Roderigo
Mar 4 2004, 23:26
Vince il diritto Battisti torna liberoGrazie alla protesta degli intellettuali e del Comune di Parigi. Era stato arrestato il 10 febbraio. Sull'estradizione richiesta dall'Italia - dov'è condannato per omicidio e banda armata - la corte deciderà il 7 aprile. Governo francese nervosoANNA MARIA MERLO - PARIGI Cesare Battisti è stato liberato. Anche se resta sotto controllo giudiziario fino alla decisione sull'estradizione richiesta dall'Italia - che verrà presa da questa stessa corte d'appello, ironia delle date, il prossimo 7 aprile - per uno dei suoi avvocati, Irère Terrel, è «la vittoria del diritto contro l'arbitrario, la vittoria delle legge e della giustizia. Viviamo in uno stato di diritto, che è dalla nostra parte». Irène Terrel sottolinea che la Francia non può «cambiare parere» sulla base «di un accordo tra ministri». L'avvocata fa riferimento all'accordo avvenuto nel settembre del 2002, tra il ministro francese della giustizia Dominique Perben e il suo omologo italiano, Roberto Castelli, di mettere da parte la cosiddetta «dottrina Mitterrand» - che aveva dato asilo ai «rifugiati» italiani che avevano rinunciato alla violenza in cambio di un comportamento irreprensibile dal punto di vista legale - per decidere «caso per caso» sulla sorte degli esiliati italiani degli anni di piombo. «Cambiare parere non è possibile, né giuridcamente, né politicamente, né umanamente» ha sottolineato Irène Terrel. Cesare Battisti, arrestato il 10 febbraio scorso, è libero da ieri pomeriggio, ma resta sotto controllo giudiziario. Ha dovuto consegnare il passaporto alle autorità giudiziarie francesi, dovrà restare nella regione parigina e presentarsi alla corte d'appello tutte le settimane. L'arresto di Cesare Battisti, che è noto come scrittore di gialli anche se per vivere fa il portinaio in un condominio del IX arrondissement di Parigi, aveva sollevato una forte protesta tra gli intellettuali e i politici della sinistra. Cesare Battisti vive in Francia dal `90 ed è titolare di un permesso di soggiorno valido fino al 2007. La mobilitazione a suo favore ha suscitato reazioni molto negative nel governo. Ieri mattina, a poche ore dalla decisione dei giudici, il portavoce del governo, Jean-François Copé, ha una volta di più giustificato l'arresto di Battisti. «Qualunque siano le sensibilità politiche che possono dividerci qui e là - ha affermato Copé - credo che per ciò che riguarda la sicurezza dei francesi e la lotta contro il terrorismo, ci debba essere totale consenso». Copé ha criticato vivamente la decisione del comune di Parigi, lunedì, di mettere «sotto la protezione della città» lo scrittore italiano. «Chiediamo che la Francia rispetti gli impegni presi; che tutti gli altri rifugiati politici italiani che godono degli stessi impegni non vengano estradati; che Cesare Battisti possa godere della protezione della città di Parigi» ha affermato il consigliere socialista Christophe Caresche. Ma per Jean-François Copé la decisione del comune di Parigi è semplicemente «illegale». «Voglio ricordare a tutti - ha detto il portavoce del governo Raffarin - che la lotta contro il terrorismo internazionale ci impegna tutti». Secondo Copé, «la lotta contro il terrorismo non riguarda soltanto i futuri terroristi. Ricordo che la lotta contro il terrorismo esige che i crimini commessi nel quadro di atti terroristici siano egualmente puniti». Cesare Battisti, membro del gruppo Proletari armati per il comunismo, è stato condannato nell'88 in contumacia all'ergastolo dalla corte d'assise di Milano, con l'accusa di aver perpetrato due omicidi nel febbraio del `78 e nell'aprile del `79, e di aver partecipato all'organizzazione di due altri, sempre nel `79. La difesa di Battisti contesta i fatti e il diritto francese, del resto, a differenza di quello italiano, prevede un nuovo processo dopo una condanna in contumacia. Il 4 dicembre scorso, il procuratore generale aveva respinto la domanda di estradizione dell'Italia, ma poi Cesare Battisti era stato comunque arrestato il 10 febbraio. Ieri, mentre i giudici stavano prendendo la decisione, si è svolta una manifestazione a favore di Battisti, con lo scopo di chiedere all'Italia di rinunciare alle «leggi di vendetta» contro persone che da un quarto di secolo hanno abbandonato ogni contatto con la lotta armata. Lo scrittore Philippe Sollers si era ufficialmente dichiarato «padrino» e «protettore» di Cesare Battisti. E ieri, il governo francese ha subìto un'altra sconfitta sul fronte giudiziario. Il Consiglio costituzionale ha censurato due disposizioni della legge di riforma del codice di procedura penale, che porta il nome del ministro della giustizia, Dominique Perben, ed è stata vivamente contestata da magistrati ed avvocati (che hanno scioperato a febbraio, avvenimento straordinario, la terza volta nel dopoguerra). I giudici costituzionali hanno limitato alla sola grande criminalità il ricorso ai mezzi eccezionali d'inchiesta, che la legge Perben II estendeva anche ai piccoli reati. Inoltre, nella nuova procedura di patteggiamento impongono la levata parziale del segreto (che potrebe favorire accordi con i potenti per sfuggire alla giustizia). il manifesto 4 marzo 2004http://www.ilmanifesto.it
Francesco
Mar 5 2004, 15:12
Vince il diritto? Leggi vendetta? Adesso un assassino solo perché è da tanto che non uccide più allora lo si perdona? Ora mandare in prigione un assassino è una legge vendetta? Ma che pagliacciate sono?
Rambaldo
Mar 5 2004, 15:55
| QUOTE (Francesco @ Mar 5 2004, 15:12) | | Vince il diritto? Leggi vendetta? Adesso un assassino solo perché è da tanto che non uccide più allora lo si perdona? Ora mandare in prigione un assassino è una legge vendetta? Ma che pagliacciate sono? |
Prendo spunto dalle perplessità di Francesco. Devo ammettere che certe questioni rappresentano fonti di grandi interrogativi anche per me. Penso che categorie quali 'il perdono' debbano appartenere alla coscienza dei singoli e non di uno stato. E ho sempre pensato inoltre che fosse la pericolosità sociale il maggior indizio e la sola causa sufficiente per poter privare della libertà un individuo. Di certo queste persone non sono più pericolose socialmente, resta però un interrogativo: in casi in cui siano coinvolti assassinii e lesioni permanenti alle persone,fermo restando che l'accanimento giudiziario non porterà certo reversibilità agli eventi, siamo proprio sicuri che l'impunità totale non costituisca anch'essa un 'pericolo sociale'?
TonnoSpecial
Mar 6 2004, 14:02
Se è stato perdonato Tuti dopo 29 anni, non vedo perchè non perdonare lui, mi sembra pure che il numero di omicidi sia uguale.
Poi allora cosa facciamo a Bush Berlusconi e Aznar, che stanno sterminando una popolazione intera (SI CHIAMA GENOCIDIO) per arricchire le compagnie petrolifere ?
Li ghigliottinamo domani mattina ?
Io mio offro come boia.
Francesco
Mar 6 2004, 14:28
| QUOTE | Se è stato perdonato Tuti dopo 29 anni, non vedo perchè non perdonare lui, mi sembra pure che il numero di omicidi sia uguale. |
Che stupido ragionamento! Chiunque sia Tuti perché ripetere lo stesso errore? Questa mi è nuova! Berlusconi che stermina un'intera popolazione... l'hai sentito sul coriere degli ippopotami o il giornale delle giraffe? | QUOTE | Li ghigliottinamo domani mattina ?
