
Demone Cinese

Demone Giavanese
in legno laccato, XVIII secolo.

Hannya
maschera di demonessa giapponese (usata per il nö), probabilmente scolpita da Shakuzuru.
(www.capurromrc.it)
L'Archivio di Met@forum.it
Forum di politica, cultura, società: 2005
![]() Demone Cinese ![]() Demone Giavanese in legno laccato, XVIII secolo. ![]() Hannya maschera di demonessa giapponese (usata per il nö), probabilmente scolpita da Shakuzuru. (www.capurromrc.it) ![]() Demonio Bicefalo quadro esposto al Museo delle belle arti di Strasburgo ![]() Testa di Diavolo scultura francese dell''800 ![]() Papa/Diavolo incisione del XV° secolo nella quale gli Ugonotti identificavano il pontefice con il principe dei demoni
Qui, Meteora, non posso seguirti, va contro la mia natura e quello in cui più fortemente credo.
Il diavolo io non lo voglio evocare, per nessuna ragione al mondo. L'ho già visto, tanti anni fa, troppo da vicino. It's enough... QUOTE(satya @ Jul 27 2005, 01:54) Ma... credi nel diavolo? Non nominare il nome del diavolo invano? Non so perchè, per pura associazione di idee, mi hai fatto tornare alla mente questo vecchio messaggio di Uriel. QUOTE(Uriel @ Mar 1 2005, 21:56) Satana non esiste, per quanto sia il pilastro fondamentale della vostra religione. Tantevvero che riuscite a rispettare un ateo che dica "dio non esiste", ma andate su tutte le furie quando qualcuno vi dice "satana non esiste". Avete piu' bisogno di un satana che di un dio, per il semplice motivo che satana e' la principale figura della vostra teologia.
Tantevvero che il vostro dio e' una figura ambigua, contraddittoria, astratta e incomprensibile, mentre i tratti di satana li avete descritti benissimo. E qualsiasi religione ha come dio l'ente che descrive meglio. Il cattolico e' semplicemente una varieta' del satanista: l'esistenza di satana, nella sua teologia, e'assai piu' indispensabile di quella di dio. Per questo sapete "riconoscere" con tanta esattezza un presunto diavolo, ma litigate anni per riconoscere un miracolo: satana vi e' piu' familiare. Uriel
Non credo nel diavolo, affatto: credo nel potere della mente di creare (più che evocare) mostri, fantasmi, paesaggi gotici e notturni, ombre, voci, visioni di sangue e abissi di paura. Non credo altrettanto nella forza della mente di liberarsene.
Bisogna stare molto attenti ai contenuti mentali: è più facile crearli che cacciarli via o rimpiazzarli con contenuti nuovi. Questo intendevo dire. E a questo mi riferivo in merito all'"incontro con il demonio". Quando ero adolescente, tutto ciò che era oscuro e torbido mi affascinava da morire, al punto da avere scelto come mia firma un pipistrello. Mi nutrivo di quei contenuti. Poi mi sono resa conto che mi stava facendo male e prima che fosse tardi ho smesso. Ora me ne tengo a rispettosa distanza, prediligo "contenuti" mentali più solari e aerati. Per il resto, avevo già espresso altrove il mio accordo con quanto dice Uriel: non me ne vogliano i cattolici e non è per offendere nessuno, ma della religione cattolica ho esattamente la sua stessa visione.
Qui Baudelaire ci andrebbe a pennello.
Interessante la visione di Uriel. QUOTE(satya @ Jul 26 2005, 23:54) Qui, Meteora, non posso seguirti, va contro la mia natura e quello in cui più fortemente credo. Il diavolo io non lo voglio evocare, per nessuna ragione al mondo. L'ho già visto, tanti anni fa, troppo da vicino. It's enough... "La Divinità è in noi così come lo sono i Demoni...Il diavolo è il "capro" espiatorio verso cui vengono indirizzati i mali che ci provvengono dal mondo e da noi stessi..." Questo me lo ha insegnato il mio Maestro, quando avevo paura delle intenzioni, delle parole, delle immagini... Rispetto profondamente il tuo pensiero, facendoti notare però, che questa "figura" vuole essere "vista" in questo thread esclusivamente sotto forma artistica nelle varie culture... Buffo, a me l'insegnate di religione al liceo aveva detto che il diavolo non esiste.
