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Forum di politica, cultura, società: 2003-2004

Marzia
ISRAELE PARALIZZATO DA SCIOPERO GENERALE A OLTRANZA/ANSA AEREI DIROTTATI, NIENTE MATRIMONI, NON SI SEPPELLISCONO I MORTI
(Di Francesco Cerri).
(ANSA)


- TEL AVIV, 21 SET - Sciopero generale a oltranza da oggi in Israele contro la politica delle riforme del governo del premier conservatore Ariel Sharon e soprattutto del ministro delle finanze Benyamin Netanyahu proclamato dall'Histadrut, il principale sindacato del paese. Da questa mattina il traffico aereo internazionale è paralizzato, gli aerei atterrano a Cipro o perfino in Ungheria invece che a Tel Aviv, e da Israele non partono, i treni sono fermi, gli uffici pubblici chiusi, le banche per solidarietà hanno pure bloccato le operazioni agli sportelli, gli ospedali e le ambulanze garantiscono solo le urgenze. Chi muore non viene seppellito, ma rimane all'obitorio, e non si celebrano i matrimoni per l'adesione allo sciopero dei dipendenti delle istituzioni religiose. Causa immediata dello sciopero è il mancato pagamento degli stipendi di circa 20 mila dipendenti dei consigli municipali, a causa del loro crescente indebitamento e delle misure di austerità imposte da Netanyahu per porre fine alle finanze allegre di molti comuni. In diversi municipi, i dipendenti attendono il loro salario da mesi. In casi estremi, gli stipendi sono stati congelati un anno fa. Il governo ha promesso di sbloccare i crediti ai comuni e di consentire cosi il pagamento anche degli arretrati ai dipendenti se accetteranno di firmare piani di ristrutturazione e di risanamento delle loro finanze. Netanyahu ha indicato di essere pronto a pagare i debiti accumulati dai consigli municipali a condizione che questi accettino di rendersi più efficienti evitando sprechi, licenziando personale superfluo e moltiplicando gli sforzi di esazione delle tasse municipali. La Histadrut replica che la lotta per il risanamento dei consigli municipali «non deve essere condotta sulle spalle dei lavoratori, che hanno diritto di essere pagati per il lavoro già svolto». L'agitazione - ha detto un portavoce del sindacato - proseguirà fino a quando i dipendenti dei consigli municipali avranno ricevuto quanto dovuto. Histadrut, secondo diversi commentatorti, punta inoltre a dare un segnale di forza dissuasivo nei confronti di Netanyahu, e dei suoi progetti di liberalizzazione a oltranza dell'economia, che dovrebbero portare a tagli dell'occupazione nel settore pubblico, largamente inefficiente e spesso clientelare. I tempi potrebbero essere lunghi, anche se i contatti proseguono durante lo sciopero e potrebbero in ogni momento portare ad uno sblocco della situazione. Ma i due principali protagonisti dello scontro, Netanyahu e il leader dell'Histadrut Amir Peretz, hanno anche grandi ambizioni politiche, parallele ma di sensibilità opposta, che potrebbero complicare il braccio di ferro sociale. Il ministro delle finanze, eterno rivale del premier Ariel Sharon, punta a sostituirlo e si propone nel ruolo di grande riformatore dell'economia, iperburocratizzata, del paese. Peretz, deputato di sinistra, ambisce a sostituire l'anziano premio Nobel per la pace Shimon Peres nel ruolo di leader dell'opposizione. Quello iniziato oggi è il terzo grande sciopero dei 400.000 dipendenti pubblici israeliani dall'aprile del 2003. L'ultimo, nell'autunno scorso, durò quasi un mese. «Questo paese ha smesso di di essere un posto in cui fare affari» ha denunciato oggi il presidente della confindustria israeliana Oded Tyrah. In previsione ATZdi un nuovo sciopero maratona, molti israeliani oggi hanno fatto il pieno di benzina ed hanno ritirato forti riserve in liquidi agli sportelli automatici delle banche. Lo sciopero generale ha avuto oggi anche un primo impatto in campo sportivo internazionale. L'Uefa ha deciso di rinviare la partita della coppa Uefa fra i Maccabi Tikva Petach e la squadra olandese dell'Heerenveen, che avrebbe dovuto essere giocata domani nella cittadina israeliana. Causa: l'impossibilità per la squadra olandese, per via del blocco dell'aeroporto di Tel Aviv, di arrivare in Israele.