Io mio offro come boia. |
Comunque questo nessuno ha detto che non si può fare...
Monnalisa
Mar 6 2004, 15:26
| QUOTE (Francesco @ Mar 6 2004, 14:28) | | QUOTE | Li ghigliottinamo domani mattina ?
Io mio offro come boia. |
Comunque questo nessuno ha detto che non si può fare... |
Forse, avete confuso i topic... ... della pena di morte si parla qui
TonnoSpecial
Mar 6 2004, 16:26
| QUOTE | | Forse, avete confuso i topic... |
Io sono contro la pena di morte! portavo un esempio, se non si era capito. | QUOTE | | Che stupido ragionamento! Chiunque sia Tuti perché ripetere lo stesso errore? |
Complimenti per la tua intelligenza, mi stupisci Una domanda, sei uno di quelli che assolverebbe priebke ? (dal volto del tuo avatar...) Beh l' "errore" come lo chiami tu di farlo uscire di galera coi pieni voti dopo aver ucciso 4 ufficiali di polizia e carabinieri nel tentativo di fuga, si parla di un terrorista nero, è STATO COMMESSO SOLO 2 SETTIMANE FA. Chissà come mai (chieditelo, chiediti qualcosa ognitanto) questa notizia non è giunta alle tue orecchie e non ha avuto tutto il risalto che la stampa, ormai al 90% votata alla destra neofascista, ha dato invece alla liberazione di Battisti. Soprattutto è un problema legale/giudiziario, dopo tot anni un reato va in "proscrizione", e non viene punito dalla legge. Così come hanno di fatto "assolto" il signor Tuti, reo di rapine, uccisioni, svolte ormai più di 40 anni fa. | QUOTE | | Questa mi è nuova! Berlusconi che stermina un'intera popolazione... l'hai sentito sul coriere degli ippopotami o il giornale delle giraffe? |
Scusami, Berlusconi Aznar Bush Blair e Sharon, così il quadro degli sterminatori è più completo.
L'an mil neuf cens nonante neuf sept mois du ciel viendra un grand Roy d'effrayeur: resusicter le grand Roy d'Angolomois: avant, après Mars regner par bon heur
Roderigo
Mar 6 2004, 18:08
Al momento, la Corte d'Appello di Parigi ha solo deciso la scarcerazione di Cesare Battisti, perchè: 1) non è pericoloso; 2) non vi è pericolo di fuga. Tuttavia, Battisti rimarrà sottoposto a un regime di sorveglianza speciale che prevede l'obbligo di soggiorno nell'Ille de France, la consegna del passaporto alle autorità giudiziarie entro una settimana e la diffida ad avvicinarsi ad aeroporti e stazioni ferroviarie.
Tutto ciò in attesa che la Corte decida, il prossimo 7 aprile, in merito alla richiesta di estradizione promossa dal governo italiano, sulla base di due condanne all'ergastolo, decise nel 1993.
Dal punto di vista francese, il problema è decidere se l''accordo avvenuto nel settembre del 2002, tra il ministro francese della giustizia Dominique Perben e il suo omologo italiano, Roberto Castelli, di decidere «caso per caso» sulla sorte degli esiliati italiani degli anni di piombo possa oppure no mettere in discussione il «lodo Mitterrand», che aveva dato asilo ai «rifugiati» italiani che avevano rinunciato alla violenza in cambio di un comportamento irreprensibile dal punto di vista legale. Il lodo Mitterand era una risposta alle leggi emergenziali italiane anti-terrorismo, ritenute in Francia, una violazione dei diritti civili.
Dal punto di vista del governo italiano, la questione è esibire alcuni trofei nella propaganda di una indistinta "lotta al terrorismo".
La vicenda di Cesare Battisti pone un problema, già citato da Francesco e Rambaldo a cui non saprei dare una risposta certa: una persona che in gioventù, o in un'epoca remota, si sia macchiata di reati di sangue e perciò condannata in un regolare processo, deve comunque scontare una pena carceraria, dopo esser vissuto da latitante all'estero, ma essendosi trasformato in un nuovo individuo, non più in alcun modo socialmente pericoloso?
Roderigo
Mar 7 2004, 00:08
LA DIFESA«Battisti non sarà estradato»Parigi. L'estradizione di Cesare Battisti, il rifugiato italiano arrestato il 10 febbraio scorso e liberato (sotto controllo giudiziario) mercoledì scorso, sarà giudicata il prossimo 7 aprile dalla corte d'appelo di Parigi. I suoi avvocati, Jean-Jacques De Felice e Irène Terrel, hanno affermato ieri in una conferenza stampa di essere convinti che non verrà estradato, come richiede l'Italia e come, ha fatto capire, vorrebbe anche il ministro della giustizia francese, Dominique Perben. E' una questione di diritto, spiegano: «Non solo per Cesare Battisti, ma per tutti i rifugiati che sono venuti in Francia per fiducia in una terra d'asilo - ha spiegato ieri De Felice - se la Francia, se l'Europa vuole presentarsi come terra d'asilo, deve conservare i suoi valori». La questione giuridica, per Cesare Battisti, è una contraddizione tra diritto italiano e diritto francese. Battisti è stato condannato in Italia a due ergastoli, con l'accusa di quattro omicidi, ma con un processo in contumacia, che, secondo la Convenzione dei dirtti del'uomo europea (e la legge francese), non garantisce i diritti della difesa. La procedura italiana, che non rigiudica una persona condannata in contumacia, è stata condannata dalla Corte europea di giustizia nell'85. Ma oggi regna la confusione: l'Italia, difatti, ha assorbito la Convenzione, ma al tempo stesso continua a mantenere in vigore le condanne per contumacia, senza prevedere un nuovo processo. Secondo gli avvocati, Cesare Battisti non potrà essere estradato anche per la parola data dalla Francia fin dall'85: l'allora presidente Mitterrand, e poi tutti i governi che si sono succeduti, fino a Jospin, sapevano di «accogliere alcuni colpevoli» ha precisato De Felice. Ma la Francia aveva deciso di far prevalere il diritto d'asilo. Adesso, «non si può alimentare eternamente l'odio» ha sottolineato Irène Terrel.I fatti di cui è imputato Cesare Battisti, nel frattempo diventato scrittore di gialli publicato, tra l'altro, anche da Gallimard, risalgono a 25 anni fa. Battisti si è rifatto una vita in Francia, ha una compagna, due figlie. «Bisogna saper voltare pagina» dicono gli avvocati, rivolti all'Italia. Battisti sarà giudicato il 7 aprile, ma la decisione della corte d'appello non sarà nota che 15 giorni, un mese dopo. Anche nel caso di una decisione di estradizione, ci sono ricorsi possibili (in Cassazione e contro il decreto di estradizione), hanno spiegato gli avvocati, che possono prendere un anno di tempo. (a. m. m.) il manifesto 6 marzo 2004http://www.ilmanifesto.it
Francesco
Mar 7 2004, 15:17
| QUOTE | | Una domanda, sei uno di quelli che assolverebbe priebke ? (dal volto del tuo avatar...) |
Ahem... scusa l'ignoranza, chi priebke? E che c'entra il volto del mio avatar? (che sarei io)
| QUOTE | | Scusami, Berlusconi Aznar Bush Blair e Sharon, così il quadro degli sterminatori è più completo. |
Ripeto: quendo mai Berlusconi ha sterminato un intero popolo?
| QUOTE | L'an mil neuf cens nonante neuf sept mois du ciel viendra un grand Roy d'effrayeur: resusicter le grand Roy d'Angolomois: avant, après Mars regner par bon heur |
Io non vado pazzo per i francesi e tutto quello che ci gira intorno...Che vuol dire?