Lucifero
![]() incisione di Gustave Dorè, canto XXXIV°, Divina Commedia Demonio ![]() litografia di Eugene Delacroix per il Faust di Goete (1828) Insomma, ho capito... volete per forza farmi venire gli incubi! QUOTE(Meteorablu @ Jul 27 2005, 23:17) Ho la convinzione che "esista" tutto ciò in cui si crede, forse è proprio questo che Satya voleva dire.... Sì, più o meno. Direi piuttosto, esiste tutto ciò che noi creiamo (con pensieri, parole ed opere). Siamo noi a creare anche quello in cui crediamo (dio o demonio, ad esempio). Anche il mondo che vediamo, in fondo, è la nostra rappresentazione del mondo, un insieme di sensazione, percezione, coscienza. Su cui agisce, per ultima, la nostra libera volontà. Ma "libera volontà" non è così banale come sembra: anche quella rischia di essere condizionata. Il mio Maestro invece mi ha insegnato a guardare tutto dall'alto, come dalla vetta di una montagna. Demoni e déi inclusi. Se incontri un demone, uccidilo. Se incontri un buddha, uccidilo. Ma il discorso diventa complesso. Rimane che non amo frequentare le rappresentazioni del "demonio", preferisco lasciarle fuori dalla mia rappresentazione del mondo. Ma è giusto che ne esistano immagini e rappresentazioni, tutte quelle di chi ha voluto crearle e crederci, e in questo caso sono io che faccio meglio a stare fuori dal thread. Nel Faust di Goethe, Mefistofele risponde sulla sua identità: Una parte della forza che vuole sempre il male ed opera sempre il bene. ![]() www.poster-und-kunstdrucke.de Eugène Delacroix - Faust and Mephistopheles (1827) QUOTE(satya @ Jul 28 2005, 00:35) E come ? Non credo riusciresti! QUOTE Se incontri un demone, uccidilo. Se incontri un buddha, uccidilo. QUOTE E come ? Non credo riusciresti! Non è difficile: dio è un bisogno, il demone una paura, basta vederli per quello che sono e astenersi dall'alimentarne il pensiero. Tutto quello che non viene alimentato è destinato per sua natura a svanire. Tutto ha una propulsione energetica: esaurita l'energia di partenza, se non si alimenta con altra energia, va a esaurirsi. I nostri contenuti mentali siamo noi a sceglierli e a costruirli, goccia su goccia, giorno per giorno. QUOTE(satya @ Jul 28 2005, 10:17) Non è difficile: dio è un bisogno, il demone una paura, basta vederli per quello che sono e astenersi dall'alimentarne il pensiero. Tutto quello che non viene alimentato è destinato per sua natura a svanire. Tutto ha una propulsione energetica: esaurita l'energia di partenza, se non si alimenta con altra energia, va a esaurirsi. ... Ti stavo rispondendo quando ( Forse anche un demone può essere come – nel senso che ha dato 2500 anni fa Platone – un bisogno! Se vuoi dare una visione “energetica” alla questione, non credo che, almeno per me comune mortale, sia possibile privare all’origine l’energia da cui si alimenta il Male (o la sua éidos): serve solo “a far bussare alla porta” ancora di più paure e angosce. A dilazionare nel tempo. Un’azione inutilmente moralistica. E’ forse più utile “aprire l’uscio”, guardare in viso la malvagità, confrontarsi e se è possibile utilizzare per noi quella stessa energia che l’alimenta. A quel punto non elimino l’origine (puoi uccidere tutti gli uomini cattivi? Ne nasceranno altri.), ma sottraggo energie alla coercizione maligna per rafforzare me e la mia coscienza. Facile in teoria. Difficilissimo a farsi. E, per non essere OT, l'immagine di un super-ero "diabolico": ![]() www.wrathoftherunt.com
Quando ero piccola le suore mi dicevano che il diavolo era colui che ribellatosi a Dio traeva godimento nel portar a sé altre anime e che, per questo, cercava in tutti i modi di tentarle facendo loro commettere il peccato.
