L'Archivio di Metaforum

Forum di politica, cultura, società - 2007

 
Vecchio 14-12-2007, 17.47.05
Immanuel
 
NY Times - L'italia affonda. Il V-day

Dal Blog di beppe grillo & New York Times:
http://www.beppegrillo.it/
http://www.nytimes.com/

Il New York Times ha pubblicato oggi un servizio sull’Italia che sta affondando e sul V-day. Sul suo sito sono presenti un lungo articolo, un video e una raccolta di fotografie dal titolo “A life less dolce” (Una vita meno dolce).
Dall’articolo “In a Funk, Italy sings an Aria of disappointment”:
“Il modello di vita low-tech (a bassa tecnologia) può ammaliare i turisti, ma l’utilizzo di Internet e del commercio elettronico sono tra i più bassi di Europa, così come gli stipendi, gli investimenti dall’estero e la crescita. Le pensioni, il debito pubblico e il costo dell’amministrazione pubblica sono invece tra i più alti.
Gli ultimi dati fanno riferimento una nazione più vecchia e più povera, a tal punto che il suo vescovo più importante ha proposto di incrementare i pacchi cibo per i poveri.
Il 70% degli italiani tra i 20 e i 30 anni vive a casa dei genitori, condannato a una adolescenza sempre più lunga e poco produttiva. Molti dei più brillanti, come i più poveri un secolo fa, lasciano l’Italia.
Ronald Spogli, l’ambasciatore americano che conosce l’Italia da quaranta anni, avverte che l’Italia rischia una diminuzione del suo ruolo internazionale e delle relazioni con Washington. I migliori amici dell’America sono i business partner e l’Italia non è tra i più importanti. La burocrazia e regole poco chiare hanno portato gli investimenti USA in Italia a soli 16,9 miliardi di dollari nel 2004 mentre in Spagna erano 49,3 miliardi.
In Danimarca il 64% delle persone ha fiducia nel Parlamento, in Italia il 36%. Le statistiche indicano che l’11% delle famiglie italiane vive sotto il livello di povertà e che il 15% ha difficoltà ad arrivare a fine mese con il proprio stipendio”.

Così ci vede il mondo. Tutte cose che chi frequenta il blog conosce da tempo, ma è confortante vederle scritte su un giornale di livello internazionale.
 
Vecchio 14-12-2007, 22.38.53
Michi
 
E va bene. Molte cose sono condivisibili ma, messe così, sembrano novità sconvolgenti da ascrivere a qualcosa di particolare e recente che però non viene indicato.
Posso dire, per quanto mi riguarda, che i 4/5 abbondanti delle denunce del NYT mi erano note quando ho iniziato a lavorare con gli americani nel lontano 1981, e ci si chiedeva per quale motivo, tranne pochissime eccezioni, le big USa dell'informatica non aprivano stabilimenti in Italia.
Non vi annoio con le risposte, le sapete già.
 
Vecchio 16-12-2007, 11.59.19
Immanuel
 
Il segretario del Pd torna sulla polemica sollevata dall'articolo del quotidiano Usa
"Il Paese deve ritrovare fiducia, sorriso, serenità, energia e speranza, ma sono ottimista"
Veltroni: "Abbiamo paura del nuovo
il Times non ha scritto cose infondate"



Walter Veltroni

ROMA - Walter Veltroni condivide il quadro sconfortante dell'Italia dipinto dal New York Times. Il giornale della Grande Mela, dice il segretario del Pd, "non ha scritto cose infondate: il Paese ha i fondamentali per farcela, ma è il contesto, la farraginosità del sistema politico e istituzionale, il clima di odio e di contrapposizione che determina lo stato non sereno al quale il quotidiano statunitense ha fatto riferimento".

Intervenendo all'inaugurazione della mostra di Cy Twombly, alla galleria d'arte Gagosian, il sindaco di Roma torna quindi sul problema del declino italiano. "Siamo un Paese - prosegue Veltroni - che deve scrollarsi di dosso questa specie di scimmia della paura di ogni cosa nuova perché c'è l'idea che ogni cosa nuova che accade debba spaventare. Quando ci sono delle novità, se sono giuste, fanno bene a tutti".

Il New York Times, sottolinea ancora il leader del Pd, "ha fatto una descrizione di uno stato d'animo: il Paese ha bisogno obiettivamente di ritrovare fiducia, sorriso, serenità, energia e speranza". I fondamentali sui quali lavorare sono per Veltroni "la grande vita culturale, un meraviglioso sistema delle imprese, ragazzi di primissimo livello, gente che vuole lavorare". Premesse sulla base delle quali il segretario del Partito democratico si dice comunque "ottimista".

