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Vecchio 30-09-2007, 19.31.42
Roderigo
 
Bossi: "Per conquistare la libertà una lotta di liberazione del Nord"

Il leader leghista al Parlamento del Nord: "Dopo il referendum non c'è spazio alle Camere"
"So di poter portare in piazza lombardi e veneti disposti al sacrificio"

Bossi: "Per conquistare la libertà
una lotta di liberazione del Nord"




E Berlusconi assicura:
"Tra un mese Prodi cadrà e torneremo al governo"


(Leggi articolo)


L'ultima offesa alle istituzioni


GIORGIO BOCCA


IN UNA delle prime interviste che gli feci Umberto Bossi mi dichiarò che era un esperto delle operazioni al cuore alle alte temperature. «Se vuoi, mi disse, ti posso fabbricare un laser. Non scherzo, mi è sempre piaciuta l´elettronica». Poi mi spiegò che lo Stato centralista aveva asservito e soffocato la nazione celtica.

E in seguito ha creato un parlamento padano, una milizia padana con la camicia verde e ha detto che lui della bandiera italiana si serve per pulirsi il sedere. Nessuno lo ha mai toccato, così ha continuato. E´ passato da una sinistra popolare a un´alleanza di comodo con Berlusconi, ha proposto uno sciopero fiscale e adesso, tanto per tenere testa a Beppe Grillo, lancia "una guerra di liberazione". Io, che la lotta di liberazione l´ho fatta, gli consiglio di non avventurarsi su un terreno che, evidentemente, gli è sconosciuto. Gli suggerisco di leggere un libretto di poco più di cento pagine dello storico Guido Crainz in cui si racconta cosa è stata per la storia la guerra di liberazione partigiana e popolare. Cento pagine di secca cronaca sulle cento e più stragi di partigiani e di civili compiute dai fascisti e dai tedeschi. Nelle giornate bolognesi della protesta contro la repressione una delegazione di giovani si presentò al sindaco di Bologna e gli disse chiaro e netto che volevano occupare la città. «Spiacente, disse il sindaco, ma l´abbiamo già occupata dai giorni della liberazione».

Ecco, il punto fermo è questo: che la guerra di liberazione è già stata fatta e vinta, prima che Bossi si offrisse di ripeterla con le chiacchiere per suo uso e consumo. Vorremmo ricordargli le ragioni per cui anche un paese malandato come il nostro non può temere una guerra di liberazione della Lega. Per fare una guerra di liberazione nazionale ci vogliono per cominciare gli occupanti. E in particolare ci vogliono quelli che Benedetto Croce chiamava «i nemici dell´umanità», le Ss naziste. E chi, nell´Italia di oggi, e al di là delle furie ideologiche del Cavaliere che continua a vedere il pericolo dei "comunisti", si sogna di credere che il governo Prodi sia un covo di nazionalsocialisti? Bossi lo dice per far la concorrenza a Grillo e perché in questa democrazia debole tutti possono dire quello che vogliono e insultare come credono i rappresentanti dello Stato. Ma non basterebbero neppure quelli che a parole dicono di essere pronti a sparare. Ci vuole anche il consenso organizzato di tutta la popolazione, ci vogliono i comitati di liberazione nazionale che sorressero e rifornirono la resistenza armata. Anche a questo proposito la lettura di Crainz è consigliabile. Il nemico tedesco fu sconfitto perché la voglia di resistenza e di liberazione era più forte di loro, più forte della zona grigia degli attendisti. La Lega poteva essere una forza della democrazia, era la diga naturale, nelle province lombarde, dell´antiberlusconismo. Il suo demagogo ha preferito farne un esempio di mediocre campanilismo.

E il suo mentore, il Cavaliere, gli lascia mano libera. Ma a questo punto, di fronte alle esternazioni eversive del Senatur, si pongono due problemi. Il primo è un problema istituzionale: fino a quando si può tollerare che il leader di un partito che siede in Parlamento inneggi all´insurrezione contro lo Stato, contro la Repubblica, contro la democrazia? Il secondo è un problema politico: fino a quando si può tollerare che la maggioranza di centrosinistra venga "processata" per le isolate sciocchezze di Caruso, mentre nell´opposizione di centro-destra c´è un partito che chiama gli italiani alla "lotta di liberazione"?