Crescendo mi è stato poi insegnato che il diavolo e tutto ciò a lui collegato è assenza di luce, di Dio, di amore e infatti al diavolo il mondo degli inferi del buio, della notte e a Dio e agli angeli la luce, il paradiso, la gioia eterna. Letteratura, arte e cinematografia hanno accompagnato la mia adolescenza e gioventù mostrandomi un demonio dalle buffe sembianze ma capace di trasformarsi in mille forme e più persone ed è stato interessante scoprire come l’uomo nel corso di millenni abbia percepito e rappresentato la tetra figura, quanto l’abbia sentita minacciosa presenza, quante altre volte intrigante complice e amica. Nel tempo il demonio mi è sembrato sempre più presente e in qualche modo vicino, grazie alle notizie di cronaca nera, di riti satanici, sette e proseliti adoranti il signore delle tenebre. ![]() www.capurromrc.it Al momento tutto ciò che a satana è riferibile mi inquieta e ho pulsione a non parlarne, quasi percepissi nel farlo una sorta di evocazione e di considerazione allo stesso, da me non gradita. Non mi pongo poi il problema se il voler avvertire la presenza di Dio o di satana risponda a nostri umani bisogni poiché ritengo che l’uomo per sua natura, tranne devianze, ricerchi naturalmente il Bene, che per qualcuno può avere massima espressione nel Dio cristiano per altri in Buddha o in mille altre divinità. In tutte, per quel che so, vi si trovano insegnamenti che intendono spingere l’uomo verso il bene per sé e per il prossimo; a tutte ci si rivolge per chiedere conforto, benedizioni e offrire pensieri, opere e ringraziamenti. Personalmente mi viene spontaneo il ringraziamento piuttosto che la richiesta d’aiuto; cerco la divinità in ogni uomo e mi sforzo di trattare con cura la mia anima e quella del prossimo; quanto al demonio rifuggo l’idea che qualcuno possa tentarmi, troppo innamorata del mio e dell’altrui libero arbitrio. QUOTE(Mitamit @ Jul 28 2005, 11:19) E’ forse più utile “aprire l’uscio”, guardare in viso la malvagità, confrontarsi e se è possibile utilizzare per noi quella stessa energia che l’alimenta. A quel punto non elimino l’origine (puoi uccidere tutti gli uomini cattivi? Ne nasceranno altri.), ma sottraggo energie alla coercizione maligna per rafforzare me e la mia coscienza. Facile in teoria. Difficilissimo a farsi. E, per non essere OT, l'immagine di un super-ero "diabolico": E' chiaro Mitamit che per "riconoscere la natura" di dio e del demone, come ti avevo scritto sopra, tocca prima guardarli ben dritto negli occhi. Dopodiché in ogni istante sei libero di evocare, alimentare o spostare l'attenzione. Noi siamo liberi, ma preferiamo non saperlo e considerarci vittime di forze esterne, in questo consiste la difficoltà. Non stiamo dicendo cose poi tanto diverse. Quanto all'OT, invece, io proseguo per la mia linea di condotta QUOTE(gio @ Jul 27 2005, 23:05) Buffo, a me l'insegnate di religione al liceo aveva detto che il diavolo non esiste. Più che buffo... Direi "strano"! QUOTE(perla) Personalmente mi viene spontaneo il ringraziamento piuttosto che la richiesta d’aiuto; cerco la divinità in ogni uomo e mi sforzo di trattare con cura la mia anima e quella del prossimo; quanto al demonio rifuggo l’idea che qualcuno possa tentarmi, troppo