Citazione:
Originalmente inviato da Jasmine di Giava
Un uomo che sa di andare a morire ha bisogno di tutto il supporto possibile. Insultarlo e schernirlo penso che non gli sia di alcun supporto.
E credimi che per un uomo può fare molta differenza andare a morire rispettato oppure insultato.
Si, forse hai ragione.

Citazione:
Originalmente inviato da Jasmine di Giava
Penso che Saddam abbia paradossalmente dato una lezione a tutti in quell'istante. Lungi da me l'idea di riabilitarlo. Non prendiamo fischi per fiaschi.
Il giudice dal canto suo avrebbe dovuto fare qualcosina in più di "chiedere di smetterla". Si "chiede di smetterla" a dei ragazzini che fanno cagnara, non a dei boia che stanno eseguendo una condanna. Penso che a quel punto avrebbe dovuto sospendere la condanna. Sarebbe stato un gesto che l'avrebbe elevato al di sopra dello stesso uomo che stavano per uccidere.
In Iraq non esistono istituzioni realmente autonome e sovrane. Il governo si regge grazie all'occupazione americana. Il processo è stato concepito dagli americani: hanno scelto i giudici, gli avvocati e li hanno più volte cambiati. Il giorno della cattura di Saddam, Bush ha subito detto che per lui sarebbe stata giusta la condanna capitale. Per tutto il tempo del processo, Saddam è rimasto recluso in un carcere americano. La condanna la si è potuta eseguire perchè gli Usa (la Rice ha dato l'ok definitivo) hanno acconsentito a consegnare Saddam alle autorità irachene, le quali a loro volta lo hanno consegnato ai miliziani dell'esercito del Mahdi di Moqtada al Sadr, il leader appunto osannato dai boia. Boia videoamatori, incappucciati e ululanti, come i tagliagole di Al Zarkawi.

Citazione:
Originalmente inviato da Jasmine di Giava
I sistemi di condanna a morte sono invece concepiti per liberare la coscienza del boia e questo principio direi che è universalmente riconosciuto e certamente condivisibile.
Penso che la cultura migliore si esprime nel come il condannato viene trattato prima ed immediatamente prima alla sua uccisione. Non mi risulta che negli Stati Uniti, per esempio, ci si bei di insultare il condannato fino a un istante prima di farlo secco.
Non è un principio sommamente ipocrita?
La cultura migliore non si esprime nell'abolizione della pena di morte?
 
Vecchio 17-01-2007, 12.01.01
Daruma
 
Citazione:
Originalmente inviato da Jasmine di Giava
Ribadisco.
Che io sappia (e seguo Allam da un po di tempo) non ha mai dichiarato di essere cristiano. Onestamente non so da dove spunti questa affermazione che tu e altri hanno fatto. Non volermene ma mi sembra tanto un modo per tirare acqua al proprio mulino inventandosi una verità che tale non è.

Ad ogni buon conto, se anche si fosse convertito cosa cambia? Merita meno rispetto? Un cristiano o cattolico non può criticare l'islam? E' vietato?
Se leggi bene sopra l'articolo immesso da Roderigo ti accorgerai che il Nostro ha studiato in un collegio Cattolico, forse è da lì che nascono i malintesi.

Per quanto riguarda l'essere Cattolico o Musulmano, sembra che tu non abbia letto bene nemmeno il mio intervento, dove dico:
Citazione:
Originalmente inviato da Daruma
Inoltre è vero che il fatto che Allam (Magdi) sia Cristiano o Musulmano non cambia nulla:
Comunque sia ci sono cristiani e musulmani filousa e antiusa, a quanto mi risulta.

In ogni caso, non ci conosciamo, piacere.

Forse ho esagerato anch'io, ma mi sembra che usare toni forti e personalizzare - appena arrivati - non è un buon inizio. Non volermene.

E poi "Ribadisco" anch'io: la pena di morte è una cosa vergognosa.

Citazione:
Originalmente inviato da aldo
E' squallido dare dello squallido ad uno stimato giornalista solamente perchè non si è d'accordo con le sue idee......Allam difende la causa del laicismo in politica e difende l'occidente e i mussulmani dalla prepotenza dell'integralismo religioso..avendone piu diritto essendo vittima del criminale fanatismo degli stessi..per questa sua battaglia di libertà è stato minacciato di morte ed è costretto a vivere sotto scorta......è squallido chi pontifica stando con il culo al caldo contro chi si batte con la forza della propia penna e delle propie idee correndo rischi e pericoli per le libertà a cui crede....
1- Per me chi difende qualsiasi causa difendendo la pena di morte in nazioni ed aree dove la pena di morte è superata, e lo fa in modo ambiguo, è uno squallido.
O perlomeno un ambiguo.


