"Il giorno del Giudizio arriverà quando i musulmani uccideranno gli ebrei"
Ultima modifica di Basch : 12-04-2007 alle ore 23.57.46.
Basch
12-04-2007, 23.59.25
Basch
Una canzone incoraggia gli Hezbollah.
Basch
13-04-2007, 00.10.12
Basch
Un'azione Hezbollah trasmessa da Al Manar.
Basch
13-04-2007, 00.13.27
Basch
Incitamento alla violenza dei bambini attraverso i cartoni animati.
(le immagini sono un po' scure)
Ultima modifica di Basch : 13-04-2007 alle ore 00.16.31.
Basch
13-04-2007, 12.37.08
Edric
Raccapricciante tutto quanto...Certo nel terzo filmato si vede che gli manca solo l'aviazione, poi sono armati fino ai denti...insomma uno "scherzetto" disarmali.
1) gli Hezbollah non si prefiggono solo l'obiettivo di cacciare gli israeliani dal Libano ma anche quello di uccidere tutti gli ebrei dalla palestina (non solo la parte conquistata nel 1967). Una posizione non diversa da quella di Hamas insomma, nonostante gli Hezbollah non siano "i palestinesi relegati nei territori" (e quindi, secondo quanto dicono alcuni, violenti solo perché subiscono l'occupazione israeliana).
2) gli Hezbollah sono armati fino ai denti e non sono così poco pericolosi come si vuole far credere.
Ultima modifica di Basch : 13-04-2007 alle ore 14.34.15.
Un articolo molto bello. Grazie per averlo rievocato.
In fondo, nel tuo piccolo, con i tuoi messaggi cerchi di partecipare a questa psicosi. Legittimamente.
Israele ha la bomba atomica, è armato dagli Stati Uniti, è militarmente più potente di tutti gli stati mediorientali messi insieme. Ha sconfitto tre eserciti in sei giorni, ha occupato per decenni terre non sue. Se n'è infischiata di tutte le risoluzioni dell'ONU, senza subire alcuna conseguenza. Ha invaso e devastato il Libano cinque volte. Ha ucciso centinaia di migliaia di persone. Ma sono gli hezbollah (o Hamas) ad essere «armati fino a denti» e a volerlo distruggere. Il rovesciamento della realtà. L'autorappresentazione (presunta) spacciata per identità reale e l'intenzione velleitaria per potere reale, minaccia reale.
E' il tema di ogni propaganda bellica, il cui fine è conquistare il consenso popolare a favore della guerra. Normalmente le persone sono contrarie alla guerra, a meno che si sentano sotto attacco e abbiano molta paura. La propaganda bellica serve a diffondere paura. Una paura isterica.
I nemici sono molto cattivi, sono molto pericolosi, sono molto potenti, e sono pure pazzi e fanatici. Cos'altro si può fare se non ammazzarli tutti, prima che siano loro ad ammazzare noi?
Più psicotici di così!
Roderigo
15-04-2007, 03.07.56
Edric
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
...E' il tema di ogni propaganda bellica, il cui fine è conquistare il consenso popolare a favore della guerra. Normalmente le persone sono contrarie alla guerra, a meno che si sentano sotto attacco e abbiano molta paura. La propaganda bellica serve a diffondere paura. Una paura isterica.
I nemici sono molto cattivi, sono molto pericolosi, sono molto potenti, e sono pure pazzi e fanatici. Cos'altro si può fare se non ammazzarli tutti, prima che siano loro ad ammazzare noi?
Beh, anche i video Herzabollah mi sembra che siano pura propaganda belliga...per non parlare del cartone animato...
Certo che i western all'americana che ci propinavano nella nostra infanzia alla fine non erano tanto diversi come messaggio, seppure più indiretti e sottili...
Non conoscevo questa sindrome Pre-TSD e tanto meno non so si tratti di psicosi collettiva, anche se mi sembrerebbe più che normale, date le esperienze passate, per gli ebrei soffrire di eccessi di difesa.
Conosco invece la teoria sociologica della profezia che si autoavvera, per la quale se un individuo pensa che le cose andranno in un certo modo, di fatto si comporta in modo tale che è probabile che ciò che lui sta pensando si realizzi veramente.
