L'Archivio di Met@forum.it
Forum di politica, cultura, società: 2005

Aldo Vincent
Poi non dite che non ve lo avevo detto…

La notizia:
Il prossimo ambasciatore americano presso il Vaticano sara' Laurence Francis Rooney, e' il presidente e amministratore delegato della Rooney Holdings inc. una grossa azienda situata in Florida che opera nel mercato dei materiali edili, ed e' stato uno dei maggiori contribuenti della campagna presidenziale. E’ un uomo d'affari di gran successo che ha fatto fortuna con la vendita di materiali edili e da sempre e' un generoso sponsor del partito Repubblicano..

I precedenti
Con la finanza creativa di Tremonti, vennero svenduti immobili dello stato, tra i quali edifici del Monopolio e il pacchetto piu’ appetibile venne dato per un pezzo di pane ad una societa’ americana che fa capo a Bush padre.

Fantapolitica
Adesso immaginiamo che questo nuovo ambasciatore in Vaticano, apra conti dello IOR e si metta a restaurare e vendere le case che Bush padre ha comprato per un tozzo di pane dal governo italiano…


Appropo’

Riciccia Superamanda, la Echelon Europea messa insieme dal Tronchetti Provera che la sta perfezionando a spese dello Stato e che poi vendera’ al Berlusconi, che quando sara’ uscito di scena diventera’ proprietario del piu’ grande orecchio del mondo, dopo quello di Bush.
Chissa’ Gelli come sara’ contento…
Si continua a parlarne, ma la cosa scorre come se non fosse una delle manovre piu’ infide e pericolose della storia del nostro Belpaese.

Riassumo per i deboli di memoria.

Il Velino di ieri) –
La vicenda delle intercettazioni telefoniche di politici, manager e banchieri sta sollevando anche un altro grande problema collegato con il potere che hanno i gestori delle telecomunicazioni. I grandi network della telefonia, sia fissa sia cellulare, sono infatti in grado non soltanto di conoscere chi e' intercettato e da chi, ma anche di sapere se il suo concorrente, un impreditore o un banchiere, ha o meno rapporti con questo o quel politico. Tutto cio' grazie alle centrali che da Wind a Telecom possiedono fra Roma, Milano e Napoli. Accanto ai gestori si muovono, poi, una decina di imprese private di piccola dimensione che svolgono consulenza per le procure piu' importanti, che sono in grado di risalire, grazie agli incarichi ricevuti dai magistrati al traffico telefonico di chiunque. Per legge tutti i dati dopo essere stati utilizzati per una indagine giudiziaria dovrebbero essere distrutti o consegnati agli archivi e alle cancellerie dei tribunali. Ma recenti casi hanno evidenziato che negli archivi privati rimangono milioni di dati, che potranno servire ancora per i magistrati, ma anche per altri scopi.


Dalla vicenda dei deputati di sinistra intercettati durante il G8 nel 2001 all'assoluzione dell'assessore regionale piemontese di Forza Italia: la politica tira le intercettazioni come acqua al proprio mulino.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 04-03-2005]


SUPER AMANDA, OVVERO ECHELON ALL'ITALIANA [Zeus News]
Pier Luigi Tolardo scrive: "Telecom Italia è pronta a creare un centro di ascolto nazionale per telefonate, Sms ed e-mail; è solo la mancata approvazione della legge di riforma sui servizi segreti che la blocca.". [28/12/2004]


Italia, troppe le intercettazioni
Tim informa la magistratura che non potrà più accettare altre richieste di intercettazione telefonica, salvo casi straordinari.

[ZEUS News - www.zeusnews.it - 20-02-2005]

Il responsabile della security di Tim ha inviato in questi giorni via fax, una lettera a tutti i capi delle procure italiane e alla Direzione Investigativa Antimafia (DIA), avvisando che è stato raggiunto il limite delle 5.000 intercettazioni possibili e che, in attesa che gli apparati siano aumentati a 7.000, non sarà possibile accettare ulteriori ordini di intercettazione, salvo casi eccezionali per cui ci fosse una richiesta della DIA.


L'ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga rassegno’ le dimissioni, in modo irrevocabile, da Senatore a vita (ando’\ a finire a tarallucci e vino) e attacco’ in modo pesante il Capo dello Stato Ciampi perché, all'interno di un'inchiesta giudiziaria su fatti di corruzione, sarebbero state registrate conversazioni private tra Cossiga ed alcune persone accusate di corruzione.


