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Forum di politica, cultura, società: 2005

Roderigo
Cresce ancora il giovane browser, nominato software dell'anno
Gli esperti: entro due anni potrebbe avere il 30% del mercato


La lunga corsa di Firefox
Explorer? Gigante appisolato


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Bill Gates si prepara a lanciare IE7. Obiettivo sicurezza

di ALESSANDRO LONGO

ROMA - Firefox è una furia che fa tremare Internet Explorer: continua a crescere, è ormai con certezza il secondo browser più usato al mondo; e il bello (o il brutto, dal punto di vista di Microsoft) è che non è finita qui: nemmeno l'arrivo della nuova versione di Internet Explorer (la settima), previsto per l'estate, frenerà la corsa di Firefox. Lo dicono a Repubblica.it, concordi, gli analisti di Forrester Research e di Gartner Group, due tra i principali osservatori di ricerca indipendenti.

Gli ultimi dati, di fine maggio, rivelano che Firefox ha una quota di mercato dell'8 per cento (contro il 7,38 per cento ad aprile). Nell'ultimo anno ha guadagnato punti di mese in mese e li ha strappati tutti a Internet Explorer, che ora è sceso all'87,23 per cento. Ma i numeri, freddi, non bastano a descrivere quello che è diventato Firefox, nell'uso e nell'immaginario degli utenti. La sua popolarità è grande soprattutto tra coloro che si intendono di Internet e che guardano il mercato in prospettiva. La settimana scorsa è stato nominato software dell'anno da una delle più importanti riviste d'informatica, l'americana PC World, in una classifica che ha al secondo posto Google Gmail e al terzo Tiger, il nuovo sistema operativo di Apple. "Tra gli utenti esperti di Internet la quota di mercato di Firefox è al 30 per cento circa", aggiunge Ray Valdes, Research Director presso Gartner Group. E in Europa è al 15 per cento, tra gli utenti in genere, segno che qui si è più propensi a provare alternative ai parti del colosso americano.

Il punto è che Firefox è ben più di un browser di successo. È un'icona: il rappresentante di un mondo e di una filosofia opposti a quelli di Microsoft, perché è open source: il codice è libero e aperto, tutti gli utenti possono collaborare a migliorarlo. È il cavaliere che affronta a viso aperto il campione di Microsoft, Internet Explorer, e dimostra che un modo diverso di vedere la tecnologia può funzionare e fare proseliti anche tra il grande pubblico.

Non farà bene al tono epico dello scontro, ma va detto che l'avversario contro cui Firefox sta infierendo è un campione appisolato. Da anni Microsoft non apporta modifiche sostanziali a Internet Explorer ed è questa "una delle ragioni del successo di Firefox", dice Nate Root, analista presso Forrester Research ed esperto del mercato dei browser. Firefox ha anche il merito di essere "più veloce, più attraente e soprattutto nuovo", aggiunge Root; una boccata di aria fresca per chi si era stufato di un Internet Explorer sempre uguale a se stesso.

Ray Valdes cita altri motivi del successo di Firefox: "sono due, in sostanza: sicurezza e funzioni aggiuntive. Gli utenti lo percepiscono come più sicuro di Internet Explorer, ossia più protetto contro pirati e virus. E apprezzano le funzioni che Firefox vanta e che Internet Explorer non ha ancora adottato. Per esempio, il tabbed browsing, cioè la possibilità di navigare tenendo più pagine Web in una finestra; e un motore di ricerca integrato e di serie".

Sono funzioni che saranno presenti in Internet Explorer 7 (segno che Microsoft ne ha colto l'importanza). In realtà possono essere aggiunte già all'attuale Internet Explorer, tramite software addizionali da scaricare e installare a parte. Nelle scorse settimane la stessa Microsoft ha pubblicato una nuova versione della propria barra di servizi MSN, che di fatto dona il tabbed browing a Internet Explorer. Il problema è che tutto questo non basta. "Internet Explorer, per fermare l'avanzata di Firefox, avrebbe bisogno di acquisire funzioni rivoluzionarie", obietta Root. "Ma quelle annunciate finora, che saranno nella versione sette, sono già uscite su Firefox. Microsoft dovrebbe lavorare sodo e tentare di creare il browser di nuova generazione... non limitarsi a pubblicare qualcosa che non appaia orribile al confronto con Firefox".

Per Gartner, il problema è un altro: la sicurezza. "Internet Explorer ha ormai la fama di un browser poco protetto", dice Valdes. "È come per un ristorante. Se hai trovato una mosca nella zuppa non ci torni più a mangiare, anche se i gestori poi si sono impegnati e l'hanno reso più pulito di una clinica di lusso". Con la versione sette, il browser farà passi avanti in sicurezza. Sarà più difficile che, attraverso una falla di Internet Explorer, i pirati arrivino a controllare il computer dell'utente. Microsoft introdurrà persino uno strumento per bloccare i siti che tentano truffe online. "Ma le novità non avranno effetto immediato sull'opinione che gli utenti si sono fatti di Internet Explorer", commenta Valdes.