...Per Profezia che si autoadempie deve intendersi, secondo la definizione del sociologo americano Robert K. Merton, che introdusse il concetto nelle scienze sociali nel 1948, «una supposizione o profezia che per il solo fatto di essere stata pronunciata, fa realizzare l’avvenimento presunto, aspettato o predetto, confermando in tal modo la propria veridicità». Merton trasse ispirazione dalla formulazione che un altro celebre sociologo americano William Thomas aveva dato di quello che è passato alla storia come Teorema di Thomas che recita: “Se gli uomini definiscono certe situazioni come reali, esse sono reali nelle loro conseguenze”...Wikipedia
E' pur vero che le psicosi colletive sono fenomeni che hanno avuto luogo, vedi suicidi di massa in alcune sette. C'è chi teorizza tra l'altro che la germania nazista era in qualche modo affetta anch'essa in qualche modo da una forma di psicosi collettiva.
Al di là di tutto questo, bisogna veramente, mettere mano ad una qualche forma di buon senso comune, coinvolgendo tutte le entità riconosciute per avviare al più presto una distensione e un processo di pace. E la politica guerrafondaia di Bush e di Blair in qualche modo non favoriscono certo tutto ciò.
Edric
15-04-2007, 12.52.59
Basch
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Un articolo molto bello. Grazie per averlo rievocato.
In fondo, nel tuo piccolo, con i tuoi messaggi cerchi di partecipare a questa psicosi. Legittimamente.
Israele ha la bomba atomica, è armato dagli Stati Uniti, è militarmente più potente di tutti gli stati mediorientali messi insieme. Ha sconfitto tre eserciti in sei giorni, ha occupato per decenni terre non sue. Se n'è infischiata di tutte le risoluzioni dell'ONU, senza subire alcuna conseguenza. Ha invaso e devastato il Libano cinque volte. Ha ucciso centinaia di migliaia di persone. Ma sono gli hezbollah (o Hamas) ad essere «armati fino a denti» e a volerlo distruggere. Il rovesciamento della realtà. L'autorappresentazione (presunta) spacciata per identità reale e l'intenzione velleitaria per potere reale, minaccia reale.
Mi duole doverti ricordare che Israele nonostante sia potenzialmente molto più forte di Hezbollah e Hamas non può sfoggiare interamente la sua forza bellica. Perché Israele, benchè ti sia difficile capirlo, sa che sarebbe la popolazione civile a subirne le conseguenze peggiori (tu dici che già accade? Beh, questo è niente rispetto a quanto Israele potrebbe fare davvero, ma non lo fa per risparmiare la vita ad altre migliaia di persone).
Ben diversamente si comportano i terroristi, che sfruttano ogni singola risorsa per provocare il maggior numero di morti in terra nemica.
Potenzialmente Israele è più forte, ma nella fattispecie i terroristi sfruttano al meglio il loro essere entità non governative, con la possibilità di aggirare le regole. Insomma sono molto più pericolosi. Il governo israeliano deve rendere conto delle sue azioni al popolo, alla Nato, all'ONU; Hamas ed Hazbollah non devono rendere conto a nessuno.
Se Israele avesse potuto sfruttare a fondo il suo potenziale bellico credo che la guerra sarebbe finita già da un pezzo: Hamas ed Hezbollah non ci sarebbero più, sarebbero morte milioni di persone e Libano, Gaza e Cisgiordania, più Siria ed Iran sarebbero cumuli di macerie radioattive. Che avrebbero inimicato anche gli altri Stati arabi (e non solo), con conseguenze per il futuro che vi lascio immaginare.
Insomma, il potenziale bellico israeliano? Solo numeri e poca sostanza. Guai se non fosse così, sarebbe la fine del nostro pianeta. Il problema sono solo i terroristi.
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
I nemici sono molto cattivi, sono molto pericolosi, sono molto potenti, e sono pure pazzi e fanatici. Cos'altro si può fare se non ammazzarli tutti, prima che siano loro ad ammazzare noi?
Più psicotici di così!
Ultima modifica di Basch : 15-04-2007 alle ore 13.00.49.
Basch
15-04-2007, 16.05.56
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Edric
Beh, anche i video Herzabollah mi sembra che siano pura propaganda belliga...per non parlare del cartone animato...
Certo, e quando si presenterà un simpatizzante degli hezbollah, gli spiegheremo che il suo partito di dio, non ci piace per niente.
Citazione:
Originalmente inviato da Edric
E' pur vero che le psicosi colletive sono fenomeni che hanno avuto luogo, vedi suicidi di massa in alcune sette. C'è chi teorizza tra l'altro che la germania nazista era in qualche modo affetta anch'essa in qualche modo da una forma di psicosi collettiva.
