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Forum di politica, cultura, società: 2006

gianluca
Direi che finalmente, dopo tanti stenti, (con qualche aiuto in più) la sinistra-centro ce l'ha fatta. Infatti con 165 voti Franco Marini da oggi è il nostro presidente del senato.
Marini ha ricevuto 158 voti dai senatori della sinistra-centro, 2 dai senatori eletti all'estero e 5 dai senatori a vita (naturalmente tutto ciò col beneficio del dubbio).

Vorrei sottolineare un piccolo problema (un'incongruenza istituzionale).

Tutti i senatori sono eletti grazie al voto dei cittadini, tranne i senatori a vita che sono eletti dal capo dello stato per meriti personali.

Quindi non penso sia giusto che a spostare l'ago della bilancia verso uno dei due schieramenti siano personaggi di indubbia importanza, ma che non sono eletti dai cittadini.

Seri problemi aspettano questa maggiornza(se così si può chiamare)... non sempre c'è la Montalcini che li spinge.
Roderigo
E' un senatore a vita anche il candidato avversario di Marini.
gianluca
Mi dispiace ma il paragone non regge, Andreotti Giulio viene eletto in uno dei due rami del parlamento dai tempi della prima repubblica mi pare (1948) ed è stato 7 volte presidente del consiglio quindi suppongo che di consenso popolare ne abbia abbastanza biggrin.gif
Roderigo
Le regole si basano su criteri oggettivi, non su presunzioni.

Molti di coloro che avevano successo nella «prima repubblica», nella «seconda» sono pressochè scomparsi, probabilmente proprio perchè in crisi di consenso.

Non abbiamo alcun elemento per dire che Andreotti abbia oggi più consenso di Francesco Cossiga, Emilio Colombo, Oscar Luigi Scalfaro, Giorgio Napolitano, Rita Levi Montalcini, Andrea Pininfarina. Nè possiamo stabilire che queste persone non disporrebbero comunque di un consenso sufficiente per essere elette in parlamento. E' assai probabile il contrario.

Possiamo solo disquisire sul fatto se i senatori a vita possano avere gli stessi diritti e gli stessi obblighi degli altri senatori.

Se si, possono presiedere come Scalfaro, candidarsi alla presidenza come Andreotti, e votare come tutti gli altri.
Carlotta Martini
A caldo. Meno male.
Habemus papas sed non Belzebùm!



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Meno male dopo 50 anni di Democrazia Cristiana, come dire dopo 50 anni di Giulio Andreotti, non ci siamo ritrovati nuovamente fra i piedi, cortesemente offerto da Berlusconi e C. alla presidenza del Senato, questo prescritto per mafia, alle soglie dei novant’anni, con la sua classica curva dorsale incartapecorita dal tempo e una maschera facciale che sembra il frutto di strapazzati zombie-lifting e invece deve essere proprio la sua, tutta nature.
Insomma, habemus papas, sed non Belzebùm!

gianluca
Forse questa è discriminazione, non pensi?
gianluca
Io penso che i senatori a vita coscienziosamente potevano accettare la proposta di Cossiga(mi pare sia stato lui) ossia quella di astenersi al voto...
John Ferrier
QUOTE(gianluca @ Apr 29 2006, 21:04)
Io penso che i senatori a vita coscienziosamente potevano accettare la proposta di Cossiga(mi pare sia stato lui) ossia quella di astenersi al voto...
*



Per quale motivo di grazia? La legge boomerang varata dal governo berlusconi è stata approvata per creare l'ingovernabilità. Probabilmente non è piaciuta ai senatori a vita.
Non si può invocare un gesto coscienzioso da chi coscienzioso non lo è mai stato.
Chi è causa del proprio male pianga se stesso.
Domanda: se per caso avesse vinto berlusconi.
Roderigo
QUOTE(gianluca @ Apr 29 2006, 20:04)
Io penso che i senatori a vita coscienziosamente potevano accettare la proposta di Cossiga(mi pare sia stato lui) ossia quella di astenersi al voto...
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Cossiga si riferiva al voto di fiducia al governo, cambiando poi idea: *