Per un motivo o per l'altro, Gartner e Forrester sono d'accordo: la versione sette potrà forse rallentare la crescita di Firefox, ma non invertirà il trend nel breve e medio periodo. Risultato: "Firefox arriverà a toccare il 30 per cento di quota di mercato tra due anni", prevede Valdes. Non crescerà più di tanto, però, "perché a quel punto avrà una massa critica di utenti tale da attirare l'interesse di pirati e di autori di virus. Firefox comincerà allora mostrare le propria vulnerabilità e perderà prestigio nei confronti di Internet Explorer". A questo si aggiunge il fatto che tra qualche anno "Microsoft sarà riuscita, con la forza del proprio marketing, a convincere gli utenti che Internet Explorer è diventato più sicuro".

Microsoft ha preferito non commentare queste speculazioni. Valdes prevede anche che "Firefox comincerà quindi a perdere qualche punto, dopo aver toccato il 30 per cento; ma non scenderà mai sotto il 20 per cento, perché in ogni caso si avvale del supporto di alcune importanti aziende avversarie di Microsoft. Google, per esempio". Già, il mondo dei browser attira grandi interessi contrapposti ed è diventato, con l'arrivo di Firefox, anche il terreno di scontro tra storici rivali.


Repubblica 21 giugno 2005
http://www.repubblica.it
Roderigo
PSb
Lo utilizzo da 5-6 mesi.
Fantastico, da provare assolutamente.
gio

Dopo averlo scaricato più di una volta e magari anche installato, ieri a lettura finita l'ho scaricato e da allora lo uso: è più veloce, non c'è che dire, e mantiene ritengo tutte le funzionalità di Internet Explorer (non so per certo, ancora non ne ho abusato), oltre ad averne altre.
Ma soprattutto è più veloce, e più comodo per l'utente finale.
E poi è Open Source diamine!
Gatto del Cheshire
" il tabbed browsing, cioè la possibilità di navigare tenendo più pagine Web in una finestra; e un motore di ricerca integrato e di serie".

Tutto qua ? Io apro più volte Explorer e salto da una finestra all'altra.
E Google mi va benissimo come motore di ricerca.
Non mi va di continuare a cambiare programma. Lo so, Explorer non è il massimo, e poi è di Microsoft e chissà quale porcherie ci hanno ficcato dentro di nascosto, ma ormai mi ci sono abituato e fino a che un nuovo browser non mi darà qualcosa che il vecchio non fa, non lo cambio.
gio

E' più veloce; provare, io ho verificato.
Ha Google integrato (o il motore che vuoi tu, a scelta, cambiando poche righe di codice da copiare dal sito).
Ha altri add ons, piccole comodità che rilevi usandolo, ed è graficamente ed ai fini dell'utilizzo non granchè distinguibile da I.E., sono molti simili.
Inoltre è open source, il che significa che alcune cose le puoi modificare tu copiando dal sito righe di codice da incollare in un file, come già detto.
E significa che il progetto è free, gratuito a cui collaborano persone da tutto il mondo.
Un pò come comprare giornali che usano carta riciclata.
Mitamit

Sono tra gli utilizzatori di Firefox da un po' e non posso che confermare qanto detto da gio e Psb. C'è un ulteriore vantaggio che è il blocco delle finestre di pop-up; ad esempio se aprite la home di Repubblica con Explorer parte la finestra di pubblicità: con Firefox no!

Si possono utilizzare Explorer e Firefox separatamente, per la navigazione uno e la ricerca delle immagini l'altro: si evitano così le famigerate "user posted image" che ogni tanto ci capita di postare!


Roderigo
QUOTE(Mitamit @ Jun 24 2005, 10:57)
Si possono utilizzare Explorer e Firefox separatamente, per la navigazione uno e la ricerca delle immagini l'altro: si evitano così le famigerate "user posted image" che ogni tanto ci capita di postare!
*


Con IE, invece che "user posted image" compare la crocetta rossa.
Dipendono dal fatto che alcuni siti mettono il lucchetto alla possibilità di richiamare immagini, per ragioni di copyright e più frequentemente per risparmiare banda di traffico.

Tra i vantaggi di Firefox ci metterei anche la leggerezza e la stabilità.
La versione per Linux funziona ancora meglio di quella per Windows.
Carvalho
e quella per Mac e' il miglior browser in circolazione....
IE per il Mac e' una ciofeca, come quasi tutto il software Microsoft, a parte Office, ed in pratica non ce ne sono altri.... Netscape e' un "rivestimento" del motore di Mozilla, che e' la base di Firefox...
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Roderigo
VITA TECNOLOGICA LA CLASSIFICA DEI CENTO MIGLIORI
PRODOTTI INFORMATICI DEL 2005 SECONDO LA BIBBIA PCWORLD