innamorata del mio e dell’altrui libero arbitrio. Questa mi piace! QUOTE(scorpio92 @ Jul 28 2005, 17:50) Più che buffo... Direi "strano"! No, almeno allora non mi era parso tale. Aveva anche motivato la affermazione, cosa che ora non ricordo nei particolari, il punto essendo che non c'è reale menzione dell'inferno negli scritti della Bibbia. La cosa è risultata comunque abbastanza singolare da fissarsi in me. QUOTE(gio @ Jul 28 2005, 16:54) La cosa è risultata comunque abbastanza singolare da fissarsi in me. Sul tuo prete "cattolico" (immagino) mi vengono in mente i catari e i bogomili... (dico a volo senza controllare)... Poi spiegherò... Anche a me rimangono fissi dei fatti "indiretti"... Ora non saprei dire con sicurezza se il diavolo esista o meno... oppure se è una parte di noi, se siamo in un certo qualmodo assoggettati al male... Una cosa è sicura Se fossi il diavolo manifesterei contro e burlerei, ridicolizzandoli, tutti quelli che ne affermassero l'esistenza. Vado, arrisentirci! QUOTE(satya @ Jul 28 2005, 15:37) E' chiaro Mitamit che per "riconoscere la natura" di dio e del demone, come ti avevo scritto sopra, tocca prima guardarli ben dritto negli occhi. ... Non stiamo dicendo cose poi tanto diverse. ... Quanto all'OT, invece, io proseguo per la mia linea di condotta. Io, invece, continuo con “diavoli” un po’ più laici: Thomas Edward Lawrence, alias Lawrence d'Arabia. Per molti biografi, fu solo un mitomane e un millantatore, per i beduini del deserto, suoi compagni nelle lunghe traversate fra le dune, era semplicemente Aurans Iblis, Lawrence il diavolo (It.wikipedia.org). ![]() www.tms.org
Un'altra proiezione del male che si concretizza in: Fra' Diavolo
Fra' Diavolo (Itri 1771, Napoli 1806) ![]() http://www.itri.it Fra' Diavolo è sicuramente il personaggio nato a Itri più noto al mondo. Il suo vero nome è Michele Pezza, deve il suo soprannome ad un maestro che lo apostrofò Fra' Diavolo perché lo faceva disperare e all'abito da frate che la madre gli fece indossare da piccolo come voto per una grazia ricevuta.. Fu un temibile brigante che si macchiò di numerosi omicidi, ebbe la grazia arruolandosi come colonnello nelle truppe di re Ferdinado IV difendendo così la corona borbonica, per questi meriti ottenne il titolo di duca di Cassano. Nel 1806 fu imprigionato dai francesi e impiccato l'11 novembre in piazza del Mercato a Napoli. Numerose sono state le opere a lui ispirate, tra cui si ricorda l'opera lirica Fra' Diavolo composta da Auber nel 1830 o l'omonimo film interpretato da Oliver Hardy e Stan Laurel. ![]() Fra' Diavolo Quell'uom dal fiero aspetto guardate sul cammino lo stocco ed il moschetto ha sempre a lui vicin. Guardate un fiocco rosso ei porta sul cappello e di velluto indosso ricchissimo mantel. Tremate! Fin dal sentiero del tuono dall'eco viene il suono "Diavolo, Diavolo, Diavolo." Tremate! Fin dal sentiero del tuono dall'eco viene il suono "Diavolo, Diavolo, Diavolo." ![]() http://www.anorakzone.com Per approfondimenti: http://www.fradiavoloitri.org http://www.scrimatorino.it/images/icon/xiv/xiv-1.jpg Galatina, Santa Caterina; Ignoto; Storie apocalittiche (particolare)(fine XIV secolo)
Ho ritrovato questa frase e mi ha fatto sorridere un po' ...
