
Spray alla mano, l'artista Frank Schaefer lavora a una versione «pop» della celebre Monnalisa di Leonardo da Vinci. Tutto su un muro di Doebeln, in Germania (Waltraud Grubitzsch/ Ansa)
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![]() Spray alla mano, l'artista Frank Schaefer lavora a una versione «pop» della celebre Monnalisa di Leonardo da Vinci. Tutto su un muro di Doebeln, in Germania (Waltraud Grubitzsch/ Ansa) ![]() Prima e dopo... una settimana negli USA
![]() Liverpool, Monna Lisa o John Lennon? Un curioso «graffito» nella città dei Beatles, che si è aggiudicata il titolo di «Capitale europea della cultura» per il 2008 (Phil Noble/ Ansa)
2008?! ...
Che divertente la Monna-Groucho!
QUOTE(Monnalisa @ 31 Aug 2003, 17:03) ![]() Prima e dopo... una settimana negli USA wow,quella a destra mi fà amare ancor di più la pittura di leonardo. che sarà,una settima misura?slurp
![]() (Gioco di parole, che si può tradurre più o meno con "Monnalisa si lamenta")
Al contrario...
Tutto questo è INDECENTE!!!
letizia orangerolle QUOTE(schmit @ 11 Oct 2003, 10:42) Tutto questo è INDECENTE!!! letizia orangerolle Perchè indecente, Schmit...? La Gioconda leonardesca è diventata fin dalla sua creazione - come leggerai tra poco - un simbolo della cultura occidentale, che ha sempre giocato con il suo volto misterioso e con il suo sorriso enigmatico, ma ha anche cercato di analizzare la sua personalità, la sua storia, ciò che si nascondeva intorno e dietro quel ritratto. Questo dipinto ha destato, fin dal suo apparire, una fascinazione incredibile: il marchese de Sade la considerava la "quintessenza della femminilità", Napoleone la definiva "la sfinge dell'Occidente" e per quattro anni, dal 1800 al 1804, la tenne nella sua stanza da letto alle Tuileries. La Gioconda era già allora uno dei quadri più copiati al mondo: fin dal Cinquecento, era stato ripreso in copie che ne ripetevano l’intera composizione o la sola figura, o il busto vestito in abiti moderni (Gioconda con corsetto), oppure con il seno scoperto, spesso sotto le sembianze di Flora (Gioconda nuda). Con l’esposizione al Louvre, avvenuta nel 1804, La Gioconda divenne il ritratto femminile per eccellenza: a lei si ispirarono, per esempio, artisti come... Pierre Paul Proud’hon: ![]() (Madame Jarre, 1821) Jean-Baptiste-Camille Corot: ![]() (Donna con perla, 1868-1870) Aimée Brune-Pagès: ![]() (Monna Lisa posa per il Maestro, 1845) Non solo: la "Giocondolatria" era così diffusa che persino gli scrittori non mancarono di evocarla. Théophile Gautier ne descriveva ...l’espressione, saggia, profonda, vellutata, piena di promesse, ti attrae irresistibilmente e ti avvelena, mentre la bocca sinuosa, serpentina, sollevata agli angoli, nelle ombre viola, si prende gioco di te con tale delicatezza, grazia e superiorità che ti senti improvvisamente intimidito, come uno scolaretto di fronte ad una duchessa. Jules Verne le dedicò nel 1874 una commedia, e Walter Pater le donò sembianze di "femme fatale": La sua è una testa sulla quale confluiscono tutte le fini del mondo e le sue palpebre sono un po’ stanche. [...] Benché siano trascorsi cinque secoli dalla sua realizzazione, Monna Lisa resta ancora l'opera più studiata, più ammirata, più celebrata della storia dell'arte, passata e contemporanea. (continua)
Ecco come alcuni pittori contemporanei 'reinterpretano' la Gioconda:
Marcel Duchamp: ![]() Kazimir Malevich: ![]() MonnaDali: ![]() Keith Haring: ![]() Jasper Johns: http://www.snap-dragon.com/_private/mona_l10.jpg Fernando Botero: http://www.snap-dragon.com/_private/Fernando_Botero.jpg (continua)
Rene Magritte:
![]() Fernand Léger: ![]() e, per finire, una delle tante "interpretazioni" di Andy Warhol: Senza contare, poi, la canzone "Monna Lisa", dedicata all'opera leonardesca addirittura da Nat King Cole! Come vedi, Letizia, non ho inventato nulla... Comunque, grazie per avermi offerto il pretesto per questa carrellata artistica del mio affascinante alter ego. P.S. Toglimi una curiosità: che cosa significa "orangerolle"? Prestissimo si terrà sul forum, tenuto dall'illustre Roderigo, un corso teorico-pratico di: MONNALISOLOGIA APPLICATA. Ai partecipanti un attestato firmato nientemeno che dalla LISAGIOCONDA. Non è da te rimanere senza parole.
