Mi è capitato sotto il naso "Il Giorno" che riportava la seguente notizia:
"Dall'inizio della guerra in Iraq sono morti 30.000 cittadini iracheni, più o meno". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti George W. Bush rispondendo alle domande degli esperti in politica estera del World Affairs Council di Filandelfia, al termine di un intervento in difesa della contestatissima missione americana." E Bush dice che "siamo più sicuri" ma ancora non abbastanza.
Premesso che quei morti, per me, hanno lo stesso valore di chiunque altro, e premesso che per quanto mi riguarda le sue cifre ufficiali hanno valore solo per chi vuole, deliberatamente, credergli, vedo che per qualcunoquelle vittime sono considerate, ipocritamente, "il prezzo dovuto ad una operazione necessaria". Sarei veramente curioso di sapere quale unità di misura viene applicata alla guerra irachena per considerarla "giusta" quando a due anni di distanza sono venute meno le frottole sulle armi di distruzioni di massa, sul legame organico el regime iracheno con Saddam e quando l'obiettivo della sicurezza che su questi due presupposti doveva essere perseguito a qualsiasi costo ci mette invece nella condizione di aspettarci una replica dell'attentato di Londra in qualsiasi momento.
Anima bella ...forse pensavi che le guerre si fanno senza lasciare vittime sul campo?Non stanno giocando a Risico....Saddam fortunatamente è sotto processo,dove senza dubbio gli faranno pagare le centinaia di milioaia di vittime che ha sulla coscenza, senza la guerra di liberazione fatta dagli occidentli, l'Irak sarebbe ancora sotto il tallone di quel sanguinario dittatore, e non esisterebbero quegli spiragli di democrazia che si stanno aprendo in Irak.. Se mastichi un po' di storia ,saprai che mai nessuna democrazia è nata senza spargimenti di sangue.......e sai bene che anche noi vivremmo sotto una dittatura se gli americani non ci avessero aiutato a liberarci, con inevitabili perdite umane da ambedue le parti....
QUOTE(aldo @ Dec 13 2005, 12:54) Anima bella ...forse pensavi che le guerre si fanno senza lasciare vittime sul campo?
Che dire, mi spiace il tono, che non mi sarei mai permesso, e devo dire che riesci a stupirmi. Risponderò negli stessi termini, allora. Non mi succede di rado, ma al campionato delle risposte idiote la tua vincerebbe lo scudetto con molte settimane d'anticipo. Non mi dilungo sulla guerra, purtroppo è un esperienza che fa parte della storia della mia famiglia in maniera indelebile, e non credo quindi di dover attendere istruzioni in merito: proprio per questo motivo, difficilmente riconosco a chicchessia il diritto di farla. Soprattutto dopo le frottole che su questa sono state raccontate, per averla a tutti i costi e che confermano, senza possibilità di dubbio, l'inesistenza di un ente morale o politico superiore legittimato a deciderla.
Bluette
Dec 13 2005, 16:53
Sembra sia tornato il tempo in cui si giungeva a fare la guerra sapendo che era nell'ordine delle cose. Grottesco, a dir poco.
Roderigo
Dec 14 2005, 00:14
Il giornale britannico Lancet parla di centomila morti civili. Fossero anche soltanto i 30 mila dichiarati da Bush si tratterebbe di un insieme dieci volte superiore a quello delle vittime delle Twin Towers, di cui, secondo le motivazioni ufficiali della guerra, si voleva prevenirne la ripetizione.
Ma, sono anime belle o disincantate quelle che credono alle motivazioni ufficiali di una guerra? E quelle che condannano la violenza stragista del terrorismo?
Un fan di Bin Laden potrebbe dirci che nessuna terra è mai stata liberata senza spargimenti di sangue e che dopo l'11 settembre, gli americani si sono finalmente ritirati dal «sacro suolo» dell'Arabia Saudita. La logica del «realismo» e della forza può essere piegata a favore di più punti di vista. Anche di un punto di vista criminale.
Ma alla fine gli iracheni stanno meglio senza Saddam (i cui principali crimini risalgono agli anni Ottanta)?
In termini di diritti umani, gli iracheni stanno subendo gli stessi abusi dell'epoca della dittatura. Lo dice niente di meno che l'ex premier Allawi, scelto dagli occupanti come capo del primo governo fantoccio. Gli iracheni la pensano diversamente? Solo il 46% pensa di stare meglio oggi rispetto a prima della guerra. Ergo, la maggioranza assoluta pensa il contrario. Ma, soprattutto il 66 è sfavorevole alla presenza americana e vorrebbe almeno cominciasse il ritiro.
