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Forum di politica, cultura, società: 2006

foglie di acqua
Prelibatezze internazionali




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www.kitchenweb.it






Sabato sono stata ad una cena a casa di amici, tutto - escluso i dolci e bevande - erano pietanze originarie dell’ Europa dell’Est.
La padrone di casa, Moldava di nascita cresciuta in Ucraina e vissuta in Russia -a Mosca- ha voluto deliziarci, non è la prima volta in verità, con dei piatti tipici dei suoi paesi.
Una cena ottima, dalla prima pietanza all’ultima. Ma due piatti in particolare mi hanno conquistata sono: Shuba e Holubtsi.








Shuba
Insalata di aringhe


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www.russigator.ru




Ingredienti:

300g di aringhe sotto sale,
2 patate bollite non sbucciate,
2 barbabietole medie bollite non sbucciate,
6 scalogni,
1 tazza di maionese,
rametti di prezzemolo,
olive nere sott’olio,
1 ciotola da 1 ½ per servire l’insalata



Preparazione:
Tagliate le aringhe di traverso in pezzi da 2,5cm. Sbucciate le patate e le barbabietole e tagliatele in pezzetti da 1cm. Tritate gli scalogni in pezzi da 1/2cm. Cospargete, ora, le aringhe sul fondo della ciotola da portata, ricopritele con gli scalogni, quindi con le patate ed in fine con le barbabietole.
Per lo strato finale, cospargete la maionese sopra le barbabietole.
Decorate il tutto con i rametti di prezzemolo e le olive.
Servite l’insalata ben fresca.








Holubtsi
Involtini di cavoli ripieni

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www.brama.com




Ingredienti:

1 testa intera di cavolo (circa 2 kg),
1 cipolla, tritata,
2 cucchiai d'olio,
½ kg di carne di manzo tritata,
200gr di carne di maiale tritata,
1 ½ tazze di riso cotto,
1 cucchiaino di sale,
¼ cucchiaino di pepe,
2 scatole (300gr) di passata di pomodoro,
2 ½ tazze d'acqua.


Preparazione:
Rimuovere il cuore dal cavolo. Mettere l'intera testa in una pentola ampia riempita con acqua salata bollente. Coprire; cuocere per 3 minuti, o fino a che si ammorbidisca sufficientemente per togliere le foglie una ad una (circa 30). Tagliare il centro spesso da ciascuna foglia.
Tritare il cavolo rimanente. Saltare la cipolla nell'olio. Aggiungere la carne, il riso, il sale ed il pepe. Miscelare completamente. Mettere un cucchiaio pieno di preparato di carne su ciascuna foglia di cavolo. Piegare ciascun lato e arrotolare. Assicurare con degli stuzzicadenti.
Mettere metà del cavolo tritato sul fondo di una casseruola. Riempire con piani di involtini di cavolo. Coprire con il cavolo tritato rimanente. Miscelare la passata di pomodoro con dell'acqua, miscelare fino a che diventi omogeneo. Versarlo sugli involtini di cavolo. Coprire e portare ad ebollizione. Ridurre il fuoco e sobbollire per 1 ½ ore. Servire gli involtini con la salsa.



http://www.cookaround.com
Alex Svoboda
Ho mangiato anche io queste pietanze e similari, e mi associo alla 'soddisfazione' gastronomica di Foglie.... wink.gif
sarahkerrigan
Che buoni gli involtini di cavolo...cappuccio, vero? :)

Già che siamo in tema, un paio di giorni fa ho trovato la panna acida di cui si parlava anche con Bluette...questa è prodotta in Lettonia e l'assaggio 'sta sera, sui ravioli, come consigliato da una delle due deliziose signore che gestiscono il negozio La Dacia di Via Caretta, qui a Milano.

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Alex, puoi sentire l'opinione di tua moglie riguardo questo prodotto, se lo conosce?

Premesso che la pasta l'ho presa già tirata dal pastaio, ho preparato l'impasto secondo la ricetta siberiana indicatami e che ho trovato sul web...l'unico ingrediente originale è la smetana....chissà se assomiglieranno almeno un po' a quelli locali.


I pel’meni sono nati in Siberia: il loro nome deriva dalla lingua Komi e significa “orecchio di pasta”. In Siberia, di solito, sono preparati in grandi quantità da tutta la famiglia e conservati all’aperto nel gelido inverno. Dalla Siberia hanno poi travalicato gli Urali e si sono diffusi in tutta l’area russa, fino alle porte dell’Europa. Sembra fossero anche il piatto preferito di Vladimir Ilič Ulianov.