In ogni caso: chi ritiene che i senatori a vita non avrebbero dovuto votare, a maggior ragione dovrebbe ritenere che uno di loro non avrebbe dovuto addirittura candidarsi alla presidenza del senato.
Viceversa, chi ritiene che un senatore a vita possa candidarsi alla presidenza del senato, a maggior ragione dovrebbe ritenere che i suoi pari possano votare, anche essendo determinanti.

O uno o l'altro.
cesare
QUOTE(Roderigo @ Apr 29 2006, 21:09)
Cossiga si riferiva al voto di fiducia al governo, cambiando poi idea: *

In ogni caso: chi ritiene che i senatori a vita non avrebbero dovuto votare, a maggior ragione dovrebbe ritenere che uno di loro non avrebbe dovuto addirittura candidarsi alla presidenza del senato.
Viceversa, chi ritiene che un senatore a vita possa candidarsi alla presidenza del senato, a maggior ragione dovrebbe ritenere che i suoi pari possano votare, anche essendo determinanti.

O uno o l'altro.
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Ottimo. Nessun articolo di legge o della Costituzione limita i poteri politici dei senatori a vita, che nella nostra democrazia rappresentativa sono come tutti gli altri. I senatori a vita sono senatori. Punto. beerchug.gif
gianluca
QUOTE(John Ferrier @ Apr 29 2006, 21:56)
Per quale motivo di grazia? La legge boomerang varata dal governo berlusconi è stata approvata per creare l'ingovernabilità. Probabilmente non è piaciuta ai senatori a vita.
Non si può invocare un gesto coscienzioso da chi coscienzioso non lo è mai stato.
Chi è causa del proprio male pianga se stesso.
Domanda: se per caso avesse vinto berlusconi.
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Ma infatti il gesto coscienzioso non lo ha chiesto nessuno nemmeno Berlusconi ma proprio un senatore a vita
gianluca
QUOTE(Roderigo @ Apr 29 2006, 22:09)
Cossiga si riferiva al voto di fiducia al governo, cambiando poi idea: *

In ogni caso: chi ritiene che i senatori a vita non avrebbero dovuto votare, a maggior ragione dovrebbe ritenere che uno di loro non avrebbe dovuto addirittura candidarsi alla presidenza del senato.
Viceversa, chi ritiene che un senatore a vita possa candidarsi alla presidenza del senato, a maggior ragione dovrebbe ritenere che i suoi pari possano votare, anche essendo determinanti.

O uno o l'altro.
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Ma Andreotti non si è autocandidato è stato proposto e votato dal cento destra(certo a lui ha fatto piacere ma...) dire che Andreotti si è candidato, è come dire che l'onorevole Mara Carfagna alla camera, visto che ha ottenuto dei voti, si è candidata.

Per essere eletti non bisogna candidarsi...
gianluca
QUOTE(cesare @ Apr 29 2006, 23:20)
I senatori a vita sono senatori. Punto. beerchug.gif
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Ma non tutti lo sono grazie a meriti politici quindi non tutti meritano di fare politica
Roderigo
QUOTE(gianluca @ Apr 30 2006, 00:59)
Ma Andreotti non si è autocandidato è stato proposto e votato dal cento destra(certo a lui ha fatto piacere ma...) dire che Andreotti si è candidato, è come  dire che l'onorevole Mara Carfagna alla camera, visto che ha ottenuto dei voti, si è candidata.

Per essere eletti non bisogna candidarsi...
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Mi pare una questione di lana caprina. smile.gif

Mettiamola cosi: se un senatore a vita è eleggibile come presidente del senato, allora può essere anche un elettore del presidente del senato.

