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L'Archivio
di Metaforum
Forum
di politica, cultura, società - 2007
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20-05-2007, 21.43.33
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Israele risponde al fuoco
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20-05-2007, 21.57.42
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mio figlio si sta preparando ad entrare. Sta facendo il corso di cannoniere del carroarmato
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21-05-2007, 17.57.49
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...perché non gli consigli di trovarsi un altro lavoro?
E' un tantinello pericoloso!!!
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21-05-2007, 18.58.43
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non e' il suo lavoro. serve l'Esercito come tutti i cittadini dello Stato.
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21-05-2007, 19.02.40
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Citazione:
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Originalmente inviato da clara
non e' il suo lavoro. serve l'Esercito come tutti i cittadini dello Stato.
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..be'..ma l'arruolamento sarà volontario... spero.
Cioé...è una cosa che ha scelto, no?
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21-05-2007, 19.53.13
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in Israele l'arruolamento e' obbligatorio. tre anni per gli uomini, due per le donne.
mio figlio ha scelto di sua volonta' i carriarmati.
Se mi dite come si fa vi mando la sua foto
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21-05-2007, 19.58.21
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Citazione:
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Originalmente inviato da clara
in Israele l'arruolamento e' obbligatorio. tre anni per gli uomini, due per le donne.
mio figlio ha scelto di sua volonta' i carriarmati.
Se mi dite come si fa vi mando la sua foto
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...miiiiii...e la pena per i disertori? Perché io così sarei finito...
Però certe cose si dovrebbero poter scegliere! (A parte il caso specifico che magari si sarebbe arruolato lo stesso, che ne so... dico in generale).
P.s. Il quinto tasto da destra (sopra il form di inserimento testo) è un "inserisci immagine", però non so se lo devi caricare dal tuo hd, se funziona lo stesso... non son pratico!
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21-05-2007, 20.06.49
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La pena per i disertori e' un po' di gattabuia. Poi vengono esonerati perche' l'Esercito non ha bisogno di disertori. Sul libretto di rilascio gli scrivono: motivo di rilascito: e' un lavativo"
Prova poi a cercare lavoro con un rilascito simile
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21-05-2007, 20.14.25
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...ah...personalmente preferisco la disoccupazione e la gattabuia al servizio militare (in qualunque nazione, chiaramente). Se proprio muoio di fame, magari rubo... ma preferisco essere un ladro che un soldato.
Anche se non è corretto scrivere "è un lavativo". Magari è un ottimo lavoratore, ma non gli va di sparare.
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21-05-2007, 20.22.55
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tu non vivi qui. Nessuno minaccia la tua incolumita'.
In Italia non e' necessario, qui si.
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21-05-2007, 20.48.56
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Citazione:
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Originalmente inviato da clara
in Israele l'arruolamento e' obbligatorio. tre anni per gli uomini, due per le donne.
mio figlio ha scelto di sua volonta' i carriarmati.
Se mi dite come si fa vi mando la sua foto
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Clara, pubblica la tua immagine su www.imageshack.us e poi copia l'URL. Quando vai a postare sul forum clicca sulla palletta azzurra e incolla l'URL dell'immagine che avevi copiato in precedenza!
Se ciò che ho scritto ti sembra arabo mandami la foto e te la pubblico io.
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21-05-2007, 21.44.33
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Citazione:
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Originalmente inviato da clara
tu non vivi qui. Nessuno minaccia la tua incolumita'.
In Italia non e' necessario, qui si.
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Be'...cercavo di tenere il discorso su generale, proprio per questo.
Il mio non era un discorso "pacifista", anzi! Sono dell'idea che "quando ce vo', ce vo'!". Solo che il militare, per definizione, obbedisce e non ha voce in capitolo nel valutare quello che gli si chiede.
Insomma, se, quando e perché imbracciare un fucile voglio deciderlo io.
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22-05-2007, 01.25.06
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In israele non puoi deciderlo tu. Purtroppo lo decide il Hamas
bash come ti scrivo? non ho i8l tuo Email
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22-05-2007, 10.17.19
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Citazione:
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Originalmente inviato da clara
In israele non puoi deciderlo tu. Purtroppo lo decide il Hamas
bash come ti scrivo? non ho i8l tuo Email
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Be'...seguendo il tuo punto di vista, diciamo almeno che lo decide il governo di Israele in base al comportamento di Hamas.
Questo piccolo compromesso mi sembra accettabile...  
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22-05-2007, 11.41.30
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Faccio un piccolo emendamento integrativo al compromesso.
E' probabile, che un miliziano di Hamas, pensi la stessa cosa al contrario.
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22-05-2007, 11.48.02
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Citazione:
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Originalmente inviato da Roderigo
Faccio un piccolo emendamento integrativo al compromesso.
E' probabile, che un miliziano di Hamas, pensi la stessa cosa al contrario.
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..questo è poco, ma sicuro. Nessuno spara "per sport".
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22-05-2007, 18.27.24
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22-05-2007, 18.34.22
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Citazione:
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Originalmente inviato da clara
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Eh...c'ho la connessione lenta, mi ci vogliono 3 giorni per scaricare il video. Riassuntino?