Carissima,
sono stata molto dura nell'esprimere il mio pensiero ma è stato d'istinto, comunque ti devo una spiegazione. La Gioconda Leonardesca è un'opera sublime,una di quelle opere che nascono sotto un influsso Divino e quell'indecente era rivolto a chi osa cambiarne l'essenza. Un vero artista non si sognerebbe MAI di ritoccare la Commedia di Dante,ne' la Cappella Sistina di Michelangelo ne' la musica di Mozart o di altri grandi... Verrebbero considerati :"scellerati". Io la penso cosi', ma non per questo affermo in assoluto che abbia ragione. Riguardo l'orangerolle, tu credi alle varie dimensioni? credi alle stringhe? (non quelle delle scarpe letizia
Non credo che gli autori delle opere riprodotte in questo topic pretendano di essere artisti. Forse vogliono propro e solo proporre delle interpretazioni "scellerate", in qualche modo ironiche, comiche della Gioconda.
Letizia, come giudicheresti l'interpretazione della Divina Commedia, recitata da Benigni in televisione, alla fine dell'anno scorso? Quella in cui disse che a sentir la biografia di Dante, sembrava si parlasse di Cecchi Gori?
Benigni non ha ritoccato la Commedia, azi direi che l'ha spiegata in maniera egregia al vulgo. Quella parte del Paradiso è molto difficile a capirsi e forse, dico pero' forse, ci è riuscito in parte. Io credo,ed è un mio pensiero che non ha la pretesa di essere infallibile, lo devo sempre ribadire per serieta' intellettuale, credo dicevo,che ci sia molta differenza tra nozionismo e cultura. Ci sono piu' uomini nozionistici che colti. Da cosa si nota la differenza?
Un uomo nozionista, sa tutto su un argomento,chi ne ha parlato,date, precisioni etc etc .Un uomo colto ha assorbito la nozione, l'ha fatta propria, l'ha digerita e ne ha fatto una crescita personale. Alla luce della "CULTURA" si possono capire molte cose, ma con la semplice nozione no. Dimenticavo, nel mondo nozionistico esistono molti presuntuosi,in quello culturale, modestia e umilta' e rispetto. Il dileggio non mi è mai piaciuto perche' equivale a denigrazione. Ciao letizia QUOTE(schmit @ 18 Oct 2003, 11:34) Il dileggio non mi è mai piaciuto perche' equivale a denigrazione. Ciao letizia Perchè dileggio: e se fosse, invece, interpretazione? Esattamente ciò che fa Benigni della "Commedia" di Dante, se ci pensi... Ai tempi di Leonardo l'arte seguiva canoni estetici e stili pittorici completamente diversi da quelli di oggi, perchè diversi erano gli input della società tardo-quattrocentesca rispetto a quelli attuali. I pittori contemporanei che hanno ritratto la Monnalisa leonardesca in chiave moderna, non hanno voluto denigrarla o farne versioni "scellerate", ma soltanto interpretare un'icona (o, se preferisci, un 'simbolo' dell'arte) secondo il gusto pittorico attuale, riconoscendone ed esaltandone in questo modo - al contrario di quanto sostiene anche Rod - l'importanza e il valore. La storia dell'uomo procede per sperimentazioni ed evoluzioni e questo è vero anche per l'arte. Chi può dire che La Gioconda abbia più valore, ad esempio, della Merda d'artista messa in lattina da Piero Manzoni oppure, per essere meno estremi, di una delle donne astratte di Picasso? Certo: nel confronto, l'impatto visivo può pendere dalla parte di Leonardo, ma l'arte è fatta anche di concetti, non solo di sensi! Prima di avvicinarmi alla storia dell'arte e capirci qualcosa, ragionavo esattamente come te e Rod. Ricordo che una volta, durante la visita con amici artisti ad una mostra d'arte contemporanea che esponeva esclusivamente monòcromi, di fronte ad una tela tutta dipinta di blu, esordii dicendo: Ma questa la so fare anch'io! Fui subissata da critiche e obiezioni che mi lasciarono di sasso... allora mi misi a studiare per capire. Oggi, non mi passerebbe più per il capo di fare affermazioni simili perchè l'arte non è mai denigrazione, ma sempre interpretazione... di altro, o anche solo di un disagio esistenziale che, forse, ai tempi di Leonardo era sconosciuto. Nella merd-d'artist non c'è una bellezza artistica, ma un modo di criticare:"il tempo" non metorologicamente ma il periodo artistico. Persino la merd- d'artist poteva passare... Infatti dopo di quel momento tante merd- d'artist si sono susseguite... solo che:mentre quella del Manzoni era merd vera, se non altro non era surrogato,l'essenza era merd, quelle successive erano surrogato di merd volendola far passare per arte... letizia
![]() http://www.123go.ch/MMS16.htm
Gattalisa...