TonnoSpecial
Mar 8 2004, 10:21
| QUOTE | | Ripeto: quendo mai Berlusconi ha sterminato un intero popolo? |
E quando mai Hitler o Pinochet hanno ammazzato qualcuno ? Davano solo gli ordini di farlo.
| QUOTE | | Io non vado pazzo per i francesi e tutto quello che ci gira intorno...Che vuol dire? |
Beh io non so il franecese nemmeno, ma dalla tua frase traspira una settorialità (quella anglosassone) spaventosa. Ma a parte questo che mi interessa relativamente, ti dico che sarebbe difficile capire il pezzo anche per un francese della Provenza del 1500, perchè queste sono quartine che M. De Notrèdame scriveva dopo momenti allucinatori. Significa + o - che dal 1999 dopo la discesa del re di spavento, che resusciterà il re d' "anglomois" (io leggo angloamericano), regnerà la guerra (Mars), e che 2 fedi religiose saranno in scontro, pioverà fuoco dal cielo etc...etc... Abbastanza vicina come profezia non credete ?
Che abbia vinto il diritto lasciando libero un bieco assassino che se la spassa bellemente in Francia ,mentre in Italia piangono morti innocenti e un uomo dall'età di quindici anni è costretto sopra una sedia a rotelle, sempre per colpa de suddetto omicida...mi sembra esemplificatore del fatto che non c'è come l'ideologia malsana ad ottenebrare la facoltà di giudizio di persone, che in altre circostanze avrebbero ben altre capacità di riflessione.
Roderigo
Mar 8 2004, 23:49
Aldo, il tuo è un legittimo giudizio morale, non è il diritto. Il diritto è la legge. E vi è una contraddizione tra la legislazione italiana e quella francese.
Cesare Battisti è stato condannato in contumacia sulla base di prove indiziare. Per i francesi il processo in contumacia non garantisce il diritto alla difesa. Così la pensa anche la Corte europea di giustizia che ha condannato la procedura italiana. Secondo la legislazione italiana, la condanna in contumacia non permette di rifare il processo; i francesi allora rifiutano una estradizione che consegnerebbe Battisti direttamente all'ergastolo, nonostante sia rifatto una vita e non rappresenti più alcun pericolo per la società.
Francesco
Mar 9 2004, 16:12
Tra stati civili non ci sarebbero di questi problemi, ma dato che si tratta di uno stupido paese di pirla e di ladri che odia l'Italia e gli Italiani per un'arcana invidia. Battisti ha ucciso degli italiani e deve essere consegnato agli italiani! Ha ucciso italiani e sta alla Giustizia Italiana giudicarlo! Li mortacci loro... sti franchi!
Carvalho
Mar 9 2004, 22:38
| QUOTE (Roderigo @ Mar 8 2004, 23:49) | Aldo, il tuo è un legittimo giudizio morale, non è il diritto. Il diritto è la legge. E vi è una contraddizione tra la legislazione italiana e quella francese.
Cesare Battisti è stato condannato in contumacia sulla base di prove indiziare. Per i francesi il processo in contumacia non garantisce il diritto alla difesa. Così la pensa anche la Corte europea di giustizia che ha condannato la procedura italiana. Secondo la legislazione italiana, la condanna in contumacia non permette di rifare il processo; i francesi allora rifiutano una estradizione che consegnerebbe Battisti direttamente all'ergastolo, nonostante sia rifatto una vita e non rappresenti più alcun pericolo per la società. |
Roderigo, quello che dici non e' corretto, e credo anche che tu te ne renda ben conto Non e' vero che la legislazione francese considera non garantita la difesa per i processi in contumacia, la considera solo una "possibilita' ", da valutare caso per caso, e questo non credo fosse proprio il caso. Non e' vero che Battisti sia stato condannato solo con prove indiziarie. Puo' essere vero per i due omicidi di cui e' stato considerato l'organizzatore, ma non l'esecutore materiale, ma non lo e' sicuramente per i due omicidi in cui ha sparato personalmente, e alla schiena. E' un assassino, con l'aggravante della premeditazione e dei motivi ignobili (o li consideri diversamente?) che e' scappato sfruttando la stupidita' francese. Ora e' finita. Spero finisca i suoi giorni in carcere, come monito per tutti quelli, e sembra siano molti, che insistono per non cosiderare abbietto quello che ha fatto.
Monnalisa
Mar 9 2004, 23:03
| QUOTE (Carvalho @ Mar 9 2004, 22:38) | Non e' vero che Battisti sia stato condannato solo con prove indiziarie. Puo' essere vero per i due omicidi di cui e' stato considerato l'organizzatore, ma non l'esecutore materiale, ma non lo e' sicuramente per i due omicidi in cui ha sparato personalmente, e alla schiena. E' un assassino, con l'aggravante della premeditazione e dei motivi ignobili (o li consideri diversamente?) che e' scappato sfruttando la stupidita' francese. Ora e' finita. Spero finisca i suoi giorni in carcere, come monito per tutti quelli, e sembra siano molti, che insistono per non cosiderare abbietto quello che ha fatto. |
Sono completamente d'accordo con te. Ed aggiungo una domanda: perché Sofri dovrebbe rimanere in carcere, dove si trova dal 1988 per l'omicidio Calabresi sulla base di testimonianze discutibili, mentre Battisti dovrebbe tornare libero sulla base di prove certe che lo inchiodano per omicidio?
gallonio
Mar 9 2004, 23:12
mi associo... sopratutto sul riferimento di Lisa a Sofri..
TonnoSpecial
Mar 10 2004, 14:12
 E questi signori, quando li condanniamo per abuso di potere, e violenza e percosse aggravati ?
Roderigo
Mar 11 2004, 11:58
| QUOTE (Carvalho @ Mar 9 2004, 22:38) | Roderigo, quello che dici non e' corretto, e credo anche che tu te ne renda ben conto Non e' vero che la legislazione francese considera non garantita la difesa per i processi in contumacia, la considera solo una "possibilita' ", da valutare caso per caso, e questo non credo fosse proprio il caso. Non e' vero che Battisti sia stato condannato solo con prove indiziarie. Puo' essere vero per i due omicidi di cui e' stato considerato l'organizzatore, ma non l'esecutore materiale, ma non lo e' sicuramente per i due omicidi in cui ha sparato personalmente, e alla schiena. E' un assassino, con l'aggravante della premeditazione e dei motivi ignobili (o li consideri diversamente?) che e' scappato sfruttando la stupidita' francese. Ora e' finita. Spero finisca i suoi giorni in carcere, come monito per tutti quelli, e sembra siano molti, che insistono per non cosiderare abbietto quello che ha fatto. |
Da quanto apprendo sui giornali, qui in specifico dal manifesto, mi risulta che la Francia non sia stata finora disponibile alla estradizione di Cesare Battisti, perchè condannato in contumacia per omicidio sulla base di prove indiziare (presumo accuse da parte di pentiti), e perchè l'Italia, secondo la sua legge, non rigiudica condannati in contumacia, procedura, questa, condannata dalla Corte di Giustizia Europea nel 1985. Quindi, non si tratta solo di un punto di vista francese.
