L'Archivio di Met@forum.it
Forum di politica, cultura, società: 2006

Bluette

Fassino: "Solita propaganda del premier contro idee dell'Unione"
Capezzone: "il cavaliere è bollito e alla fine solo una bufala"


Prodi: "Bluff di Berlusconi sull'Ici
voglio sentire i sindaci della Cdl"


Rutelli: "Ha sfasciato il paese, ma ormai ha finito"

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http://www.repubblica.it

ROMA - Il duello televisivo tra Prodi e Berlusconi è terminato da pochi minuti quando il leader dell'Unione reagisce al punto che il premier ha messo a segno nell'appello finale. Silvio Berlusconi ha detto che se rieletto abolirà l'Ici e Prodi afferma: "Su questo voglio sentire i sindaci eletti con la Casa delle libertà". "C'è una differenza di serietà e di credibilità - osserva il leader dell'Unione - Siamo addirittura arrivati al botto finale dell'abolizione dell'Ici, cioè della chiusura di tutti Comuni italiani". Prodi, a chi gli chiede se è soddisfatto, ribatte deciso: Vorrei vedere!"

Fassino: "Vittoria netta". Non ha dubbi il segretario dei Ds, Piero Fassino, la vittoria del faccia a faccia è ancora del leader dell'Unione. "Prodi vince nettamente anche la partita di ritorno - ha detto Fassino - Ogni italiano ha potuto constatare la differenza: Prodi ha un programma di idee per rimettere in moto l'Italia, mentre Berlusconi non sa andare oltre una propaganda vuota e priva di qualsiasi credibilità".

Rutelli: "Bancarotta dei comuni con taglio ici". Per il leader della Margherita, Francesco Rutelli, Prodi ha vinto anch eil secondo confronto televisivo. "La mossa disperata di annunciare un comico taglio dell'Ici, ovvero la bancarotta di tutti i comuni italiani - ha detto il presidente della Margherita - è la conclusione naturale della vicenda di un governo e di un premier che hanno sfasciato il paese. Dall'11 aprile tocca a Prodi e al centrosinistra ricostruire e far ripartire l'Italia".

Capezzone: "Premier bollito". Per i radicali, Daniele Capezzone parla di "Berlusconi lagnoso e vittimista". "Non c'è dubbio: il risultato della sfida è decisamente sfavorevole a Berlusconi, che ha perso - dice Capezzone - e non è stato capace di fare un solo 'tiro in porta' pericoloso (a parte la bufala finale sull'Ici, completamente priva di copertura), ma è stato per due ore lagnoso, lamentoso, vittimista (e a tratti nervosissimo e arrogante), contro un Prodi più tonico e reattivo".

Boselli: "Prodi più credibile". Secondo il leader della Rosa nel pugno, Enrico Boselli, "Prodi si è dimostrato più credibile e misurato nell'esposizione dei fatti e negli impegni per il futuro. Il dibattito ha avuto alla fine un'unica sorpresa". "Berlusconi invece di spiegare agli italiani perché col suo governo non è riuscito a mantenere le numerose promesse che aveva fatto cinque anni fa proprio davanti a Vespa, ne ha aggiunta un'altra, mirabolante, quella dell'abolizione dell'Ici. Ci mancava poco che promettesse anche di non far pagare le tasse più a nessuno. Naturalmente non avendo spiegato dove prendere le risorse per tutto questo la sua credibilità, già bassa, è scesa questa sera a zero".

Pecoraro Scanio: "Bugia record". Il leader dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, afferma che "dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, arriva la bugia record sull'Ici, una proposta irrealizzabile - dice - frutto della fantasia e della disperazione di un premier alla fine del suo mandato, che in cinque anni ha combinato solo disastri. Berlusconi ha superato sé stesso nel racconto di una realtà inesistente e in promesse palesemente irrealizzabili". Secondo Pecoraro, "grande assente in questo dibattito è stato ancora una volta l'ambiente, che pure è una delle priorità per il rilancio dell'Italia".

(3 aprile 2006)

http://www.repubblica.it/2006/04/sezioni/p...oni-unione.html
gallonio




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Roderigo
Le reazioni alla promessa di Berlusconi nell'appello finale

I sindaci: «Via l'Ici? Una barzelletta»

Cacciari e Chiamparino: «Vorrebbe dire chiudere i Comuni».
Ma Poli Bortone (An): «Idea giusta. E noi l'abbiamo già tagliata»

Il colpo di teatro finale fa subito discutere. Non poteva essere altrimenti dopo la promessa di Berlusconi: «Aboliremo l'Ici», ovvero la tassa comunale sugli immobili, per la prima casa. L'Ici è la principale entrata per i Comuni. E i primi a intervenire sono i diretti interessati, ovvero i sindaci.

