Adriano Celentano, che comica ci resta?
la Maria De Filippi e Bruno Vespa!
(Sull’aria di Non pensare a me)
Non pensare a noi,
che siamo stati i tuoi
quattordici milioni
di tele-testimoni.
Continua pure la tua strada,
torna al clan, da Claudia Mori,
senza mai pensare a noi.
Tanto, cosa vuoi,
c'è stata solo una parentesi
di quattro settimane fra di noi.
Forse piangerò.
a ricordare che
“sognavo Che Guevara e c'è Bordon”,
A dirotto piangerò,
ancora più di Cornacchione
a ripensare che
forse giammai ti rivedrò,
con quel viso un po’ sciupato,
a modulare dolcemente
le tue canzoni lente sempre "rock",
e ispirare il Cavaliere
a cambiare di mestiere.
In qualche modo, bene o male,
tu vedrai, mi arrangerò
in mezzo a un traffico di fiction,
Beautiful, Carabinieri
e poi l’ispettore Derrick,
che trecentomila repliche
se le porta niente male,
la pseudo-realtà
dei reality show:
ex glorie scalcinate,
e aspiranti sconosciuti ad un istante
di video-celebrità,
In qualche modo,
tu vedrai, mi arrangerò,
anche se mai più
sarò felice come quando c'eri tu.
Ferrara continuerà,
Bonolis non si fermerà
Al Bano poi sparera
su teledipendenti
rintronati innocenti
un cuore infranto,
felicità,
il broncio moscio
di mamma Carrisi
e dopo un momento
il sorriso monumento
di una Lecciso
al collagene,
felicità,
una balla di fieno,
un fiasco di vino,
felicità,
agghindato da finto contadino,
Al Bano, nell’impero
verace di Cellino,
felicità…
Addio, caro Adriano.
Non pensare a me,
l’avevo già deciso
che dalla Rai giù fino a Mediaset,
questa Tv l’avrei spenta con te.