Andreotti, comunque, avrebbe potuto dichiararsi indisponibile alla candidatura del Polo. Invece è stato attivamente disponibile. Non solo a farsi eleggere, ma anche a procurarsi gli elettori. Ormai è famosa la battuta che ha rivolto a Berlusconi: «Tu fammi avere i voti della Lega, al resto ci penso io».

Per quanto ci abbia pensato, il resto però non è venuto. Al di fuori del recinto del centrodestra, neppure un voto ha guadagnato. Non è più il Belzebù di una volta.

QUOTE(gianluca @ Apr 30 2006, 01:02)
Ma non tutti lo sono grazie a meriti politici quindi non tutti meritano di fare politica
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Chi abbia merito è una valutazione molto soggettiva.
E poi il refrain berlusconiano contro i politici di professione, che fine ha fatto?
Gli unici non politici tra i senatori a vita sono Montalcini e Pininfarina.
Si fa politica per diritto, non per merito.
Carlotta Martini
Senatori a vita
QUOTE(gianluca @ Apr 30 2006, 01:02)
Ma non tutti lo sono grazie a meriti politici quindi non tutti meritano di fare politica

«Il giovin virgulto individuato dalla Casa delle Libertà per la presidenza del Senato, in nome del rinnovamento della politica, si chiama Giulio Andreotti…
Nella sentenza più agghiacciante (e dunque più sconosciuta) pronunciata nella storia della giustizia occidentale, è scritto che Andreotti ha “commesso” il reato di associazione per delinquere (Cosa Nostra, per la, precisione) fino al 1980, e se l’é cavata solo grazie al fattore-tempo. È la sentenza emessa dalla Corte d’appello di Palermo nel 2003 e resa definitiva dalla Cassazione nel 2004. I giudici di appello parlano di “una autentica, stabile ed amichevole disponibilità dell’imputato verso i mafiosi fino alla “primavera” del 1980”.
Nel dettaglio, ritengono provate le “amichevoli e anche dirette relazioni del sen. Andreotti con gli esponenti di spicco della cosiddetta ala moderata di Cosa Nostra, Stefano Bontate e Gaetano Badalamenti, propiziate dal legame del predetto con l’on. Salvo Lima ma anche con i cugini Salvo, essi pure organicamente inseriti in Cosa Nostra, i “rapporti di scambio che dette amichevoli relazioni hanno determinato… Insomma “il sen. Andreotti ha… coltivato amichevoli relazioni con gli stessi boss; ha palesato agli stessi una disponibilità non meramente fittizia, ancorché non necessariamente seguita da concreti, consistenti interventi agevolativi; ha loro chiesto favori; li ha incontrati; ha interagito con essi; ha loro indicato il comportamento da tenere in relazione alla delicatissima questione Mattarella, sia pure senza riuscire, in definitiva, a ottenere che le stesse indicazioni venissero seguite; ha indotto i medesimi a fidarsi di lui e a parlargli anche di fatti gravissimi (come l’assassinio del Presidente Mattarella) nella sicura consapevolezza di non correre il rischio di essere denunciati; ha omesso di denunciare le loro responsabilità, in particolare in relazione all’omicidio del Presidente Mattarella malgrado potesse, al riguardo, offrire utilissimi elementi di conoscenza”.
Conclusione “La Corte ritiene che sia ravvisabile il reato di partecipazione alla associazione per delinquere nella condotta di un eminentissimo personaggio politico nazionale, di spiccatissima influenza nella politica generale del Paese ed estraneo all’ambiente siciliano il quale, nell’arco di un congruo lasso di tempo, incontri ripetutamente esponenti di vertice della stessa associazione; intrattenga con gli stessi relazioni amichevoli, rafforzandone la influenza; appalesi autentico interessamento in relazione a vicende particolarmente delicate per la vita del sodalizio mafioso; indichi ai mafiosi, in relazione a tali vicende, le strade da seguire e discuta con i medesimi anche di fatti criminali gravissimi da loro perpetrati in connessione con le medesime vicende senza destare in essi la preoccupazione di venire denunciati ..dia a detti esponenti mafiosi segni autentici - e non meramente fittizi - di amichevole disponibilità, idonei a contribuire al rafforzamento della organizzazione criminale, inducendo negli affiliati, anche per la sua autorevole politica, il sentimento di essere protetti al più alto livello del potere legale”.