ANCI - «Il presidente del Consiglio chiarisca come intende risarcire i Comuni del taglio annunciato stasera alle loro entrate abolendo nella sostanza l'Ici» dice Secondo Amalfitano, coordinatore della consulta nazionale dei piccoli Comuni dell' Anci. «In mancanza di fondi compensativi 12 milioni di italiani sono a rischio di estinzione. Al silenzio risponderemo con la mobilitazione dei 5.800 sindaci dei piccoli Comuni italiani, che spiegheranno ai loro cittadini l'attentato che si sta perpetrando ai loro danni in nome di una manciata di voti».

POLI BORTONE (An, Lecce) - «Un’iniziativa positiva perché la casa è un bene primario e in questo modo non si penalizza, anzi si aiuta, la famiglia - sostiene Adriana Poli Bortone, sindaco di Lecce di An L’esponente di Alleanza Nazionale ha spiegato di non essere preoccupata per il mancato gettito che ne dovrebbe derivare perché «noi già come amministrazione nei giorni scorsi abbiamo abbassato l’Ici al 3,2 per mille per la prima casa e al 2,5 per mille per le famiglie numerose. Noi abbiamo sempre creduto questo tipo di politica».

CACCIARI (Unione, Venezia) - Quelle di berlusconi sono «barzellette» per il sindaco di Venezia Massimo Cacciari. «Si tratta di barzellette di una persona che non sa cosa dice, come è accaduto in altre occasioni . Se un premier dice queste cose, significa che siamo alla frutta. L’Ici è l’entrata fondamentale dei Comuni italiani: se ci trasferiscono più risorse e magari eliminano qualche ministero inutile, d’accordo, aboliamo l’Ici. Altrimenti si chiudono i Comuni...»

CHIAMPARINO (Unione, Torino) - «Quella del presidente del Consiglio è una proposta demagogica. Se la si volesse attuare, si dovrebbe cercare sicuramente un'altra imposta in sostituzione per non chiudere la gran parte dei servizi che eroga un Comune» dice il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino. «Senza le entrate dell' Ici - ha spiegato Chiamparino - a malapena si arriverebbe a pagare gli stipendi del personale, tutto il resto sarebbe sospeso. Noi a Torino abbiamo ridotto l' aliquota sulla prima casa, ma un conto è ridurla, un conto è dire di volerla abolire. Un presidente del Consiglio avrebbe il dovere di spiegare come si fa».


Corriere della Sera, 04 aprile 2006
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Roderigo
Nel "faccia a faccia", Berlusconi ha annunciato che intende abolirla
Ma non ha spiegato come intende coprire il mancato introito


L'Ici, l'imposta sulla casa
che vale 2,3 miliardi di euro

ROMA - Silvio Berlusconi ha annunciato, nel faccia a faccia con Romano Prodi, che abolirà l'Ici sulle prime case anche se non ha rivelato come farà a coprire il mancato introito.

L' Imposta comunale sugli immobili - rappresenta una voce importante nelle casse dei Comuni che vale, complessivamente, circa 10 miliardi di euro. Per il 2005, l'Anci-Cnc valuta che dall' imposizione sulla prima casa arriveranno circa 2,3 miliardi di euro, che rappresentano circa il 23% del gettito complessivo incassato dai Comuni.

Tra le regioni italiane, quella più 'tartassata' dall'Ici (ma chiaramente il dato dipende dal maggior numero di abitanti) è la Lombardia, con un gettito Ici presunto, per il 2005, a 428 milioni sempre per quanto riguarda l'imposta sull'abitazione principale; segue, a stretto giro, il Lazio (355,1 milioni), l'Emilia Romagna (220 milioni) e la Toscana (209).

Complessivamente invece l'imposta comunale sugli immobili sfiorerà quota 10 miliardi di euro e si dovrebbe attestare, sommando l'imposta sulla prima abitazione e sul resto degli immobili, precisamente a 9,94 miliardi di euro. Anche per quanto riguarda il gettito totale a guidare la classifica con una raccolta superiore al miliardo di euro sono la Lombardia (1,74 miliardi), il Lazio (1,31) e l'Emilia Romagna (1,04).
Ecco la 'mappa' del gettito da prima casa presunto per il 2005 elaborata da Anci-Cnc, con la classifica di chi paga di più (dati in milioni di euro):

REGIONE GETTITO PRESUNTO 2005
1) Lombardia 428,5
2) Lazio 355,1
3) Emilia Romagna 220,4
4) Toscana 209,6
5) Piemonte 186,4
6) Veneto 177,3
7) Campania 152,1
8) Puglia 116,2
9) Liguria 106,1
10) Sicilia 86,6
11) Friuli V.G. 56,5
12) Marche 45,9
13) Abruzzo 38,5
14) Sardegna 42,0
15) Umbria 32,5
16) Calabria 30,3
17) Trentino A.A. 26,9
18) Basilicata 10,3
19) Molise 9,4
20) Valle D'Aosta 4,1

TOTALE 2.335.625.594


Repubblica 3 aprile 2006
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yurj
L'abolizione dell'Ici sulla prima casa è una proposta di Rifondazione Comunista.
Roderigo
Da sempre.