Tom Ponzi cerca detective informatici
La nota agenzia investigativa Tomponzi cerca tecnici informatici e specialisti in bonifiche ambientali e telefoniche.


Le intercettazioni di Striscia
Antonio Ricci è stato condannato per "rivelazioni al pubblico di comunicazioni telematiche illecitamente intercettate".



Ministero della Giustizia

Roma, 4 febbraio 2005
Dichiarazione
Sul caso “Super Amanda”
In riferimento al caso “Super Amanda” sollevato dal settimanale L’Espresso, il Ministro della Giustizia, Roberto Castelli, ribadisce di non essere a conoscenza di iniziative di questo genere.


Il resto e’ cronaca di questi giorni, dalle intercettazioni di Fazio, al caso Unipol fino alle esternazioni del presidente del Senato Pera.

dal corriere:

Sospetti & misteri Spie e «cimici», il Palazzo si sente assediato Jannuzzi: «Mi considero intercettato a vita». Bassanini: «Ma non fermiamoci alla forma»
ROMA— «Se in Italia non ci fossero i pentiti e le intercettazioni.... altro che Bin Laden, non riusciremmo ad arrestare nemmeno un ladro di polli».


Ma gli italiani sono in vacanza e pure questo bubbone finira’ (un’altra volta) nel dimenticatoio…..



Aldo Vincent
AAA Terroristi estemporanei cercasi

Gli agenti si Scotland Yard che sono scesi a Roma per interrogare Issac Adus Hamdi,
lo scherzacchioso attentatore di Londra, hanno potuto toccare con mano come si muova la giustizia in Italia. Non sono riusciti nemmeno a vedere l’imputato, il giudice ha detto che la documentazione e’ incompleta, non si sa quale sara’ l’imputazione e se allunghera’ i tempi di estradizione, ma l’avvocato difensore di Issac Adus ha gia’ detto ai giornalisti che e’ stato incriminato per terrorismo internazionale ma agli agenti inglesi allibiti hanno detto di non preoccuparsi, che qui siamo nel paese di Pulcinella e i capi di imputazione sono sotto strettissimo segreto istruttorio e per questa ragione li sanno prima i giornalisti dei giudici.

Nel frattempo negli uffici del Viminale sono passati dalla depressione piu’ acuta ( Bianco aveva anticipato tutti con una previsione alla Giona: Non so come quando dove e perche’ ma i terroristi ci attaccheranno ) all’euforia piu’ ingiustificata.

Non c’e’ nessuno che si stia chiedendo come mai i quattro primi attentatori di Londra si siano fatti saltare in aria senza alcuna necessita’, e perche’ avevano in tasca documenti di identificazione, perche’ hanno messo il disco orario al parcheggio, perche’ hanno lasciato un’auto piena di quintalate di esplosivo, e perche’ mai se dovevano farsi saltare, hanno preso il biglietto andata e ritorno.

Il secondo drappello di attentatori poi, a sentire questo Hadus Hamdi, era nientemeno che una fazzolettata di goliardi che volevano fare buhhh e niente piu’. Poi nel ritorno a casa, non uno straccio di strategia di sganciamento, se non una serie di telefonate per rifugiarsi a casa dei parenti, (Pisanu l’ha chiamata una fitta rete di connivenze) cosa che nemmeno Gennari’ o Scippatore, avrebbe fatto.

Ma Di Stefano capo della Direzione Centrale dei Servizi di Prevenzione (UCIGOS) convoca una conferenza stampa per dire che e’ si’ un gruppo terrorista, ma ESTEMPORANEO !
Ora, io non pretendo che Di Stefano sia pure filologo ma sono certo che da buon poliziotto, prima di pronunciare un tale aggettivo lo abbia sottoposto ad approvazione.
Leggo sul Vocabolario della lingua italiana che ESTEMPORANEO si usa col significato di estroso, bizzarro, improvvisato.

Quindi vi invito tutti a mandarmi una mail per aderire insieme a me ad un gruppo terroristico estemporaneo per fare un attentato dimostrativo alla metropolitana di Teheran.