Quanto basta, per affermare che “il reato é concretamente ravvisabile a carico del sen. Andreotti”; anche se “estinto per prescrizione.”»

Marco Travaglio
Fonte: www.unita.it
cesare
QUOTE(gianluca @ Apr 30 2006, 01:02)
Ma non tutti lo sono grazie a meriti politici quindi non tutti meritano di fare politica
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Scusa, gianluca: l'esercizio del ruolo si basa non sul merito, ma sul titolo. Dura lex, sed lex...!
gianluca
QUOTE(cesare @ Apr 30 2006, 13:50)
Scusa, gianluca: l'esercizio del ruolo si basa non sul merito, ma sul titolo. Dura lex, sed lex...!
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Quello che io voglio ribadire e che la loro non è una maggioranza scaturita dalle elezioni, ma che nasce dall'appoggio di qualche senatore a vita...
Carlotta Martini
QUOTE(gianluca @ Apr 30 2006, 14:02)
Quello che io voglio ribadire e che la loro non è una maggioranza scaturita dalle elezioni, ma che nasce dall'appoggio di qualche senatore a vita...
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Vestivamo alla Marinara


…Probabilmente gli elettori dell'Unione (la metà degl'italiani più 24.755) avevano sperato di godere di più, ma non si può avere tutto dalla vita. Inizia l'èra del "menopeggismo". E poi, via, dopo settimane di allenamento, Bellachioma [alias Berlusconi] ha pronunciato la parola "dimissioni", e chissà quanto gli è costato. E poi Porompompera e Piercasinando non presiederanno più nulla, cioè se stessi…Bruno Vespa avvistato in piazza del Pantheon che inseguiva trafelato Marini all'ora del pranzo, attratto come una calamita dal nuovo potente e ansioso di carpirgli menu da rivelare in esclusiva nel suo prossimo libro… Schifani… nel cuore della notte insegna "la sacralità delle regole"a Scalfaro… il ragionier Pera in lacrime dinanzi alla dipartita della poltrona. O… la triste fine di Tremonti, ministro fortunatamente uscente, ridotto a mendicare uno strapuntino da capogruppo e trombato da un Vito qualunque…

Quadretti da fine impero, come quello di Silviolo Augustolo - da molti scambiato per il "padre del bipolarismo" e il "fondatore della Seconda Repubblica" - costretto a riesumare il simbolo peggiore della Prima [alias Giulio Andreotti] per mancanza di uno straccio di candidato. E, al seguito, gli ex nemici della Prima Repubblica come la Lega e An ridotti a votare Andreotti perché il boss voleva così.

Sotto la sua ultima foto dal balcone… user posted image
erano annotate le sue penose profferte all'Unione perché gli lasci tenere almeno un gomito sul tavolo: «Se il centrosinistra rinuncia a Prodi, siamo disposti a votare il nuovo governo, anche guidato da un altro esponente del centrosinistra.L'importante è che Prodi non si insedi al posto mio». Poveretto, come s'offre. «Non possiamo – dice – esporre il Paese a queste figuracce indegne». Peggio delle sue, sarà difficile. «Comunque l'Unione al Senato non ha la maggioranza e dipende dai senatori a vita». Esattamente come il Polo che nel '94 elesse Scognamiglio per un voto, e solo dopo aver comprato un paio di senatori dell'opposizione.

