|
Le cittą favoriscono la depressione
SALUTE: CITTA' AUMENTANO RISCHIO DEPRESSIONE E SCHIZOFRENIA
(ANSA) - MILANO, 5 NOV - Vivere in citta' e' un forte fattore
di rischio per la depressione, specie per gli anziani, e aumenta
del 30 per cento la possibilita' di diventare schizofrenici. Lo
ha ricordato citando recenti studi autorevoli Claudio Mencacci,
direttore di Psichiatria all'ospedale Fatebenefratelli di
Milano, che oggi ha presentato i dati relativi ai disturbi
mentali nel 2006 nella provincia milanese.
Le piu' esposte, riporta l'esperto, sono le donne, che ''con
l'aumentare del livello di urbanizzazione vedono aumentare il
rischio di sviluppare depressione dal 12 al 20 per cento''. A
Milano le stime dei cittadini depressi sono alte (con 100 mila
persone colpite, il 10 per cento della popolazione, il 70 per
cento donne), ma Mencacci ricorda che gli effetti sulla
depressione si notano gia' nelle citta' con piu' di 200 mila
abitanti.
Questo, secondo gli esperti, perche' in citta' c'e' un
''ambiente piu' sfavorevole'', con un piu' alto livello di
stress e di eventi avversi, mentre per le donne e' fondamentale
la mancanza di amici o la difficolta' ad ottenere aiuto dai
vicini. Negli over 64, poi, ''l'isolamento sociale in vari studi
e' associato anche a un rischio doppi di sviluppare demenza
nelle persone che si sentono sole, ma che non per forza lo sono
davvero''. ''Le aree rurali e quelle metropolitane - conclude -
sono trattate identicamente dal punto di vista legislativo e
questo, anche alla luce di questi studi, e' assurdo. Soprattutto
perche' si stima che nel 2030 vivranno in citta' circa 5,1
miliardi di persone''. (ANSA).
|