La Convenzione europea dei diritti dell'Uomo, afferma all'articolo 6 (Diritto ad un processo equo), comma c. Ogni persona ha diritto a difendersi personalmente o avere l'assistenza di un difensore di sua scelta e, se non ha i mezzi per retribuire un difensore, poter essere assistito gratuitamente da un avvocato d'ufficio, quando lo esigono gli interessi della giustizia;
Bada, io non sostengo l'innocenza di Cesare Battisti. Non ho assistito ai fatti, non conosco gli atti del processo. Ritengo però sia giusto ripetere i processi per i condannati in contumacia e rimuovere la legislazione dell'emergenza.
Se tu e il fronte dell'accusa, avete ragione, direi che Cesare Battisti è stato un assassino. Si è rifatto una vita, ed oggi, da molti anni ormai, non è socialmente pericoloso. Ribadita una eventuale condanna, se le accuse risultassero provate, accertate, non sono affatto sicuro che una persona ormai diversa debba essere destinata ad anni di carcere, addirittura all'ergastolo. Può essergli riservata una pena alternativa. Qui la valutazione dipende da quale idea abbiamo sulla funzione della pena.
Monnalisa
Mar 11 2004, 15:41
| QUOTE (Roderigo @ Mar 11 2004, 11:58) | | Se tu e il fronte dell'accusa, avete ragione, direi che Cesare Battisti è stato un assassino. Si è rifatto una vita, ed oggi, da molti anni ormai, non è socialmente pericoloso. Ribadita una eventuale condanna, se le accuse risultassero provate, accertate, non sono affatto sicuro che una persona ormai diversa debba essere destinata ad anni di carcere, addirittura all'ergastolo. Può essergli riservata una pena alternativa. Qui la valutazione dipende da quale idea abbiamo sulla funzione della pena. |
Quando un uomo è stato un assassino, deve scontare una pena perché si è macchiato di un reato grave. La prigione, con conseguente perdita della propria libertà, non ha solo una connotazione riabilitativa, ma anche punitiva, di espiazione. Non trovo corretto attribuire al tempo trascorso dall'epoca dei fatti, la funzione di 'purga' di un delitto commesso. Diversamente, il rispetto della legge perde di senso e finisce per diventare qualcosa che vale per molti, ma non per tutti.
TonnoSpecial
Mar 11 2004, 19:27
Signora Monnalisa, risponda a me per piacere:  Questi signori, quando li condanniamo allora, per abuso di potere, e violenza e percosse aggravati ? La giustizia è ineguale per tutti
Monnalisa
Mar 11 2004, 20:11
Quando vige uno stato di polizia. Quando un manifestante non può manifestare, altrimenti viene ucciso come un cane e schiacciato come un verme. Quando il diritto ad esprimere il proprio dissenso viene negato a colpi di manganello o punito con la morte. Quando un assassino uccide e scappa, trovando altrove impunità, fama e denaro.
Quando avviene tutto questo, è negata quella cosa che si chiama libertà ed è violato il rispetto della legge. Quindi, viene meno lo stesso spirito democratico di un paese.
Questo vale per un assassino come Battisti quanto per un poliziotto che uccide un ragazzo che sta manifestando.
TonnoSpecial
Mar 12 2004, 11:49
Ooops mi correggo, è stata un suggerimento di autocensura, ho ricevuto ora il PM.
Roderigo
Mar 12 2004, 11:56
| QUOTE (TonnoSpecial @ Mar 12 2004, 11:49) | Dopo una censura simile, devo proprio salutarvi. Peccato mi stavate simpatici.
E dire che c'è chi dice, che internet salverà il mondo! |
Ti ho restituito il messaggio affinchè tu potessi modificarlo. E ti ho spiegato le ragioni, anche a tua tutela.
TonnoSpecial
Mar 12 2004, 12:00
Per quanto riguarda i riferimenti autobiografici, e l'anonimità, conosco alla perfezione il funzionameno della rete. E non ho problemi ad affermare che sono il figlio di un br1gat1sta rosso, perchè lo sono. Figlio di un EX-brig4tist4r0ss0. E se non basta che non potrò io ne i miei figli ne i figli dei miei figli, fare certi mestieri (forze dell'ordine, guardia giurata) (oddio, meno male, a dire il vero, come obiettore di coscienza consapevole, non posso proprio avere il porto d'armi), cosa devo scontare ancora ? Gli anni che non si è fatto mio padre da quando si è dissociato ?  Oppure posso anche io gridare la mia opinione, fregandomene altamente dell'anonimità, in primis, in virtù del fatto che non esiste. A meno che non esistano dei multiproxy nuovi e seri, con proxies anonimi da usare tutti i giorni che io non conosco... ma non mi va neanche di sbattermi per questa anonimità, perchè non faccio nulla di male, sono un musicista fallito che si è convertito in uno sviluppatore di videogames, che per pagare le spese fisse porta il pane dalle 5 alle 9 del mattino in un mondo (soprattutto in un paese) dove il lavoratore specializzato vale come una merdasecca. Anonimo, anonimo per chi ? Per la MOSSAD/CIA, o per il SISDE che cmq monitora il mio IP da quando alzo la dialup ? Non ho detto nulla di grave. C'è chi nell'ufficio, studio, tiene manifesti di hitler e mussolini, commettendo apologia, tutti i giorni, io non ho detto nulla di grave, ripeto. Se è possibile, reinserirei quanto detto.
TonnoSpecial
Mar 13 2004, 10:39
| QUOTE | Quando vige uno stato di polizia. Quando un manifestante non può manifestare, altrimenti viene ucciso come un cane e schiacciato come un verme. |
Ooo, questo è parlare, e allora se invece di discutere la giustizia della sua libertà, cominciassimo a discutere quanto sia giusto che, uomini di 40 anni che dovrebbero far rispettare la legge, si sono presi il lusso di frugare le mutandine di studentesse minorenni per cercare l'arma o la droga, a Bolzaneto, cantando faccetta nera etcetera.
Discutiamo quanto sia giusto che questi signori figli di puttana siano ancora in giro liberi, liberi di violentare, di picchiare, umiliare un'altra volta la gente che manifesta.
Ed è bene dirlo, io non ce l'ho affatto con la totalità degli agenti delle forze dell'ordine. Anche se preferisco il disordine, e l'assimetria, al loro ordine.
Quello di cui sono ormai certo, (e qui chiudo, dando una risposta a omotigre che ha postato sul thread della strage di Madrid) è che negli anni 70 i brigatisti, avevano progettato (e non l'hanno mai fatto, si saprebbe altrimenti) di aspettare la 5° celere dopo il corteo, sulla strada che li vede rientrare in caserma, con una mitragliatrice multicolpo anticarro, di quelle GROSSE per intenderci, e VAI SICURO, che dei frustrati picchiatori e assassini della 5° celere che sarebbero caduti sotto quei colpi, non si sarebbe commesso nemmeno 1 errore.
Io sono diverso, non sono un brigatista, nè un terrorista, e mi guardo bene dall'organizzare o promulgare qualcosa del genere, di quella portata di violenzia, anche prechè, a furia di minacce della DIGOS ricevute personalmente dopo le manifestazioni tipo: "Ah, sei comunista, eh? Se ti vediamo ancora ai cortei nel tuo zaino ci troviamo un bell'etto di EROINA", alle manifestazioni sono finito per non andarci più, a furia di mazzate e guerra psicologica, così va a finire...