Psicosi collettive e profezie che si autoavverano, penso vadano insieme.
L'identità ebraica di Israele, che rende possibile il far leva su paure storiche, credo sia soltanto uno degli strumenti, per determinare una psicosi collettiva, che non è neppur detto riguardi la maggioranza della società israeliana, se è vero che questa è comunque favorevole ad un accordo con la controparte.
L'isteria della paura è indotta dai governi che possono essere democratici o autoritari, con il ricorso dei medesimi meccanismi. Hai fatto bene a citare la Germania nazista.
Ecco cosa scrive lo storico Howad Zinn, interrogandosi sul consenso di cui, almeno transitoriamente, ha goduto Bush nella sua illimitata guerra al «terrorismo».
«(...) E la domanda è: come è stato permesso che tutto questo avvenisse? Come hanno fatto a farla franca? Non stanno seguendo la volontà della gente. Voglio dire, hanno fabbricato la volontà della gente per un periodo molto breve subito dopo l'inizio della guerra, così come sono capaci i governi di fabbricarla subito dopo l'inizio di un conflitto armato per poter creare un'atmosfera d'isteria per la guerra. E così, per un periodo breve, si sono accattivati le menti degli americani. Non è più vero. Gli americani hanno cominciato a capire quello che sta succedendo e si stanno ribellando alle politiche di Washington. Ma, naturalmente, loro sono ancora lì. Sono ancora al potere. La domanda, sapete, è: come hanno fatto a farla franca?
Quindi, nel tentativo di trovare una risposta, ho dato un'occhiata alla storia della Germania nazista. No, non è che siamo la Germania nazista, ma si possono imparare delle lezioni da tutti, e dalla storia di chiunque. In questo caso ero interessato alle idee di Hermann Göring, che forse lo sapete, era il secondo al comando dopo Hitler, capo della Luftwaffe. E alla fine della seconda guerra mondiale, quando i leader nazisti furono processati a Norimberga, Hermann Göring era in prigione insieme ad altri leader del regime nazista. E lui fu visitato da uno psicologo che aveva il compito di intervistare gli imputati a Norimberga.
E lo psicologo prese degli appunti, e, infatti, qualche anno dopo la guerra scrisse un libro intitolato Il diario di Norimberga in cui registrò... scrisse i suoi appunti nel libro, e registrò la sua conversazione con Hermann Göring. Chiese a Göring: “Come è stato possibile che Hitler, i nazisti, sono riusciti a convincere il popolo tedesco a seguire le politiche così assurde e rovinose di guerra e di aggressione?”. Per caso, ho qui quegli appunti con me. Noi diciamo sempre così: “Ho queste cose, sapete, giusto per caso”.
E Göring disse: “Ma certo, la gente non vuole la guerra. Perché mai un povero diavolo in qualche fattoria vorrebbe rischiare la propria vita in una guerra? Dopotutto sono i leader di un paese che determinano la politica. La gente può sempre essere convinta a sostenere i leader. Tutto quello che si deve fare è dire loro che siamo sotto attacco e denunciare i pacifisti per mancanza di patriottismo. Funziona nello stesso modo in qualsiasi paese”.
Mi ha colpito questa ultima frase: “Funziona nello stesso modo in qualsiasi paese”. Voglio dire, stiamo parlando dei nazisti. Del regime fascista. Noi siamo una democrazia. Ma funziona nello stesso modo in qualsiasi paese, a prescindere da quello che vi dichiarate di essere. Che vi dichiarate di essere uno stato totalitario, oppure una democrazia, funziona nello stesso modo. E cioè che i leader del paese riescono a raggirare o ad obbligare ed istigare la gente alla guerra tramite la paura, dicendo loro che sono in pericolo, e minacciando e costringendoli ad assecondarli se non vogliono passare per dei non-patrioti. E questo è quello che è successo in questo paese subito dopo l'11 settembre. E questo è quello che è successo appena Bush ha alzato lo spettro delle armi di distruzione di massa in Iraq, riuscendo così a farlo accettare per un po' agli americani. (...)» (Howard Zinn, Znet 26 novembre 2006 - Estratto della Conferenza di Madison).