![]() IL SORRISO DI MONNA LISA Il maestro d'asilo Leonid Lebedenko posa accanto a una copia in formato extralarge della Gioconda che lui stesso ha dipindo in un cortile di Soci, città russa sul Mar Nero (Afp photo) ![]() humour.naboonline.com/ images/monalisa.shtml
Reinterpretazione musicale!
![]() ![]() www.arteadesso.org/rinoldi/ Gioconda postbellica olio su tela - 1983 MONNA ODISSEA NELLO SPAZIO ![]() http://www.studiolo.org
Non commento
QUOTE(schmit @ Mar 24 2004, 10:10) Non commento Perchè te la prendi tanto?
La risposta, Benten, la trovi nelle prime due pagine di questo topic...
La bellezza non è arte...
![]() http://www.artofcolour.com/in-depth/mona-lisa/nextcentury.html Lo porto o non lo porto il cellulare? ![]() http://www.artofcolour.com/in-depth/mona-lisa/nextcentury.html Ci penserò domani. Dopotutto, domani è un altro giorno... ![]() http://www.boondocksnet.com/cb/posters_art_leonardo_da_vinci.html
![]() Eric Renner : One Pinhole Anamorph Camera: Mona Lisa
Ahi, la pubblicità...
Messaggio...
Dallo studio del quadro e del suo riflesso in uno specchio...
![]() http://www.bordighera.it/Servizi/Digitale.htm La Gioconda di Leonardo PARIGI - La «Gioconda» ha bisogno di cure visto che comincia a accusare il peso degli anni. Lo stato di conservazione del capolavoro di Leonardo da Vinci, fa sapere la direzione del museo di Parigi, è fonte di qualche preoccupazione. Il sorriso enigmatico che l'ha resa famosa è sempre lo stesso, ma «il sottile pannello di legno di pioppo, sul quale è dipinta questa leggendaria immagine - si legge in una nota - presenta una deformazione più ampia di quanto era stato precedentemente osservato». LE INDAGINI - Gli esperti del Centro del Museo francese per la ricerca e il restauro contano di effettuare approfondite indagini «per capire meglio i materiali con cui è fatta l'opera e valutare lo stato attuale di fragilità... che è particolarmente sensibile alla minima variazione climatica». Per proteggerla dai mutamenti ambientali e dai flash delle macchine fotografiche, «La Gioconda», dipinta da Leonardo fra il 1503 e il 1506, è custodita dietro una lastra di vetro, che però non impedisce che l'opera subisca le ingiurie del tempo. 26 aprile 2004 http://www.corriere.it/index.shtml
![]() http://www.jimmyernst.com/pages/personal/bathing_g.html ![]() http://www.quicktoon.com/artpage/gioconda.htm ![]() http://www.bordighera.it/Servizi/Digitale.htm Il primo ("Lisa centrifugata") l'ho tenuto per pochissimo tempo perché mi rappresentava poco. A volte, lo alternavo con il secondo ("Le meditazioni di Monna"), che ho tenuto più a lungo e che esprimeva meglio il mio lato riflessivo e un po' melanconico: ![]() ![]() Al mio terzo avatar, che vedete raffigurato sotto, ero molto affezionata e l'ho tenuto per tanto tempo, fino a quello attuale, che ho da due anni. Questa terza Monnalisa è quella, tra le tre che ho avuto, che meglio mi rappresenta, fin dal titolo (Lisa in the sky with diamonds, ovvero "Lisa in cielo con i diamanti"): contiene tanto blu, è ricca di trasparenze e di luce ed ha la testa un po' tra le nuvole... proprio come me. ![]() http://www.ac.wwu.edu/~stephan/Animation/mona1.gif ![]() http://www.eldigoras.com/eom03/2003/25editorial.htm ![]() http://www.gemellebonini.com/ ![]() http://1106.suac.net/joho3/index2001.html ![]() http://imagecache2.allposters.com/images/AGF/5048.jpg ![]() http://imagecache2.allposters.com/images/GAM/ALD003.jpg ![]() http://mfay.free.fr/PageMath/Jeux.html ![]() http://imagecache2.allposters.com/images/ATA/10047AW.jpg ![]() http://gallery.euroweb.hu/preview/p/procacci/carlo/flora.jpg ![]() http://www.poster.net/anonymous/anonymous-mona-lisa-5000900.jpg ![]() http://www.poster.net/uriburu-nicolas/uriburu-nicolas-la-joconde-4703529.jpg ![]() http://xoomer.virgilio.it/bollicine/monalisa1.jpg ![]() http://xoomer.virgilio.it/bollicine/monalisa5.jpg ![]() http://xoomer.virgilio.it/bollicine/monalisa4.jpg ![]() http://xoomer.virgilio.it/bollicine/monalisa3.jpg ![]() http://www.snap-dragon.com/_private/mona_l1.jpg ![]() http://xoomer.virgilio.it/bollicine/monalisa.jpg ![]() http://xoomer.virgilio.it/bollicine/monalisa7.jpg ![]() http://xoomer.virgilio.it/bollicine/monalisa2.jpg ![]() http://xoomer.virgilio.it/bollicine/monalisa6.jpg ![]() http://www.studiolo.org/Mona/images/QuinceLid.jpg ![]() http://www.studiolo.org/Mona/images/BirthDayCardPantheonLR01A.jpg ![]() http://www.studiolo.org/Mona/images/keret2A.jpg ![]() http://www.studiolo.org/Mona/images/BotticelliAndLeonardoA.jpg ![]() http://www.studiolo.org/Mona/images/NewYorkerMonaMonicaA.jpg Copertina del The New Yorker Magazine February 8, 1999 ![]() http://www.studiolo.org/Mona/images/LouvreLiquor3.jpg ![]() http://www.studiolo.org/Mona/images/MonaLisaMouse2.jpg ![]() http://www.studiolo.org/Mona/images/MonaPigga2.jpg ![]() http://www.studiolo.org/Mona/images/RSilversmonabigA.jpg ![]() http://www.studiolo.org/Mona/images/NishinakaJeffPaperMonaA.jpg ![]() http://www.studiolo.org/Mona/images/PastaMona2.jpg ![]() http://www.studiolo.org/Mona/images/MONALarson.jpg ![]() http://www.studiolo.org/Mona/images/Besser_TShirt_Collection_Moona_Lisa.jpg ![]() http://www.studiolo.org/Mona/images/RaynalPhotoA.jpg Louvre, Paris. 1990 ![]() http://www.studiolo.org/Mona/images/EssoMona01det_small.jpg ![]() http://www.georgetown.edu/faculty/irvinem/visualarts/Image-Library/Exempla/Alfred-Gescheidt-Mammary-Lisa-1972.jpg ![]() http://www.studiolo.org/Mona/images/MORI23a.jpg ![]() http://www.studiolo.org/Mona/images/MORI24a.jpg ![]() http://www.adamstrange.com/website_4.0/MERCH/00-PRINT-MONA--550.jpg ![]() http://pageperso.aol.fr/cartepostalemuse/images/joconde03.jpg ![]() http://worldserver2.oleane.com ![]() http://worldserver2.oleane.com ![]() ![]() http://www.snap-dragon.com/_private/mona_l8.gif ![]() http://tralfaz-archives.com/mona/monazap.jpg La ricerca condotta dallo studioso Giovanni Pallanti Monna Lisa Gherardini sarebbe la donna ritratta nel celebre quadro di Leonardo. Verrebbe confermata la tesi del Vasari http://palf.free.fr/portrait/galerie/pages/joconde.htm ![]() FIRENZE - La Gioconda ritorna a far parlare di sè. Ancora una volta ci si interroga sull'identità della figura femminile del quadro probabilmente più famoso del mondo. Quella donna sarebbe realmente esistita. Almeno così dice lo studioso fiorentino Giuseppe Pallanti. Una donna non immaginaria ma una nobile del Chianti con nome e cognome. Di una famiglia di quella piccola nobiltà rurale proprietaria di poderi e terreni nel territorio tra Greve e Castellina che in quei tempi ha dato i natali a personaggi del calibro di Giovanni da Verrazzano, il primo occidentale a navigare nella baia di New York. UNA DONNA VERA - È questo - in sintesi - il risultato di una ricerca basata su documenti dell'archivio di Stato di Firenze condotta da Giuseppe Pallanti. Oltre ad evidenziare i luoghi in cui visse la donna, dando in questo modo prova della sua reale esistenza, lo studio, indirettamente, conferma le testimonianze del Vasari secondo il quale la 'Gioconda' visse davvero ed era in effetti monna Lisa Gherardini, andata in sposa al ricco setaiolo fiorentino Francesco Del Giocondo (da cui l'appellativo) come seconda moglie. L'esito della ricerca, pubblicato nel libro 'Monna Lisa, mulier