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Forum di politica, cultura, società - 2007

 
Vecchio 21-09-2007, 16.37.12
ugodin
 
Più si è ricchi e più si va in bici

GB: PIU' SI E' RICCHI E PIU' SI VA IN BICI
MA AL VIA CAMPAGNA PER FAR PEDALARE ANCHE I MENO FACOLTOSI


(ANSA) - LONDRA, 21 SET - Ma quali auto di lusso: in Gran
Bretagna piu' si e' ricchi e piu' si fa uso della bicicletta. E
non solo per piacevoli escursioni nei parchi ma soprattutto per
fare la spesa, andare a lavoro, sbrigare le commissioni.
Le classi meno agiate, secondo un sondaggio del Dipartimento
Nazionale dei Trasporti britannico, pedalano, in un anno, 2
volte e mezzo in meno dei benestanti e la pagano anche in
salute: numerosi studi dicono infatti che il fisico di chi usa
regolarmente la bicicletta dimostra ben dieci anni in meno della
effettiva eta' biologica. Dopo i 35 anni anni, preferire i
pedali al volante significa vivere 2 anni in piu' dei sedentari.
Le fasce piu' ricche della popolazione anglosassone se ne
sono accorte mentre ''le persone piu' povere - fanno sapere
dalla London Cycling Campaign - sono in genere piu' preoccupate
a guadagnare soldi piuttosto che pensare alla propria salute o
alle tematiche ambientali. Inoltre nei quartieri ricchi c'e'
piu' possibilita' di parcheggiare la bicicletta in posti
sicuri''..
A confermare il trend ci sono i dati di vendita delle bici:
se nel 2000, solo a Londra, se ne sono vendute 2,8 milioni, nel
2006 ne circolavano ben 3,5 milioni. Che poi sia un 'fenomeno da
ricchi' lo conferma Philip Darnton, presidente della London
Cycling Campaign: ''Le campagne pubblicitarie di maggior
successo in ambito ciclistico sono state quelle che vendevano
marchi costosi come Specialised, Trek, Giant e Cannondale''.
L'Inghilterra si prepara pero' ad un'altra vasta campagna
pubblicitaria da 4,5 milioni di sterline (circa 6.8 milioni di
euro) per spingere anche le fasce a basso reddito ad usare la
bicicletta.
Le associazioni di cicloamatori infatti credono che i poveri
non usino la bici per varie ragioni: scarsa informazione sul
tema, paura di essere derisi usando un mezzo di trasporto
modesto e soprattutto la mancanza di modelli famosi di
riferimento. Sebbene alcuni parlamentari vadano a lavoro
regolarmente cavalcando una bici, non si vedono pop star o
calciatori pedalare cosi' spesso. (ANSA).

I58-LQ
21-SET-07 16:24 NNNN
 
Vecchio 22-09-2007, 12.53.57
alessandra
 
E' vero, ma solo in parte.
Più precisamente si può dire che nei paesi "ricchi" la bici la usa prevalentemente la classe media.
I "poveri" usano auto e mezzi pubblici.
I ricchi, esclusivamente l'auto.
 
Vecchio 22-09-2007, 13.29.38
catluc
 
Se ci fossero, a Milano, le piste pedonali, ci andrebbe più gente...
 
Vecchio 22-09-2007, 16.02.13
alessandra
 
E' vero. In città in bici si rischia la pelle quotidianamente.
A Bologna ce ne sono diverse di piste ciclabili, anche molto ben fatte, ma purtroppo non sono sufficienti per garantire la sicurezza dei ciclisti e soprattutto coprono solo pochi percorsi più che altro periferici. Ed agli incroci è una specie di roulette russa.
Nelle strade strette del centro storico non è infatti possibile riservarne una parte ai ciclisti e spesso la battaglia quotidiana per la sopravvivenza si combatte con i micidiali autobus che mentre ti sorpassano ti schiacciano noncuranti contro le macchine parcheggiate o i marciapiedi.
Ci sono alcune strade che evito di percorrere proprio per questo motivo. In bici sono un suicidio. A volte per salvarmi la pelle m'infilo truffaldinamente sotto i portici, ma i pedoni s'arrabbiano anche se pedalo piano e sto attenta.
Insomma, la vita per i ciclisti in città è durissima.
Nemmeno lo sceriffo Cofferati ha avuto il coraggio di chiudere il centro storico a "tutte" le auto ed addirittura ha aperto l'accesso a tutti il sabato, per buona pace dei commercianti



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