L'Archivio di Met@forum.it
Forum di politica, cultura, società: 2006

Mitamit

Copyright internettiano e non solo

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www.corriere.it

Precauzione d’uso: questo topic predica bene e razzola male.





Luca Sofri sul suo blog [wittgenstein.it ], riporta l’articolo 32 della Finanziaria:

All'articolo 65 della legge 22 aprile 1941, n. 633, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente: I soggetti che realizzano, con qualsiasi mezzo, la riproduzione totale o parziale di articoli di riviste o giornali, devono corrispondere un compenso agli editori per le opere da cui i suddetti articoli sono tratti. La misura di tale compenso e le modalità di riscossione sono determinate sulla base di accordi tra i soggetti di cui al periodo precedente e le associazioni delle categorie interessate. Sono escluse dalla corresponsione del compenso le amministrazioni pubbliche …

Sofri giustamente si pone una lunga serie di interrogativi (ed anch’io, che copio-ed-incollo il testo di Sofri che allora per l'art. 32 potrebbe chiedermi denari. O paga Roderigo?):

… il diritto d'autore già esiste, no? È vero che alcuni giornali ripubblicano articoli altrui, ma laddove altrui abbia da ridire, esiste già una tutela normativa, no? A che serve questo articolo? Non capisco. È un semplice rimpiazzo della versione che chiamava "rassegne stampa" quello che qui è detto "articoli di riviste o giornali"? O serve per internet? Un po' vago, "con qualsiasi mezzo". Però. 'impressione di trascuratezza è rafforzata dal merito: cosa diavolo vuol dire "di riviste o giornali"? E se io pubblico su Wittgenstein il testo di un editoriale del direttore del Tg3, posso liberamente? E se io pubblico una pagina del libro di Baricco? E se pubblico lo stream di Fiorello in radio? E se Kataweb News usa un mio post che è un articolo di Vanity Fair? Eccetera. Non capisco, nel migliore dei casi

Imperterrito (io) copio-ed-incollo dal blog di un “collega” [ vogliaditerra.com ] questo, attinente, post (e il conto di Roderigo sale!):

Un movimento giovanile islamico attacca un albero centenario considerato sacro per dimostrare l'infondatezza del credo popolare. La notizia è della CNN sotto copyright della Reuters:
Copyright 2006 Reuters. All rights reserved.This material may not be published, broadcast, rewritten, or redistributed.
Ha fatto il giro attraverso Boing Boing, My Webpage per arrivare a Greenplanet.
Comunque attaccare un albero ne è un atto intelligente ne uno religioso e porta da nessuna parte. Il copyright non si sa.
Roderigo

Interessante, è una questione da tenere sotto osservazione.

Secondo me, la tutela del diritto d'autore ha senso soprattutto in due casi:
1) quando si guadagna riproducendo il lavoro altrui;
2) quando riproducendo il lavoro altrui gli si causa un danno economico.

Anche se in modo non assoluto, esistono codici e programmi, capaci di disabilitare il copia incolla di foto e testi o di impedire l'hotlink delle immagini. Qualsiasi sito è in grado di dotarsene.
Alex Svoboda
Ho paura di aver violato uno di questi siti......... sad.gif

Ecco la pagina in questione:
http://www.cronologia.it/storia/a1969g.htm

Sono riuscito a riportare il testo (citando la fonte) in un topic, ma non è possibile copiarlo e incollarlo direttamente....
Roderigo

Ecco, in quel caso è meglio limitarsi al solo link.