RAVIuser posted imageLI DI CARNE CON PANNA ACIDA
Пельмени (Pel’meni)

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http://www.inthesun.it


INGREDIENTI

Per la pasta: 400 g farina, 2 uova, 150 ml acqua fredda, un pizzico di sale

Per il ripieno: 400 g macinato misto (maiale e manzo), 1-2 cipolle tritate finemente, 100-130 ml acqua, sale, maggiorana, pepe macinato fresco


La pasta: Setacciare la farina a fontana su una spianatoia o in una ciotola. Praticare un incavo al centro e versarvi le uova, il sale ed aggiungere l’acqua poco per volta. Impastare fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea. Coprire con un telo e lasciar riposare per 20-30 minuti. Stendere la pasta con un matterello e ricavare, usando un bicchiere, dei tondi di circa 5 cm. In alternativa, si possono preparare rotoli di pasta di circa 2 cm di spessore, tagliarne delle fette di circa 1 cm e stendere ogni tondo singolarmente. Si eviterà, così, ogni spreco di pasta.

Il ripieno: Mescolare il macinato con la cipolla, il sale e le spezie. Aggiunger l’acqua poco per volta, secondo necessità. Impastare. Per rendere l’impasto più morbido e succoso, al posto dell’acqua si può utilizzare del latte.

La preparazione: Con l’aiuto di un cucchiaino porre un po’ del ripieno al centro dei tondi di pasta. Bagnare i bordi con un goccio d’acqua e piegarli a mezzaluna. Premere sui bordi, assicurandosi di averli chiusi bene. Sui bordi si può creare un piccolo ricamo, ripiegandoli su se stessi o usando i rebbi di una forchetta. Per finire far aderire i due angoli l’uno sull’altro.

La cottura: I pel’meni possono essere cotti in abbondante acqua bollente salata o brodo. Saranno cotti quando galleggeranno in superficie. Attenzione ad immergerli con delicatezza uno per volta, per non farli attaccare. Scolare con una schiumarola e riporre in una terrina.

Servire ben caldi con panna acida (smetana) o burro fuso. Spolverizzati a piacere con aneto fresco o erba cipollina. C’è anche chi li preferisce con aceto di vino o balsamico, salsa di soia o senape.


VARIANTI: Personalmente, preferisco preparare la pasta con farina di semola di grano duro ed acqua. Meno colesterolo ed un eccellente risultato.

Spesso, insieme a manzo e maiale, si utilizza anche carne di montone.

Al misto di carne può essere unito del cavolo cappuccio tritato finemente: le verdure rendono il composto più delicato.

A piacere all’impasto può essere aggiunto anche dell’aglio tritato.

Per una variante vegetariana: Passare in padella 150 g di funghi (porcini o champignon) con 1 cipolla tritata finemente ed un cucchiaio di burro. Far raffreddare il composto, ed unire due uova sode tritate.

Possono essere serviti in brodo ma anche, una volta lessati, fritti in burro od olio (all'uzbeka*) o passati al forno.


CONSIGLI: Per renderli più compatti, far riposare i pel’meni in frigo per qualche ora prima di cuocerli.

Alla maniera siberiana, i pel’meni possono essere prodotti in grande quantità e surgelati, pronti all’uso in qualsiasi momento.

*Alessandra? ^^


Fonte
Alex Svoboda
Sì, i Pilmeni li facciamo spesso anche noi. Preferiamo senza uova nell'impasto (abbiamo i bimbi allergici!).
Quella smetana è lettone, lei non la conosce, ad ogni modo non credo che sia male... Anche a Roma si trova.

A Milano tra l'altro (mi dice) che c'è un ottimo ristorante russo....
sarahkerrigan
QUOTE(Alex Svoboda @ Nov 1 2006, 13:51)
Sì, i Pilmeni li facciamo spesso anche noi. Preferiamo senza uova nell'impasto (abbiamo i bimbi allergici!).
Quella smetana è lettone, lei non la conosce, ad ogni modo non credo che sia male... Anche a Roma si trova.

Grazie, Alex ^^

A Milano tra l'altro (mi dice) che c'è un  ottimo ristorante russo....


E' di buona qualità...molto compatta e gradevolmente asprina...quella che non ho ancora consumato, la impiegherò abbinata al miele, con le crespelle vuote che ho nel surgelatore...si vedrà al più presto...la scadenza è abbastanza vicina...

Non ho mai mangiato in un ristorante russo...ho solo assaggiato dei prodotti (nel negozio La Dacia mi hanno offerto, chiacchierando, delle verdure in salamoia^^) prelevati sul posto e condivisi a seconda dell'occasione: ho un amico turco appassionato di caviale che ne ha portato dai suoi viaggi di lavoro.

Ho condito i ravioli con la panna e l'erba cipollina ...l'aneto mi piace molto, ma non ne avevo a portata di mano...approposito di turchi e di aneto, mi servo di quest'ultimo quando cucino i borek, deliziosi fagottini di fillo pasta (che compro in una panetteria araba che ne ha sempre) che farcisco con feta e aneto, un po' di pepe, un uovo o quel che c'è disponibile nel frigo...sono facili da preparare:

- taglio la pasta a striscioline laghe tre dita circa, aggiungo all'inizio di ogni striscia una piccola porzione di impasto al formaggio (si può fare anche con carne trita o salumi) e ripiego su se stessa la pasta come si farebbe con i sacchetti di plastica del supermercato...vengono fagottini triangolari che poi friggo per un paio di minuti circa...un secondo piatto veloce e sfizioso, però piuttosto calorico waagepink.gif

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