2- ......è squallido chi pontifica stando con il culo al caldo contro chi si batte con la forza della propia penna e delle propie idee correndo rischi e pericoli per le libertà a cui crede....

Ti ho già detto più volte che se continui con insinuazioni e insulti personali, sarò costretto ad ignorarti: come fai a sapere se "ho il culo al caldo", che non rischio, e che non mi batto con la forza della penna per le mie idee?

Tu non sai nulla di me, quindi per favore mòderati da solo, che stai qui da un sacco di tempo. E usa toni più cauti - come spesso mostri di saper fare.
(Ult.avv.)
grazie.
 
Vecchio 17-01-2007, 13.36.04
aldo
 

Io non insinuo un bel niente ...sei tu che gratuitamente dai dello squallido a un giornalista che tanti ritengono un esempio di coraggio che sta pagando sulla propia pelle...mentre cerca con la penna di difendere i valori dell'occidente e dell'Italia in particolare contro l'estremismo islamico....
Ma si sa una certa cultura di certi sinistri ha sempre privilegiato gli amici dei nostri nemici....amici del patto di Varsavia e nemici della Nato ai tempi dell'unione sovietica...amici dei brigatisti e nemici dello stato negli anni settanta....amici degli estremisti islamici e nemici dei nostri con cento mille Nasserye...nemici dei giornalisti che controcorrente non sono antiamericani ...come politicamene corretti bisogna essere....

 
Vecchio 17-01-2007, 14.47.36
Mitamit
 
Citazione:
Originally posted by aldo
Io non insinuo un bel niente ...sei tu che gratuitamente dai dello squallido a un giornalista che tanti ritengono un esempio di coraggio che sta pagando sulla propia pelle...mentre cerca con la penna di difendere i valori dell'occidente e dell'Italia in particolare contro l'estremismo islamico....
Su questo giornalista si è da poco scatenata una nuova polemica per questo articolo che pare, non sia proprio deontologicamente corretto. Così dice la presunta fonte.

Un complotto?
 
Vecchio 25-01-2007, 14.05.03
Jasmine di Giava
 
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Forse dal fatto che ha frequentato scuole cattoliche.
Ma non è indicativo, perchè in Egitto parte delle elité vanno a scuola dai cattolici, è anche una questione di status.
Non mi risulta che frequentare una scuola cattolica dia automaticamente lo status di cattolico.
A me sembra semplicemente che qualcuno sia saltato alle conclusioni.

Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Di solito, chi difende la pena di morte fa un discorso di questo tipo: se uccidessero tua madre, tua moglie, tuo figlio, saresti favorevole anche tu. E' un argomento che fa leva sull'emotività.
Assolutamente si.
Ma questo argomento viene usato al fine di chiarire agli oppositori tout court della pena di morte che esistono situazioni per le quali tale opposizione viene miseramente a cadere. Se ciò può avvenire a causa della emotività cosa che, sappiamo bene, in quanto uomini ci è anche facile controllare, penso sia maggiormente comprensibile e accettabile il fatto che la pena capitale esista quale "soluzione massima" ad un crimini di particolare efferatezza.
Il resto del tuo esempio non ha senso.

Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Si, forse hai ragione.
In Iraq non esistono istituzioni realmente autonome e sovrane.
Non sono d'accordo.
Le istituzioni irachene sono il primo passo in un processo di democratizzazione post guerra e come tali sono un po traballanti (in fondo la storia del nostro stesso paese insegna) ma penso non sia giusto definirle non autonome, non sovrane e, di conseguenza, non responsabili degli errori commessi.

Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Il processo è stato concepito dagli americani: hanno scelto i giudici, gli avvocati e li hanno più volte cambiati. Il giorno della cattura di Saddam, Bush ha subito detto che per lui sarebbe stata giusta la condanna capitale. Per tutto il tempo del processo, Saddam è rimasto recluso in un carcere americano. La condanna la si è potuta eseguire perchè gli Usa (la Rice ha dato l'ok definitivo) hanno acconsentito a consegnare Saddam alle autorità irachene, le quali a loro volta lo hanno consegnato ai miliziani dell'esercito del Mahdi di Moqtada al Sadr, il leader appunto osannato dai boia. Boia videoamatori, incappucciati e ululanti, come i tagliagole di Al Zarkawi.
Non è un principio sommamente ipocrita?
Vero per la prima parte e vero anche che Bush ha sempre visto la pena capitale come unica pena. Vogliamo dargli torto? Non stiamo certo parlando di un rubagalline ma di un dittatore che ha sterminate migliaia e migliaia di uomini donne e bambini.
Io non contesto in fin dei conti la condanna alla pena capitale, anzi probabilmente quello era l'unica condanna possibile e lo stesso Saddam lo sapeva bene. Contesto il come sia stata eseguita e qua dissento profondamente da quello che tu dici.
Se fosse vero che la macchina americana ha potere assoluto sul governo iracheno mai e poi mai avrebbe accettato che la condanna venisse eseguita in quel modo barbaro scatenando ondate di protesta e trasformando Saddam in martire.

Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
La cultura migliore non si esprime nell'abolizione della pena di morte?
Non necessariamente.
Se quella cultura vede la pena di morte come condanna accettabile per un certo tipo di crimini non hai alcun diritto di considerarla una cultura inferiore rispetto ad un'altra che rinuncia alla pena capitale.
In fin dei conti abbiamo esempi di culture di una grandezza impareggiabile che hanno nel loro ordinamento la pena capitale...e la usano.
 
Vecchio 25-01-2007, 14.25.33
Jasmine di Giava
 
Chiedo scusa per il doppio post ma penso sia educato rispondere a tutti con eguale precisione.
Citazione:
Originalmente inviato da Daruma
Se leggi bene sopra l'articolo immesso da Roderigo ti accorgerai che il Nostro ha studiato in un collegio Cattolico, forse è da lì che nascono i malintesi.
Come ho gia detto penso che i malintesi siano tutti per i detrattori di Allam visto che lui ha semplicemente studiato in un collegio cattolico ma musulmano è rimasto. Nè, come gia detto, mi risulta che automaticamente si prenda lo status di cattolico frequentando un collegio. E ancora mi sembra un po' arrogante definire cattolico Allam in base a questo assurdo assioma mentre lui stesso dichiara e si comporta da musulmano.

Citazione:
Forse ho esagerato anch'io, ma mi sembra che usare toni forti e personalizzare - appena arrivati - non è un buon inizio. Non volermene.
Ti chiedo scusa.
Il mio tono spesso viene scambiato per forte o irriverente ma è solo che amo dire dritto e chiaro quello che penso.
Non volermene

Citazione:
E poi "Ribadisco" anch'io: la pena di morte è una cosa vergognosa.
1- Per me chi difende qualsiasi causa difendendo la pena di morte in nazioni ed aree dove la pena di morte è superata, e lo fa in modo ambiguo, è uno squallido.
O perlomeno un ambiguo.
2- ......è squallido chi pontifica stando con il culo al caldo contro chi si batte con la forza della propia penna e delle propie idee correndo rischi e pericoli per le libertà a cui crede....
Appunto!
Grazie per avermi dato ragione.
Il punto è proprio questo.
Innanzitutto Allam con le sue posizioni porta avanti delle idee di quell'islam moderato che dannoo fastidio a molti. Ha ricevuto non poche minacce per questa ragione e il fatto che prosegua imperterrito a dire quello che pensa credo sia qualcosa che merita quantomeno rispetto.
Nessuno difende la pena di morte.
Guarda che è proprio questo l'errore di fondo. Si difende il diritto di un popolo o di una cultura o di un ordinamento giudiziario a determinare secondo la propria visione la pena da applicare.
Si difende la libertà di essere quello che si è, per quanto questo possa fare schifo a molti.
Sono sicuro che anche a te dia un po fastidio il concetto di "esportazione della democrazia", bè, quando si contesta la libertà di uno stato (allorquando questo sia espressione del volere del popolo, è chiaro) di comminare la pena capitale, si sta facendo di peggio, ovvero si sta cercando di esportare una cultura.