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22-05-2007, 18.54.37
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Aspetta tre giorni caro
riassunto di quello che ho scritto: In Israele il servizio militare e' obbligatorio esattamente come lo era in Italia. Solo che l' Italia ha dei vicini decenti come Svizzeri ed Austriaci e non dei pazzi fanatici mussulmani che sognano di ammazzare ebrei per salire in Paradiso.L'esercito e' una norma chi non va e' una piccola parte. Mio figlio piccolo poteva essere esonerato (epilettico)ma ci va lo stesso e servira' nelle retrovie.da noi e' una norma come per un qualsiasi occidentale e' la norma non buttare cartacce per terra. ci sono maleducati? certo. Ci sono lavativi? si, una minima parte. Alla fine non troveranno lavoro perche' un datore di lavoro che anche ha fatto il servizio ed ha figli sotto la naja non accettera' chi non ci va. chi e' lavativo viene di solito segnato a dito. Le universita' non li accettano , a meno che non ci sia qualche posto vagante.
Cosi' e' non cercare di far confronti. Qui e' qui li' e' li'
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22-05-2007, 19.12.23
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Citazione:
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Originalmente inviato da clara
Aspetta tre giorni caro
riassunto di quello che ho scritto: [...]
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Eh, mi sa che ci rinuncio: sono un lavativo.
Riassuntino di quello che ho scritto io: nessun governo dovrebbe obbligare i propri cittadini al servizio militare, tanto più che quel servizio non comprende solo la difesa, ma qualunque cosa venga in mente al governo del momento.
Ma a parte questo, almeno il diritto all'obiezione di coscienza. Anche se sembra strano, in giro c'è ancora gente che preferisce morire, piuttosto che uccidere. (Non è il mio caso). Insomma andrebbe salvaguardato almeno il diritto di stare in pace con la propria coscienza.
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22-05-2007, 20.57.17
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Citazione:
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Originalmente inviato da Ladsedj
almeno il diritto all'obiezione di coscienza. Anche se sembra strano, in giro c'è ancora gente che preferisce morire, piuttosto che uccidere. (Non è il mio caso). Insomma andrebbe salvaguardato almeno il diritto di stare in pace con la propria coscienza.
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Sono d'accordo con te, però pensaci bene: in uno Stato come Israele fare il militare è molto rischioso. Se ci fosse la possibilità di essere obiettori di coscienza credo che questi sarebbero il triplo di quanti ce ne sono oggi e non certo solo per una reale obiezione di coscienza ma anche, e soprattutto, per paura.
Con la situazione odierna invece gli obiettori di coscienza sono veramente tali in quanto disposti anche a subìre il carcere pur di non combattere. Chi ha paura invece il coraggio se lo fa venire.
Purtroppo la situazione da quelle parti è molto grave e se venissero anche a mancare i soldati sarebbe davvero una tragedia! Sicuramente non è una bella cosa mandare in cella chi non ha voglia di sparare, ma credo che tra le varie opzioni disponibili si sia scelta quella più naturale, viste le condizioni in cui ci si trova.
Sperando che presto, molto presto, anche in Israele possa essere abolita la leva obbligatoria: significherebbe che la pace è stata raggiunta!
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23-05-2007, 06.07.37
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A proposito Bash c'e' la possibilita' per gli obiettori di fare il Sevizio Civile. Sono circa 50 all'anno. Al servizio Civile vanno anche tutti quelli che sono esonerati per motivi di salute. Oppure per coloro che l'esercito non vuole avere per via di idee politiche. Il servizio civile vale come servizio militare per quello che riguarda il lavoro.
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23-05-2007, 11.06.46
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Citazione:
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Originalmente inviato da clara
A proposito Bash c'e' la possibilita' per gli obiettori di fare il Sevizio Civile. Sono circa 50 all'anno. Al servizio Civile vanno anche tutti quelli che sono esonerati per motivi di salute. Oppure per coloro che l'esercito non vuole avere per via di idee politiche. Il servizio civile vale come servizio militare per quello che riguarda il lavoro.
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Ah...embè! Allora apposto, come non detto!
Pensavo fosse obbligatorio... ma se si può fare il servizio civile, non c'è problema!
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23-05-2007, 13.41.24
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Citazione:
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Originalmente inviato da clara
A proposito Bash c'e' la possibilita' per gli obiettori di fare il Sevizio Civile. Sono circa 50 all'anno. Al servizio Civile vanno anche tutti quelli che sono esonerati per motivi di salute. Oppure per coloro che l'esercito non vuole avere per via di idee politiche. Il servizio civile vale come servizio militare per quello che riguarda il lavoro.
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Che cosa significa che l'esercito non vuole per idee politiche?... Fammi capire meglio, please
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23-05-2007, 14.29.34
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Citazione:
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Originalmente inviato da clara
A proposito Bash c'e' la possibilita' per gli obiettori di fare il Sevizio Civile. Sono circa 50 all'anno. Al servizio Civile vanno anche tutti quelli che sono esonerati per motivi di salute. Oppure per coloro che l'esercito non vuole avere per via di idee politiche. Il servizio civile vale come servizio militare per quello che riguarda il lavoro.
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Ah, non lo sapevo! Allora è una buona cosa. Solo 50 persone all'anno che scelgono il servizio civile?!
Cmq anche io come Edric vorrei capire bene il discorso delle idee politiche... 
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23-05-2007, 15.33.41
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Sono ammessi solo 50 obiettori all'anno. E credimi ce ne sono di meno
Bash ti ho mandato posta e mi e' tornata indietro. Mi puoi riscrivere?
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23-05-2007, 15.43.55
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Citazione:
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Originalmente inviato da clara
Sono ammessi solo 50 obiettori all'anno. E credimi ce ne sono di meno
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Uhm..allora rinnovo la critica.