Il pover’uomo ricorda il protagonista di Polvere di stelle con Alberto Sordi, il vecchio guitto bollito che tenta di strappare l'ultimo applauso replicando le gag dei bei tempi. Ormai lo prende per i fondelli persino un Pomicino che, sentendosi chiamare "vecchio leone", lo fulmina: «Guarda presidente che son più giovane di te».

Nell'ora del menopeggismo,anche queste sono soddisfazioni.


Marco Travaglio
Unità, 30.04.06
gianluca
Troppo banale per riuscire credibile
Roderigo
QUOTE(gianluca @ Apr 30 2006, 14:02)
Quello che io voglio ribadire e che  la loro non è una maggioranza scaturita dalle elezioni, ma che nasce dall'appoggio di qualche senatore a vita...
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Dalle elezioni è scaturito che l'Unione ha 159 seggi contro i 156 della Cdl.
Tre voti di maggioranza sono sufficienti per governare?
L'elezione del Presidente del Senato era un test anche per rispondere a questa domanda.

Tu rispondi di no, facendo valere il ruolo determinante dei senatori a vita (che si aggiungono ai 159 seggi dell'Unione), ma l'orientamento prevalente sembra invece rispondere di si.

Marini è stato eletto con 165 voti a fronte di un quorum di 162, ma contro i 156 voti di Andreotti. Il candidato dell'Unione sarebbe comunque stato eletto nelle votazioni successive, in cui era richiesta la sola maggioranza relativa. E le leggi si votano a maggioranza relativa. Dunque, il vero termine di confronto, per fare una valutazione politica, non è il quorum eccezionale di 162, ma i 156 voti raccolti dal candidato avversario. In quest'ultimo confronto i voti dei senatori a vita non sono più determinanti.

Nove voti di differenza al Senato possono essere un margine sufficiente. I precedenti governi dell'Ulivo hanno avuto alla Camera dei Deputati un margine persino inferiore.

Proprio in base a questa valutazione, Berlusconi ha deciso di rassegnare le dimissioni il prossimo martedì e di non opporsi ancora al che Ciampi assegni a Prodi l'incarico per il nuovo governo, prima della scadenza del suo mandato, cioè ha preso atto che, nonostante l'ostruzionismo della Cdl, l'Unione riesce comunque a controllare il Senato.
gianluca
QUOTE(Roderigo @ May 1 2006, 01:34)
, l'Unione riesce comunque a controllare il Senato.
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ancora per poco visto che il presidente(Marini) non vota e che Mastella entrerà a far parte del governo... e che Pallaro in rappresentanza dei 5 senatori eletti nelle circoscrizioni estere dice di voler partecipare alle sedute in videoconferenza...(come si vota in videoconferenza?)

Al contrario l'unica senatrice della casa delle libertà eletta all'estero ha fatto sapere che cercherà di partecipare a tutte le sedute...
Alex Svoboda
Scusate, ma io sapevo che Marini è stato eletto con 165 voti, come confermato anche da questo articolo sul Corsera:

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politic...29/senato.shtml

Hanno annullato delle schede?
gianluca
QUOTE(Alex Svoboda @ May 2 2006, 15:59)
Scusate, ma io sapevo che Marini è stato eletto con 165 voti, come confermato anche da questo articolo sul Corsera:

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politic...29/senato.shtml

Hanno annullato delle schede?
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Chi ha detto il contrario?
Alex Svoboda
Ok, niente... wink.gif
Carlotta Martini
QUOTE(gianluca @ May 1 2006, 00:31)
Troppo banale per riuscire credibile
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Marco Travaglio: attendibile firma eccellente del giornalismo e dell'editoria. Che sia credibile lo dimostra il fatto di avere ricevuto innumerevoli querele da Bellachioma, come lui chiama Berlusconi, Dell'Utri, Fininvest e Mediaset e di avere finora vinto tutti i processi o quasi: ecco un esempio.