Ma proprio secondo quella visione redistributiva che Berlusconi abborrisce, poichè mentre propone l'abolizione della tassa sulla prima casa, il PRC, propone anche la tassa patrimoniale, la tassazione delle rendite finanziarie, il ripristino della tassa di successione.

Il premier uscente invece ha sparato a fine campagna elettorale l'abolizione dell'ICI, senza spiegare come intende compensarne la mancata entrata.
aldo
Rifondazione comunista, come AN, hanno gia promesso la riduzione dell'ICI..la differenza è che Berlusconi è l'unico che la farà se sarà rieletto, e 2,3 miliardi di EURO è una cifra abbordabile.....
Anche Prodi, oltre ai cinque punti di riduzione del cuneo fiscale ha fatto una promessa...di dare un assegno mensile di duecento EURO a ogni Individuo dalla nascita ai 18 anni...vorrei che qualcuno facesse il conto del costo di una simile operazione...... flirt.gif

giannifreso
Unire o Dividere?
Mortadella-Psyconano


Le proposte dei due candidati sono state molteplici: chi vuole abbassare quello, chi vuole alzare quell'altro, chi fa demagogia, chi fa populismo etc..
Ma c'è anche chi mira ad affrontare i problemi di questo paese con l'unità e la collaborazione e chi, di contro, cerca di acquistare un potere stabile seminando odio fra le istituzioni e le organizzazioni!!

Francese
I problemi non si possano certo affrontare con misurette di 2,5 milliardi di euros. Ammettiamo che Berlusconi è rieletto e elimina l'Ici. Una famiglia con 2 figli avrà in media 165 euros in piu in tasca al' anno.
Mi domando cosa che cosa risolverà !!
John Ferrier
QUOTE(aldo @ Apr 4 2006, 13:40)
Rifondazione comunista, come AN, hanno gia promesso la riduzione dell'ICI..la differenza è che Berlusconi è l'unico che la farà se sarà rieletto, e 2,3 miliardi di EURO è una cifra abbordabile.....
Anche Prodi, oltre ai cinque punti di riduzione del cuneo fiscale ha fatto una promessa...di dare un assegno mensile di duecento EURO a ogni Individuo dalla nascita ai 18 anni...vorrei che qualcuno facesse il conto del costo di una simile operazione...... flirt.gif
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Fumo negli occhi! Che senso ha togliere risorse ai comuni, quando la lega predica il federalismo fiscale? Se togli l'ICI da che parte entrano i soldi per far fronte al sociale?
Da anni molti problemi di carattere sociale sono stati trasferiti alle regioni e di conseguenza ai comuni. Non gravano sulle finanze dello stato.
Eliminare l' ICI è pura propaganda. Il mancato introito degli enti locali dovrà essere compensato da altre entrate.
Oscuro scrutare
La sparata non vale neanche l'anidride carbonica espulsa dalla bocca di Burnslusconi per dirla.
Abolire l'ICI senza sostituirla con altri introiti è come volere fermare la corrente del fiume con il fucile.
Bluette
QUOTE(Francese @ Apr 4 2006, 13:49)
I problemi non si possano certo affrontare con misurette di 2,5 milliardi di euros. Ammettiamo che Berlusconi è rieletto e elimina l'Ici. Una famiglia con 2 figli avrà in media 165 euros in piu in tasca al' anno.
Mi domando cosa che cosa risolverà !!
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Probabilmente non risolverà nulla per la famiglia di cui parli, invece l'abolizione dell'ICI sarebbe una perdita enorme per il comune, che vedrebbe sostituiti i suoi introiti magari con qualche altra tassa.
yurj
QUOTE(aldo @ Apr 4 2006, 13:40)
Rifondazione comunista, come AN, hanno gia promesso la riduzione dell'ICI..la differenza è che Berlusconi è l'unico che la farà se sarà rieletto


ahahahahah quello di "aboliremo l'irap"? biggrin.gif

Manco l'iraq siete riusciti ad abolire, ridicoli.
Roderigo
Interessante notare che tutta la discussione seguita alla proposta, almeno sui giornali, riguarda non tanto se e come potrà essere realizzata (si dà per scontato sia una bufala), ma se e in che misura potrà essere creduta (o considerata più importante del mantenimento dei servizi sociali) e influenzare così il comportamento elettorale.
Oscuro scrutare
Un piccolo assaggio di cosa significhi abolire l'ici lo ha ricevuto per esempio il piccolo comune di Assisi (PG) dove quasi tutto è di proprietà del clero.
Andate a chiederlo al sindaco.
Sottolineo che il suddetto sindaco è in quota CDL.
Roderigo
Ne avevamo già accennato...