Anche se non ne usufruisse nessuno, andrebbe assicurata a tutti la possibilità (almeno) dell'obiezione di coscienza.
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23-05-2007, 15.47.51
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Citazione:
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Originalmente inviato da Basch
Cmq anche io come Edric vorrei capire bene il discorso delle idee politiche... 
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Se posso azzardare un'ipotesi... potrebbero essere persone che - per le loro idee politiche - non sono ritenute "affidabili" per missioni militari. Che so...metti che uno è per il ritiro da qualche territorio, mentre il governo va in un altra direzione (non dico che è così, è solo per un esempio)... allora si preferisce tenerli a casa...
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23-05-2007, 16.46.07
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non prendono gli anarchici e gli omosessuali dichiarati
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23-05-2007, 18.07.16
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Citazione:
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Originalmente inviato da clara
non prendono gli anarchici e gli omosessuali dichiarati
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Allora sembra che anarchici e omosessuali siano sgraditi in misura eguale da Israele e da Hamas.
Qualche punto tra loro in comune quindi c'è...
Ultima modifica di Daruma : 24-05-2007 alle ore 12.14.04.
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23-05-2007, 20.12.34
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leggi l'articolo e dimmi se gli Israeliani ed i Palestinesi trattano gli omosessuali nella stessa maniera
HOME PAGE DI ENRICO OLIARI
ISLAM (continua)
L'INCUBO DEI GAY IN PALESTINA
Da "Il Correiere della Sera", 29 feb 04
di Davide Frattini
Le storie di Ahmed e di Mohammed, vittime di torture e abusi. Ora vivono tra prostituzione e paura, aiutati solo da un’associazione di Tel Aviv
TEL AVIV - La troppa vodka e la luce gialla dei lampioni, la pioggia che certe notti colpisce come sputi gelidi e i risvegli sulle panchine della stazione non hanno guastato lo sguardo da ragazzino di Ahmed. Lo sa lui, lo vedono i clienti, quando abbassano il finestrino, scambiano qualche parola, contrattano un’ora di sesso. Ahmed è palestinese, è gay, è scappato in Israele dopo che un giorno gli estremisti di Hamas erano andati a cercarlo a casa. A Tel Aviv dorme dove può - da un amico, da uno sconosciuto incontrato in una sauna - e deve nascondersi dalla polizia perché qui è un clandestino. Ma almeno non deve più nascondersi dai fratelli, che lo ammazzerebbero per cancellare il disonore dalla famiglia.
«Vivo in Israele dal 1998, quattro anni fa sono tornato in Cisgiordania: c’erano i funerali di mio padre». Quella volta ha rischiato troppo, è stata l’ultima. «I poliziotti palestinesi - ricorda Ahmed, che ha 23 anni e ha chiesto di non usare il vero nome - sono riusciti a fermarmi. Mi hanno portato in una caserma, picchiato. Ho passato la notte immerso in una fossa piena d’acqua di fogna. Volevano farmi confessare di essere un collaborazionista, di fare la spia per gli israeliani. Mi hanno rilasciato solo dopo che mio zio ha pagato. Mia madre mi ha dato dei soldi e mi ha detto di sparire per sempre. Da allora non ho più visto il mio villaggio».
Ahmed è sempre inquieto, sulla difensiva, come se ogni mattina si svegliasse dallo stesso incubo. Lo stesso che vivono altri trecento omosessuali palestinesi rifugiati in Israele. Come lui raccontano di essere stati perseguitati e torturati, come lui hanno imparato l’ebraico in fretta - cancellando l’accento arabo - e in fretta hanno imparato a riconoscere i poliziotti in borghese. Non sono un gruppo, non sono amici, è difficile fidarsi degli altri quando ci si sente braccati: quando un’espulsione verso Gaza o la Cisgiordania diventa una condanna a morte.
Frequentano le stesse strade, le vie buie della prostituzione attorno al quartiere della vecchia stazione degli autobus. Tutti chiamano quest’area Electricity Garden, ma di erba non c’è traccia e le luci sono poche. Qui Shaul Gonen passa le notti, offrendo aiuto, vestiti, qualcosa da mangiare. È un omosessuale israeliano, mezzo greco e mezzo italiano, gigante mite. Con l’associazione Aguda assiste, anche legalmente, i ragazzi del «Garden». Che ormai riconoscono la sua mole e quando si avvicina, parlano con lui. «I più terrorizzati hanno aspettato un anno prima di rivolgermi la parola» spiega mentre elenca - mamma orgogliosa dei suoi figli - i nomi degli adolescenti che scorge appoggiati ai muri di ammuffiti palazzi anni Trenta.
«La maggior parte di quelli che scappano - continua - ha tra i 14 e i 18 anni. Questo è l’unico Paese del Medio Oriente dove possono venire, la nostra società è molto aperta verso i diritti degli omosessuali. L’Autorità palestinese li accusa di collaborazionismo per poterli arrestare: in passato i servizi segreti israeliani avrebbero fatto pressioni sui gay per usarli come informatori. Raccontano di essere stati torturati dai padri e dai fratelli maggiori. Qualcuno mi ha detto che gli estremisti hanno provato a farne dei kamikaze per riscattare l’onta con la morte».
I maltrattamenti sono stati denunciati anche dal Dipartimento di Stato americano, nel rapporto sui diritti umani del 2003: «Nei territori gli omosessuali sono stati vittime di molestie, di abusi, alcuni di loro sono finiti in carcere».
