In aumento anche i sistemi d'allarme soprattutto nelle grandi città.
Record in Lombardia
Guardie del corpo e vigilantes
cresce il business della paura
Interessate al fenomeno anche regioni piccole come Valle d´Aosta e Molise
ROMA - La paura è un business che cresce sempre di più. Paura dei furti, ma anche di essere traditi, spiati, aggrediti. La risposta del mercato è varia: guardie del corpo, vigilantes, investigatori privati, casseforti e sofisticati sistemi di allarme. In Italia la sicurezza sta diventando un settore florido per le imprese e un capitolo di spesa cui molti non rinunciano. Specie nelle grandi città, in particolare in Lombardia. In un anno le imprese che si occupano di servizi e apparecchiature sono aumentate del 2,3%. I dati vengono da un´analisi della Camera di Commercio di Milano, seconda la quale a giugno si contavano 8.136 imprenditori della sicurezza (circa 200 in più rispetto allo stesso periodo del 2006) un quinto dei quali (1.624) è concentrato in Lombardia (+4,1% in dodici mesi). Milano, con 757 attività, è la provincia dove l´offerta è più sostanziosa, seguita da Roma (504) e Torino (421). Ma l´aumento più significativo si è registrato nelle Regioni più piccole come Valle d´Aosta (+22,2%) e Molise (+13,3%). Segno, forse, che nei piccoli centri è arrivato quell´allarme che prima, tradizionalmente, apparteneva solo ai grandi centri urbani.
Rispetto a un anno fa si è sviluppato soprattutto il mercato dell´investigazione privata e della vigilanza (2.894 imprese, +3,9%). Anche in questo caso spetta alla Lombardia il primato, con 485 imprese attive e un´incidenza del 16,8% sul totale nazionale. Seguono Campania con 332 imprese di vigilanza (11,5% del totale), Puglia con 260 e Sicilia con 246. I cittadini vogliono fare da sé, procurarsi la protezione che sentono mancare. Per le ragioni più svariate: i servizi pubblicizzati dalle agenzie attraverso i propri siti internet sono infatti molto eterogenei, e vanno dai pedinamenti di coniugi e di figli, alla protezione dei segreti industriali. Molti chiedono scorte e vigilanza antitaccheggio. Affari e vita privata i settori più sensibili ed esposti secondo i cittadini che ricorrono ai professionisti della sicurezza.
Ma non tutti gli operatori interpretano l´incremento registrato dalla Camera di Commercio con un´impennata della richiesta e dunque con un aumento della paura e del rischio nel corso di questo ultimo anno. «Dall´11 settembre è aumentata l´attenzione alla sicurezza e così anche il giro d´affari - sostiene Paolo Belligi, ex maresciallo dei carabinieri, ora a capo dell´agenzia AlfaOmega. - I nostri body guard, o meglio "accompagnatori", proteggono imprenditori e personaggi famosi. Ma anche discoteche, locali, organizzatori di grandi manifestazioni e centri commerciali ci chiedono di svolgere quelle operazioni di sorveglianza che le forze dell´ordine non possono garantire». Più cauti altri operatori che, come Francesco Donisotti, della storica agenzia di investigazione privata Ponzi Milanpol, sostengono che «la domanda è stabile, non ci sono stati particolari picchi». Anzi, «molte imprese a Milano hanno chiuso», precisa Dario Caldelli, dell´omonima Agenzia A-Z.
Nell´analisi della Camera di Commercio milanese si registra invece una crescita a ritmi più bassi del numero delle ditte che costruiscono casseforti, forzieri e porte metalliche (383 a giugno, +0,8% rispetto al 2006) e di quelle che installano impianti d´allarme (5.039, +1,6%). «Nell´ultimo anno e mezzo e aumentata la richiesta di sistemi di sicurezza, soprattutto nelle villette fuori città - racconta Stefano Fontana, della Braco Casseforti di Milano - e sta crescendo l´interesse dei clienti per le tecnologie più sofisticate come la biometria».
Repubblica, 7 agosto 2007