Luttazzi e Travaglio assolti
"Berlusconi non fu diffamato"

Caso "Satyricon", chiesti da Berlusconi 20 mld di risarcimento
per aver "devastato l'immagine di politico e di imprenditore"
Luttazzi e Travaglio assolti
"Berlusconi non fu diffamato"
Il premier condannato a pagare 100 mila euro di spese legali
di ALESSANDRA LONGO

Marco Travaglio
e Daniele Luttazzi

ROMA - Condannato. Silvio Berlusconi aveva chiesto un risarcimento di 20 miliardi del vecchio conio, come direbbe Bonolis, a quel diavolo di Marco Travaglio, colpevole, in associazione a delinquere con l'attualmente desaparecido Rai Daniele Luttazzi, di averlo offeso, anzi di aver "letteralmente devastato - si legge nella querela - la sua immagine di politico e di imprenditore".

Ma il giudice ha deciso diversamente e ha condannato il capo del governo a pagare le spese legali nell'ordine di centomila euro. Ne dà notizia lo stesso Travaglio, molto sollevato all'idea di non dover versare a rate, per il resto dei suoi giorni, la cifra richiesta dagli avvocati del Cavaliere. E ora i fatti, come si dice in gergo d'aula.

Era il 14 marzo del 2001, un mercoledì sera. Su Raidue andava in onda Satyricon, direttore di rete Carlo Freccero, produttore Bibi Ballandi (anche loro denunciati in sede civile). Luttazzi chiama Travaglio a parlare del suo libro, "L'odore dei soldi", scritto a quattro mani con Elio Veltri. Storia non autorizzata sulle origini delle fortune economiche di Berlusconi, sui segreti meccanismi finanziari che portarono alla nascita della Fininvest, sullo strano arrivo, ad Arcore, dello stalliere mafioso Vittorio Mangano. Minuti televisivi senza filtro.

Luttazzi chiede, Travaglio risponde, con documenti e atti che ha usato per scrivere. Da dove ha preso Berlusconi i miliardi per cominciare? Perché ha ospitato un boss, poi condannato a due ergastoli, a casa sua? Perché la Rai ha sempre scansato l'ultima intervista di Paolo Borsellino, acquisita da chi indaga sulle stragi di Capaci, via D'Amelio e degli Uffizi? Intervista nella quale, spiega Travaglio, il magistrato parla dell'interesse della procura di Palermo per Berlusconi, Dell'Utri e Mangano?

"Ignobile attacco al capo dell'opposizione, libercolo diffamatorio": Berlusconi s'infuria, querela, fa querelare. Partono dieci cause che sarebbero in realtà cinque raddoppiate, una per la trasmissione e una per il libro, moltiplicate appunto per cinque. La Fininvest di Aldo Bonomo chiede cinque miliardi, Mediaset di Confalonieri si aggrega. Querelano anche Giulio Tremonti, citato perché la sua legge avrebbe garantito 243 miliardi di sgravi a Mediaset, e Forza Italia, partito offeso del leader offeso. In tutto le richieste di risarcimento ammontano a 150 miliardi di vecchie lire.

Pochi giorni fa, in sordina, la decisione del giudice, a breve la motivazione della sentenza. Travaglio, che ha appena finito di risarcire Previti per una causa persa ("Un problema di avvocato"), si dice "contento, molto contento": "Nel mio libro non dicevo niente di nuovo, mi sono limitato a riordinare documenti. Non abbiamo danneggiato nessuno perché non abbiamo mentito. Le querele sono partite solo per spaventarci. Io ho scritto acqua fresca rispetto a quel che si legge nella sentenza Dell'Utri dell'anno scorso.

Berlusconi è stato condannato in sede civile, dovrà pagare le spese legali. E' un passaggio importante. Con questa, ho vinto tre cause su dieci. Me ne rimangono altre sette...". Travaglio sta preparando un altro libro. Si chiama "Inciucio". Avverte: "Questa volta s'incazzerà anche la sinistra".

la Repubblica(20 ottobre 2005)
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