Ma vai sicuro che odio quanto loro la gente prepotente, come quelli della "quinta celere" (non so nemmeno se esista più in polizia quella "brigata") e vai SICURO PURE SUL FATTO, che 'sti figli di puttana, pagati per fare violenza sulla gente, ci provano gusto, lo rifaranno, e ANZI, si sentiranno sempre più autorizzati, da governi pseudofascisti, come quello che ci governa. (non credo cambierebbe un granchè sotto D'Alema, ahimè).
Io mi chiedo se questi signori oltre a menare come hanno fatto a Genova, in 4 o 5 contro studenti, ragazzini minorenni che si proteggono e gridano "AIUTO" mentre ricevono calci, anfibiate date con una foga che nemmeno se mi trovassi davanti il berlusca mi verrebbero di dare, sarebbero in grado anche di garantirmi la famosa sicurezza, quando un ladro entra in casa mia, o se scapperebbero a chiedere rinforzi.
No molto più probabilmente farebbero saltare la chiamata!
E allora, perchè io, e tutti noi italiani civili (ovvero non appartenenti nè all'esercito ne alle forze di polizia), dovremmo preoccuparci di pagare loro gli stipendi (anchesì di parecchio aumentati ultimamente), se la loro funzione poi si riduce in quella della REPRESSIONE.
Spiegatemelo, perchè se quì c'è qualcuno che crede nella democrazia, dovrebbe chiedersi perchè paga le tasse, e qui entrano di mezzo anche le spese di guerra per garantire (ALL' ENI, non certo a noi consumatori) un prezzo al barile del petrolio più basso. Spiegatemelo, perchè io, che a 30 anni dovrei pensare a mettere su una famiglia, e vivere e lavorare in italia, pagando le tasse e gli stipendi a 'sti elementi qua, che invece che proteggermi, picchieranno me e mio figlio ai cortei, sevizieranno mia figlia, magari stupreranno mia moglie(la loro non gli eccita più), minacceranno me e i miei famigliari di trovare droga nelle loro borse perchè impegnati in politica, e se va male, mi uccideranno il figlio, tirato su con tanta fatica e sacrifici, perchè protesta veementemente ad una manifestazione, o mi arresteranno o per associzione eversiva solo per quello che scrivo sui forum.
Spiegatemelo. Spiegatemi cosa dovrebbe trattenermi in questo paese.
Forse gli psicofarmaci a basso costo ( yumm :P bbbuoni!!! ) che sostituiranno presto le droghe ? Forse gli amari e i superalcolici o le macchinette videopoker ? o le prostitute per la strada ? No forse mi dovrei fermare per il calcio, o per la pastasciutta Barilla trattata con Cobalto prodotto in Congo da locali sfruttati ?
Non lo so propio, datemi voi dei motivi per rimanere, perchè qui son tempi bui, e la voglia di lottare di Monnalisa (ad esempio) viene meno. Per non parlare dell' "ottimismo della ragione" dello Schietti. Datemi almeno un motivo, io stò tempestando da un mese le agenzie estere per un lavoro in GB, o comunque all'estero. Anche in sudamerica, perchè no? Via da un paese, che non sento più mio.
P.S. Ho un amico di origine Argentina, se suo padre non fosse scappato quando lo ha fatto, ora non sarebbero qui, benestanti, in italia, salvi. Forse è tempo per fare noi lo stesso, meglio in "auto-esilio", che desaparecidos.
Francesco
Mar 17 2004, 14:45
La giustizia è ineguale per tutti? No! Solo per alcuni poiché tutti gli uomini sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri!
Roderigo
Mar 18 2004, 12:39
L'articolo che segue fornisce delle informazioni poco note ed anche un link per una giusta petizione. Non so, non penso sia stato scritto per rinvendicare l'estensione del garantismo a detenuti francesi condannati per terrorismo o soltanto a scopo di ritorsione, come a dire: non mettete becco nel nostro emergenzialismo altrimenti noi lo mettiamo nel vostro. In ogni caso, propongo di farne uso, nel senso della prima motivazione e riproduco il testo perchè è comunque interessante. * * *Perché la Francia usa due pesi e due misure nel guardare al passato Terrorismo, ecco i «figli» che Parigi ha dimenticato Battisti osannato e difeso, i reduci di Action Directe a marcire in carcere Cesare Martinetti corrispondente da PARIGI Non avendo mai scritto libri gialli - a differenza di Cesare Battisti - ma soltanto proclami terroristici, Jean-Marc Rouillan giace da diciassette anni al fondo di una cella di Moulins-Yzeure, la «prigione più sicura d'Europa». Per quanto se ne sa, lui sta bene. Nathalie Ménigon, invece, non sta per niente bene. Dal '96 è emiplegica in seguito a due attacchi cerebrali: si muove e parla con difficoltà. Lei è nel carcere di Bapaume. Ma chi sta peggio di tutti è Georges Cipriani che dal 2001 è stato trasferito all'ospedale psichiatrico di Sarreguemines nel reparto «malati difficili». Nel suo caso nemmeno la pietà degli amici risparmia una diagnosi disperata: «E' totalmente fuori di testa». Georges Cipriani è impazzito. Se per Cesare Battisti, condannato all'ergastolo in Italia per quattro omicidi e per il quale si discuterà il 7 aprile davanti alla Chambre d'Instruction di Parigi la causa di estradizione, ventimila intellettuali e politici francesi hanno firmato una petizione, per Ménigon e Cipriani nessuno si muove. Esiste sì una petizione anche per loro. Ma c'erano al 6 marzo scorso appena 292 firme e nessuna degli intellettuali del bel mondo parigino che tanto si stanno dando da fare per il «collega» Battisti che da terrorista s'è riconvertito in scrittore. La Francia che accusa l'Italia di non saper «voltare pagina» e di inseguire i fantasmi degli anni di piombo non muove un dito per i suoi - pochissimi - ex terroristi condannati con leggi speciali, da corti speciali, a regimi carcerari speciali. La «vendetta infinita» che lo scrittore Erri De Luca attribuisce all'Italia nel caso Battisti, sembra adattarsi molto meglio agli strumenti «speciali» con i quali la Francia ha sanzionato i suoi combattenti. Vediamo. Ménigon, Cipriani e Rouillan sono tre terroristi di Action Directe, l'unico gruppo francese che ha trasformato in pallottole il vento del '68. La Francia, infatti, non ha praticamente conosciuto il terrorismo. Nessun paragone è possibile con la Germania e la sua banda Baader-Meinhof; meno che mai con l'Italia. Action Directe è emersa nel 1979, come fusione di due gruppuscoli: il Gari (Gruppi armati rivoluzionari e internazionalisti) che aveva fatto qualche azione in Spagna con gli anarchici negli ultimi anni del franchismo, e i Napap (Nuclei armati per l'autonomia popolare) di ispirazione maoista, responsabili dell'omicidio dell'ambasciatore della Bolivia a Parigi, implicato nell'assassinio di Che Guevara. Nel '79 Action Directe compare a Parigi, si segnala con sparatorie senza vittime contro i ministeri e viene quasi subito sgominata. Il 13 settembre 1980 Jean-Marc Rouillan e Nathalie Ménigon, che allora avevano 28 e 23 anni, vengono arrestati. Ma meno di un anno dopo sono liberati dall'amnistia di François Mitterrand, eletto presidente della