Dietro le nostre migliori azioni c'è sempre il diavolo che ci batte paternamente sulla spalla sussurandoci: "Magnifico!" (C.G. Jung) ![]() www.kevinhauff.co.uk ![]() Giotto, Giudizio Finale (1305-1306), particolare. Padova, affresco della Cappella degli Scrovegni. www.valsesiascuole.it I 10 volti del diavolo Maestro del chiaroscuro, insuperabile nel riscrivere sotto forma di immagini i classici della letteratura universale, il disegnatore Dino Battaglia (1923-1983), si è divertito a raffigurare, più che i torridi scenari infernali, i loro pittoreschi "padroni". E in un libro edito nel 1970 dall'Editoriale Milanese, Battaglia ha dato il volto a dieci Diavoli (ora ghignanti e provvisti di corna e di barba caprina, ora smunti e malaticci, camuffati sotto le spoglie di un azzimato cicisbeo), prendendo come spunto la descrizione che ne avevano fatto dieci scrittori del passato. ![]() http://www.capurromrc.it Era un signore, o per dir meglio, una sorta di gentleman russo, non più giovane, qui frisait la cinquantaine, come dicono i francesi, con un po' di bruma nei capelli scuri, tuttora abbastanza lunghi e folti, e nella barbetta tagliata a punta. Fedor Michajlovic Dostoevskij ![]() http://www.capurromrc.it Un grande vecchio, vestito di bianco, con viso abbronzato, le sopracciglia ispide e folte, l'occhio cupo, la barba rovesciata sulle spalle. Sul dorso ha una cintura di felce intrecciata e sulla testa un cappello di verbena. Sul vestito, in corrispondenza del cuore, è un pipistrello morto; intorno al collo una gogna di pietre preziose. Nella mano sinistra porta un vaso triangolare pieno di rugiada, nella destra una bacchetta di sambuco. Cyrano di Bergerac ![]() http://www.capurromrc.it E' molto alto e molto pallido: è ancora abbastanza giovane, ma di quella giovinezza che ha vissuto troppo e che è più triste della vecchiaia. Il suo volto bianchissimo e allungato non ha di particolare che la bocca sottile, chiusa e serrata, ed una ruga unica e profondissima che si innalza perpendicolarmente tra le sopracciglia e si perde quasi alla radice dei capelli... Veste sempre di nero e le sue mani sono sempre inappuntabilmente inguantate. Giovanni Papini ![]() http://www.capurromrc.it E' un uomo piuttosto allampanato, non alto e anche più piccolo di me, con un berretto sportivo tirato su un orecchia, mentre sull'altra i capelli rossigni gli sporgono dalla tempia. Ha le ciglia rossiccie, gli occhi infiammati, il viso cereo, con la punta del naso un po' curva all'in giù. Sopra una camicia a maglia a righe trasversali porta la giacca a quadretti, con le maniche troppo corte, donde sporgono le mani dalle dita tozze. Ha calzoni troppo stretti e le scarpe trite, che non si possono più pulire. Un lenone, uno sfruttatore, con una voce da attore di teatro. Thomas Mann ![]() http://www.capurromrc.it ...si la gran fronte e le gran/corna estolle./Orrida maestà/nel fero aspetto/Terrore accresce e più/superbo il rende./Rosseggian gli occhi e di/veneno infetto/Come infausta cometa/il guardo splentle./Gli involve il mento/e sull'irsuto petto/Ispida e folta la gran/barba scende,/E in guisa di voragine/profonda/S'apre la bocca/di atro sangue immonda. Torquato Tasso ![]() http://www.capurromrc.it Truce d'aspetto, terribile di forma, grande di capo, lungo di collo, macilento di volto, squallido di barba, peloso d'orecchie, torvo di fronte, truce di occhi, fetido di bocca, equino di denti, gittante fiamme dalla bocca, torvo nelle fauci, ampio di labbro, spaventoso di voce, abbruciato nelle chiome, tumido di bocca, rilevante di petto, scabro di femore, adunco di gambe, gonfio nel tallone. Acta Sanctorum ![]() http://www.capurromrc.it ...di statura prodigiosa, seduto su un trono immenso, con la fronte circondata da una striscia di fuoco, il petto ricolmo, il volto gonfio, gli occhi scintillanti, le sopracciglia elevate, l'aria minacciosa. Le narici sono estremamente larghe, mentre due grandi corna si elevano sulla testa. E' nero come un moro, due grandi ali di pipistrello sono attaccate alle sue spalle, ha due larghe zampe d'anatra, una coda di leone, e lunghi peli dalla testa alle zampe. Palingene ![]() http://www.capurromrc.it Un mostriciattolo dalla forma umana. Aveva il collo sottile, la faccia magra, nerissimi gli occhi e la fronte bassa e corrugata, il naso piatto, la bocca enorme e le labbra enfiate; il mento appariva corto ed affilato, la barba caprigna, le orecchie dritte e puntute, i capelli irsuti ed arruffati; i denti erano canini e l'occipite a punta; petto e schiena aveva gibbosi e le vesti sordide; e andava tutto agitandosi di continuo e si dimenava furiosamente. Raoul Glaber ![]() http://www.capurromrc.it E' un etiope, con il grugno di cane, pieno di corna dalla testa ai piedi, con radi peli sul mento, ali d'istrice e sprigionamento di fumo sulfureo dalle narici. San Bartolomeo ![]() http://www.capurromrc.it Ha circa cinquant'anni, la barba quadra e lunga, nè magro nè grasso nè bianco nè nero. Comparisce ogni giorno in carrozza superbissimo con sedici staffieri giovani, sbarbati, vestiti di livrea verde dorata et con assai copia di gioie e sei cavalli tirano la sua carrozza. Milanesi (peste del 1630) ![]() H. R. Giger Ma sul diavolo ho scritto delle cose... magari ci apro un thread.