Wael Abu Lafi, del General Prosecution Committee palestinese, nega: sostiene che non c’è stato un solo caso di gay arrestato e processato. Ma ammette: «L’omosessualità è contro i nostri codici sociali, la nostra tradizione. È contro l’Islam. Non potete fare paragoni con l’Europa. Da noi gli omosessuali mantengono il segreto, non si sa niente di loro. In ogni caso l’omosessualità è punita come un reato minore».
Il Parlamento sta preparando una nuova legge, prevede condanne dai tre ai cinque anni: richiede ancora una seconda e una terza lettura prima che venga presentata a Yasser Arafat per l’approvazione finale. «Se l’omosessualità venisse decriminalizzata - commenta Isam Abdeen, professore all’Università Al Quds e consulente dell’Assemblea legislativa - ci sarebbe il caos sociale, una guerra civile. Non può essere considerata una forma di libertà, è un’offesa. Nessun politico palestinese la difenderebbe mai come pratica di libertà personale».
Solo trentatré ragazzi hanno accettato di iscriversi ad Aguda, anche se la tessera con i colori dell’arcobaleno potrebbe salvare loro la vita: Shaul ha arrangiato un accordo informale con la polizia, perché non espella i giovani nella sua lista. «Entrare a far parte di un’associazione omosessuale è molto difficile - spiega Shaul - quasi non ammettono con se stessi di essere gay». Shaul è un israeliano di sinistra, di quelli che manifestano contro l’«occupazione». «Alcuni amici mi hanno accusato di fare il gioco della destra - dice - perché denuncio le violenze contro gli omosessuali nei territori. Io so che l’occupazione è sbagliata, che devono nascere due Stati, conosco le sofferenze dei palestinesi. Ma se vogliono il rispetto dei diritti umani, devono imparare a rispettare quelli di chi è diverso, fuori dalla loro mentalità, cultura o religione».
Sulla schiena Mohammed porta ancora i segni delle ultime quattro ore trascorse nel soggiorno della casa in cui è nato. Quando il padre, la madre e uno dei fratelli l’hanno legato a una colonna e hanno cominciato a colpire. Con un tubo di plastica, con i cavi, con i ferri arroventati. Alza la maglietta per mostrare le cicatrici, un gesto che fa con timidezza come se non fosse diventato il rito delle sere in cui cerca un letto per dormire. «È stato mio fratello a scoprirmi - ricorda -. Ero rimasto da solo e avevo invitato un ragazzo conosciuto al mercato. Ci ha sorpresi nudi sul letto. Per mesi non ha detto nulla ai miei genitori, ma ogni mattina mi minacciava "oggi parlo", un giorno lo ha fatto». Mohammed - 21 anni, non è il suo vero nome - è scappato dalla Cisgiordania alla prima occasione, le ciabatte ai piedi, indosso una maglietta e i pantaloni. All’inizio non voleva andare con i clienti, ancora adesso non ammette di prostituirsi. Non sa spiegare come trova i soldi, abbassa gli occhi scuri, ripete che lui sta lontano dalla droga e dall’alcol. È stato in carcere undici mesi con l’accusa di aver rubato un telefonino, è uscito in agosto. «Non parlo con la mia famiglia da quando sono qui - dice -. Credo che solo mia sorella più grande sarebbe disposta ad aiutarmi, se la situazione fosse diversa. Così per lei è impossibile».
Shaul sta tentando di far accogliere Mohammed in un Paese europeo. «In cinque anni - spiega - la nostra associazione è riuscita a mandare all’estero otto uomini e tre donne. La convenzione Onu del 1951, firmata anche da Israele, garantisce il diritto d’asilo a chi è perseguitato a causa dell’orientamento sessuale. Ma per questi giovani palestinesi è molto difficile ottenere lo status di rifugiati o anche solo il permesso di soggiorno. Per loro è comunque meglio andare a vivere lontano dai familiari. I parenti arabi israeliani la sera pattugliano le strade di Tel Aviv dove si prostituiscono». «Venire qui - commenta Donatella Rovera di Amnesty International - è un biglietto di sola andata. Il governo israeliano dovrebbe almeno metterli nelle condizioni di lasciare il Paese».
Mohammed vorrebbe svegliarsi con il cuscino bianco, non coperto dai capelli che ha perso nella notte. «Sono gli incubi. Non riesco a sognare, a pensare: "Se avessi un milione di dollari comprerei questo o quello". Voglio solo aprire gli occhi e dire: "Io non ho paura"».
IN PALESTINA
QUANTI SONO
Secondo l’associazione israeliana Aguda, almeno 300 gay palestinesi si sono rifugiati in Israele
TORTURE
I ragazzi raccontano di essere stati torturati dai padri e dai fratelli, arrestati dai poliziotti dell’Autorità palestinese. Spesso vengono accusati di essere collaborazionisti
LEGGI
Il Parlamento palestinese sta studiando una nuova legge che prevede pene dai 3 ai 5 anni per l’omosessualità: deve ancora passare la seconda e terza lettura prima dell’approvazione finale
IN ISRAELE
POLIZIA I gay palestinesi vivono come clandestini in Israele. Il rischio maggiore per loro è essere arrestati e rispediti a Gaza o in Cisgiordania dove subirebbero rappresaglie.
RIFUGIATI
Il governo israeliano concede con difficoltà lo status di rifugiati (previsto dalla convenzione Onu del 1951, firmata da Israele) a questi giovani palestinesi.