Repubblica. Curioso destino dell'uomo che oggi i terroristi italiani «rifugiati» a Parigi invocano come padre di quella ambigua «dottrina» che ha regalato loro vent'anni di asilo francese. Liberi, Rouillan e Ménigon, fino ad allora più agitatori che terroristi, diventano degli assassini. Action Directe in cinque anni compie sei omicidi fra i quali quelli del generale René Audran, ispettore dell'armamento, e George Besse, ex amministratore delegato della Renault. Quando vengono riarrestati - febbraio 1987 - Jacques Chirac, allora primo ministro, scatena una dura polemica pubblica contro Mitterrand. Nell'archivio di Le Monde è conservato il resoconto stenografico di quello scontro pubblico e sembra un dialogo di Molière. Chirac: «Quando lei è stato eletto presidente della Repubblica, Rouillan e Ménigon erano in carcere. Poi sono usciti. E ora lei dice: "Non li ho graziati...". Evidentemente sono stati liberati dallo Spirito Santo...». Mitterrand: «Quante insinuazioni in così poche parole! Rouillan non era ancora l'assassino che è diventato... Solo più tardi è divenuto un terrorista... Signor primo ministro, è indegno di voi: io non ho mai liberato i terroristi...».Comunque sia nel 1987 (quando già da anni in Italia era stata approvata e applicata la legge per i «dissociati» che offriva larghi sconti di pena a chi sinceramente rinunciava alla lotta armata anche senza denunciare i suoi compagni) lo Stato francese comincia a macinare una strategia processuale e penale spietata nei confronti di quel gruppuscolo di assassini circoscritto, «senza padri e senza figli, né storici né sociali» - come scrisse allora in un'approfondita inchiesta su Le Monde Edwy Plenel, attuale direttore della redazione - «completamente staccato dalla realtà». Nel febbraio dell'88 le prime condanne nel processo che non comprende gli assassini. Pene, le massime previste: dieci anni. Ma anche prima sorpresa: una «pentita», Frédérique Germain, è condannata, ma viene completamente dispensata dalla pena. Scrivono su di lei i giudici: «Le sue confessioni sono state complete», la «sua partecipazione è stata riconosciuta con coraggio», il suo «rifiuto dell'avventura terroristica, totale». Giusta, dunque, la dispensa. Ma la sorpresa sta nel fatto che da sempre i francesi criticano la legislazione italiana sui pentiti. Ma non hanno fatto anche loro la stessa cosa? Intanto, dal giorno dell'arresto, Rouillan, Ménigon, Cipriani e gli altri sono in regime di detenzione speciale: «isolamento totale», anche durante l'ora d'aria. Nel maggio '94 una corte speciale (e cioè composta da soli giudici togati e nessun giudice popolare) condanna la banda per gli omicidi: ergastolo per tutti. (Da notare che in Italia non esistono corti speciali e tutti i processi di terrorismo sono stati fatti da corti d'assise ordinarie). Ma non basta: diciotto anni di «sûreté» e cioè il regime speciale. Senza sconti e senza scherzi. Tant'è vero che tuttora sono tutti in «sureté», compresa l'emiplegica Ménigon e il «pazzo» Cipriani. Tra un anno finirà il regime speciale, ma intanto è stata approvata la legge Kouchner per alleviare i detenuti vecchi e malati. Ne ha beneficiato l'ex prefetto collaborazionista Papon condannato per la deportazione di migliaia di ebrei, non gli ex terroristi di Action Directe che in questi anni hanno fatto mesi e mesi di sciopero della fame. Persino il sindacato dei magistrati ha considerato la loro detenzione assimilabile a una « tortura e a un trattamento disumano e degradante rispetto alle Convenzioni europee». Se qualcuno di quelli che hanno firmato per Battisti volesse farlo anche per Nathalie, vada al sito internet http://nlpf.samizdat.net. La Stampa 17 marzo 2004http://www.lastampa.it
Ottaviano
Mar 18 2004, 20:24
Francesco, hai tutto il mio appoggio. E' incredibile che ci sia ancora gente che appoggi i terroristi e gli assassini. Come è anche incredibile che uno stato 'democratico' come la Francia accolga dei criminali assassini e terroristi, neanche fosse l'ex-Urss. In Italia l'estradizione è vietata dalla costituzioni per RAGIONI POLITICHE, Battisti non è un perseguitato politico, ma un assassino. Deduco quindi che in Francia non ci sia un articolo costituzionale come il nostro, ma spero che l'Europa la obblighi a farlo. E' inconcepibile.
La pena di morte sarebbe il minimo come punizione contro i terroristi, l'unico inconveniente che non mi fa essere favorevole ad essa è il fatto che è possibile commettere errori giudiziari (a causa di processi manovrati politicamente oppure nel caso di incastri, false prove, eccettera) e quindi si rischia di uccidere degli innicenti.
Ottaviano
Mar 18 2004, 20:38
| QUOTE (Francesco @ Mar 6 2004, 13:28) | | QUOTE | Se è stato perdonato Tuti dopo 29 anni, non vedo perchè non perdonare lui, mi sembra pure che il numero di omicidi sia uguale. |
Che stupido ragionamento! Chiunque sia Tuti perché ripetere lo stesso errore? Questa mi è nuova! Berlusconi che stermina un'intera popolazione... l'hai sentito sul coriere degli ippopotami o il giornale delle giraffe? |
Concordo! Adesso cosa dobbiamo fare? Perdonare tutti i criminali e lascirli razziare il nostro paese? Dobbiamo lasciarli compiere altre stragi? La prigione, oltre che a punire e a fare giustia, serve anche ad isolare i criminali dalla soietà, in modo che non ne compiano altri!
Ormai Berlusconi è il capro espiatorio per ogni cosa. E' stato lui a a compiere l'attentato ai nostri Carabinieri, è stato lui a fare scoppiare i treni in Spagna, è perfino stato lui a compiere l'attentato dell11 settembre, tra un po' si dirà che è lui a far scoppiare le gurre in Kosovo. Sempre così. Per qualsiasi cosa che sia negativa sarà sempre colpa sua. Se quest'estate sarà troppo caldo la colpa sarà sua perchè le sue industrie inquinano troppo, se il vino non viene più bene sarà colpa sua, se le zanzare tigre arriveranno anche in montagna sarà colpa sua, se i treni arrivano cinque minuti in ritardo è colpa sua. Per la sinistra la colpa di tutti mali è colpa di Berlusconi, anche il peccato originale!
Roderigo
Mar 20 2004, 01:26
Nei messaggi precedenti ho spiegato perchè, secondo me, il rifiuto francese, almeno finora, all'estradizione di Cesare Battisti è giusto, o quantomeno legittimo.
Aggiungo a lato una considerazione. L'impegno del governo di centrodestra, fino all'accordo con il ministro della giustizia francese, per il riesame, caso per caso, della situazione dei vecchi latitanti o rifugiati politici, in Francia, negli anni di piombo o subito dopo, per riguadagnarli alla reclusione nelle patrie galere , ha soprattutto una valenza propagandistica e mistificatoria, poichè vengono venduti all'opinione pubblica come successi della lotta al terrorismo le estradizioni di persone, come Persichetti, Battisti, ormai innocue ed estranee alle attuali BR o sedicenti tali.