Passo correndo fin quaggiù per evitare queste orrende immagini. C'è una cosa che devo postare. Ieri in metropolitana, leggendo il capitolo di cui sto per parlarvi, quasi mi sento male (come una mano che mi stringeva attorno al collo). Tra le tante cose, nel suo "Il codice dell'anima" Hillman fa un parallelo tra il Demone (nel suo linguaggio "il cattivo seme") e Hitler. Rintraccia così 7 caratteristiche che contraddistinguono, a suo avviso, la demoniacità quando si manifesta nel mondo fenomenico. Impressionanti i riscontri...
Posto solo degli stralci, che è lungo... ![]() 1. Il cuore di ghiaccio Nell'ultimo discorso ai suoi Gauleiter, Hitler disse: "qualunque cosa succederà, il mio cuore rimarrà di ghiaccio". A una riunione di capi di Stato, esprese il suo apprezzamento per Goring dicendo: "Si è dimostrato freddo come il ghiaccio... Quando le cose volgevano al peggio, diventava freddo come il ghiaccio". Il fondo dell'inferno è, secondo Dante, un regno di ghiaccio, il luogo di Caino, Giuda e Lucifero, per l'Inquisizione il pene del diavolo è ghiacciato e il suo seme freddo. 2. Il fuoco dell'inferno Il daimon di Hitler fece largo impiego del fuoco: l'incendio del Reichstag, le metafore infuocate dei suoi discorsi, le città d'Europa in fiamme, i forni crematori con il fumo che si levava dai loro comignoli nei campi di serminio, il suo corpo cosparso di benzina e divorato dalle fiamme nel bunker. 3. Wolf, il lupo Da giovane Hitler si faceva chiamare Herr Wolf. Durante l'ultimo periodo teneva nel bunker un cucciolo a cui aveva dato il nome di Wolf e che curava personalemtne, senza permettere a nessun altro di toccarlo. Da ragazzino si era inventato la derivazione del nome Adolf da Athalwolf, "nobile lupo". Il lupo ricore nel nome dei suoi tre quartieri generali: Wolfsschanze, Wolfsschlucht e Werwolf. Chiamava le SS "il mio branco di lupi". Spesso fischiettava soprappensiero la canzoncina "Chi ha paura del lupo cattivo?". 4. Analità Hitler si faceva spesso il clistere, era continuamente afflitto da flatulenza, aveva idee ossessive circa i contatti fisici, le diete e l'igiene personale, Si hanno inolte prove attendibili che il suo piacere sessuale comportasse l'esser lordato dalle sue partner. Di nuovo, associazioni con il demoniaco: secondo una diffusa credenza, il diavolo sceglierebbe l'ano come sua localizzazione particolare nel corpo umano, da cui la sodomia come peccato, la pulizia come prossima alla santità e i diavoli con la faccia riprodotta sul posteriore delle sculture medioevali. Hitler era provatamente coprofilo. 5. Donne suicide Sei delle donne cun le quali risulta che Hitler abbia avuto una relazione o un legame o un "amore" si suicidarono o tentarono il suicidio. La stessa Eva Brown si era sparata un colpo al cuore nel 1932, ma sopravvisse fino a morire con lui nel bunker secondo il loro patto suicida. Si potrebbe teorizzare che Hitler era attratto da donne psichicamente instabili, ma anche che le inclinazioni sessuali disfuzionali di Hitler e la sua influenza producessero in queste donne un tale disgusto e odio per se stesse da preferire la morte. O invece possiamo usare l'immaginazione in modo più demoniaco e chiederci se l'intimità con il lupo, con il fuoco dell'inferno e il cuore di ghiaccio non renda impossibile continuare a vivere. 