Citazione:
Ti ho già detto più volte che se continui con insinuazioni e insulti personali, sarò costretto ad ignorarti: come fai a sapere se "ho il culo al caldo", che non rischio, e che non mi batto con la forza della penna per le mie idee?
Non lo so, infatti, al limite posso dedurlo.
Ma non è nemmeno quello che ho fatto e quindi mi spiace che tu la prenda così male.
Posso tuttavia dirti che se fossi una persona che combatte e rischia per le sue idee avresti rispetto all'ennesima potenza per chi fa lo stesso, anche se le idee non sono le stesse.

Citazione:
Tu non sai nulla di me, quindi per favore mòderati da solo, che stai qui da un sacco di tempo. E usa toni più cauti - come spesso mostri di saper fare.
(Ult.avv.)
grazie.
Non penso sia il caso di trascendere.
Innanzitutto, com'è facile dedurre dal nick sono una signorina, quindi devi cambiare il genere.
Seconda cosa non penso sia molto utile alla discussione proprio sull'uso eccessivo e distorto della violenza questa tua uscita addirittura con annesso "ultimo avvertimento".
Dio ci salvi di averti al potere o manderesti al patibolo chiunque ti contraddice in pubblico.
 
Vecchio 25-01-2007, 18.04.13
Daruma
 
Guarda che non hai letto bene l'intervento: tutto ciò era diretto ad aldo (che - diciamo conosco da due anni circa... - quindi, per te vale solo quanto detto sopra, a cui risponderò con calma in seguito.

Come non mi ero accorto che eri femminuccia?
Ma per chi mi hai preso?


Calma!

Peace, love, and Abbasso la pena de Muerte!


 
Vecchio 26-01-2007, 18.47.18
Daruma
 
Citazione:
Originalmente inviato da aldo
Io non insinuo un bel niente ...sei tu che gratuitamente dai dello squallido a un giornalista che tanti ritengono un esempio di coraggio che sta pagando sulla propia pelle...mentre cerca con la penna di difendere i valori dell'occidente e dell'Italia in particolare contro l'estremismo islamico....
Qui non hai insinuato, ma altrove sì, e si è cercato più volte di chiederti di non andare sul personale e di non provocare... continua se ti diverti! Ma io non mi diverto mica tanto con questi toni e qui sopra - non hai risposto - ti chiedo se ci dobbiamo ignorare.
Pagando sulla propria pelle che? Ma se Guadagna un botto!
Io pago sulla mia pelle per le mie idee, e ti ri-chiedo che ne sai se ciò il culo al caldo , già, ma tu svicoli sempre sul più bello...

Citazione:
Originalmente inviato da aldo
Ma si sa una certa cultura di certi sinistri ......
Mi sa che ti mollo, prima che incomincino a volare "Ganci" Destri....

:bastonate:

:0003018:
 
Vecchio 26-01-2007, 19.15.23
aldo
 

Daruma non confondere il guadagno con la difesa delle propie idee...sei propio un comunista tosto...chi guadagna non ha diritto ad un etica, anche se quello che guadagna è frutto del propio lavoro..in questo caso intellettuale...quello che rischia e quello di cui è stato minacciato...non è il suo conto in banca ma la sua incolumità fisica.....Ti credo sulla parola..stai rischiando la pellaccia per i tuoi ideali...il problema a mio dire stà nella consistenza di quei ideali, se sono quelli del comunismo, ti invito a rinunciarci, di danni nel mondo ne ha gia fatto a sufficenza, non cercare di rifondarlo, nel mondo ormai i veri comunisti sono come gli ultimi dei moicani.....
Quanto al gancio è meglio tirarlo di sinistro la destra se non sei mancino è meglio usarla per il diretto....

 
Vecchio 28-01-2007, 01.20.58
Roderigo
 
Citazione:
Originalmente inviato da Jasmine di Giava
Non mi risulta che frequentare una scuola cattolica dia automaticamente lo status di cattolico.
A me sembra semplicemente che qualcuno sia saltato alle conclusioni.
Si tratta infatti solo di una «induzione». Mi sono limitato a riportarla, non l'ho fatta mia.
Non ho idea di quale sia l'origine religiosa di Magdi Allam e qualunque essa sia, oggi lui mi pare sostanzialmente un laico, neppure particolarmente straniero. Scrive le cose che potrebbe scrivere qualunque nostro editorialista un po' xenofobo.