AIUTO
Aguda, con sede a Tel Aviv (l’indirizzo email: sppr@012.net.il) aiuta i ragazzi e tenta di mandarli a vivere all’estero
Beh adesso cosa avete da dire contro Israele?
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24-05-2007, 00.19.57
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Per quanto riguarda gli anarchici ci posso pure stare (dato che sono contrari a qualsiasi forma di autorità imposta sarebbe un controsenso farli arruolare), ma per quanto riguarda gli omosessuali... non mi sembra che si tratti di persone con idee politiche sgradite all'esercito! Diciamo che ad essere sgradite sono le saponette che scivolano accidentalmente nelle caserme israeliane!!
A parte gli scherzi, è evidente che sotto questo punto di vista la società israeliana abbia ancora mooooooolta strada da percorrere...
Non venitemi a fare paragoni con Hamas, per cortesia!! Ora non esageriamo... però è innegabile che se davvero gli omosessuali non sono graditi nell'esercito non è una cosa di cui vantarsi! Anche perché personalmente non vedo nessuna ragione che possa giustificare un simile modo di fare se non pura e semplice discriminazione.
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24-05-2007, 10.25.37
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Citazione:
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Originalmente inviato da clara
non prendono gli anarchici e gli omosessuali dichiarati
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Per quanto riguarda gli anarchici è più che normale. I pochi che non si farebbero la galera per non servire l'esercito, sicuramente non sarebbero di grande aiuto... anzi! Il rischio "sabotaggio" diventa altissimo!!!
Per quanto riguarda gli omosessuali... boh... non so immaginare motivazioni.
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24-05-2007, 12.47.00
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Citazione:
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Originalmente inviato da clara
leggi l'articolo e dimmi se gli Israeliani ed i Palestinesi trattano gli omosessuali nella stessa maniera
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Beh adesso cosa avete da dire contro Israele?
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Infatti non mi sono mai sognato di dire che sono uguali, ma solo che hanno gli stessi pregiudizi, che possono riassumersi nel generale disprezzo - "sacrosanto"  in tempo di guerra, soprattutto nelle guerre tenute artificialmente in vita - nei confronti dei "pacifisti" ("panciafichisti" secondo il gergo fascista).
Eppure io penso banalmente che non vi sia altra via d'uscita se non il dialogo tra controparti, e non vedo proprio quale vantaggio a medio/lungo raggio vi sia per lo stato di Israele (devo anche precisare che non sono "contro"?) a mantere alta questa conflittualità perenne.
Sarò ingenuo, ma mi sembra che l'unico a trarne vantaggio veramente sia l'ordine mondiale politico-economico-militare su cui si regge l'"Impero" Usa.
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24-05-2007, 15.24.49
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Citazione:
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Originalmente inviato da Daruma
Infatti non mi sono mai sognato di dire che sono uguali, ma solo che hanno gli stessi pregiudizi, che possono riassumersi nel generale disprezzo - "sacrosanto"  in tempo di guerra, soprattutto nelle guerre tenute artificialmente in vita - nei confronti dei "pacifisti" ("panciafichisti" secondo il gergo fascista).
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Ma che c'entrano i pacifisti adesso, scusa?!
Citazione:
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Originalmente inviato da Daruma
Eppure io penso banalmente che non vi sia altra via d'uscita se non il dialogo tra controparti, e non vedo proprio quale vantaggio a medio/lungo raggio vi sia per lo stato di Israele (devo anche precisare che non sono "contro"?) a mantere alta questa conflittualità perenne.
Sarò ingenuo, ma mi sembra che l'unico a trarne vantaggio veramente sia l'ordine mondiale politico-economico-militare su cui si regge l'"Impero" Usa.
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Ma se po sapè che c'azzecca tutto questo con il fatto che gli omosessuali non sono accettati nell'esercito?!? Ma è possibile che qualsiasi critica ad Israele deve per forza ricondurre al principio secondo cui Israele deve trattare?! Come se dipendesse esclusivamente da Israele!! Guerre "tenute artificialmente in vita" poi, ma da chi?!? Da Israele?!? Uff...
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24-05-2007, 15.57.21
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bash ti ho rimandato le foto dimmi se le hai ricevute.
L'esercito non scarta a priori un omosessuale. Ma se il tizio dice" non ce la faccio a stare in caserma con tutti questi giovanotti" viene esentato. Lo stesso per una ragazza lesbica o una che di fama se la spassa troppo
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24-05-2007, 17.12.05
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Citazione:
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Originalmente inviato da clara
L'esercito non scarta a priori un omosessuale. Ma se il tizio dice" non ce la faccio a stare in caserma con tutti questi giovanotti" viene esentato.
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Ah! Miiii...capisco sempre male! Allora non è che è l'esercito che non li vuole! Sono loro che se non se la sentono perché omosessuali, possono evitare di arruolarsi! E' già diverso!
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24-05-2007, 17.29.08
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Citazione:
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Originalmente inviato da Basch
Ma che c'entrano i pacifisti adesso, scusa?!
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Li hai letti gli interventi precedenti?
Mica si sta parlando solo di omosessuali, ma dell'esercito in generale, e delle idiosincrasie nell'arruolamento.
E' evidente che gli obiettori di coscienza di varia provenienza siano soprattutto motivati dalla sfiducia nella guerra. E quindi pacifisti.