6. Corpi deformi La deformità corporea è un segno del demonio. Molti erano gli uomini deformi di cui Hitler amava circondarsi. L'autista era un nano, Goebbels aveva il piede caprino, il fotografo ufficiale era gobbo, il capo dell'ufficio stampa e il tesoriere erano privi di un braccio... I due film preferiti da Hitler, che se li faceva continuamente proiettare, avevano per protagonisti esseri deformi: King Kong e Biancaneve e i sette nani. 7. Mancanza di senso dell'umorismo Circo, teatri, uniformi, cortei storici: ma commedia mai. Hitler non aveva il minimo senso dell'umorismo. Un'impiegata che lavorava quotidianemente con lui disse: "devo ammettere di non averlo mai visto ridere di cuore". Non rideva e non scherzava mai. Aveva il terrore che si ridesse di lui; non pronunciava mai frasi scherzose che alludessero alla sua persona e proibì simili allusioni in sua presenza. Il diavolo può impersonare la figura del Briccone, dire arguzie, fare il buffone, ma l'umiltà terragna dell'umorismo gli è totalmente estranea. Altre caratteristiche generali Gli occhi di Hitler erano inquietanti, a detta della sua stessa madre: azzurro slavato ma soprendentemente intesi, e privi di ciglia. Si esercitava a lanciare occhiate penetranti davanti allo specchio e gli piaceva giocare a chi abbassa primo gli occhi. GLi scrisse da vecchio Houston Chamerlain, lo scrittore razzista genero di Wagner: "E' come se i Suoi occhi fossero dotati di mani, perché ti afferrano e ti tengono stretto" (seguono molte altre testimonianze del genere, rispetto allo sguardo magnetico di Hitler, che "ti cambiava l'anima"). Se gli occhi sono lo specchio dell'anima, dobbiamo dedurne che il potere magnetico degli occhi di Hitler venisse dallo sguardo del demonio? Che i suoi occhi rivelassero il vuoto di dentro, l'abisso di ghiaccio, l'assenza totale dell'anima? ...mi fermo qui, seguono altre caratteristiche associate per tradizione al deminiaco: il sentirsi predestinato e appoggiato dalla fortuna, la presunta onniscienza, la non considerazione del tempo e delle sue regole, le visioni notturne del demonio stesso. Vado a prendere un po' d'aria in qualche altra stanza, adesso... ![]() Allora, vediamo: cuore di ghiaccio si; fuoco e fiamme si; lupescaggini abbastanza; analità in abbondanza; donne squilibrate una collezione (e non è un dubbio ma una certezza: sono io a farle sballare. Però sballano DOPO che ci lasciamo. Vorrà dire qualcosa?); corpi deformi? Io dipingo e disegno mostri in continuazione, vale?; Sguardo magnetico grippante ossessionante rivelatore che ti cambia sì. Mancanza di senso dell'umorismo... mmmm no, questa davvero non torna. Mannaggia. Forse sono l'evoluzione? Hitler 0.1? Però io non ho assolutamente pregiudizi. Quando odio, odio tutti allo stesso modo. QUOTE(Krn3ll @ Sep 3 2005, 23:15) ![]() Forse sono l'evoluzione? Hitler 0.1? Può darsi. Pensavo ad altre persone, parlando dei "riscontri". Ivi incluse alcune parti di me. Quanto al senso dell'umorismo, secondo me ti manca pure quello, cioè, ti piace ridere e scherzare per carità (ma quello lo faceva anche Hitler e abbondantemente - il circo, il buffone, le parate...), ma guai a prenderti per il culo, se si è capito bene: scarsa auto-ironia, diciamo. Quindi puoi stare tranquillo, come satanasso sei perfetto anche lì
ho piu' terrore di chi tortura e uccide un essere vivente pensando di liberare se stesso e la comunita' dal Male...