Citazione:
Originalmente inviato da Basch
Potenzialmente Israele è più forte, ma nella fattispecie i terroristi sfruttano al meglio il loro essere entità non governative, con la possibilità di aggirare le regole. Insomma sono molto più pericolosi. Il governo israeliano deve rendere conto delle sue azioni al popolo, alla Nato, all'ONU; Hamas ed Hazbollah non devono rendere conto a nessuno.
Basta fare per ogni guerra (o per ogni operazione di «difesa») una valutazione dei morti, dei feriti e delle distruzioni, da una parte e dall'altra, per rendersi conto che quanto scrivi manca totalmente di equilibrio e obiettività. E' verissimo invece che Israele è potenzialmente in grado di fare molti più danni di quelli che già fa, e questo vuol dire appunto che tra la parti in causa quella israeliana è la meno titolata ad aver paura.
Roderigo
16-04-2007, 00.26.59
Basch
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Originalmente inviato da Roderigo
Basta fare per ogni guerra (o per ogni operazione di «difesa») una valutazione dei morti, dei feriti e delle distruzioni, da una parte e dall'altra, per rendersi conto che quanto scrivi manca totalmente di equilibrio e obiettività.
Eh sì certo, dimentichi però che Hezbollah e Hamas sono ben lungi dall'essere debellati! Dunque a cosa servono queste operazioni di difesa se poi non risolvono la questione alle sue radici? A niente, portano solo benefici momentanei (anche se comunque indispensabili).
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
E' verissimo invece che Israele è potenzialmente in grado di fare molti più danni di quelli che già fa, e questo vuol dire appunto che tra la parti in causa quella israeliana è la meno titolata ad aver paura.
Eh no! A cosa serve avere tutta la potenza del mondo se poi non si può sfruttare a proprio vantaggio?
Ultima modifica di Basch : 16-04-2007 alle ore 00.31.41.
Basch
16-04-2007, 02.13.10
Edric
Citazione:
Originalmente inviato da Basch
Eh no! A cosa serve avere tutta la potenza del mondo se poi non si può sfruttare a proprio vantaggio?
Come deterrente al massimo. Comunque credimi l'arma più potente è disinnescare i motivi per i quali viene ritenuto indispensabile uno stato di guerra, è percorrere tentativi di conciliazione e di opportunità di pace. Israele su questo avrebbe l'appoggio della maggior parte della comunità internazionale, la quale si sentirebbe in obbligo di intervenire di fronte a qualsiasi minaccia, ne sono realmente convinto.
Non penso che la politica israeliana sia oggi obbiettivamente molto apprezzabile, come d'altronde deve essere però anche ferma la condanna del terrorismo. Ma continuare così non può che portare ad un peggioramento della situazione.
Poi si può anche pensare che il gap di armamenti presente tra Israele e i paesi arabi non possa che non portare ad una corsa agli armamenti, perchè nella logica di un possibile scontro chi è in inferiorità vuole per lo meno mettersi alla pari. E' una situazione questa che può dare maggiore sicurezza? Non credo proprio. E un pò come in europa per noi avere missili a medio raggio americani puntati sulla Russia e quelli Russi puntati su di noi. Io mi sentirei sinceramente meno sicuro.
Quando tu dici che Israele non può impegnare al massimo la sua potenza militare perchè ha gli occhi della comunità internazionale puntati addosso, io mi sento di dire: meno male!
Anche se poi delle risoluzioni dell'ONU, comunque, gli israeliani se ne sbattono i BEEP!, anche questo andrebbe detto. Il terrorismo e il fondamentalismo, di qualsiasi origine e di qualsiasi natura, si combattono secondo me in un solo modo: sostenendo la pace. Così si isolano e si combattono realmente. Eliminando i pretesti dai quali traggono le loro artificiose giustificazioni.
Vedi ora l'Iraq. Siamo riusciti a creare una nuova culla del terrorismo che si pretendeva di sconfiggere. Insomma, un fiasco assoluto.
Ultima modifica di Edric : 16-04-2007 alle ore 02.16.53.
Edric
16-04-2007, 11.15.08
Basch
Citazione:
Originalmente inviato da Edric
Quando tu dici che Israele non può impegnare al massimo la sua potenza militare perchè ha gli occhi della comunità internazionale puntati addosso, io mi sento di dire: meno male!
Certo! L'ho detto anche io prima:
Insomma, il potenziale bellico israeliano? Solo numeri e poca sostanza. Guai se non fosse così, sarebbe la fine del nostro pianeta. Il problema sono solo i terroristi.