www.ansa.it
kizoushaidan
eccesso di infrastrutture? quando ho letto "aerei dirottati" mi sono spaventato.
comunque si, mi risulta che lo sciopero sia dovuto a mancati pagamenti, poi se si tratti di stipendi o di recuperare soldi che sono finiti negli stipendi inavvertitamente
non lo so, ma ho come la sensazione che ci verrà detto a breve, anche se non capisco in che misura siano affari nostri, mica siamo andati ad avvelenargli i pompelmi, nè mi pare ci abbiano chiesto niente.
Marzia
se è questa la logica che ti anima allora a te che te ne importa del conflitto, scusa?
kizoushaidan
non so, aspetto di vedere chi è stato steccato, dire di certe tribù della terra che sono solidali è come dire di certi alberi che hanno le foglie.
deborah
QUOTE (Marzia @ Sep 21 2004, 20:25)
se è questa la logica che ti anima allora a te che te ne importa del conflitto, scusa?

Mi spieghi cosa c'entra uno sciopero col conflitto?

...azz... mi piace che proprio voi italiani, maestri di scioperi, mettete questa notizia. biggrin.gif biggrin.gif
Pensa te che quando ci sono scioperi in Italia qua non ce lo dicono lookaround.gif , non ce ne frega niente lookaround.gif , ci facciamo gli affari nostri. rastapimp.gif

Mai letto su un giornale israeliano di scioperi italiani. Siamo egoisti? indifferenti? biggrin.gif biggrin.gif biggrin.gif
Marzia
per me puoi leggere quel che ti pare ma nell'analisi economico politica di un paese rileva anche questo. A me non interessa solo l'Israele in guerra ma anche il contesto.

Ciao
deborah
QUOTE (Marzia @ Sep 21 2004, 20:30)
per me puoi leggere quel che ti pare ma nell'analisi economico politica di un paese rileva anche questo. A me non interessa solo l'Israele in guerra ma anche il contesto.

Ciao

non e' che posso leggere quel mi pare, e' che quando voi scioperate a noi non ce ne potrebbe fregar di meno.

Vedo adesso che hai messo addirittura la freccia per richiamare l'attenzione!
Beh, vorra dire che ti raccontero' in diuretta come vanno le cose.

Intanto per cominciare domani non ritireranno le immondizie e questo mi disturba un po'.

kizoushaidan
allora ti attendiamo su "sabra e chatila" per illuminarci sull' altro che a sentire tanti consensi ai palestinesi mi vien voglia di liberare fiume (Rijeka)

QUOTE (deborah @ Sep 21 2004, 20:33)

Intanto per cominciare domani non ritireranno le immondizie e questo mi disturba un po'.

uff, certe gags bastarde sono inevitabili, mi perdonino i buonisti...

uh? mancato smaltimento dei rifiuti? questo non va nelle conseguenze del ritiro unilaterale?
Rasta
un idea visto che siamo ot con il conflitto:
sciopero delle armi in tutto il mediorente.....magari smile.gif
deborah
No, il ritiro procede a meno che la Histadrut non faccia scioperare Sharon! biggrin.gif biggrin.gif




Marzia
non capisco perchè ve la prendiate... se non vuo i commentare le notizie italiane, pazienza... ma per capire l'evolversi del conflitto sono importanti anche queste notizie


Kizou
solo un ********** può non capire che il dato che proviene dalla società non è irrilevante sulle scelte.
Rambaldo
QUOTE (Marzia @ Sep 21 2004, 22:04)
il dato che proviene dalla società non è irrilevante sulle scelte.

sono d'accordo.
Con il cambiamento della maggioranza di governo in Israele vi sarebbero cambiamenti nella politica estera? E se si, quali?
kizoushaidan
penso che fra due anni potrà accadere, adesso è un po difficile, comunque se si sottraggono soldi alla ricerca per le infrastrutture si assisterà ad un apparente innalzamento del tenore di vita ma anche ad una percezione di povertà, comunque israele dovrà tenere a bada gli immigranti non ebrei con la pertica perchè verrà ad avere la valenza dell' italia con il nord africa nei confronti dell' europa e perderebbe lo sviluppo verticale su cui attualmente si basa data l'esiguità del territorio.

per i palestinesi non cambierebbe, salvo che verrebbe ripristinato il loro bonus tavanate.
satya
QUOTE (deborah @ Sep 21 2004, 21:29)
Pensa te che quando ci sono scioperi in Italia qua non ce lo dicono lookaround.gif , non ce ne frega niente lookaround.gif , ci facciamo gli affari nostri. rastapimp.gif

Abbiamo perfettamente capito, deborah, che di quello che succede al di fuori da Israele a te non frega assolutamente niente (e non ho detto agli israeliani: ho detto A TE).