In ogni caso, ecco due link in argomento:
Magdi Allam contro la laicità dello stato
Magdi Allam, il cristiano inventato

Citazione:
Originalmente inviato da Jasmine di Giava
Assolutamente si.
Ma questo argomento viene usato al fine di chiarire agli oppositori tout court della pena di morte che esistono situazioni per le quali tale opposizione viene miseramente a cadere. Se ciò può avvenire a causa della emotività cosa che, sappiamo bene, in quanto uomini ci è anche facile controllare, penso sia maggiormente comprensibile e accettabile il fatto che la pena capitale esista quale "soluzione massima" ad un crimini di particolare efferatezza.
Il resto del tuo esempio non ha senso.
Il resto del mio esempio ti pare non abbia senso perchè tu usi l'argomento dell'emotività o quello razionale a secondo di come ti viene comodo.
Nella tua impostazione, l'argomento emotivo vale per ammettere la pena di morte, non vale più per ammettere il farsi giustizia da sé. Viceversa l'argomento razionale vale per rifiutare il farsi giustizia da sè, ma non vale per rifiutare la pena di morte.
Peraltro, volendo assumere il criterio del giudizio emotivo, non è detto che le emozioni dei parenti delle vittime debbano valere di più di quella dei parenti dei condannati, specie se condannati per errore giudiziario. Uno dei motivi per cui in tutti i paesi democratici si è abolita la pena capitale fu il fatto che varie volte si giustiziavano gli innocenti. Oppure, come capita negli Stati Uniti, i colpevoli di bassa estrazione sociale, neri o ispanici.

Citazione:
Originalmente inviato da Jasmine di Giava
Non sono d'accordo.
Le istituzioni irachene sono il primo passo in un processo di democratizzazione post guerra e come tali sono un po traballanti (in fondo la storia del nostro stesso paese insegna) ma penso non sia giusto definirle non autonome, non sovrane e, di conseguenza, non responsabili degli errori commessi.
Una istituzione può dirsi autonoma e sovrana se è in grado di reggersi da sola.
Se si regge sul sostegno di un regime di occupazione straniero e se è vincolata a legiferare secondo gli interessi dell'occupante, è difficile considerarla soltanto un po' traballante.

Citazione:
Originalmente inviato da Jasmine di Giava
Vero per la prima parte e vero anche che Bush ha sempre visto la pena capitale come unica pena. Vogliamo dargli torto? Non stiamo certo parlando di un rubagalline ma di un dittatore che ha sterminate migliaia e migliaia di uomini donne e bambini.
Io non contesto in fin dei conti la condanna alla pena capitale, anzi probabilmente quello era l'unica condanna possibile e lo stesso Saddam lo sapeva bene. Contesto il come sia stata eseguita e qua dissento profondamente da quello che tu dici.
Se fosse vero che la macchina americana ha potere assoluto sul governo iracheno mai e poi mai avrebbe accettato che la condanna venisse eseguita in quel modo barbaro scatenando ondate di protesta e trasformando Saddam in martire.
Bush ha avuto torto o ragione? Prima di tutto, non ha avuto titolo. Chi è il presidente degli Stati Uniti per decidere la sorte di altri capi di stato. E' il più forte, ma questo non gli conferisce alcuna ragione ed è il contrario del diritto internazionale. Allo stesso modo, nel contesto del suo paese il più forte era Saddam e rispondeva alla stessa logica. Non per nulla i governi dei due paesi hanno potuto anche essere alleati: proprio in occasione del crimine più grande di Saddam, l'aggressione all'Iran.
Il processo è stato istruito dagli americani e Saddam fino all'ultimo è stato recluso in un carcere americano. Se gli americani non avessero voluto, le autorità irachene non avrebbero avuto modo di impiccarlo. Poi l'esecuzione è stata un brutto spettacolo, ma questi sono imprevisti. Nota, come per le esecuzioni successive, gli Usa abbiano intimato al governo iracheno di eseguirle in modo proprio. Con il tono con cui il padrone si rivolge ad un suo dipendente inetto.