Se il sito pone un impedimento pratico al copia e incolla, la volontà del webmaster di non essere copiato è evidente, e conviene rispettarla.
Alex Svoboda
Ho rimediato.... orangerolleyes.gif
sarahkerrigan
QUOTE(Alex Svoboda @ Oct 6 2006, 16:24)
Ho paura di aver violato uno di questi siti.........  sad.gif

Ecco la pagina in questione:
http://www.cronologia.it/storia/a1969g.htm

Sono riuscito a riportare il testo (citando la fonte) in un topic, ma non è possibile copiarlo e incollarlo direttamente....
*




...siamo in due orangerolleyes.gif ...anch'io ho copiato 4 righe da Cronologia...proprio 4 di numero, perchè ero consapevole di aver saltato le limitazioni...però ho messo ben in chiaro il link...no eh?...non posso più segarle...se lo ritieni, puoi farlo tu, Rod?...grazie!

http://www.metaforum.it/forum/index.php?sh...597&#entry93597
Roderigo

Se si tratta di sole quattro righe...

Tra le leggi sul diritto d'autore ne esiste una sulle sue limitazioni, Legge 633/41, la quale all'art. 70 LDA stabilisce che il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera, per scopi di critica, di discussione e anche di insegnamento, sono liberi nei limiti giustificati da tali finalità e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera da parte dell'autore. (...) il riassunto, la citazione o la riproduzione debbono essere sempre accompagnati dalla menzione del titolo dell'opera, dei nomi dell'autore, dell'editore e, se si tratta di traduzione, del traduttore, qualora tali indicazioni figurino sull'opera riprodotta.

Penso che in generale i nostri «copia incolla» rientrino in questa norma.
Mitamit
Avevo già letto la notizia che segue ma non approfonditamente. Giorni fa, il blog di Beppe Grillo ne fa una sintesi magistrale, che quindi propongo. Se ricordo bene, in Inghilterra la questione si è proposta con le TV satellitari arabe (forse un po' OT rispetto al topic, ma il fatto che le libertà del Web siano costantemente minacciate, merita attenzione).


Il reato di linkaggio !?

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www.stathanasius.miss.on.coptorthodox.ca



L’antefatto.
Il canale televisivo cinese CCTV trasmette in chiaro in Cina partite di calcio regolarmente acquistate. Synacast, società di capitali cinese, invia il segnale su Internet, in apparente accordo con CCTV. Le partite del campionato italiano comprate da CCTV si possono quindi vedere in tutto il mondo in Rete con applicazioni P2P, che consentono lo scambio di informazioni.

Il fattaccio, Sky e la Giustizia.
- Due ragazzi italiani inseriscono nei loro portali dei link al sito cinese
- Sky li denuncia
- I portali sono chiusi dalla Guardia di Finanza e i ragazzi inseriti nel registro degli indagati per violazione delle norme sui diritti d’autore per aver consentito la visione di partite del campionato italiano di serie A e B
- la richiesta è respinta dal giudice e i pc sono restituiti
- Sky non si arrende e un pm porta la causa in Cassazione. La grande Corporation contro due ragazzi
- Questo blog fornisce un aiuto economico per l’ assistenza legale a uno dei due ragazzi, Luca De Maio.

L’epilogo (per ora)
La Cassazione ordina un nuovo processo nei confronti dei due ragazzi perchè hanno “illecitamente diffuso e trasmesso via Internet con la modalità peer to peer eventi sportivi dei quali Sky vantava appunto l’esclusiva”.

Considerazioni finali
La Cassazione ha introdotto il reato di linkaggio.
Chi inserisce un link a un programma televisivo, un filmato, una qualunque opera coperta da diritto d’autore, già venduti on line in un altro Paese, potrebbe essere perseguibile. Se cerco con Google il link al sito cinese e poi lo uso, ho forse commesso un linkaggio giudiziario? Perchè Merdock non fa causa anche a Google e, visto che c’è, a tutta la Rete. Quanti siti nel mondo ospitano il link al sito cinese? Decine di migliaia? Autodenuciatevi alla Cassazione inviandole una mail. Nel frattempo noi del blog potremmo dare un aiuto ai supremi giudici con un corso gratuito di introduzione a Internet.

dal blog di Peppe Grillo (16 ottobre 2006)
foglie di acqua
La battaglia sulla proprietà intellettuale va in video…



Copyright e copyleft



user posted imageopyright esagerato?