Secondo questa TUA logica, perché dovrebbe fregare al resto del mondo quel che succede lì da TE?
E bada, ti sto semplicemente parafrasando: questa è la TUA logica, non ribaltarla. E' la TUA, non è la mia.

Tant'è che mi importa moltissimo di sapere cosa succede in Israele. Sia delle bombe che degli sviluppi politici: anche di questo sciopero, che manifesta parte dell'opinione pubblica in Israele. Perché non dovrebbe interessarmi?
hava
Negli ultimi anni e sopratutto da quando Nathaniahu amministra il Tesoro, il vecchio sistema socialista--centralista vigente, subisce importanti riforme di decentralizzazione e liberalizzazione. Queste riforme approvate e sostenute dalla maggior parte degli economisti, sono male accette da quei lavoratori che godevano in passato e godono tuttora di un'ultra protezione da parte dell'histadruth. Evidentemente l'histadruth sta perdendo della sua forza, e lo sciopero attuale ha anche uno scopo politico. Essendo le conseguenze delle riforme dolorose per una parte della popolazione, lo sciopero attuale gode di relativa popolarita'.
deborah
QUOTE (satya @ Sep 21 2004, 23:17)
Abbiamo perfettamente capito, deborah, che di quello che succede al di fuori da Israele a te non frega assolutamente niente (e non ho detto agli israeliani: ho detto A TE).

Secondo questa TUA logica, perché dovrebbe fregare al resto del mondo quel che succede lì da TE?
E bada, ti sto semplicemente parafrasando: questa è la TUA logica, non ribaltarla. E' la TUA, non è la mia.

Tant'è che mi importa moltissimo di sapere cosa succede in Israele. Sia delle bombe che degli sviluppi politici: anche di questo sciopero, che manifesta parte dell'opinione pubblica in Israele. Perché non dovrebbe interessarmi?

Satya, lo so che ti sto antipatica ma sai io sono fatta cosi', quello che penso dico, non sono diplomatica e di quello che succede fuori di Israele mi interessa tutto....meno gli scioperi.
Sono stata per 10 anni dirigente della CGIL quindi forse ne capisco qualcosa e so quanto siano strumentali, quasi tutti.

Diciamo che L'Italia e' maestra degli scioperi tanto che quando qui fanno un sciopero generale lo chiamano "all'italiana".
Diciamo anche che Israele esce da un periodo di 4 anni di guerra, non ancora finita, che ha isolato il Paese, boicottato il Paese, tenuto i turisti lontani dal Paese. Israele ha sempre puntato molto sul turismo e nei primi tre anni di guerra questo e' arrivato a ZERO.
Adesso Israele si sta riprendendo, e anche molto bene, e questo sciopero e' un colpo al Governo fatto dal dittatore bolscevico che comanda il sindacato.
Fermare completamente un paese, fermarlo nel periodo delle feste, impedire a decine di migliaia di persone di arrivare in Israele, con tutto quel che segue , merci che marciscono nelle navi, ospedali che lavorano solo per le emergenze, gli aerei che "chiedono il permesso di atterrare AL SINDACATO" e il sindacato NON GLIELO DA.

Questo significa essere CRIMINALI.


Sono contenta che ti interessi cosa avviene da queste parti, spero che lo stesso interesse tu lo abbia avuto mentre saltavamo come popcorn negli autobus. Non ti conoscevo all'epoca ma spero di si!

smile.gif

Aggiungo, confermando quanto scrive Hava, che lo sciopero non e' appoggiato dalla popolazione, che la maggior parte lo considera una vergogna, che tutti aspettiamo solo la sua fine e che che tutti aspettiamo una legge , promessa varie volte ma sempre osteggiata dalla sinistra, che dia una regolamentazione ai soprusi del sindacato

LO SCIOPERO E' GIA' FINITO. SPERO DI AVER TRANQUILLIZZATO TUTTI ! smile.gif

Ali
QUOTE (deborah @ Sep 21 2004, 20:29)

Mi spieghi cosa c'entra uno sciopero col conflitto?