Citazione:
Originalmente inviato da Jasmine di Giav
Non necessariamente.
Se quella cultura vede la pena di morte come condanna accettabile per un certo tipo di crimini non hai alcun diritto di considerarla una cultura inferiore rispetto ad un'altra che rinuncia alla pena capitale.
In fin dei conti abbiamo esempi di culture di una grandezza impareggiabile che hanno nel loro ordinamento la pena capitale...e la usano.
La pena di morte non è organica ad una determinata cultura (ideologica, laica o religiosa).
Esiste ed è esistita nei paesi comunisti, in Cina, in Occidente, nell'Europa cristiana, nel mondo arabo, in Africa.

Ad essere «inferiore», in qualsiasi parte del mondo, è la cultura giudiziaria che si fonda su un principio di vendetta, magari per mero scopo simbolico.
 
Vecchio 02-02-2007, 12.09.27
Daruma
 
Citazione:
Originalmente inviato da Jasmine di Giava
Innanzitutto Allam con le sue posizioni porta avanti delle idee di quell'islam moderato che dannoo fastidio a molti...
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E tu uno a favore della pena di morte, me lo chiami "moderato?!?
Citazione:
Originalmente inviato da Jasmine di Giava,Jan 25 2007, 14:25
Nessuno difende la pena di morte.
Boh?!? Mi era sembrato...
Citazione:
Originalmente inviato da Jasmine di Giava
Sono sicuro che anche a te dia un po fastidio il concetto di "esportazione della democrazia", bè, quando si contesta la libertà di uno stato (allorquando questo sia espressione del volere del popolo, è chiaro) di comminare la pena capitale, si sta facendo di peggio, ovvero si sta cercando di esportare una cultura.
Bell'esempio di coerenza!
Un momento si difende "la libertà di uno stato (allorquando questo sia espressione del volere del popolo, è chiaro) di comminare la pena capitale", e allo stesso tempo si è contro "l'esportazione di cultura", e - sempre allo stesso tempo - si esalta il ruolo degli USA, che è proprio il paese muscoloso che impone a tutti la "sua" cultura a forza di bombe, aerei e carri armati, quando non vi riesce con hollywood e i dementi Talk-Show!
Citazione:
Originalmente inviato da Jasmine di Giava
Dio ci salvi di averti al potere o manderesti al patibolo chiunque ti contraddice in pubblico.
Anche qui hai letto male - era diretta ad aldo - e in ogni caso ti sbagli: sono antiautoritario e contro la pena di morte!
Hoony Soit qui Mal Y pense!
Citazione:
Originalmente inviato da Jasmine di Giava
Ti chiedo scusa.
Il mio tono spesso viene scambiato per forte o irriverente ma è solo che amo dire dritto e chiaro quello che penso.
Non sei l'unica.
Anch'io amo dire dritto e chiaro ciò che penso. E neanch'io sono l'unico.

Comunque hai ragione: sei proprio una "ondivaga "signorina: prima chiedi scusa, poi offendi peggio!


....Ma sei già sparita?!?
 
Vecchio 06-02-2007, 19.51.44
Daruma
 
Citazione:
Originalmente inviato da aldo
Daruma ...sei propio un comunista tosto...
... i veri comunisti sono come gli ultimi dei moicani.....

Detto da te, lo prendo per un vero complimento!

Ma ti devo deludere: sono un libertario antiautoritario, quindi non mi posso definire un "comunista", come tu lo intendi..
Se parliamo di giustizia sociale e difesa - stare dalla parte - dei più deboli, il discorso cambia un pò.
In ogni caso, di "mazziate" - se così vogliamo chiamarle - ne ho prese e date più coi "rossi" che coi "neri", anche se poi io tengo un sacco di amici in entrambe le famiglie... ed in tante altre: io guardo alla persona (al "cuore"), non all'idea!

Però è vero: mi definisco spesso "L'Ultimo dei Noi-Cani (Sciolti)"!

Tornando al Magdi Allam, è un 'egiziano filo-Usa e a favore della pena di morte: per questo piace a te e non piace a me!
Qui non ci piove.
Ma per la pervicace difesa e l'energia che hai speso per lui, una cosa almeno l'hai ottenuta: non lo chiamerò più "squallido"!
So solo che è antipatico a tutto - dico tutto - il mondo arabo, compreso il mio ex cognato Iraqeno, che è moderatissimo ed anti-Saddam!

Citazione:
Originalmente inviato da aldo
Quanto al gancio è meglio tirarlo di sinistro la destra se non sei mancino è meglio usarla per il diretto....
Ok, grazie, lo terrò presente, se mai dovessimo incontrarci su un Ring!



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