Citazione:
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Originalmente inviato da Basch
Ma se po sapè che c'azzecca tutto questo con il fatto che gli omosessuali non sono accettati nell'esercito?!? Ma è possibile che qualsiasi critica ad Israele deve per forza ricondurre al principio secondo cui Israele deve trattare?! Come se dipendesse esclusivamente da Israele!! Guerre "tenute artificialmente in vita" poi, ma da chi?!? Da Israele?!? Uff...
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Sbuffare, aggredire e far pollice verso a ogni piè sospinto non aiutano certo il dialogo e la comprensione reciproca, proprio come le guerre.
Tutti prima o poi devono trattare, se vogliono che una guerra finisca. Senza eccezioni. Dove ho detto che dipende esclusivamente da Israele?
Per quanto riguarda le guerre "tenute artificialmente in vita", se leggi bene il mio post, mi pare ovvio che alludo a "credo che l'unico a trarne vantaggio veramente sia l'ordine mondiale politico-economico-militare su cui si regge l'"Impero" Usa.
Comunque non si può sempre stare a saltar su ad ogni opinione con l'accusa che è una "critica ad Israele". Io non sono contro Israele: sono contro le guerre, soprattutto quelle che durano sessant'anni.
Suvvia, un pò di buona volontà, almeno di capire le ragioni altrui!
Quasi quasi mi fai sbuffare anche me...

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24-05-2007, 18.58.12
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Originalmente inviato da clara
bash ti ho rimandato le foto dimmi se le hai ricevute.
L'esercito non scarta a priori un omosessuale. Ma se il tizio dice" non ce la faccio a stare in caserma con tutti questi giovanotti" viene esentato. Lo stesso per una ragazza lesbica o una che di fama se la spassa troppo
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Clara, mi sembra che tu ti stia arrampicando sugli specchi.
Spero solo che difenderai così il tuo governo anche il giorno in cui deciderà finalmente di trattare davvero con i Palestinesi.
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24-05-2007, 21.07.14
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Originalmente inviato da Daruma
Li hai letti gli interventi precedenti?
Mica si sta parlando solo di omosessuali, ma dell'esercito in generale, e delle idiosincrasie nell'arruolamento.
E' evidente che gli obiettori di coscienza di varia provenienza siano soprattutto motivati dalla sfiducia nella guerra. E quindi pacifisti.
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Ma mica è detto! Può pure darsi che una persona è a favore della guerra in corso ma non ce la fa proprio a sparare, ad uccidere. Mica tutti gli obiettori di coscienza sono pacifisti!
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Originalmente inviato da Daruma
Sbuffare, aggredire e far pollice verso a ogni piè sospinto non aiutano certo il dialogo e la comprensione reciproca, proprio come le guerre.
Tutti prima o poi devono trattare, se vogliono che una guerra finisca. Senza eccezioni. Dove ho detto che dipende esclusivamente da Israele?
Per quanto riguarda le guerre "tenute artificialmente in vita", se leggi bene il mio post, mi pare ovvio che alludo a "credo che l'unico a trarne vantaggio veramente sia l'ordine mondiale politico-economico-militare su cui si regge l'"Impero" Usa.
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Scusa eh, ma proprio non ho capito il nesso tra l'articolo postato da Clara che hai quotato, riguardante il trattamento dei gay in Israele e nei territori, e la tua risposta, ovvero la seguente:
Infatti non mi sono mai sognato di dire che sono uguali, ma solo che hanno gli stessi pregiudizi, che possono riassumersi nel generale disprezzo - "sacrosanto" in tempo di guerra, soprattutto nelle guerre tenute artificialmente in vita - nei confronti dei "pacifisti" ("panciafichisti" secondo il gergo fascista).
Eppure io penso banalmente che non vi sia altra via d'uscita se non il dialogo tra controparti, e non vedo proprio quale vantaggio a medio/lungo raggio vi sia per lo stato di Israele (devo anche precisare che non sono "contro"?) a mantere alta questa conflittualità perenne.
Sarò ingenuo, ma mi sembra che l'unico a trarne vantaggio veramente sia l'ordine mondiale politico-economico-militare su cui si regge l'"Impero" Usa.
Ma anche se ti fossi riferito agli obiettori di coscienza, cosa c'entra il loro diritto a non arruolarsi con i discorsi del tipo "bisogna trattare"?!
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Originalmente inviato da Daruma
Comunque non si può sempre stare a saltar su ad ogni opinione con l'accusa che è una "critica ad Israele". Io non sono contro Israele: sono contro le guerre, soprattutto quelle che durano sessant'anni.
Suvvia, un pò di buona volontà, almeno di capire le ragioni altrui!
Quasi quasi mi fai sbuffare anche me...
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Che c'entra, anche io critico Israele se ce n'è bisogno, nessuno gode di alcuna immunità: non piace nemmeno a me il fatto che gli omosessuali non sono accettati nell'esercito (così mi pareva di aver capito, ora Clara ha precisato che non è proprio così... a questo punto se davvero fosse così come ha detto i gay sarebbero addirittura avvantaggiati in quanto possono scegliere e ad essere penalizzati sarebbero gli etero... BOOOH!), ma un conto è criticare, un altro è dire "secondo me bisogna trattare"; soprattutto motivando dicendo Israele e Hamas in fondo non sono poi così diversi (dato che hanno pregiudizi, chi più chi meno, nei confronti degli omosessuali)...
Insomma, non sto criticando te perché stai criticando Israele; sto semplicemente criticando la critica che hai mosso nei confronti di Israele e soprattutto la motivazione che ti ha spinto alla critica (scusate il giro di parole). Si può?