Ottaviano
Mar 20 2004, 11:46
Che siano innocue o no, gli assassini devono pagare per quello che hanno fatto. Uccidere delle persone è il peggior delitto che si possa commettere. Se un nazista viene da te ed uccide i tuoi familiari, saresti disposto a perdonarlo dopo qualche decina di anni? Perfino Priebke (o non so come si scrive), che ha ben novant'anni (forse potremmo dire che lui è innocuo) è in prigione per aver eseguito gli ordini dei porpri superiori. Tu vuoi invece lasciare libero un assassino che di anni ne ha molti di meno e potrebbe benissimo riorganizzare altri attentati? Sappiamo benissimo che gli estremisti, che in questo caso sono anche dei vili violenti assassini, non cambiano le proprie idee. Comunque ognuno deve pagare per i propri errori. Se non c'è giustizia la società va nel caos.
Rambaldo
Mar 20 2004, 12:14
| QUOTE (Ottaviano @ Mar 20 2004, 11:46) | | Perfino Priebke (o non so come si scrive), che ha ben novant'anni (forse potremmo dire che lui è innocuo) è in prigione per aver eseguito gli ordini dei porpri superiori. |
Solo per ricordare di un errore in cui si cade spesso. Priebke non è stato condannato per l'esecuzione degli ordini del suo superiore, il che avrebbe implicato la trucidazione di 330 persone - 10 per ognuno dei 33 soldati tedeschi morti nell'attentato di via rasella- ma per averne uccise 335 senza preoccuparsi delle vite in più che andava a spezzare. Questo è il motivo della sentenza. Chi vuole perdoni, ma non dimentichiamo.
p.s. Beccaria ha scritto un celebre libro sui crimini e loro punibilità non legata all'antica concezione 'occhio per occhio'. Se può interessarti ne esistono diverse edizioni. Ciao
Ottaviano
Mar 20 2004, 14:10
Gli assassini non si devono dimenticare, sia che siano compiuti da terroristi di sinistra che da militari di destra. I colpevoli devono pagare per ciò che hanno fatto. Su questo per me non si discute, ma mi sembra invece che sia qualcun altro a vederla in modo diverso...
Francesco
Mar 20 2004, 14:21
| QUOTE (Ottaviano @ Mar 20 2004, 14:10) | | Gli assassini non si devono dimenticare, sia che siano compiuti da terroristi di sinistra che da militari di destra. I colpevoli devono pagare per ciò che hanno fatto. Su questo per me non si discute, ma mi sembra invece che sia qualcun altro a vederla in modo diverso... |
La si vede diversamente per motivi che conosci bene. Secondo te avrebbero avuto la stessa reazione se Battisti fosse stato un militante dell'MSI e venisse liberato con la ridicola scusa che adesso è innocuo (ma neanche pentito), e che è diventato un grande intelletuale solo per aver sporcato qualche libro con i suoi deliri?
Roderigo
Mar 20 2004, 14:39
| QUOTE (Ottaviano @ Mar 20 2004, 11:46) | | Che siano innocue o no, gli assassini devono pagare per quello che hanno fatto. Uccidere delle persone è il peggior delitto che si possa commettere. Se un nazista viene da te ed uccide i tuoi familiari, saresti disposto a perdonarlo dopo qualche decina di anni? Perfino Priebke (o non so come si scrive), che ha ben novant'anni (forse potremmo dire che lui è innocuo) è in prigione per aver eseguito gli ordini dei porpri superiori. Tu vuoi invece lasciare libero un assassino che di anni ne ha molti di meno e potrebbe benissimo riorganizzare altri attentati? Sappiamo benissimo che gli estremisti, che in questo caso sono anche dei vili violenti assassini, non cambiano le proprie idee. Comunque ognuno deve pagare per i propri errori. Se non c'è giustizia la società va nel caos. |
Il diritto non può fondarsi sui miei sentimenti. Se qualcuno uccide i miei familiari, io potrei odiarlo e volerlo uccidere. E' comprensibile, ma non può essere il fondamento delle leggi di uno stato civile. Priebke non è in carcere, è agli arresti domiciliari. Sul suo caso ho aperto un topic, dove scrivo e riproduco articoli in cui si sostengono gli stessi principi espressi qui per Battisti. Vedi: Pronunciarsi su Erich PriebkeA proposito dei motivi per cui la pensiamo diversamente, non ho invece letto, cari Francesco e Ottaviano, i vostri commenti sulle assoluzioni nel processo per Piazza Fontana. Come mai?
Francesco
Mar 20 2004, 14:59
| QUOTE | | A proposito dei motivi per cui la pensiamo diversamente, non ho invece letto, cari Francesco e Ottaviano, i vostri commenti sulle assoluzioni nel processo per Piazza Fontana. Come mai? |
Eccolo: Condanno il verdetto e mi associo indignato per il vile attentato alla democrazia!
II terrorista che sconquassa la sinistra
Che certa sinistra ambisca di andare al governo è normale e legittimo. Ma per arrivarci non basta che si limiti a dire che Berlusconi è brutto sporco e cattivo. Oltre a curarsi l'orticaria per allergia al presidente del Consiglio, dovrebbe dirci cosa ne pensa sul terrorismo e su come intenda regolare i conti con coloro che, del terrorismo, furono ideatori e braccio armato. È il caso di Cesare Battisti, trent'anni fa, con i Proletari armati per il comunismo, questo signorino trovò il tempo e il pelo sullo stomaco per far fuori quattro innocenti. Per quelle morti e per altri reati commessi, fu arrestato e condannato a due ergastoli. Imprigionato, nel '90 evase dal carcere e fuggì a Parigi, dove divenne libero, riverito e ben compensato scrittore di gialli, fino al dieci febbraio scorso, quando la tenacia del ministro Castelli alla ricerca di latitanti, lo fa arrestare. Ma ventidue giorni di galera devono essere sembrati un' eternità al giudice della Corte d'Appello francese, che, il tre marzo, lo manda libero, sia pure in libertà sorvegliata. Ad accoglierlo all'uscita della Santé, l'altro "emigrato", Oreste Scalzone, un gruppo di comunisti e socialisti francesi, parenti, amici... Come in un peana di vittoria, intonano insieme "Bella ciao". Il carnefice pluriomicida indossa i panni del partigiano, "'l'eroe buono in lotta col nemico fascista. La sinistra francese parla di un arresto indebito, avvenuto solo per fare un "favore" al governo italiano, mentre l' avvocato difensore di Battisti parla di combine. Più o meno un inganno concordato. A completare il quadro, è salito in cattedra anche Le Monde, il quotidiano parigino, da sempre considerato il santuario del pensiero progressista, il quale ha preso le difese di Battisti, sostenendo che, negli anni '70, egli portò la democrazia in Italia. Mosso da tanta ispirazione, il Comune di Parigi, per non essere da meno, lo ha preso sotto la propria protezione. Nel passato, tale privilegio era stato concesso soltanto al grande scrittore Victor Hugo e a Madame Curie, due volte Nobel, per gli studi sulla radioattività, nel 1903 e nel 1911. In Italia, una parte della sinistra s'è espressa con Luciano Violante il quale, con equilibrio e argomentazioni giuridiche ha detto sì all'arresto e all' estradizione. Ma la sua, rischia d'essere una voce isolata. Vauro, il vignettista, si chiede cosa sia tutto 'sto polverone sul terrorismo e giudica l'evasione dal carcere un diritto dei cittadini "dato che siamo nel Paese dove molti si sottraggono alla giustizia e fanno dell'impunità un valore". Tradotto: Berlusconi come Battisti. Rossana Rossanda sul Manifesto sostiene che il terrorista non avrebbe avuto, durante il processo, tutte le garanzie necessarie e perciò... Graziella Mascia, deputato di Rifondazione si oppone alla sua estradizione e chiede per lui libertà immediata. A Violante si oppongono anche i verdi Bulgarelli e Cencato. Luciana Castellina si chiede cosa serva parlar di terrorismo trent' anni dopo e Luciano Canfora, mente della sinistra, chiede la par condicio, dato che Zorzi,imputato "nero" per piazza Fontana, e per il quale il processo è ancora in corso, è altrettanto libero in Giappone. Ho registrato, per i lettori, solo la punta dell'iceberg delle opinioni, lasciando loro libertà di giudizio. Soltanto chiudo con qualche domanda. Che credibilità può avere chi, giornali o politici che siano, vuoI far credere che l'Italia degli anni '70 era un regime fascista, che legittimava la guerra civile e il terrorismo? Che senso ha confondere l'asilo politico, che è uno strumento nobile della democrazia, con le coperture ideologiche dei delinquenti? Non è forse una forma di fiancheggiamento, soprattutto dopo l'undici settembre, lasciar intendere che i reati legati al terrorismo si estinguono evadendo dal carcere e aspettando che passi il tempo? Che senso ha fare l'Europa unita, se dalla Francia viene questa cultura della giustizia? E che sinistra aspetta gli italiani se decidessero di mandarla al governo?