...azz... mi piace che proprio voi italiani, maestri di scioperi, mettete questa notizia. biggrin.gif biggrin.gif
Pensa te che quando ci sono scioperi in Italia qua non ce lo dicono lookaround.gif , non ce ne frega niente lookaround.gif , ci facciamo gli affari nostri. rastapimp.gif

Mai letto su un giornale israeliano di scioperi italiani. Siamo egoisti? indifferenti? biggrin.gif biggrin.gif biggrin.gif

Seguendo la tua logica,Deborah,allora dovrei cominciare a spostare nel sottoscala tutti i tuoi thread sulle scoperte scientifiche israeliane,sulla vittoria della medaglia d'oro alle olimpiadi e numerosi interventi che non c'entrano niente con il conflitto.
Sono perfettamente d'accordo con Marzia,per comprendere l'evoluzione del conflitto
sono necessarie anche queste notizie...gradirei che si cominciasse a confrontarsi
invece di fare facile ironia e denigrazione ogni volta che non vi aggrada un tema che
non sia proposto da filo-likudnik.
Elpis
Buon lavoro, Alì
deborah
1. meno cercate di capirci e meglio stiamo. Me ne darai atto. biggrin.gif

2. prima di urlare al lupo al lupo mi pare saggio attendere gli eventi.


3. uno sciopero in un paese in guerra puo' avere mille motivi, bisognerebbe cercare di saperli.

4. come volevasi dimostrare: lo sciopero e' finito.


5. Ali' non fare il furbo! orangerolleyes.gif
Roderigo
Il tema del forum è il Medio Oriente. Ovvio che il conflitto israelo-palestinese sia centrale nella discussione, ma non è un argomento esclusivo. Ogni notizia relativa a qualsiasi paese mediorientale è pertinente. Anzi, proprio per non nevrotizzare il dibattito sul conflitto, sarebbe persino opportuno allargare lo sguardo a vicende diverse, non direttamente riguardanti il conflitto. Relazioni indirette temo però ve ne siano sempre. L'occupazione israeliana di Gaza e Cisgiordania, la protezione delle colonie, stanziamenti e agevolazioni per il loro mantenimento e ampliamento non sono gratis e quindi incidono anche sulle tensioni sociali interne ad Israele. Anche sui soldi che mancano per pagare i dipendenti comunali.
hava
Deborah--come te sono dell'opinione che le riforme siano necessarie per cambiare un sistema antiquato e poco efficiente che impedisce lo sviluppo della nostra economia, favorisce il monopolio e la poca efficacia dei servizi pubblici.
Ma d'altra parte temo che procedure drastiche abbiano il potere di danneggiare quelli che non si adattano alla nuova economia. Questa gente ha bisogno d'essere difesa, pur essendo consapevole che l'histadrut non agisce sempre in suo favore ed i suoi motivi sono politici.
deborah
vero, la gente va difesa ...anche da un dinosauro come la Histadrut smile.gif) biggrin.gif
Comunque speriamo bene.
silvio
..ancora una volta bisognerebbe guardare con rispetto amicizia ed attenzione (lo dico invano per il popolo di sinistra)...ad un leader della destra conservatrice,come Sharon, che ha il coraggio di mettersi conto mezzo partito, pur di fare qualcosa unilateralmente per la pace, mentre ancora gli avversari imperterriti si fanno esplodere e ammazzano tutti i giorni civili...questi sono i veri leader, che non hanno paura di andare contro la loro stessa piazza per qualcosa che ritengono profondamente giusto,..un'altro esempio??..il grande Blair,...nessuno di questi grandi statisti..rilevato in italia,..sopratutto a sinistra....
aldo
Propongo una mappa generale degli scioperi che avvengono in tutto il mondo con lo studio della rilevana politica sugli equilibri mondiali e il conseguente riflesso sulle infrastutture che potrebbero portare ad importanti modifiche nel palisesto delle funzioni veicolate dalle proteste dei lavoratori, e come ciò possa influire sul conflitto palestinese e sull aumento del prezzo del petrolio e sulle decisioni di Berlusconi di mantenere le truppe italiane in Irak..........
Situazione interessante ...invito gli interessati ad approfondire....... menu-Ponder2.gif
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