«Però è una trovata più seria delle altre sfornate a ritmo quotidiano»

«Su l'Ici il premier ha copiato dai comunisti»

Pannella: «La clamorosa trovata l'ha trovata nell'archivio
di Rifondazione Comunista, dove giaceva dal 2000»

ROMA - L'abolizione dell'Ici? E' un idea che Berlusconi ha preso dai comunisti. Lo dice senza ironia il leader radicale Marco Pannella che spiega: «La clamorosa trovata del nostro davvero unico Presidente del Consiglio, l'ha trovata nell'archivio di Rifondazione Comunista, dove giaceva dal 2000». Pannella, poi aggiunge: «Non contento di avere sistematicamente fatta promozione e propaganda in tutte le nostre abitazioni, da molti anni, e ad un ritmo chaplinesco in questi ultimi mesi, dei suoi "komunisti" mangiatori di bambini bolliti e del per lui bollito Romano Prodi, ha sparato come grande bomba elettoralistica nè più e nè meno che quanto previsto sin dal novembre 2000 nella proposta di legge di Rifondazione comunista, a firma Bertinotti, Giordano, De Cesaris e tutti i deputati del gruppo dal titolo: "Norme per l'esenzione d'imposta comunale sugli immobili - Ici - sulla prima casa di abitazione". Non sappiamo ancora quali saranno le eventuali correzioni e gli aggiornamenti che il presidente del Consiglio in versione proletaria si accinge ad apportare».

TROVATA - L'esponente della Rosa nel pugno conclude: «Ad onor del vero l'ispirazione e la trovata odierne potrebbero risultare più serie ed interessanti delle altre, sfornate a ritmo quotidiano. La sua fonte odierna merita indubbiamente maggiore attenzione di quella usuale, creativa, del maitre à penser Giulio Tremonti».


Corriere della Sera 04 aprile 2006
http://www.corriere.it
Roderigo

Fisco: Bertinotti, Berlusconi ha bloccato abolizione ICI


Roma, 6 apr. (Adnkronos) - ''Berlusconi parla di abolire l'Ici, dopo che per cinque anni ha impedito che passasse la nostra proposta di legge per detassarla''. Lo ha detto Fausto Bertinotti nell'intervista rilasciata questa mattina a RTL 102.5, in cui ha spiegato: ''Che ci pensi proprio adesso, sotto elezioni, e' una cosa che fa riflettere. Il bello e' che la nostra proposta pensava anche a come salvaguardare il gettito per i comuni. Si trattava infatti non di togliere l'Ici, che sarebbe stata regolarmente pagata dai cittadini al Comune, ma di dar modo loro che questa spesa fosse detassata, e quindi di poterla recuperare. Ma con le dovute differenze: la casa e' un bene, non ci sono dubbi, ma e' ben diverso parlare di un appartamento in periferia, acquistato da una famiglia con anni di lavoro e risparmi, o parlare invece di una villa, o piu' ville, o palazzi che vengono ereditati. Mi pare un logico che solo nel primo caso si puo' pensare di togliere o detassare l'Ici''.

(AdnKronos 06 aprile ore 11:51)

La proposta di legge di Rifondazione Comunista
Roderigo
Un'elaborazione della Cgil

Addio Ici? Conviene ai ricchi


Berlusconi ha promesso che abolirà l'Ici. Al di là dei problemi di copertura finanziaria di una simile misura, che porterebbe per forza di cose a sostituire la tassa sulla prima casa con qualche altra imposta (sennò i Comuni fallirebbero), sorge la domanda: a chi conviene? Se l'è chiesto il responsabile economico della Cgil, Beniamino Lapadula, che dopo aver fatto qualche conto ha trovato la risposta: l'abolizione dell'Ici favorirebbe ''ancora una volta i ricchi''. Le case popolari e ultra popolari infatti, con le agevolazioni gia' esistenti, versano una piccola quota d'imposta. Secondo le stime della Cgil, invece, lo sconto su una casa signorile di 193 metri quadrati sarebbe di circa 2.800 euro mentre scenderebbe a 28 euro per un appartamento ultrapopolare di 49 metri quadrati.

http://www.rassegna.it (leggi articolo integrale)
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