Repubblica 30 settembre 2007
 
Vecchio 30-09-2007, 19.35.32
Michi
 
Bah, a dispetto dei suoi deliri sulla nazione padana e la lotta di liberazione che ha già avuto martiri illustri negli eroici assaltatori di San Marco e nei secessionisti in gondola, Bossi è in realtà il più italiano tra gli italiani.
In un paese senza dignità, dove chiunque può dire tutto e il suo esatto contrario in pochissimo tempo, dove le parole non hanno mai un valore, dove neppure la tragedia riesce ad evitare di ammantarsi di ridicolo, lui si erge a Masaniello di una nazione inesistente con concetti (e numeri) da operetta. Francamente mi sembra altrettanto, se non più grave, la presenza dello psiconano statista al suo fianco, che non spende una parola e invita il condominio a minimizzare.

Divertente anche perchè Bossi ne aveva per lui, e molte, a suo tempo. Era evidentemente un comunista. Ma...ne vogliamo ricordare qualcuna?

(le frasi contenute nel testo sono state pronunciate testualmente da Umberto Bossi fra il 1994 e il 1999)

"Berlusconi è l'uomo della mafia. E' un palermitano che parla meneghino, un palermitano nato nella terra sbagliata e mandato su apposta per fregare il Nord. La Fininvest è nata da Cosa Nostra. C'è qualche differenza fra noi e Berlusconi: lui purtroppo è un mafioso. Il problema è che al Nord la gente è ancora divisa tra chi sa che Berlusconi è un mafioso e chi non lo sa ancora. Ma il Nord lo caccerà via, di Berlusconi non ce ne fotte niente.

Ci risponda: da dove vengono i suoi soldi? Dalle finanziarie della mafia? Ci sono centomila giovani del Nord che sono morti a causa della droga. A me personalmente Berlusconi ha detto che i soldi gli erano venuti dalla Banca Rasini, fondata da un certo Giuseppe Azzaretto, di Palermo, che poi è riuscito a tenersi tutta la baracca. In quella stessa banca lavorava anche il padre di Silvio e c'erano i conti di numerosi esponenti di Cosa Nostra.

Bisognerebbe conoscere le sue radici, la sua storia. Gelli fece il progetto Italia e c'era il buon Berlusconi nella P2. Poi nacquero le Holding. Come potrà mai la magistratura fare il suo dovere e andare a vedere da dove vengono quei quattrini, ricordando che la mafia quei quattrini li fa con la droga e che di droga al Nord sono morti decine di migliaia di ragazzi che ora gridano da sottoterra?

Se lui vuole sapere la storia della caduta del suo governo, venga da me che gliela spiego io: sono stato io a metter giù il partito del mafioso. Lui comprava i nostri parlamentari e io l'ho abbattuto.

Quel brutto mafioso guadagna soldi con l'eroina e la cocaina. Il mafioso di Arcore vuole portare al Nord il fascismo e il meridionalismo. Discutere di par condicio è troppo poco: propongo una commissione di inchiesta sugli arricchimenti di Berlusconi. In Forza Italia ci sono oblique collusioni fra politica e omertà criminale e fenomeni di riciclaggio. L'uomo di Cosa Nostra, con la Fininvest, ha qualcosa come 38 holding, di cui 16 occulte. Furono fatte nascere da una banca di Palermo a Milano, la banca Rasini, la banca di Cosa Nostra a Milano."
 
Vecchio 30-09-2007, 22.15.43
ugodin
 
Citazione:
Originalmente inviato da Michi
Bah, a dispetto dei suoi deliri sulla nazione padana e la lotta di liberazione che ha già avuto martiri illustri negli eroici assaltatori di San Marco e nei secessionisti in gondola
martiri?
michi, quelli, in base al codice penale avevano a loro carico:
1) banda armata
2) riciclaggio
3) insurrezione contro i poteri dello stato
4)sequestro
5)dirottamento (del ferry boat per arivare con il tanko in piazza san marco, ma essendo nave di linea si configura come reato di pirateria (ergastolo)
oltre a tutte le aggravanti, alla resistenza ecc ecc.
insomma, si potevano già buttare via le chiavi della cella.
bene: la manovalznza è uscita subito, i capi sono rimasti in carcere 16 mesi
 