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24-05-2007, 21.35.06
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Originalmente inviato da clara
in Israele l'arruolamento e' obbligatorio. tre anni per gli uomini, due per le donne.
mio figlio ha scelto di sua volonta' i carriarmati.
Se mi dite come si fa vi mando la sua foto
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Ecco le foto!
Piccola curiosità personale: se non erro le ultime due foto si riferiscono ad una sorta di cerimoniale di entrata nell'esercito; come si svolge? I soldati fanno un giuramento? C'è una parata? Cosa fanno?
Bello Windows Xp con le funzioni al contrario (il tasto Start sulla destra e l'orologio a sinistra)! Vabbè, questo non c'entrava niente! 
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24-05-2007, 23.27.49
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Originalmente inviato da Basch
Ecco le foto!
Bello Windows Xp con le funzioni al contrario (il tasto Start sulla destra e l'orologio a sinistra)! Vabbè, questo non c'entrava niente! 
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E' una versione per mancini
Comunque Bash per definizione, io credo, che un obiettore di coscienza è un pacifista; una persona che ripudiando l'uso delle armi e della violenza. Se non è pacifismo quello.
A parte questo, vero che in questi giorni fà molto caldo, ma mi sembra che siamo nella sezione MEDIO ORIENTE, ed il titolo del post è più o meno "Israele risponde agli attacchi", quindi Daruma, il cui pensiero espresso condivido, mi sembra che sia pienamente in tema anche se ho qualche dubbio circa l'artificiosità del conflitto nel senso che, dopo tutto questo tempo, il livello di rancore e di odio tra le parti belligeranti non si è certo affievolito anzi, continuando, non può che aumentare.
Poi di fatto che il persistere vada a vantaggio degli USA, i quali più di altri avrebbero la possibilità di dettare un out - ma non lo fanno, non trova in me molti dubbi.
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28-05-2007, 13.02.35
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Originalmente inviato da Edric
...quindi Daruma, il cui pensiero espresso condivido, mi sembra che sia pienamente in tema anche se ho qualche dubbio circa l'artificiosità del conflitto nel senso che, dopo tutto questo tempo, il livello di rancore e di odio tra le parti belligeranti non si è certo affievolito anzi, continuando, non può che aumentare.
Poi di fatto che il persistere vada a vantaggio degli USA, i quali più di altri avrebbero la possibilità di dettare un out - ma non lo fanno, non trova in me molti dubbi.
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Grazie, Edric.
In effetti dovrei specificare meglio il mio pensiero, chiarendo (anche a me stesso  ) per esempio che intendevo indicare non tanto gli USA come soggetto della frase "le guerre "tenute artificialmente in vita", se leggi bene il mio post, mi pare ovvio che alludo a "credo che l'unico a trarne vantaggio veramente sia l'ordine mondiale politico-economico-militare su cui si regge l'"Impero" Usa.", quanto forse i loro governi amministrati dal Partito Repubblicano, tipo Reagan-Bush-Bush. Potrei anche risalire fino a Nixon...
Sono decenni infatti che assistiamo a processi, trattati e tentativi di pace durante le amministrazioni Democratiche e a recrudescenze di guerre e terrorismi vari durante i periodi amministrati dai Repubblicani.
Due esempi che riguardano l'argomento che stiamo trattando:
Saranno solo coincidenze? Penso proprio di no. Anzi penso che se tutti riflettessero - e soprattutto i cittadini americani - su questo tipo di cose, invece di rimbambirsi davanti alla televisione e ai suoi aspetti allarmistico/paranoici, il mondo e i processi di pace avrebbero parecchie chances in più...
Mi spingo pure ad affermare che - allargando il tema dal conflitto israelo/palestinese alla politica mondiale - sono convinto che generalmente le destre di tutto il mondo (con le dovute ma sempre più rare eccezioni), rappresentando interessi nazionalistici e spesso perfino "etnico/xenofobi" e economicamente conservatori se non reazionari, diventano sempre più centrifughe rispetto ad un processo di pace inteso nella sua globalità, mentre le sinistre, essendo per loro natura più internazionaliste, nonostante i loro difetti, siano più portate alla mediazione e al dialogo. E perciò stesso più consone a quel progetto.
Ultima modifica di Daruma : 28-05-2007 alle ore 13.49.03.
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28-05-2007, 14.03.34
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Bash che bella sorpresa! Si si fa il giuramento.Eravamo tutti li' mia mamma compresa che dice sempre che la sua vendetta contro i nazi e fascisti vari e' proprio Ziv!
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28-05-2007, 23.57.49
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Originalmente inviato da Daruma
Mi spingo pure ad affermare che - allargando il tema dal conflitto israelo/palestinese alla politica mondiale - sono convinto che generalmente le destre di tutto il mondo (con le dovute ma sempre più rare eccezioni), rappresentando interessi nazionalistici e spesso perfino "etnico/xenofobi" e economicamente conservatori se non reazionari, diventano sempre più centrifughe rispetto ad un processo di pace inteso nella sua globalità, mentre le sinistre, essendo per loro natura più internazionaliste, nonostante i loro difetti, siano più portate alla mediazione e al dialogo. E perciò stesso più consone a quel progetto.
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Che razza di generalizzazione! Mi sembra di rivivere quei tempi in cui si parlava della superiorità morale della sinistra...
Con rispetto... 
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29-05-2007, 15.15.55
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Originalmente inviato da Basch
Che razza di generalizzazione!