Mi scrivano tutti coloro che sono in grado di procurarmi:

1- Almeno 500 chili di tritolo o corrispettivo
2- Mappe della citta’
3- Mappe dei percorsi della metropolitana
4- Almeno dieci detonatori, non si sa mai
5- Timer o micce lente
6- Biglietti aerei, treni e navi per arrivare tutti la’ separatamente
7- Alloggi distribuiti un po’ qua e un po’ la’
8- Interpreti
9- Soldi
10- E per ultimo, merda, tanta merda. Che se ne abbiamo abbastanza e non riusciamo ad organizzare per l’Iran, andiamo tutti in Sardegna a Villa Certosa.
Aldo Vincent
Antonio Fazio, POR NANO

In questa atmosfera da caccia alle streghe, in questo mondo di ingrati, ho deciso di scrivere una nota a difesa del governatore Fazio, por nano, che tutti lo attaccano e non c’e’ nessuno che voglia andare a testimoniare dal giudice Forleo (sempre sti kazzi di giudici che mettono i bastoni fra le ruote della nostra sana economia…) che persino Berlusconi, che doveva presiedere un consigliori dei ministri
per prendere qualche decisione, ha preferito rimanere a soffrire in Sardegna coltivando le sue amate metamorfosate in spine dimostrando cosi’ di essere un presidente del cactus….

E pure Ricucci, che ne avrebbe di cose da dire, ha preferito avvalersi della facolta’ di non rispondere, che se gli amici di Fazio, por nano, sono ormai schierati come falchi e colombe, Ricucci ha preferito rimanere con la Falchi sul suo ettaro di yacht, dove se andra’ male, ha gia’ deciso di chiedere gli arresti domiciliari.
Perche’ se passa per ladro, lui vuole scontare la pena dentro la sua refurtiva…

Eppure, merita comprensione, Antonio Fazio, por nano, che se prima dell’avvento dell’Euro in Bankitalia c’era da governare, battere moneta, indirizzare, modificare, influenzare, correggere… Adesso che fanno tutto a Bruxelles, cosa kazzo deve fare questo por nano?

Gia’ lo hanno messo in un palazzo Koch che sa di uovo bollito. Lui ha tentato di uscirsene qualche volta con previsione di macroeconomia tipo: “siamo di fronte ad un nuovo miracolo italiano” ma poi se invece dei miracoli Berlusconi/Tremonti fanno giochi di prestigio, lui, por nano, cosa ci puo’ fare?

Si’, vabbe’, ci sarebbero le intercettazioni telefoniche e i baci sulla fronte, e la moglie impicciona, ma lui, por nano, cosa c’entra?

Intanto toglietevi dalla testa le sue dimissioni. Che nel Belpaese dove si suona, le dimissioni, lo sanno tutti, occorre darle con prudenza, altrimenti va a finire che le accettano.
Cosi’ in attesa di una soluzione lui continuera’ a governare anche contro il parere di tutti.
Perche’, por nano, lui e’ uno coerente…




***


Leggo:
DOLCE & GABBANA/ VOGLIAMO DEI FIGLI.
Dolce & Gabbana vogliono dei figli. Anzi, Domenico (Dolce) ne vuole molti più di uno.
In una intervista a Vanity Fair i due famosi stilisti raccontano i loro desideri di paternità.
Su come avere figli, però, i due hanno idee molto diverse…..

Ecco spiegato perche’ si sono lasciati…



Ansa, 28 luglio:
«Nella mia villa in Sardegna ho l’orgoglio di avere il primo e unico museo al mondo con 800 differenti tipi di ibiscus, ho 164 palme diverse, 165 tipi di agrumi, 500 varietà di cactus»
(Silvio Berlusconi a proposito di Villa Certosa, )
Il presidente del cactus




Ed ora pubblicita’:
Ma lo avete visto quel poveraccio che si alza di notte e dice:
“Sono vent’anni che mi alzo alle cinque di mattina per andare a fare il grano con cui Barilla fa la pasta…”

Commovente, se non che poi ci ripensi e scopri che i Barilla con la pasta ci hanno fatto il grano e lui per fare il grano si alza ancora alle cinque…