nella mia regione i gruppi di ispirazione religiosa che si trasformano in sette e che lasciano dietro se' misfatti vari sono molti... il seme e' la religione usata come baluardo...Gesu' come bandiera... ma quanto male morale sa fare un cristiano che scaglia la prima pietra per attirare su un altro l'attenzione e il giudizio della sua comunita'... QUOTE(satya @ Sep 4 2005, 08:12) Ah, ti offro questa immagine? Curioso. Ridere di me stesso e dei miei costumi è una delle mie più assidue e soddisfacenti attività masturbatorie - ma forse lo faccio in modo non così palese. Mi/ti domando però: trovare soddisfacente prendere in giro se stessi è necessariamente accompagnato dal trovar soddisfacente esser presi in giro da altri? -- QUOTE(lilithoscura @ Sep 4 2005, 09:13) ho piu' terrore di chi tortura e uccide un essere vivente pensando di liberare se stesso e la comunita' dal Male... (..) ma quanto male morale sa fare un cristiano che scaglia la prima pietra per attirare su un altro l'attenzione e il giudizio della sua comunita'... Il male e il bene, senza scomodare Z., sono persino nell'esperienza quotidiana i concetti più labili che si possano immaginare. Qualsiasi tentativo di dare loro una casa e una direzione assolute (il diavolo cristiano, il Berlusconi di Antiglobal, i comunisti di Berlusconi, l'America e l'Occidente di Bin Laden e via dicendo) è sempre e soltanto foriero di forzature e fanatismi. Alcuni recano danni più visibili o collettivi, altri più sottili o personali, ma sempre danni recano. Però è un metodo molto comodo di percepire e gestire la realtà. Se sai dove sta il bene e/o dove sta il male sai anche dove sta il giusto e lo sbagliato, dove sta il sopra e dove il sotto, insomma hai tutto quanto bene ordinato e non rischi mai di doverti prendere tu la responsabilità di decidere come ammobiliare il mondo. Nel caso specifico che citavi tu, lilith, non rischi mai di doverti prendere la responsabilità di fare del male semplicemente perchè ne hai voglia. QUOTE(Krn3ll @ Sep 5 2005, 06:54) Ah, ti offro questa immagine? Curioso. Ridere di me stesso e dei miei costumi è una delle mie più assidue e soddisfacenti attività masturbatorie - ma forse lo faccio in modo non così palese. Mi/ti domando però: trovare soddisfacente prendere in giro se stessi è necessariamente accompagnato dal trovar soddisfacente esser presi in giro da altri? E' propio qui il punto. Continuando il gioco, perché per me di gioco si tratta, visto che non credo nell'esistenza sostanziale del demonio così come non credo nell'esistenza sostanziale di niente, e continuando a seguire il filo del discorso di Hilman, c'è una grossa differenza tra la capacità di fare ironia su se stessi, tra se e sè, ed esporsi all'ironia altrui. Il demonio, secondo Hillman ma non solo (la letteratura è piena di esempi, basti citare il Faust) è un gran buffone e burlone, ama deridere se stesso e gli altri e lo fa con grande arguzia e cinismo. Ma guai ad esporsi all'altrui ironia, questo non lo può permettere! Quindi ancora non ho capito se sei "promosso" come satanasso anche al punto 7 oppure no. Secondo, ovviamente, questo (limitato) schema interpretativo QUOTE(Krn3ll @ Sep 5 2005, 07:54) Nel caso specifico che citavi tu, lilith, non rischi mai di doverti prendere la responsabilità di fare del male semplicemente perchè ne hai voglia. guarda...si fa il male agendo e non agendo...come diceva Gellert... ti rassicuro...ne faccio del male...in quanto esisto... non ho bisogno di identificare un nemico fuori di me contro il quale lottare facendo del male... sono certa che non puoi comprendere seguendo la tua filosofia personale...ma io se non posso fare del bene, cerco di non fare del male volontariamente... credo nell'efficacia della preghiera...del pensiero positivo... e ovviamente sono una kantiana in senso morale...ne pago le conseguenze... so come si fa del male e quindi se desidero farlo non mi sento impotente... ma preferisco non lasciarmi andare al primo impulso come un animale...e scelgo cosa fare... fai agli altri cio' che vorresti fosse fatto a te...e IO non sono masochista e siccome posso scegliere...scelgo di frequentare persone che non desiderano fare il male...ma che, potendo scegliere, scelgono comunque il bene... se non puoi fare nulla di bene ad un essere vivente...almeno non fargli del male... ognuno sceglie la sua via seguendo la sua inclinazione naturale...io l'ho fatto...e non me ne ne sono mai pentita... che la vita ti riservi la serenita' che meriti...questo e' il mio classico augurio per tutti...e qui per te... e aggiungo...sei-heiki... This is a "lo-fi" version of our main content.
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