Vecchio 01-10-2007, 09.39.19
Hunterkiller
 
Vorrei invitarvi a non minimizzare, qui al Nord il Popolo già si sta organizzando.
Si vedono moltissimi SUV muoversi frenetici nel traffico e prendere posizione sui marciapiedi, specialmente in zone d'uffici e siti produttivi.
Con la scusa del freddo e dell'inverno incipiente, nei giorni passati sono comparse le prime staffette ingioiellate ed impellicciate (i gioielli per ingannare i metal detectors e le pellicce per nascondere meglio le armi).
 
Vecchio 01-10-2007, 10.08.45
Lukebrian
 
La lotta per la Liberazione di cosa e da che cosa?
 
Vecchio 01-10-2007, 20.30.01
Hunterkiller
 
Bossi ha detto le stesse stupidaggini e le stesse smargiassate che ha sempre detto.

Praticamente l'ictus non gli ha fatto niente, la sua psiche era già irrimediabilmente danneggiata da sempre.
 
Vecchio 02-10-2007, 15.18.22
ugodin
 
per me,però, il problema del nord, essendoci originario e essendoci tornato ad abitare, è veramente importante.
e lo sarà anche per il nascituro partito democratico: senza il nord si rischiano maggioranze impossibili o rìsicate.
bene.
qui il problema maggiormente percepito (quindi non dico sia quello reale) è la sicurezza.
in realtà la legge "salva previti" e quella "antimanette" (dopo il caso de lorenzo - do you remember?) sono alla base di norme di procedura abbastanza assurde. per salvare questi due delinquenti si è provocato - a cascata - un effetto deleterio sull'intera procedura penale.
se il codice penale promette disastri alla minima bazzeccola (da sei mesi a tre anni per il furto anche di una semplice mela) il codice di procedura, cioè quello che regola il pocesso, prevede un'infinità di scappatoie, tanto maggiori quanto più grave è il reato.
così al nord i migliori investigatori dell'arma se ne vanno nelle società di sicurezza private, dato che non riescono ad arrestare più nessuno.
l'esempio del furto, cioè il reato contro il patrimonio più diffuso, è emblematico.
se io maresciallo voglio arrestare roderigo (noto ladro), non potrò arrestarlo mentre esce di casa di alessandra (nota riccastra) con i gioielli in mano. un qualsiasi avvocatuncolo(come basch) potrà far scattare la ricettazione (ho trovato i gioielli in corridoio e li ho presi - erano rubati, mi spiace) per cui non è previsto l'arresto. idem se ti becco dentro casa (violazione di domicilio, non è previsto l'arresto). impossibile beccare il ladruncolo esattamente mentre sfila i gioielli.
ergo catluc (noto giudice) non potrà trattenere rod in carcere.
se poi michi (donnaiolo indefesso) decide di uccidere sarahkerrigan (madre e moglie inconsolabile) per non divorziare, bene potrà (è noto dopo la dimostrazione di marco travaglio) ucciderla, senza passare più di 3 giorni in carcere e risparmiando sugli alimenti che le avrebbe dovuto in caso di divorzio.
se a questo aggiungiamo la legge bossi-fini, che ha riempito le carceri al punto che un mese pirma delle elezioni il direttore generale degli istituti di pena (nominato da castelli, guarda caso) ha spiegato che le carceri stavano per esplodere e che un decreto di indulto era necessario, beh, qui al nord italia mi sembra che tutti se la prendano con il governo prodi (che io preferisco a quello berlusconi - sia chiaro - anche se per motivi prettamente economici) e che il governo prodi da parte sua non stia reagendo, ad esempio rimetendo mano alle norme più assurde del codice di procedura, penalizzanti per la vittima del reato.
io capisco che il governo berlusconi non poteva agire dato che mezza forza italia è fatta di avvocati (e non saranno certo gli avvocati a inasprire i codici) e l'altra mezza è fatta di indagati (idem) ma il governo prodi, secondo voi, perché non agisce?
 
Vecchio 02-10-2007, 18.50.20
Immanuel
 
Bossi da bambino voleva essere Terrone!! Questo è il problema!



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