E’ Mozilla Firefox il più bello del reame digitale

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FRANCESCO IANNUZZI - ROMA

PcWorld, la Bibbia dei fissati di informatica ha fatto la lista dei 100 migliori prodotti del 2005. Dal software all’hardware è la mappa di quell’universo parallelo che dal lavoro allo svago sta occupando una parte sempre più consistente della vita degli individui adulti nel cosiddetto mondo avanzato. Connesso, veloce riprodubile (fin troppo dicono i guardiani dei diritti d’autore), senza fili, a cavallo tra tecnologia, arte e comunicazione, trasversale, il mondo digitale aspira allo status di realtà quanto il bicchiere d’acqua che si beve al mattino appena svegli. PcWord ha messo insieme la classifica delle pietre miliari di quest’anno passato (si trova anche online sul sito della rivista) mostrando una realtà molto meno omologata di quanto si potrebbe sospettare: minacciato da veti e censure, il cybermondo non riuncia al mito della libertà individuale.

Al primo posto incontrastato c’è Mozilla Firefox, Volpe di Fuoco, il browser gratuito che sta facendo vera concorrenza all’Internet explorer della Microsoft. Dal web ne sono state scaricate cento milioni di copie ed è stata appena rilasciata la release 1.5. E’ leggero, non si va a infilare nei punti più incredibili del sistema operativo e soprattutto è personalizzabile a piacere grazie alle innumerevoli estensioni, che centinaia di utenti continuano a creare e a condividere su internet. Altro aspetto fondamentale di questo browser è la sicurezza: gli ideatori hanno messo a punto, un vero gioiello eliminando gli Activx che tanti danni hanno prodotto per colpa dei dialer che all’insaputa dell’utente (o fraudolentamente) istallano software non gradito. Non ultimo la possibilità di eliminare i popup delle pubblicità da qualsiasi sito per merito dell’indispensabile estensione Adblock, che così facendo riduce anche i tempi di caricamento delle pagine internet.

Al secondo popsto PcWorld piazza Google Gmail la casella di posta offerta gratuitamente dal famosissimo motore di ricerca. Gmail consente di inviare allegati fino alla capacità di 2 Gb anche se divisi in file da 10 mega. Seguono poi Mac Os X Tiger che ha saputo abbinare la tradizionale gradevolezza d’uso della Apple alla stabilità dei sistemi Unix creando il sistema operativo più avanzato del momemento (un vero e proprio campanello d’allarme per Microsoft») e il Router wireless della Belkin che sancisce l’ingresso a pieno titolo dei sistemi senza fili nei nostri uffici e nelle nostre città (specialmente in quelle americane per ora).

All’ottavo posto si insedia Skype, recentemente acquistato da E-bay, il software per telefonate gratuite tramite internet arrivato adesso alla versione 2 che consente anche le videochiamate, il tutto su connessione sicura che aiuta la privacy. Sottoscrivendo un abbonamento che funziona come una ricaricabile si ottengono crediti per parlare anche ai numeri di telefono fissi ad un costo assolutamente competitivo. Parlare dall’Italia all’America con skype costa 0.017 euro al minuto e la qualità dell’audio è decisamente buona. Chi ha un modem per collegarsi ad Internet in più paga anche la telefonata urbana. Invece chi si collega con una Adsl o la fibra ottica non ha costi aggiuntivi. Non potevano mancare iTunes e l’iPod, rispettivamente al 34° e 78° posto, il sistema di ripruzione mobile della musica digitale targato Apple: due prodotti non nuovissimi ma sempre ottimi. Si è guadagnata il quattordicesimo una singolare utility per i paranoici della privacy su computer. Webroot windows washer. Questo programmino cancella dall’hard disk le tracce delle nostre navigazioni internet e altro ancora.


La Stampa 4 dicembre 2005
http://www.lastampa.it
Roderigo
Firefox 1.5 è vulnerabile

Il nuovo browser di Mozilla va in errore per sovraccarico di memoria.
Il difetto è nel file History.dat del software


di DARIO D'ELIA

Ecco dunque scoperto il primo difetto di sicurezza dell’open source Web browser Firefox 1.5, lanciato lo scorso fine novembre da Mozilla Europe, ramo europeo della fondazione Mozilla.

È stato il sito Packet Storm Security che ha portato la notizia online, seguito dall'Internet Storm Center (ISC) in cui si afferma che la vulnerabilità di Firefox 1.5 è stata verificata su Windows XP SP2 ed è quindi fondata.

Il difetto è da ricercare nella gestione del file History.dat. Se la testata della pagina Web è troppo pesante, blocca il caricamento e segnala un errore.

Basterebbe dunque eliminare manualmente il file History.dat per liberare il browser; oppure fissare a 0 il numero di giorni per cui Firefox deve mantenere in memoria lo storico della navigazione, andando a settare il parametro dalla barra degli strumenti. In questo caso, occorrerà naturalmente fare a meno dello storico dei siti visitati.

Una vulnerabilità che senz’altro ostacola ma che non intacca la sicurezza del resto della piattaforma e che, a quanto afferma Mozilla, non è poi così grave come si poteva, invece, ritenere all’inizio.


TechNews - 14 Dicembre 2005
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