GARIBALDI: BLITZ LEGA ALLA CAMERA; EROE? NO, TRADITORE /ANSA
PROTESTA CON STRISCIONE A COMMEMORAZIONE;
BERTINOTTI, SGRADEVOLE
(di Francesco Bongarra')
(ANSA) - ROMA, 6 NOV - Doveva essere una mattinata di studio
su Giuseppe Garibaldi nel bicentenario della nascita dell'Eroe
dei due Mondi. Ma la Lega non ci sta. Innalza uno striscione con
la scritta 'Padania libera' e contesta: ma quale eroe? Garibaldi
era solo un traditore, un criminale, un massone, perfino un
ladro di cavalli.
La protesta va in scena nella Sala della Lupa alla Camera.
Storici italiani e stranieri sono riuniti per ripercorrere la
figura di Garibaldi eroe del Risorgimento e deputato (lo fu per
otto legislature). Un incontro quasi per iniziati, aperto dal
saluto del presidente di Montecitorio e seguito da poche decine
di persone. Tra di loro, una dozzina di deputati della Lega, che
ascoltano tranquillamente l'invito di Fausto Bertinotti a
''realizzare quel messaggio di liberta', di giustizia e
solidarieta' che e' stato iscritto nell'identita' nazionale da
uomini come Garibaldi''. Anche se, prosegue il presidente della
Camera, ''la critica storica non puo' tacere oggi una
interpretazione della comunita' politica fondata sulla
sovranita' popolare, ma non di rado permeabile a tentazioni
autoritarie, il ricorso ad un anticlericalismo di maniera, la
tendenza alla personalizzazione dei contrasti politici''.
Un ritratto fra luci ed ombre, insomma, lontano dai
trionfalismi. Ma ai leghisti non basta. Cosi', quando inizia a
parlare lo storico Monsagrati, i deputati del Carroccio si
alzano: in due, in fondo alla sala, alzano uno striscione con la
scritta 'Padania libera'. Gli altri distribuiscono a tutti,
Bertinotti compreso, un volantino con la foto dell''Eroe dei due
mondi' e la scritta: ''Ma quale eroe. Via le sue statue dalle
nostre piazze''.
Il blitz dura un minuto: poi i leghisti riprendono striscione
e volantini ed escono dalla sala, mentre Bertinotti impassibile
rileva che ''ci sono diverse parti politiche e ognuno e' libero
di manifestare la sua opinione nel rispetto degli altri''. Ma il
presidente della Camera in verita' non l'ha presa per niente
bene. ''In una giornata di studio - dira' in seguito - si e'
liberi di partecipare o meno. Farlo con un linguaggio
provocatorio davanti a chi si accinge ad un lavoro di studio mi
pare sgradevole''.
Ma la Lega non ci sta. ''In questo convegno - sostiene Andrea
Gibelli, vicepresidente dei deputati - viene celebrato un falso:
a spese dei contribuenti si ricorda un traditore, un criminale
che dovunque andava seminava morte e distruzione''. ''Una storia
a senso unico - gli fa eco Roberto Cota - che ha fatto eroe chi
eroe non e' stato e che oggi viene commemorato con una
manifestazione senza pluralismo''. Il Carroccio chiede a
Bertinotti un ''controconvegno su Garibaldi in cui spiegare che
fu un traditore del popolo, un massone, un mercenario, un nemico
della Chiesa al punto di definire Pio IX 'un metro cubo di
letame', un truffatore che organizzo' con i suoi sgherri quel
plebiscito-truffa che segno' l'annessione dell'Italia ai
Savoia''. ''Perfino un ladro di cavalli - rincarano i leghisti -
cui per punizione venne mozzato l'orecchio e, infine, un
criminale di guerra che ordino' alle sue truppe rappresaglie e
saccheggi. Si scoprira' che Garibaldi forse sarebbe meglio
dimenticarlo che ricordarlo''.
Il blitz della Lega raccoglie solo critiche, a partire dal
professor Monsagrati che lo bolla subito come una ''parentesi
squadrista''. Severino Galante (Pdci) parla di ''revisionismo
becero fatto di schiamazzi e urla'', mentre Silvana Mura (Idv)
contesta al Carroccio ''di non saper distinguere un convegno
storico da una sagra del capriolo in cui piu' la spari grossa,
magari adorando il dio Po, e piu' ti applaudono''. Le parti del
Carroccio le prende solo Pippo Reina dell'Mpa, che ricorda i
fatti di Bronte esortando: ''Ai giovani raccontiamo la
verita'''. (ANSA).
FLB
06-NOV-07 16:59