ingenua' di cui è autore lo stesso Pallanti (ed.Polistampa), dà manforte alle affermazioni del Vasari, che cominciarono ad essere messe in dubbio dai primi del '900 in seguito al furto del quadro dal Louvre, avvenuto nell'agosto del 1911. Furono addirittura avanzate perplessità sulla reale identità della Gioconda, al punto che fiorirono varie tesi secondo cui monna Lisa Gherardini poteva perfino non essere mai esistita o, addirittura, poteva essere un ambiguo autoritratto di Leonardo. MONNA LISA GHERARDINI - «In realtà - ha spiegato Giuseppe Pallanti - la Gioconda era monna Lisa Gherardini, donna che visse realmente tra Firenze, dove nacque in via Maggio nel 1479, ed il Chianti, fra la fine del '400 e la prima parte del '500». A parte Firenze, i luoghi della Gioconda furono Greve, Panzano, San Donato in Poggio, Castellina, fino al versante senese del Chianti. Lo attestano le descrizioni catastali dei poderi di proprietà e di quelli presi in affitto dalla famiglia, nonché l'atto di costituzione della dote datato 5 marzo 1495, tutti documenti stipulati a vario titolo dai familiari di monna Lisa che si trovano oggi conservati nell'archivio di Stato di Firenze. San Silvestro, per esempio, è il nome di un podere tuttora esistente che la donna ebbe in dote dal padre, Anton Maria di Noldo Gherardini, al momento di andare in sposa a Francesco del Giocondo. Lo stesso marito è firmatario di un atto di restituzione, dopo l'affitto, all'ospedale di Santa Maria Nuova dei poderi di Cà di Pesa, Carobbio, San Leonardo e Pruneto, toponimi ancora presenti nei pressi di Panzano in Chianti. La donna alternava brevi soggiorni chiantigiani, dovuti ai legami familiari, con la residenza in città in via della Stufa, a Firenze, dove il matrimonio con i ricchi Del Giocondo, tra l'altro fornitori dei Medici, la collocarono in una posizione sociale di rilievo decisiva per il suo incontro con Leonardo da Vinci. L'INCONTRO CON LEONARDO - «Ci sono indizi importanti in questo senso», racconta Pallanti. «Il padre di Leonardo, ser Piero, che era il notaio più importante di Firenze e che si prodigava per trovare committenti al figlio, ebbe tra i suoi clienti i Del Giocondo». «Inoltre - prosegue lo studioso - risulta che Leonardo visse in Santissima Annunziata, tra il 1501 ed il 1503, laddove i Del Giocondo avevano la cappella di famiglia e dove la donna presumibilmente si recava spesso a pregare». La ricerca ha fatto ritrovare anche il testamento con cui Francesco Del Giocondo, più anziano di monna Lisa di 14 anni, morto nel 1538, lasciò i suoi averi alla moglie definendola «mulier ingenua», descrivendone così il nobile animo. E il Chianti? Marco Hagge, neo-sindaco di Greve, ha deciso di riaffermare l'appartenenza al territorio chiantigiano di uno dei maggiori fascini espressi dall'arte rinascimentali. «Le radici di monna Lisa nel Chianti sono una scoperta che onora questo territorio - dice Hagge -, ma non sarà l'unico personaggio storico a cui dedicheremo delle iniziative: sono in previsione eventi dedicati anche a Giovanni Da Verrazzano e ad Amerigo Vespucci che qui ebbero possedimenti ed origini». Venerdì, per l'inaugurazione della 14/a rassegna del Chianti Classico, Pallanti ed il sindaco Hagge illustreranno la vita di monna Lisa. http://www.corriere.it/index.shtml ![]() http://crafts.dm.net/ ![]() http://www.pierresoft.com/fr/ ![]() http://e.tournaire.free.fr/ ![]() http://www.le-quebecois.com/ ![]() http://prague.tv/ <embed src="http://www.speechperfect.com/Movies/monalisa.avi" autostart="false" hidden="false" width=320 height=280>
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