Aldo Vincent
Il Cavaliere non ti lascia mai…


Il Cavaliere, come sai, non e’ intervenuto nella spinosa questione Fazio, per rimanere in Sardegna vicino agli affetti piu’ cari: le sue piante. Non e’ una cattiva notizia pero’, sapere che lui e Bush hanno staccato la spina e che ci e’ rimasto solo Blair a fare danni, allarga il cuore.
Pero’, prima di andare a riposare, prima di spegnere la luce del suo studiolo a palazzo Chigi sempre accese giorno e notte (bisognera’ dire all’elettricista di ripararlo quel kazzo di interruttore) il Cavaliere della Ricrescita (che avete capito? Non la nostra, economica. La sua, quella tricologica, apparsa quella si’ miracolosamente proprio l’anno scorso, all’epoca della bandana) ha pensato bene di non lasciarvi soli e ha messo su in quattro e quattro nove (calma, si tratta di finanza creativa) un sitarello dove potete andare a consultarlo nei momenti di depressione, qui:
http://www.forza-italia.it/sitoperestate/p...oria45punti.htm

dove il Cavaliere ha lasciato il suo promemoria in 45 punti.
Prima la premessa:


SUPERANDO TUTTO QUELLO CHE E' SUCCESSO...
· 1996 - 2001Governi di sinistra: nuove tasse nessuna riforma · 1997 - 2000Ingresso nell'euro a condizioni sfavorevoli per l'Italia · 2001Buco di bilancio lasciato dalla sinistra · 2001Attacco terroristico New York · 2001Depressione dell'economia mondiale · 2001Guerra contro terroristi e talebani in Afghanistan · 2002Carovita ed effetti dell'euro sull'economia · 2002Crisi economica sudamericana (bond argentini) · 2002Ripresa del terrorismo nazionale · 2003Guerra per la liberazione dell'Iraq · 2003Scandali finanziari e crisi grandi imprese · 2004Concorrenza sleale prodotti cinesi · 2004Attacco terroristico a Madrid · 2005Effetti euro forte su commercio ed esportazione · 2005Grande aumento del prezzo del petrolio · 2005Attacco terroristico a Londra


E poi i 45 punti ( che io personalmente glieli darei sulla fronte).

P.S. Meno male che questa frase e’ stat scritta dopo l’uscita di BERLUSCONI TI ODIO.
Pensate, ha avuto la faccia di raccogliere una parte degli insulti a lui diretti ( solo una parte perche’ altrimenti ci voleva l’Enciclopedia Britannica) l’ha stampata, ci fa sopra i dane’ e lo fa promuovere dai suoi scagnozzi fingendo di volerlo stroncare!! Ottenendo cosi’ benefici economici e un ottimo argomento per la campagna elettorale.
Roba che nemmeno i gesuiti!!

LIBRI: BERLUSCONI, TI ODIO. LE OFFESE DELLA SINISTRA AL PREMIER PUBBLICATE DALL'AGENZIA ANSA

Per farsene un’idea basta scorrere i commenti inseriti nella sezione "moderata" dello Spazio Azzurro del nostro sito. Da dodici anni a questa parte gli insulti contro Silvio Berlusconi si sprecano in internet, sui giornali, in tv, in Parlamento. E allora è nata l’idea di riunire in una "bella" antologia tutti gli insulti della Sinistra al governo e alla persona di Berlusconi, per rendere conto di come il leader di Forza Italia sia il bersaglio preferito dai suoi aversari politici. A realizzarla ci ha pensato il giornalista Luca d’Alessandro, già nello staff del portavoce del premier Paolo Bonaiuti e oggi capoufficio stampa di Forza Italia. E’ nato cosi il volume intitolato "Berlusconi ti odio. Le offese della sinistra al premier pubblicate dall’agenzia Ansa" (Mondadori). A scrivere il libro, che offre anche un’ampia prefazione di Paolo Guzzanti, hanno provveduto (senza volere) tutti i critici di Berlusconi, per lo piu’ parlamentari dell’opposizione, messi in fila rigorosamente per ordine alfabetico: 269 voci, da Gavino Angius a Roberto Zaccaria, compresi un ex presidente come Oscar Scalfaro, un leader "girotondino" come Pancho Pardi, un politologo come Giovanni Sartori ed altri personaggi che partecipano al dibattito politico. Complimenti a Luca d’Alessandro per essersi dovuto immergere, per raccogliere il materiale, "nella foresta amazzonica delle agenzie di stampa" (ovvero nel fluviale notiziario dell’Ansa) a cominciare dal 13 maggio 2001, data che - secondo la sua opinione - "ha rappresentato l’esordio di un’esponenziale recrudescenza nel livore degli esponenti della sinistra". Una dura fatica per lui, una lettura davvero illuminante per tutti gli italiani privi di pregiudizi.Luca D’AlessandroMondadori 2005 Euro 14,00