John Ferrier
Dec 14 2005, 01:19
QUOTE(aldo @ Dec 13 2005, 13:54) Anima bella ...forse pensavi che le guerre si fanno senza lasciare vittime sul campo?Non stanno giocando a Risico....Saddam fortunatamente è sotto processo,dove senza dubbio gli faranno pagare le centinaia di milioaia di vittime che ha sulla coscenza, senza la guerra di liberazione fatta dagli occidentli, l'Irak sarebbe ancora sotto il tallone di quel sanguinario dittatore, e non esisterebbero quegli spiragli di democrazia che si stanno aprendo in Irak.. Se mastichi un po' di storia ,saprai che mai nessuna democrazia è nata senza spargimenti di sangue.......e sai bene che anche noi vivremmo sotto una dittatura se gli americani non ci avessero aiutato a liberarci, con inevitabili perdite umane da ambedue le parti.... E' istruttivo leggerti. In tutti i tuoi post esprimi dei concetti elementari, concetti che ascoltiamo tutti i giorni in tv da personaggi come Giovanardi, Calderoli, Bondi, Cicchito e compagnia bella. Quante volte abbiamo sentito e letto quello che tu scrivi? Centinaia di migliaia di volte. La democrazia non è esportabile a suon di cannonate. La democrazia nasce nell'anima di ogni singolo individuo. Una persona non diventa democratico perchè gli punti una pistola alla tempia o gli ammazzi il figlio. Adesso raccontaci di come sono cattivi i comunisti, del rischio che correrebbe la democrazia se vincesse la sinistra, del clima illiberale che ci sarà, dell'UNITA' che è un giornle omicida, che Prodi ha gestito male il cambio dell'EURO, che berlusconi ha una maggioranza coesa ecc. Vedi, anch'io sento e leggo le cose che senti e leggi tu, con una differenza sostanziale: io non le bevo!
Ciao Michi, ci si rivede ogni tanto.  Io sono un'ottimista inguaribile, è noto, e credo che prima o poi gli uomini smetteranno di combattersi. Ma molto più in là nel tempo, molto, molto più in là. Per ora, sono ancora creature molto rozze e più vicino al regno animale che a quello degli dei... Detto questo, la guerra è e rimane un orrore. Inevitabile dicono alcuni? Sì, forse, visto lo stato dell'arte e come siamo combinati. Quello che mi dà veramente fastidio sono le menzogne su questa e su molte altre guerre. Inganni e autoinganni. A quali non riesco più a credere, neanche se ci provo con impegno.
QUOTE(satya @ Dec 14 2005, 12:53) Ciao Michi, ci si rivede ogni tanto.  Io sono un'ottimista inguaribile, è noto, e credo che prima o poi gli uomini smetteranno di combattersi. Ma molto più in là nel tempo, molto, molto più in là. Per ora, sono ancora creature molto rozze e più vicino al regno animale che a quello degli dei... Detto questo, la guerra è e rimane un orrore. Inevitabile dicono alcuni? Sì, forse, visto lo stato dell'arte e come siamo combinati. Quello che mi dà veramente fastidio sono le menzogne su questa e su molte altre guerre. Inganni e autoinganni. A quali non riesco più a credere, neanche se ci provo con impegno. E' sempre un piacere sentire te, Katia, e caso vuole che ti debba rispondere, oggi, da Milano. Su quanto dici, l'accento lo metterei soprattutto sugli autoinganni ché se mentitori di professione pretendano di governarci è nella logica di questo mondo, il fatto di credergli e per di più entusiasticamente è invece un esercizio di autolesionismo intollerabile, per noi stessi e per gli altri.
QUOTE(Michi @ Dec 13 2005, 14:13) Che dire, mi spiace il tono, che non mi sarei mai permesso, e devo dire che riesci a stupirmi. Risponderò negli stessi termini, allora. Non mi succede di rado, ma al campionato delle risposte idiote la tua vincerebbe lo scudetto con molte settimane d'anticipo. Non mi dilungo sulla guerra, purtroppo è un esperienza che fa parte della storia della mia famiglia in maniera indelebile, e non credo quindi di dover attendere istruzioni in merito: proprio per questo motivo, difficilmente riconosco a chicchessia il diritto di farla. Soprattutto dopo le frottole che su questa sono state raccontate, per averla a tutti i costi e che confermano, senza possibilità di dubbio, l'inesistenza di un ente morale o politico superiore legittimato a deciderla. Tanto per cominciare io non ti ho insultato e idiota lo tieni per te ,il fatto di dare una risposta piu o meno ironica , fa parte del gioco, se non accetti nemmeno l'ironia non meriti risposta.......