La battaglia sul copyright si gioca su Youtube


Per quale motivo quindici anni fa era possibile leggere in pubblico Joyce e adesso no?
Ce lo spiega in video un personaggio dell'Ulisse



Gabriele De Palma



Molly Bloom, ancora sdraiata sul letto dove Joyce l’abbandonò nell’ultimo capitolo del suo celebre Ulisse, spiega via chat a un internauta tutte le restrizioni delle leggi sul diritto d’autore, e soprattutto come ci si è arrivati. Dietro le sembianze di Molly Bloom c’è in realtà Monica Mazzitelli, scrittrice romana, che anima il gruppo «i quindici», costola del celebre progetto WuMing, e che, intervenuta in un convegno in Svezia sulla mitopoiesi, ha presentato il video, oggi reperibile sui principali siti dedicati alla condivisione di file video: YouTube, GoogleVideo, Libero Video.
Il racconto di come il copyright si sia fatto sempre più rigido e cronologicamente più esteso ripercorre le tappe classiche del dibattito sulla proprietà intellettuale, che però forse non tutti conoscono.
La data clou di questa lunga storia (che inizia ufficialmente con lo statuto della regina Anna nel 1709) è il 1998, anno in cui viene accettata, prima in Usa e poi nella maggior parte degli altri Paesi, l’estensione della tutela da cinquanta a settanta anni dopo la morte dell’autore. Quindi L’Ulisse nel 1991 (Joyce muore nel 1941) passò in pubblico dominio, ovvero a disposizione gratuita di tutti e senza autorizzazione dell’autore, per tornare sotto il controllo degli eredi dell’autore nel 1998 e fino al 2011.

TOPOLINO - La riforma del 1998 è stata fortemente sostenuta, tra gli altri, dalla Disney proprio a ridosso della scadenza del copyright per il suo eroe numero uno: Topolino.
Miss Molly ironizza sul rischio di povertà scampato dagli eredi Disney (normativa velocemente accettata dal governo Clinton e ratificata col nome di Sonny Bono, compagno di Cher) e su quello dei lettori che avrebbero vissuto in un mondo popolato di personaggi Disney orribilmente decontestualizzati dall’allegra e rassicurante vita a Paperopoli. Gli appassionati del fumetto nostrano ricorderanno a tal proposito le meravigliose tavole di Andrea Pazienza «Perché Pippo sembra uno sballato?».

CREATIVITÀ E NOVITÀ - Oltre alla durata della protezione, francamente eccessiva, stupiscono altre limitazioni riconosciute e tutelate dalla legge: non si può leggere pubblicamente un’opera protetta, non la si può modificare, non si possono fare traduzioni non autorizzate. E le restrizioni aumentano, in modo lesivo dei diritti del cittadino consumatore, per le opere in formato digitale. «Ma lo stesso Topolino, non venne a sua volta copiato da un fumetto noto come Steamboat Bill?» chiede l’informato interlocutore di Miss Molly. Certo, ma allora le leggi erano diverse, la protezione era garantita solo per 14 anni. Che poi proprio personaggi usciti dalle menti e dalle penne altrui (Cenerentola e Pinocchio solo per citare i due casi più famosi) abbiano dato lustro e celebrità a quello che presto divenne il colosso dell’intrattenimento per bambini di tutto il mondo, non fa che ribadire l’utilità di una legislazione meno rigida e severa. La stessa opera di Joyce non è altro che un’opera derivata dal poema omerico, perché, come ricorda Molly Mazzitelli, non esiste un’idea creativa che nasca dal nulla: tutto è derivato da idee altrui, raffinate, elaborate, distorte o parodiate. Partiamo tutti dalla cima di una piramide, è il monito finale del video, riprendendo a sua volta la celebre metafora dei nani sulle spalle dei giganti come già aveva notato Bernardo di Chartres nel XII secolo. È che qualcuno o non se ne è accorto o preferisce considerarsi, erroneamente, il gigante.


03 novembre 2006

http://www.corriere.it




Il Video

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