Rambaldo
Mar 20 2004, 17:14
Ciao bpaul, è per ricordarti che, nelle regole del forum, è richiesto di citare la fonte degli articoli postati. Grazie
chiedo venia, la fonte viene dal settimanale VERONA FEDELE.
Ottaviano
Mar 21 2004, 11:11
| QUOTE (Roderigo @ Mar 20 2004, 13:39) | A proposito dei motivi per cui la pensiamo diversamente, non ho invece letto, cari Francesco e Ottaviano, i vostri commenti sulle assoluzioni nel processo per Piazza Fontana. Come mai? |
Non sono informatissimo su piazza Fontana, ma vedrò di dare anch'io un'opinione.
Ottaviano
Mar 21 2004, 11:37
| QUOTE (Francesco @ Mar 20 2004, 13:21) | | QUOTE (Ottaviano @ Mar 20 2004, 14:10) | | Gli assassini non si devono dimenticare, sia che siano compiuti da terroristi di sinistra che da militari di destra. I colpevoli devono pagare per ciò che hanno fatto. Su questo per me non si discute, ma mi sembra invece che sia qualcun altro a vederla in modo diverso... |
La si vede diversamente per motivi che conosci bene. Secondo te avrebbero avuto la stessa reazione se Battisti fosse stato un militante dell'MSI e venisse liberato con la ridicola scusa che adesso è innocuo (ma neanche pentito), e che è diventato un grande intelletuale solo per aver sporcato qualche libro con i suoi deliri?
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Certo che la reazione non sarebbe stata la stessa. Purtroppo nel comunismo (ma anche nella sinistra più in generale) manca il principio di giustizia che viene sostituito da quello di uguaglianza, rendendo il criminale uguale alla persona onesta. Nel caso di Battisti non vi è neppure esso perchè non tutte le persone sono uguali davanti alla legge. Questa è una grave mancanza. Mi pare che qui ci sia qualcuno che si schieri dalla parte delle brigate rosse invece di combattere il comunismo. Sembra che invece di pace ci sia solo una voglia di terrorismo e di guerra civile. Io sono di destra (non il centro-destra liberale), ma non provo alcuna simpatia per i più estremisti delle nostre ideologie, cioè quelli che imbrattano i muri con svastiche e celtiche. Invece noto tristemente che a sinistra gli estremisti si difendono, e non solo quelli che sporcano i muri, ma anche i terroristi! I terroristi di destra non esistono (almeno in Italia), ma se esistessero non sarei certamente dalla loro parte. Colpire la povera gente è contrario ai nostri principi, e non solo i la popolazione innocente, ma anche gli avversari politici. Non è etico.
Ottaviano
Mar 21 2004, 11:49
| QUOTE (Roderigo @ Mar 20 2004, 13:39) | | Il diritto non può fondarsi sui miei sentimenti. Se qualcuno uccide i miei familiari, io potrei odiarlo e volerlo uccidere. E' comprensibile, ma non può essere il fondamento delle leggi di uno stato civile. |
La legge dev'essere uguale per tutti. Se uno assassina qualcun altro deve pagare ciò che ha fatto. Nell'esempio che ti ho fatto, la legge non starebbe dalla parte dei sentimenti, ma della giustizia. La giustizia è un diritto fondamentale, come anche il diritto alla vita. La libertà non può essere assoluta perchè noi viviamo in na società di individui, quindi la libertà del singolo finisce dove inizia quella degli altri. Uno non può andare in giro ad uccidere chi più gli aggrada, se no torniamo alla preistoria, dove vigeva la legge del più forte, altro che uguaglianza!
Se una persona ammazza qualcun altro, essa ha privato la vittima della vita, e nessuno può arrogarsi il diritto di togliere la vita a qualcun altro. Sei contrario alla pena di morte, vero? Allora dovresti essere contrario anche alle uccisioni causate dal terrorismo...
Roderigo
Mar 21 2004, 15:46
Ho forse scritto che sono favorevole agli omicidi terroristici o che questi debbano rimanere impuniti?
Ottaviano
Mar 21 2004, 16:18
Questo è quello che mi sembra... Secondo te questo Battisti bisognerebbe incarcerarlo od è meglio lasciarlo libero perchè "innocuo"?
Roderigo
Mar 21 2004, 16:24
| QUOTE (Ottaviano @ Mar 21 2004, 16:18) | | Questo è quello che mi sembra... Secondo te questo Battisti bisognerebbe incarcerarlo od è meglio lasciarlo libero perchè "innocuo"? |
Come ho scritto in precedenza, secondo me bisognerebbe ripetere il processo, perchè Battisti è stato condannato in contumacia, senza quindi potersi avvalere del diritto alla difesa. Se giudicato colpevole, non essendo più socialmente pericoloso, dovrebbe essere destinato ad una pena alternativa al carcere.
Ottaviano
Mar 21 2004, 17:43
Come puoi dimostrare che non è più pericoloso? Neanche lui stesso potrebbe ammetterlo a sè stesso, non si può sapere cosa potrebbe riorganizzare una volta tornato in Italia, sono sicuro che è ancora strettamente convinto delle proprie idee (anche del "mordi e fuggi")...
Lui è un assassino, perchè bisognerebbe perdonare ciò che ha fatto? Se ci fosse giustizia lui dovrebbe passare tutta la vita in carcere. C'è ancora qualcuno che sta in prigione per aver sventolato una bandiera in piazza San Marco, mentre lui ha ucciso ed è libero?
Roderigo
Apr 7 2004, 16:11
Estradizione Battisti, difesa annuncia rinvio udienza(ASCA-AFP, 14:41) - PARIGI, 6 APR - Jean-Jacques De Felice, l'avvocato di Cesare Battisti, ha annunciato oggi che l'esame della domanda di estradizione del suo cliente da parte della Corte d'Appello di Parigi, previsto per domani, verra' rinviato a data da destinarsi. ''Il presidente Norbert Gurtner ha deciso di rinviare la decisione dopo aver ricevuto un dossier di piu' di 800 pagine dall'Italia'', ha dichiarato De Felice, aggiungendo che la decisione verra' annunciata formalmente all'udienza di domani. De Felice si e' detto ''stupefatto della disinvoltura delle autorita' italiane nei confronti della Corte e della difesa'' e della decisione di inviare il dossier alla vigilia dell'udienza. http://www.asca.it
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