QUOTE(John Ferrier @ Dec 14 2005, 00:19) E' istruttivo leggerti. In tutti i tuoi post esprimi dei concetti elementari, concetti che ascoltiamo tutti i giorni in tv da personaggi come Giovanardi, Calderoli, Bondi, Cicchito e compagnia bella. Quante volte abbiamo sentito e letto quello che tu scrivi? Centinaia di migliaia di volte. La democrazia non è esportabile a suon di cannonate. La democrazia nasce nell'anima di ogni singolo individuo. Una persona non diventa democratico perchè gli punti una pistola alla tempia o gli ammazzi il figlio. Adesso raccontaci di come sono cattivi i comunisti, del rischio che correrebbe la democrazia se vincesse la sinistra, del clima illiberale che ci sarà, dell'UNITA' che è un giornle omicida, che Prodi ha gestito male il cambio dell'EURO, che berlusconi ha una maggioranza coesa ecc. Vedi, anch'io sento e leggo le cose che senti e leggi tu, con una differenza sostanziale: io non le bevo! Sono contento che ti istruisci leggendomi.....per questo uso concetti elementari..... Di solito chi usa concetti astrusi vuol dire che non vuole farsi capire perchè non ha niente da far capire se non mistificazioni...... ..."la democrazia nasce dall'anima di ogni singolo individuo"...un bel pisolotto senza nessuna valenza pratica, sembra una frase tratta da un libro di Liala....se invece vuoi restare vicino alla realtàvdelle cose e leggeresti un po' di storia , sapresti che nessuna democrazia è nata senza spargimenti di sangue...... I buoni auspici, restano buoni auspici, poi per passare ai fatti , spesso è necessario sporcarsi le mani...e le anime belle a lavoro compiuto, arricciano il naso e non vogliono sedere a tavola con chi ha le mani sporche , pazienza se quello che hanno in tavola è frutto di quello che è stato costrettoa sporcarsele...... Quanto a bere sei libero di bere quello che vuoi, ad ognuno le sue bevande..io penso di bere vino genuino , e dopo la sbronza non mi viene il mal di testa.....tu stai attento a non bere bevande adulterate, come quelle che davano a bere i comunisti sui vari paradisi dei lavoratori...il mal di testa puo durare a lungo.....
dehehi
Dec 15 2005, 00:21
QUOTE(aldo @ Dec 13 2005, 13:54) Anima bella ...forse pensavi che le guerre si fanno senza lasciare vittime sul campo?Non stanno giocando a Risico....Saddam fortunatamente è sotto processo,dove senza dubbio gli faranno pagare le centinaia di milioaia di vittime che ha sulla coscenza, senza la guerra di liberazione fatta dagli occidentli, l'Irak sarebbe ancora sotto il tallone di quel sanguinario dittatore, e non esisterebbero quegli spiragli di democrazia che si stanno aprendo in Irak.. Se mastichi un po' di storia ,saprai che mai nessuna democrazia è nata senza spargimenti di sangue.......e sai bene che anche noi vivremmo sotto una dittatura se gli americani non ci avessero aiutato a liberarci, con inevitabili perdite umane da ambedue le parti.... Caro Aldo, innanzitutto nessuno ha mai negato che la guerra lasci vittime sul campo...Anzi e' proprio per questo che si contesta la guerra.... Ora posto che tu consideri la democrazia il bene sommo, quante vite pensi che sia giusto sacrificare al suo altare? Sai.. quando sei morto credo che il modo in cui il tuo paese verra' governato non ti interessi piu' molto.. Credi veramente che i vantaggi portati da una democrazia (se questo fosse davvero lo scopo della guerra e se quest'ultimo fosse realizzabile..) supererebbero i danni causati??? Davvero credi che gli iracheni sotto il tallone di quel sanguinario dittatore se la sarebbero passata peggio di quanto fanno ora?? Chi è l'anima bella illusa adesso??? Per quanto riguarda masticare la storia poi... A quanto risulta a me la storia e' fatta di avvenimenti non di congetture... Se tu ti consideri onniscente e sai cosa sarebbe successo se gli americani non ci avessero aiutato a liberarci, se credi di sapere come si sarebbero evoluti gli avvenimenti nei successivi sesant'anni meglio per te.. Puoi masticare finchè vuoi ma questa non è storia, è una semplice congettura. Mah, sara' che non ho ancora letto Mostradamus.. Un ultima cosa, non ti sembra quantomeno incoerente che un paese che fa parte dell'onu la quale e' una federazione democratica decida praticamente unilateralmente di fare la guerra ad uno stato -per portarvi la democrazia!!- sebbene la maggioranza degli altri stati sia contraria? Chi è il tiranno? Saddam? O Bush?