Aldo Vincent
Il Cavaliere non ti lascia mai…


Il Cavaliere, come sai, non e’ intervenuto nella spinosa questione Fazio, per rimanere in Sardegna vicino agli affetti piu’ cari: le sue piante. Non e’ una cattiva notizia pero’, sapere che lui e Bush hanno staccato la spina e che ci e’ rimasto solo Blair a fare danni, allarga il cuore.
Pero’, prima di andare a riposare, prima di spegnere la luce del suo studiolo a palazzo Chigi sempre accese giorno e notte (bisognera’ dire all’elettricista di ripararlo quel kazzo di interruttore) il Cavaliere della Ricrescita (che avete capito? Non la nostra, economica. La sua, quella tricologica, apparsa quella si’ miracolosamente proprio l’anno scorso, all’epoca della bandana) ha pensato bene di non lasciarvi soli e ha messo su in quattro e quattro nove (calma, si tratta di finanza creativa) un sitarello dove potete andare a consultarlo nei momenti di depressione, qui:
http://www.forza-italia.it/sitoperestate/p...oria45punti.htm

dove il Cavaliere ha lasciato il suo promemoria in 45 punti.
Prima la premessa:


SUPERANDO TUTTO QUELLO CHE E' SUCCESSO...
· 1996 - 2001Governi di sinistra: nuove tasse nessuna riforma · 1997 - 2000Ingresso nell'euro a condizioni sfavorevoli per l'Italia · 2001Buco di bilancio lasciato dalla sinistra · 2001Attacco terroristico New York · 2001Depressione dell'economia mondiale · 2001Guerra contro terroristi e talebani in Afghanistan · 2002Carovita ed effetti dell'euro sull'economia · 2002Crisi economica sudamericana (bond argentini) · 2002Ripresa del terrorismo nazionale · 2003Guerra per la liberazione dell'Iraq · 2003Scandali finanziari e crisi grandi imprese · 2004Concorrenza sleale prodotti cinesi · 2004Attacco terroristico a Madrid · 2005Effetti euro forte su commercio ed esportazione · 2005Grande aumento del prezzo del petrolio · 2005Attacco terroristico a Londra


E poi i 45 punti ( che io personalmente glieli darei sulla fronte).

P.S. Meno male che questa frase e’ stat scritta dopo l’uscita di BERLUSCONI TI ODIO.
Pensate, ha avuto la faccia di raccogliere una parte degli insulti a lui diretti ( solo una parte perche’ altrimenti ci voleva l’Enciclopedia Britannica) l’ha stampata, ci fa sopra i dane’ e lo fa promuovere dai suoi scagnozzi fingendo di volerlo stroncare!! Ottenendo cosi’ benefici economici e un ottimo argomento per la campagna elettorale.
Roba che nemmeno i gesuiti!!

LIBRI: BERLUSCONI, TI ODIO. LE OFFESE DELLA SINISTRA AL PREMIER PUBBLICATE DALL'AGENZIA ANSA

Per farsene un’idea basta scorrere i commenti inseriti nella sezione "moderata" dello Spazio Azzurro del nostro sito. Da dodici anni a questa parte gli insulti contro Silvio Berlusconi si sprecano in internet, sui giornali, in tv, in Parlamento. E allora è nata l’idea di riunire in una "bella" antologia tutti gli insulti della Sinistra al governo e alla persona di Berlusconi, per rendere conto di come il leader di Forza Italia sia il bersaglio preferito dai suoi aversari politici. A realizzarla ci ha pensato il giornalista Luca d’Alessandro, già nello staff del portavoce del premier Paolo Bonaiuti e oggi capoufficio stampa di Forza Italia. E’ nato cosi il volume intitolato "Berlusconi ti odio. Le offese della sinistra al premier pubblicate dall’agenzia Ansa" (Mondadori). A scrivere il libro, che offre anche un’ampia prefazione di Paolo Guzzanti, hanno provveduto (senza volere) tutti i critici di Berlusconi, per lo piu’ parlamentari dell’opposizione, messi in fila rigorosamente per ordine alfabetico: 269 voci, da Gavino Angius a Roberto Zaccaria, compresi un ex presidente come Oscar Scalfaro, un leader "girotondino" come Pancho Pardi, un politologo come Giovanni Sartori ed altri personaggi che partecipano al dibattito politico. Complimenti a Luca d’Alessandro per essersi dovuto immergere, per raccogliere il materiale, "nella foresta amazzonica delle agenzie di stampa" (ovvero nel fluviale notiziario dell’Ansa) a cominciare dal 13 maggio 2001, data che - secondo la sua opinione - "ha rappresentato l’esordio di un’esponenziale recrudescenza nel livore degli esponenti della sinistra". Una dura fatica per lui, una lettura davvero illuminante per tutti gli italiani privi di pregiudizi.Luca D’AlessandroMondadori 2005 Euro 14,00


Aldo Vincent
Lo scandalo delle intercettazioni.