Con rispetto... 
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Tutti i gusti sono gusti!
"Generalizzazione" sembra una parola militarista...
Però, se non mi proponi una tesi alternativa - meglio se ben argomentata - quel che dici può apparire soltanto una tua opinione...
Poi (come al solito, permettimi) non leggi attentamente: infatti dico esattamente: "generalmente (quindi accusarmi di "generalizzazioni" mi pare superfluo, avendolo preventivamente dichiarato io stesso) le destre di tutto il mondo (con le dovute ma sempre più rare eccezioni)".
Inoltre nelle foto son rappresentati Begin e Rabin, che non erano propriamente estremisti di sinistra.
Quello è un inciso sulla politica estera americana degli ultimi decenni, assolutamente congruente col topic, sulla deriva autoritaria e guerrafondaia delle sue ultime amministrazioni soprattutto repubblicane, e sulla nefasta influenza che questo modello esercita sulle destre di tutto il mondo, che non mi sembra possa essere smentito.
Attendo esempi e argomenti a riguardo.

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31-05-2007, 00.01.58
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Giusto, la tua grande obiettività ti porta a pensare che le destre sono, per così dire, cattive definendo le destre buone "rare eccezioni" (?), mentre le sinistre sono buone "nonostante i loro difetti"... ma guarda caso! Avrei proprio voluto vedere il contrario!
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01-06-2007, 15.55.09
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Originalmente inviato da Basch
Giusto, la tua grande obiettività ti porta a pensare che le destre sono, per così dire, cattive definendo le destre buone "rare eccezioni" (?), mentre le sinistre sono buone "nonostante i loro difetti"... ma guarda caso! Avrei proprio voluto vedere il contrario!
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Avevo chiesto "esempi e argomenti", la tua opinione la conosco già.
Vuoi negare che spesso le "destre" siano nazionaliste, e che le "sinistre" di solito siano più pronte al dialogo inter/nazionale?
Argomenti.
Forse Israele è una eccezione alla mia "generalizzazione"?
Ti chiedo esempi, visto che ci tieni tanto a contestare le mie affermazioni, ma ricevo solo sterili "pollici versi".
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01-06-2007, 22.14.02
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Perché, anche l'amministrazione Bush non ha partecipato alla stesura della Road Map? Davvero le destre non sono per il dialogo secondo te?
Avrei voluto vederlo Clinton se fosse stato presidente durante l'11 settembre: anche lui avrebbe iniziato la guerra al terrorismo. Forse non avrebbe attaccato l'Iraq, ma di certo non avrebbe dialogato con Bin Laden.
Anche la destra israeliana: secondo te davvero è contraria a prescindere a qualsiasi forma di dialogo? Mi pare che il primo passo di restituire qualcosa ai palestinesi lo abbia fatto Israele con al governo una coalizione tra likud, di cui Sharon era il leader, e ultraortodossi. Il tentativo è fallito semplicemente perché la controparte palestinese non ha saputo fare un passo ulteriore che avrebbe spinto Israele a restituire altro ancora.
E poi le destre non sarebbero per il dialogo eh? 
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13-06-2007, 15.51.09
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Originalmente inviato da Basch
Perché, anche l'amministrazione Bush non ha partecipato alla stesura della Road Map? Davvero le destre non sono per il dialogo secondo te?
Avrei voluto vederlo Clinton se fosse stato presidente durante l'11 settembre: anche lui avrebbe iniziato la guerra al terrorismo. Forse non avrebbe attaccato l'Iraq, ma di certo non avrebbe dialogato con Bin Laden.
Anche la destra israeliana: secondo te davvero è contraria a prescindere a qualsiasi forma di dialogo? Mi pare che il primo passo di restituire qualcosa ai palestinesi lo abbia fatto Israele con al governo una coalizione tra likud, di cui Sharon era il leader, e ultraortodossi. Il tentativo è fallito semplicemente perché la controparte palestinese non ha saputo fare un passo ulteriore che avrebbe spinto Israele a restituire altro ancora.
E poi le destre non sarebbero per il dialogo eh? 
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Ma se ho citato Rabin! Che, era di sinistra?
Quel discorso era sulla linea Nixon-Reagan-Bush-Bush, è la terza volta che lo ripeto.
Clinton forse, anzi sicuramente, avrebbe inseguito Bin in Talebanistan, ma l' Iraq - la vera cazzata - non l'avrebbe di certo fatta. Che c'entrava?
Comunque siamo d'accordo: ci sono destre migliori di altre, come pure sinistre migliori di altre.
E per me, entrambe sono quelle capaci di dialogare e venirsi incontro.
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14-06-2007, 20.56.21
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Originalmente inviato da Daruma
Ma se ho citato Rabin! Che, era di sinistra?
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No guarda, era un ultraortodosso...
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Originalmente inviato da Daruma
Comunque siamo d'accordo: ci sono destre migliori di altre, come pure sinistre migliori di altre.
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Così va meglio... 
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16-06-2007, 18.49.17
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Originalmente inviato da Basch
No guarda, era un ultraortodosso...
Così va meglio... 
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Che fai, prendi in giro?
O non leggi bene: che ci siano destre, come sinistre migliori, lo sto dicendo fin dall'inizio: e, ripeto, son quelle che dialogano, non quelle che bombardano, come Bush e i suoi imitatori.
P.s. Bella comunque l'intervista a Grossman che hai "postato" in "follia a gaza": volevo "postarla" io.

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