Sul NO alla Costutuzione Europea l’allargamento ha avuto un ruolo secondario.

Una analisi approfondita ha mostrato che, tra i motivi dei “No” francese ed olandese alla Costituzione europea, quello dell’allargamento ulteriore dell’UE è’ultimo e decisamente il meno rilevante.

Secondo uno studio di “Eurobarometro”, il 6% degli olandesi dice che la ragione del proprio “No” è l’allargamento e solo il 3% precisa che si tratta della prospettiva di ingresso in UE della Turchia.

In Francia, invece, queste percentuali si ribaltano: 3% contro il generico allargamento, 6% contro l’ingresso in UE della Turchia.

Ma la retorica dei politici europei, a partire dai referendum di tre settimane fa, è arrivata a concludere che le trattative per l’adesione della Turchia e dei Balcani occidentali sarebbero state congelate.

La settimana scorsa, il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha detto che era venuto il tempo di discutere della Turchia a seguito dei referendum che indicavano come i votanti francesi ed olandesi avessero detto ”No” a causa di paure nei riguardi della Turchia.

«Dobbiamo discutere seriamente il segnale che ci viene dall’elettorato a riguardo della Turchia», ha detto Barroso. Ha anche precisato che i negoziati erano un processo “aperto/chiuso” che non necessariamente doveva concludersi con l’ammissione. «Quanto alla Turchia, la decisione del Consiglio è chiara e noi inizieremo i negoziati con la Turchia il 3 Ottobre: ma si tratta di un processo aperto/chiuso».

Anche alcuni politici tedeschi e francesi sono stati svelti a tradurre i risultati referendari in una campagna contro l’allargamento.
Angela Merkel, leader dell’opposizione in Germania e possibile prossimo Cancelliere, in una recente intervista ha detto che «l’UE ha raggiunto i limiti della sua capacità di integrarsi»; e il Ministro degll’Interno francese Nicolas Sarkozy lunedì scorso (27 giugno) si è detto dell’idea che l’allargargamento debba essere sospeso. «Dobbiamo sospendere l’allargamento almeno fino a quando le istituzione non saranno ammodernate», ha insistito il probabile futuro presidente della Francia.

Carenza d’informazione e preoccupazioni di carattere sociale
I sondaggi di “Eubarobetro” mostrano che in Olanda il motivo princioale per votare “No” è stata la mancanza di informazione (32%); seguono la paura di perdere la sovranità nazionale (19%) e l’opposizione al governo (14%).

Richiesti in merito alle conseguenze del loro voto, due terzi dei cittadini olandesi (66%) erano dell’idea che la vittoria del “No” avrebbe consentito di rinegoziare la Costituzione al fine di difendere meglio gli interessi dell’Olanda.

In Francia, la ragione principale per il rifiuto del trattato costituzionale è stato il timore che esso avrebbe avuto effetti negativi sull’occupazione (31%); la seconda ragione è stata l’impressione della gente che l'economica in Francia andasse male accompagnata dalla convinzione che la Costituzione fosse economicamente troppo liberista (26%).

Su 10 francesi, più di 6 erano dell’avviso che il “No” volesse dire che la costituzione sarebbe stata rinegoziata per essere migliorata in senso sociale (62%).

I Francesi hanno respinto la Costituzione europea il 29 maggio con una maggioranza di “No” del 55%; gli Olandesi tre giorni dopo col 61,9% di “No”.

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Fonte: Articolo di Honor Mahony su EUobserver.com
(Bruxelles, lunedì 27.05.05, 17:34).
=> Enlargement played small role in constitution 'no' votes
Traduzione di The Federalist
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Ciao a tutti.