Spenta la luce su quella finestrella la’ in alto a Palazzo Chigi ( che se la spegneva un po’ piu’ spesso e andava a riposare, forse staremmo tutti meglio) il Presidente del Cactus ha dovuto rinunciare suo malgrado ad una riunione ministeriale per andare a farsi trapiantare un ciuffo alla Little Tony con cui andra’ in tournèe per la prossima campagna elettorale.
Dopo otto ore, stanco ma soddisfatto per la ricrescita (non del Paese, che avete capito?) se n´e’ tornato a Villa Certosa, ma non per riposare, no. Ci e’andato (parole sue)

per mettere mano, '' nel senso vero del termine, di mio pugno, a un ddl per restringere in maniera molto forte la possibilita' per chiunque di effettuare intercettazioni telefoniche. Presentero' un disegno di legge nella prima seduta del Consiglio dei ministri per punire con pene gravi una costante violazione delle persone con le intercettazioni telefoniche, non vietarle se non nel caso della lotta contro mafia e terrorismo. Per tutto il resto - aggiunge il Bandana - pene severe dai 5 e 10 anni per chi le diffonde e per chi le pubblica''.


Bene, bravo, bis e via una sequela di peana da parte della solita coorte che lo segue con il naso dietro il sedere, come gli elefanti.
Pure le obiezioni dell´opposizione non mi sono piaciute ( escluso quella equilibrata di Prodi) perche’ hanno mostrato di non sapere, o di fingere di non sapere come sono sempre andate le indagini di polizia del nostro paese.

Chi ha fatto i capelli bianchi come me, sa che lo spartiacque delle indagini di polizia fu il sequestro Moro che trovo’ le nostre forze dell´ordine impreparate, perche´ le indagini di polizia si facevano ancora alla tuppe tuppe marescia´ o per riferirci ad un´immagine cinematografica, alla “Pane amore & Fantasia”.
Dico questo senza voler togliere nulla al valore dei nostri poliziotti e carabinieri, per carita’. Troppo sangue hanno versato per tamponare falle che non erano dovute alla loro buona volonta’.
Dico solo che il poliziotto era un´altra cosa, conosceva tutti, andava a casa, parlava coi delinquenti e se poteva, non li arrestava. Era un padre di famiglia come tutti noi, che riduceva al minimo lo sforzo delle indagini facendo leva su una disposizione nazionale:
LA DELAZIONE.

E ancora oggi, cosa vi credete, che il mafioso che per evitare l´isolamento del 41/bis si pente, cosa fa? Confessa le malefatte dei suoi conoscenti? Ma via, non lo farebbe mai. Si pente e dice tutto quello che sa contro il Clan avversario. E il poliziotto scrive. Poi un altro giorno si pente quello del Clan di fronte e confessa le malefatte del nemico che e’ questo. E il poliziotto scrive ancora.

Cosi’ anche le intercettazioni telefoniche che per aggirare la legge sono diventate ambientali.
Vi ricordate cosa successe qualche settimana fa? Fini dichiaro’ la sua posizione sulla fecondazione assistita e un´intercettazione lo accomuno’ alla Prestigiacomo. Un´altra intercettazione scateno’ la depurazione di AN, poi il bacio in fronte di Fiorani a Fazio, le conversazioni Ricucci e compagni di merende, e i casini nel mondo del pallone hanno scoperchiato pentole maleodoranti.
E a cos´e’dovuto tutto questo?
All´origliare, sport preferito dell´italica stirpe.
Ora con questo non voglio dire che la cosa non sia riprovevole, dico piuttosto che nel Belpaese dove si suona, con il falso in bilancio che e’una burletta, il rientro dei capitali sporchi senza pagare pegno, della riduzione dei tempi di prescrizione ( invece che accelerare i processi) in cui dove ti rivolti vedi che si sono costituite Caste di privilegiati che si credono intangibili ( e forse lo sono) sembra che le uniche voci sommesse che il popolino si puo´ permettere siano il gossip (incoraggiato dal sistema) il Web e origliare le telefonate.
Ma badate bene. Lo saprebbe pure chi macina il gesso: se in un caso di sospetto delitto venite registrati e siete innocenti, la cosa non vi puo´ preoccupare. Perche’ la vostra innocenza sara’incisa negli anni dentro un nastro magnetico
Non so se mi spiego.



