Settantadue anni, da tempo era malato di cuore
Un autore fra i più rappresentativi della sua generazione


Morto Giovanni Raboni
poeta e talent scout


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Luzi: "Era un intellettuale dal sincero impegno civile"

PARMA - Giovanni Raboni, 72 anni, è morto questa mattina a Parma in seguito ad un attacco cardiaco. Era ricoverato, dal 12 aprile scorso, presso il Centro cardiaco dell'ospedale San Raffaele della città emiliana. Alcuni anni fa, Raboni era stato sottoposto ad un intervento al cuore. Quest'anno, il giorno dopo la domenica di Pasqua, era stato colpito da un attacco cardiaco, dal quale non si era più ripreso.

Poeta fra i più rappresentativi della sua generazione, critico attento, notista culturale, scopritore di talenti, traduttore, francesista (sua la traduzione della Recherche dei Meridiani Mondadori), Giovanni Raboni era nato a Milano nel 1932, aveva studiato legge e fatto l'avvocato per un certo tempo, prima di dedicarsi completamente alla letteratura e al giornalismo. Il suo esordio poetico risale al 1961 con Il catalogo è questo. Da allora, una produzione ininterrotta e ricca di titoli, sino alla raccolta Tutte le poesie 1951 - 1998 e agli ultimi volumi (centrale il tema della malattia e della morte) e a Barlumi di storia (2002), in cui Raboni va alla ricerca di punti di coincidenza tra Storia e storia personale, dalla seconda guerra mondiale ai giorni nostri, dalla sua infanzia fino alla maturità.

I titoli più importanti restano Cadenza d'inganno (1975), Versi guerrieri e amorosi (1990) e le raccolte generali, oltre ai saggi, come La poesia italiana contemporanea, gli scritti di Quaderno in prosa, e le opere teatrali in versi, da Rappresentazione della Croce a Alcesti o la recita dell'esilio, la cui rappresentazione è in programma questa stagione.

"Lo stimavo come un vero intellettuale: parole come intellettuale sembrano vuote, ma nel suo caso non è così. Raboni aveva il coraggio delle sue opinioni e le sosteneva anche con fermezza e durezza, spesso andando molto controcorrente. Era un intellettuale dal sincero impegno civile". Lo ha detto il poeta Mario Luzi, prossimo ai novant'anni, la voce lirica italiana vivente più importante. "Come poeta, è stato un autore considerevole, che ha fatto una strada non vistosa ma lunga interiormente".

Repubblica 16 settembre 2004
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