Roderigo
Dec 15 2005, 01:05
QUOTE(aldo @ Dec 14 2005, 16:23) ..."la democrazia nasce dall'anima di ogni singolo individuo"...un bel pisolotto senza nessuna valenza pratica, sembra una frase tratta da un libro di Liala....se invece vuoi restare vicino alla realtàvdelle cose e leggeresti un po' di storia , sapresti che nessuna democrazia è nata senza spargimenti di sangue...... In verità, non poche democrazie sono nate senza spargimenti di sangue. Per esempio, quelle dell'Europa dell'Est (con l'eccezione della Romania) e della stessa Russia. E' una pagina di storia recente che, seppure non necessariamente studiata sui libri, abbiamo senz'altro seguito sui giornali o in televisione. Sono altresì esistiti molti spargimenti di sangue, molte guerre che non hanno prodotto alcuna democrazia. Si veda in proposito, il seguente elenco.
Roderigo
Dec 15 2005, 01:15
QUOTE(dehehi @ Dec 14 2005, 23:21) Per quanto riguarda masticare la storia poi... A quanto risulta a me la storia e' fatta di avvenimenti non di congetture... Se tu ti consideri onniscente e sai cosa sarebbe successo se gli americani non ci avessero aiutato a liberarci, se credi di sapere come si sarebbero evoluti gli avvenimenti nei successivi sesant'anni meglio per te.. Puoi masticare finchè vuoi ma questa non è storia, è una semplice congettura. Mah, sara' che non ho ancora letto Mostradamus.. E per mantenerci sul piano storico del SE, ci si potrebbe chiedere cosa sarebbe successo, se non fosse esistito in Italia un forte movimento di resistenza popolare che insorse nelle città del nord prima dell'arrivo degli americani; quale sarebbe stata la reazione alleata, se nel 1948 le elezioni fossero state vinte dal Fronte Popolare; o come sarebbe andata se l'Italia fosse stata assegnata alla zona di influenza inglese. Sorte che toccò alla Grecia, con l'attivo beneplacito statunitense. Per un greco, il continuo parallelo tra le odierne guerre Usa e la seconda guerra mondiale avrebbe un impatto propagandistico nullo, o persino controproducente.
QUOTE(Roderigo @ Dec 15 2005, 00:05) In verità, non poche democrazie sono nate senza spargimenti di sangue. Per esempio, quelle dell'Europa dell'Est (con l'eccezione della Romania) e della stessa Russia. E' una pagina di storia recente che, seppure non necessariamente studiata sui libri, abbiamo senz'altro seguito sui giornali o in televisione. Sono altresì esistiti molti spargimenti di sangue, molte guerre che non hanno prodotto alcuna democrazia. Si veda in proposito, il seguente elenco.  Le democrazie dell'Europa dell'est sono nate dalla contrapposizione tra chi aspirava alla libertà e chi spandeva sangue per impedirlo...forse non tiricordi piu del sangue versato nelle rivolte in Ungheria e in Cekoslovacchia e dei morti assassinati dai Vopos sul muro di Berlino?..Senza ribellione di popolo e di coscenze i paesi dell'Est sarebbero ancora colonie del comunismo sovietico...
QUOTE(Roderigo @ Dec 15 2005, 00:15) E per mantenerci sul piano storico del SE, ci si potrebbe chiedere cosa sarebbe successo, se non fosse esistito in Italia un forte movimento di resistenza popolare che insorse nelle città del nord prima dell'arrivo degli americani; quale sarebbe stata la reazione alleata, se nel 1948 le elezioni fossero state vinte dal Fronte Popolare; o come sarebbe andata se l'Italia fosse stata assegnata alla zona di influenza inglese. Sorte che toccò alla Grecia, con l'attivo beneplacito statunitense. Per un greco, il continuo parallelo tra le odierne guerre Usa e la seconda guerra mondiale avrebbe un impatto propagandistico nullo, o persino controproducente. Sarebbe successo che gli alleati avrebbero conquistato ugualmente il nord Italia, e i tedeschi si sarebbero ritirati oltre confine ,e probabilmente ci sarebbero stati molto meno morti in seguito alla guerra civile e ai regolamenti di conti che hanno seguito "la liberazione " partigiana del nord Italia.... L'Italia era gia stata assegnata tra le zone di influenza occidentali per gli accordi tra i vincitori della seconda guera mondiale....per fortuna in Italia c'era un Togliatti che ligio alle direttive del suo padrone Stalin, malgrado i tentativi di ribellione dei vari Secchia...tentativi eversivi che hanno figliato le BR,ha impeditoche in varie occasioni tra cui l'attentato che ha subito, sfociassero in una rivolta che sarebbe finita nel sangue.......ligi nel rispetto dei contratti , come quello contratto Ribbentrof , Molotof,stracciato da Hitler, non certamente da Stalin.....