Di Pietro: «Qui c’è un gruppo di persone, di destra e di sinistra, che si fa gli affari suoi. Vanno a letto insieme, si danno i baci in bocca».

D´Alema Massimo (ma e’un´esagerazione):
«Ho visto amici del centrosinistra insorgere contro l'Unipol. Ma lo sappiamo tutti di chi sono, a loro volta, amici, che salotti frequentano... »

Ricucci: «Ho incontrato Prodi, Fassino, D’Alema...».

Fiorani: «La sinistra in questo momento ci ha appoggiati più di quanto abbia fatto il Governatore», cioè Fazio.

Flavio Briatore chiama Ricucci: "Vorrei darti una mano con Rcs. Sto organizzando una cena. Vieni? Ci sarà Aznar e inviterà anche il Cavaliere e Galliani".

Boni: "Lasciamo che gli olandesi esprimano il loro consiglio e poi approfittiamo di ogni loro mossa falsa. Intanto gli olandesi vanno da loro, per dire da Fusco e da quelli lì e fanno quello che vogliono loro: Guido Rossi, Prodi, tutti 'sti bigoli qua".

Aldo Vincent
Agiografia di Clementina Forleo,
la gip milanese che da mesi occupa le prime pagine dei giornali, prima con la sua coraggiosa sentenza sugli islamici, adesso col provvedimento che ha metaforicamente messo in manette i «pirati della finanza» (la definizione è sua) ha un’aria da ragazzina blue jeans e maglietta e il rigore quasi claustrale del magistrato che indossa la toga come una seconda pelle.

la sola proposta: «posso mandarle un fotografo?» la fa inorridire.

Clementina studia le carte con puntigliosa precisione,

… essendo tra i 25 studenti che quell’anno si erano diplomati con 60/60esimi col più alto punteggio in graduatoria. Si è laureata in giurisprudenza a Bari, manco a dirlo con 110 e lode.

…si prende la briga di verificare cosa significa in arabo quella determinata parola, in quale contesto, con quali riferimenti politici, storici e culturali viene utilizzata.

Se le prove che deve valutare non hanno consistenza si stringe nelle spalle, sorride e scrive che…

Adesso si è conquistata a pieno titolo la fama di lady di ferro della giustizia, ma anche se il rigore è l’abito mentale che più le si attaglia, lei lo indossa con naturalezza e senza forzature.

Elude con una bella risata e con un gentilissimo «mi dispiace» qualunque domanda dei giornalisti che…

Ma quando spiega il suo modus operandi unisce ad anello l’indice e il pollice della mano destra e dice che lei valuta le prove: così, così e così. Con calma, con metodo, con competenza.

Alla domanda: «Cosa farà da grande?» risponde ridendo: «Spero di poter continuare a fare serenamente il mio lavoro».

Estorcerle informazioni sulla sua vita privata è quasi impossibile. A stento ammette che le piace nuotare e che ha imparato solo di recente a stare a galla. Sarà una metafora? Adora i gatti e le buone letture. Libri? Soprattutto saggistica, libri sulla guerra in Bosnia e in Iraq, testi di diritto internazionale e letteratura giuridica (di cui è autrice, con pubblicazioni in materia di stupefacenti).

**

Ecco fatto. Ci si e’ messa pure l’Unita’, quel famoso giornale che una volta era organo ma che adesso serve solo per pulirlo ( l’organo, intendo).
La giornalista di tante meraviglie e’, per la cronaca, Susanna Ripamonti che forse credeva di scrivere su Vanity Fire ( LO SO che non si scrive cosi’…)

Ecco fatto, e’ ricominciato uno dei tanti fenomeni massmediologici che trasformeranno un giudice in una vedette ( e le cause durano sempre trent’anni e voi vi chiedete perche’…)


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