(15 dicembre 2007)
www.repubblica.it
 
Vecchio 16-12-2007, 12.02.29
Immanuel
 
Giovedì il "Sole24ore" pubblica l'articolo per intero (purtroppo on line no)
Nyt: Italia in decadenza


Perché gli italiani sono il popolo più infelice dell'Europa Occidentale? Il quotidiano New York Times cerca oggi di trovare una risposta a questa domanda in un lungo articolo in prima pagina che analizza il "malessere" degli italiani.
«Tutto il mondo ama l'Italia, ma l'Italia non si vuole più bene: c'è un senso di malessere generale nel paese». E, per dirla con il neosegretario del Partito democratico, Walter Veltroni, scrive l'autore del pezzo, Ian Fisher, «There is more fear than hope», gli italiani hanno più paure che speranze».

Il Nyt sottolinea che il "malessere" dell'Italia si estende a tutti i campi: economia, politica, vita sociale. «I problemi che affliggono gli italiani sono in gran parte non nuovi - osserva il giornale - e questa può essere proprio il problema maggiore. L'Italia ha creato la sua maniera di appartenere all'Europa, lottando come pochi altri paesi hanno fatto, con una politica di divisione, una crescita economica irregolare, il crimine organizzato e un senso tenue dello Stato», rileva il quotidiano americano. Il senso di frustrazione nasce anche dal fatto che i vecchi problemi della società italiana continuano a resistere e in alcuni casi si sono aggravati «mentre il mondo esterno continua a correre più rapidamente».

«Nel 1987 l'Italia aveva celebrato la sua parità economica con la Gran Bretagna - osserva il New York Times - adesso la Spagna, entrata nella Unione Europea solo un anno prima, è sul punto di fare il sorpasso mentre l'Italia è già caduta di nuovo dietro la Gran Bretagna». I dati mostrano una Italia più povera e più vecchia, dove la qualità della vita sta peggiorando, dove aumentano i divorzi e dove il tasso di natalità continua ad essere tra i più bassi d'Europa. Un problema è che alcuni dei punti di forza del paese si stanno trasformando adesso in debolezze. Uno degli esempi più evidenti è quello, in campo economico, delle aziende piccole e medie che, dopo avere avuto per lungo tempo un ruolo di traino, adesso sono sempre più in difficoltà nell'era della economia globale.

Il malessere politico degli italiani è simboleggiato, rileva il New York Times, dalla ascesa del comico Beppe Grillo e dalla popolarità del suo attacco alla classe politica italiana al grido di «Basta! Basta!». Sono diventati best-seller in Italia libri come "La Casta" e "Gomorra" che attaccano il comportamento dei politici. La ricerca della University of Cambridge che ha mostrato che gli italiani sono i più infelici tra 15 nazioni dell'Europa Occidentale esaminate, mostra un collegamento tra fiducia nel proprio parlamento e livello di insoddisfazione di una nazione. I più felici sembrano i danesi (che hanno fiducia al 64 per cento nelle istituzioni), i più infelici sono gli italiani (solo il 36 per cento si fida). L'ex-premier Silvio Berlusconi ha perduto le elezioni per non avere mantenuto le promesse fatte ma il nuovo governo di Romano Prodi non appare come la panacea - osserva il New York Times - Ha deluso fin dalla sua prima scelta: un governo con ben 102 ministri o sottosegretari, un nuovo record negativo.

Il malessere degli italiani si estende anche all'arte: non ci sono più i Fellini, i Rossellini, le Loren. «Il cinema italiano, la sua Tv, arte, letteratura e musica sono raramente considerate all'avanguardia», afferma il giornale. Tra i pochi aspetti positivi c'è il prestigio che continua a circondare il marchio Made in Italy. Ma l'Italia deve stare ben attenta a non seguire il destino della Repubblica di Venezia, una delle città più belle del mondo diventata, dopo la perdita del dominio commerciale, quello che è oggi: «Uno splendido cadavere calpestato da milioni di turisti». L'Italia, immersa nella sua grandezza del passato, costretta a vivere sui turisti anziani che continuano a visitarla, rischia di diventare - conclude il New York Times - la Florida dell'Europa, il paradiso dei pensionati.

13 DICEMBRE 2007
http://www.ilsole24ore.com/



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