Roderigo
Dec 16 2005, 15:27
QUOTE(aldo @ Dec 15 2005, 15:03) Le democrazie dell'Europa dell'est sono nate dalla contrapposizione tra chi aspirava alla libertà e chi spandeva sangue per impedirlo...forse non tiricordi piu del sangue versato nelle rivolte in Ungheria e in Cekoslovacchia e dei morti assassinati dai Vopos sul muro di Berlino?..Senza ribellione di popolo e di coscenze i paesi dell'Est sarebbero ancora colonie del comunismo sovietico... Appunto, lo spargimento di sangue servì per impedire, non per promuovere la libertà. E chi si batteva per la libertà del proprio paese, di fronte all'invasore, veniva accusato di essere un nostalgico dei passati regimi, un fascista, un terrorista bianco. Sorvoliamo sul fatto che la transizione democratica dell'89 all'Est, è avvenuta pacificamente, come rivoluzione dall'alto per impulso della perestroijka di Gorbaciov, e facciamo pure un balzo di venti, trenta anni indietro: proprio il 56 ungherese, il 68 cecoslovacco, dimostrano che le occupazioni straniere vengono quasi sempre condotte ufficialmente in nome di un qualche nobile ideale (la democrazia, il socialismo) per poi produrre il suo contrario. A proposito, sai come venivano definiti gli intellettuali che in quegli anni criticavano la linea ufficiale del partito comunista a difesa dell'URSS? "Anime belle". QUOTE(aldo @ Dec 15 2005, 15:20) Sarebbe successo che gli alleati avrebbero conquistato ugualmente il nord Italia, e i tedeschi si sarebbero ritirati oltre confine ,e probabilmente ci sarebbero stati molto meno morti in seguito alla guerra civile e ai regolamenti di conti che hanno seguito "la liberazione " partigiana del nord Italia.... Ma senza le insurrezioni, il CLN sulla base di cosa sarebbe potuto essere un interlocutore degli occupanti. Ovvio, che i termini del rapporto tra movimento partigiano e alleati sarebbe stato diverso e questo avrebbe inciso anche sulle prospettive democratiche. Il modello liberaldemocratico non era scontato per nessuno. La chiesa cattolica, ma anche gli inglesi per esempio, ipotizzavano per l'Italia un fascismo senza Mussolini, sul modello della Spagna di Franco. QUOTE(aldo @ Dec 15 2005, 15:20) L'Italia era gia stata assegnata tra le zone di influenza occidentali per gli accordi tra i vincitori della seconda guera mondiale....per fortuna in Italia c'era un Togliatti che ligio alle direttive del suo padrone Stalin, malgrado i tentativi di ribellione dei vari Secchia...tentativi eversivi che hanno figliato le BR,ha impeditoche in varie occasioni tra cui l'attentato che ha subito, sfociassero in una rivolta che sarebbe finita nel sangue.......ligi nel rispetto dei contratti , come quello contratto Ribbentrof , Molotof,stracciato da Hitler, non certamente da Stalin..... E quindi, si può parlare di democrazia a sovranità limitata.
Certo, l'Italia come le altre nazioni che avevano perso la guerra, era una nazione a libertà limitata, con danni di guerra da pagare( gli USA li hanno condinati, mentre l'URSS li ha voluti tutti) limitazione negli armamenti, e periodo di penitenza da passare...poi come tutti i paesi sconfitti dagli americani ,con il loro aiuto sono risorti piu prosperi di prima, mentre quelli caduti sotto occupazione comunista, sono stati spogliati(vedi Cekoslovacchia) e rimasti occupati fino alla caduta del muro..... Anibe belle non è un espresione riservata a una sola situazione, ma la sipuo adattare a situazioni diverse....... Quanto ad un Italia del dopo guerra senza un inserruzione armata...gli alleati non sarebbero certamente rimasti senza interlocutori, visto che esisteva anche un esercito regolare italiano che combateva a fianco degli alleati..... La trasizione democratica dell'URSS è avvenuta non certamente per carità divina o dei comunisti al potere, ma per l'evidente impossibilità di reggere il confronto con gli USA..e per lo stato comatoso dell'economia interna......non avrebbero piu potuto soffocare nel sangue le opposizioni all'interno dell'impero come avevano fatto in passato.....
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