L'Archivio di Met@forum.it
Forum di politica, cultura, società: 2005

Roderigo
Per chi tifa la Casa Bianca

user posted image
www.romeguide.it

di RICCARDO BARENGHI

Qualunque cosa abbia detto o non detto Bush, stavolta ha ragione Berlusconi. Magari il nostro presidente del Consiglio avrebbe fatto meglio a non rivelare in pubblico quel che il Presidente americano gli aveva appena confidato in privato, costringendo l’amministrazione a smentire «interferenze» nella politica italiana, ma non c’è dubbio che Bush pensi esattamente quel che Berlusconi ha detto. Cioè che lui preferirebbe di gran lunga che le prossime elezioni le rivincesse il Cavaliere. E che di conseguenza, visti i sondaggi che forse leggono anche alla Casa Bianca, il leader degli Usa è leggermente preoccupato per il futuro politico del Paese (il nostro).

Sarebbe strano se non lo fosse. Se cioè per Bush, Berlusconi e Prodi pari fossero, Fini e D’Alema intercambiabili, Casini e Bertinotti uno vale l’altro. Un alleato fedele come Berlusconi non si trova facilmente, alleato non solo sul piano internazionale (magari è vero che il premier italiano non voleva la guerra, dopo di che però ha capito e si è adeguato), ma anche sull’economia, l’idea che debba essere il libero mercato a regolare i rapporti sociali, la filosofia politica e il suo nesso sempre più stretto con quella teologica. Neocon e teocon, insomma, a Washington come a Roma. Dunque fa bene Bush a preoccuparsi, perché se tra pochi mesi l’Italia scegliesse un altro governo le convergenze con gli Usa potrebbero (dovrebbero) indebolirsi.

Dall’altra parte, la nostra opposizione in procinto di diventare maggioranza dovrebbe essere felice di queste preoccupazioni americane. Non sono stati Prodi, Fassino, D’Alema, Rutelli, Bertinotti, Boselli, perfino Mastella a dire negli ultimi anni che la politica degli Stati Uniti avrebbe provocato guai seri in giro per il mondo? Non sono stati loro a difendersi dall’accusa di antiamericanismo spiegando che «non siamo antiamericani ma anti-Bush»? Non hanno tifato prima per Gore e poi per Kerry sperando che sconfiggessero l’attuale Presidente? Non sostenevano che la guerra in Iraq non s’aveva da fare? Non sostengono che non dovevamo mandare le truppe? Non promettono che le ritireranno? Non considerano sbagliato l’unilateralismo di questa amministrazione americana, e sciagurata la teoria (e la pratica) dello scontro di civiltà?

Non c’è da agitarsi, allora. Anzi, ben venga l’appoggio della Casa Bianca a Berlusconi, potrebbe addirittura essere un’arma in più per l’Unione. Al contrario, pensate a che imbarazzo se improvvisamente Bush si buttasse a sinistra.


La Stampa 2 novembre 2005
http://www.lastampa.it
borgorosso
Condivido pienamente queste affermazioni: si tratta di una ovvietà che Bush preferirebbe la vittoria di Berlusconi alla prossime elezioni.
Negli USA già si fa dell'ironia sulla "coalizione dei volenterosi", composta da Paesi di scarsa rilevanza sulla scena internazionale. Se, oltre alla Spagna, se ne andasse anche l'Italia, sarebbe un colpo dal punto di vista dell'immagine.
This is a "lo-fi" version of our main content.
To view the full version with more information, formatting and images, please click here

Entra nel forum

Vai all'indice dell'Archivio

Invision Power Board © 2001-2007 Invision Power Services, Inc.